<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corriere della Sera &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/corriere-della-sera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 31 Dec 2014 14:34:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Alfano: nessun vero per il Quirinale ma guida autorevole</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/12/alfano-nessun-vero-per-il-quirinale-ma-guida-autorevole/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/12/alfano-nessun-vero-per-il-quirinale-ma-guida-autorevole/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[colle]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[ministero interno]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8645</guid>

					<description><![CDATA[Nessun veto su possibili nomi ma un richiamo a scelte condivise e rappresentative di tutti gli italiani e soprattutto che non siano &#8220;estranee&#8221; alle Istituzioni, perché &#8220;nella nostra Repubblica il Presidente non è una carica onorifica&#8221;. A dirlo è il leader dell&#8217;Ndc e ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, in una intevista al &#8220;Corriere della Sera&#8221;. &#8220;Noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8647" aria-describedby="caption-attachment-8647" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8647" alt="angelino-alfano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8647" class="wp-caption-text">Ministro Angelino Alfano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nessun veto su possibili nomi ma un richiamo a scelte condivise e rappresentative di tutti gli italiani e soprattutto che non siano &#8220;estranee&#8221; alle Istituzioni, perché &#8220;nella nostra Repubblica il Presidente non è una carica onorifica&#8221;. A dirlo è il leader dell&#8217;Ndc e ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, in una intevista al &#8220;Corriere della Sera&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Noi non abbiamo né da fare nomi né da porre veti. L&#8217;Italia ha bisogno di una guida autorevole che sappia rappresentare tutti e assolvere le funzioni delicate che la Costituzione gli assegna&#8221;, argomenta Alfano, che poi ricorda che &#8220;il candidato presidente non lo si decide durante l&#8217;assemblea congressuale del Pd&#8221;, pur riconoscendone il &#8216;peso specifico&#8217; dal punto di vista elettorale. &#8220;Occorrerà &#8211; argomenta Algano &#8211; che vi sia un lavoro preventivo per individuare una personalità che possa essere votata dal Pd e dalle principali forze del centrodestra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui nomi il ministro del governo Renzi non si &#8216;sbottona&#8217; neppure quando si parla dell&#8217;ipotesi di Giuliano Amato, gradito a Silvio Berlusconi. &#8220;Ripeto &#8211; si limita a dire &#8211; non ho nomi da proporre e farlo ora significa rischiare di bruciarli. Quando sarà il momento, bisognerà aprire una consultazione tra le forze politiche per individuare una personalità che non abbia scheletri nell&#8217;armadio, che abbia esperienza istituzionale e possibilmente sia non troppo in là con gli anni, per dare un minimo di coerenza al ringiovanimento della Repubblica che si è innescato con gli ultimi governi&#8221; Ascanews</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/12/alfano-nessun-vero-per-il-quirinale-ma-guida-autorevole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vogliono cambiare la Costituzione ma non sanno la lingua italiana</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 18:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[de benedetti]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio scalfari]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Quagliariello]]></category>
		<category><![CDATA[guglielmo epifani]]></category>
		<category><![CDATA[la repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7139</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli/grrg.eu/ Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme istituzionali, in una Lettera al Corriere della Sera (11 novembre), rispondendo ad alcuni rilievi del costituzionalista Michele Ainis sulla legge elettorale (Ainis ha sostenuto che il Porcellum, da tutti ufficialmente aborrito, in realtà fa comodo a tutti), afferma: “… Ainis… sa meglio di altri come il governo non intenda abdicare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7141" aria-describedby="caption-attachment-7141" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7141" alt="matteo renzi-politica italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7141" class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli/grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme istituzionali, in una <em>Lettera </em><span style="text-align: justify;">al </span><em style="text-align: justify;">Corriere della Sera</em><span style="text-align: justify;"> (11 novembre), rispondendo ad alcuni rilievi del costituzionalista Michele Ainis sulla legge elettorale (Ainis ha sostenuto che il Porcellum, da tutti ufficialmente aborrito, in realtà fa comodo a tutti), afferma: “… Ainis… sa meglio di altri come il governo non intenda abdicare a quella più complessiva riforma delle istituzioni all’esito della quale il Parlamento dovrebbe orientarsi verso una legge elettorale definitiva e innovativa, ma coerente e connessa alla nuova forma di governo. Si tratta dunque di due propositi </span><em style="text-align: justify;">affatto</em><span style="text-align: justify;"> contraddittori, addirittura complementari”.