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	<title>Monti &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Aug 2013 12:31:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Abolizione Province: via libera al ddl costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 12:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
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					<description><![CDATA[di Il Sole 24 Ore &#8211; leggi tutto qui Sulla cancellazione delle Province il Governo ci riprova. Dopo lo stop della Consulta nei confronti del decreto legge sul riordino varato dall&#8217;Esecutivo Monti, il Consiglio dei ministri ha esaminato uno schema di disegno di legge costituzionale che ne prevede l&#8217;abolizione. Lo schema di ddl, composto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6132" aria-describedby="caption-attachment-6132" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6132" title="enrico-letta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio Enrico Letta" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6132" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Enrico Letta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>di Il Sole 24 Ore</strong> &#8211; leggi tutto <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-05/abolizione-province-governo-riprova-121358.shtml?uuid=AbJQwVBI" target="_blank">qui</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla cancellazione delle Province il Governo ci riprova. Dopo lo stop della Consulta nei confronti del decreto legge sul riordino varato dall&#8217;Esecutivo Monti, il Consiglio dei ministri ha esaminato uno schema di disegno di legge costituzionale che ne prevede l&#8217;abolizione. Lo schema di ddl, composto di soli tre articoli, sarà sottoposto al parere della Conferenza unificata. Il Cdm ha anche avviato l&#8217;esame preliminare di un disegno di legge sulle lobby. che istitusce «l&#8217;elenco dei portatori di interessi particolari».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Entro sei mesi province soppresse</strong><br />
«Entro sei mesi dalla data in entrata in vigore della legge costituzionale &#8211; si legge in una nota messa da Palazzo Chigi al termine del cdm &#8211; le Province sono soppresse. Sulla base di criteri e requisiti definiti con legge dello Stato sono individuate dallo Stato e dalle Regioni le forme e le modalità di esercizio delle relative funzioni» Viene «abolita la parola &#8220;province&#8221; dalla Costituzione», ha annunciato il premier Enrico Letta, parlando del ddl costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imu? Confermo il superamento dell&#8217;attuale regime</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;Imu? «Nel discorso che ho fatto alle Camera c&#8217;è chiaramente scritto che noi faremo un riforma che supera l&#8217;Imu così com&#8217;è e riconfermo che questa è l&#8217;indicazione&#8221; del governo, ha detto Enrico Letta, a proposito delle osservazioni del Fmi. «Sarà una discussione collegiale» nel governo e sarà coinvolto il Parlamento, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tweet di Alfano: sul&#8217;Imu non accetteremo consigli dal Fmi</strong><br />
Inatnto scrive su Twitter il vicepremier Angelino Alfano: «Fmi come di consueto ha dato molti consigli all&#8217;Italia. Alcuni li accetteremo e altri no. Sull&#8217;Imu non accetteremo consiglio Fmi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulle lobby mandato a Moavero</strong><br />
Sulla regolamentazione delle lobby «abbiamo dato mandato al ministro Moavero di fare un esame comparato con i principali paesi europei», ha annunciato il premier Enrico Letta nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha avviato l&#8217;esame della questione. «Abbiamo fatto un inizio di discussione», ha detto Letta, sottolineando che si tratta di una materia «molto delicata». Poi il rinvio per consentire a Moavero di verificare le altre legislazioni europee in materia. L&#8217;esame, ha spiegato il premier, servirà «per far sì che le indicazioni che seguiremo siano compatibili con la normativa nei paesi Ue».</p>
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		<title>Elezioni: ha vinto il non Governo. Nella Camera e Senato invasione Biblica di Grilli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 19:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Viviana Normando &#8211; Vince il non Governo. Non c&#8217;e&#8217; tempo per un governo di larghe intese. L&#8217;Italia e&#8217; in emergenza e rischia di portare ancora piu&#8217; giu&#8217; non solo gli italiani che gia&#8217; sarebbe sufficiente ma anche Europa, America, mercati finanziari. Con le famiglie al collasso dopo il Monti super eroe che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5559" aria-describedby="caption-attachment-5559" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="beppe-grillo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5559" title="beppe-grillo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg" alt="Beppe Grillo - Leader del Movimento 5 Stelle" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5559" class="wp-caption-text">Beppe Grillo - Leader del Movimento 5 Stelle</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Viviana Normando</strong></p>
<p>&#8211; Vince il non Governo. Non c&#8217;e&#8217; tempo per un governo di larghe intese. L&#8217;Italia e&#8217; in emergenza e rischia di portare ancora piu&#8217; giu&#8217; non solo gli italiani che gia&#8217; sarebbe sufficiente ma anche Europa, America, mercati finanziari. Con le famiglie al collasso dopo il Monti super eroe che non ha fatto altro che dividere l&#8217;area moderati del Paese e traghettare l&#8217;Italia non ad un voto di consenso innovativo, a Grillo e ad un evidente voto di protesta, l&#8217;Italia e&#8217; in piena emergenza ingovernabilita&#8217;.<br />
