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	<title>what women want &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Regione Calabria dimentica le Donne. Interviene Associazione &#8220;WWW&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 20:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[what women want]]></category>
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					<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo &#8211; CALABRIA &#8211; Apprendiamo con disappunto dalla stampa di una singolare marcia indietro da parte dell’amministrazione regionale sul rinnovo dell’Organismo Indipendente di Valutazione della Regione Calabria, uno tra i pochi, per chi non lo sapesse, a imporre espressamente la rappresentanza di entrambi i generi al suo interno, così come previsto dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11727" aria-describedby="caption-attachment-11727" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11727" alt="La Calabria vista dalle Donne" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11727" class="wp-caption-text">La Calabria vista dalle Donne</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Riceviamo e volentieri pubblichiamo &#8211; CALABRIA &#8211; Apprendiamo con disappunto dalla stampa di una singolare marcia indietro da parte dell’amministrazione regionale sul rinnovo dell’<strong>Organismo Indipendente di Valutazione della Regione Calabria</strong>, uno tra i pochi, per chi non lo sapesse, a imporre espressamente la rappresentanza di entrambi i generi al suo interno, così come previsto dalla l. r. 3/12. Così nessuna novità, purtroppo. Già sotto la precedente amministrazione, tutti i membri erano uomini. Oggi,al momento del rinnovo dell’Organismo, le procedure selettive indette per la scelta dei componenti esterni ed interni designano due uomini per i componenti esterni e una donna per quello interno.</p>
<p style="text-align: justify;">A comunicarlo è l&#8217;Associazione W.W.W.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo nemmeno 10 giorni &#8211; continua l&#8217;Associazione delle Donne &#8211;  la componente interna, a seguito di rinuncia, è stata sostituita da un componente uomo, l’unico ad essersi collocato nella graduatoria interna in posizione utile alla surroga, senza tenere in alcun conto l’obbligo all’equilibrio di genere imposto dalla disciplina che istituisce questo importante organismo di vigilanza. Sia la l.r. 3/12, all’art. 11, sia il relativo Regolamento di funzionamento, agli artt. 31-32, richiamano il disposto della rappresentanza di genere in modo assiomatico: “l’Organismo regionale indipendente di valutazione presso la Giunta regionale, [è] composto da tre membri, di entrambi i generi, di cui almeno uno esterno all&#8217;amministrazione regionale, scelto tra esperti in materia di management ed organizzazione dell&#8217;amministrazione pubblica e gli altri scelti anche tra soggetti interni, in possesso di un&#8217;adeguata esperienza nella predetta materia, maturata anche nell&#8217;ambito dell&#8217;amministrazione regionale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tocca, quindi, ricordare l’impraticabilità di una simile composizione, che non solo viene a ledere il principio delle pari opportunità sancito a tutti i livelli normativi, traducendosi in una odiosa forma di discriminazione, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale, ma soprattutto appare ancora più ingiustificata alla luce della considerazione per cui la nomina di almeno un componente per genere non può essere in alcun modo derogata dalla eventuale assenza di candidati in una delle categorie selezionate. Tanto più che, in questo caso, l’organismo non si era ancora neppure insediato, obbligando la Regione alla ripetizione della procedura. Nessun dubbio sulla professionalità dei componenti nominati, eppure, appare francamente impossibile credere che dalle selezioni non siano emerse candidature femminili idonee, ulteriori a quella della componente designata e poi surrogata, perché, se così fosse, non sarebbe che l’ennesima conferma della esistenza del “tetto di cristallo” che impedisce alle donne il raggiungimento delle cariche più elevate. Se non si sono registrate candidature femminili in numero sufficiente, anche provenienti dall’esterno, se ne deve dedurre che è mancata una adeguata diffusione della selezione stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è tollerabile questo ennesimo attacco alla parità di accesso alle mansioni lavorative più elevate, specie se compiuta da una pubblica amministrazione che, tra i propri doveri istituzionali, la garanzia delle pari opportunità tra uomini e donne per l&#8217;accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, in un momento in cui la presenza delle donne, sotto il profilo occupazionale, appare schiacciata tra i ruoli tradizionali di accudimento e l’ambizione alla realizzazione professionale, nella cronica carenza di strumenti di conciliazione e di seria eliminazione del divario di genere nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amministrazione deve impegnarsi, può impegnarsi, e fare meglio di così. Se davvero vi è stata una discriminazione, deve essere rimossa e corretta prima possibile dagli enti competenti, affinché non passi il messaggio di un’amministrazione che tutela le donne solo a parole, per poi “dimenticarsene” nei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presidente, la invitiamo ad agire subito!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>“che GENERE di DEMOCRAZIA”: la FIDAPA discute di Democrazia paritaria</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/04/che-genere-di-democrazia-la-fidapa-discute-di-democrazia-paritaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 15:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia paritaria]]></category>
