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	<title>Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sanità e Covid19: lettera aperta a Conte, Lamorgese e Speranza dal Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 14:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
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					<description><![CDATA[La questione Sanità nell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza preoccupa cittadini, medici, infermieri e oss per l&#8217;aumento esponenziale dei casi di Covid19 e per come si chiede a tutti di fronteggiare l&#8217;emergenza nel caos e senza attrezzature e percorsi necessari. Anche la recente ispezione dei&#160;NAS&#160;conferma le preoccupazioni di tutti che oggi sfociano in una lettera aperta inviata [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione Sanità nell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza preoccupa cittadini, medici, infermieri e oss</strong> per l&#8217;aumento esponenziale dei casi di Covid19 e per come si chiede a tutti di fronteggiare l&#8217;emergenza nel caos e senza attrezzature e percorsi necessari. Anche la recente ispezione dei&nbsp;<strong>NAS</strong>&nbsp;conferma le preoccupazioni di tutti che oggi sfociano in una lettera aperta inviata dal <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank"><strong>Movimento NOI</strong></a> al Presidente del Consiglio dei ministri&nbsp;<strong>Giuseppe Conte</strong>, al ministro dell&#8217;Interno&nbsp;<strong>Luciana Lamorgese,</strong>&nbsp;al ministro della Salute&nbsp;<strong>Roberto Speranza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Movimento NOI che recentemente&nbsp;ha sollecitato la Magistratura di Cosenza con un esposto molto dettagliato</strong>, <strong>nel totale e incomprensibile silenzio della politica regionale e locale</strong>, facendosi carico del lamento di molti, chiede al Governo immediati provvedimenti non solo rivolti a sanare l&#8217;emergenza Covid, ma la stessa organizzazione sanitaria dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza che nel suo Pronto Soccorso e in alcuni reparti, <strong>vede l&#8217;acuirsi dell&#8217;incapacità politica locale di provvedere alla soluzione di problemi endemici</strong>, che devono necessariamente trovare una soluzione definitiva nell&#8217;assunzione del personale mancante, nella messa in sicurezza del Pronto Soccorso e dei Reparti, della costruzione di nuovi ed efficienti Ospedali pubblici, adeguati alle esigenze della medicina&nbsp;moderna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione di stallo provocata dal Covid19 pesa, inoltre, su tutti quanti non riescono a curare altre gravissime patologie che vedono diluiti in un tempo incredibilmente eccessivo terapie e interventi, a rischio della vita di molti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA LETTERA APERTA</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1700" height="935" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento NOI" data-id="15146" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/2020/10/fabio-gallo-troppa-corruzione-salto-generazionale-e-indispensabile/fabio-gallo-movimento-noi-popolari/" class="wp-image-15146" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-480x264.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-768x422.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1536x845.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-696x383.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1068x587.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Fabio Gallo &#8211; Portavoce Nazionale del Movimento NOI</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggetto</strong>:&nbsp;Condizioni emergenziali della sanità calabrese con precipuo riferimento al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza “<em>Annunziata-Santa Barbara-Mariano Santo</em>”.&nbsp;<strong>Richiesta di intervento urgente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ben note difficoltà che affliggono la sanità calabrese, pur in costanza della gestione commissariale, protrattasi da oltre un decennio, hanno ormai assunto i connotati del disastro assistenziale ed organizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il che, peraltro, avviene nel corso di una congiuntura storica eccezionalmente sfavorevole che, oltre al quotidiano acuirsi delle difficoltà legate alla recrudescenza dell&#8217;epidemia da Covid-19, ha visto la Regione Calabria subire in breve tempo vuoti incolmabili di&nbsp;<em>governance</em>, sia per le dichiarate dimissioni del Commissario Regionale ad acta per il piano di rientro, Generale Saverio Cotticelli, sia, da ultimo, per la prematura quanto drammatica scomparsa della Governatrice regionale On.le Jole Santelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le odierne vicende, unitamente alle pregresse quanto endemiche carenze sistemiche della sanità regionale, rischiano di degenerare in autentiche spirali di sfiducia collettiva e di disaffezione dei cittadini al senso delle istituzioni.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="1900" height="1246" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg" alt="" data-id="15171" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=15171" class="wp-image-15171" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg 1900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-412x270.jpg 412w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-768x504.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-1536x1007.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-696x456.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-1068x700.