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	<title>Corrado Passera &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Passera: Con le Start-up rilancio occupazione! Il Parlamentare.it: e le Società SGR?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 20:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[fondi società sgr]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[ministro francesco profumo]]></category>
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					<description><![CDATA[Illustrissimo Ministro Corrado Passera, con il noto rispetto per le Istituzioni che contraddistingue la nostra testata e l&#8217;intero Gruppo ComunicareITALIA, le dico che noi non crederemo ad una sola parola di tutto quanto dice in relazione al supporto del Governo alla politica dei Giovani e delle Start-up rivolte all&#8217;Innovazione, fino a quando non vedremo i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5092" aria-describedby="caption-attachment-5092" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Ministro-Corrado-Passera" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5092"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5092" title="Ministro-Corrado-Passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera4.jpg" alt="Il Ministro Corrado Passera" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera4.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera4-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5092" class="wp-caption-text">Il Ministro Corrado Passera</figcaption></figure>
<p>Illustrissimo Ministro <strong>Corrado Passera</strong>, con il noto rispetto per le Istituzioni che contraddistingue la nostra testata e l&#8217;intero <strong>Gruppo ComunicareITALIA</strong>, le dico che noi non crederemo ad una sola parola di tutto quanto dice in relazione al supporto del Governo alla politica dei Giovani e delle <strong>Start-up rivolte all&#8217;Innovazione</strong>, fino a quando non vedremo i fatti e fino a quando non avrete fornito almeno una parola di risposta a chi, civilmente e con buon senso, vi ha interrogati sulla cattiva gestione dei <strong>fondi destinati alle Società SGR</strong>, proprio per sostenere le <strong>Start-up nel settore Innovation Tecnology</strong>.</p>
<p><strong>START-UP &#8211; FONDI DELLE SOCIETA&#8217; SGR &#8211; VORREMMO UNA RISPOSTA</strong><br />
Fondi, quelli delle Società SGR, che non risultano spesi e sulla quale gestione più volte abbiamo rivolto domanda prima al <strong>Ministro Brunetta, poi al Ministro Profumo</strong>, senza mai ottenere un solo rigo di risposta. Francamente ci dispiace molto più di non avere ricevuto alcuna risposta dal secondo, perché lo stimiamo. Grave!</p>
<figure id="attachment_5093" aria-describedby="caption-attachment-5093" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Francesco-Profumo" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5093"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5093" title="Francesco-Profumo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francesco-Profumo2.jpg" alt="Il Ministro Francesco Profumo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francesco-Profumo2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francesco-Profumo2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francesco-Profumo2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5093" class="wp-caption-text">Il Ministro Francesco Profumo</figcaption></figure>
<p>Oggi, che la crisi ha fatto deragliare il treno dei giovani, morire molti italiani suicidi, chiudere migliaia e migliaia di Aziende, scoprire una parte delle politica sfacciatamente imbrogliona, amorale e ladra, ci chiediamo perché dovremmo credere ad una nuova performance nella quale lei, semidio dell&#8217;economia, dispenserà molte speranze e poco danaro in un settore dal quale, se avessimo potuto da esso avere un ministro, magari di 20 anni, dedito all&#8217;intelligenza connettiva e alla gestione della conoscenza, avremmo potuto difendere da noi l&#8217;economia italiana e vedere il pil crescere miracolosamente. E chi le scrive sa anche come.<br />
<strong>Non siamo stufi. Siamo innamorati dell&#8217;Italia e rappresentiamo quei cittadini positivi, educati e onesti che si attendono risposte dai propri Ministri. </strong></p>
<figure id="attachment_5094" aria-describedby="caption-attachment-5094" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5094"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5094" title="Giorgio-Napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano9.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano9.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano9-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano9-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5094" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>Come noto, questa testata ha sempre esaltato il lavoro del <strong>Presidente della Repubblica</strong> <strong>Giorgio Napolitano</strong> semplicemente perché in armonia con il suo pensiero.<br />
Specialmente quando da Reggio Calabria, ancor prima della <strong>Visita pastorale di Benedetto XVI</strong> nella stessa regione, dichiarava che bisognava dare spazio ad una nuova classe politica composta da giovani. Abbiamo creduto, per questo, che il Signor Presidente volesse dare una priorità assoluta al lavoro dei giovani e alle loro speranze e abbiamo, per questo motivo, insistito per avere risposte sui fondi milionari dati dal Governo alla Società SGR per le Start-up del Sud.<br />
Ci siamo permessi di segnalare al Quirinale questa situazione per noi &#8220;gravissima&#8221; ma, nessuna risposta è giunta anche dal Colle. Saremmo felici se gli uffici del Quirinale, oggi che Lei si accinge finalmente a dare spazio ai giovani, volesse scaricare dalla posta Elettronica la nostra lettera perché possa essere valutata alla luce della vostra volontà di ripartire dalle Start-up.</p>
<p>Se ci siamo permessi di dare spazio a questa considerazione è solo per costruire insieme a quella parte della Politica che pure c&#8217;è, e speriamo lei ne faccia parte, un sistema di tutela dei giovani e del loro diritto a non dovere sottomettere la loro intelligenza, alla quale è affidata la sorte del genere umano, a individui, da voi incaricati, che ammettono di non essere in grado di valutare i loro progetti ma al momento del risarcimento delle trasferte, da parte dello Stato, avanzano le loro pretese.<br />
<strong>Vorremmo sapere che fine hanno fatto i fondi destinati alle Start-up per i Giovani del Sud Italia.</strong><br />
Per questo, non ce ne voglia, Ministro Corrado Passera, ora rivolgiamo anche a lei le stesse domande e attendiamo un risposta. Ecco il link:</p>
<p><strong><a href="https://ilparlamentare.it/2012/04/societa-sgr-ministro-profumo-non-risponde-e-ora-lo-dice-anche-il-politecnico-di-milano/">https://ilparlamentare.it/2012/04/societa-sgr-ministro-profumo-non-risponde-e-ora-lo-dice-anche-il-politecnico-di-milano/</a></strong></p>
<p>Fabio Gallo &#8211; esperto in Gestione della Conoscenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA &#8211; da Il Corriere della Sera &#8211; 27 settembre 2012 –<br />
Le domande, la richiesta di suggerimenti proprio a loro, gli startupper. Coloro i quali dovrebbero rilanciare la cultura dell&#8217;innovazione di prodotto in un Paese in cui ricerca e sviluppo sono sostantivi-spot per convegni (spesso) auto-referenziali. Al bando le photo-opportunity, le accuse di presenzialismo, Corrado Passera gioca in contropiede e decide di rivolgersi a loro. Gli ipotetici destinatari del decreto Crescita2 – più volte annunciato e ora sembra limato nei minimi dettagli per essere approvato dal Consiglio dei ministri (venerdì dovrebbe essere il gran giorno, al massimo sabato) – di una serie di misure per far ripartire il Paese, soprattutto per fare il Restart dell&#8217;Italia (come il nome del documento redatto da 12 saggi per incoraggiare la nascita di imprese ad alto contenuto tecnologico).</p>