C&#8217;e&#8217; chi ha detto in prima battuta che l&#8217;area moderati sarebbe stata divisa per consegnare l&#8217;Italia a Bersani ed invece l&#8217;ha messa nelle mani di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Abbiamo sentito punti di riferimento importanti di territori rappresentanti politici datati, in primo piano per l&#8217;area centro da cui e&#8217; scomparso l&#8217;udc, affermare che avrebbero votato Grillo per affondare la nave, per mandare a casa coloro che hanno stancato tutti e basta.<br />
Gli italiani non sono neanche riusciti ad avere la civile soddisfazione di votare volti nuovi, di avere il tempo di conoscere i loro giovani paladini. ma ci sono anche Renzi, figura emergente del Pd e buon Sindaco di Firenze e Angelino Alfano che e&#8217; stato un ottimo ministro della Giustizia, lavoratore di buona lena con tutti i limiti che la giustizia ha e che vanno risolti non certo con la bacchetta magica, come Alfano e tutti sappiamo. Due facce con comprovata esperienza che avremmo avuto piacere di vedere come leader, dove chi ha governato lascia naturalmente il passo a chi ne e&#8217; fisiologicamente il successore. Invece no siamo all&#8217;ingovernabilita&#8217;. L&#8217;Italia non puo&#8217; permetterselo. Siamo i primi ad avere fiducia nei giovani che devono rischiare se tagliare il filo blu o rosso di un esplosivo sugli argomenti di vitale sopravvivenza delle famiglie.</p>
<p><strong>Rivolgiamo un appello al Capo dello Stato</strong> per <strong>modificare la legge elettorale</strong>, <strong>tornare subito al voto</strong>, dimostrare democrazia non un progetto politico alla lunga come si e&#8217; fatto con la proposta di Monti. <strong>Votare subito e&#8217; il minore dei mali,</strong> il minore delle spese rispetto ad un&#8217;ingovernabilita&#8217; che fara&#8217; pagare ben altro e quanti altri condizionamenti di vite e di professionalita&#8217;. Si auspica ci sia un senso di responsabilizzazione di chi non e&#8217; andato a votare, di chi ha emesso schede nulle e bianche, di chi ha puntato almeno solo sulle persone non sui partiti e di chi ci ha portato ad una maggioranza inesistente. <strong>Caro Presidente della Repubblica Italiana,</strong> questo non e&#8217; un discorso politico, non e&#8217; un&#8217;analisi politica, non e&#8217; una posizione di scontento o di gioia per come sono andate le cose, <strong>e&#8217; una presa di posizione oggettiva</strong>. Bisogna fare presto perche&#8217; gli organi dello Stato non stallino. Di seguito, i dati della ingovernabilita&#8217;, differenti tra la Camera e il Senato offerti dall&#8217;ANSA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL REPORT DELL&#8217;ANSA</strong><br />
L&#8217;unica certezza è la netta affermazione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Ed il forte rischio di ingovernabilità. Questo l&#8217;esito delle elezioni parlamentari per la XVII legislatura. Al centrosinistra va il premio di maggioranza a Montecitorio, ma lo scarto è dello 0,36% sul centrodestra. Dei 617 seggi finora attribuiti, ne prende 340 mentre il centrodestra ne ha 124, il Movimento 5 stelle 108, la coalizione di Monti 45. A Palazzo Madama, invece, nessuna coalizione ha i 158 seggi per governare da sola. In particolare, quando il dato non comprende Trentino, V.d&#8217;Aosta, Estero, 116 seggi vanno al centrodestra, 113 al centrosinistra, 54 a Grillo, 18 a Monti.</p>
<p><strong>PIER LUIGI BERSANI</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; chiaro che chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto. Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa è la nostra delusione&#8221;. Così Pier Luigi Bersani.</p>
<p>&#8220;Questa cosa non avverrebbe in altri Paesi dove un voto del genere avrebbe garantito comunque la governabilità. Per noi non è così e credo che da questo si capirà chi ha voluto impedire la riforma della legge elettorale, non certo noi&#8221;.<br />
&#8220;C&#8217;é stato un rifiuto della politica così come si è presentata in questi anni, di istituzioni inefficienti e di una politica apparsa moralmente non credibile&#8221;.<br />
&#8220;Ammonisco su un punto, il bicchiere va letto dai due lati noi siamo stati un punto di tenuta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non ci sfuggono i rischi del paese sia chiaro, ma responsabilità è sinonimo di cambiamento. Non siamo qui a gestire per gestire&#8221;.</p>
<p>&#8220;La nostra ispirazione non èuna diplomazia con uno o con l&#8217;altro né discorsi a tavolino ma alcuni punti fondamentali di cambiamento, un programma essenziale da presentare al Parlamento per una riforma delle istituzioni, della politica, a partire dai costi e dalla moralità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho sempre detto che la ruota deve girare nel congresso del 2013, non abbandono la nave, dopodiché io posso starci da capitano o da mozzo&#8221;. Così Pier Luigi Bersani rispondendo ad una sua ipotesi di dimissioni da segretario Pd.<br />
&#8220;So che fin qui hanno detto &#8216;tutti a casa&#8217;, ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli&#8221;, ha spiegato Bersani rispondendo alla domanda a chi si rivolge la sua proposta per un governo di scopo.</p>
