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	<title>unione europea &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Ue, Von der Leyen: presenterò nuova Commissione martedì in carico a Gentiloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 11:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[5 set. (askanews) – La presidente designata della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato su Twitter di aver ricevuto dai Paesi membri i nomi di tutti candidati alla commissione. “Non vedo l’ora di presentare un collegio equilibrato che presenterò martedì” ha scritto su Twitter. Nel prossimo esecutivo Ue l’Italia sarà rappresentata dall’ex premier [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14365" aria-describedby="caption-attachment-14365" style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14365" alt="Ursula Von Der Leyen" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg" width="968" height="681" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg 968w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen-300x211.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen-383x270.jpg 383w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14365" class="wp-caption-text">Ursula Von Der Leyen</figcaption></figure>
<p>5 set. (askanews) – La presidente designata della Commissione Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha annunciato su Twitter di aver ricevuto dai Paesi membri i nomi di tutti candidati alla commissione. “Non vedo l’ora di presentare un collegio equilibrato che presenterò martedì” ha scritto su Twitter. Nel prossimo esecutivo Ue l’Italia sarà rappresentata dall’ex premier<strong> Paolo Gentiloni,</strong> si è appreso oggi.</p>
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		<title>&#8220;Riformare le regole Ue sui migranti&#8221;, le prime parole di Sassoli da presidente dell&#8217;Eurocamera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 16:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Cittadine e cittadini dell’Unione europea, signore e signori parlamentari, cari amici, colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, dei Governi, donne e uomini di questa Amministrazione. Tutti voi capirete la mia emozione in questo momento nell’assumere la Presidenza del Parlamento europeo e di essere stato scelto da voi per rappresentare l’Istituzione che più di ogni altra ha un legame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14208" aria-describedby="caption-attachment-14208" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14208" alt="David Sassoli Presidente dell'Eurocamera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg" width="1000" height="657" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera-410x270.jpg 410w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14208" class="wp-caption-text">David Sassoli Presidente dell&#8217;Eurocamera</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Cittadine e cittadini dell’<strong>Unione europea</strong>, signore e signori parlamentari, cari amici, colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, dei Governi, donne e uomini di questa Amministrazione. Tutti voi capirete la mia emozione in questo momento nell’assumere la Presidenza del Parlamento europeo e di essere stato scelto da voi per rappresentare l’Istituzione che più di ogni altra ha un <strong>legame diretto con i cittadini</strong>, che ha il dovere di rappresentarli e difenderli. E di ricordare sempre che la nostra libertà è figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare.</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi di ringraziare il <strong>Presidente Antonio Tajani</strong> per il lavoro svolto in questo Parlamento, per il suo grande impegno e la sua dedizione a questa Istituzione. Voglio anche dare il benvenuto ai nuovi colleghi, che sono il 62% di quest’Aula, un bentornato ai parlamentari confermati e alle donne, che rappresentano il 40% di tutti noi. Un buon risultato, ma noi vogliamo di più.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, al termine di una intensa campagna elettorale, ha inizio una legislatura che gli avvenimenti caricano di grande responsabilità perché <strong>nessuno può accontentarsi di conservare l’esistente.</strong> Ce lo dice il risultato elettorale, ce lo testimonia la stessa composizione di questa Assemblea.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo <strong>recuperare lo spirito di Ventotene</strong> e lo slancio pionieristico dei Padri Fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo avere la forza di <strong>rilanciare il nostro processo di integrazione,</strong> cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari colleghi, pensiamo più spesso al mondo che abbiamo, alle libertà di cui godiamo&#8230;. E allora diciamolo noi, visto che altri a Est o ad Ovest, o a Sud fanno fatica a riconoscerlo, che <strong>tante cose ci fanno diversi &#8211; non migliori, semplicemente diversi</strong> &#8211; e che noi europei siamo orgogliosi delle nostre diversità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripetiamolo perché sia chiaro a tutti che in Europa nessun governo può uccidere, che il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che da noi nessuno può tappare la bocca agli oppositori, che i nostri governi e le istituzioni europee che li rappresentano sono il frutto della democrazia e di libere elezioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa, politica, filosofica&#8230; che da noi ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare senza costrizioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che nessun europeo può essere umiliato e emarginato per il proprio orientamento sessuale&#8230; che nello spazio europeo, con modalità diverse, la protezione sociale è parte della nostra identità,</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che la difesa della vita di chiunque si trovi in pericolo è un dovere stabilito dai nostri Trattati e dalle Convenzioni internazionali che abbiamo stipulato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro modello di economia sociale di mercato va rilanciato. Le nostre regole economiche devono saper coniugare crescita, protezione sociale e rispetto dell’ambiente. <strong>Dobbiamo dotarci di strumenti adeguati</strong> <strong>per contrastare le povertà,</strong> <strong>dare prospettive ai nostri giovani, rilanciare investimenti sostenibili,</strong> rafforzare il processo di convergenza tra le nostre regioni ed i nostri territori.</p>
