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	<title>UE &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Von der Leyen a Roma, si tratta su Pnrr e aiuti a imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 13:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio. In precedenza si è tenuto un [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La presidente del Consiglio <strong>Giorgia Melon</strong>i riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In precedenza si è tenuto un incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e Romano Prodi. L&#8217;incontro, che si è svolto in un albergo romano, è parte degli appuntamenti che vedranno impegnata la leader Ue oggi nella Capitale. Al Teatro Quirino, Von der Leyen ha partecipato questa mattina alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia. Discorsi per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa&#8217; di David Sassoli con lo stesso Prodi ed Enrico Letta. Successivamente, Von der Leyen si è recata a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="577" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg" alt="Bandiera dell'Europa" class="wp-image-12344" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Bandiera dell&#8217;Europa</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro conm Prodi è durato circa un&#8217;ora, per parlare di priorità che sono &#8220;nell&#8217;interesse dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa&#8221;. Da Bruxelles è questo l&#8217;indizio che arriva sul bilaterale tra Ursula von der Leyen e la premier Giorgia Meloni, al quale partecipa anche il ministro per gli Affari Ue, la Coesione e il Pnrr Raffaele Fitto. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente tra i temi principali sul tavolo. L&#8217;Italia, in teoria, vorrebbe più tempo per la messa a punto dei target concordati con l&#8217;Ue. Il problema, per il governo, non è la quantità di risorse ma il loro assorbimento. Difficilmente l&#8217;Ue accetterà di rinviare a oltre il 2026 la deadline del Next Generation. Ma sulle modifiche del piano la trattativa è aperta e, sottotraccia, è arrivata ad un livello già avanzato. L&#8217;Italia è in attesa che la Commissione dia la sua valutazione sulla richiesta della terza tranche di fondi. Ma il nodo è di lungo periodo. Il Paese ha un problema endemico di assorbimento delle risorse europee, i rincari dovuti all&#8217;inflazione hanno complicato il quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ue, di fatto, ha permesso di aggiungere un capitolo al piano, quello del RePower Ue, nell&#8217;ambito del quale all&#8217;Italia spetteranno circa 9 miliardi. Roma vuole un negoziato sulle modifiche più ampio. L&#8217;alveo giuridico è l&#8217;articolo 21 del Regolamento del Next Generation, la linea rossa suggerita dalla Commissione è non modificare riforme e macro-obiettivi. Sul resto l&#8217;Ue ha già mostrato aperture, anche perché l&#8217;Italia non è il solo Paese ad aver chiesto modifiche. Aperture che von der Leyen potrebbe sancire &#8216;vis a vis&#8217; con la premier. Se il Pnrr è un tema caro soprattutto all&#8217;Italia il dossier degli aiuti all&#8217;industria Ue è la sfida che von der Leyen si è posta da qui alla prossima estate. L&#8217;obiettivo è creare un Inflaction Reduction Act europeo in risposta alle legge sull&#8217;inflazione americana. Bruxelles vuole evitare di andare allo scontro con Washington aprendo una controversia al Wto ma, a questo punto, vuole rispondere con i fatti in due mosse: un regime agevolato per gli aiuti di Stato e un fondo di sovranità a protezione dell&#8217;industria, sempre nel solco del Green Deal. Due obiettivi complicati, che saranno sul tavolo del Consiglio europeo del 9 e 10 febbraio. Roma non è contraria all&#8217;idea ma, nelle riunioni dei rappresentanti dei 27 all&#8217;Ue, ha già ricordato quale sia il rischio che si nasconde dietro un liberi tutti sugli aiuti di Stato: agevolare chi ha lo spazio fiscale maggiore, come la Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al summit dei leader di febbraio ci sarà un altro dossier caldo sul tavolo, quello della migrazione. Ne parleranno anche von der Leyen e Meloni partendo da un punto sul quale, in realtà, non c&#8217;è mai stata divergenza tra Italia e Ue: i migranti in mare devono essere salvati. Passi avanti potrebbero arrivare nel breve periodo sulla dimensione esterna del dossier, sul quale la presidenza svedese vuole accelerare. L&#8217;obiettivo è creare un articolato piano per i rimpatri e un Sistema di preferenze generalizzate (Spg) per i Paesi d&#8217;origine che cooperano, concedendo tariffe agevolate per i prodotti in via d&#8217;esportazione. E&#8217; una strada in salita e dispendiosa sulla quale, tuttavia, c&#8217;è più o meno l&#8217;intesa di tutti in