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1900px) 100vw, 1900px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Francesco Guido, Avvocato &#8211; Dipartimento Diritto e Giustizia Movimento NOI</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’estrinsecazione di tali gravissime evenienze costituisce quotidianamente l’autentico dramma vissuto in prima persona dai sanitari del Pronto Soccorso dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, un Ospedale HUB, il maggiore della regione Calabria, che più di ogni altro soffre per la prolungata carenza di medici, infermieri ed oss, soprattutto in reparti chiave come il Pronto Soccorso ed il reparto di Malattie Infettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare l&#8217;Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Emergenza soffre una particolare condizione di carenza di personale medico tanto da costituire un campione del tutto eccezionale di insufficienza nell&#8217;erogazione del servizio sanitario basilare per i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di circostanziare quanto sin qui esposto è da considerare che, assumendo a base le linee guida della SIMEU, stilate sul rapporto medici-accessi annui in Pronto Soccorso, un HUB come quello di Cosenza&nbsp;<strong>dovrebbe avere tra i 18 ed i 20 medici in organico, mentre ve ne sono attualmente in</strong>&nbsp;<strong>servizio effettivo soltanto 9</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Né si tratta di un’eccezionale carenza dovuta a speciali quanto temporanee congiunture storiche, posto che da molti mesi l&#8217;Azienda Ospedaliera, pur in periodo di massimo contenimento degli effetti della pandemia, ha omesso di approntare qualsivoglia concreta iniziativa volta al reintegro di un numero di medici adeguati al Pronto Soccorso di un Hub di primo livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto drammatica è la carenza di posti letto nei reparti, tanto da costringere i pazienti a lunghe permanenze all&#8217;interno dei locali del Pronto Soccorso, in condizioni che definire precarie è riduttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si considera che le gravissime contingenze sanitarie dell&#8217;attuale fase storica imporrebbero una maggiore cautela, anche nel distanziamento tra i pazienti affetti da Covid-19 ed i portatori di altre patologie, è agevole comprendere la preoccupazione dei sanitari in servizio presso il Pronto Soccorso, avuto riguardo del fatto che, al momento, non è in funzione alcun “<em>reparto covid</em>”, né tendostrutture esterne, finalizzate alle operazioni di pre-triage e permanenza dei pazienti positivi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img decoding="async" width="869" height="900" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO.jpg" alt="" class="wp-image-15176" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO.jpg 869w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-290x300.jpg 290w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-261x270.jpg 261w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-768x795.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-696x721.jpg 696w" sizes="(max-width: 869px) 100vw, 869px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva l’istaurarsi di una pericolosa condizione di promiscuità all&#8217;interno degli ambulatori del Pronto Soccorso, con potenziali ma non improbabili rischi di contagio per l&#8217;utenza e gli operatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Com&#8217;è noto tali pericoli si possono prevenire unicamente mediante l’adozione di idonei “<em>percorsi</em>” differenziati tra pazienti positivi al virus e pazienti affetti da altre patologie, di modo che la presenza o il transito dei primi non arrechi nocumento ai secondi, né al personale sanitario preposto all&#8217;accettazione e cura di questi ultimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si pensi, a titolo esemplificativo, all&#8217;aggravamento delle condizioni di salute che potrebbe ricadere su quei pazienti oncologici i quali assiduamente ricorrono all’assistenza del Pronto Soccorso, qualora dovessero contrarre il virus in ambiente sanitario, così determinandone irreversibili degenerazioni del complessivo stato di salute e, financo, esiti prematuramente infausti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il che, oltre alla violazione di norme di legge in tema di sicurezza e salubrità dei luoghi nosocomiali, comporterebbe altresì gravissime conseguenze di ordine legale, in relazione al contenzioso che finirebbe per abbattersi sullo Stato in termini di onerose richieste risarcitorie da parte di eventuali pazienti lesi o deceduti per via del contagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’, pertanto, improcrastinabile l’organizzazione di un ospedale precipuamente dedicato alla cura dei pazienti affetti dal Coronavirus, avente sede distaccate e/o isolata rispetto al nosocomio destinato alla generalità dell’utenza e per patologie diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle more della realizzazione del suddetto presidio ospedaliero&nbsp;<em>ad hoc</em>&nbsp;necessita con indefettibile urgenza la predisposizione di una corsia preferenziale per i pazienti positivi, interdetta alla permanenza ed al transito di operatori ed utenti affetti da altri patologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre è d’uopo attribuire primaria rilevanza alla ben nota problematica dell’insufficienza di spazi ove collocare idoneamente i sospetti covid in attesa di tampone, avuto anche riguardo dell&#8217;incipiente stagione invernale che, com&#8217;è noto, richiede la predisposizione di soluzioni interne alla struttura ospedaliera atte ad evitare l&#8217;impatto degli agenti atmosferici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1382" height="782" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg" alt="Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI" class="wp-image-14168" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg 1382w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-477x270.jpg 477w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-1024x579.