<p style="text-align: justify;">La rivoluzione digitale sta cambiano in profondità i nostri stili di vita, il nostro modo di produrre e di consumare. Abbiamo bisogno di regole che sappiano coniugare progresso tecnologico, sviluppo delle imprese e tutela dei lavoratori e delle persone. Il cambiamento climatico ci espone a rischi enormi ormai evidenti a tutti. <strong>Servono investimenti per tecnologie pulite</strong> per rispondere ai milioni di giovani che sono scesi in piazza, e alcuni venuti anche in quest’Aula, per ricordarci che non esiste un altro pianeta. Dobbiamo lavorare per una sempre più forte parità di genere e un sempre maggior ruolo delle donne ai vertici della politica, dell’economia, del sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Signore e Signori, questo è il nostro biglietto da visita per un mondo che per trovare regole ha bisogno anche di noi. Ma tutto questo non è avvenuto per caso. <strong>L’Unione europea non è un incidente della Storia. </strong>Io sono figlio di un uomo che a 20 anni ha combattuto contro altri europei, e di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Io so che questa è la storia anche di tante vostre famiglie&#8230; e so anche che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti ad un bicchiere di birra o di vino, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della Storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma diremmo che <strong>la nostra storia è scritta sul dolore,</strong> sul sangue dei giovani britannici sterminati sulle spiagge della Normandia, sul desiderio di libertà di Sophie e Hans Scholl, sull’ansia di giustizia degli eroi del Ghetto di Varsavia, sulle primavere represse con i carri armati nei nostri paesi dell’Est, sul desiderio di fraternità che ritroviamo ogni qual volta la coscienza morale impone di non rinunciare alla propria umanità e l’obbedienza non può considerarsi virtù. Non siamo un incidente della Storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia. Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Colleghe e colleghi, abbiamo bisogno di visione e per questo serve la politica. Sono necessari partiti europei sempre più capaci di essere l’architrave della nostra democrazia. Ma dobbiamo dare loro nuovi strumenti. Quelli che abbiamo sono insufficienti. Questa legislatura dovrà rafforzare le procedure per rendere <strong>il Parlamento protagonista di una completa democrazia europea.</strong> Ma non partiamo da zero, non nasciamo dal nulla. L’Europa si fonda sulle sue Istituzioni, che seppur imperfette e da riformare, ci hanno garantito le nostre libertà e la nostra indipendenza. Con le nostre Istituzioni saremo in grado di rispondere a tutti coloro che sono impegnati a dividerci. E allora diciamo in quest’Aula, oggi, che il Parlamento sarà garante dell’indipendenza dei cittadini europei. E che solo loro sono abilitati a scrivere il proprio destino: nessuno per loro, nessuno al posto nostro. In quest’aula insieme a tanti amici e colleghi con molta esperienza, vi sono anche tantissimi deputati alla prima legislatura. A loro un cordiale saluto di benvenuto. Ho letto molte loro biografie e mi sono convinto si tratti di una presenza molto positiva per loro competenze, professionalità. Molti di loro sono impegnati in attività sociali o di protezione delle persone, e questo è un campo su cui l’Europa deve migliorare perché abbiamo il dovere di governare i fenomeni nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’immigrazione vi è troppo scaricabarile fra governi e ogni volta che accade qualcosa siamo impreparati e si ricomincia daccapo. Signori del Consiglio Europeo, questo Parlamento crede che sia <strong>arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino</strong> che quest’Aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura. Lo dovete ai cittadini europei che chiedono più solidarietà fra gli Stati membri; lo dovete alla povera gente per quel senso di umanità che non vogliamo smarrire e che ci ha fatto grandi agli occhi del mondo. Molto è nelle vostre mani e con responsabilità non potete continuare a rinviare le decisioni alimentando sfiducia nelle nostre comunità, con i cittadini che continuano a chiedersi, ad ogni emergenza: dov’è l’Europa? Cosa fa l’Europa? Questo sarà un banco di prova che dobbiamo superare per sconfiggere tante pigrizie e troppe gelosie. E ancora, Parlamento, Consiglio e Commissione devono <strong>sentire il dovere di rispondere con più coraggio alle domande dei nostri giovani</strong> quando chiedono a gran voce che dobbiamo svegliarci, aprire gli occhi e salvare il pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi voglio rivolgere a loro: considerate questo Parlamento, che oggi inizia la sua attività legislativa, come il vostro punto di riferimento. Aiutateci anche voi a essere più coraggiosi per affrontare le sfide del cambiamento. Voglio assicurare al Consiglio e alle Presidenze di turno la nostra massima collaborazione e lo stesso rivolgo alla Commissione e al suo Presidente. Le Istituzioni europee hanno la necessità di ripensarsi e di non essere considerate un intralcio alla costruzione di un’Europa più unita. Tramite il Presidente del Consiglio europeo voglio rivolgere anche un saluto, a nome di quest’Aula, ai Capi di Stato e di Governo. Ventotto paesi fanno grande l’Unione europea. E si tratta di 28 Stati, dal più grande al più piccolo, che custodiscono tesori unici al mondo. Tutti vengono da lontano e posseggono cultura, lingua, arte, paesaggio, poesia inimitabili e inconfondibili. Sono il nostro grande patrimonio e tutti meritano rispetto. Ecco perché quando andrò a visitarli, a nome vostro, non sarò mai distratto. E davanti alle loro bandiere e ai loro inni sarò sull’attenti anche a nome di coloro che, in quest’Aula, non mostrano analogo rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciatemi infine