<p>GLI STARTUPPER – I (presunti) Zuckerberg, Larry Page, Bill Gates il ministro li trova davanti a sé di primo mattino a Techcrunch Italy, il primo evento italiano organizzato dalla «Bibbia» dell&#8217;informazione tecnologica online. Daniele, Stefano, Gianluca, Andrea sono alcuni di loro. Età compresa tra i 20 e i 40 anni rispondono alle domande del ministro: «Di cosa vi occupate, come posso aiutarvi?», chiede loro Passera inseguito da un «codazzo» di giornalisti. «Credito, capitale, remunerazione degli investitori – dice. &#8211; Tutto questo vedrete all&#8217;interno del decreto. Destinato a giovani e non giovani (senza, quindi, il vincolo anagrafico sul quale il web si era scatenato nei giorni scorsi per criticare le mosse governative, ndr). Per stimolare le imprese hi-tech a nascere e a strutturarsi, collegandole a centri di ricerca e università e abbattendo il costo del lavoro (anche se su un ipotetico contratto ad hoc per le start-up ci sarebbe più di qualche resistenza, ndr).</p>
<p>IL DOCUMENTO – In soldoni il ministro per lo Sviluppo economico conferma l&#8217;impianto del documento di oltre 150 pagine redatto da una task-force di 12 saggi, tra i quali venture capitalist, gestori, startupper, consulenti, esperti di cultura digitale presentato pubblicamente il 13 settembre. Con una serie di varianti – sui quali si sta concentrando il lavoro dei tecnici ministeriali – e con una serie di misure incentivanti, dall&#8217;Iva per cassa per le start-up, calcolando le imposte sulle base dei flussi di cassa reali, allo sgravo Irap, fino alla facoltà di remunerare le prestazioni di lavoro dei fornitori esterni con quote di capitale delle società stesse. L&#8217;obiettivo – temerario – è realizzare una serie di micro Silicon Valley capace di competere tra loro attraverso la mobilitazione degli enti locali e delle istituzioni universitarie sul territorio. Perché no, attraverso degli spin off di aziende e centri di ricerca.</p>
<p>IL TERRENO FERTILE – «Vogliamo creare un terreno fertile – aggiunge Passera – per sviluppare la già ottima cultura imprenditoriale del nostro Paese, dotando chi ha un&#8217;idea e un business plan della possibilità di attingere a dei finanziamenti con facilità e senza complicazioni burocratiche». La cinghia di trasmissione del credito dovrebbe avvenire – per chi soddisferà una serie di requisiti (percentuale di ricerca e sviluppo, fatturato non superiore ai 5 milioni di euro e aziende con non più di 4 anni di vita) – attraverso un fondo dei fondi, la cui dotazione economica oscillerebbe tra i 50 e i 100 milioni di euro – capace di ripartire a cascata le risorse attraverso l&#8217;intermediazione di incubatori, business angels e venture capitalist per supportare le idee più innovative. Incoraggiando sul lungo termine anche la loro quotazione in Borsa. Il pacchetto dovrebbe interessare tutti i settori produttivi, con una particolare inclinazione per l&#8217;internet economy, cui farebbero da appoggio investimenti in infrastrutture per la banda larga inserite nell&#8217;Agenda Digitale. Ora non resta che aspettare se i propositi si tradurranno in realtà.</p>
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		<title>Riduzione peso dello Stato ok &#8211; Passera: autostrade Sud ci metto la faccia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 14:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada Sud]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto sviluppo. E&#8217; quanto riferiscono fonti ministeriali, secondo le quali il testo sarebbe stato approvato con la formula &#8220;salvo intese&#8221;, utilizzata quando il provvedimento è suscettibile di possibili modifiche. E&#8217; più corposa l&#8217;ultima bozza del decreto sviluppo in ingresso in Consiglio dei Ministri: in tutto 61 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4741" aria-describedby="caption-attachment-4741" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Ministro-Corrado-Passera" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4741"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4741" title="Ministro-Corrado-Passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera3.jpg" alt="Il Ministro Corrado Passera" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4741" class="wp-caption-text">Il Ministro Corrado Passera</figcaption></figure>
<p>Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto sviluppo. E&#8217; quanto riferiscono fonti ministeriali, secondo le quali il testo sarebbe stato approvato con la formula &#8220;salvo intese&#8221;, utilizzata quando il provvedimento è suscettibile di possibili modifiche.</p>
<p>E&#8217; più corposa l&#8217;ultima bozza del decreto sviluppo in ingresso in Consiglio dei Ministri: in tutto 61 articoli in 70 pagine. Una versione precedente, circolata il 12 giugno, era lunga 47 pagine ed era composta solo da 37 articoli.<br />
<strong><br />
MONTI, CRESCITA E RIDUZIONE DIMENSIONE STATO</strong>  &#8211; &#8220;Crescita e riduzione della dimensione e del peso dello Stato: sono i motivi ispiratori del cdm di oggi&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l&#8217;approvazione del decreto sviluppo.<br />
E&#8217; &#8220;<strong>un corpo organico e robusto</strong>&#8220;. Con queste parole il premier ha definito il pacchetto sviluppo presentato dal ministro Corrado Passera.</p>
<p>&#8221;Presentiamo oggi&#8221; delle misure per il &#8221;contenimento delle strutture e della spesa&#8221; sia della presidenza del Consiglio che del ministero dell&#8217;Economia.</p>
<p><strong>Taglio del 20% degli organici dirigenziali della presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell&#8217;Economia</strong> e del 10% per gli altri organici. E&#8217; quanto prevede un Dpcm firmato dal premier Mario Monti.<br />
&#8220;Nell&#8217;ambito dell&#8217;esercizio di revisione della spesa, che prevede che tutti i Ministeri presentino degli interventi di riordino e razionalizzazione della spesa capaci di garantire risparmi nel corto e medio periodo, il Presidente del Consiglio e Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Mario Monti, ha voluto dare un segnale dell&#8217;urgenza e dell&#8217;importanza di tale azione, firmando un Dpcm che riduce, con effetto immediato, gli organici dirigenziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 20% e, tutti gli altri organici, del 10%&#8221;, si legge nella nota stampa diffusa al termine del Cdm. &#8220;Inoltre, il Consiglio dei Ministri, su sua proposta, ha adottato analoghe misure per la riduzione del personale (20% per i dirigenti e 10% per gli altri) del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze&#8221;, conclude il comunicato.</p>
<p><strong>PASSERA, INTERVENTI CRESCITA GIA&#8217;SALVA-ITALIA</strong> &#8211; &#8220;Gli interventi sulla crescita li abbiamo fatti sin dal &#8216;Salva-Italia. Non c&#8217;é stato nessun decreto senza una forte componente di contributo alla crescita&#8221;. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Corrado Passera in conferenza stampa a Palazzo Chigi.</p>
<p>Nel decreto sviluppo ci saranno molti interventi strutturali e, soprattutto, <strong>interventi per favorire l&#8217;occupazione</strong>. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo che parla di &#8220;iniziative concrete sul credito imposta per l&#8217; acquisizione di personale di alto livello, per facilitare sia il mantenimento sia l&#8217;attrazione di personale&#8221; qualificato.</p>
<p>La<strong> srl semplificata</strong>, introdotta dal decreto liberalizzazioni per gli under 35, viene estesa dal decreto sviluppo &#8220;a tutti&#8221;.</p>
<p>Per il mondo delle imprese ci sono nel decreto sviluppo &#8220;<strong>vere riforme di lungo periodo</strong>: strumenti di finanziamento per poter ricorrere meglio ai mercati. Si riducono i limiti per le aziende piccole e medie non quotate. E&#8217; una riforma strutturale delle modalità di finanziamento&#8221;.</p>
<p>&#8220;Uno dei pezzi più importanti del decreto è quello che incide sul funzionamento dei sistemi processuali, con l&#8217;<strong>accelerazione dei processi civili</strong> attraverso il filtro all&#8217; appello&#8221;.</p>