<p>&#8220;Ragionare tema per tema è apprezzabile ma è anche piuttosto comodo, i governi funzionano tema per tema ma anche con la fiducia, in base ai temi uno deve dare la fiducia o no. Questa è la nostra costituzione, chi viene in parlamento fa i conti con la costituzione e si prende le sue responsabilità&#8221;. Così Pier Luigi Bersani rispetto all&#8217;atteggiamento dei grillini di valutare riforma per riforma se voltarla.</p>
<p>A chi gli chiede un commento a quanti dicono che con Renzi si sarebbero potute avere più chance di vittoria, Bersani ha risposto: &#8220;L&#8217;ho sentito anche io, ma più di far le primarie e far scegliere a tre milioni persone non so cosa potessi fare.. Non vorrei che con questo dibattito si oscurasse un dato più profondo e cioé che siamo in presenza di un problema profondo, per la prima volta in 60 anni c&#8217;é un meccanismo di impoverimento che la politica non riesce più a gestire e che dà luogo a risposte semplificatorie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Noi dovremmo consegnare al Presidente della Repubblica le nostre impressioni che si farà un&#8217;opinione e sarà lui a dire quale sarà l&#8217;iniziativa capace di consegnare un governo a questo passaggio difficile&#8221;.</p>
<p><strong>BEPPE GRILLO</strong> &#8211; Sarà beppe Grillo ad andare da Napolitano per le consultazioni. Lo ha detto lui stesso ai cronisti a Genova. &#8220;La Costituzione? Non è perfettissima&#8221;. Cosa dirà a Napolitano? &#8220;Bé, devo vedere. Sono personaggi che fanno parte della storia.&#8221; &#8211; Aspetta che crolli tutto? &#8220;No, è già crollato tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L&#8217;ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni&#8221;. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.<br />
&#8220;Noi non siamo contro il mondo. Vedremo riforma per riforma, legge su legge. Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma, le valuteremo&#8221;, ha aggiunto Grillo.<br />
&#8220;Adesso faranno quello che c&#8217;era prima, ovvero il Pdl insieme al Pd meno elle. Andranno avanti al massimo un anno. Tenteranno il governissimo. Noi lo impediremo&#8221;: Lo ha detto Beppe Grillo a Genova.<br />
&#8220;Se non ci sono soldi non si fanno le grandi opere, né la Tav né la Gronda. Per chi perderà il lavoro noi proponiamo il reddito di cittadinanza&#8221;.<br />
&#8220;Non è il momento di parlare di alleanze&#8221;, ha detto Grillo a Genova. &#8220;Ora bisogna ritrovare la solidarietà con il Paese, perché non siamo più una comunità&#8221;.<br />
&#8220;Come Predente della Repubblica mi piacerebbe Dario Fo. E&#8217; un premio Nobel con grande lucidità. E&#8217; un ragazzo, ha capito subito cosa stava succedendo. E&#8217; una mente aperta e noi abbiamo bisogno di menti aperte&#8221;.</p>
<p><strong>E intanto giornata convulsa per le borse europee che continuano a soffrire a causa dell&#8217;esito delle elezioni italiane</strong>. Si accodano a Milano, che conserva la maglia nera tra i listini europei, Madrid (-2,4%), Parigi (-1,9%), Francoforte (-1,55%) e Londra (-1,3%). A Piazza Affari continuano a soffrire i finanziari, come Mediolanum (-9%) e Intesa (-8,6%), e i gruppi con un alto debito come A2A (-9%) e Telecom (-6,6%). Poco mosso lo spread tra il Btp e il Bund tedesco dopo l&#8217;audizione del Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke al senato Usa. Il differenziale tra i due titoli è a 337 punti base col tasso sul decennale al 4,84%.</p>
<p><strong>O.ROMANO, PAESE INGOVERNABILE MA NO NUOVO VOTO</strong> &#8211; &#8220;Il risultato peggiore che molti paventavano dalle elezioni politiche italiane alla fine si è materializzato&#8221;. Così l&#8217;Osservatore Romano che se la prende con &#8220;la legge elettorale, perfetta per rendere il Paese ingovernabile&#8221;. Per il giornale vaticano, comunque, &#8220;appare impensabile un imminente ritorno alle urne&#8221;.</p>
<p><strong>BERLUSCONI: ACCORDO CON PD? ORA TEMPO PER RIFLETTERE</strong> &#8211; &#8220;Accordo con il Pd? Ora dobbiamo prendere del tempo per riflettere. Niente accordo con Monti&#8221;. Lo scrive Silvio Berlusconi su Twitter.  &#8220;Non credo sia utile in questa situazione&#8221;: così Silvio Berlusconi a &#8216;La telefonata&#8217; su Canale 5, risponde se ritenga alle viste un ritorno alle urne. Il leader del Pdl rileva: &#8220;non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare&#8221;. Per il leader del Pdl le elezioni non influenzano i mercati. &#8220;No assolutamente. I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un po&#8217; matti&#8221;, rileva.  &#8220;Ora tutti riflettano su cosa si può fare di utile per l&#8217;Italia; e la riflessione prenderà qualche tempo&#8221;. &#8220;Qualche risultato positivo si è avuto: non entrano in Parlamento personaggi come Fini, Ingroia e Di Pietro, giustizialisti di cui nessuno sentirà la mancanza&#8221;.</p>
<p><strong>CARD.BAGNASCO, SERIO MESSAGGIO PER POLITICI </strong> &#8211; La situazione determinatasi con il risultato elettorale<strong> &#8220;certamente è un grande, serio messaggio per il mondo della politica,</strong> su cui bisognerà che i responsabili, quindi gli interessati più diretti, riflettano seriamente&#8221;. Così l&#8217;arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, sul voto.</p>