rivolgere <strong>un saluto ai parlamentari britannici, comunque la pensino sulla Brexit. Per noi immaginare Parigi, Madrid, Berlino, Roma lontane da Londra è doloroso. </strong>Sì sappiatelo, con tutto il rispetto che dobbiamo per le scelte dei cittadini britannici, per noi europei si tratta di un passaggio politico che deve essere portato avanti con ragionevolezza, nel dialogo e con amicizia, ma sempre nel rispetto delle regole e delle rispettive prerogative. Voglio salutare i rappresentanti degli Stati che hanno chiesto di aderire all’Unione europea. Il loro percorso è avviato per loro libera scelta. Tutti capiscono quanto sia conveniente far parte dell’Unione. Le procedure di adesione proseguono e il Parlamento si è detto più volte soddisfatto dei risultati raggiunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un in bocca al lupo a tutta l’amministrazione e ai lavoratori del Parlamento. Ci siamo dati un obbiettivo nella scorsa legislatura: far diventare <strong>il Parlamento europeo la Casa della democrazia europea.</strong> Per questo abbiamo bisogno di riforme, di maggiore trasparenza, di innovazione. Molti risultati sono stati raggiunti, specie sul bilancio, ma questa legislatura deve dare un impulso maggiore. Per fare questo c’è bisogno di un maggior dialogo fra parlamentari e amministrazione e sarà mia cura svilupparlo. Care colleghe e cari colleghi, l’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità. Sono sicuro che tutti voi saprete dare il necessario contributo per un’Europa migliore che può nascere con noi, con voi, se sapremo metterci cuore e ambizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie e buon lavoro, David Sassoli</p>
<address>Fonte &#8220;Redazione Bruxelles&#8221;  &#8211; Europa.today.it</p>
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		<title>Financial Times: Macron &#8220;Traditore dell&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 18:23:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Emmanuel Macron]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La City si schiera contro Emmanuel Macron. La possibile nazionalizzazione dei cantieri Stx, in violazione di un accordo precedente con Fincantieri, &#8220;accresce a Roma il senso di tradimento&#8221; consumato dalla Francia.  In un editoriale pubblicato oggi il Financial Time ricorda come l&#8217;elezione di Macron all&#8217;Eliseo fosse stata salutata in tutta l&#8217;Unione europea &#8220;come una vittoria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12505" aria-describedby="caption-attachment-12505" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emmanuelmacron.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12505" alt="emmanuel macron" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emmanuelmacron.jpg" width="1000" height="537" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emmanuelmacron.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emmanuelmacron-300x161.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emmanuelmacron-480x257.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12505" class="wp-caption-text">Il Presidente Emmanuel Macron</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La City si schiera contro <strong>Emmanuel Macron</strong>. La possibile nazionalizzazione dei cantieri Stx, in violazione di un accordo precedente con <strong>Fincantieri</strong>, &#8220;accresce a Roma il senso di tradimento&#8221; consumato dalla Francia.</p>
<p style="text-align: justify;"> In un editoriale pubblicato oggi il <strong>Financial Time</strong> ricorda come l&#8217;elezione di Macron all&#8217;Eliseo fosse stata salutata in tutta l&#8217;<strong>Unione europea</strong> &#8220;come una vittoria sul populismo ed una chance di dare nuova linfa al progetto europeo&#8221;. E in Italia, in modo particolare, erano forti queste speranze ma, &#8220;due mesi dopo, il senso di tradimento è evidente&#8221;. &#8220;Mentre il presidente francese ha tutto il diritto di nazionalizzare <strong>Stx</strong> &#8211; osserva il quotidiano britannico &#8211; avrebbe dovuto fare di meglio per mostrare maggiore sensibilità nei confronti di Roma&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche sulla Libia il Financial Times sembra nutrire le stesse obiezioni. Se l&#8217;esito del vertice di Parigi viene definito&#8221;promettente&#8221;, tuttavia, il quotidiano della City considera &#8220;l&#8217;iniziativa unilaterale una preoccupante propensione a mettersi in evidenza in un&#8217;area in cui sarebbero più opportune cautela e cooperazione&#8221;. &#8220;<strong>L&#8217;Italia</strong> &#8211; chiosa, infine, il Financial Times &#8211; merita sostegno nella gestione dell&#8217;aumento dei flussi nel <strong>Mediterraneo</strong> e nella costruzione di una politica europea di lungo periodo per ridurre e condividere le tensioni migratorie. Macron &#8211; conclude &#8211; potrebbe fare molto per riconquistare la benevolenza di Roma se accettasse la necessità di una cooperazione per raggiungere questi obiettivi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ascanews</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Unione Europea non dice le bugie.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/03/la-unione-europea-non-dice-le-bugie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 13:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[francesco errante]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato globale]]></category>
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		<category><![CDATA[Pace]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Francesco Errante/ Ho creduto e credo fermamente nella Unione, da qualsiasi parte, luogo, MENTE essa provenga, ed a prescindere anche da quanto tempo essa duri. Europea, Americana, Balcanica, Transcontinentale, addirittura credo nelle Unioni Intergalattiche, in quelle Cosmiche, credo nelle Unioni “Sostanziali” e soprattutto mi piacerebbe credere nella PACE, non tanto in quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12114" aria-describedby="caption-attachment-12114" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-errante1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12114" alt="francesco-errante" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-errante1.jpg" width="1000" height="707" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-errante1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-errante1-300x212.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-errante1-381x270.jpg 381w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12114" class="wp-caption-text">Ing. Francesco Errante</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di Francesco Errante/</p>