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho evidenziato in corsivo l’avverbio “affatto”, che Quagliariello usa in senso negativo, ma che, nella lingua italiana, ha valore positivo, e significa “del tutto, interamente”. Dal <em>Vocabolario della lingua italiana</em>, Edizione Treccani: “Non ha per se stesso valore negativo; è perciò ritenuto scorretto l’uso del semplice <em>affatto</em>, non raro nelle risposte, col senso di ‘niente affatto, no davvero’”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispetto della lingua italiana, pertanto, la frase del ministro Quagliariello suona così: “Si tratta dunque di due propositi <em>del tutto</em> contraddittori, addirittura complementari”, che è l’opposto di ciò che intende sostenere. D’accordo con l’uso diffuso di <em>affatto</em> in senso negativo, ma resta il fatto che è un uso “scorretto”, cioè non corretto, sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci lamentiamo del linguaggio spesso contorto dei testi delle leggi italiane. Inutilmente era stato deciso che avrebbero dovuto essere scritte in modo comprensibile. Niente da fare: la sciatteria continua a imperversare. Ma è una sciatteria che rimanda a una debolezza logica e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Passo oltre. Domenica 10 novembre, Eugenio Scalfari, su <em>La Repubblica</em>, a una settimana di distanza dal suo pollice verso nei confronti di Beppe Grillo, ha ripetuto l’operazione nei confronti di Matteo Renzi: “è un grande venditore di se stesso, al livello del primo Berlusconi”. Commentando indirettamente la partecipazione di Renzi alla trasmissione <em>Servizio Pubblico</em> (del 7 novembre), ha aggiunto: “I maliziosi potrebbero pensare ad una sua somiglianza con Grillo e con Berlusconi seconda maniera”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paragonare Renzi a Berlusconi, prima e seconda maniera, è una condanna a morte politica</strong>. Non a caso, dall’interno del Pd si sono fatte più forti le critiche al sindaco di Firenze. Anche Guglielmo Epifani, dando per scontato che Renzi concorrerà per la nomina a candidato premier, ha detto che Enrico Letta potrebbe scendere in campo. La partita è aperta: il direttore di <em>Repubblica</em>, Mauro, e De Benedetti, sostengono (ancora?) Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo, 11 novembre, è intervenuto il <em>Corriere della sera</em> con un articolo di Mari Teresa Meli, la quale ha detto che <strong>Letta difficilmente concorrerà per essere candidato premier in quanto punta a diventare uno dei commissari della Commissione europea</strong>. Quanto a Renzi, “riassume in sé uno strano (per l’Italia) mix di politica liberale in economia e di populismo. Il che significa che, da una parte, attaccherà i privilegi dei sindacati, e della Cgil, in special modo, che difende solo i garantiti, mentre dall’altra attaccherà duramente i poteri forti, i banchieri, la Confindustria e un certo tipo di capitalismo, senza fare troppi sconti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parole della Meli sono chiarificatrici. A <em>Servizio pubblico</em>, Renzi aveva attaccato alcune (sole alcune) istituzioni dei “poteri forti”. Probabilmente<strong>con questo attacco si è giocato molte possibilità di successo</strong>. Tanto è vero che lo stesso Scalfari ha scritto: “Non credo che lo voterò alle primarie del Pd per la semplice ragione che, avendo promesso tutto, la sua eventuale riuscita politica rappresenta (avrebbe dovuto scrivere: rappresenterebbe – ndr) un’imprevedibile avventura e in politica le avventure possono giovare all’avventuriero ma quasi mai al paese che rappresenta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se aggiungiamo che Renzi ha sollevato il problema della trasparenza dei bilanci dei sindacati (ma non quello del prelievo automatico in busta paga dei lavoratori della quota di adesione) e ha detto che, al posto della Cancellieri, si sarebbe dimesso, si comprendono due cose: la prima è il pollice verso di Scalfari nei suoi confronti, la seconda è che il sindaco di Firenze vorrebbe combattere una guerra su due fronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per completezza di informazione, <strong>Scalfari non si limita a critiche, ma traccia la via</strong>. Elogia Mario Draghi, che non è simpatico e ciarliero come Renzi; propugna la nascita dello Stato federale europeo; afferma che motore di questo avanzamento dell’Europa “dovrebbe essere” la Germania. Il dibattito politico che si profila, quindi, non è semplicemente tra europeisti e anti-europeisti, ma tra chi vuole un’Europa a leadership tedesca e chi non la vuole sotto questa leadership. In altre parole, sessant’anni fa l’Europa fu salvata dagli Stati Uniti; adesso dovrebbe essere salvata dalla Germania.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giorgio Napolitano bene interpretato dal quotidiano di Confindustria Sole 24 Ore</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[scena politica]]></category>