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1382px) 100vw, 1382px" /><figcaption>Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A tale ultima problematica si riconnette l&#8217;inadeguatezza strutturale dei locali ove ha sede il Pronto Soccorso che, senz’altro, in attesa della realizzazione del nuovo ospedale, deve essere allocato altrove e poter disporre di ambulatori che garantiscano il diritto alla privacy dei pazienti ed il distanziamento previsto anche dalle vigenti normative in materia di contenimento del contagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’, in ultimo, necessario ricostituire le condizioni minime di sicurezza anche sotto il profilo dell&#8217;incolumità degli operatori sanitari del Pronto Soccorso i quali quotidianamente subiscono atti lesivi, percosse, ingiurie, minacce e condotte intimidatorie da parte dell’utenza che, probabilmente a causa del disservizio patito, dà libero sfogo ad aggressività e violenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di ristabilire idonee condizioni di sicurezza ed ordine pubblico ed evitare che tali esecrabili condotte possano sfociare in delitti ai danni delle persone e del patrimonio dell&#8217;ente, non vi è altra strada percorribile che non sia il ripristino di una postazione stabile di Pubblica Sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, confidando, nel provvidenziale quanto urgente intervento delle On.li Signorie Loro, restiamo a disposizione ai fini di qualsivoglia ulteriore costruttivo confronto od approfondimenti e rivolgiamo i nostri più deferenti saluti.</p>
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		<title>Insieme a Francesco Champions for Peace: lo Sport torna all&#8217;Etica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 20:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 13 Marzo 2014 &#8211; Redazione IL PARLAMENTARE.IT/ Fervono i preparativi del Grande Evento dedicato al primo anno di pontificato di Papa Francesco dalle Istituzioni del Mondo dello Sport che, coordinate dalle no profit Fondazione “Paolo di Tarso” e “Un cuore per tutti, tutti per un cuore &#8211; Onlus”, discuteranno sui temi della Medicina, dell’Etica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme-a-francesco-champios-for-peace.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="insieme-a-francesco-champions-for-peace" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme-a-francesco-champios-for-peace.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">&#8220;Insieme a Francesco &#8211; Champions for Peace&#8221; &#8211; il grande Evento della Medicina per il rilancio dell&#8217;Etica dello Sport</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Roma, 13 Marzo 2014 &#8211; Redazione IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Fervono i preparativi del Grande Evento dedicato al primo anno di <b>pontificato di Papa Francesco</b> dalle Istituzioni del <b>Mondo dello Sport</b> che, coordinate dalle no profit <a href="http://www.paoloditarso.it/">Fondazione “Paolo di Tarso”</a> e “Un cuore per tutti, tutti per un cuore &#8211; Onlus”, discuteranno sui temi della Medicina, dell’Etica, della Famiglia, dei Giovani e del vivere sano. Al Progetto insignito dalla Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, è stato dato il nome <b><a href="http://www.insiemeafrancesco.it/">“Insieme a Francesco – Champions for Peace”</a></b> a simboleggiare la volontà dell’Organizzazione di sostenere il <b>ritorno alla centralità dell’Essere Umano</b> promosso da <b>Papa Francesco</b>, perché lo Sport possa tornare ad essere immagine di alti valori come la <b>“lealtà”</b>, per una società non violenta e solidale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>METTERE CONCRETAMENTE IN PRATICA IL MESSAGGIO DEL PONTEFICE</strong><br />
Con oltre <b>40 relazioni scientifiche</b> il Meeting vuole contribuire concretamente, come concreto è il messaggio di Papa Francesco, a fornire indicazioni di supporto alla Società Civile. Perché lo Sport insieme al vivere sano e ad una sana alimentazione possano tornare ad essere un patrimonio culturale della collettività, tra i relatori vi saranno rappresentanze di <b>Milano EXPO 2015</b> e di <b>EXPO Mondiale Dieta Mediterranea 2016</b>. Il Meeting che si farà contenitore di una <b>divertente partita al pallone tra bambini</b>, i veri campioni della storica giornata, si terrà <b>venerdì 28 marzo 2014, dalle ore 8.00 alle 18.00,</b> presso la <b>Caserma Salvo D’Acquisto</b>, Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”, Via Tor di Quinto, ingresso n. 65. Tutta la Stampa è invitata.  “Insieme a Francesco – Champions for Peace” sostiene le opere di carità del Santo Padre e chi volesse farlo potrà contribuire con una offerta attraverso il conto corrente dedicato reperibile sul sito ufficiale <a href="http://www.insiemeafrancesco.it/">www.insiemeafrancesco.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;"><b>APPROFONDIMENTI IN CONTINUO AGGIORNAMENTO.<br />
</b>Dal Meeting Internazionale di Medicina dello Sport verranno mandati messaggi, in particolare a famiglie e giovani, sul ritorno ai valori veri dello sport, allo sport etico come salute della persona, come prevenzione e cura di malattie cardiocircolatorie o dell’obesità infantile, come stile di vita corretto agevolato da una sana alimentazione a tavola e incentivo alla crescita nella lealtà, nella giusta competizione, nel gioco di squadra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A &#8220;INSIEME A FRANCESCO&#8221; LA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</strong><br />
La manifestazione prevede il patrocinio ed il coinvolgimento degli enti internazionali e nazionali del mondo dello Sport,  tra cui <b>Fims, Coni, Figc, Csi, Lamica</b>, e il patrocinio della <a href="http://www.quirinale.it/">Presidenza della Repubblica Italiana</a> che ha concesso al Meeting la sua “Medaglia”, della <b>Presidenza del Consiglio dei Ministri</b> – Dipartimento Affari Regionali, Turismo e Sport, del <a href="http://www.laici.va/content/laici/it.html">Pontificio Consiglio per i Laici</a> della <b>Città del Vaticano</b>, <b>dell’Arma dei Carabinieri</b>, di <b>Roma Capitale</b> Assessorato Qualità della Vita, Sport e Benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accredito dei partecipanti è fissato per le 8.00, con l’intervento di università italiane che per l’occasione coinvolgeranno studenti e giovani professionalità per l’acquisizione di attestati di partecipazioni, attività seminariali, crediti formativi, tra cui la <b>Lumsa, l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’Università G. D’Annunzio di Chieti, l’Unical &#8211; Università della Calabria</b>. Alle 9.00 aprirà il convegno un simbolico calcio di pallone tra i bambini dell’<b>Oratorio romano