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		<title>Il Partito democratico tra Monti e Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 14:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le primarie del centrosinistra, svoltesi domenica 25 novembre, sono andate bene. L’affluenza è stata alta (oltre tre milioni di partecipanti) e al ballottaggio andranno Pierluigi Bersani, forte del 44% di preferenze ottenute, e Matteo Renzi con il suo 36%. “Adesso si riparte dallo zero a zero”, ha detto il sindaco di Firenze: affermazione scontata. L’alta affluenza è stata però [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5209" aria-describedby="caption-attachment-5209" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="mario-monti-e-giorgio-napolitano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-monti-e-giorgio-napolitano.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5209" title="mario-monti-e-giorgio-napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-monti-e-giorgio-napolitano.jpg" alt="Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-monti-e-giorgio-napolitano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-monti-e-giorgio-napolitano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-monti-e-giorgio-napolitano-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5209" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e                                                        il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>Le <strong>primarie del centrosinistra</strong>, svoltesi domenica 25 novembre, sono andate bene. L’affluenza è stata alta (oltre tre milioni di partecipanti) e al ballottaggio andranno <strong>Pierluigi Bersani</strong>, forte del 44% di preferenze ottenute, e <strong>Matteo Renzi</strong> con il suo 36%. “Adesso si riparte dallo zero a zero”, ha detto il sindaco di Firenze: affermazione scontata.</p>
<p>L’alta affluenza è stata però favorita dalla frase del presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong>, pronunciata tre giorni prima a Parigi: Monti “non può essere candidato perché è già senatore a vita” e solo dopo il voto delle elezioni politiche che si terranno quasi certamente il 10 marzo “potrà prendere impegni”. Le parole di Napolitano erano anzitutto mirate ad impedire che l’iniziativa pro-Monti presentata da <strong>Montezemolo</strong> alla fine della settimana precedente si concludesse con un gesto di gradimento da parte del presidente del Consiglio che avrebbe proiettato la nuova formazione s un bacino elettorale stimato intorno al 35% e quindi in grado di contendere il premio di maggioranza allo schieramento guidato dal Pd. Se questo fosse accaduto, le primarie del centrosinistra sarebbero state sconvolte: minore affluenza alle urne e, forse, un distacco meno netto tra Bersani e Renzi. Quindi diciamo pure che l’intervento di Napolitano ha favorito sia il successo delle primarie si quello di Bersani.</p>
<p>A ridurre la portata di questa operazione ci ha però pensato <strong>Mario Monti</strong> che, domenica sera, durante la trasmissione “Che tempo che fa” di Rai3, ha rotto il silenzio dicendo: “Rifletterò su tutte le possibilità, nessuna esclusa, in cui eventualmente io ritenga di poter dare il mio contributo al miglior interesse dell’Italia europea, che sappia affermarsi, competere, creare lavoro e avere maggiore giustizia sociale”. Traduzione esplicita di questa frase complicata: “Io sono candidato a succedere a me stesso”; con un corollario implicito: “Il Pd può fare quello che vuole, ma <strong>Palazzo Chigi</strong> resta a me”. Che è un evidente declassamento delle primarie del centrosinistra poiché Monti, con le sue parole, non ha escluso di accettare l’indicazione del suo nome che il “movimento” di Montezemolo e Casini  sembra avere scelto come propria ragion d’essere. Lo confermerebbero queste altre parole di Monti: “Un altro governo tecnico sarebbe una sconfitta” (per la politica). Ovvero: se resterà alla guida del Governo, non sarà come tecnico ma come politico.</p>
<p>Bersani aveva intuito questo scenario tanto è vero che, nei giorni scorsi, ribadendo la sua ambizione, e il suo diritto se vincerà le elezioni, di guidare un governo politico, aveva parlato di altri incarichi per Monti: dal Quirinale (ciò gli eviterebbe di dovere scegliere tra i potenziali candidati del suo partito) a un importante ministero, verosimilmente quello dell’Economia, azzerando le ambizioni di <strong>Corrado Passera</strong>. Anche Renzi ha intuito qualcosa, affermando che la sua candidatura a premier porterebbe più voti di quella di Bersani, esorcizzando una vittoria di un’eventuale formazione pro-Monti accettata dallo stesso Monti.</p>
<p>Intanto il tempo stringe. Per votare il 10 marzo, le Camere dovrebbero essere sciolte tra il 10 e il 15 gennaio. Napolitano vuole una nuova legge elettorale. Bersani, soprattutto se vincerà il ballottaggio, è disponibile a parole ma non nei fatti: gli va bene il Porcellum, come si era capito da tempo. Perciò una delle due: o Napolitano cede e scioglie le Camere senza una nuova legge elettorale, o s’impunta e guadagna un altro mese o poco più per arrivare al termine naturale della Legislatura. Il Capo dello Stato non vorrebbe cedere: tra una decina di giorni ci sarà la sentenza della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzione e non è più scontato che sia del tutto favorevole alla posizione del Quirinale. Infine, anche se potrebbe avere un costo politico, Bersani, specie se vincerà con buon margine il ballottaggio, potrebbe mettere in crisi il governo e costringere Napolitano allo scioglimento anticipato delle Camere. Il gioco si fa pesante e serrato.</p>
<p>Colpisce il titolo del <strong><em>Corriere della Sera</em></strong> dopo i risultati del primo turno delle primarie del centrosinistra: “Renzi porta Bersani al ballottaggio” . Un titolo non certo favorevole a Bersani. Che fa il paio non quello de <em>il Giornale</em>: “Bersani è primo ma Renzi ha vinto”. Attendista <em>La Stampa</em>: “Ballottaggio Bersani-Renzi”. E Monti chiosa: “Entro la fine dell’anno sarà chiaro quel che farò”. Gli Italiani stanno a guardare.</p>