		<category><![CDATA[sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[valerio onida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6150</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli &#8211; www.grrg.eu &#8211; Dopo lo screzio con il Corriere della Sera, il quotidiano di Confindustria, Sole 24Ore, è chiaramente diventato il preferito del Quirinale poiché ne riporta e illustra i pensieri più reconditi senza travisarli, ma svolgendo un’opera di supporto. Ne è conferma l’intervento del costituzionalista Valerio Onida nell’edizione del 15 agosto. Onida fu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6151" aria-describedby="caption-attachment-6151" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6151" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6151" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Corneli &#8211; <a href="http://www.grrg.eu" target="_blank">www.grrg.eu</a> &#8211;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo lo screzio con il <em>Corriere della Sera</em>, il quotidiano di Confindustria, S<em>ole 24Ore</em>, è chiaramente diventato il preferito del Quirinale poiché ne riporta e illustra i pensieri più reconditi senza travisarli, ma svolgendo un’opera di supporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne è conferma l’intervento del costituzionalista Valerio Onida nell’edizione del 15 agosto. Onida fu tra i “dieci saggi” scelti da Napolitano a marzo e ora fa parte della commissione dei quaranta esperti per la riforma della Costituzione. Si può ragionevolmente supporre che il suo intervento, che ha spiegato il senso della nota di Napolitano del 13 agosto, coincida con il pensiero del Capo dello Stato. Onida non chiarisce tutto ma pone alcuni punti fermi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il primo punto fermo</strong> è l’esclusione che dalla decisione della Cassazione possa discendere una crisi di governo e un eventuale ricorso a elezioni anticipate. Precisa Onida ed è importante: il potere di scioglimento è prerogativa del Capo dello Stato (non si cita più nemmeno il “sentiti i presidenti delle due Camere”: e ciò è significativo), ma viene esercitata “solo quando il Parlamento si dimostri incapace o non disposto a formare una maggioranza che sorregga un Governo”. Finché c’è una maggioranza, le Camere non si sciolgono; se una maggioranza è impossibile, si devono sciogliere per forza. Significato politico: <strong>se il Pdl toglie il sostegno al Governo, se ne assume la responsabilità di fronte all’opinione pubblica, e poi non è certo che si vada a elezioni anticipate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il secondo punto fermo</strong> è che la sentenza definitiva “produce i suoi effetti automaticamente”, anche se non è accettata dal condannato. Tra questi effetti, “c’è la decadenza dal seggio senatoriale, in virtù della incandidabilità sopravvenuta sancita dalla legge Severino, stabilendo non una ulteriore sanzione penale per il fatto commesso, ma un requisito negativo di eleggibilità per le elezioni future”. Eliminate così le ipotesi di incostituzionalità della legge Severino, aggiunge Onida: “Comunque la decadenza e la ineleggibilità si produrrebbero egualmente fra breve in virtù della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Circa l’ipotesi del provvedimento di clemenza</strong>, che non dovrebbe comunque essere inteso come un atto diretto a contraddire la sostanza e la legittimità della sentenza, potrebbe essere giustificato da “eccezionali esigenze di natura umanitaria” o di “eccezionali ragioni di interesse pubblico: <strong>non certo per motivi di convenienza politica di una parte</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da seguire con attenzione il passaggio seguente di Onida: “Un intervento di ‘pacificazione’ politica, d’altronde, potrebbe in ipotesi avere un senso solo se esso sancisse la chiusura definitiva, <strong>con l’uscita del condannato dalla scena politica</strong>, della fase di scontro intorno alla figura di Berlusconi” tenendo conto “che in questo caso i fatti da cui è derivata la condanna definitiva per frode fiscale non hanno nulla a che fare con lo scontro politico nel Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non interpreto male le parole di Onida, <strong>la grazia comporterebbe l’uscita di Berlusconi dalla scena politica</strong> e, probabilmente, escluderebbe anche una discesa in campo della figlia Marina. È indubbiamente questo il punto su cui Berlusconi sta riflettendo dal momento in cui ha avuto il testo della nota di Napolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue il costituzionalista: “In ogni caso, lo ricorda Napolitano, la grazia inciderebbe solo sull’esecuzione della pena principale, non sugli effetti della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, e tanto meno sugli effetti ulteriori derivanti dalla legge sulla incandidabilità”. Ovvero: Berlusconi deve bere fino in fondo la cicuta. Poi si vedrà.</p>