di San Giovanni Crisostomo</b>, le cui attività sportive sono gestite <b>dall’Associazione ASLD Life </b>e i ragazzi, orfani e di diversa nazionalità, della <b>Casa Famiglia “Il Fanciullino”</b>, che continueranno poi a disputare partite e a giocare sul campo dell’<b>Arma dei Carabinieri </b>fino alle 13.00 anche insieme ad altre associazioni sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Convegno Internazionale, diviso in tre sessioni di lavoro presiedute dal <b>dott. Ivo Pulcini</b> responsabile medico sportivo del Progetto e del Meeting, dal <b>Prof. Attilio Parisi</b> Docente <b>dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico </b>e dal <b>Dott. Foad Aodi</b>, Specialista in Fisiatria e Terapia Antalgica, non mancheranno notizie mediche sportive puntuali e al di sopra di ogni speranza come quella data <b>dall’Area Emergenza Pediatrica</b> del <b>Policlinico Umberto I</b> o informazioni e avvisi sociali ad opera di enti come <b>l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare</b>, con momenti ecumenici importanti grazie all’Associazione <b>Co-Mai, Amsi, Uniti per Unire,</b> nell’unione e la collaborazione tra <b>medici di diverse culture e religioni </b>sui temi corretti della Medicina dello Sport.</p>
<p style="text-align: justify;">In concomitanza del primo anniversario di <b>Pontificato di Papa Francesco</b> oltre a dedicare al Santo Padre un evento, l’organizzazione composta interamente da Laici, ha avvertito l’esigenza di fare qualcosa di concreto e di coinvolgere una importante fetta di Società Civile nel percorso culturale “Insieme a Francesco” intrapreso con l’inizio del Pontificato di <b>Papa Bergoglio</b> dalla <b>Fondazione “Paolo di Tarso”</b>, affinché possa, in modo permanente, contribuire a vivificare il mondo sportivo delle attenzioni necessarie perché insieme al mondo scientifico nel Progetto “Insieme a Francesco – Champions for Peace” i giovani imparino ad essere non solo Campioni sul campo di calcio ma anche <b>Campioni nella Vita</b>.</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Per contribuire:</b></p>
<p align="center"><b>Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”<br />
BCC Medio Crati<br />
IBAN: IT86W0706216200000000122094<br />
con la causale “Insieme a Francesco – Champions for Peace”</b></p>
<p align="center">Tutti i proventi del progetto sono destinati all’Elemosineria Apostolica.</p>
<p align="center">Info e contatti: <a href="http://www.insiemeafrancesco.it/">www.insiemeafrancesco.it</a>.</p>
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		<title>&#8220;Corrado Passera Ministro&#8221;. Imprese e Giovani dicono: Sarà nostra condanna a morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[San Paolo IMI]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Economico]]></category>
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					<description><![CDATA[Corrado Passera è stato nominato Ministro allo Sviluppo Economico. &#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_3410" aria-describedby="caption-attachment-3410" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/corrado_passera/" rel="attachment wp-att-3410"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3410" title="corrado_passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3410" class="wp-caption-text">Corrado Passera su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure></p>
<p><strong>Corrado Passera</strong> è stato nominato <strong>Ministro allo Sviluppo Economico</strong>.<br />
&#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta finanza internazionale. <em>Se così non fosse, </em><em>sarebbe come nominare Ministro della Giustizia l&#8217;esecutore delle pene di morte&#8221;.</em></p>
<p>LA REALTA&#8217; : POLITICA FUORI BANCHE DENTRO<br />
Premettiamo che sarebbe come nascondere un elefante dietro una farfalla continuare a dire che la Politica e i Partiti sono stati indispensabili in questo momento poiché i segni sono chiari e indicano che <strong>Mario Monti</strong> ha dovuto fare completamente piazza pulita di rappresentanti della stessa classe politice ittaliana che, evidentemente, non avrebbe prodotto il benchè minimo surplus di valore. Testimonianza palese è la posizione di Gianni Letta e Giuliano Amato che non compaiono, al momento, nella lista dei nuovi ministri.</p>
<p>IL CONTROSENSO: LE BANCHE ALLA GUIDA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DELL&#8217;ITALIA<br />
Cosa significa in linguaggio non politichese tutto questo? Evidentemente Monti sta cercando di mettere insieme un sistema che dia l&#8217;impressione di essere fortemente competente e credibile nella materia finanziaria ed economica allo scopo di dare all&#8217;esterno una immagine prestigiosa e di livello capace di riscattare le sorti economiche dell&#8217;Italia. Ma basterà? <em>&#8220;Assolutamente no&#8221;</em> &#8211; dicono i giovani imprenditori che negli ultimi anni hanno subito la stretta creditizia attuata dalle banche. <em>&#8220;Per stretta creditizia intendiamo &#8211; </em>chiariscono le giovani imprese italiane<em> &#8211; l&#8217;aumento ingiustificato dei tassi d&#8217;interesse passivi, di spese per operazioni bancarie che si rendono sempre più frequenti proprio per l&#8217;evoluzione del sistema finanziario e per la gestione della tesoreria aziendale, di riduzioni di affidamenti in nome di <strong>&#8220;Basilea 2&#8221;</strong> &#8211; oggi &#8211; <strong>&#8220;Basilea 3&#8221;. </strong>Ma la vera realtà &#8211; </em>continuano i giovani imprenditori &#8211; <em>è che le Aziende stanno subendo la mancata patrimonializzazione delle Banche  che non hanno il danaro necessario da accantonare  per affidare le stesse Aziende&#8221;.</em></p>