<p style="text-align: justify;">Ho creduto e credo fermamente nella Unione, da qualsiasi parte, luogo, MENTE essa provenga, ed a prescindere anche da quanto tempo essa duri.</p>
<p style="text-align: justify;">Europea, Americana, Balcanica, Transcontinentale, addirittura credo nelle Unioni Intergalattiche, in quelle Cosmiche, credo nelle Unioni “Sostanziali” e soprattutto mi piacerebbe credere nella PACE, non tanto in quella che si vuole intanto che si prepara la guerra (si vis pacem para bellum) quanto in quella GLOBALE.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://w.soundcloud.com/player/?url=https%3A//api.soundcloud.com/tracks/315392118&amp;color=ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false" height="166" width="100%" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il villaggio globale vorrebbe assommare in se,  sotto il vessillo della “UMANE GENTI”, ogni DIVERSITA’, nella realtà quando in occasione, per esempio, del <strong>60° Anniversario della Unione Europea</strong>, si urla del sessantennio di Pace e Prosperità dei 27 o 28, fate voi, Paesi aderenti all’Unione qualcosa mi induce a riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">60 anni di Pace?</p>
<p style="text-align: justify;">60 anni in cui non c’è stato un conflitto Mondiale?</p>
<p style="text-align: justify;">60 anni in cui le Guerre Civili che hanno devastato l’Europa dell’Est, quella Balcanica, sono state uno scherzo perché avvenute fuori dai confini delle Nazioni aderenti all’Unione?</p>
<p style="text-align: justify;">Le centinaia di migliaia di MORTI, militari e civili, conosciuti, i Milioni IGNOTI, sconosciuti alle cronache non contano e non si contano?</p>
<p style="text-align: justify;">Eh già è proprio così, le guerre civili non contano, i morti non valgono, la globalizzazione non prevede la PACE GLOBALE bensì riguarda lo sfruttamento GLOBALE, dei forti sui deboli, attiene al mercato GLOBALE, nulla c’entra con la PACE GLOBALE.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/unione-europea-logo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12110" alt="unione-europea-logo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/unione-europea-logo.jpg" width="1000" height="667" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/unione-europea-logo.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/unione-europea-logo-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/unione-europea-logo-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>L’industria sfrenata Cinese, la tracotanza della Economia dei RICCHI, lo sfruttamento smodato di risorse non rinnovabili, ovvero nuovamente disponibili fra milioni di anni, viceversa, a me danno il segno chiaro di quanto si sia imboccato un vicolo cieco e come tale senza uscita e senza luce per le cose, ma soprattutto per le menti.</p>
<p style="text-align: justify;">Frugando nella “rete”, fra pavimento e materasso, ho trovato il grafico che Vi propongo e dal quale si evince che l’Unione Europea, attraverso i suoi più insigni rappresentanti, non dice le bugie ma semplicemente non possiede memoria bellica e vede soprattutto il VILLAGGIO LOCALE, quello racchiuso dall’insieme delle Nazioni appartenenti all’Unione Europea con il quale, però, a sua insaputa sta conclamando il fallimento irrevocabile della GLOBALIZZAZIONE.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/60-di-UE-jpeg.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9013" alt="60-di-UE jpeg" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/60-di-UE-jpeg.png" width="961" height="951" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre vivo mi accorgo di quanto il villaggio, il condominio,  il quartiere con i suoi piccoli negozi sopravvissuti ai mega centri commerciali consentano ancora VITA, consegnino la GIOIA degli occhi, dell’uscita di casa, dell’incontro consueto o inaspettato, di quanto il globalizzante strida con i miei sensi “perfetti” semplicemente perché “limitati” locali oserei dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Se mi fosse stato necessario vedere e sentire oltre la distanza consentita dalla mia vista e dal mio udito avrei avuto dei satelliti per vedere e sentire, invece la provvida NATURA nel limite che consegna ai miei sensi prevede una salvaguardia per il mio corpo, cervello incluso e una tutela vitale oltre la quale non so onestamente cosa esista di più importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Salute!</p>
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		<title>Gran Bretagna: &#8220;Perfida Albione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2016 19:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato giovanni borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[napoli e sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[offese]]></category>
