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	<title>virginia raggi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Virginia Raggi: il discorso del Sindaco di Roma ai Rappresentanti dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 23:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[virginia raggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de IlParlamentare.it/ Pubblichiamo il discorso del Sindaco di Roma Virginia Raggi ai Capi Delegazione dei Paesi Europei. &#8220;Signore e Signori, Capi delegazione dei 27 Paesi dell’Unione Europea e delle Istituzioni europee, sono onorata di darvi il benvenuto a nome della città di Roma. Sessanta anni fa qui a Roma prese il via una avventura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12089" aria-describedby="caption-attachment-12089" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12089" alt="Il Sindaco di Roma Virginia Raggi accoglie la Signora Merkel" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi1.jpg" width="900" height="614" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi1-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi1-395x270.jpg 395w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12089" class="wp-caption-text">Il Sindaco di Roma Virginia Raggi accoglie la Signora Merkel &#8211; Foto Il Fatto Quotidiano.it</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de IlParlamentare.it/</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo il discorso del Sindaco di Roma Virginia Raggi ai Capi Delegazione dei Paesi Europei.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Signore e Signori, Capi delegazione dei 27 Paesi dell’Unione Europea e delle Istituzioni europee, sono onorata di darvi il benvenuto a nome della città di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Sessanta anni fa qui a Roma prese il via una avventura straordinaria. I padri fondatori della Comunità Europea &#8211; animati da uno spirito rivoluzionario non scontato – misero da parte le distanze tra Stati che avevano portato alla guerra. E diedero vita ad un progetto visionario con l’obiettivo di garantire pace e benessere agli Europei. Per la prima volta nella Storia ci si trovò di fronte ad una scelta condivisa e non imposta da un vincitore, nata da un intento comune e dalla capacità di ascoltare i cittadini. Anche ora c&#8217;è necessità di pace: un pensiero va a Londra e alle vittime dell&#8217;attentato terroristico di mercoledì. Hanno attaccato tutti gli europei, Roma è con voi.</p>
<p style="text-align: justify;">“Solidarietà”, “interesse dei popoli” sono parole comuni a Adenauer, De Gasperi, Monnet, Spinelli. Questa è l&#8217;Europa, quella solidale dei popoli, che nel lontano 1957 si immaginava e che in parte abbiamo avuto in eredità tutti noi. Una eredità gioiosa e impegnativa da proseguire. Questa Europa non poteva realizzarsi in un giorno. Dobbiamo realizzarla noi, dobbiamo realizzare una comunità solidale. Stare insieme richiede impegno, soprattutto dopo anni segnati da una violenta crisi finanziaria che ha messo a nudo errori. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerli e rilanciare la sfida: la finanza non è tutto. E nessuno deve rimanere indietro.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra generazione è chiamata a portare avanti quel sogno di Europa, ritornando allo spirito di quegli anni che oggi non c&#8217;è più e va recuperato. E’ stato Schuman ad ammonire che “l’Europa” sarebbe sorta “da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Tra i cittadini europei la solidarietà è già presente; le Istituzioni invece dovrebbero iniziare ad ascoltarli di più. Le città avvicinano cittadini e Istituzioni che qui si incontrano: ascoltiamo i loro interessi, problemi, speranze. Noi sindaci siamo definiti “primi cittadini”: per questo, anche nei luoghi delle decisioni, dobbiamo far sentire forte la voce di chi chiede più lavoro, più inclusione sociale, più sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini devono essere messi al centro del potere decisionale. Le politiche non devono essere imposte dall’alto ma rappresentare la volontà popolare, introducendo strumenti di democrazia diretta e partecipata. Vanno tenute “in conto le attese dei cittadini”. L’Europa o è dei cittadini o non è Europa. Alcuni trattati, come il Regolamento di Dublino, vanno rivisti. Un&#8217;Unione soltanto economica non può durare. Lavoriamoci tutti insieme, aprendo porte e cuore ai cittadini. Solo con la partecipazione di tutti l’Europa sarà legittimata. L’unione può essere maggiore della somma delle sue parti. Questo concetto è alla base della cultura europea, all&#8217;interno della quale le diversità trovano valorizzazione nel rispetto delle identità nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Parlamento di Strasburgo, nel 2014, Papa Francesco ha chiesto: “Che cosa ti è successo Europa?”