<p style="text-align: justify;">“Oggi – conclude Onida – ciò non servirebbe a evitare l’effetto immediato della decadenza dalla carica parlamentare per effetto della incandidabilità sopravvenuta e, domani, per effetto della interdizione dai pubblici uffici che nel frattempo diverrebbe operante. Il Senato non potrebbe certo differire la dichiarazione di decadenza in vista di un evento futuro e incerto”. Ciò che<strong>taglia corto sull’ipotesi di guadagnare qualche settimana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 agosto, il presidente della giunta per le Immunità del Senato, Dario Stefàno, ha detto che “ai sensi delle prescrizioni introdotte con la legge cosiddetta Severino del 2012 il senatore Berlusconi risulta incandidabile per almeno sei anni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre si alternano voci sull’intenzione di Berlusconi di chiedere, o viceversa di non chiedere, la grazia, è certo che la sofferenza maggiore del fondatore di Forza Italia è quella di doversi trattenere, di non prendere e far conoscere una decisione. Al punto che, impietosamente, e un po’ ingenerosamente, il commentatore Ugo Magri, della <em>Stampa</em>, ha scritto che “l’unica certezza su Berlusconi è che cambia opinione (e strategia) numerose volte al giorno, spesso in ragione dei propri interlocutori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, con il passare delle ore, e ora dei giorni, <strong>la nota di Napolitano si riduce a un ultimatum a Berlusconi: abbandoni la scena politica</strong>. Il che coincide con l’analisi a caldo di quel testo che ho pubblicato la sera del 13 agosto. Ma questo non vuol dire che Berlusconi accetterà di farsi da parte.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Corriere fa antipolitica? di Alessandro Corneli</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/02/il-corriere-fa-antipolitica-di-alessandro-corneli/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/02/il-corriere-fa-antipolitica-di-alessandro-corneli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 16:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Severgnini]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Arturo Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Valjan]]></category>
		<category><![CDATA[John Le Carré]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Mauriche Chevalier]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5483</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli Posto che l’antipolitica è il brodo in cui si sviluppa la tecnocrazia, e la tecnocrazia è il sistema nel quale “è vietato disturbare il manovratore”, mentre la dittatura è il sistema nel quale “è obbligatorio applaudire il manovratore”, c’è da chiedersi se il Corriere della Sera stia alimentando il brodo. Il sospetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5484" aria-describedby="caption-attachment-5484" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corriere-della-sera" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corriere-della-sera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5484" title="corriere-della-sera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corriere-della-sera.jpg" alt="Il Corriere della Sera" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corriere-della-sera.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corriere-della-sera-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corriere-della-sera-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5484" class="wp-caption-text">Il Corriere della Sera</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Corneli</strong></p>
<p>Posto che l’antipolitica è il brodo in cui si sviluppa la tecnocrazia, e la tecnocrazia è il sistema nel quale <strong>“è vietato disturbare il manovratore”</strong>, mentre la dittatura è il sistema nel quale <strong>“è obbligatorio applaudire il manovratore”</strong>, c’è da chiedersi se il <strong>Corriere della Sera</strong> stia alimentando il brodo.<br />
Il sospetto viene dalla lettura dei due articoli più importanti apparsi domenica 20 gennaio: l’articolo di fondo di <strong>Beppe Severgnini</strong> e il commento di <strong>Gian Arturo Ferrari</strong> nella pagina delle <strong>“Idee&amp;opinioni” (p. 30).</strong></p>
<p>Severgnini attacca in maniera irridente, sarcastica: <em>“Nessuno potrà accusare il futuro governo di non aver mantenuto le promesse verso i giovani italiani: perché queste promesse nemmeno sono state fatte. I nuovi elettori, almeno fino a oggi, sono i grandi esclusi dalla campagna elettorale”</em>.<br />
Ricordato che <strong>la disoccupazione giovanile (15-24 anni) tra chi cerca un lavoro è al 37%, mai così alta dal 1992</strong>, il noto giornalista afferma che <em>“i proclami giovanilistici del governo Monti si sono ridotti alla reintroduzione dell’apprendistato e a un’Agenda digitale di difficile applicazione”</em>. Conclusione: <em>“Gli italiani di meno di trent’anni stanno diventando una generazione trasparente” e, per loro, “la bulimia televisiva degli stagionati protagonisti – Silvio Berlusconi 63 ore, Mario Monti 62 ore, Pier Luigi Bersani 28 ore (dal 2 dicembre al 14 gennaio) – rischia di diventare una provocazione”.</em></p>