		<category><![CDATA[perfida albione]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura dell&#8217;Avv. Giovanni Borrelli/ Le ultime uscite razziste del Paese, che ha sempre sostenuto di essere la democrazia perfetta, predominante nel mondo, sferra una insolente contumelia nei confronti di quegli Italiani, nella specie  Napoletani e Siciliani, che non verrebbero accolti in Gran Bretagna a lavorare, provenendo da regioni criminali, come se tutti gli abitanti fossero tali. Questo Paese a suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11301" aria-describedby="caption-attachment-11301" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/regina-elisabetta-gran-bretagna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11301" alt="La Regina Elisabetta II" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/regina-elisabetta-gran-bretagna.jpg" width="990" height="606" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/regina-elisabetta-gran-bretagna.jpg 990w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/regina-elisabetta-gran-bretagna-300x183.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/regina-elisabetta-gran-bretagna-441x270.jpg 441w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11301" class="wp-caption-text">La Regina Elisabetta II</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura dell&#8217;Avv. <strong>Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">Le ultime uscite razziste del Paese, che ha sempre sostenuto di essere la democrazia perfetta, predominante nel mondo, sferra una insolente contumelia nei confronti di quegli Italiani, nella specie  Napoletani e Siciliani, che non verrebbero accolti in <strong>Gran Bretagna</strong> a lavorare, provenendo da regioni criminali, come se tutti gli abitanti fossero tali. Questo Paese a suo tempo appellato &#8220;<strong>Perfida Albione</strong>&#8220;, dimentica la politica devastante attuata per circa un secolo in molti paesi dell&#8217;Asia e dell&#8217;Africa che ancora oggi ne subiscono le conseguenze e persevera nel voler far prevalere la propria inesistente superiorità, permettendosi persino di esautorare anche quelle nuove forze intellettive che potrebbero apportare ad un Paese arroccato su superate basi astoriche, ricchezza e nuove idee di cui avrebbe necessità .</p>
<p style="text-align: justify;">Tale grave offesa non deve però offendere i nostri giovani, ma inorgoglirli, in quanto forse in essi si è intravisto il coraggio di non genuflettersi passivamente ad un potere che, uscito per egoismo dall&#8217;<strong>Unione Europea</strong>,vorrebbe riprender l&#8217;egemonia sui Paesi più deboli avvalendosi di una nefasta globalizzazione attraverso  nuovi servi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tardive scuse non assolvono la Gran Bretagna dalla inqualificabile offesa.</p>
<p style="text-align: justify;"> Foto: Internet</p>
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		<title>Rifugiati, l&#8217;Ue approva le quote. Mogherini contraria ad azioni di terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 20:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[barconi]]></category>
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					<description><![CDATA[13 mag. (askanews) &#8211; La Commissione europea ha dato il suo via libera alla nuova agenda dell&#8217;Unione sull&#8217;immigrazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini su Twitter, ringraziando il presidente Jean Claude Juncker e i colleghi Frans Timmermans e Dimitri Avramopoulos per &#8220;l&#8217;eccellente lavoro di squadra&#8221;. Mogherini ha anche smentito l&#8217;ipotesi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9360" aria-describedby="caption-attachment-9360" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9360" alt="federica mogherini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9360" class="wp-caption-text">Italy&#8217;s Foreign Affairs Minister Federica Mogherin</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">13 mag. (askanews) &#8211; La Commissione europea ha dato il suo via libera alla nuova agenda dell&#8217;Unione sull&#8217;immigrazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini su Twitter, ringraziando il presidente Jean Claude Juncker e i colleghi Frans Timmermans e Dimitri Avramopoulos per &#8220;l&#8217;eccellente lavoro di squadra&#8221;. Mogherini ha anche smentito l&#8217;ipotesi di una missione di terra in Libia nell&#8217;ambito delle iniziative europee per il contrasto al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Una possibilità che era stata avanzata in mattinata dal Guardian, che ha visionato un documento dell&#8217;Ue sulla pianificazione di una campagna militare contro i trafficanti di uomini. Fra le azioni concrete e immediate previste dall&#8217;agenda c&#8217;è innanzitutto la proposta di distribuire i rifugiati fra gli Stati membri, in situazioni di emergenza, secondo una chiave di ripartizione che terrà conto di quattro parametri: popolazione complessiva, Pil, tasso di disoccupazione e rifugiati già accolti sul territorio nazionale. Questo nuovo meccanismo si baserà sull&#8217;attivazione, per la prima volta, del sistema di emergenza previsto all&#8217;articolo 78, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, che mira ad aiutare gli Stati membri interessati da un afflusso improvviso di migranti. Entro la fine di maggio la Commissione proporrà un meccanismo temporaneo di distribuzione nell&#8217;Ue delle persone con evidente bisogno di protezione internazionale. Entro la fine del 2015 seguirà una proposta di sistema permanente per la ricollocazione fra gli Stati membri in situazioni emergenziali di afflusso massiccio. Va precisato, tuttavia, che la Danimarca ha una clausola d&#8217;esclusione (&#8220;opt-out&#8221;) da queste disposizioni del Trattato Ue, mentre altri due Stati membri, Regno Unito e Irlanda, potranno decidere se partecipare o no in base a una clausola di &#8220;opt-in&#8221;. Un&#8217;altra iniziativa immediata è il lancio di un&#8217;operazione navale nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc) nel Mediterraneo volta a smantellare il &#8220;business model&#8221; dei trafficanti, soprattutto in Libia. L&#8217;operazione sarà condottoa nel rispetto del diritto internazionale. La proposta sarà sottoposta già lunedì prossimo ai ministri degli Esteri e della Difesa dell&#8217;Ue, e più tardi, in giugno, al Parlamento europeo, ai ministri dell&#8217;Interno e infine al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo, che dovrebbe varare l&#8217;operazione. Nel frattempo, ha detto l&#8217;Alto rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune, Federica Mogherini, &#8220;mi aspetto che il Consiglio di Sicurezza Onu adotti una risoluzione&#8221; che dia all&#8217;Ue la copertura del mandato internazionale per intervenire. Ma, ha puntualizzato appunto Mogherini, &#8220;non ci saranno interventi di terra&#8221;</p>
