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	<title>vittime di mafia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>&#8220;Era Mio Padre&#8221; &#8230;di Adriana Musella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 19:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
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		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Adriana Musella/ Il ricordo di un dolore sara&#8217; sempre dolore. Fa male! Parlando di mio papá ancora oggi non riesco a non essere emotivamente coinvolta. Ma la memoria e&#8217; un imperativo categorico. Sono trascorsi tanti anni da quel 3 maggio del 1982. Fino ad allora, di mafia avevo solo sentito parlare, una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura di Adriana Musella/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricordo di un dolore sara&#8217; sempre dolore. Fa male! Parlando di mio papá  ancora oggi non riesco a non essere emotivamente coinvolta. Ma la memoria e&#8217; un imperativo categorico. <strong>Sono trascorsi tanti anni da quel 3 maggio del 1982</strong>. Fino ad allora, di mafia avevo solo sentito parlare, una storia come altre da leggere o un film da vedere. <strong>Quel giorno fummo chiamati alla realtà e il problema rivoluzionò le nostre esistenze</strong>, mandando in frantumi il corpo di un uomo, i suoi e i nostri sogni, per sempre. Era una  calda giornata di sole, <strong>Gennaro Musella</strong>, <strong>alle 8,20, scese come al solito di casa, pochi metri, l’apertura della portiera, la messa in moto, il boato assordante</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Reggio Calabria, tremò come scossa da un terremoto: mio padre veniva disintegrato da una potentissima carica di tritolo posizionata sotto il sedile di guida.&nbsp;</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="957" height="589" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239.jpeg" alt="" class="wp-image-16503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239.jpeg 957w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239-300x185.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239-439x270.jpeg 439w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239-768x473.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Immagine-uccisioneGennaroMusella2022-05-03-082239-696x428.jpeg 696w" sizes="(max-width: 957px) 100vw, 957px" /><figcaption>Il&nbsp;<strong>3 maggio 1982&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.citynow.it/luoghi/reggio-calabria/" target="_blank">Reggio Calabria</a></strong>&nbsp;viveva una delle pagini più tristi e crudeli della propria storia.</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’auto si accartocciò su se stessa</strong>, volando in aria per poi tornare al suolo, mentre l’urlo straziante della gente si alzava in cielo.&nbsp;<strong>Sull’asfalto si formò una voragine</strong> che ancora oggi, quando piove molto, riaffiora. Una colonna di fumo nero, fitto, circondò gli edifici, mentre <strong>il corpo dell&#8217;uomo giaceva dilaniato e sventrato. I suoi occhi spalancati sembravano essere quasi increduli</strong>. Di lui rimase solo un tronco monco; <strong>il cervello spappolato fu trovato appiccicato sul muro di un edificio della via antistante, una mano raccolta sull’asfalto</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Moriva così mio padre, Gennaro Musella, moriva in una terra non sua ma&nbsp;di cui s’era innamorato, sognando di creare una seconda Positano in terra di Calabria. Ma il suo sogno fu disintegrato con lui e il suo sorriso spento. Dopo appena due giorni, avrebbe compiuto 57 anni. </p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="960" height="691" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006.jpg" alt="Adriana Musella " class="wp-image-16511" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006-300x216.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006-375x270.jpg 375w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006-768x553.