<p>Con il decreto sviluppo &#8221;<strong>sono state sbloccate&#8221; le &#8221;43 leggi di incentivazione</strong>&#8221; alle imprese oggi esistenti, e viene costituito un &#8221;Fondo per la crescita sostenibile&#8221; con un budget di 2 miliardi.</p>
<p>Tra risorse e investimenti il decreto sviluppo &#8220;<strong>mobiliterà risorse fino a 80 miliardi</strong>&#8220;. Passera ha spiegato che &#8220;40-45 miliardi arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi&#8221; gli altri 30-35 miliardi dalle altre misure.</p>
<p>&#8221;Dobbiamo assicurarci che entro la fine dell&#8217;anno prossimo tutti i <strong>cantieri della Salerno-Reggio Calabria</strong>, oggi sono 13 e due devono essere ancora aperti, siano completati&#8221; perche&#8217; si tratta di una &#8221;infrastruttura basilare del Sud&#8221;.<br />
&#8220;<strong>Metto la faccia in tanti posti, la metto anche qui</strong>&#8220;. Così il ministro Corrado Passera risponde a chi gli chiede delucidazioni sull&#8217;impegno che lui stesso ha assunto: chiudere i cantieri della Salerno-Reggio Calabria entro il 2013. Secondo Passera, che dice di aver visitato molti cantieri, la situazione migliorerà già da questo esodo.<br />
<strong><br />
GRILLI, SOPPRESSI MONOPOLIO-AGENZIA TERRITORIO </strong> &#8211; Monopoli e Agenzia del Territorio verranno soppressi. Lo annuncia il viceministro Vittorio Grilli che spiega: le attività dell&#8217;agenzia del territorio verranno trasferite all&#8217;Agenzia delle entrate che si occuperà così delle entrate tributarie derivanti sia dal reddito che dal patrimonio.<br />
<strong><br />
CATRICALA&#8217;, A PALAZZO CHIGI TAGLI PERSONALE PER 25 MLN </strong> &#8211; I nuovi tagli agli organici di palazzo Chigi decisi oggi porteranno un risparmio annuale di 25 milioni di euro. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.<br />
<strong><br />
SEVERINO, RIMBORSI VELOCI PER PROCESSI TROPPO LUNGHI </strong> &#8211; Rimborsi più veloci per i processi civili troppo lunghi. La norma, annuncia il ministro della giustizia Severino, è contenuta nel dl sviluppo e velocizza la legge Pinto. A decidere sul diritto ai rimborsi potrà essere &#8220;un solo giudice e con una procedura molto semplice&#8221; accorciando così i tempi processuali, spiega Severino.</p>
<p><strong>Ecco in detaglio cosa prevede la bozza del decreto legge sullo sviluppo.</strong></p>
<p><strong>NO IMU 3 ANNI PER IMPRESE EDILI, VALE 35 MLN</strong> &#8211; Arriva l&#8217;esclusione dall&#8217;Imu, per un periodo non superiore a tre anni dall&#8217;ultimazione dei lavori, degli immobili delle imprese, il cosiddetto magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita. Lo prevede la bozza in entrata del dl sviluppo e dovrebbe svincolare 35 milioni di euro.</p>
<p><strong>SU WEB CONTRIBUTI A IMPRESE OLTRE 1.000 EURO </strong> &#8211; Sovvenzioni, contributi e sussidi alle imprese e l&#8217;attribuzione di compensi a persone ed imprese per forniture, servizi, incarichi e consulenze ad enti pubblici e privati, di importo complessivo superiore a 1.000 euro nel corso dell&#8217;anno solare, sono soggetti alla pubblicità su internet. Lo prevede la bozza del dl sviluppo.<br />
<strong><br />
AL 50% DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONI FINO 2013 </strong> &#8211; Passa dal 36% al 50% la quota di detrazione Irpef per le ristrutturazioni, fino al 30 giugno 2013.<br />
<strong><br />
ARRIVA FONDO PER DISTRIBUIRE ALIMENTI A POVERI </strong>&#8211; Viene istituito all&#8217;Agenzia per le erogazioni in agricoltura un fondo per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti nel territorio della Repubblica Italiana. Le derrate alimentari sono distribuite agli indigenti mediante organizzazioni caritatevoli.<br />
<strong><br />
PROROGA ENTRATA IN VIGORE SISTRI A FINE 2013</strong> &#8211; Si proroga al 31 dicembre 2013 il termine per l&#8217;entrata in vigore del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) al fine di consentire la prosecuzione delle attività necessarie per la verifica del funzionamento del sistema.</p>
<p><strong>ARRIVA CABINA REGIA PER PIANO CITTA&#8217; </strong>&#8211; Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predisporrà un piano nazionale per le città, dedicato alla riqualificazione di aree urbane con particolare riferimento a quelle degradate. A tal fine sarà istituita una Cabina di regia composta, tra gli altri, da due rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, di cui uno con funzioni di presidente e da un rappresentante del Ministero dell&#8217;Economia e del Ministero dello Sviluppo economico.</p>
<p><strong>RINVIO PROVVEDIMENTO STOP TAXI ABUSIVI E NCC </strong>&#8211; Viene prorogata al 31 dicembre 2012 l&#8217;emanazione del decreto che avrebbe dovuto adottare disposizioni tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente.</p>
<p><strong>CREDITO IMPOSTA 35% PER ASSUNZIONE &#8216;QUALIFICATI&#8217; </strong>&#8211; Arriva il credito d&#8217;imposta del 35%, con un limite massimo pari a 200 mila euro annui ad impresa per l&#8217;assunzione di personale qualificato. La misura è confermata nell&#8217;ultima bozza del decreto Sviluppo in ingresso al Cdm.</p>
<p><strong>ARRIVA IL &#8216;DOP&#8217; ANCHE PER IL PESCE </strong>&#8211; Arriva una sorta di Dop per il pesce pescato in ITalia, ivi compreso in impianti di acquacultura. Lo prevede la bozza del dl sviluppo all&#8217;esame del Cdm. I negozi e i banchi di pesce &#8220;possono utilizzare nelle etichette, la dicitura &#8216;prodotto italiano&#8217; o altra indicazione relativa all&#8217;origine italiana o alla zona di cattura più precisa di quella obbligatoriamente prevista&#8221; dalle attuali leggi. Questa facoltà vale solo per il pesce acquistato direttamente da imprese di pesca o di acquacoltura.<br />
<strong><br />
PER AZIENDE IN CRISI SI&#8217; CONCORDATO PREVENTIVO </strong>&#8211; Le aziende colpite dalla crisi, ma che hanno comunque prospettive di ripresa, non saranno obbligate a dichiarare il fallimento ma potranno ricorrere direttamente al concordato preventivo. E&#8217; quanto prevede la bozza del decreto Sviluppo all&#8217;esame del Cdm. Il ricorso diretto al concordato preventivo consente la continuità dell&#8217;attività dell&#8217;impresa ivi compreso il mantenimento dei contratti di fornitura con la P.a.</p>
<p><strong>FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER GREEN ECONOMY </strong>&#8211; Finanziamenti agevolati alle aziende che investono in progetti di &#8220;green economy&#8221; e che assumono a tempo indeterminato under 35 e giovani laureati come meno di 28 anni. Lo prevede la bozza del dl sviluppo all&#8217;esame del Cdm. I finanziamenti a tasso agevolato saranno concessi agli investimenti in quattro campi: protezione del territorio; biocarburanti di &#8216;seconda e terza generazione&#8217;; tecnologie nel solare, biomasse, biogas e geotermia; incremento dell&#8217;efficienza energetica.</p>
<p><strong>IN DL NORME IMPORTANTI PER SETTORE ENERGIA </strong> &#8211; &#8220;Nel decreto legge per lo Sviluppo che stiamo finalizzando in questi giorni sono contenute norme importanti per lo sviluppo del settore energetico a beneficio dei consumatori&#8221;. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera in un messaggio inviato all&#8217;apertura del Festival dell&#8217;Energia in corso a Perugia fino al 17 giugno. &#8220;I decreti per l&#8217;incentivazione all&#8217;energia rinnovabile elettrica che saranno pubblicati a breve &#8211; osserva Passera &#8211; e quello in preparazione per le rinnovabili termiche e l&#8217;efficienza energetica sosteranno fortemente gli investimenti&#8221;. Inoltre, aggiunge il ministro, &#8220;il governo guarda con attenzione a spunti per la definizione dei prossimi interventi di politica energetica, fondamentali per far ripartire l&#8217;innovazione e la crescita del Paese&#8221;. ANSA</p>