<p>Ma parliamo più specificatamente nel dettaglio della competenza mostrata dal <strong>Gruppo Intesa San Paolo</strong> al quale appartiene <strong>Corrado Passera</strong>. E&#8217; proprio di queste ore l&#8217;articolo del Corriere della Sera a cura di Massimo Sideri grazie al quale il lamento delle Aziende del Sud stanno ricevendo un trattamento che non si potrà certo imputare alla peggiore politica italiana ma solo ed esclusivamente alle Società SGR tra cui quella del <strong>Gruppo Intesa San Paolo.</strong></p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; lecito chiedere al Presidente della Repubblica Italiana e a Mario Monti</em> &#8211; affermano le giovani imprese &#8211; <em>come sia possibile affidare lo <strong>Sviluppo Economico del nostro Paese e in particolare modo del Mezzogiorno</strong> a Corrado Passera che guida un gruppo che non è stato capace di spendere i <strong>fondi SGR </strong>che con il loro<strong> 50%</strong> fondo perduto sono, tra l&#8217;altro, per metà dei contribuenti</em> (tramite <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ndr). <em>Proprio i Fondi SGR che servono per finanziare progetti innovativi capaci di sviluppare nuove economie nel Mezzogiorno d&#8217;Italia creando nuovi posti di lavoro&#8221;. Approfondisci su <span style="color: #0000ff;"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/</span></a></span></em></p>
<p>Effettivamente sorge spontaneo chiedersi come sia possibile affidare proprio lo Sviluppo Economico all&#8217;Amministratore delegato di un Gruppo bancario che, come tutto il sistema finanziario, in questo momento, sta speculando sull&#8217;acquisto dei nostri Titoli di Stato. Se da una parte vanno ringraziati tutti coloro i quali stanno acquistando il nostro debito pubblico, dall&#8217;altra &#8211; speriamo &#8211; che quanto ricavato dalle stesse banche da tassi di interessi così alti, venga investito a sostegno del mondo imprenditoriale che da lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gestione Fondi Società SGR: pesanti lamentele</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/05/gestione-fondi-societa-sgr-pesanti-lamentele/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 19:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni De Caro IMI San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[IMI San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Governo italiano per mezzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri finanzia al 50% (capitale di rischio) il Fondo per Progetti Innovativi in Ventur Capital che le Società SGR debbono individuare tra quelli meritevoli di sostegno. Ovviamente, sia da parte del Governo che delle Società SGR i soldi si devono investire in progetti che saranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_2008" aria-describedby="caption-attachment-2008" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2008" title="Società SGR" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/società-SGR.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/società-SGR.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/società-SGR-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/società-SGR-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/società-SGR-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /><figcaption id="caption-attachment-2008" class="wp-caption-text">Società SGR</figcaption></figure></p>
<p>Il Governo italiano per mezzo della <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri finanzia al 50%</strong> (capitale di rischio) il <strong>Fondo per Progetti Innovativi in Ventur Capital </strong>che le <strong>Società SGR </strong>debbono individuare tra quelli meritevoli di sostegno. Ovviamente, sia da parte del Governo che delle Società SGR i soldi si devono investire in progetti che saranno capaci di produrre, possibilmente, economie e lavoro. Altrimenti il danaro, come si dice, si butta. E con quello dello Stato, la seconda ipotesi sarebbe assolutamente folle da perseguire.<br />
Un pesante, ben motivato e circostanziato lamento giunge alla nostra Redazione dalla Fondazione italiana nota per essere la più attiva nel mondo dell&#8217;intelligenza connettiva. La riflessione degli esperti della &#8220;Paolo di Tarso&#8221; <strong>tratta di un problema serio perchè pone la sua attenzione sulla capacità e le competenze dei valutatori nominati dalla Società SGR </strong>ai quali tocca decidere del futuro dei progetti ad essi sottoposti, e dunque, del lavoro del domani nel settore Innovazione.<br />
Quando si parla di valutazioni progettuali nel settore innovazione e connettività, oggi, si dice tutto. I fondatori di Google, per esempio, avrebbero poturo incontrare un valutatore incapace e il tutto si sarebbe fermato li. Oggi, invece, il mondo è schiavo di Google e del suo potere nel settore della Gestione della Conoscenza, incluso il sistema finanziario italiano. Tanto, da poter diventare presto un problema di Sicurezza Nazionale poichè quest&#8217;ultima, la Sicurezza nazionale, dipende anche dal potere economico sul quale un Paese può contare.<br />
<strong>Alcuni valutatori posti in campo dalle Società SGR</strong>, effettivamente, potrebbero non essere preparati o informati al punto tale da individuare tra i progetti quelli che potrebbero sbocciare con certezza e produrre realmente economia, dunque degni di un potenziale investimento del Capitale di Rischio che il Governo Italiano investe. Questo il punto.<br />
La definizione stessa di &#8220;Capitale di Rischio&#8221; significa che il progetto potrebbe anche non andare bene. Ciò fa parte della logica dei progetti in genere. Ma non riuscire a scorgere tra le proprie mani un progetto che  potrebbe rappresentare la mecca del nuovo decennio nell&#8217;Italia della rete, atteso il fatto che esso è interprete dei dettami governativi in materia di Turismo, individuati come strategici, e tra l&#8217;eltro già funzionante, farebbe perdere ogni logica sia al senso che il &#8220;Capitale di Rischio&#8221; ha, sia all&#8217;esborso finanziario del Governo verso le Società SGR che, a questo punto, diventano detentrici di una sorta di monopolio valutativo che non è verificabile per motivi di riservatezza.</p>
<p>Una volta preso atto delle regioni della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; è logico porsi alcune domande:<br />
&#8211; chi è che controlla la qualità di questi progetti dall&#8217;interno degli uffici governativi? Si badi bene, &#8220;la qualità&#8221;.<br />
&#8211; quanti di questi progetti finanziati dalle Società SGR oggi sono fiorenti e hanno avuto successo?<br />
&#8211; quali sono i metodi di valutazione?<br />
&#8211; vi sono dei metodi di valutazione?<br />