Ue. Intesa che resta invece lontana sul sistema dei ricollocamenti, sul quale l&#8217;Italia chiede, tra l&#8217;altro, più responsabilità da parte degli Stati che finanziano le Ong che operano nel Mediterraneo. L&#8217;arrivo di von der Leyen nel giorno in cui, di fatto, la Commissione torna a pieno ritmo, non era scontato. La numero uno dell&#8217;esecutivo europeo ha voluto però omaggiare David Sassoli, e interverrà alle 11 al Teatro Quirino alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia&#8217;, che raccoglie i discorsi dell&#8217;ex presidente dell&#8217;Eurocamera. Poi, attorno alle 13, salirà a Palazzo Chigi. E a Roma è previsto un bilaterale anche con Romano Prodi che dal 1999 al 2004 guidò proprio la Commissione Ue.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Copyright ANSA</strong></p>
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		<title>Prossimo il summit virtuale Cina-Ue con Merkel e Xi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
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					<description><![CDATA[La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12617" alt="Uova contaminate" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" width="936" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a>La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un <strong>summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel</strong> (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del Vecchio Continente, in un momento in cui i rapporti transatlantici sono tutt’altro che brillanti e gli Stati uniti sono impegnati in un incerto processo elettorale per le presidenziali.</p>
<p>Il summit virtuale di lunedì prossimo sostituisce un summit in presenza che avrebbe dovuto aver luogo a Lipsia. Vi parteciperanno, oltre a Merkel, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E’ stata invece smentita la notizia secondo la quale avrebbe preso parte all’incontro anche il presidente francese Emmanuel Macron.</p>
<p>“Questa è l’ultima occasione per la Cina di vincere il cuore dell’europa con un’azione reale e concreta prima di una possibile vittoria di Biden, che indubitabilmente rafforzerà i rapporti transatlantici”, ha spigato al SCMP un esponente dell’Ue.</p>
<p>In particolare, a interessare Pechino sono i rapporti commerciali, anche se ci sono stati recentemente contrasti politici con almeno due paesi membri e la Cina. La scorsa settimana il presidente del Senato ceco Milos Vystrcil ha visitato Taiwan, provocando una durissima rezione di Pechino. Oggi il presidente ceco Milos Zeman ha accusato Vystrcil di averfatto una “provocazione infantile”. La seconda crisi diplomatica è con la Svezia, che ha protestato per la detenzione del libraio Gui Minhai, che ha anche la cittadinanza del paese scandinavo.</p>
<p>Al centro del colloquio, in realtà, dovrebbe essere il negoziato per un trattato commerciale Cina-Ue, che ormai continua da sette anni.<br />
ASCA News &#8211; <a href="http://www.askanews.it/esteri/2020/09/07/la-prossima-settimana-summit-virtuale-cina-ue-con-merkel-e-xi-pn_20200907_00217/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi tutto QUI</a></p>
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		<title>Brexit: Johnson, usciremo dall&#8217;Ue comunque il 31 Ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 13:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;unica alternativa alla proposta offerta da Boris Johnson all&#8217;Ue come nuovo accordo sulla Brexit è quella di un no deal, un divorzio senz&#8217;accordo. Lo ha detto lo stesso premier Tory al congresso di Manchester, in uno dei passaggi ripresi con maggiore evidenza dai media britannici. Johnson ha presentato la sua proposta come &#8220;un compromesso&#8221; positivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14409" aria-describedby="caption-attachment-14409" style="width: 1020px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Boris-Johnson-1020-afp.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14409" alt="Boris-Johnson" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Boris-Johnson-1020-afp.jpg" width="1020" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Boris-Johnson-1020-afp.jpg 1020w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Boris-Johnson-1020-afp-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Boris-Johnson-1020-afp-480x250.jpg 480w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14409" class="wp-caption-text">Boris-Johnson</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica alternativa alla proposta offerta da Boris Johnson all&#8217;Ue come nuovo accordo sulla Brexit è quella di un no deal, un divorzio senz&#8217;accordo. Lo ha detto lo stesso premier Tory al congresso di Manchester, in uno dei passaggi ripresi con maggiore evidenza dai media