<p>Come dargli torto? Ma i giovani e i meno giovani che hanno letto questo articolo, che cosa devono pensare? Che ha ragione <strong>Beppe Grillo?</strong></p>
<p><strong>Gli interrogativi dei lettori aumentano leggendo Ferrari</strong>, che analizza la campagna elettorale dei tre principali protagonisti: <strong>un divertissement</strong> nel quale paragona Bersani a <strong>Jean Valjan</strong>, il protagonista de <strong>I Miserabili di Victor Hugo</strong>, <strong>Berlusconi</strong> a <strong>Mauriche Chevalier</strong> (cantante, cabarettista), e <strong>Mario Monti</strong> – di scuola anglosassone mentre gli altri due sono di scuola francese – al personaggio di <strong>Smiley</strong> dello scrittore<strong> John Le Carré</strong>.<br />
Se ne ricava l’immagine non di leader politici portatori di progetti politici ma di <strong>“maschere”, attori che recitano.</strong><br />
C’è del vero, anche in questo caso, ma un giornalismo d’informazione – non di sola cronaca politica – di questo livello potrebbe andare un po’ più a fondo. Altrimenti apparirà chiaro che la politica, tutta la politica, è spettacolo. E bisognerà procedere a classificare il Corriere sotto altra rubrica giornalistica.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/02/il-corriere-fa-antipolitica-di-alessandro-corneli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Corrado Passera Ministro&#8221;. Imprese e Giovani dicono: Sarà nostra condanna a morte</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[San Paolo IMI]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Economico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3409</guid>

					<description><![CDATA[Corrado Passera è stato nominato Ministro allo Sviluppo Economico. &#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3410" aria-describedby="caption-attachment-3410" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/corrado_passera/" rel="attachment wp-att-3410"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3410" title="corrado_passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3410" class="wp-caption-text">Corrado Passera su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p><strong>Corrado Passera</strong> è stato nominato <strong>Ministro allo Sviluppo Economico</strong>.<br />
&#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta finanza internazionale. <em>Se così non fosse, </em><em>sarebbe come nominare Ministro della Giustizia l&#8217;esecutore delle pene di morte&#8221;.</em></p>
<p>LA REALTA&#8217; : POLITICA FUORI BANCHE DENTRO<br />
Premettiamo che sarebbe come nascondere un elefante dietro una farfalla continuare a dire che la Politica e i Partiti sono stati indispensabili in questo momento poiché i segni sono chiari e indicano che <strong>Mario Monti</strong> ha dovuto fare completamente piazza pulita di rappresentanti della stessa classe politice ittaliana che, evidentemente, non avrebbe prodotto il benchè minimo surplus di valore. Testimonianza palese è la posizione di Gianni Letta e Giuliano Amato che non compaiono, al momento, nella lista dei nuovi ministri.</p>
<p>IL CONTROSENSO: LE BANCHE ALLA GUIDA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DELL&#8217;ITALIA<br />
Cosa significa in linguaggio non politichese tutto questo? Evidentemente Monti sta cercando di mettere insieme un sistema che dia l&#8217;impressione di essere fortemente competente e credibile nella materia finanziaria ed economica allo scopo di dare all&#8217;esterno una immagine prestigiosa e di livello capace di riscattare le sorti economiche dell&#8217;Italia. Ma basterà? <em>&#8220;Assolutamente no&#8221;</em> &#8211; dicono i giovani imprenditori che negli ultimi anni hanno subito la stretta creditizia attuata dalle banche. <em>&#8220;Per stretta creditizia intendiamo &#8211; </em>chiariscono le giovani imprese italiane<em> &#8211; l&#8217;aumento ingiustificato dei tassi d&#8217;interesse passivi, di spese per operazioni bancarie che si rendono sempre più frequenti proprio per l&#8217;evoluzione del sistema finanziario e per la gestione della tesoreria aziendale, di riduzioni di affidamenti in nome di <strong>&#8220;Basilea 2&#8221;</strong> &#8211; oggi &#8211; <strong>&#8220;Basilea 3&#8221;. </strong>Ma la vera realtà &#8211; </em>continuano i giovani imprenditori &#8211; <em>è che le Aziende stanno subendo la mancata patrimonializzazione delle Banche  che non hanno il danaro necessario da accantonare  per affidare le stesse Aziende&#8221;.</em></p>