. Tante sono le risposte. Ma il Pontefice ha sottolineato che “le difficoltà possono diventare promotrici potenti di unità”. E&#8217; questa l&#8217;opportunità della nostra generazione. Sono presenti forze di coesione e di disgregazione. E’ fisiologico che sia così. Importante, però, è dare risposte concrete a chi denuncia insofferenza. Così è nata l&#8217;Europa: dalle richieste dei cittadini che i nostri padri fondatori hanno avuto il merito di saper ascoltare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon lavoro</p>
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		<title>Beppe Grillo: pronti a governare l&#8217;Italia. L&#8217;aereo dell&#8217;Impossibile è decollato.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 23:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[virginia raggi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;aereo dell&#8217;impossibile è decollato e ora deve &#8220;salire di quota&#8221;. Non la prende troppo alla lontana Beppe Grillo, per rilanciare la sfida al governo nazionale del Movimento 5 stelle, la sua creatura politica, il giorno dopo la vittoria elettorale di Roma, Torino e altri diciassette ballottaggi comunali. Prima di quella, che appartiene al futuro, ora c&#8217;è però [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10985" aria-describedby="caption-attachment-10985" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10985" alt="beppe-grillo-movimento-5-stelle" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle3.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle3.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle3-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle3-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10985" class="wp-caption-text">Beppe Grillo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;aereo dell&#8217;impossibile è decollato</strong> <strong>e ora deve &#8220;salire di quota&#8221;</strong>. Non la prende troppo alla lontana <strong>Beppe Grillo, per rilanciare la sfida al governo nazionale del Movimento 5 stelle</strong>, la sua creatura politica, il giorno dopo la vittoria elettorale di Roma, Torino e altri diciassette ballottaggi comunali. Prima di quella, che appartiene al futuro, ora c&#8217;è però da reggere la sfida del presente: quella di <strong>dimostrare di poter governare davvero, non in una città media o medio-piccola, ma a Torino, uno dei vertici dell&#8217;ex triangolo industriale e, soprattutto, a Roma.</strong> La giunta che sarà guidata da Virginia Raggi in Campidoglio sarà completata &#8220;a giorni&#8221;, dice Roberta Lombardi, arrivando all&#8217;Hotel Forum dove soggiorna come di consueto Grillo ma vanno e vengono dirigenti del M5S, compreso il vertice milanese: a partire da Davide Casaleggio, erede del cofondatore Gianroberto, ben deciso a non farsi relegare al ruolo marginale di consulente tecnico per il blog e le piattaforme informatiche, che ha dormito nello stesso hotel di Grillo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E&#8217; &#8220;una vittoria storica&#8221;, come ha osservato in nottata la neosindaca della capitale</strong>, ma rischia di essere la trappola nella quale, se lei fallisse, finirebbero in gabbia le ambizioni del movimento. Anche per questo, probabilmente, sulla giunta si procede coi piedi di piombo: <strong>&#8220;Stiamo completando gli ultimi ritocchi e daremo i nomi</strong> anche delle persone che avevamo contattato ma avevano chiesto riservatezza&#8221;, prende tempo Lombardi. Raggi deve incassare un lungo messaggio pubblico del marito (la loro unione è da tempo in crisi) che le ricorda gli inizi comuni e la fiducia che lui aveva riposto nelle sue capacità, quasi a voler mettere il cappello sula vittoria, e chiude <strong>il post su Facebook</strong> anche con un personalissimo &#8220;mi manchi&#8221;. Piccola ombra sul giorno del trionfo. Prima di insediarsi in Campidoglio, la vincitrice del ballottaggio più importante promette &#8220;legalità e trasparenza&#8221; nella città di Mafia Capitale ma anche dopo il voto si preoccupa di dare segnali rassicuranti: chi ci ha fatto la guerra non è riuscito a fermarci, scrive su Facebook, &#8220;ma al di là dei toni aspri e degli