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		<title>Federica Mogherini è Alto Rappresentante UE: di fronte sfide enormi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2014 22:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[alto commissariato ue]]></category>
		<category><![CDATA[Catherine Ashton]]></category>
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		<category><![CDATA[Herman Van Rompuy]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di TGCOM24mediaset.it/ Federica Mogherini è il nuovo ministro degli Esteri dell&#8217;Unione europea. L&#8217;attuale titolare della Farnesina è stata infatti nominata &#8220;Lady Pesc&#8221;, ossia Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza comune. Lo ha confermato il presidente uscente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Il vertice straordinario di Bruxelles ha inoltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8165" aria-describedby="caption-attachment-8165" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8165" alt="federica-mogherini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8165" class="wp-caption-text">Federica Mogherini Alto Commissario UE</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di TGCOM24mediaset.it/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Federica Mogherini</strong> è il nuovo <strong>ministro degli Esteri dell&#8217;Unione europea</strong>. L&#8217;attuale titolare della Farnesina è stata infatti nominata &#8220;<strong>Lady Pesc&#8221;</strong>, ossia Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza comune. Lo ha confermato il presidente uscente del Consiglio europeo, <strong>Herman Van Rompuy</strong>. Il vertice straordinario di Bruxelles ha inoltre scelto al posto dello stesso Van Rompuy il premier polacco, Donald Tusk.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mogherini: &#8220;Di fronte a noi sfide enormi&#8221;</strong> &#8211; Ecco le prime parole di Federica Mogherini dopo la nomina a Lady Pesc: &#8220;Grazie ai capi di Stato e di governo per la loro fiducia. Abbiamo di fronte sfide enormi. La situazione è seria e difficile: abbiamo crisi ovunque, anche sul suolo europeo, ma anche in Iraq e Libia. Tutto il mio lavoro, le mie energie e la mia dedizione saranno dedicate a operare nell&#8217;interesse di tutti gli Stati membri e di tutti i cittadini europei&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sono inesperta&#8221; &#8211; &#8220;Sono 20 anni che sono coinvolta negli affari esteri ed europei</strong>, ho un po&#8217; di esperienza istituzionale ma penso che l&#8217;esperienza che si matura attraverso il lavoro e la società civile sia altrettanto importante. Ho 41 anni, non sono giovanissima, ma l&#8217;età non si può cambiare. Quello che mi dà conforto è che il premier Renzi è più giovane di me, altri ministri europei lo sono, c&#8217;è una nuova generazione di leader europei e questo è molto positivo&#8221;, ha aggiunto la Mogherini.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dalla mattinata la Mogherini era parsa senza rivali nella corsa alla successione di <strong>Catherine Ashton</strong>, la britannica che guida gli Esteri del Vecchio continente dal 2009. I socialisti europei avevano infatti confermato in maniera unanime il loro sostegno alla candidatura del ministro degli Esteri italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente francese <strong>François Hollande</strong> si era persino sbilanciato: &#8220;Federica Mogherini ha il nostro sostegno e penso che succederà alla Ashton&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Napolitano: &#8220;Riconoscimento all&#8217;Italia&#8221;</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;Italia ha ottenuto un importante riconoscimento e, soprattutto, ha dato un positivo contributo alla soluzione del problema dei nuovi incarichi di vertice dell&#8217;Unione Europea. E&#8217; stata infatti apprezzata la indicazione, da parte del governo italiano, di una candidatura femminile&#8221;. Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, poco dopo la nomina della Mogherini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tweet di Renzi: &#8220;Auguri&#8221; &#8211; &#8220;Auguri e buon lavoro a Federica Mogherini e premier Tusk</strong> #Europa&#8221;. Così, pochi istanti dopo l&#8217;ufficializzazione, il premier italiano, Matteo Renzi, ha salutato la nomina della Mogherini a Alto Rappresentante Ue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Van Rompuy: &#8220;Mogherini nuovo volto dell&#8217;Europa&#8221;</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; finita la suspance, ecco il team europeo. Congratulazioni a tutti e due. Voi avete il pieno appoggio del Consiglio europeo&#8221;. Lo ha detto Van Rompuy presentando la Mogherini, appena nominata Lady Pesc, e Tusk, nuovo presidente del Consiglio europeo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;E&#8217; stata in prima linea in questo momento così difficile a livello internazionale.</strong> Siamo certi che confermerà il grande impegno europeista dell&#8217;Italia. E&#8217; il nuovo volto dell&#8217;Europa&#8221;, ha aggiunto Van Rompuy rivolgendosi alla neo-Lady Pesc.</p>
<p style="text-align: justify;">In carica dal primo novembre &#8211; <strong>Federica Mogherini prenderà servizio il primo novembre</strong>. La data è legata al completamento delle procedure previste per l&#8217;insediamento della nuova Commissione Ue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tusk: &#8220;Coniugherò disciplina e crescita&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Coniugare disciplina di bilancio e crescita è una sfida possibile, in Polonia lo abbiamo fatto, non c&#8217;è contraddizione. E cercheremo di raggiungere questo obiettivo anche in Europa&#8221;. Sono le prime da presidente del Consiglio Ue e dell&#8217;Eurosummit, di Donald Tusk, attuale premier polacco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il nostro obiettivo è raggiungere la pace</strong>, <strong>grazie a un compromesso intelligente.</strong> Sono convinto che, come in passato, l&#8217;Unione europea saprà raggiungere una posizione comune. L&#8217;Ue sarà sconfitta solo se sarà divisa&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Imparerò l&#8217;inglese&#8221;</strong> &#8211; Conferenza stampa in polacco per il neo presidente del Consiglio europeo che non sembra avere molta confidenza con l&#8217;inglese: &#8220;Oggi preferisco parlare in polacco, ma sarà la mia ultima conferenza stampa nella mia lingua, prometto che per la prossima sarò pronto con l&#8217;inglese, ha concluso.</p>