<p>Ma parliamo più specificatamente nel dettaglio della competenza mostrata dal <strong>Gruppo Intesa San Paolo</strong> al quale appartiene <strong>Corrado Passera</strong>. E&#8217; proprio di queste ore l&#8217;articolo del Corriere della Sera a cura di Massimo Sideri grazie al quale il lamento delle Aziende del Sud stanno ricevendo un trattamento che non si potrà certo imputare alla peggiore politica italiana ma solo ed esclusivamente alle Società SGR tra cui quella del <strong>Gruppo Intesa San Paolo.</strong></p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; lecito chiedere al Presidente della Repubblica Italiana e a Mario Monti</em> &#8211; affermano le giovani imprese &#8211; <em>come sia possibile affidare lo <strong>Sviluppo Economico del nostro Paese e in particolare modo del Mezzogiorno</strong> a Corrado Passera che guida un gruppo che non è stato capace di spendere i <strong>fondi SGR </strong>che con il loro<strong> 50%</strong> fondo perduto sono, tra l&#8217;altro, per metà dei contribuenti</em> (tramite <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ndr). <em>Proprio i Fondi SGR che servono per finanziare progetti innovativi capaci di sviluppare nuove economie nel Mezzogiorno d&#8217;Italia creando nuovi posti di lavoro&#8221;. Approfondisci su <span style="color: #0000ff;"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/</span></a></span></em></p>
<p>Effettivamente sorge spontaneo chiedersi come sia possibile affidare proprio lo Sviluppo Economico all&#8217;Amministratore delegato di un Gruppo bancario che, come tutto il sistema finanziario, in questo momento, sta speculando sull&#8217;acquisto dei nostri Titoli di Stato. Se da una parte vanno ringraziati tutti coloro i quali stanno acquistando il nostro debito pubblico, dall&#8217;altra &#8211; speriamo &#8211; che quanto ricavato dalle stesse banche da tassi di interessi così alti, venga investito a sostegno del mondo imprenditoriale che da lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renato Brunetta e Società SGR: ecco i fondi NON spesi nel SUD 2.0</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Giurazza]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Atlante Venture Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[ComunicareITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[e Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa Sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Sideri.]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza consiglio dei ministri]]></category>
		<category><![CDATA[Quantica]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Senatore Antonio gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
		<category><![CDATA[TTVenture di Giuseppe Campanella]]></category>
		<category><![CDATA[Vegagest]]></category>
		<category><![CDATA[Vertis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3197</guid>

					<description><![CDATA[Continuano i lamenti già più volte denunciati da ComunicareITALIA e IL PARLAMENATRE.IT nel maggio 2011 sulla gestione dei fondi pubblici assegnati a 4 società SGR . Le quattro società che si sono unite nella cattiva sorte al Ministro Renato Brunetta sono Vertis, Atlante (Intesa), Quantica, Vegagest. Oggi, però, c&#8217;è una novità per il Sud che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3199" aria-describedby="caption-attachment-3199" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3199" href="https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/renato_brunetta/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3199" title="Renato_Brunetta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Renato_Brunetta.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Renato_Brunetta.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Renato_Brunetta-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Renato_Brunetta-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3199" class="wp-caption-text">Renato Brunetta e le Società SGR</figcaption></figure>
<p><strong>Continuano i lamenti </strong>già più volte denunciati da ComunicareITALIA e IL PARLAMENATRE.IT nel maggio 2011 sulla gestione dei fondi pubblici assegnati a <strong>4 società SGR</strong> .<br />
Le quattro società che si sono unite nella cattiva sorte al <strong>Ministro Renato Brunetta sono Vertis, Atlante (Intesa), Quantica, Vegagest.<br />
</strong>Oggi, però, c&#8217;è una novità per il Sud che ha tra le sue forze il<strong> Sottosegretario all&#8217;Economia con delega al Sud Antonio Gentile </strong>che potrebbe, per esempio, chiedere lumi a<strong> Renato Brunetta </strong>a difesa delle Aziende 2.0 del SUD.<strong><br />
</strong>Queste società, in pratica, gestiscono <strong>153,1 </strong>milioni di Euro di cui <strong>76,5 milioni di Euro pubblici,</strong> per investirne altrettanti su progetti nel settore Innovazione a <strong>vantaggio del Sud</strong>. Anzi, di progetti innovativi che nel Sud sono destinati a generare economia. Queste società, dopo avere individuato i progetti diventano &#8220;socie&#8221; dei progetti stessi per una determinata percentuale e poi, al momento dell&#8217;uscita, vendono la loro parte di società al fine di ottenerne una remunerazione superiore all&#8217;investimento della loro percentuale del 50%. La prima anomalia è, però, che tale percentuale richiesta dalle società SGR è doppia poichè la metà del fondo è di natura pubblica. Ma magari fosse solo questo!</p>