<p>E il centrodestra? Si sostiene che Silvio Berlusconi farà rinascere Forza Italia. Senza entrare nei dettagli e nei personalismi, è un errore. La prossima Legislatura sarà caotica e durerà un paio di anni. Meglio sarebbe per lui restare fuori e non farsi coinvolgere nel caos prossimo venturo. Ma chi si sente “uomo del fare”, difficilmente accetta di meditare prima di fare.</p>
<p>Fonte <strong><a title="GR&amp;RG" href="http://grrg.eu/2012/11/il-partito-democratico-tra-monti-e-napolitano/" target="_blank">GR&amp;RG di Alessandro Corneli</a></strong></p>
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		<title>Terremoto Emilia &#8211; Monti: abbiate fiducia nello Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 12:21:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8216;Invito tutti i cittadini ad avere fiducia. L&#8217;impegno dello Stato sarà garantito perché tutto avvenga nel modo migliore ed efficace&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti riferendosi al nuovo sisma in Emilia. &#8220;Sono certo che supereremo questo momento&#8221;, ha concluso. &#8220;Dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all&#8217;Emilia Romagna non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Invito tutti i cittadini ad avere fiducia. L&#8217;impegno dello Stato sarà garantito perché tutto avvenga nel modo migliore ed efficace&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti riferendosi al nuovo sisma in Emilia. &#8220;Sono certo che supereremo questo momento&#8221;, ha concluso. &#8220;Dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all&#8217;Emilia Romagna non coglie le Istituzioni impreparate. Assicuro che lo Stato farà tutto quello che deve fare, che è possibile fare, nei tempi più brevi, per garantire la ripresa della vita normale in questa terra così speciale, importante e produttiva per l&#8217;Italia&#8221;. Monti ha poi detto che il presidente Errani ed il prefetto Gabrielli, capo della Protezione civile, raggiungeranno subito le zone colpite dal sisma.</p>
<p>FORNERO,NON E&#8217; NATURALE CHE CROLLINO EDIFICI &#8211; &#8220;E&#8217; naturale che la terra tremi ma non è naturale che crollino edifici. In altri paesi non succede&#8221;: così il ministro del Lavoro Elsa Fornero all&#8217;inizio del suo intervento alla Camera nel quale ha dedicato &#8220;un ricordo sofferto&#8221; alle vittime del terremoto di oggi</p>
<p>ERRANI, POPOLAZIONE NON SARA&#8217; LASCIATA SOLA &#8211; &#8220;Faremo tutto quello che dovremo fare per dare la certezza che si ricostruisca, riconosceremo i danni alle imprese e ai cittadini e ricostruiremo attraverso un percorso rapido e semplificato&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, a Palazzo Chigi assieme al premier Mario Monti. &#8220;La popolazione colpita &#8211; ha aggiunto Errani &#8211; non sarà lasciata sola&#8221;. Errani e Monti hanno avuto questa mattina un incontro a Palazzo Chigi.&#8221;Innanzitutto il cordoglio mio e della giunta regionale. Auguri per i feriti. Ci ha appena telefonato il presidente Giorgio Napolitano per conoscere la situazione&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani a Palazzo Chigi, assicurando che la Regione si mobiliterà per mettere in sicurezza i cittadini delle zone colpite dal sisma. &#8220;Tutto sarà ricostruito, come già detto da Monti, e la nostra regione non sarà lasciata sola&#8221;, ha concluso Errani, che si trovava con il presidente del Consiglio e il direttore della protezione Civile.</p>
<p>Il Pd ha deciso di rinviare la Direzione di oggi a lunedì per rispetto nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto. Prima dell&#8217;avvio dei lavori la presidente dell&#8217;Assemblea, Rosi Bindi, ha preso la parola sottolineando che &#8220;c&#8217;é l&#8217;orientamento a rinviare la Direzione perché il momento richiede di esprimere la massima solidarietà per la sofferenza&#8221; delle popolazioni colpite e per il paese. &#8220;Questa &#8211; ha sottolineato &#8211; è una Direzione che doveva essere e sarà anche impegnativa per le scelte da compiere e serve la massima tranquillità&#8221;. Di qui la scelta di rinviare: &#8220;Saremmo orientati &#8211; ha detto la Bindi &#8211; per lunedì&#8221;. &#8220;Il Pd è a disposizione fin dalle prossime ore e dai prossimi giorni per operazioni di solidarietà e vicinanza alle popolazioni&#8221; colpite della nuova scossa in Emilia. Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani dopo che il partito ha deciso di rinviare la direzione per rispetto per quanto accaduto.</p>
<figure id="attachment_4572" aria-describedby="caption-attachment-4572" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="mario_Monti_2" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4572"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4572" title="mario_Monti_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_23.jpg" alt="Mario Monti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_23.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_23-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_23-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4572" class="wp-caption-text">Mario Monti</figcaption></figure>
<p>BERSANI, CIRCOLI PD A DISPOSIZIONE SOCCORSI &#8211; &#8220;Le strutture, le sedi e i circoli del Pd delle zone terremotate sono a disposizione della Protezione civile, dei soccorritori e delle popolazioni colpite&#8221;. Lo afferma il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in viaggio verso l&#8217;Emilia-Romagna, per verificare i danni dell&#8217;ultima scossa da terremoto.</p>