attacchi che ho ricevuto, mi auguro che d&#8217;ora in avanti si possa aprire una nuova fase, più costruttiva, attraverso un dibattito onesto con le altre forze politiche centrato sui reali problemi dei cittadini. Roma ha bisogno di questo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per Grillo è la vittoria più grande</strong>, arrivata quando ha deciso, insieme a Casaleggio padre, di abbandonare il suo ruolo di &#8220;megafono&#8221; del M5S e di fare un passo indietro lasciando spazio al direttorio, ai parlamentari più in vista, ai sindaci e ai candidati sindaci. <strong>Una strategia che ha pagato, portando in dote, dopo il risultato a macchia di leopardo</strong> nel primo turno delle amministrative, diciannove vittorie sui venti ballottaggi ai quali i 5 stelle hanno preso parte. Sceglie la metafora dell&#8217;innovazione per raccontarla: &#8220;Dieci anni fa &#8211; dice &#8211; i tecnici dell&#8217;aeronautica mondiale hanno stabilito che l&#8217;aereo a energia solare Pulsar non avrebbe potuto fare il giro del mondo. <strong>Dieci anni fa i tecnici della politica italiana avevano detto che il Movimento non poteva sfondare</strong>. Sembrava una missione impossibile invece siamo decollati con tutti e due gli aerei. Ora dobbiamo cambiare quota, puntare sempre più in alto&#8221;; obiettivo governo? &#8220;Sì&#8221;, non si tira indietro il comico genovese, rivendicando il fatto che si tratti di &#8220;un voto di cambiamento e non di protesta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Io non credo sia un voto di protesta&#8221;, del resto, erano state le prime parole di Chiara Appendino</strong> dopo la conferma della clamorosa vittoria torinese ai danni di Piero Fassino. &#8220;Il manifesto della scheda elettorale dice tutto di quello che è l&#8217;anima del movimento. Di là sono raggruppati un sacco di simboli che non hanno senso con delle sigle che non rappresentano più nessuno, e dall&#8217;altra parte c&#8217;è un simbolo solo&#8221;, rivendica il &#8220;garante&#8221; del M5S. Nell&#8217;euntusiasmo del momento Luigi Di Maio, che studia da candidato premier, lancia addirittura un appello internazionale:<strong>&#8220;Mi rivolgo alle ambasciate e ai capi di Stato dei Paesi di tutto il mondo</strong>, ai giornali stranieri, ai rappresentanti della finanza e dell&#8217;economia mondiale: non affidatevi ai giudizi dei nostri oppositori o ai soliti titoloni strumentali, venite a conoscerci di persona, saremo lieti di raccontarvi questa splendida realtà che da oggi governa Roma e Torino, la Capitale d&#8217;Italia e quella che fu Capitale d&#8217;Italia&#8221;. ASCA</p>
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		<title>Francesco Rao, vinceranno i Giovani: semplici e &#8220;incazzati&#8221; contro il muro di gomma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 21:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[francesco rao]]></category>
		<category><![CDATA[ilparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sociologi]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Francesco Rao/ La lettura dei dati venuti fuori dalle urne, dopo una giornata di una domenica pre-estiva che doveva essere semplicemente il turno di ballottaggio, diviene momento di fortissima riflessione per quanti vivono in prima persona la politica italiana. Dalle urne giungono segnali molto chiari, trasmessi in modulazione di frequenza, nitida ed indisturbata, dagli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10844" aria-describedby="caption-attachment-10844" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10844" alt="Il Sociologo Francesco Rao" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10844" class="wp-caption-text">Il Sociologo Francesco Rao</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Di Francesco Rao/</p>
<p>La lettura dei dati venuti fuori dalle urne, dopo una giornata di una domenica pre-estiva che doveva essere semplicemente il turno di ballottaggio, diviene momento di fortissima riflessione per quanti vivono in prima persona la politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle urne giungono segnali molto chiari, trasmessi in modulazione di frequenza, nitida ed indisturbata, dagli italiani recatesi  al seggio elettorale con l&#8217;intenzione di imprimere un forte cambiamento. Ormai la  stanchezza delle promesse e le offese continue all&#8217;intelligenza praticata da una politica che segna il passo divengono elemento che le forze di governo non possono più praticare per stappare il consenso. Comune sentire