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		<title>Maroni e Frattini: Italia lasciata sola dall&#8217;UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 19:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto maroni]]></category>
		<category><![CDATA[Sbarchi clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[ANSA &#8211; LUSSEMBURGO &#8211; &#8220;L&#8217;Italia è stata lasciata da sola&#8221;: così il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, ha sintetizzato l&#8217;esito della riunione dei ministri dell&#8217;Interno della Ue, svoltasi a Lussemburgo sull&#8217;emergenza immigrazione. &#8220;E&#8217; stato un incontro deludente &#8211; ha detto il ministro &#8211; e la linea passata è quella che l&#8217;Italia deve fare da sola. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1648" aria-describedby="caption-attachment-1648" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-1648" href="https://ilparlamentare.it/2011/04/11/maroni-e-frattini-italia-lasciata-sola-dallue/maroni/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1648" title="Ministro Maroni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maroni.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maroni.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maroni-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maroni-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maroni-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1648" class="wp-caption-text">Il Ministro Maroni</figcaption></figure>
<p>ANSA &#8211; LUSSEMBURGO &#8211; &#8220;L&#8217;Italia è stata lasciata da sola&#8221;: così il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, ha sintetizzato l&#8217;esito della riunione dei ministri dell&#8217;Interno della Ue, svoltasi a Lussemburgo sull&#8217;emergenza immigrazione. &#8220;E&#8217; stato un incontro deludente &#8211; ha detto il ministro &#8211; e la linea passata è quella che l&#8217;Italia deve fare da sola. La riunione &#8211; ha spiegato Maroni &#8211; si è conclusa con un documento, sul quale c&#8217;é stata la mia astensione, che non prevede alcuna misura concreta. Noi, quando c&#8217;é stato bisogno, abbiamo espresso la nostra solidarietà verso la Grecia, l&#8217;Irlanda e il Portogallo. Ma a noi, in questa situazione di grave emergenza, ci è stato detto &#8216;cara Italia, sono affari tuoi e devi fare da sola&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;Italia è lasciata sola a fare quello che deve fare e che continuerà a fare. Mi chiedo se davvero abbia un senso continuare in questa posizione, a far parte dell&#8217;Unione Europea&#8221;, ha detto Maroni. Il ministro ha definito la Ue come &#8220;una istituzione che si attiva subito per salvare le banche, per dichiarare guerra, ma quando c&#8217;é da esprimere solidarietà concretamente ad un paese in difficoltà come oggi é l&#8217;Italia, si nasconde&#8221;.</strong></p>
<p><strong>CALDEROLI,UE EGOISTA, ORA BLOCCO NAVALE </strong>&#8211; &#8220;Dopo l&#8217;egoistica e anticomunitaria posizione assunta oggi dall&#8217;Europa nei confronti di uno Stato membro diventa obbligatorio e urgente predisporre un blocco navale assoluto a difesa delle nostre acque e dei nostri confini, come peraltro previsto nell&#8217;accordo siglato dal ministro degli Interni, Roberto Maroni, con il Governo tunisino&#8221;. Lo dice il ministro della semplificazione Roberto Calderoli. &#8220;Proprio ieri &#8211; prosegue Calderoli &#8211; avevo lanciato la proposta di ritirare le nostre truppe attualmente impegnate in Libano, proposta che oggi, alla luce della posizione assunta dall&#8217;Europa, diventa un atto obbligatorio. Ho accolto con soddisfazione la disponibilità del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ad una prossima riduzione dei nostri contingenti militari impegnati nelle missioni di pace in Kosovo e in Libano&#8221;. &#8220;Mi fa piacere -aggiunge &#8211; ma adesso dalle parole occorre passare ai fatti, visto che le spese per le missioni internazionali militari non hanno fatto altro che salire. Appare insostenibile, in una fase di crisi economica internazionale e di fronte ad un&#8217;emergenza umanitaria che rischia, per noi, di trasformarsi in un&#8217;invasione, spendere qualcosa come un miliardo e mezzo di euro l&#8217;anno per 30 missioni militari, dicasi 30 missioni, in ben 22 paesi del mondo per un totale di circa 8000 uomini complessivamente impegnati! Pensiamo a casa nostra prima che diventi quella di altri&#8221;</p>
<p>Intanto un incendio è divampato all&#8217;interno del centro di accoglienza di Lampedusa dove da questa mattina è esplosa la protesta dei migranti che devono essere rimpatriati. Alcuni tunisini sono fuggiti dal centro. Da due degli edifici del centro si sta alzando una colonna di fumo mentre centinaia di migranti stanno cercando di fuggire sulle colline antistanti. Almeno una cinquantina sono già riusciti ad allontanarsi mentre altri sono stati fermati dai militari che presidiavano le colline circostanti. Un altro consistente gruppo di migranti si trova invece nei pressi dell&#8217;ingresso del centro dove sono schierate anche le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><strong>GERMANIA, ITALIA VIOLA SPIRITO SCHENGEN </strong>&#8211; &#8220;L&#8217;Italia sta violando lo spirito delle regole di Schengen&#8221;: Lo ha detto il ministro degli Interni tedesco, Hanz-Peter Friedrich, al termine del Consiglio dei ministri degli Interni della Ue. Replicando alle critiche mosse all&#8217;Europa dall&#8217;Italia, il ministro tedesco ha quindi sottolineato come &#8220;la solidarietà in Europa deve essere condivisa solo quando un Paese è realmente colpito da un problema di immigrazione di massa. E&#8217; questo non è il caso dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><strong>FRATTINI, ESTREMAMENTE DELUSI DA UE &#8211;</strong> &#8220;Siamo estremamente delusi dal comportamento dell&#8217;Europa che non potevamo neanche immaginare&#8221;. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini rispondendo ad una domanda sull&#8217;esito del vertice dei ministri dell&#8217;Interno europei a Lussemburgo.</p>