britannici. Johnson ha presentato la sua proposta come &#8220;un compromesso&#8221; positivo &#8220;per entrambe le parti&#8221;, avvertendo tuttavia che &#8211; se Bruxelles dirà no &#8211; Londra uscirà comunque il 31 ottobre, anche senz&#8217;accordo: &#8220;uno sbocco per il quale siamo pronti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con un accordo, ma in ogni caso&#8221; il 31 ottobre, ripete. Poi accusa la Camera dei Comuni di aver finora &#8220;rifiutato di attuare la Brexit, rifiutato di presentare qualunque proposta costruttiva e rifiutato le elezioni&#8221;, di non ascoltare gli elettori che voglio ormai guardare avanti e di aver presentato &#8220;una legge della resa&#8221; per un rinvio contro l&#8217;opzione del no deal.</p>
<p>Johnson ha definito al Congresso Tory la sua offerta a Bruxelles sulla Brexit come &#8220;un compromesso costruttivo&#8221; e accettabile per entrambe le parti. Il premier britannico ha sostenuto che la proposta, pur prevedendo forme di controllo doganale, non ripristinerà &#8220;in alcuna circostanza un confine&#8221; fra Irlanda del Nord e Irlanda, nel rispetto degli accordi di pace del Venerdì Santo. E nello stesso tempo farà sì che il Regno esca unito dall&#8217;Ue, per &#8220;riprendere il controllo delle sue leggi, del suo denaro, dei suoi confini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Due confini per 4 anni&#8221;: è questo il senso della proposta di Boris Johnson, estensivamente anticipata dal Telegraph, per un accordo con l&#8217;Ue sulla Brexit come alternativa al backstop per il nodo chiave dell&#8217;Irlanda del Nord. Irlanda del Nord che uscirebbe dopo la transizione a fine 2021 sia dall&#8217;Ue sia dall&#8217;unione doganale, come il resto del Regno. Ma rimarrebbe allineata per 4 anni al mercato unico per i beni agricoli e industriali, oltre a godere nello stesso periodo di un&#8217;esenzione dal codice doganale europeo e dall&#8217;Iva europea.</p>
<p>Reazioni opposte in Irlanda sulla proposta di accordo sulla Brexit inviata da Boris Johnson all&#8217;Ue e anticipata dai media prima dello speech del premier britannico al congresso Tory. La ministra degli Affari Europei di Dublino, Helen McEntee, parla di un&#8217;offerta &#8216;prendere o lasciare&#8217; con aspetti &#8220;inaccettabili&#8221;. E l&#8217;opposizione del Fianna Fail di proposte &#8220;impraticabili e illegali&#8221;. Pieno sostegno a Johnson invece dagli unionisti nordirlandesi del Dup, oppostisi in precedenza al backstop e all&#8217;accordo raggiunto da Theresa May.</p>
<p>Fonte ANSA</p>
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		<title>Il Ministro Tria: spread non dipende dalla manovra ma da incertezza politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 18:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; “Non credo che lo spread dipenda dalla manovra perché c’è un deficit più del previsto, perché è un deficit moderato. Ma che derivi da un’incertezza politica perché non ci sono fondamentali dell’economia o una rottura dei conti pubblici che lo giustifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, parlando alla Festa Fogliante a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_13786" aria-describedby="caption-attachment-13786" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13786" alt="Il Ministro Giovanni Tria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13786" class="wp-caption-text">Il Ministro Giovanni Tria</figcaption></figure></p>
<p>“Non credo che lo spread dipenda dalla manovra perché c’è un deficit più del previsto, perché è un deficit moderato. Ma che derivi da un’incertezza politica perché non ci sono fondamentali dell’economia o una rottura dei conti pubblici che lo giustifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, <strong>Giovanni Tria</strong>, parlando alla Festa Fogliante a Firenze.</p>
<p>“Draghi non ha detto nulla di strano, ha parlato da banchiere centrale come avrei fatto anche io, non è stato inopportuno perché ha detto quella che è la realtà”, ha poi aggiunto, commentando le parole del governatore della Bce sui rischi per le banche a causa dell’aumento dello spread.</p>
<p><strong>&#8220;Da ministro avrei voluto deficit/Pil più basso, da economista più alto&#8221; </strong>&#8211; &#8220;La previsione di una crescita dell&#8217;1,5% è stata fatta con un modello econometrico del Tesoro: si può migliorare, io lo migliorerei, ma è lo stesso usato in precedenza&#8221;, ha spiegato Tria, aggiungendo: &#8220;Io da economista avrei scelto il 2,5% di deficit perché bisogna contrastare il rallentamento dell&#8217;economia&#8221;. &#8220;Per il reddito di cittadinanza è stata stanziata una cifra che è inferiore ai famosi 80 euro&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Bisogna sbloccare le opere pubbliche&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Io dico, in generale, che bisogna sbloccare le opere pubbliche&#8221;, ha aggiunto il ministro Tria. Al direttore del Foglio Claudio Cerasa che citava, nello specifico, opere come la Torino Lione e il Terzo Valico, il titolare del dicastero dell&#8217;Economica ha risposto: &#8220;Io dico in generale tutte queste opere&#8221;.</p>