per le forze politiche di opposizione, cristallizzate e fortemente compromesse dalle numerose divisioni. Sparsi lungo la riva del fiume e occupati a contare i cadaveri che passano sotto i loro sguardi non sembra giungere il desiderio di ritrovarsi per fare quadrato e per provare ad offrire alternative concrete e credibili agli Elettori attraverso l&#8217;avvio di un progetto politico che possa tornare ad avere una valenza nazionale. Infine vi è una realtà politica che ha saputo farsi strada attraverso una prorompente e costante azione mediatica, rappresentando quell&#8217;aspettativa politica presente nel cuore di moltissimi italiani, parlando un linguaggio semplice, diretto e soprattutto concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il M5S di Grillo ha saputo polarizzare tutta la sua attenzione cogliendo le insoddisfazioni e il malessere degli Elettori attraverso una crescente presenza politica dei suoi rappresentanti, sempre più radicati sul territorio è sempre più &#8220;incazzati&#8221; contro il muro di gomma che avvolge e comprime lo sviluppo socio-economico dell&#8217;Italia che rende sempre più difficile la quotidianità delle persone, non più povere del passato ma semplicemente più avvezzi al desiderio di poter avere di più. Tutto ciò ed altro ancora ha  reso possibile il risultato delle scorse Politiche, conferendo adesso terreno fertile ai risultati registrati a Roma e Torino attraverso un dato politico al quale non si era abituati ad assistere. A tale responso, reso fortemente amaro a coloro che hanno vissuto la vecchia logica dei partiti, apparentemente intramontabile, oggi si contrappone  il dato vincente di due giovanissime professioniste, prestate alla politica e dotate di idee molto chiare, tanta voglia di fare e nessuna cordata di accordi e inciuci di partito alle spalle. Ma torniamo alla crisi dei partiti tradizionali, arroccati sulle convinzioni del Secolo scorso e sulla logica del potere infinito.</p>
<p style="text-align: justify;">Per loro è scattato il conto alla rovescia definitivo perché non hanno saputo interpretare i tempi e non hanno compreso la velocità della comunicazione. Pensavano di poter fare &#8220;muro&#8221; all&#8217;evoluzione dei tempi con la vecchia logica delle tessere di partito, a volta discutibili anche nei numeri e nella partecipazione degli iscritti alla vita attiva del partito. Non è più cosi. Oggi ad avere ideali da affogare in quei contenitori, standardizzati dal ricordo creato proprio dai movimenti e dai partiti politici del Secolo scorso, sono rimasti in pochi. Si pensi: il comunista Fausto Bertinotti si dichiara non più tale manifestando frequenze e simpatia per Comunione e Liberazione; dall&#8217;altra parte, a sostenere le candidate vincenti del M5S, pur senza farlo in modo palese e al solo fine di rendere instabile i numeri del PD e di Renzi ci hanno pensato gli schieramenti di un centro destra diviso in mille rivoli e ormai non più incisivi attraverso una forza di governo. A ciò si aggiunga la temporanea uscita di scena del Cavaliere, visto il recente intervento subito al cuore, non ha potuto partecipare al rush finale della campagna elettorale per la determinazione dei ballottaggi. A voler malignare si potrebbe pensare ad una bravata strategica volta a mettere in pit stop il Cavaliere, sicuramente in possesso dei dati statistici che ponevano il sigillo definitivo al risultato poi reso pubblico ai comuni mortali a scrutinio avvenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa accadrà adesso? Personalmente penso che il Premier Renzi sia  già alla frutta, anche se proverà a reagire mettendo in strada il suo partito per sostenere il SI per il Referendum d&#8217;autunno, sperando di poter continuare la sua permanenza in sella al governo. Se dovesse vincere quel comune sentire manifestato sino ad ora verrà tracciata un segno sul NO della scheda referendaria e prima di Natale la palla sarà passata al Capo dello Stato e avremo un governo dalle larghe intese, magari presieduto da Cantone. Il Cavaliere tenterà di somministrare l&#8217;ennesima ricetta per rifondare un centro-destra ma tutto ciò non andrà a buon fine. Se il M5S saprà amministrare bene Roma e Milano nei prossimi due anni si aggiudicherà la vittoria alle Politiche. A questo punto, il PD dovrà rivedersi nei consigli di papà Massimo D&#8217;Alema e compagni.