<p><strong>Vertis, Atlante (Intesa), Quantica, Vegagest</strong> sono finite anche sulle autorevoli pagine del Corriere della Sera e ciò significa che, evidentemente, il loro comportamento anomalo già denunciato pubblicamente più volte, prima o poi, dalle scrivanie delle redazioni giornalistiche potrebbe finire sulla scrivania, ancora più determinata a conoscere la verità, della magistratura competente. <em>&#8220;Sarebbe ora&#8230;!&#8221;,</em> dicono i giovani ricercatori del settore IT sconcertati dalle metodologie adottate per la valutazione dei loro progetti.<br />
Tra l&#8217;altro, diciamolo, siamo tutti stati trascinati in una crisi finanziaria che non è estranea a questo modello di gestione dei fondi pubblici e l&#8217;Italia non può permettersi di non finalizzare i fondi dei contribuenti su progetti 2.0 che sono proprio quelli che potrebbero far nascere e decollare nuove economie.<br />
E&#8217; impensabile, tra l&#8217;altro, che la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, in quanto tale, possa condividere o essere in accordo con tutto quanto si sta denunciando pubblicamente con nomi e cognomi sull&#8217;affare SGR.</p>
<p>Intanto se la redazione de <a title="Informazione di Politica e Costume in Italia" href="https://ilparlamentare.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">IL PARLAMENTARE.IT</span></a> e di <a title="Brand Italia e Made in Italy in Rete" href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">ComunicareITALIA.IT </span></a>avevano già palesato il meccanismo involutivo e folle di coloro che in queste società fungono da valutatori, oggi <strong>Massimo Sideri del Corriere della Sera</strong>, dati alla mano, ci aiuta a capirne le gravi contraddizioni.<br />
Per questo, vi suggeriamo vivamente di leggere il dettagliato articolo di Sideri <strong>&#8220;Corriere della Sera nella pagina 35 di giorno 8 Novemvre 2011&#8221;</strong> che titola <a title="Corriere della Sera - articolo di Massimo Sideri" href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/08/Sud_Fondo_che_non_spende_co_9_111108022.shtml" target="_blank">&#8220;SUD, IL FONDO CHE NON SPENDE &#8211; Inutilizzati in larga parte gli oltre 76,5 milioni del Ministro Brunetta&#8221;</a>.<br />
Capirete che Renato Brunetta ha sottovalutato la questione delle Società SGR, i progetti innovativi del SUD, e le opportunità per i &#8220;Cervelli&#8221; meridionali che oggi saranno testimoni del fallimento della politica dello stesso Brunetta e delle Istituzioni italiane che hanno retto questo sistema.</p>
<p>In sintesi e per evitare distorsioni di qualsiasi sorta diciamo subito che al <strong>Ministro Brunetta</strong> sono state più volte denunciate per iscritto gravissime anomalie, ma nessuna risposta è mai stata fornita ne&#8217; dallo stesso Brunetta, ne&#8217; dalla sua segreteria. Tali anomalie rendono possibile credere che le società SGR, che gestiscono i fondi dei progetti innovativi (2.0, ndr) del Sud, non abbiano assolutamente le capacità tecnico scientifiche adeguate per valutare a chi attribuire i fondi che, si ripete, per il 50% , sono dei contribuenti italiani. Perchè? perché lo dicono loro per mezzo di un loro valutatore che scrive nero su bianco di non essere in grado e di non avere gli strumenti per valutare. <em>Ma allora &#8211; sarebbe lecito chiedere a questo valutatore del quale gelosamente conserviamo la lettera nella quale scrive ciò &#8211; che ci stai a fare? e quanto ti pagano? e quanti rimborsi chiedi allo Stato per andare a valutare i progetti ai quali rispondi di non avere gli strumenti per valutare? </em></p>
<p>Ma la cosa che oggi preoccupa ancor di più il redattore a fronte dell&#8217;attuale situazione finanziaria è che il <strong>Ministro Renato Brunetta</strong> non risponde e non interviene. Certo è che, così facendo, pare scontato che, trattandosi di danaro pubblico, questo silenzio potrebbe essere assimilato ad una omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p>L&#8217;ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA A CURA DI MASSIMO SIDERI<br />
<strong><span style="color: #800000;">Venture capital 2.0 Quattro le società che avevano vinto la gara: Vertis, Atlante (Intesa), Quantica e Vegagest<br />
</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sud, il Fondo che non spende<br />
</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>Inutilizzati in larga parte gli oltre 76,5 milioni del ministro Brunetta Usato il 12-13% Dopo due anni e mezzo usato solo il 12-13% E tra un anno e mezzo i fondi verranno ritirati</strong></span></p>