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		<title>Corrado Passera lancia allarme: gli italiani in crisi sono 28 milioni. Attivare subito crescita.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 10:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Metà degli italiani lotta tutti i giorni contro gli effetti del lavoro che non c&#8217;è o che non c&#8217;è più. Per 28 milioni la crisi non è qualcosa di cui preoccuparsi leggendo il giornale o guardando la tv. E&#8217; problema tangibile, urgente il cui antidoto, secondo il governo, è uno sopra tutti: far ripartire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4635" aria-describedby="caption-attachment-4635" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Ministro-Corrado-Passera" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4635"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4635" title="Ministro-Corrado-Passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera2.jpg" alt="Corrado Passera" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4635" class="wp-caption-text">Corrado Passera</figcaption></figure>
<p>Metà degli italiani lotta tutti i giorni contro gli effetti del lavoro che non c&#8217;è o che non c&#8217;è più. Per 28 milioni la crisi non è qualcosa di cui preoccuparsi leggendo il giornale o guardando la tv.</p>
<p>E&#8217; problema tangibile, urgente il cui antidoto, secondo il governo, è uno sopra tutti: far ripartire la crescita. Al Festival dell&#8217;Economia di Trento il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, fa due conti: «Siamo in un&#8217;Europa in cui probabilmente 50 milioni di persone o sono disoccupate o sono sotto-occupate. Moltiplicando per quattro parenti o persone che vivono insieme, diventano 200 milioni di persone».</p>
<p>Rapportando i numeri alla situazione italiana, il ministro calcola che «i problemi del lavoro toccano direttamente da 5 milioni a 7 milioni di persone. Questo contando disoccupati, cassintegrati, inoccupati, cioè chi non cerca più lavoro, e sottoccupati, ovvero chi non ha uno stipendio sufficiente a sbarcare il lunario».</p>
<p>Ecco, moltiplicando tale numero anche in questo caso per quattro «fa 28 milioni di persone: metà della popolazione». Cifra sufficiente a creare «una situazione per cui con ansia, ogni giorno, mi chiedo cosa aggiungere all&#8217;agenda della crescita», dice Passera. E, se è vero che «una società è molto più della sua economia», urge cambiare passo. «Serve la crescita» e «tanto sostenuta da essere sufficiente a rispondere alla domanda di lavoro».</p>
<p>Una prima risposta arriverò in settimana con la presentazione del decreto sviluppo: 78 articoli che toccheranno, nelle intenzioni del governo, tutte le leve della crescita, dal credito d&#8217;imposta per l&#8217;assunzione di personale qualificato, alle misure per l&#8217;edilizia, fino alla velocizzazione del diritto fallimentare e all&#8217;estensione a tutti della Srl a un euro, finora dedicata ai giovani. Per Passera serve una crescita che sia «anche sostenibile, cioè non drogata dal debito».</p>
<p>E chiaro poi che «il Pil non tiene conto di come si crea la crescita. Se però il debito pubblico o quello privato sono eccessivi, poi i nodi vengono al pettine». Assicura, sul punto: «La robustezza che il governo ha usato sui conti per non scivolare verso una situazione quasi greca non verrà meno».</p>
<p>a cura di Francesco Spini, La Stampa &#8211; Economia</p>
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		<title>Dalla farfallina di Belen al Passera di Monti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Conti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
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					<description><![CDATA[Certo, per farsi notare non avrebbe avuto bisogno di esibire la farfallina. Belen non passa inosservata neanche incappucciata. Di questi tempi, però, meglio abbondare. Il lavoro è una cosa seria. I nostri Ministri, invece, per farsi notare non hanno bisogno di esibire nessuna farfallina ma i conti in banca. E così, appena pubblicati, addio ricordo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/dalla-farfallina-di-belen-al-passera-di-monti/farfallina-di-belen/" rel="attachment wp-att-4024"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4024" title="farfallina-di-Belen" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>Certo, per farsi notare non avrebbe avuto bisogno di esibire la farfallina. Belen non passa inosservata neanche incappucciata. Di questi tempi, però, meglio abbondare. Il lavoro è una cosa seria.<br />
I nostri Ministri, invece, per farsi notare non hanno bisogno di esibire nessuna farfallina ma i conti in banca. E così, appena pubblicati, addio ricordo della bella Belen perché ogni cittadino italiano sta riflettendo sui guadagni dei ministri della Repubblica italiana. E&#8217; Corrado Passera il nuovo Silvio Berlusconi del governo di Mario Monti. Alle dieci del mattino del D-day per la presentazione delle dichiarazioni patrimoniali dei vari ministri, molti non avevano ancora fatto nulla, e il cattivo esempio veniva proprio dal premier. Ma Passera non è stato avaro di particolari. Ed è chiaro che l&#8217;ex banchiere milionario sarà difficile da battere. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ma è il patrimonio di Passera che ne fa più di ogni altro un buon partito, come ha ben compreso la bella moglie Giovanna Salza. Il ministro dello sviluppo economico ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011. Nonostante questo bel patrimonio, Passera ora è entrato a pieno diritto a fare parte della casta. E siccome è residente fuori Roma, per non farlo stare sulle spese i contribuenti italiani oltre allo stipendio di ministro (189.767 euro) gli pagheranno anche l&#8217;affitto di casa a Roma per 42.037 euro all&#8217;anno, cosa che per fortuna Passera (a differenza di altri ministri) non nasconde. Magari sentendosi un po&#8217; in imbarazzo&#8230;</p>
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		<title>Passera vuole fare il premier: adesso c&#8217;è anche la prova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il superministro Corrado Passera, poche ore dopo l&#8217;insediamento del governo tecnico, andò in televisione per sottoporsi all&#8217;intervista inginocchiata di Fabio Fazio a Che tempo che fa. La domanda più pungente del conduttore ligure fu sul conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex ad di Banca Intesa: Fazio gli chiese se aveva intenzione di liberarsi delle azioni dell&#8217;istituto. Passera rispose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4019" aria-describedby="caption-attachment-4019" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/passera-vuole-fare-il-premier-adesso-ce-anche-la-prova/ministro-corrado-passera-2/" rel="attachment wp-att-4019"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4019" title="Ministro-Corrado-Passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4019" class="wp-caption-text">Il Ministro della Repubblica Italiana Corrado Passera</figcaption></figure>
<p>Il superministro Corrado Passera, poche ore dopo l&#8217;insediamento del governo tecnico, andò in televisione per sottoporsi all&#8217;intervista inginocchiata di Fabio Fazio a Che tempo che fa. La domanda più pungente del conduttore ligure fu sul conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex ad di Banca Intesa: Fazio gli chiese se aveva intenzione di liberarsi delle azioni dell&#8217;istituto. Passera rispose che &#8220;non era mia intenzione fare questo annuncio, ma le azioni di Banca Intesa le vendiamo e basta&#8221;. Si impegnò solennemente e aggiunse: &#8220;E&#8217; una disgrazia&#8221;. Il ministro ha poi mantenuto la promessa, e si è capito dove fosse &#8220;la disgrazia&#8221;: ha rivenduto le azioni a 1,3 euro rispetto ai 2,2 euro alle quali le aveva acquistate. Una sonora minusvalenza che però gli valse elogi e complimenti: Corradino guadagnava consensi mentre già si vociferava di una sua presunta volontà di scalare Palazzo Chigi nel 2013.</p>