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		<title>Monti: Art.18 riforma storica. Fornero: &#8220;torna il reintegro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 19:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Art.18]]></category>
		<category><![CDATA[ministro fornero]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; La riforma del mercato del lavoro &#8221;in una prospettiva di crescita, rappresenta un impegno di riforma di rilievo storico per l&#8217;Italia&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Monti. Mario Monti ha citato il presidente della Bce Mario Draghi sul dualismo del mercato del Lavoro e il suo aspetto perverso con un segmento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="elsa-fornero-2" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4327"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4327" title="elsa-fornero-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-21-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>ROMA &#8211; La riforma del mercato del lavoro &#8221;in una prospettiva di crescita, rappresenta un impegno di riforma di rilievo storico per l&#8217;Italia&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Monti.</p>
<p>Mario Monti ha citato il presidente della Bce Mario Draghi sul dualismo del mercato del Lavoro e il suo aspetto perverso con un segmento che ha tutte le protezioni e altri senza alcuna protezione.</p>
<p>Il mercato del lavoro italiano ha un &#8221;dualismo perverso&#8221; con una parte dei lavoratori che hanno tutte le protezioni e un&#8217;altra parte senza alcuna protezione. La flessibilita&#8217; esce dalla riforma del lavoro &#8221;in modo molto equilibrato e sereno&#8221;. E&#8217; stata &#8221;accresciuta in modo piuttosto rilevante in uscita&#8221; con &#8221;garanzie che rispettano la necessita&#8217; che i giudici del lavoro non entrino troppo in decisioni che spettano ai datori di lavoro</p>
<p>&#8221;Mi fa piacere ricordare che la riforma delle pensioni introdotta in Italia oggi viene senza discussione alcuna considerata un punto di avanguardia nella societa&#8217; italiana&#8221; ha detto il premier Mario Monti lodando il lavoro fatto dal ministro del Lavoro Elsa Fornero.</p>
<p>&#8221;C&#8217;e&#8217; rispetto per tutti i lavoratori ma devo ricordare che il governo lavora per l&#8217;interesse generale del paese in una prospettiva di lungo periodo&#8221;, ha affermato Monti ribadendo che l&#8217;obiettivo e&#8217; quello di superare l&#8217;emergenza dare lavoro e prospettiva ai giovani.</p>
<p>Monti ha espresso, quindi, fiducia nella rapidita&#8217; delle Camere, aggiungendo che l&#8217;azione del governo sta dando qualcosa agli italiani. Contiamo, ha detto il presidente del Consiglio, sul senso di misura di tutte le parti sociali.</p>
<p>BERSANI, PASSO AVANTI IMPORTANTISSIMO &#8211; &#8220;Quell&#8217; articolo non è scritto con la mia penna ma è un passo avanti importantissimo e risponde alle ansia che si stava diffondendo in milioni di lavoratori&#8221;. Così Pier Luigi Bersani commenta la riforma alla luce delle modifiche sui licenziamenti economici, auspicando &#8220;ora un percorso celere in Parlamento con perfezionamenti&#8221;.</p>
<p>FORNERO, REINTEGRO SE INUSSISTENZA CAUSA ECONONOMICA &#8211; &#8220;Il nostro ddl prevede che nel caso di manifesta insussitenza per motivo economico il giudice possa decidere il reintegro. Negli altri casi vale l&#8217;indennizzo&#8221; ha spiegato il Ministro Fornero. La riforma rappresenta un guadagno netto per la collettivita&#8217;. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero spiegando che il Governo punta ad avere piu&#8217; occupazione e piu&#8217; partecipazione al mercato del lavoro.</p>
<p>Nella riforma del lavoro &#8221;i vantaggi sono molto di piu&#8217; che gli svantaggi&#8221; e chi &#8221;ci guadagna e&#8217;la collettivita&#8221;, ha detto Fornero, che spiega come le nuove norme mirino &#8221;a piu&#8217; occupazione strutturale e di qualita&#8217; e piu&#8217; partecipazione&#8221;.</p>
<p>Il Ministro del lavoro nel corso della conferenza stampa ha mostrato il testo del provvedimento: &#8221;E&#8217; questo, non e&#8217; ancora disponibile perche&#8217; e&#8217; in mano al Presidente della Repubblica. Ma esiste. Noi glielo abbiamo mandato&#8221;.</p>
<p>Una delle misure del ddl sul lavoro &#8221;contrasta la pratica barbara delle dimissioni in bianco&#8221; afferma il ministro del welfare parlando di quella parte delle disposizioni che riguardano l&#8217;occupazione femminile.</p>
<p>IMPRESE, MEGLIO NULLA CHE CATTIVA RIFORMA &#8211; Se le indicazioni sulle modifiche alla riforma del lavoro, in particolare sull&#8217;articolo 18, &#8220;dovessero trovare conferma non può che ribadirsi che al paese serve una buona riforma e che, piuttosto che una cattiva riforma, è meglio non fare alcuna riforma&#8221;. Così una nota congiunta di Abi, Alleanza Cooperative, Ania e Confindustria. ANSA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Monti, Celentano Mughini: gaffe, ironia e polemica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:32:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[adriano celentano]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero mughini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente Monti fa dell’ironia sul posto fisso, dicendo che è noioso. Poi maldestramente si corregge dalla incredibile gaffe e dice che voleva solo invitare i giovani a tenere conto che il mercato del lavoro è mobile e… precario, e non è più come una volta. Già, come se non lo sapessimo! Adriano Celentano, da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/monti-celentano-mughini-gaffe-ironia-e-polemica/adriano-celentano-sanremo-2012/" rel="attachment wp-att-3951"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3951" title="adriano-celentano-sanremo-2012" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriano-celentano-sanremo-2012.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriano-celentano-sanremo-2012.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriano-celentano-sanremo-2012-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriano-celentano-sanremo-2012-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></p>