<p>MILANO &#8211; Sud, il fondo che c&#8217; è ma non spende. Sono 153,1 i milioni di euro, 76,5 pubblici e l&#8217; altra metà privati, già pronti per progetti imprenditoriali 2.0 ma in larga parte dimenticati a fare la polvere: secondo la ricostruzione fatta dal Corriere e stando larghi di manica solo 19 sarebbero i milioni allocati fino ad oggi. Il 12-13% del totale. Per il varo nel 2009 il Fondo digitale per il Sud era stato acclamato dal ministro Renato Brunetta come una svolta nel veicolare innovazione e finanziamenti al Sud. Nella sostanza erano stati «commissariati» i fondi europei: non siete in grado di utilizzarli? Bene, il governo aveva trovato la quadra affidandoli a venture capitalist di professione: Vertis, Quantica, Vegagest. Addirittura a una grande banca come Intesa Sanpaolo, attraverso Atlante Venture Mezzogiorno. Ma a due anni e mezzo dalla partenza &#8211; con l&#8217; aggravante che ora la crisi spaventa, la disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno cresce e il credit crunch nei confronti delle aziende si diffonde a macchia d&#8217; olio &#8211; i professionisti stanno sostanzialmente fallendo. Se non verranno utilizzati entro un anno e mezzo per aiutare delle start up andranno persi nella peggiore tradizione dei finanziamenti europei di cui siamo campioni al rovescio. E le premesse non sono buone. Il fondo fu varato dopo una gestazione soffertissima che lo stava quasi portando alla morte prematura in culla: le risorse erano state individuate con la Finanziaria 2005. La gara era partita nel luglio del 2007 e in mezzo erano passati diversi ministri, dall&#8217; idea iniziale di Lucio Stanca a Brunetta che lo aveva dovuto difendere con le unghie dal collega «accentratore» Giulio Tremonti. Sembra surreale: ci sono i soldi già assegnati, ci sono i fondi di venture capital, ci sono anche le start up visto che la maggior parte delle idee d&#8217; impresa 2.0, alcune che hanno anche raggiunto il successo internazionale, vengono presentate da ragazzi del Sud. Ciò nonostante i soldi sono spiaggiati e in lenta agonia. A sua modo, ognuna delle Sgr potrebbe essere presa come modello di cosa non funziona. C&#8217; è la grande banca (Intesa), il fondo privato con un socio pubblico come il Cnr (Quantica), la piccola realtà napoletana che in teoria dovrebbe avere il contatto maggiore con il territorio (Vertis) e anche una strana creatura come Vegagest che non aveva nessuna esperienza nel settore e che doveva operare grazie a un accordo mai ufficializzato con Gianni Lettieri, l&#8217; imprenditore sconfitto a Napoli dal sindaco De Magistris. Nessuno ha creato imprenditorialità e lavoro nonostante i soldi pubblici. Per ricordarla tutta a fare pressione per mettere le mani sulla ricca torta del fondo per il Sud, nel 2009, c&#8217; era anche la Sgr Cape Natixis guidata allora da Simone Cimino, il finanziere che voleva acquistare Termini Imerese finito nel frattempo nei guai con la giustizia. I conti: partiamo da Quantica che con 31,55 milioni pubblici e altrettanti privati (il bando prevedeva il raddoppio della somma vinta) aveva portato a casa la fetta più grande. Il fondo partecipato dal Cnr con il 36% ha già deliberato tre investimenti da circa un milione l&#8217; uno per tre società: X2tv, CrowdEngeneering e CityNews. E si è preso impegni (cioè investe se le società raggiungono milestone di fatturato o di tecnologie) di almeno altri 2-4 milioni. Risultato: 6-7, considerando anche gli assegni futuri, su 63. La Sgr di Intesa guidata da Davide Turco: ufficialmente c&#8217; è una sola operazione conclusa ma altre 3 starebbero attendendo il via libera dell&#8217; Antitrust per un impegno totale tra i 6-7 milioni sui 25 totali. Vertis, Sgr di Amedeo Giurazza che si è mossa anche insieme alla TTVenture di Giuseppe Campanella, ha investito 2,8 milioni in 4 società mentre di una quinta operazione non si conosce la cifra. Fosse anche il massimo allocabile per legge (2,5 milioni, ma è difficile) saremmo sui 5 milioni su 25. Vegagest, infine: 40 milioni. Zero operazioni annunciate. Tutto ciò che non sarà dato entro il giugno 2013 tornerà indietro. E considerando gli importi individuali massimi e le regole di ingaggio la missione Fondo per il Sud sembra impossibile: le 4 società dovrebbero trovare tra le 50 e le 60 start up in volata. Pubblico e privato bocciati. A cura di Massimo Sideri.</p>
<p>VEDI ANCHE LINK CORRELATI DE IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2011/05/gestione-fondi-societa-sgr-pesanti-lamentele/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/05/gestione-fondi-societa-sgr-pesanti-lamentele/</span></a></p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2011/02/new-allarme-innovazione-groupon-la-start-up-che-ha-detto-di-no-ai-6-miliardi-di-google/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/02/new-allarme-innovazione-groupon-la-start-up-che-ha-detto-di-no-ai-6-miliardi-di-google/</span></a></p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2011/02/il-nostro-made-in-italy-nelle-tasche-delle-multinazionali-estere/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/02/il-nostro-made-in-italy-nelle-tasche-delle-multinazionali-estere/</span></a></p>
<p>Per meglio comprendere la natura di questo lassismo delle società SGR leggi anche</p>
<p><a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/senza-calabria-e-campania-litalia-al-primo-posto.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">SENZA CALABRIA E CAMPANIA ITALIA AL PRIMO POSTO</span></a></p>
<p>di questo articolo ti suggeriamo di prendere visione anche del commento che riteniamo equilibrato e veritiero.</p>
<p>a cura di R. Scriptor</p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
