<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vieni via con me &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/vieni-via-con-me/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Nov 2013 03:34:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>NEW Italia on line &#8211; Fondi a Società SGR: si accendono i riflettori</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/03/fondi-a-societa-sgr-insieme-accendiamo-i-riflettori/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/03/fondi-a-societa-sgr-insieme-accendiamo-i-riflettori/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 13:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi Chiusi Riservati]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione fondi del Governo]]></category>
		<category><![CDATA[il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Porta a Porta]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
		<category><![CDATA[Vieni via con me]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1216</guid>

					<description><![CDATA[La questione sollevata dalla Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; diventa un caso mediatico e pare sia destinato a dimostrare nelle sedi competenti (e qui vi saranno prossime sorprese) quanto a volte progetti seri e innovativi che potrebbero procurare molto lavoro in un momento assai difficile per l&#8217;Italia, vengano fatti oggetto di valutazioni ultronee e poco o per niente professionali da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1325" title="Società SGR" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-400x300.jpg" alt="" width="280" height="210" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-400x300.jpg 280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-400x300-250x187.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-400x300-161x120.jpg 161w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" />La questione sollevata dalla <strong>Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong> diventa un caso mediatico e pare sia destinato a dimostrare nelle sedi competenti (e qui vi saranno prossime sorprese) quanto a volte progetti seri e innovativi che potrebbero procurare molto lavoro in un momento assai difficile per l&#8217;Italia, vengano fatti oggetto di valutazioni ultronee e poco o per niente professionali da parte delle <strong>Società SGR</strong>.<br />
La &#8220;Paolo di Tarso&#8221; non si arrende e procede nella sua marcia verso l&#8217;accertamento di quanto già pubblicato in data 3 Febbraio 2011 e appresso riportato.<br />
Ma in questa battaglia &#8211; dice il Presidente della &#8220;Paolo di Tarso&#8221; &#8211; c&#8217;è una grande novità: <strong>faremo parlare i fatti</strong> perchè essi e solo essi possano essere ambasciatori di legittimità, delle capacità che oggi gli italiani sanno esprimere a volte più delle corazzate multizazionali estere e dell&#8217;incapacità di alcuni di sapere valutare il bene e il meglio, soprattutto quando, come nel caso dei Fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle Società SGR, i progetti rispecchiano e interpretano alla perfezione i dettami del Governo.<br />
Una battaglia che finendo in Procura impegnerà non poco la Magistratura competente in diverse sedi italiane, da Milano alla Sicilia.</p>
<p><strong>Intanto, con molto piacere, pubblichiamo a seguito del precendente articolo quelli che il presidente della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; chiama &#8220;qualche contenuto&#8221; a dimostrazione di quanto possa essere apprezzabile l&#8217;Italia digitalizzata e proposta da professionalità e gusto Made in Italy.</strong> Non è certo nostra intenzione confrontare questi contenuti con quelli sino ad ora resi disponibili, ad esempio, dal Ministero del Turismo ma riteniamo che quando <strong>Vittoria Michela Brambilla</strong> o il <strong>Ministro Renato Brunetta</strong> ne prenderanno atto&#8230;sicuramente dovranno rispondere a qualche domanda della nostra redazione.<br />
<strong>&#8220;E&#8217; giunto il momento di dire &#8220;basta&#8221; ad ogni diplomazia &#8211; ha affermato il Presidente Luana Gallo &#8211; per lasciare il passo ad una riappropriazione responsabile dei valori e del diritto egli italiani al lavoro e alla verità&#8221;.</strong></p>
<p>La Redazione de ILPARLAMENTARE.IT proporrà tutti ogni aggiornamento sulla vicenda legate alle Società SGR a seguire, come uno spazio Blog. Ciò perchè ogni notizia possa essere reperibile con chiarezza e con un semplice click.<br />
<strong> Articolo del 3 Febbario 2011 a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT<br />