		<category><![CDATA[fidapa]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[what women want]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Si terrà Domenica 26 Aprile 2015 ore 10,00 a Paola (CS) presso l’Auditorium Ferrari – Complesso Polifunzionale Sant’Agostino, il Convegno sul tema “che GENERE di DEMOCRAZIA” indetto dal Distretto Sud-Ovest (Calabria &#8211; Campania) della FIDAPA a cura dell’Avv. Mariarosalba Bernaudo, Componente Commissione Legislazione FIDAPA. Il tema ispirato al conseguimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9263" aria-describedby="caption-attachment-9263" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fidapa.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9263" alt="fidapa-paola-democrazia paritaria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fidapa.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fidapa.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fidapa-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fidapa-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9263" class="wp-caption-text">L&#8217;Oro delle Donne di Gustav Klimt</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Si terrà Domenica 26 Aprile 2015 ore 10,00 a Paola (CS) presso l’Auditorium Ferrari – Complesso Polifunzionale Sant’Agostino, il Convegno sul tema “che GENERE di DEMOCRAZIA” indetto dal Distretto Sud-Ovest (Calabria &#8211; Campania) della <b>FIDAPA</b> a cura dell’<b>Avv. Mariarosalba Bernaudo</b>, Componente Commissione Legislazione FIDAPA.</p>
<figure id="attachment_9264" aria-describedby="caption-attachment-9264" style="width: 153px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-fidapa.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9264 " alt="fidapa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-fidapa.jpg" width="153" height="153" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-fidapa.jpg 153w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-fidapa-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-fidapa-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 153px) 100vw, 153px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9264" class="wp-caption-text">Fidapa</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il tema ispirato al conseguimento della parità di genere vuole fotografare la reale partecipazione della Donna alla vita politica del Paese e, in particolare, della Regione Calabria e Campania. Ciò anche alla luce della <strong>Legge DELRIO</strong> e della modifica dello Statuto della Regione Calabria che ha incardinato nello stesso il principio della <strong>Democrazia Paritaria</strong> in seguito  <strong>all’emendamento  “Sculco”</strong> e dell’introduzione della doppia preferenza di genere nella Legge elettorale già esistente in Campania e su cui si sta lavorando in Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le Istituzioni presenti interverranno la Presidente del Distretto Sud-Ovest FIDAPA <strong>Angiola INFANTINO</strong>, la Vice Presidente del Distretto Sud-Ovest <strong>Vincenzina NAPPI</strong>, la Deputata della Repubblica <strong>Stefania COVELLO</strong>, la Consigliera della Regione Calabria <strong>Flora SCULCO</strong>, il Professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria <strong>Carmela SALAZAR</strong>, la Consigliera di Parità della Regione Calabria <strong>Maria Stella CIARLETTA</strong>, la Consigliera di parità della Provincia di Napoli <strong>Luisa FESTA</strong>, la Componente del Direttivo di &#8220;WWW &#8211; What Women Want la Calabria Vista dalle Donne&#8221; <strong>Michela CORTESE</strong>. Previsti i saluti delle Presidenti della Sezione FIDAPA ospitante di Paola <strong>Lucia BARONI</strong> e la Presidente della Sezione FIDAPA di Rende <strong>Elena SANTORO</strong>. Come da cerimoniale concluderà i lavori la Presidente della FIDAPA <strong>Angiola INFANTINO</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>What Women Want: la Calabria vuole le Donne.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/11/what-women-want-la-calabria-vuole-le-donne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 15:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[what women want]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura de IL PARLAMENTARE.IT/ Si chiama WWW &#8211; “What Women Want” ed è la Calabria che vogliono le Donne. E&#8217; il Movimento politico e culturale nato da appena due mesi e già accoglie circa 1000 Donne: Avvocati, Medici, Casalinghe, Universitari, insomma uno spaccato della società che da oggi intende partecipare attivamente alla vita politica del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8486" aria-describedby="caption-attachment-8486" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8486" alt="What Woman Want -mariarosalba-bernaudo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariarosalba-bernaudo-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8486" class="wp-caption-text">What Woman Want – La Calabria vista dalle Donne</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura de IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama WWW &#8211; “<strong>What Women Want</strong>” ed è la Calabria che vogliono le Donne. E&#8217; il Movimento politico e culturale nato da appena due mesi e già accoglie circa 1000 Donne: Avvocati, Medici, Casalinghe, Universitari, insomma uno spaccato della società che da oggi intende partecipare attivamente alla vita politica del Paese al fine di sollecitare l&#8217;attenzione delle Istituzioni Governative verso le problematiche che concretamente devono essere affrontate al fine di risolvere i problemi del lavoro, dello sviluppo economico e sociale della Calabria e, non ultimo, anzi per primo, il ruolo delle Donne nella vita politica e decisionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WHAT WOMEN WANT</strong>: <strong>PRESENTATE PROPOSTE PER FUTURO GOVERNATORE DELLA CALABRIA</strong><br />