<p><strong>Il presidente Monti</strong> fa dell’ironia sul posto fisso, dicendo che è noioso. Poi maldestramente si corregge dalla incredibile <strong>gaffe</strong> e dice che voleva solo invitare i giovani a tenere conto che il mercato del lavoro è mobile e… precario, e non è più come una volta. Già, come se non lo sapessimo! <strong>Adriano Celentano</strong>, da parte sua, accetta uno stipendio “modesto” per una, due o tre serate al <strong>Festival di Sanremo</strong> (da 350 a 750 mila euro) e anche lui si corregge e offre tutto in beneficienza. Bene, siamo contenti di questo gesto di solidarietà. Ma il segnale da dare era un altro: far capire al Paese che si può lavorare, non dico gratis, ma con un<strong> cachet più sobrio</strong>, magari noioso. In un tempo in cui c’è chi il <strong>lavoro lo ha perso</strong>, c’è chi <strong>non lo trova</strong>, e chi deve <strong>sbarcare il lunario</strong> con meno di mille euro al mese, un compenso così alto per una serata in Riviera grida vendetta al cospetto di Dio. Già, Dio. C’entra? Non lo so. Stamattina, bevendo il caffé, ho ascoltato l’esternazione di <strong>Giampiero Mughini</strong>, che su Raiuno si è scagliato contro quella che ha definito “sottocultura della Quaresima”, colpevole secondo lui di scandalizzarsi che un Celentano, così come un calciatore, prenda così tanti soldi. Non so bene a quale “<strong>sottocultura</strong>” appartenga l’opinionista ed ex-giornalista sportivo, che forse farebbe bene a parlare solo di pallone (e anche lì non ci azzecca!). Io sono fiero di appartenere, come milioni di italiani, a chi si vergogna che in questo momento non ci si vergogni a proporre cifre simili per uno spettacolo pur prestigioso come il Festival di Sanremo. Vogliamo chiamarla con il suo vero nome? <strong>Cultura della sobrietà</strong>. Farebbe bene a tutti un po’ di sano spirito quaresimale…</p>
<p>di Agostino Clerici</p>
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		<title>I cocchi di mamma del Governo Monti. Sempre la stessa storia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Cocchi di mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà pur vero, come dice il ministro Anna Maria Cancellieri, che gli italiani sono fermi all’idea del posto fisso, «nella stessa città e magari accanto a mamma e papà». Ma è una di quelle frasi che un esponente di questo governo dovrebbe guardarsi bene dal pronunciare, se non vuole sembrare ridicolo. Mancano statistiche definitive, ma nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3933" aria-describedby="caption-attachment-3933" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/i-cocchi-di-mamma-del-governo-monti-sempre-la-stessa-storia/il-ministro-fornero/" rel="attachment wp-att-3933"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3933" title="Il-Ministro-Fornero" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3933" class="wp-caption-text">Il Ministro Fornero</figcaption></figure>
<p>Sarà pur vero, come dice il ministro <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/928987/La-super-carriera-di-Cancellieri-jr.html" target="_blank">Anna Maria Cancellieri</a>, che gli italiani sono fermi all’idea del posto fisso, «nella stessa città e magari accanto a mamma e papà». Ma è una di quelle frasi che un esponente di questo governo dovrebbe guardarsi bene dal pronunciare, se non vuole sembrare ridicolo. Mancano statistiche definitive, ma nella storia della Repubblica quello attuale si candida con ottime probabilità di successo ad essere l’esecutivo con il maggior numero di ministri, viceministri e sottosegretari nati col sederino avvolto nella bambagia. Per carità: tutti ottimi accademici e tecnici di spessore, ma non proprio esempi di mobilità sociale, di gente che si è fatta da sé. Le indubbie qualità di ognuno, diciamo, sono state aiutate da congiunture parentali alquanto favorevoli.</p>
<p>Iniziando proprio da Monti, che la Banca commerciale italiana, della quale è stato anche vicepresidente dal 1988 al 1990, se l’è trovata nei cromosomi: suo padre, Gianni, era direttore di banca e suo zio fu Raffaele Mattioli, l’amministratore delegato che fece grande la Comit nel dopoguerra. Una passione, quella per gli istituti di credito, che in casa Monti pare ereditaria: il 38enne Giovanni, figlio di Mario, ha lavorato in Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup. Poi è andato a occuparsi del dossier acquisizioni per conto di Parmalat, con la quale il rapporto di lavoro si è concluso da poco. Nato sulla rampa di lancio è anche il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, proveniente da Bankitalia: il padre, Luciano, è stato parlamentare per quasi trent’anni nelle file del Pci, ha diretto l’Unità e Rinascita e fu economista di fiducia di Enrico Berlinguer. Radici altrettanto solide può vantarle Marco Rossi-Doria, sottosegretario all’Istruzione: è figlio dell’economista Manlio Rossi-Doria, che fu eletto due volte in Senato nelle liste del Partito socialista. Famiglia bene pure quella di Andrea Riccardi, ministro per l’Integrazione: il padre Alberto fu vicepresidente della Banca nazionale dell’Agricoltura. Spalle ben protette anche quelle del giovane Michel Martone, viceministro del Lavoro e docente di diritto: il padre Antonio, magistrato, è stato membro del Csm e del Cnel nonché presidente dell’Anm, il sindacato delle toghe.</p>