</strong>Immaginiamo se &#8220;<strong>Report&#8221; </strong>di Milena Gabanelli, &#8220;<strong>Annozero&#8221;</strong> di Michele Santoro con Marco Travaglio, &#8220;<strong>Vieni via con me&#8221;</strong> di Fabio Fazio e Roberto Saviano, &#8220;<strong>Porta a Porta&#8221;</strong> di  Bruno Vespa, e il &#8220;<strong>il Fatto Quotidiano&#8221;</strong>,  la <strong>Blog Sfera di Beppe Grillo</strong>, il mondo del <strong>Social Network</strong> con <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>Stumblers</strong>, e a catena tutti coloro i quali stanno prendendo coscienza che il giornalismo e in ogni caso la comunicazione è uno strumento di perfezionamento della Democrazia, si occupassero tutti insieme di puntare i riflettori sulle cose che si fanno al buio in Italia.<br />
E&#8217; un&#8217;idea che sta prendendo vita in queste ore grazie all&#8217;esperienza diretta vissuta da una nota Fondazione  italiana che sarà tra i testimoni di un sistema sul quale funzionamento si stanno sollevando molte ombre.<br />
La domanda di base è questa: se le direttive del Governo dicono chiaramente che vengono sostenuti i programmi innovativi capaci di creare opportunità di lavoro, come mai, al contrario, si sta inginocchiando il potenziale della geniale progettualità italiana, economia inclusa?<br />
La linea che da qualche ora ha preso vita è quella di rivolgere domande precise a coloro i quali muovono l&#8217;economia e la destinano dalle stanze dei ministeri.<br />
Si inizierà dai <strong>Fondi SGR</strong>, una &#8220;mecca&#8221;  finanziata 50% dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, evidentemente, spera che le SGR investano tali fondi in modo da giustificarne con i risultati ottenuti gli stessi investimenti.<br />
Le <strong>Società SGR gestiscono Fondi Chiusi Riservati</strong> <strong>specializzati nell&#8217;attività di private equity (later stage) e di venture capital.</strong> L’attività delle Società  SGR è rivolta unicamente all’investimento nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, a supporto del loro sviluppo, della loro aggregazione e riorganizzazione, con l’obiettivo di fornire costantemente all’imprenditore competenze specialistiche sui temi di consulenza strategica e finanziaria, affiancandolo nell’evoluzione della sua impresa.<br />
Nel rispetto della riservatezza e partendo da un&#8217;esperienza concreta che testimonierà la procedura adottata da una di queste società SGR, sarà interessante conoscere i risultati ottenuti dalle Aziende finanziate con tale sistema ; altrettanto interessante sarà comprendere come esse siano state trattate dalle Società SGR, se vi siano stati risultati concreti nel senso occupazionale e quale sia stato e sia il sistema di valutazione che le <strong>Società SGR</strong> hanno adottato per finanziarle. In merito agli strumenti di valutazione sarà anche importante fare luce sulle metodologie e sui parametri adottati poichè le metodologie di selezione debbono rappresentare un sistema etico anche a garanzia dei <strong>Fondi che il Governo Italiano, quindi anche i contribuenti</strong>, investono in questa direzione. Fondi che rappresentano una fetta importante di questo investimento pari, appunto, al 50%.<br />
&#8220;Non potete immaginare &#8211; dice qualcuno dalla redazione che ha aperto l&#8217;inchiesta &#8211; quante cose si possono fare al buio&#8221;. Forse questo il motivo per cui è necessario accendere i riflettori.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal; font-variant: normal; font-style: normal; font-weight: normal;">A seguire <strong>una piccola partizione di contenuti</strong> proposti dalla Fondazione “Paolo di Tarso” che la stessa ha riunito in <a title="DigITALIA BANK" href="http://www.digitaliabank.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">“<strong>digITALIA BANK”: </strong>la Banca digitale dell’Immagine dedicata al<strong> </strong><strong>Grande</strong><strong> </strong></span></a><strong><a title="DigITALIA BANK" href="http://www.digitaliabank.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Patrimonio Culturale,</span></a></strong><strong><a title="DigITALIA BANK" href="http://www.digitaliabank.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"> Paesaggistico, Storico Artistico, Archeologico, Ambientale e del Sacro in ITALIA</span></a><span style="color: #0000ff;">.</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><span style="font-weight: normal; text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Photogallery in formato ORBICOLARE<br />
Questi contenuti sono visualizzabili in Full Screen<br />
</strong><strong><br />
</strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.paoloditarso.it/fotogallery/archivio-musicale-san-giovanni-laterano/" target="_blank"><strong>Archivio Musicale Papale Arcibasilica S. Giovanni Laterano Roma</strong></a><br />
<a href="http://www.paoloditarso.it/fotogallery/italy-is-a-masterpiece/" target="_blank"><strong>Italy is a Masterpiece</strong></a><br />
<a href="http://www.italiaexcelsa.com/italiapictures/italia/sicily_a_masterpiece/" target="_blank"><strong>La Sicilia che il mondo vorrebbe vedere</strong></a><br />