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20230501-WA0006-696x501.jpg 696w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Adriana Musella</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">In un attimo di follia, la distruzione di un corpo, di una vita, di una famiglia che non è mai stata più la stessa e che da ieri ad oggi non ha smesso mai di pagare le conseguenze di quella tragedia che ci ha timbrato a fuoco la vita è che ci portiamo dentro. <strong>Mio padre non era un eroe ma una persona semplice e buona che ha pagato a caro prezzo la sua ribellione alla prepotenza e alla sopraffazione mafiosa, nel difendere dignità e libertà</strong>. Ho trascorso la mia vita nella testimonianza quotidiana al fine di trasmetterne memoria e ricordarlo alle coscienze della gente. Non so se ci sono riuscita ma certamente so di aver fatto tutto quello che potevo…bene o male, poco o molto, ma assolvendo al mio dovere di figlia e di cittadina. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="820" height="546" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net.jpeg" alt="" class="wp-image-16506" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net.jpeg 820w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net-768x511.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/musella-gennaro-quotidianodelsud_net-696x463.jpeg 696w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /><figcaption>Gennaro Musella</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando ad essere ucciso è un personaggio delle Istituzioni, le Istituzioni stesse lo ricordano ma, se a cadere sono cittadini comuni, i palazzi restano molto lontani e si rischia di ucciderli due volte</strong> <strong>nella dimenticanza e nella negazione di verità e giustizia</strong>. Ecco che allora nasce per i familiari l’esigenza di mettersi in gioco e il dolore si fa forza e strumento indispensabile di riscatto. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Le vittime di mafia non gridano vendetta ma esigono e meritano giustizia, orfani di un futuro loro rubato con la sopraffazione.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adranamusella-gennaromusella.jpeg" alt="" class="wp-image-16508" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adranamusella-gennaromusella.jpeg 720w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adranamusella-gennaromusella-300x225.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adranamusella-gennaromusella-360x270.jpeg 360w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adranamusella-gennaromusella-696x522.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption>Adriana Musella con Piero Grasso già Presidente del Senato a Reggio Calabria in occasione del 35° anniversario della morte di Gennaro Musella</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta della memoria contro l’oblio rappresenta il riscatto dalla barbarie per non rendere vane tante morti ingiuste e dare un senso a ciò che senso non ha. Il ricordo di alcuni uomini e la loro orrenda fine va trasmesso perché possa trasformarsi in patrimonio comune.&nbsp;<strong>A loro è stata riservata la parte più difficile, quella di morire, a noi resta un compito molto più agevole, diffonderne e tutelarne la memoria per non renderne vano il sacrificio ma trasformarlo in opportunità nella costruzione di una coscienza civile</strong>.</p>
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		<title>Adriana Musella: familiari vittime di mafia uniti parte civile in processi contro chi insulta termine &#8220;antimafia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 17:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[associazione donne sa luce]]></category>
		<category><![CDATA[museo della ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Credo opportuno che i familiari delle vittime di mafia si costituiscano parte civile nei confronti di chiunque insulti e infanghi il termine antimafia, facendone terreno fertile per i propri business. Il congiunto di un morto ammazzato sa cosa vuol dire mafia e non può permettere &#8220;facili divagazioni sul tema&#8221;. Purtroppo assistiamo invece ad un&#8217;antimafia industrializzata che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9631" aria-describedby="caption-attachment-9631" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9631" alt="Adriana Musella-GerberaGialla-Antimafia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9631" class="wp-caption-text">Adriana Musella con Pietro Grasso</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Credo opportuno che <strong>i familiari delle vittime di mafia</strong> <strong>si costituiscano