<p>Niente buona uscita &#8211; Con la pubblicazione online dei redditi dei ministri si è scoperto qualcosa di più. L&#8217;ex ad di Banca Intesa ha anche rinunciato al consueto bonus multimilionario che solitamente spetta ai banchieri in uscita. La notizia è stata confermata dallo staff del ministro, secondo il quale al momento di entrare al governo Passera ha rinunciato alla &#8220;buona uscita del banchiere&#8221; che probabilmente avrebbe trattato se il suo percorso non avesse cominciato a seguire la via istituzionale. Dal ministro dello Sviluppo Economico hanno anche rimarcato che non c&#8217;è stata la richiesta di alcun bonus da parte di Corradino, perché quello con Banca Intesa è &#8220;ormai un rapporto chiuso&#8221;. Passera riceverà i corrispettivi dovuti per il trattamento di liquidazione-fine rapporto e per le ferie non godute.</p>
<p>Operazione consenso? &#8211; Per l&#8217;ex banchiere numero uno in Italia già non è semplicissimo racimolare consenso: nei grandi giorni della crisi gli istituti non fanno credito ad aziende e a privati, e sono percepite dall&#8217;opinione pubblica come una delle cause &#8211; tra derivati e operazioni spericolate &#8211; che hanno innescato la grande crisi economica e la recessione. Ovvio quindi che Passera, se vuole tentare la scalata a Palazzo Chigi, debba cercare di allontanare da sè l&#8217;etichetta di banchiere. La prima mossa fu liberarsi delle azioni di Intesa (ma non poteva fare altrimenti, pena essere travolto da fondate polemiche su un macroscopico conflitto di interessi). La buonuscita, al contrario, non avrebbe sollevato polemiche sul conflitto di posizione, ma Passera ha deciso di rinunciarvi: è già scattata l&#8217;operazione consenso in vista del tentativo di scalata ai Palazzi della politica?</p>
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		<title>Redditometro dei Ministri: Mario Monti è santo; Passera è beato, di pochi l&#8217;eroicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category>
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		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4009" aria-describedby="caption-attachment-4009" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/redditometro-dei-ministri-mario-monti-e-santo-passera-e-beato-di-pochi-leroicita/govermo-monti/" rel="attachment wp-att-4009"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4009" title="Govermo-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4009" class="wp-caption-text">Il Governo Monti</figcaption></figure>
<p>Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non sono tutti rosa e fiori: di seguito, oltre all&#8217;eccellente rapporto di Corrado Passera, vi riportiamo tutte le insufficienze prese dai tecnici sulla trasparenza. Su Libero in edicola oggi la versione integrale con i voti di tutti i componenti dell&#8217;esecutivo a cura di Franco Bechis.</p>
<p><strong>Corrado PASSERA- Voto 8+</strong></p>
<p>Alla trasparenza completa sarebbe servito qualche dettaglio in più sulla famiglia di origine e sui redditi di altri familiari. Per il resto c&#8217;è davvero tutto, negli allegati come nell&#8217;elenco in dettaglio. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011</p>
<p><strong>Elsa FORNERO, Voto 5+</strong></p>
<p>Non allega nulla, e nulla sui suoi familiari (compreso il marito Mario Deaglio). Dice però quanto guadagnava prima (402.138 euro) e quanto pagava di tasse (166.089 euro), che sembrano poche ma senza vedere il suo Unico difficile capire. Non dice cosa ha sul conto corrente, elenca tre titoli posseduti (il marito ne ha altri?), due Pirelli e un warrant Parmalat senza indicarne il controvalore. Ha cinque abitazioni, una in proprietà e le altre in comproprietà. Dice quanto varrà il suo stipendio da ministro anche per il netto: 8.636,63 euro. Più 224,895 euro di rimborso hotel a Roma, ma solo per 15 giorni. Viaggia su una Toyota Aygo del 2011</p>
<p><strong>Antonio CATRICALA&#8217;- Voto 5+</strong></p>
<p>L&#8217;insufficienza è stata conquistata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio facendo il maestrino con tutti e poi dimenticandosi lui di ottemperare a quello che chiedeva agli altri. Catricalà non allega il suo modello Unico 2011, che aveva chiesta tutti di mettere. E già per questo andrebbe bocciato. Comunque guadagnava 740 mila euro lordi. Poche altre infomazioni, nulla sulla famiglia. Dichiara il possesso di 20 mila euro di Bot e di una quota di due terreni a Catanzaro. Poi case a Roma e a Castiglione della Pescaia. Ha una Mercedes Ml da 120 kw del 2001 e una barca Sessa KeyLargo &#8217;28 del 2008.</p>
<p><strong>Vittorio GRILLI- Voto 5</strong></p>
<p>Venti righine, ed è tutto quello che solo all&#8217;ultimo il viceministro dell&#8217;Economia ha rivelato. Nulla sul suo stipendio, nulla sui famigliari, nessun allegato, nulla sul proprio conto corrente. Ha una casa da 310 mq di proprietà a Roma con mutuo venticinquennale di cui non si indica l&#8217;importo. Ha una polizza Intesa vita da 134 mila euro. Ha una Jaguar 221,08 kw del 1994, una Rover 200 kw del 2009, una imprecisata Volkswagen 41 kw del 1975 (forse un Maggiolino da collezionista) e una imbarcazione da diporto da 9,6 metri del 2004</p>
<p><strong>Giulio TERZI di Sant&#8217;Agata- Voto 5</strong></p>
<p>Non rivela quanto c&#8217;è sul suo conto corrente e non allega la sua dichiarazione dei redditi di quando era ministro. Nessuna notizia su familiari. Dice che nel 2010 prendeva 123.643 euro di stipendio e 214.939,41 di indennità “non reddituale”. Cavalca una Harley Davidson 883 del 2005, aveva una Ford Focus del 2004 che fa meno easy rider. Per festeggiare la nomina a ministro si è immatricolato a gennaio una nuova Golf 2.5</p>
<p><strong>Corrado CLINI- Voto 5</strong></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente è piuttosto avaro di particolari. Guadagnava 173,383 euro, ne guadagnerà di più: 199.778,25 euro. Ha la comproprietà di un fabbricato a Mirano (Venezia) e una Fiat 500 del 2010. Null&#8217;altro. Nessun allegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corrado passera e la &#8220;fase due&#8221; o &#8220;cresci-Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:25:22 +0000</pubDate>
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<figure id="attachment_3868" aria-describedby="caption-attachment-3868" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/01/corrado-passera-e-la-fase-due-o-cresci-italia/ministro-corrado-passera/" rel="attachment wp-att-3868"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3868" title="Ministro-Corrado-Passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3868" class="wp-caption-text">Ministro Corrado Passera</figcaption></figure>
<p>Con questo provvedimento si inaugura la cosiddetta &#8220;fase due&#8221; (o &#8220;cresci-Italia&#8221;) del piano del governo per rilanciare l&#8217;economia e favorire la crescita del Paese. Anche se i contenuti del decreto, per ora, non sono ancora pubblici e si parla esclusivamente per indiscrezioni, si sa che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha già dato il proprio sostegno a Monti, ricevuto ieri al Quirinale.</p></div>
<div></div>
<div>Il processo di liberalizzazione globale &#8211; ieri Monti ha ricevuto anche i rappresentanti di Pdl e Terzo polo a Palazzo Chigi, non quelli del Pd &#8211; viene affidato, sostanzialmente, a un decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico <strong>Corrado Passera</strong>.</div>
<div></div>
<div>Secondo <a title="" href="http://www.adiconsum.it/adiconsum/pages/default.aspx" target="">Adiconsum </a>(una delle sigle a difesa del consumatore, legata alla Cisl), <a title="" href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/farmaci-conticorrenti-cosa-cambia-famiglie-salvia_898a6b9c-4331-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml" target="">dice il Corriere</a>, l&#8217;applicazione delle liberalizzazioni così come le pensa il Governo porterebbe un risparmio agli italiani un risparmio di 1800 euro all&#8217;anno per famiglia. Una cifra che sembra un po&#8217; arrabattata e difficile da dimostrare. Soprattutto perché, per esempio, le assicurazioni, che sono state liberalizzate nel 2007, dal 1994 ad oggi hanno subìto un incremento dei prezzi del (<a title="" href="http://www.cgiamestre.com/2011/12/le-liberalizzazioni-sono-state-un-flop/" target="">stime su dati effettivi della Cgia di Mestre</a>) «184,1%, contro un incremento dell’inflazione del +43,3% (in pratica le assicurazioni sono cresciute 4,2 volte in più rispetto al costo della vita)». In quattro anni, le liberalizzazioni attuate con il <strong>Decreto Bersani</strong>, dunque, non hanno portato vantaggi concreti nel ramo assicurativo. Sono incrementati anche i servizi interbancari e i trasporti. I vantaggi in due soli settori: «Solo per i medicinali e i servizi telefonici le liberalizzazioni hanno portato dei vantaggi economici ai consumatori. Nel primo caso, tra il 1995 ed oggi i prezzi sono diminuiti del 10,9%, a fronte di un aumento del costo della vita del +43,3%. Nel secondo caso, tra il 1998 ed il 2011 le tariffe sono diminuite del 15,7%, mentre l’inflazione è aumentata del 32,5%».</div>