Di certo il valutatore pare non abbia affatto gli &#8220;strumenti&#8221; per valutare &#8211; come candidamente ammette il valutatore della Società SGR di IMI San Paolo nella documentazioone a noi fornita. E se un valutatore di IMI San Paolo dichiara di non avere gli strumenti per valutare, lo stesso, come fa a dire si o no ad un progetto? A simpatia?</p>
<p>Dunque questi progetti cofinanziati dai danari dei contribuenti a quali logiche rispondono?<br />
Dalla lettera ben documentata e con numerose fonti ufficiali a sostegno giunta alla nostra Redazione bisogna dire che il rischio sollevato dalla Fondazione è elevatissimo. La &#8220;Paolo di Tarso&#8221; espone con molta chiarezza il confronto tra i suoi esperti nella materia dell&#8217;Intelligenza Connettiva e un valutatore della Società SGR IMI San Paolo che, nell&#8217;esporre le motivazioni della sua valutazione ha, effettivamente, detto una cavolata colossale, di livello epico. Come dire ad una bottiglia di acqua fresca nel deserto: &#8220;dubito che possa dissetare&#8221;.<br />
Poichè il problema del lavoro è serio e su questi argomenti non si può giocare, perchè di pane di parla e del futuro di molti giovani, chiederemo lumi ai vertici di IMI San Paolo e del Governo e presto pubblicheremo.</p>
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		<title>NEW Allarme Innovazione: Groupon, la start up che ha detto di no ai 6 miliardi di Google.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 21:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Groupon]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
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					<description><![CDATA[NEW &#8211; I Fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri offerti a sostegno dei progetti innovativi delle Aziende italiane finanziate per il tramite delle Società SGR, potrebbero essere in gravissimo rischio. Tale danno avrebbe ricadute negative non solo nell&#8217;immediato sulle Aziende e sul lavoro italiano costrette a rivolgersi all&#8217;estero ma, complessivamente, sull&#8217;Economia e sulla Sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a rel="attachment wp-att-1381" href="https://ilparlamentare.it/2011/02/23/new-allarme-innovazione-groupon-la-start-up-che-ha-detto-di-no-ai-6-miliardi-di-google/senza-titolo-1-4/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1381" title="Groupon" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-18.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-18.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-18-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-18-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-18-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>NEW</span></strong> &#8211; </span><strong>I Fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri offerti a sostegno dei progetti innovativi delle Aziende italiane finanziate per il tramite delle Società SGR, potrebbero essere in gravissimo rischio.</strong><br />
Tale danno avrebbe ricadute negative non solo nell&#8217;immediato sulle Aziende e sul lavoro italiano costrette a rivolgersi all&#8217;estero ma, complessivamente, <strong>sull&#8217;Economia e sulla Sicurezza Nazionale</strong>.<br />
La questione viene segnalata dagli esperti della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; incappati incidentalmente nella questione che ha generato l&#8217;analisi che oggi sta attraendo l&#8217;ascolto di Opinione Pubblica, Aziende e Istituzioni. Per definire con chiarezza e in modo molto semplificato la questione, perchè tutti possano intendere &#8211; affermano gli esperti d&#8217;intelligenza connettiva della Fondazione  &#8211; diamo spiegazione di cos&#8217;è un <strong>&#8220;bug&#8221;</strong> nel gergo connettivo. Questo esempio semplificato ci servirà per far comprendere meglio la più ampia questione.<br />
Un <strong>&#8220;Bug&#8221;</strong> è <strong>una &#8220;falla&#8221;</strong> che può <strong>rendere instabile un &#8220;sistema&#8221; che si ritiene perfetto</strong> (anche in buona fede) <strong>causandone l&#8217;arresto e in ogni caso il mal funzionamento</strong>; allo stesso tempo <strong>una &#8220;falla&#8221; in un sistema complesso, quale l&#8217;Economia di una Nazione, può essere usata da malintenzionati che accedono al sistema e lo gestiscono.</strong> Ora: rapportato alla realtà cui si riferisce la Fondazione, cos&#8217;è il &#8220;bug&#8221;? E&#8217; una &#8220;falla&#8221; che volontariamente o per ignoranza potrebbe deteriorare gravemente e anche in modo irreversibile, il sistema Economico italiano e della sua Sicurezza se, dall&#8217;Economia ad esempio, dipende anche la complessiva <strong>Sicurezza Nazionale.</strong><br />
Una falla può essere rappresentata tanto da una cattiva valutazione delle potenzialità di un progetto italiano quanto dall&#8217;eccessivo zelo di alcuni membri del Governo a favore di multinazionali estere o, ad esempio, di Google che potrebbe diventare il dispensatore straniero del lavoro e dei Beni Culturali italiani.<br />
<strong>Attenzione!</strong> A pronunciarsi sono gli esperti intorno ai quali si è animata con successo la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali nelle mura accademiche della Pontificia Università lateranense, ove ci si è posto l&#8217;interrogativo sul <strong>futuro della connettività e dell&#8217;Economia legata alla connettività.</strong> Sono le stesse persone che anticiparono, contro un mondo intero che avrebbe scommesso recentemente il contrario, che il colosso Google sarebbe stato battibile e superato. E così è stato da Facebook.<br />
<strong>A parere degli esperti della &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  la Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> &#8211; <strong>evidentemente nel porre in essere una politica di sostegno del lavoro innovativo italiano, dunque in buona fede &#8211; avrebbe affidato fondi governativi a Società SGR con lo scopo, appunto, di incoraggiare progettualità innovativa e movimentare in tal senso, il futuro del lavoro. Queste ultime, delegando alla valutazione soggetti non sempre capaci, (i famosi &#8220;Bug&#8221; o &#8220;falle&#8221;), aprono ad uno scenario apocalittico poichè oggi, nella società in cui l&#8217;Economia reale si genera da progetti innovativi, il benessere finanziario della Nazione, da qui a un anno, potrebbe essere seriamente compromessa.<br />