E’ stato presentato Venerdì 14 Novembre, a Lamezia Terme, presso la Sala Affreschi di Palazzo Nicotera, il documento propositivo che le donne del movimento politico regionale “<strong>What Women Want</strong>”, che conta quasi mille adesioni, intendono sottoporre all’attenzione del futuro Presidente della Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want</strong><br />
In particolare, le promotrici presenti ne hanno illustrato il contenuto agli organi di stampa e hanno chiarito come il metodo di lavoro scelto abbia un obiettivo di azione che vada ben oltre la scadenza elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno rappresentato le istanze del Movimento e hanno risposto alle domande dei giornalisti alcune tra le sue promotrici: <strong>Alba Mazzotta</strong> (Montalto -CS), <strong>Bianca Rende</strong> (Cosenza), <strong>Mariarosalba Bernaudo</strong> (Rende), <strong>Vincenzina Perciavalle</strong> (Vibo Valentia), <strong>Michela Cortese</strong> (Crotone), <strong>Rosa Lacava</strong> (Catanzaro), <strong>Maria Grazia Mallone</strong> (Reggio Calabria).</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Costituzione di parte civile sistematica della Regione nei processi di violenza alle donne;</li>
<li>Costruzione di una legge quadro regionale sullaparità di genere, nel solco delle più moderne legislazioni nazionali ed europee, che comprenda l’attivazione di strategie di genere innovative e trasversali da declinare in ogni settore delle politiche di sviluppo regionali, ivi comprese quelle di conciliazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La vita delle donne e degli uomini calabresi ha bisogno di una virata che sarà possibile se a questa inversione partecipano la comunità intera, le intelligenze tutte e le capacità di governo maschili e femminili.</p>
<p style="text-align: justify;">Attivo da circa due mesi, il gruppo <b>WWW </b> ha già raccolto CIRCA 1000 adesioni sul web.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want </strong>nasce dall’indignazione per l’esclusione della doppia preferenza di genere dalla legge elettorale appena approvata, per i numerosi casi di violazione della quota di genere prevista per le Giunte comunali dalla legge Del Rio, disattesa da molti Sindaci, per la composizione delle liste elettorali, che hanno visto un numero ridottissimo di donne candidate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want</strong> è uno spazio libero, aperto al contributo di tutte le intelligenze, femminili e maschili, che si confrontano proponendo obiettivi politici, primo fra tutti quello di aumentare la presenza femminile nelle istituzioni e nei luoghi delle decisioni politiche a partire dal deficit attualmente presente proprio nella massima assemblea elettiva regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want</strong> vuole essere un presidio di autentica partecipazione, ampliata alle nuove generazioni, per la costruzione di un patrimonio nuovo di diritti e di democrazia, che avvantaggi tutta la collettività regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want</strong> si pone come soggetto proponente, attraverso un metodo di lavoro che approfondisce e valuta taluni temi, sia sul web che attraverso incontri territoriali, per arrivare alla definizione di idee e proposte da sottoporre al futuro Governo regionale e alle comunità amministrative locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>What Women Want</strong> intende essere luogo di pensiero, elaborazione e azione politica in tutti i settori dell’attività di governo regionale (Famiglia, Non autosufficienti, Scuola, Sanità, Trasporti, Ambiente, Politiche abitative, ecc&#8230;), attraverso proposte concrete che guarderanno anche ai canali di finanziamento possibili verso la nostra Regione, con particolare attenzione a quelle legate al ciclo di programmazione 2014-2020. Offrire, così, un’altra ‘visione’ della Calabria, più attenta alla cura e al bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b>Questi i punti finora condivisi sui quali il movimento chiede esplicita condivisione a chi sara’ chiamato a guidare la Calabria nei prossimi 5 anni</b></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Maggiore attenzione, nella selezione della classe dirigente, alle capacità e alle intelligenze libere della Regione, al di fuori dell’appartenenza ai gruppi di potere che finora hanno impedito lo sviluppo e la crescita della Calabria;</li>
<li>Valorizzazione e riconoscimento delle esperienze e dei saperi delle donne, di cui la futura o il futuro Presidente non potrà fare a meno se davvero vorrà cambiare la vita pubblica dei calabresi e delle calabresi;</li>
<li>Riforma della legge elettorale con l’introduzione della doppia preferenza di genere e della presenza equilibrata di generi nelle liste;</li>
<li>Composizione paritaria della nuova giunta regionale ed equilibrata rappresentanza di genere nei vertici amministrativi regionali;</li>
<li>Adeguata copertura economica per le politiche femminili: dai centri anti-violenza passando per gli organismi di parità e di rappresentanza, le politiche del lavoro e la legislazione esistente a presidio dei diritti inviolabili delle donne;</li>
<li>Costituzione di parte civile sistematica della Regione nei processi di violenza alle donne;</li>
<li>Costruzione di una legge quadro regionale sulla parità di genere, nel solco delle più moderne legislazioni nazionali ed europee, che comprenda l’attivazione di strategie di genere innovative e trasversali da declinare in ogni settore delle politiche di sviluppo regionali, ivi comprese quelle di conciliazione.</li>
<li>La vita delle donne e degli uomini calabresi ha bisogno di una virata che sarà possibile se a questa inversione partecipano la comunità intera, le intelligenze tutte e le capacità di governo maschili e femminili.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b></p>
]]></content:encoded>
					
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