<div></div>
<div>Dunque, prima di essere entusiasti e lasciarsi andare a trionfalistiche previsioni di risparmio, sarà necessario, tanto per cominciare, valutare l&#8217;effettivo contenuto del decreto e poi vederlo in atto, nella sua applicazione.</div>
<div></div>
<div>
<div>Stando a quanto si apprende, il settore <strong>commercio</strong> vedrebbe la possibilità di<em>saldi</em> elastici, ma non <em>senza comunicazioni preventive</em> come era stato detto in un primo momento. E sarebbe saltata anche la norma sullo <em>sconto libero</em>. Per le <strong>farmacie</strong>, l&#8217;80% di nuove licenze dovrebbe essere assegnato a concorso, ma sarebbe frenata la vendita di farmaci &#8220;C&#8221; alle parafarmacie (ipotesi che aveva suscitato, quando era stata ventilata, la protesta dei farmacisti). In ogni caso, Federfarma è sempre sul piede di guerra.</div>
<div></div>
<div>I  aspettano le decisioni del governo e intanto sono al quinto giorno di proteste.</div>
<div>Per i <strong>benzinai</strong>, che hanno annunciato dieci giorni di serrata, il governo ha fatto una grossa retromarcia (il petrolio è scivoloso) e il via libera ai self service sarà dato solamente fuori dai centri abitati, così come la possibilità di acquisto da varie marche per il gestori sarà ridotta al 50% dell&#8217;erogato. Marcia indietro anche sulle <strong>Rc Auto</strong>: non ci sarà più l&#8217;obbligo di offrire più polizze al cliente da parte degli agenti assicurativi (e la liberalizzazione dove va a finire?). I <strong>professionisti</strong> vedono abrogate le tariffe minime (e anche quelle massime). Niente tetto massimo sui pedaggi delle <strong>autostrade </strong>per chi ha già concessioni. Le ferrovie manterrebbero, infine, la proprietà della rete ferroviaria.</div>
<div></div>
<div>Insomma, se si dovesse giudicare dalle indiscrezioni parrebbe proprio che il decreto-liberalizzazioni non vada a colpire i colossi e si rivalga sui più piccoli. Naturalmente occorre aspettare il testo definitivo e gli annunci del Cdm.</div>
</div>
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		<title>Governo Italiano prestigioso: Tecnici per difendere con le capacità l&#8217;Italia da attacchi mirati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Cancellieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce ufficialmente il governo Monti. 16 Ministri e 5 senza portafoglio. Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati. &#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3423" aria-describedby="caption-attachment-3423" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/governo-italiano-prestigioso-tecnici-per-difendere-con-le-capacita-litalia-da-attacchi-mirati/giorgio-napolitano-mario-monti/" rel="attachment wp-att-3423"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3423" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3423" class="wp-caption-text">Giorgio-Napolitano-Mario-Monti</figcaption></figure>
<p>Nasce ufficialmente il governo Monti. <strong>16 Ministri e 5 senza portafoglio.</strong> Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati.<br />
<em>&#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti</em> &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti<em>. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi al quale giunga il mio rispetto, per tutto quanto ha fatto.</em> <em>Allo stesso tempo vorrei evidenziare tre personalità femminili al governo di tre importanti Ministeri: Giustizia, Interni e Lavoro. Abbiamo già ricevuto i complimenti e incoraggiamenti dai nostri partners europei. Il tempo che è stato necessario per compilare la lista dei ministri è stato necessario per un mio stesso convincimento in merito ad alcune deleghe &#8220;</em></p>
<p>TRE DONNE IMPORTANTI: GIUSTIZIA, LAVORO E INTERNO</p>
<p>Tre donne , dunque, ai ministeri dell<strong>&#8216;Interno, Giustizia e Lavoro</strong>. <strong>Antonio Catricalà</strong> è sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri giureranno sulla Costituzione nella sala del Quirinale. <strong>Mario Monti super ministro</strong>: <strong>premier con delega all&#8217;Economia</strong>. Ministri senza portafoglio: <strong>Enzo Moavero Milanesi, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi.</strong></p>
<p><strong>Agli Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</strong>, agli <strong>Interni Anna Maria Cancellieri</strong>, alla <strong>Giustizia Paola Severino</strong>, alla <strong>Difesa Gianpaolo di Paola</strong>, allo <strong>Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera </strong>che ha nelle ultime ore generato non poche preoccupazione nel mondo delle giovani imprese, <strong>Mario Catania all&#8217;Agricoltura</strong>, all&#8217;Ambiente <strong>Corrado Clini</strong>, al Lavoro e politiche sociali <strong>Elsa Fornero</strong>, alla Salute <strong>Renato Balduzzi</strong>, all&#8217;Università e Istruzione Profumo, alla Cultura <strong>Lorenzo Ornaghi.</strong></p>
<p><strong>NESSUN POLITICO</strong> &#8211; Come anticipato non ci sono politici nel nuovo governo Monti. «La non presenza di personalità politiche nel governo, agevolerà anziché ostacolare il radicamente, perchè toglierà un motivo di imbarazzo» ha detto il premier Mario Monti, spiegando che «la blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri». D&#8217;altronde, «le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, per sostenere questo governo senza farne parte. D&#8217;altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario».</p>
<p><strong>ANTONIO CATRICALA&#8217;</strong><br />
Antonio Catricalà, 59 anni, presidente dell&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato, incarico che ricopre dal 9 marzo 2005.<br />
Laurea in giurisprudenza a Roma, dove è stato allievo di Pietro Rescigno, ha in seguito vinto il concorso in magistratura ordinaria e superato l&#8217;esame di abilitazione all&#8217;esercizio della professione forense. Successivamente è stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato.<br />
Ha insegnato diritto privato in qualità di professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell&#8217; Università degli studi di Roma Tor Vergata. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all&#8217;Università LUISS Guido Carli.</p>
<p><strong>ANNA MARIA CANCELLIERI</strong><br />
Anna Maria Cancellieri, 67 anni, romana. Laurea in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera a Milano negli anni &#8217;70 come responsabile della comunicazione della prefettura prima di diventare sub-commissario al comune. Prefetto in città come Vicenza, Bergamo, Catania (dove è stata anche commissario del Teatro Bellini, fino a due anni fa) e Genova (dove gestì con successo la difficile trattativa con i camalli, che minacciavano di bloccare il porto). È in pensione dal 2009. È stata nominata meno di due mesi fa commissario di Parma, dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali: dal 2010, per più di un anno, aveva ricoperto lo stesso ruolo a Bologna, «traghettando» il Comune dallo scandalo che travolse Delbono fino alle elezioni vinte da Virginio Merola. Un&#8217;esperienza ritenuta positiva da tanti, a dispetto dei durissimi tagli, tanto da guadagnarle la proposta &#8211; rifiutata &#8211; di una candidatura alle amministrative da parte di una lista civica appoggiata dal centrodestra. È una grande appassionata di musica lirica, fortemente impegnata nella difesa delle donne e della loro inscindibile dignità di lavoratrici e di madri.</p>