<p><strong>Di Maio: &#8220;Se resistiamo, il 2019 sarà l&#8217;anno del cambiamento&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Credo che ci siano tanti che in questo momento stiano tifando per lo spread, ma non mi preoccupa, perché l&#8217;Italia ha un&#8217;economia solida. Non credo che le agenzie di rating misurino la felicità degli italiani. Io credo che nei prossimi mesi, se resistiamo, poi partirà e nascerà il 2019, che sarà il vero anno del cambiamento, grazie a misure che abbiamo messo in questa legge di bilancio&#8221;. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a Scordia, nel Catanese.</p>
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		<title>Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti. Farnesina chiede intervento Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 11:18:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma, passa a Bruxelles la palla della nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 177 migranti a bordo. “La Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione laCommissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea”, si legge in una nota del ministero degli Esteri che sottolinea che “il governo italiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13533" aria-describedby="caption-attachment-13533" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13533" alt="Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg" width="1300" height="530" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg 1300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-480x195.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-1024x417.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13533" class="wp-caption-text">Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, <strong>passa a Bruxelles la palla della nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 177 migranti</strong> a bordo. “La Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione laCommissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea”, si legge in una nota del ministero degli Esteri che sottolinea che “il governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi Ue disponibili ad accogliere le persone salvate in mare”. Secondo il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, infatti, “un’azione decisa da parte delle istituzioni europee, che l’Italia naturalmente sostiene appieno, può consentire di superare in modo ordinato e sistemico le difficoltà e rendere strutturale l’approccio di condivisione degli oneri, peraltro già applicato più volte, negli ultimi due mesi, sulla base di intese <em>ad hoc</em> fra gli stessi Stati”.</p>
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<div id="viralize-native-jqtf71otcgo" style="text-align: justify;">La mossa arriva dopo quattro giorni di stallo in cui l’imbarcazione ha atteso l’indicazione di un porto sicuro dove poter attraccare: fin subito dopo il recupero degli stranieri è stato scontro tra Italia e Malta su chi spettasse dare la propria disponibilità e per il momento non ci sono state evoluzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito che da Roma non ci sarà il via libera all’accoglienza: “O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto”, ha dichiarato, “oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”. Il collega ai Trasporti Danilo Toninelli poco prima aveva chiesto che fosse Malta a prendere in mano la situazione, ricevendo però il no del ministro dell’Interno Michael Farrugia. Silenzio dal ministero della Difesa: la ministra Elisabetta Trenta, da cui dipende direttamente la gestione della nave Diciotti, non ha ancora rilasciato dichiarazioni. E’ evidente però che rimane alta la tensione tra<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/migranti-la-battaglia-navale-tra-salvini-e-guardia-costiera/"> il Viminale e la Guardia costiera italiana. Proteste arrivano da sinistra: “Quello che vuole fare Salvini è un respingimento collettivo”, ha dichiarato Nicola Fratoianni di Liberi e uguali. “Ha annunciato a mezzo stampa la decisione di compiere un reato”.</a></div>
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<p style="text-align: justify;">Il recupero dei 177 migranti da parte della nave Diciotti è avvenuto poche ore dopo l’attracco della nave Aquarius a Malta e dopo che l’Ue ha tentato un primo accordo sulla gestione collettiva dei migranti. A essere coinvolta questa volta però non è la nave di una ong che il Viminale non vuole far attraccare in Italia, ma l’imbarcazione della stessa Guardia costiera italiana. Un caso simile era avvenuto a luglio scorso, sempre con la nave Diciotti coinvolta, e la situazione si era sbloccata solo grazie all’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aveva chiamato personalmente il premier Giuseppe Conte.</p>