</strong>Le Società SGR, secondo gli Esperti di Intelligenza Connettiva della Fondazione, si avvalgono di valutatori che non appartengono al mondo delle Innovazioni ma  a quello finanziario e dunque sono, evidentemente, assolutamente incapaci di valutare oggettivamente l&#8217;incidenza dei progetti e la loro ricaduta sull&#8217;Economia nazionale. Soprattutto nei casi di progetti la cui materia è la Gestione della Conoscenza da cui dipende già la sicurezza nazionale e internazionale e tutte le forme di Economia.<br />
E su questa ipotesi fanno immediatamente un esempio granitico quando affermano: la fortuna dei due giovani esperti che hanno fondato Google fu che all&#8217;inizio della loro esperienza furono immediatemnte compresi da un Professore esperto nella materia specifica. Se avessero sbagliato la valutazione iniziale non sarebbe nata Google che oggi è un colosso finanziario tra i più ricchi al mondo. Quindi l&#8217;equazione è semplice: <strong>progetto innovativo sta alla prima valutazione come questa sta all&#8217; esplosione finanziaria del progetto e alla sua affermazione sul mercato.<br />
</strong>Dunque<strong> la &#8220;valutazione&#8221; nel mondo innovativo è tutto</strong>.</p>
<p>Ora, mentre le Società SGR potrebbero valutare male i progetti geniali e innovativi delle Aziende Italiane che operano anche nel settore digitalizzazione dei Beni Culturali e sono riconosciute dalla stesso MiBAC, quest&#8217;ultimo ingaggia Google per concedere al motore di ricerca (?) la gestione on line dei maggiori Capitali Culturali Italiani da cui potrà dipendere la nuova economia dei lavoratori italiani. la domanda è: perchè? e perchè non affidare alle aziende italiane questo compito? E i diritti di sfruttamento di chi saranno? E poi.., perchè qualcuno o qualcosa all&#8217;interno dei Ministeri italiani sta sostenendo Google? Se si tratta di mera promozione ai Beni Culturali, mancano forse le opportunità di acquistare posizionamenti o elaborare una Piattaforma di Bandiera? Questo inspiegabile &#8220;Bug&#8221;, questa falla nella gestione dei Beni Culturali potrebbe diventare presto un flagello sopratutto se Google, domani, dovesse usare questo potere per acquisire royalty sul sistema alberghiero italiano e di tutti i servizi ad esso connessi come l&#8217; agroalimentare, il vinicolo, il tessile, ecc. Significherebbe che il dramma già conosciuto dal Sistema Turistico italiano si estenderebbe a tutti i settori della Finanza con un conseguente indebolimento dell&#8217;economia reale. Oggi è intenzione della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; chiedere con forza al Governo se è al corrente che la ricchezza della Nazione sta per essere ceduta e allo stesso tempo se c&#8217;è coscienza all&#8217;interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, a causa di pessime valutazioni dei progetti innovativi da parte di qualche &#8220;esperto&#8221; delle Società SGR, le migliori intelligenze continueranno a migrare verso l&#8217;estero. Le Società SGR stanno facendo sorgere seri dubbi sulle professionalità che esse pongono in campo per la valutazione dei progetti delle Aziende italiane e il punto è che bisogna attivare un controllo poichè il 50% dei fondi gestiti da esse sono Governativi. Inoltre, nessuno può sapere cosa e come le Società SGR valutano. Dunque esse potrebbero procedere anche in modo illogico e in tal senso spendere danari dei contribuenti senza centrare obbiettivi innovativi capaci di produrre economia, e di  conseguenza tradendo sia la mission delle stesse società SGR che la fiducia accordata loro dallo Stato. Ovviamente, se le Società SGR fossero responsabili solo ed esclusivamente dei propri fondi nessuno potrebbe eccepire nulla, ma poichè, appunto, esse ricevono il 50% dei fondi dal Governo italiano, allora, è giusto interrogarsi seriamente su metodi di gestione e valutazione di chi, delle Società SGR, dice &#8220;si&#8221; o &#8220;no&#8221; alla geniale opera italiana che molte volte viene mortificata. Immaginiamo dunque quale catastrofico danno potrà subire l&#8217;Italia se non venisse attivato immediatamente un Organo istituzionale di Controllo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il tempo è maturo perchè capita sempre più spesso di ascoltare il lamento di Aziende italiane magari titolari di un progetto capace di ribaltare l&#8217;economia di un settore a vantaggio del lavoro Italiano, che non sono comprese a causa dell&#8217; ignoranza.  Recentemente la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha denunciato pubblicamente uno di questi casi e appena pubblicato in rete, dopo sole 24 ore, sono saltate fuori altre realtà che facendo nomi e cognomi hanno testimoniato il lamento della Fondazione rivolto oggi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.<br />
<strong>Oggi a dare in modo incontrovertibile ragione alle tesi degli specialisti di connettività della &#8220;Paolo di Tarso&#8221; è il Quotidiano &#8220;La Repubblica&#8221;.</strong> <br />
ATTENZIONE: mentre la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; invia al <strong>Ministro Renato Brunetta</strong> una nota in tal senso, <strong>Stefano Carli per &#8220;La Repubblica&#8221; mette a nudo uno degli aspetti più aggressivi di Google e allo stesso tempo la sua debolezza perchè descrive un &#8220;NO&#8221; clamoroso che dimostra, probabilmente, come gli americani sanno difendere il loro lavoro e le loro idee, a differenza di molti italiani. che, appunto, intendono svendere il Paese. </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Che cos&#8217; è Groupon?</strong><br />
<strong>E</strong> </span><strong><span style="color: #ff0000;">perché Google ha offerto 6 miliardi di dollari per comprarla?<br />
E , soprattutto, perchè &#8220;Groupon&#8221; ha detto &#8220;NO&#8221; a Google?<br />