<p><strong>LORENZO ORNAGHI</strong><br />
Lorenzo Ornaghi, 63 anni, dal 2002 rettore dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, l&#8217;università dove si è laureato in Scienze politiche e ha lavorato come ricercatore fino al 1987. professore associato presso l&#8217;Università di Teramo, fino al 1990, quando è ritornato alla Cattolica di Milano diventando titolare della cattedra di Scienza politica nella facoltà di Scienze politiche. È direttore dell&#8217;Alta scuola di Economia e relazioni internazionali (ASERI), destinata alla formazione post-universitaria di esperti di sistemi economici e politici globali. Nel 2005 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Università Cattolica Pázmány Péter di Budapest.<br />
È direttore della rivista Vita e pensiero, vicepresidente del quotidiano Avvenire. Nel 2006 ha ricevuto l&#8217;Ambrogino d&#8217;oro dal Comune di Milano.<br />
Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, negli ultimi anni, oltre che alle indagini sul sistema politico e sulle élite dell&#8217;Italia, si è dedicato allo studio dell&#8217;integrazione politico-istituzionale dell&#8217;Europa e al tema della Costituzione europea</p>
<p><strong>GIULIO TERZI</strong><br />
Giulio Terzi, ambasciatore. Laureato in Giurisprudenza a Milano, con specializzazione in diritto internazionale.<br />
Ha ricoperto incarichi diplomatici a Parigi, a Vancouver &#8211; in Canada &#8211; e a Bruxelles, dove è stato Consigliere Politico presso la Rappresentanza d&#8217;Italia presso la NATO, in un periodo particolarmente impegnativo segnato dalla fine della guerra fredda, dalla riunificazione della Germania e dalla prima guerra del Golfo.<br />
Dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d&#8217;Italia alle Nazioni Unite. Ha anche prestato servizio presso il ministero degli Esteri a Roma.<br />
Ha assistito il ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale, in particolare relativamente ad aree geografiche quali i Balcani occidentali, il Medio Oriente, l&#8217;Afganistan, l&#8217;Africa Orientale e a tematiche come la proliferazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani.<br />
È stato ambasciatore d&#8217;Italia in Israele tra il 2002 e il 2004. Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009, Rappresentante Permanente d&#8217;Italia alle Nazioni Unite a New York dove ha guidato la delegazione italiana al Consiglio di Sicurezza.</p>
<p><strong>CORRADO PASSERA</strong><br />
Corrado Passera, 56 anni, attualmente consigliere delegato Intesa Sanpaolo. Laurea in Bocconi e master in Business Administration a Philadelphia (Usa). Nel 1980 entra in McKinsey dove rimane per cinque anni. Successivamente direttore generale alla Cir di Carlo De Benedetti. Nel &#8217;91 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e poi del Gruppo L&#8217;Espresso. Co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti (da settembre 1992 a luglio 1996), periodo durante il quale l&#8217;azienda ristruttura drasticamente il settore informatico e si espande nel settore telecomunicazioni con la creazione di Omnitel e Infostrada.<br />
Nel 1996 diventa amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto.<br />
Nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, che sotto la sua gestione le Poste entrano nei servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta.<br />
Nel 2002 amministratore delegato di Banca Intesa, nata nel 1998 dall&#8217;integrazione di Cariplo e Banco Ambrosiano Veneto. Nel 2006 è tra gli artefici del processo che porterà all&#8217;integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo.<br />
È membro del Consiglio di Amministrazione dell&#8217;Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala. Consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell&#8217;ABI &#8211; Associazione Bancaria Italiana, del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia e dell&#8217;International Business Council del World Economic Forum di Ginevra.</p>
<p><strong>PAOLA SEVERINO</strong><br />
Nel 2002 è stata per settimane vicepresidente in pectore del Csm ma poi ha rinunciato alla candidatura, costatando il disaccordo sulla proposta dell&#8217;Udc. La professoressa Paola Severino oltre ad essere un avvocato penalista molto conosciuto è vicerettore dell&#8217;Università Luiss «Guido Carli» della Confindustria. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare.</p>
<p><strong>ELSA FORNERO</strong><br />
Allieva di Onorato Castellino, grande economista ed esperto di previdenza scomparso nel 2007, Elsa Fornero, 63 anni, docente di economia all&#8217;Università di Torino, è a capo del Cerp, Center for research on pensions and welfare policies, uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale in Italia e in Europa. Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. È una strenua sostenitrice dell&#8217;estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e della previdenza complementare.</p>
<p><strong>MARIO CATANIA<br />
</strong>Mario Catania, nato a Roma nel 1952, laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. È è un &#8220;supertecnico&#8221; esperto di politiche comunitarie, con un bagaglio di importanti incarichi a Bruxelles. Attualmente responsabile del Dipartimento delle politiche europee e internazionali del dicastero delle Politiche agricole, è il dirigente che ha finora trattato per l&#8217;Italia la Pac, la proposta di politica agricola comune vera &#8220;bestia nera&#8221; per l&#8217;intero mondo agricolo nazionale. Catania sarà quindi il ministro in prima linea a Bruxelles nelle trattative per la messa a punto della Pac nei prossimi mesi, cercando di mettere argine ai tagli dei finanziamenti previsti per l&#8217;Italia.<br />
Con l&#8217;ingresso nel 1978 al ministero, quella di Catania è stata una carriera tutta interna al dicastero di via XX settembre, stretto collaboratore degli ultimi tre ministri delle Politiche Agricole.<br />
Nel settembre 1997 è stato nominato esperto presso la rappresentanza permanente a Bruxelles, nel 2008 è diventato direttore generale del ministero, nell&#8217;ottobre 2009 nominato nell&#8217;attuale incarico di capo del Dipartimento che cura le relazioni comunitarie ed i rapporti internazionali in sede bilaterale e multilaterale, compresi i lavori dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) in raccordo con il Ministero degli affari esteri.</p>
<p><strong>MARIO MONTI</strong><br />
Oltre a essere presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell&#8217;Economia. Del resto il capo dello Stato lo ha chiamato al vertice del governo proprio a causa della grave crisi finanziaria-economica. Il presidente dell&#8217;Università Bocconi, già commissario europeo per la Concorrenza, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici.</p>
<p><strong>AMMIRAGLIO GIAMPAOLO DI PAOLA</strong><br />
L&#8217;ammiraglio Giampaolo Di Paola è attualmente presidente del comitato militare della Nato, l&#8217;organo che riunisce i capi di Stato maggiore dei Paesi dell&#8217;Alleanza atlantica. Campano, originario di Torre Annunziata, 67 anni, prima di andare a Bruxelles è stato capo di Stato maggiore della Difesa tra il 2004 e il 2008, quindi sia sotto il governo Berlusconi sia sotto il governo Prodi. Anche in precedenza era stato scelto da politici di colore diverso, avendo rivestito la carica di capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (centrodestra) e poi con il suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).<br />
La sua carriera militare comincia al collegio navale Francesco Morosini per poi entrare all&#8217;accademia navale nel 1963.</p>
<p><strong>FRANCESCO PROFUMO</strong><br />
58 anni, è stato dal 2005 al 2011 rettore al Politecnico di Torino. Nella scorsa primavera il suo nome è stato a lungo ventilato come candidato sindaco di Torino. Dal 13 agosto è presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 all&#8217;Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. La sua è una carriera tutta accademica. È considerato molto vicino al cardinal Angelo Bagnasco.</p>