<p style="text-align: justify;">A rompere il silenzio di questi giorni, con l’esecutivo quasi interamente impegnato sulla tragedia di Genova, è intervenuto il ministro Toninelli che su Twitter domenica in mattinata se l’è presa con il governo de La Vallette: “Diciotti dimostra che l’Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane”, ha scritto. “Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni. L’Ue si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti non ha motivo di esistere”. Diversa la versione fornita dal ministro dell’Interno maltese Farrugia: “Devono sbarcare a Lampedusa o in un altro porto italiano. La Guardia Costiera italiana ha intercettato i migranti all’interno del Sar (zona di Search and Rescue, <em>ndr</em>) maltese, ma esattamente fuori territorio italiano, senza coordinamento con il competente RCC, soltanto per impedirgli di entrare nella acque italiane”, ha scritto Farrugia su Facebook. “Un’intercettazione su una nave che esercita il suo diritto alla libertà di navigazione in alto mare non è considerata un salvataggio. Nel momento in cui i migranti sono sulla nave italiana Diciotti (territorio italiano) vicino a Lampedusa, l’unica soluzione finale è di sbarcarli a Lampedusa o in un porto italiano. Se l’Italia vuole ancora trattare questo caso come un #salvataggio, Lampedusa rimane il luogo più vicino di sicurezza secondo le convenzioni applicabili”.</p>
<p style="text-align: justify;">Protesta l’opposizione. “Ci risiamo”, ha detto Fratoianni di Liberi e uguali. “Dopo il caso della nave Asso28, che io stesso ho potuto denunciare direttamente dal Mediterraneo centrale, il governo del ministro Salvini annuncia, senza vergogna, la volontà, in mancanza di un non meglio precisato aiuto europeo, di compiere un respingimento collettivo”. E ha concluso: “Non bastava la vergogna, l’ennesima, di tenere in mare una nave della nostra Marina Militare come la Diciotti con 180 persone a bordo da diversi giorni. Insomma, siamo al punto che un ministro della Repubblica annuncia a mezzo stampa la decisione di compiere un reato. Contro le Convenzioni internazionali firmate dal nostro Paese e contro la Costituzione su cui ha prestato giuramento. Il limite è ampiamente superato”. Contro Salvini anche il senatore democratico Edoardo Patriarca: “Riportare i migranti della Diciotti in Libia come vorrebbe Salvini sarebbe un vero respingimento. A bordo di quella nave ci sono donne e bambini, il governo non può voltarsi dall’altra parte. Il governo italiano si assuma le sue responsabilità. Faccio notare che gli sbarchi da un anno sono calati di più dell’80%, e questo anche per gli accordi sottoscritti dal governo Gentiloni. Ora Salvini non faccia della Diciotti un caso internazionale, abbia un po’ di decenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Paolo Gentiloni: Ue apprezza azione di Italia in Libia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 23:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte AscaNews &#8211; I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno espresso in modo “abbastanza unitario” un “fortissimo apprezzamento” per i passi avanti che sono stati fatti nel contrasto ai trafficanti di esseri umani – prima sulla rotta dell Mediterraneo centrale e dei Balcani, poi su quella del Mediterraneo centrale -, e “per l’azione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12852" aria-describedby="caption-attachment-12852" style="width: 1152px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12852" alt="Paolo Gentiloni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg" width="1152" height="825" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg 1152w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-300x214.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-377x270.jpg 377w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-1024x733.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12852" class="wp-caption-text">Paolo Gentiloni</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte AscaNews &#8211; I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno espresso in modo “abbastanza unitario” un “fortissimo apprezzamento” per i passi avanti che sono stati fatti nel contrasto ai trafficanti di esseri umani – prima sulla rotta dell Mediterraneo centrale e dei Balcani, poi su quella del Mediterraneo centrale -, e “per l’azione svolta dal nostro paese” in quest’ultimo caso. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni oggi a Bruxelles, durante la sua conferenza stampa al termine del vertice Ue, in cui si è discusso a lungo della politica europea dell’immigrazione dell’asilo e dei disaccordi fra i paesi membri su questo tema.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono i numeri – ha osservato Gentiloni – a dire che c’è stata una evoluzione straordinaria; e non solo i numeri sulla evoluzione degli arrivi, a cui l’opinione pubblica italiana è naturalmente più attenta: 80.000 in meno, quasi il 70%, nel periodo da luglio a dicembre, e quelli sulla diminuzione dei morti in mare”, grazie “al lavoro che finalmente è stato fatto in tante direzioni: dal rafforzamento della capacità d’intervento della guardia costiera libica, all’intervento sulla situazione umanitaria nei campi di rifugiati in Libia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i numeri da guardare, secondo Gentiloni sono anche e soprattutto quelli dei rimpatri. “Si è determinata – ha rilevato il premier – una disponibilità nuova da parte di alcuni paesi africani, che fa sì che ci siano numeri nei rimpatri volontari assistiti che alla fine dell’anno saranno di oltre dieci volte le cifre dell’anno scorso; e cominciano a essere dei numeri che fanno pensare che, proseguendo questa azione, nel corso di alcuni mesi i campi in Libia, quelli gestiti ufficialmente, potranno essere quasi completamente svuotati”.</p>
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		<title>Mibact e Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 12:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[anno europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma, lunedì 20 novembre 2017 &#8211; ore 9.30, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, il Ministro Dario Franceschini, lancerà l’Anno europeo in Italia presentandone le linee programmatiche, gli obiettivi e gli eventi principali. Intervengono dr. Beatrice Covassi &#8211; capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, l&#8217;On. Silvia Costa, la dr. Catherine Magnan &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12816" aria-describedby="caption-attachment-12816" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dario-Franceschini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12816" alt="Dario-Franceschini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dario-Franceschini.jpg" width="1000" height="550" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dario-Franceschini.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dario-Franceschini-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dario-Franceschini-480x264.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12816" class="wp-caption-text">Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo On. Dario Franceschini</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">A Roma,<b> lunedì 20 novembre 2017 &#8211; ore 9.30, </b>nella <b>Sala Spadolini del Collegio Romano, </b>il<b> Ministro Dario Franceschini, </b>lancerà<b> l’Anno europeo in Italia </b>presentandone<b> le linee programmatiche, gli obiettivi e gli eventi principali. </b>Intervengono<b> dr. Beatrice Covassi &#8211; capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, l&#8217;On. Silvia Costa, la dr. Catherine Magnan </b>&#8211; coordinatrice europea dell’Anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;unione europea</strong> ha dichiarato il 2018 quale “<strong>Anno europeo del patrimonio culturale</strong>” nell&#8217;intento di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell&#8217;Europa quale risorsa condivisa; un modello per sensibilizzare alla storia e ai valori comuni, per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. <b>Il Mibact</b> ha il coordinamento nazionale e farà da volano per sostenere e diffondere gli indirizzi programmatici condivisi con la UE, puntando sulla trasversalità delle politiche europee del patrimonio culturale, sottolineando l’importanza della cultura e del patrimonio culturale per l’inclusione e la coesione sociale, per lo sviluppo economico, per le relazioni internazionali e per le diverse altre politiche cui esso contribuisce.</p>
<p><b>Tre sono gli obiettivi principali:</b></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; promuovere il ruolo del patrimonio culturale dell&#8217;Europa quale componente essenziale della diversità culturale e del dialogo interculturale;<br />
&#8211; rafforzare il contributo del patrimonio culturale dell&#8217;Europa alla società e all&#8217;economia;<br />
&#8211; promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l&#8217;Unione e i paesi terzi.<br />