<p><strong>MALMSTROM, PREMATURO ATTIVARE NORME PROTEZIONE </strong>&#8211; Attivare la direttiva europea per la protezione temporanea dei rifugiati &#8220;é prematuro&#8221;: a ribadirlo da Lussemburgo &#8211; dove è in corso il Consiglio dei ministri degli interni della Ue &#8211; è la commissaria Cecilia Malmstrom, ricordando come quelle norme risalgano alla crisi del Kosovo, e quindi riguardano una situazione di &#8220;centinaia di migliaia di profughi&#8221;. &#8220;E noi &#8211; ha aggiunto &#8211; non siamo ancora a questo punto&#8221;.</p>
<p><strong>MIN.TEDESCO, ITALIA RISOLVA QUESTIONE PROFUGHI </strong>&#8211; L&#8217;Italia deve prendere in mano la situazione dei profughi e risolverla da sola: è questo il messaggio lanciato oggi dal ministro dell&#8217;Interno tedesco, Hans-Peter Friedrich, sulla questione dei visti temporanei previsti dal decreto approvato la settimana scorsa dal governo italiano. &#8220;Anzitutto, la palla è nel campo italiano&#8221;, ha detto Friedrich all&#8217;emittente televisiva Ard: &#8220;L&#8217;Italia è un Paese grande &#8211; ha aggiunto -. Ventitremila profughi non sono un problema rispetto alla popolazione totale del Paese&#8221;. Il ministro ha quindi sottolineato che &#8220;saremo vigili&#8221;, spiegando che la Germania è favorevole a un approccio pan-europeo&#8221; per la soluzione del problema. Tuttavia, ha aggiunto, &#8220;prima l&#8217;Italia deve tenere fede alle sue responsabilità&#8221;. Già venerdì scorso, il portavoce del ministro aveva definito il decreto sui visti temporanei &#8220;una violazione dello spirito di Schengen&#8221;. Oggi Friedrich incontrerà il ministro dell&#8217;Interno Maroni a Lussemburgo.</p>
<p><strong>ALTRI SBARCHI &#8211;</strong> Altri due sbarchi di migranti sono avvenuti nella notte a Lampedusa. In porto, scortati dalle motovedette, sono arrivati due barconi rispettivamente con 98 e 128 immigrati. Con gli ultimi sbarchi e&#8217; salito ad oltre 1500 il numero dei migranti presenti sull&#8217;isola. Di questi 1500 500 circa sono profughi subsahariani arrivati dalla Libia ed il resto tunisini che, a partire da oggi, dovrebbero essere rimpatriati.</p>
<p>Il ministro Frattini torna sulla questione immigrazione e dice: serve un&#8217;azione politica dell&#8217;Ue, rispetti le nostre leggi ,abbiamo stabilito dei requisiti per i permessi temporanei e aquelli ci atteniamo. Fini: basta con le improvvisazioni, avevo detto che i permessi di soggiorno temporaneo non sarebbero stati validi in Europa, c&#8217;é una ragione se presso gli altri paesi europei siamo poco credibili. Intanto a Lampedusa proseguono gli sbarchi, sull&#8217;isola ci sono ancora 750 migranti. Da domani al via i rimpatri.</p>
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		<title>L’Ignavia dell’Unione Europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 20:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
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		<category><![CDATA[strage dei cristiani]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-958" title="UE" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/UE.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/UE.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/UE-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/UE-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/UE-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" />L’inerzia da parte <strong>dell’Unione Europea</strong>, nel prendere posizione contro <strong>la strage dei Cristiani</strong>, avvenuta ultimamente, sia in Egitto che in Iraq , denota chiaramente come il virus del laicismo sia così letale da obnubilare  le menti, impedendo a questi Signori di  percepire  la gravità della repressione, violenta o meno che sia della libertà religiosa, costituendo il primo passo verso un’aggressione alle altre libertà fondamentali, poste a tutela dei diritti dell’uomo.</p>
<p>Tale  voluto comportamento omissivo dell’Unione Europea finisce così, col  correo silenzio, per avallare la repressione fondamentalista islamica, forse per confermare quel principio ideologico relativista per il quale la religione cristiana è dannosa, per cui è auspicabile un ridimensionamento degli invadenti cristiani, ostacolo alla diffusione di un capitalismo aggressivo che limita il potere di prevaricazione verso i deboli.</p>
<p>Questo silenzio colpevole è, infatti, il prosieguo della rinunzia ad una costituzione europea, tant’è che si è optato per un trattato  nel quale non sono state  volutamente inserite le radici storiche  cristiane, perché, si è detto, avrebbero indebolito la laicità, senza percepirne l’effetto contrario in quanto, abiurando la connotata forte tradizione, si è offerta l’opportunità di colpire i  cristiani, ritenuti  dai fondamentalisti, anch’essi a torto e con visione distorta, simbolo della cultura occidentale, consentendo così a quella parte dell’ Islam più aggressivo, di imporsi a quello moderato, civile ed effettivamente religioso, che ha invece compreso come la cristianità rispetti le culture altrui e le persone.</p>
<p>Non pensi, allora, l’Europa che la violenza contro i cristiani non costituisca per essa un problema, perché commetterebbe un errore di gigantesche proporzioni in quanto, se in oriente può esistere pacificazione, la si può ottenere solo con  la presenza dei cristiani, che qualora fossero estromessi o trucidati , segnerebbero ineluttabilmente anche il destino dell’Europa e non sarà Darwin o il caso a salvarla, perché debellare la cristianità, radici o non radici che si voglia, significa abbattere l’intero occidente.</p>
<p>Ci pensi bene, dunque, l’Europa, perché l’ignavia non apporta benefici e faccia sentire la propria voce di civiltà, intervenendo con decisione, nell’interesse  di tutti, purtroppo anche di  noi, che dobbiamo sottostare a tali imbelli forme di inerzia suicida.</p>
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