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione all&#8217;empasse della politica  potrà essere ipotizzabile attraverso il ritorno al sistema  proporzionale avente l&#8217;inserimento di una soglia di sbarramento fissata almeno al 5%;  premio di maggioranza per garantire la stabilità di governo; voto di preferenza, personalmente penso sia corretto far esprimere all&#8217;Elettore attraverso l&#8217;indicazione di due nominativi, per dare significativo valore alla parità di genere. Ridisegnare i collegi elettorali attraverso il mantenimento di 630 deputati e 315 senatori che ricopriranno il ruolo parlamentare attraverso una mensilità che non dovrà superare i 5.000,00 euro al mese lordi. In tal modo si potrà risparmiare sui costi della politica mantenendo inalterato il sistema bicamerale e la rappresentanza politica delle minoranze, evitando lo smantellamento della democrazia e il bilanciamento del sistema bicamerale ottimamente pensato dai padri costituenti per evitare sistemi dittatoriali, simili a quelli che abbiamo vissuto quando a scegliere il proprio rappresentante è stato i responsabile di un partito e non l&#8217;Elettore.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Perché il PD attacca Virginia Raggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 22:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative roma]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[virginia raggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Virginia Raggi, candidata sindaco di Roma, ha preso parte a una riunione con i responsabili della comunicazione dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato, e con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, componente del direttorio del movimento. Secondo fonti M5S, in collegamento Skype ha partecipato al confronto interno anche la candidata sindaco di Tornino, Chiara Appendino. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10924" aria-describedby="caption-attachment-10924" style="width: 770px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10924" alt="Virginia Raggi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi.jpg" width="770" height="485" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi.jpg 770w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/virginia-raggi-428x270.jpg 428w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10924" class="wp-caption-text">Virginia Raggi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Virginia Raggi,</strong> candidata sindaco di Roma, ha preso parte <strong>a una riunione con i responsabili della comunicazione </strong>dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato, e con il vicepresidente della Camera <strong>Luigi Di Maio</strong>, componente del direttorio del movimento. Secondo fonti M5S, in collegamento Skype ha partecipato al confronto interno anche la candidata sindaco di Tornino, Chiara Appendino. Un episodio che ha suscitato una ondata di polemiche dichiarazioni da parte di esponenti del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fra gli altri, Andrea De Maria</strong>, della segreteria del Nazareno: &#8220;Nuovo giro, nuovo scenario e nuova riunione con staff e badanti. Questa volta la Raggi e la Appendino volano al Senato per farsi dare la linea&#8221;, ha affermato. &#8220;Insomma &#8211; ha aggiunto &#8211; non le lasciano mai da sole, le controllano in tutto e per tutto, autonomia zero. A Roma, come a Torino, i 5 Stelle chiedono ai cittadini un voto per l&#8217;azienda milanese di riferimento e oscuri staff&#8221;. &#8220;Questa mattina Virginia Raggi e Chiara Appendino &#8211; ha dichiarato il senatore dem Francesco Scalia &#8211; si aggiravano nei corridoi del Senato. All&#8217;indomani del primo turno di amministrative, quale migliore giornata per venire a Roma e <strong>prendere ordini dallo staff </strong>del Movimento 5 Stelle? Non ci stupiamo più di nulla. Mi auguro che i cittadini, a Roma come a Torino, al ballottaggio premieranno l&#8217;impegno di un sindaco vero e competente ma soprattutto libero. Due città importanti come queste non possono essere affidate agli ordini della Casaleggio e associati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dello stesso tenore la dichiarazione</strong> di <strong>Raffaele Ranucci</strong>, altro senatore democratico. &#8220;Come volevasi dimostrare, Raggi e Appendino arrivano al Senato a farsi dare la linea dallo staff e dal Direttorio del M5S. Mi auguro &#8211; ha aggiunto &#8211; che i cittadini torinesi e soprattutto i romani il 19 giugno si pongano questa domanda: per chi voto? Per qualcuno che si occuperà della mia città o per la <strong>Casaleggio &amp; co</strong>?&#8221;.</p>
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