Agli assunti generali, si aggiungono altri 14 obiettivi specifici che articolano gli intenti fondanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> L’Anno europeo</strong> contribuirà, così, ad affermare una visione ampia e integrata del patrimonio, che includa il <i>paesaggio</i>, <i>l’immateriale</i>, il <i>digitale</i> e sia chiaramente in dialogo con la produzione creativa contemporanea; sia mezzo per l’identificazione e affermazione di valori civili e diritti umani, strumento per il dialogo interculturale e per l’individuazione di risposte alle sfide della contemporaneità; agevoli la comprensione dei valori comuni alla base della nostra identità europea e incrementi la capacità di dialogo e comprensione di culture diverse dalla nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info: <a href="mailto:annoeuropeo2018@beniculturali.it">annoeuropeo2018@beniculturali.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"> Il Commissario per l&#8217;Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor <strong>Navracsics,</strong> ha dichiarato: <em>&#8220;Oggi facciamo un altro passo verso la concretizzazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro ricco patrimonio culturale è una risorsa importante, che non ci lega soltanto al passato, ma ha un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro futuro. Cerchiamo progetti che pongano l’accento sulla dimensione europea di questo ricco patrimonio culturale in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il Presidente </em><strong><i>Juncker</i></strong><em> nel suo </em><a href="http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-3165_it.htm"><em>Discorso sullo stato dell’Unione</em></a><em>, il 2018 dev&#8217;essere una celebrazione della diversità culturale&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Si stima che per i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale saranno messi a disposizione 5 milioni di euro complessivi. La Commissione darà la preferenza ai progetti con un impatto a lungo termine focalizzati sulla sensibilizzazione e sulle attività di comunicazione. Le proposte devono essere presentate entro il 22 novembre 2017. I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno iniziare tra gennaio e settembre 2018. Maggiori informazioni sull’Anno europeo del patrimonio culturale sono disponibili <a href="https://ec.europa.eu/culture/european-year-cultural-heritage-2018_it">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"> Link al sito<br />
<a href="https://ec.europa.eu/culture/european-year-cultural-heritage-2018_it">https://ec.europa.eu/culture/european-year-cultural-heritage-2018_it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte MiBACT</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mattarella: l&#8217;Italia crede nelle potenzialità della cooperazione Nato-UE e nel loro ulteriore sviluppo</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/10/mattarella-litalia-crede-nelle-potenzialita-della-cooperazione-nato-ue-e-nel-loro-ulteriore-sviluppo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 12:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[defense college]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
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		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione. Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg e dal Comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il Capo dello Stato ha ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il<strong> Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del <strong>NATO</strong> Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione.</p>
<p><figure id="attachment_11266" aria-describedby="caption-attachment-11266" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11266" alt="Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11266" class="wp-caption-text">Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, <strong>Jens Stoltenberg</strong> e dal Comandante del NATO Defense College,<strong> Janusz Bojarski</strong>, il Capo dello Stato ha ricevuto gli onori da parte di un Reparto interforze schierato con Bandiera e banda.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>UE: l&#8217;Italia ci faccia capire come intende affrontare i suoi squilibri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 18:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Conti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Valdis Dombrovskis]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/ Non sembra essere cambiato nulla nei due anni di governo di Matteo Renzi, strigliato un giorno si e un giorno pure dall&#8217;UE. Ci si chiede quale sia la politica italiana in UE e se è il caso per davvero di rimanervi. Ci si chiede se lo sforzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10344" aria-describedby="caption-attachment-10344" style="width: 683px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Valdis-Dombrovskis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10344" alt="Valdis