<a href="http://www.italiaexcelsa.com/fotografia2" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">Beni Culturali e Paesaggio in Italia full screen 16/9</span></strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><br />
</span><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/03/fondi-a-societa-sgr-insieme-accendiamo-i-riflettori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vengo anch’io? No tu no!</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2010/11/vengo-anch%e2%80%99io-no-tu-no/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2010/11/vengo-anch%e2%80%99io-no-tu-no/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 11:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[raitre]]></category>
		<category><![CDATA[Saviano]]></category>
		<category><![CDATA[Vieni via con me]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.ilparlamentare.it/?p=344</guid>

					<description><![CDATA[Il Parlamentare.it &#8211; La trasmissione di Fabio Fazio “ Vieni via con me “  sull’onda del  notevole successo di ascolto, ha perso un’occasione di grande democrazia nel negare l’accesso ad alcuni gravi disabili che, afflitti da gravi sofferenze, intendevano parteciparvi per esprimere la loro voglia di vivere, in antitesi coi sostenitori del fine vita. Tale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://ilparlamentare.it/2010/11/28/vengo-anch%e2%80%99io-no-tu-no/disabili/" rel="attachment wp-att-345"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-345" title="disabili" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/disabili.jpg" width="245" height="245" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/disabili.jpg 245w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/disabili-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/disabili-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a>Il Parlamentare.it</strong> &#8211; La trasmissione di <strong>Fabio Fazio</strong> “ Vieni via con me “  sull’onda del  notevole successo di ascolto, ha perso un’occasione di grande democrazia nel negare l’accesso ad alcuni gravi disabili che, afflitti da gravi sofferenze, intendevano parteciparvi per esprimere la loro voglia di vivere, in antitesi coi sostenitori del fine vita.<br />
Tale gravissimo, inqualificabile veto, costituisce non solo un atto spocchioso di arroganza partigiana nei confronti di tali sfortunate persone, ma soprattutto lede gli articoli 3 e 21 dei  diritti sanciti dalla  Costituzione, che consente che tutti i cittadini abbiano la piena libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero esprimendo, se del caso, anche il loro dissenso, gradito o meno che sia; violazione ancora più grave in quanto ci si è avvalsi della televisione di stato, che oltretutto è sostenuta dall’abbonamento annuale, imposto a tutti i cittadini, di cui i conduttori della trasmissione ne godono i benefici.</p>
<p>Non è, quindi, minimamente accettabile che un servizio pubblico disattenda le principali norme costituzionali, specialmente se esse vengono a ledere il principale diritto alla vita, ancor oggi indisponibile, incrinandone la valenza per il favor mortis, richiamando tristi episodi che hanno, com’è noto, creato polemiche a dismisura.</p>
<p>Imporre, dunque, subdolamente la tesi dell’eutanasia, rappresentando, a fortori, situazioni drammatiche, senza un riscontro a favore della vita, costituisce scelta ideologica personale, che un dipendente della Rai Tv di stato non può permettersi, proprio perché è vincolato a rispettare   problematiche fondamentali coinvolgenti i diritti di ciascuno, concetti  sempre ribaditi anche nelle mielate trasmissioni  dello stesso conduttore in cui, per altri diritti meno importanti, ha sempre richiesto il rispetto per gli assenti.</p>
<p>Il conduttore negando così, tale partecipazione, invocata da molti, ha fatto malgoverno della trasmissione pubblica, pagata da tutti, adottando uno sprezzante  altezzoso ulteriore diniego ancora più grave in quanto attuato da un giornalista affermato che, si è avvalso di un errato potere di libertà, che doveva essere censurato.</p>
<p>Non v’è dubbio, pertanto, che perseverando il divieto arbitrario ed  irrispettoso si infrange la manifestazione del pensiero di alcuni, rispetto ad altri cittadini, cui invece  è stato  concesso il diritto di esporre le proprie idee, richiamandosi alle drammatiche vicende vissute, anche se di morte e non di vita,  in aperta macroscopica  violazione di una obbligatoria “par condicio” che non opera solo in politica, ma anche sugli argomenti fondamentali dei rapporti civili, che tutti dovrebbero rispettare, in quanto tutelati dalla carta costituzionale, di cui la  vita è fondamentale principio</p>
<p><strong>Giovanni Borrelli</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2010/11/vengo-anch%e2%80%99io-no-tu-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
