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	<title>ucraina &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Guerra Russo-Ucraina: oltre 50 mila soldati russi morti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 15:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cause della guerra: Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose. La guerra tra Russia e Ucraina ha radici storiche e geopolitiche complesse, tra cui l’annessione della Crimea e il conflitto nel Donbass. Oggi, le economie e le risorse sono spesso al centro dei conflitti, e la guerra è sempre più [&#8230;]]]></description>
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<ol class="wp-block-list"><li><strong>Cause della guerra</strong>:<ul><li>Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose.</li><li>La guerra tra Russia e Ucraina ha radici storiche e geopolitiche complesse, tra cui l’annessione della Crimea e il conflitto nel Donbass.</li><li>Oggi, le economie e le risorse sono spesso al centro dei conflitti, e la guerra è sempre più combattuta attraverso mezzi economici e informatici.</li></ul></li><li><strong>Vittime innocenti</strong>:<ul><li>La guerra ha un costo umano enorme. I bambini ucraini hanno subito perdite significative, con molti feriti o uccisi.</li><li><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/04/13/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-422497396/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’Unicef segnala un&nbsp;<strong>allarmante aumento delle vittime tra i bambini</strong>&nbsp;a causa degli attacchi intensivi&nbsp;</a><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/04/13/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-422497396/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><sup>1</sup></a>.</li><li>Queste tragedie ci ricordano l’urgenza di cercare soluzioni pacifiche e proteggere i più vulnerabili.</li></ul></li><li><strong>Ruolo dell’Occidente</strong>:<ul><li>L’Ucraina cerca il sostegno dell’Occidente, mentre la Russia continua a esercitare pressione attraverso l’energia e altre risorse.</li><li>La comunità internazionale deve lavorare insieme per promuovere la pace e prevenire ulteriori sofferenze.</li></ul></li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, la guerra in Ucraina è un dramma umano che richiede riflessione, impegno e azione per trovare una soluzione pacifica.&nbsp;</p>
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		<title>Guerra in Ucraina: Adriana Musella scrive al Cardinale Zuppi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 17:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
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					<description><![CDATA[di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/Carissimo Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti, credo sia arrivato il momento di prendere una posizione ferma sulla guerra in Ucraina. La situazione non é delle migliori. Gli Ucraini si dice, siano stati decimati, il conflitto si annuncia perdente e anche il nostro Paese sembra, si appresti [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="556" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg" alt="Adriana Musella" class="wp-image-11964" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-300x208.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-388x270.jpg 388w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Adriana Musella, già Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/<br>Carissimo <strong>Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti</strong>, credo sia arrivato il momento di prendere una posizione ferma sulla guerra in Ucraina. <strong>La situazione non é delle migliori.</strong> Gli Ucraini si dice, siano stati decimati, il conflitto si annuncia perdente e anche il nostro Paese sembra, si appresti all&#8217;invio di militari, per combattere sul campo contro la Russia. E&#8217; di pochi giorni fa la dichiarazione della Nato pronta ad intervenire in caso di sconfitta ucraina. <strong>Sarebbe una sciagura per l&#8217; intera umanità che non può permettersi una terza guerra mondiale. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siamo dalla parte dell&#8217;Ucraina, non di Zelensky e non possiamo avallare uno scontro Nato-Russia sul suolo ucraino.</strong> Sarebbe la fine. <strong>Bisogna evitare un coinvolgimento diretto dell&#8217;Italia in questa assurda guerra </strong>che come tutte le guerre si rivela una sconfitta per il mondo intero. Ciascuno deve fare la propria parte e la Vostra é grande. Difendiamo la pace, difendiamo la vita. Tutti insieme possiamo farcela. <br></p>