parte civile nei confronti di chiunque insulti e infanghi il termine antimafia</strong>, facendone terreno fertile per i propri business. Il congiunto di un morto ammazzato sa cosa vuol dire mafia e non può permettere <strong>&#8220;facili divagazioni sul tema&#8221;</strong>. Purtroppo assistiamo invece ad <strong>un&#8217;antimafia industrializzata</strong> che ha perso il suo significato lessicale e valoriale per la strumentalizzazione e l&#8217;abuso che ne è stato fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi come mesi fa, quando ho presentato le dimissioni al Coordinamento che presiedo,poi respinte, sono in crisi d&#8217;identità e provo un senso di disorientamento difronte a quel che succede Mi chiedo se sia ancora il caso che continui in quest&#8217;impegno che ormai ha segnato da<strong> 25 anni buona parte della mia esistenza.</strong> Me lo chiedo perche&#8217; si parla di antimafia senza rispetto e ancor piu&#8217; di associazionismo antimafia .E si perché quando l&#8217;associazionismo riserva sorprese come quelle propinateci dalle recenti inchieste giudiziarie sul &#8220;<strong>Museo della &#8216;ndrangheta&#8221;</strong> o prima ancora dall'&#8221;A<strong>ssociazione donne di San Luca</strong>&#8220;, bisogna soffermarsi e interrogarsi sul significato dell&#8217;impegno medesimo.Quello che accade si presta immediatamente alle facili strumentalizzazioni di chi non aspettando altro e&#8217; pronto a disquisire sul fatto. che l&#8217;antimafia e&#8217; fatta sempre e solo di facciata e passerelle,che alla fine tutto si risolve in business e si perche&#8217; in effetti viene difficile credere che ci siano in giro stupide persone che a quest&#8217;impegno hanno dato la vita.Demolire il movimento antimafia e&#8217; la migliore garanzia per il crimine e l&#8217;illegalita&#8217;. Dire che tutto e&#8217; marcio equivale a dire che niente e&#8217; macio&#8230;&#8230;Fare di tutta l&#8217;erba un fascio e&#8217; criminale. Chi come me e&#8217; tra i fondatori del movimento antimafia in questo Paese ene e&#8217; stato precursore in una Calabria che negava anche l&#8217;esistenza del fenomeno mafioso,non puo&#8217; che provare grande sconforto e delusione.Mi sento offesa da tutto questo e credo che bisognerebbe chiedere i danni o quanto meno si dovrebbe studiare un&#8217;aggravante per chi sfrutta il nome e l&#8217;attivita&#8217; dell&#8217;antimafia a proprio uso e consumo .</p>
<p style="text-align: justify;">Mi chiedo con quale faccia andro&#8217; piu&#8217; a parlare ai ragazzi quando tutto cio&#8217; che per anni mi sono sforzata di fare e&#8217; stato copiato e poi infangato? Gia&#8217; perche&#8217; di attivita&#8217; seminariale ormai ne facciamo tutti&#8230;..Ma il problema e&#8217; che non siamo tutti uguali&#8230;Chi ha visto la morte da vicino come noi, non può confondersi. Credo che ognuno debba avere una storia che parli in sua vece.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;impegno antimafia bisogna essere selettivi e questo i magistrati seri lo sanno bene&#8230;..proprio ieri,parlando ad uno di loro,ho manifestato la mia volonta&#8217; di abbandonare il campo.Non e&#8217; questa la mia antimafia,quella per cui mi sono sempre battutta ..Non la riconosco e non mi riconosco. Ebbene si ho in questo momento una crisi d&#8217;identita&#8217;. &#8230;&#8230;Lo scandalo del Museo della &#8216; ndrangheta e&#8217; solo l&#8217;ultimo in ordine di tempo&#8230;&#8230;.Riflettiamo sull&#8217;allegra gestione dei beni confiscati o sulle cooperative varie ,scatole cinesi a gestione unica&#8230;&#8230;L&#8217;associazionismo e&#8217; in zona ombra . Ritengo,inoltre che quando in bilancio ci siano milioni di euro ,non si possa piu&#8217; definire un organismo associazione ma holding.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non si puo&#8217;e non si deve mollare&#8221; e&#8217; il solito invito &#8230;..e lo so bene&#8230;.ma non si puo&#8217; permettere a nessuno di calpestare ulteriormente la strada che con tanti sacrifici ,faticosamente abbiamo percorso&#8230;..la dignita&#8217; innanzi tutto&#8230;&#8230;..la nostra e quella dei nostri morti.</p>
<p style="text-align: justify;">ADRIANA MUSELLA</p>
<p style="text-align: justify;">PRESIDENTE COORDINAMENTO ANTIMAFIA RIFERIMENTI</p>
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