<p>All’insegna della continuità generazionale pure la carriera di Paola Severino, ministro della Giustizia: lei è avvocato penalista; suo padre Marcello, civilista, è uno dei principi del foro di Napoli. Una fortunata tradizione di famiglia che sembra destinata a non interrompersi: la figlia del ministro è laureata in legge. Non è caduto lontano dal ramo nemmeno l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, scelto da Monti come ministro della Difesa: protagonista di una carrierona iniziata a 19 anni nell’Accademia navale di Livorno, è figlio di un ufficiale della Marina militare.Poi c’è la lista dei nobili d’antico lignaggio. Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri, è marchese, conte, barone e cavaliere del Sacro romano impero, nonché &#8211; ovviamente &#8211; signore di Sant’Agata. Sangue blu scorre pure nelle vene del suo vice, il diplomatico Staffan de Mistura, sottosegretario agli Esteri, figlio di una nobile famiglia della Dalmazia cacciata dalla Jugoslavia dopo la Seconda guerra Mondiale. Rispettabilissimo blasone nobiliare è quello dei Patroni Griffi, dai cui rami proviene Filippo, ministro della Pubblica Amministrazione. Il quale, per inciso, è magistrato: proprio come suo padre. Razza di antica borghesia mercantile, legata alle terre del lodigiano, è invece quella del ministro agli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, giurista pure lui: discende dalla famiglia di Ferdinando Bocconi, fondatore di quella università nella quale l’attuale ministro ha insegnato dal 2002 al 2006.</p>
<p>Insomma, la mobilità sociale è una gran bella cosa, ma il governo Monti non ne è lo spot migliore. Tra i pochi dell’esecutivo che possono dire di essersi fatti da sé c’è Elsa Fornero, ministro del Lavoro e moglie dell’economista Mario Deaglio. A proposito: la loro figlia Silvia, come si è saputo, è ricercatrice della fondazione torinese per gli studi sulla genetica HuGeF, creata dalla Compagnia di San Paolo, la fondazione bancaria di cui mamma Elsa è stata vicepresidente dal 2008 al 2010, prima di assumere la vicepresidenza del consiglio di sorveglianza della stessa banca Intesa, incarico che ha mantenuto sino al momento di diventare ministro. Fornero e consorte, poi, insegnano nello stesso ateneo in cui Silvia è ricercatore associato. Quando qualche giornale fa notare le coincidenze, il ministro non la prende affatto bene e usa vocaboli poco adatti a una signora. Esaurite le contumelie, argomenta feroce: «Mia figlia ha lavorato duro e si è guadagnata tutto quello che ha». E ovviamente ha ragione lei. Cuore di mamma.</p>
<p><strong>di Fausto Carioti</strong></p>
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		<title>Pensioni: Cantone (SPI CGIL), Inaccettabile Blocco Perequazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 19:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Blocco Perequazione]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Penzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Pensionati]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3551" title="pensionati-perequazione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pensionati-perequazione.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pensionati-perequazione.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pensionati-perequazione-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pensionati-perequazione-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" />Un no secco al blocco della rivalutazione delle pensioni. Lo ha pronunciato <strong>Carla Cantone</strong>, segretaria generale dello <strong>Spi</strong>, il <strong>sindacato pensionati della Cgil</strong> intervenuta a Siena all’assemblea provinciale dei delegati del sindacato per la elezione del nuovo segretario senese. &#8220;Il blocco e’ inaccettabile &#8211; ha detto la sindacalista &#8211; i pensionati hanno gia’ dato. E’una vergogna che si riparta da qui. Vedendo quello che e’ uscito sui giornali siamo intervenuti preventivamente. Dopo di che vedremo quali saranno le proposte di Monti. Le indiscrezioni sulle pensioni &#8211; ha sottolineato la sindacalista &#8211; non sono state smentite per cui ci siamo preoccupati molto. In particolare proprio sulla rivalutazione annuale delle pensioni. Il cui meccanismo del resto non copre tutto il potere d’acquisto. Non e’ vero che i pensionati prendono tutta l’inflazione . Piuttosto bisognerebbe intervenire per garantire la tutela del potere di acquisto. Comunque in questa fase di emergenza ci accontenteremmo che non toccassero niente. Che ci lasciassero in pace. Se ci fossero provvedimenti non staremo ne zitti ne fermi &#8211; ha precisato Cantone- anche perche’ se devono recuperare delle risorse si dovrebbe intervenire sui veri privilegi che non sono le pensioni medio basse ma sono quelle della dirigenza, dei manager, dei politici tutti, non solo Camera e Senato. E bisognerebbe intervenire sulle vere caste, sulle grandi rendite da pensione e da lavoro e sui grandi patrimoni. Monti ha detto che vuole fare una manovra basata sull’equita’ dia un senso alle sue parole con una manovra davvero equa&#8221;.<br />
E se non succedesse?. &#8220;Decideremo cosa fare dopo che ce l’avranno presentata” ha riposto Cantone.</p>
<p>Fonte AGI</p>
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