</span></strong>E ancora, <strong>perché il 41enne Eric Lefkofsky, che di Groupon ha la maggioranza, e il suo socio, il 29enne Andrew Mason, che di Groupon è l&#8217; inventore,</strong> <strong>hanno detto no al numero uno di Internet rinunciando a entrare al volo e dalla porta principale nel novero degli uomini più ricchi del pianeta?</strong> Qualcuno ha pensato che questa è la prova provata che siamo di fronte a una nuova bolla delle Internet company. Ma stavolta pare che non sia così. Anche perché Groupon, che fa affari online, è paradossalmente l&#8217; Internet company meno tecnologica che ci sia. Il suo punto di forza non è infatti qualche misteriosa formula matematica come quella alla base del motore di ricerca di Google, ma quanto di più tradizionale c&#8217; è: <strong>un&#8217; idea imprenditoriale</strong> e una forte, capillare e attiva rete di venditori. Ecco dunque cos&#8217; è Grupon e come funziona. Non prima di aver risposto all&#8217; ultima domanda: Kefkofsky e Mason (che tra l&#8217; altro non lavorano nella Silicon Valley, ma a Detroit) hanno detto no ai 6 miliardi di Google perché sono convinti che Groupon valga molto di più. Tutto inizia con i coupon: i tagliandi che offrono sconti su certi prodotti, in certi periodi e in certi esercizi. Da noi, nell&#8217; Europa continentale, sono una realtà di nicchia ma in Inghilterra e soprattutto negli Usa sono un fenomeno commerciale ben noto. La maggior parte dei giornali locali americani ha finora «campato» sulle inserzioni pubblicitarie dei coupon. In Usa l&#8217; anno scorso ne sono stati emessi 350 miliardi, con un valore medio di meno di un dollaro e mezzo, e hanno generato vendite per 3,5 miliardi di dollari. Mason ha semplicemente messo tutto questo online. Andrew Mason ha fondato più o meno tre anni fa un sito di social network, The Point. Serviva a raccogliere adesioni online su temi di tipo sociale: campagne politiche, richieste agli enti locali, petizioni di genitori sulle scuole. A margine una volta lanciò l&#8217; idea di creare una lista di persone pronte ad andare a mangiare in un ristorante che offrisse un consistente sconto. Non solo la cosa funzionò ma divenne presto la pagina più vista di The Point. Di qui a farne un business a parte il passo è stato breve. Quello spin off è Groupon, nasce nel novembre del 2008 e modifica l&#8217; idea iniziale: anziché raccogliere persone che vogliono un prodotto o un servizio e andare a cercare chi offre lo sconto migliore, fa il contrario. Si va dagli esercenti, li si convince ad offrire forti sconti, tra il 50 e il 90% a chi si presenta con il coupon di Groupon e si lancia l&#8217; offerta. Per gli utenti il vantaggio è evidente: lo sconto. Per Groupon pure: si prende il 50% del valore della vendita (sul valore scontato ovviamente). Per negozianti e esercenti è una forma di pubblicità che funziona. E funziona al punto che mentre all&#8217; inizio la formula Groupon era di una sola offerta al giorno, adesso ce ne sono diverse: la risposta degli utenti è straordinaria e concentrarla su una sola offerta è pericolosa perché il negoziante non avrebbe la forza di rispondere a tutti. Ultima notazione: Groupon lavora in ambito locale. Chi si iscrive al servizio deve indicare la sua mail e la sua città di residenza e riceverà offerte esclusivamente nella sua area. Le aree commerciali più adatte a questo tipo di business sono quelle del wellness (centri estetici, palestre), ristoranti, alberghi, cinema, teatri. Niente prodotti di largo consumo (per ora) niente catene di grande distribuzione (per ora): sono tutti esercizi commerciali locali. E questa è la forza di Groupon: ha trovato la formula magica (ma stranamente somigliante a quella dell&#8217; acqua calda) per fare quello che tutti stanno cercando di fare da un paio d&#8217; anni in qua: portare le microaziende su Internet. O meglio, trovare la chiave che apre il tesoro della piccola pubblicità locale online. Un obiettivo che anche Google sta perseguendo con impegno perché è una vera miniera: ogni singolo contratto può valere poco, ma sono migliaia e migliaia: è la teoria della coda lunga applicata alla pubblicità online. E&#8217; lo spot 2.0. Una pizzeria, una palestra trovano più difficile comprare parole per la pubblicità su Google, soprattutto perché il motore di ricerca di Page e Brin porta come platea l&#8217; universo mondo, mentre a loro interessano solo quelli che abitano in quella città. <strong>E&#8217; il trionfo del «locale».</strong> <strong>Ma un locale ricco. Anzi, straricco.</strong> Secondo una stima riportata da Business Week la pubblicità locale negli States vale 133 miliardi di dollari. Un intero settore economico sembra aver trovato così in Groupon il suo portale di ingresso nel Web. Per questo in due anni appena la società di Mason e Lefkofsky ha raggiunto la bella quota di 35 milioni di utenti in 300 mercati. Il suo secondo bilancio dovrebbe chiudere con ricavi attorno ai 500 milioni di dollari. E adesso, dopo il no a Google, l&#8217; ipotesi che si fa strada è quella di una Ipo per approdare in Borsa. Ma devono far presto perché, altro paradosso di questa vicenda, il tempo non lavora a loro favore. Proprio perché non si basa su chissà quali alchimie informatiche il modello Grupon è altamente e facilmente replicabile. Ha barriere d&#8217; accesso più elevate dal punto di vista economico, proprio perché non c&#8217; è niente da inventare ma servono invece solide risorse per mettere su reti di vendita in ogni città in cui si vuole essere presenti. Ne è un buon esempio proprio l&#8217; espansione europea del gruppo Usa. Gennaio 2010, tredici mesi dopo la nascita di Groupon, in Germania parte una start up di nome Citydeal che fa la stessa cosa. In poche settimane riesce a trovare fondi per 4 milioni di euro, inizia l&#8217; attività e a maggio, quando viene comprata da Groupon, ha già un milione di utenti registrati ed è presente in 140 città in 18 paesi, tra i quali l&#8217; Italia. E impiega 600 persone, tutte impegnate nella vendita e, a livello centrale, nel lavoro di redazione. Che consiste nell&#8217; organizzare nelle offerte quotidiane tutti i contratti che la rete di vendita porta a casa, creando gli opportuni mix (per esempio più ristoranti il sabato). E i nuovi arrivi si stanno già moltiplicando.</p>
<p>a Cura di La Repubblica</p>
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