Dombrovskis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Valdis-Dombrovskis.jpg" width="683" height="457" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Valdis-Dombrovskis.jpg 683w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Valdis-Dombrovskis-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Valdis-Dombrovskis-403x270.jpg 403w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10344" class="wp-caption-text">Valdis Dombrovskis</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Non sembra essere cambiato nulla nei due anni di governo di <strong>Matteo Renzi,</strong> strigliato un giorno si e un giorno pure dall&#8217;UE. Ci si chiede quale sia la politica italiana in UE e se è il caso per davvero di rimanervi. Ci si chiede se lo sforzo dei cittadini italiani possa valere, magari, a riconquistare la libertà economica e decisionale. Soprattutto alla luce delle recenti dichiarazione di Giancarlo Pittella che ha definito l&#8217;UE un mondo senza anima e pieno di paure. Oggi a richiamare l&#8217;Italia di Matteo Renzi è <strong>Valdis Dombrovskis</strong> che in Commissione europea dice: &#8220;ci aspettiamo che l&#8217;Italia ci presenti delle proposte sul come affrontare i suoi squilibri macroeconomici&#8221;, in base ai rilievi che l&#8217;Ue pubblicherà venerdì. Ciò, nel corso della conferenza stampa settimanale sull&#8217;ultimo collegio dei commissari.</p>
<p style="text-align: justify;">Valdis Dombrovskis ha ricordato che i programmi di riforme e convergenza dei Paesi vanno presentati all&#8217;Ue ad aprile. E non si è pronunciato oltre, su quali specifiche raccomandazioni l&#8217;Ue potrebbe rivolgere alla Penisola in base nel rapporto di monitoraggio degli squilibri economici, in parte presentato oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le raccomandazioni Paese per Paese verranno pubblicate venerdì. Dombrovskis ha spiegato che ci si attende che questi rilievi trovino risposte nei piani di convergenza che i vari Paesi, tra cui l&#8217;Italia, presenteranno ad aprile. Parallelamente ci vorranno &#8220;alcune settimane&#8221; per avere le decisioni della Commissione sugli squilibri stessi. Infine &#8220;diamo il benvenuto &#8211; ha detto ancora il vicepresidente &#8211; ai contributi degli Stati membri che vanno ad alimentare il rapporto dei 5 presidenti&#8221; su come rilanciare l&#8217;Unione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; noto, ormai, che l&#8217;Unione potrà essere rilanciata solo attuando politiche di condivisione e valorizzazione dei veri motivi per cui è stata pensata l&#8217;Europa. Concetto ancora poco chiaro a tutti.</p>
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		<title>Giuseppe Pedá in Grecia per Movimento Federale Keynesiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 15:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Toscano]]></category>
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					<description><![CDATA[I fondatori del Movimento Federale Keynesiano Giuseppe Peda'e Francesco Toscano si sono recati in visita presso la sede del partito Unione Popolare guidato dall'ex ministro dell'energia Panagiotis Lafazanis.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/wpid-downloadfile-21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone " title="downloadfile-2.jpg" alt="image" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/wpid-downloadfile-21.jpg" width="895" height="533" /></a></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ad un giorno dalle elezioni greche i fondatori del Movimento Federale Keynesiano <strong>Giuseppe Peda&#8217;</strong> e <strong>Francesco Toscano</strong> si sono recati in visita presso la sede del  partito Unione Popolare guidato dall&#8217;ex ministro dell&#8217;energia <strong>Panagiotis Lafazanis.</strong> Dall&#8217;incontro con i massimi esponenti della forza progressista greca e&#8217; emersa una totale condivisione circa la lettura della crisi contemporanea e delle possibili soluzioni. Nasce perciò da oggi, un coordinamento strutturale che vedrà due diversi movimenti collaborare in maniera sempre più intensa per il definitivo accantonamento, ovunque in Europa, delle fallimentari politiche neoliberista imposte dalla <strong>UE</strong> a trazione tedesca. Non a caso a dicembre in occasione del congresso fondativo del <strong>Movimento</strong> <strong>Federale Keynesiano </strong>hanno garantito la presenza la presidente della camera dei deputati greca <strong>Zoe Konstantopoulou </strong>e lo stesso leader <strong>Lafazanis. </strong>Inviteremo parimenti l&#8217;ex ministro dell&#8217;economia <strong>Varoufakis</strong> che proprio in queste ore ha fatto un chiaro endorsment in favore degli amici di Unione Popolare.</p>
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