<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Weidmann &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/weidmann/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Aug 2016 22:59:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Ue, Weidmann: cedere sovranità o accettare default Stati</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/08/ue-weidmann-cedere-sovranita-o-accettare-default-stati/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2016/08/ue-weidmann-cedere-sovranita-o-accettare-default-stati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 22:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Jans Weidmann]]></category>
		<category><![CDATA[Weidmann]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=11089</guid>

					<description><![CDATA[Roma, 4 ago. (askanews) &#8211; Nell&#8217;Unione &#8220;credo che siamo arrivati a un bivio&#8221;, si può scegliere tra stabilire un legame più stretto o tornare ai principi di Maastricht accettando &#8220;procedure ordinate in caso di problemi finanziari degli Stati&#8221;. E&#8217; quanto sostiene il numero uno della Bundesbank, Jans Weidmann, in un&#8217;intervista al Corriere della Sera. Secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11090" aria-describedby="caption-attachment-11090" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Weidmann-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11090" alt="Weidmann" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Weidmann-2.jpg" width="795" height="470" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Weidmann-2.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Weidmann-2-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Weidmann-2-456x270.jpg 456w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11090" class="wp-caption-text">Weidmann</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, 4 ago. (askanews) &#8211; <strong>Nell&#8217;Unione &#8220;credo che siamo arrivati a un bivio&#8221;,</strong> si può scegliere tra stabilire un legame più stretto o tornare ai principi di Maastricht accettando &#8220;procedure ordinate in caso di problemi finanziari degli Stati&#8221;. E&#8217; quanto sostiene il numero uno della <strong>Bundesbank, Jans Weidmann</strong>, in un&#8217;intervista al Corriere della Sera. Secondo Weidmann ci sono due vie: &#8220;Possiamo stabilire un legame ancora più stretto fra noi, per esempio con un bilancio comune ma in questo caso <strong>dovremmo anche essere pronti a trasferire anche la sovranità a livello europeo</strong>. È una disponibilità che non vedo né in Germania, né in Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure, prosegue, &#8220;Un ritorno al principio di responsabilità di Maastricht, sia per gli investitori che per gli Stati. Ma funziona solo se in ultima istanza è possibile anche affrontare e superare l&#8217;insolvenza di uno Stato senza che questo porti al crollo del sistema finanziario. Per questo abbiamo bisogno di una più robusta separazione fra banche e Stati, e procedure ordinate in caso di problemi finanziari degli Stati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Weidmann, secondo il quale gli stress test hanno mostrato che le banche europee &#8220;si sono rafforzate&#8221; risponde anche su Mps sottolineando che &#8220;È sempre da accogliere con favore il fatto che si prenda una strada per cui si punta a raccogliere nuove risorse dal settore privato, non dallo Stato. E la qualità del bilancio dovrebbe migliorare anche deconsolidando i crediti problematici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ribadisce che la strada per la gestione delle crisi bancarie resta il bail-in. &#8220;In Europa ci siamo dati nuove regole per le crisi bancarie. In linea di principio gli azionisti e i creditori devono sopportare le perdite, quando una banca va risanata. E ha anche senso: gli investitori hanno ottenuto dei profitti e per farlo hanno accettato dei rischi. Tenerli al riparo dal risanamento di una banca significa privatizzare i profitti e socializzare le perdite&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E sulla possibilità che imporre perdite ai creditori possa rappresentare un problema politico per Renzi, risponde: &#8220;Può essere. Ma dovremmo per questo derogare a regole piene di buon senso che ci siamo dati insieme? Il governo italiano può sostenere i singoli cittadini, se lo ritiene necessario. Anche se questi interventi vanno coperti finanziariamente in maniera solida&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2016/08/ue-weidmann-cedere-sovranita-o-accettare-default-stati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