<p><strong>CORRADO CLINI</strong><br />
Il nuovo Ministro dell&#8217;Ambiente è Corrado Clini, classe 1947, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro. Clini è alla dirigenza del Ministero dal 1990 e oltre agli incarichi istituzionali sino ad oggi ricoperti, ha collaborato con diverse università italiane, l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Onu ed ha partecipato all&#8217;elaborazione del «Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra». È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.</p>
<p><strong>RENATO BALDUZZI</strong><br />
Renato Balduzzi, nato a Voghera nel 1955, direttore dell&#8217;Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Laurea in Giurisprudenza a Genova, studi di diritto costituzionale europeo presso la Commissione della Comunità economica europea (1981-1982) e l&#8217;Istituto universitario europeo e di diritto costituzionale comparato presso l&#8217;Università di Paris X &#8211; Nanterre (1985-1986)<br />
Coordinatore del dottorato di ricerca su Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza dal 2008 nell&#8217;Università del Piemonte Orientale &#8220;A. Avogadro&#8221; e, dal 2007, direttore del Centro di eccellenza interfacoltà di servizi per il management sanitario. È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000) e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Ha ricoperto l&#8217;incarico di Capo dell&#8217;ufficio legislativo del ministero della Sanità dal 1997 al 1999, presiedendo altresì la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria &#8216;Maggiore della Carità&#8217; di Novara e, dal 2006, del Comitato di indirizzo dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant&#8217;Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente dell&#8217;Agenas dal febbraio 2007.<br />
Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic, già Movimento Laureati di Azione Cattolica) e attualmente è componente per l&#8217;Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) &#8211; Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs). È direttore, dal 2003, del bimestrale culturale Coscienza. Ha fondato e diretto, dal 1989 al 1992, la rivista culturale Nuova politeia.<br />
<em>profili a cura de</em> Il Corriere della Sera</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Corrado Passera Ministro&#8221;. Imprese e Giovani dicono: Sarà nostra condanna a morte</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Economico]]></category>
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					<description><![CDATA[Corrado Passera è stato nominato Ministro allo Sviluppo Economico. &#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3410" aria-describedby="caption-attachment-3410" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/corrado-passera-ministro-imprese-e-giovani-dicono-sara-nostra-condanna-a-morte/corrado_passera/" rel="attachment wp-att-3410"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3410" title="corrado_passera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corrado_passera-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3410" class="wp-caption-text">Corrado Passera su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p><strong>Corrado Passera</strong> è stato nominato <strong>Ministro allo Sviluppo Economico</strong>.<br />
&#8221; Possiamo solo sperare &#8211; dicono senza mezzi termini un gruppo di giovani imprenditori del Sud &#8211; che questa nomina a Ministro sia stata voluta da Mario Monti come una risposta tecnica a coloro i quali, con tecnicismo, stanno facendo fuori l&#8217;Italia in ambiente di alta finanza internazionale. <em>Se così non fosse, </em><em>sarebbe come nominare Ministro della Giustizia l&#8217;esecutore delle pene di morte&#8221;.</em></p>
<p>LA REALTA&#8217; : POLITICA FUORI BANCHE DENTRO<br />
Premettiamo che sarebbe come nascondere un elefante dietro una farfalla continuare a dire che la Politica e i Partiti sono stati indispensabili in questo momento poiché i segni sono chiari e indicano che <strong>Mario Monti</strong> ha dovuto fare completamente piazza pulita di rappresentanti della stessa classe politice ittaliana che, evidentemente, non avrebbe prodotto il benchè minimo surplus di valore. Testimonianza palese è la posizione di Gianni Letta e Giuliano Amato che non compaiono, al momento, nella lista dei nuovi ministri.</p>
<p>IL CONTROSENSO: LE BANCHE ALLA GUIDA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DELL&#8217;ITALIA<br />
Cosa significa in linguaggio non politichese tutto questo? Evidentemente Monti sta cercando di mettere insieme un sistema che dia l&#8217;impressione di essere fortemente competente e credibile nella materia finanziaria ed economica allo scopo di dare all&#8217;esterno una immagine prestigiosa e di livello capace di riscattare le sorti economiche dell&#8217;Italia. Ma basterà? <em>&#8220;Assolutamente no&#8221;</em> &#8211; dicono i giovani imprenditori che negli ultimi anni hanno subito la stretta creditizia attuata dalle banche. <em>&#8220;Per stretta creditizia intendiamo &#8211; </em>chiariscono le giovani imprese italiane<em> &#8211; l&#8217;aumento ingiustificato dei tassi d&#8217;interesse passivi, di spese per operazioni bancarie che si rendono sempre più frequenti proprio per l&#8217;evoluzione del sistema finanziario e per la gestione della tesoreria aziendale, di riduzioni di affidamenti in nome di <strong>&#8220;Basilea 2&#8221;</strong> &#8211; oggi &#8211; <strong>&#8220;Basilea 3&#8221;. </strong>Ma la vera realtà &#8211; </em>continuano i giovani imprenditori &#8211; <em>è che le Aziende stanno subendo la mancata patrimonializzazione delle Banche  che non hanno il danaro necessario da accantonare  per affidare le stesse Aziende&#8221;.</em></p>
<p>Ma parliamo più specificatamente nel dettaglio della competenza mostrata dal <strong>Gruppo Intesa San Paolo</strong> al quale appartiene <strong>Corrado Passera</strong>. E&#8217; proprio di queste ore l&#8217;articolo del Corriere della Sera a cura di Massimo Sideri grazie al quale il lamento delle Aziende del Sud stanno ricevendo un trattamento che non si potrà certo imputare alla peggiore politica italiana ma solo ed esclusivamente alle Società SGR tra cui quella del <strong>Gruppo Intesa San Paolo.</strong></p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; lecito chiedere al Presidente della Repubblica Italiana e a Mario Monti</em> &#8211; affermano le giovani imprese &#8211; <em>come sia possibile affidare lo <strong>Sviluppo Economico del nostro Paese e in particolare modo del Mezzogiorno</strong> a Corrado Passera che guida un gruppo che non è stato capace di spendere i <strong>fondi SGR </strong>che con il loro<strong> 50%</strong> fondo perduto sono, tra l&#8217;altro, per metà dei contribuenti</em> (tramite <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ndr). <em>Proprio i Fondi SGR che servono per finanziare progetti innovativi capaci di sviluppare nuove economie nel Mezzogiorno d&#8217;Italia creando nuovi posti di lavoro&#8221;. Approfondisci su <span style="color: #0000ff;"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/"><span style="color: #0000ff;">https://ilparlamentare.it/2011/11/renato-brunetta-e-le-societa-sgr-ecco-i-fondi-non-spesi-nel-sud-2-0/</span></a></span></em></p>
<p>Effettivamente sorge spontaneo chiedersi come sia possibile affidare proprio lo Sviluppo Economico all&#8217;Amministratore delegato di un Gruppo bancario che, come tutto il sistema finanziario, in questo momento, sta speculando sull&#8217;acquisto dei nostri Titoli di Stato. Se da una parte vanno ringraziati tutti coloro i quali stanno acquistando il nostro debito pubblico, dall&#8217;altra &#8211; speriamo &#8211; che quanto ricavato dalle stesse banche da tassi di interessi così alti, venga investito a sostegno del mondo imprenditoriale che da lavoro.</p>
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