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		<title>Macron e Von der Leyen cercano la Cina per la pace, mentre la Finlandia entra nella Nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 21:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula Von Der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto tra Russia e Ucraina.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Finlandia nella Nato, la Svezia ancora attende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la Finlandia è stata accolta ufficialmente nella Nato, mentre la Svezia deve ancora fronteggiare il &#8220;no&#8221; di Turchia e Ungheria. Ciò nonostante, il segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha assicurato che Stoccolma non è isolata e che anzi è già vicina alla Nato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre si avvicina il weekend di Pasqua, Stati Uniti e Unione Europea hanno confermato la volontà di rafforzare la loro cooperazione in materia di energia. Con l&#8217;obiettivo di consentire ai Paesi membri dell&#8217;Ue di affrancarsi dalle importazioni di gas e petrolio russi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione Ue-Usa in materia di energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un summit ad hoc, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che &#8220;le&nbsp;politiche adottate dalla Russia hanno evidenziato l&#8217;urgenza di operare in questo senso. Si tratta di un&#8217;opportunità per un&#8217;accelerazione da parte nostra. Per questo, nell&#8217;ultimo anno, gli Stati Uniti e l&#8217;Europa hanno intensificato ulteriormente la cooperazione in materia di sicurezza energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Euronews ha ascoltato in merito l&#8217;opinione di Simone Tagliapietra, del think tank economico Bruegel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte <strong>Euronews</strong>  </p>
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		<title>Stoltenberg, più armi pesanti a Kiev nel prossimo futuro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/01/stoltenberg-piu-armi-pesanti-a-kiev-nel-prossimo-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 15:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[federazione russa]]></category>
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		<category><![CDATA[kiev]]></category>
		<category><![CDATA[nazioni unite]]></category>
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					<description><![CDATA[BERLINO, 15 GEN &#8211; Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato in un&#8217;intervista rilasciata oggi ai media tedeschi che l&#8217;Ucraina può aspettarsi presto altre consegne di armi pesanti da parte dei Paesi occidentali. &#8220;I recenti impegni per l&#8217;acquisto di equipaggiamento bellico pesante sono importanti e mi aspetto di riceverne altri nel prossimo futuro&#8221;, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">BERLINO, 15 GEN &#8211; Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato in un&#8217;intervista rilasciata oggi ai media tedeschi che l&#8217;Ucraina può aspettarsi presto altre consegne di armi pesanti da parte dei Paesi occidentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I recenti impegni per l&#8217;acquisto di equipaggiamento bellico pesante sono importanti e mi aspetto di riceverne altri nel prossimo futuro&#8221;, ha dichiarato Stoltenberg al quotidiano Handelsblatt in vista della riunione di questa settimana del Gruppo di contatto per la difesa dell&#8217;Ucraina, che coordina le forniture di armi a Kiev, presso la base aerea di Ramstein, in Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jens Stoltenberg</strong> è un economista e politico norvegese, segretario generale della NATO dal 1º ottobre 2014. Dal 2002 al 2014 è stato leader del Partito Laburista Norvegese. Il 4 febbraio 2022 è stato ufficialmente nominato governatore entrante della Norges Bank a partire da settembre</p>
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		<title>Il cane da guardia dei media russi vieta la distribuzione dell&#8217;intervista a Zelensky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2022 18:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Nathan Hodge della CNN a Leopoli/ Il cane da guardia dei media di Mosca, Roskomnadzor, ha rilasciato una dichiarazione domenica avvertendo i media russi di non ritrasmettere o distribuire un&#8217;intervista tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e un gruppo di giornalisti russi indipendenti. La lunga intervista video, pubblicata per intero sul canale Telegram di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da Nathan Hodge della CNN a Leopoli/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cane da guardia dei media di Mosca, Roskomnadzor, ha rilasciato una dichiarazione domenica avvertendo i media russi di non ritrasmettere o distribuire un&#8217;intervista tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e un gruppo di giornalisti russi indipendenti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1.jpg" alt="zelensky-putin" class="wp-image-16215" width="709" height="472" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zelensky-putin-900x600-1-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La lunga intervista video, pubblicata per intero sul canale Telegram di Zelensky, conteneva le domande di alcuni dei più importanti giornalisti indipendenti russi, tra cui l&#8217;autore Mikhail Zygar e Tikhon Dzyadko, il caporedattore del canale TV Rain, recentemente chiuso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Russia deve conoscere la verità&#8221;, ha detto Zelensky.&nbsp;&#8220;I giornalisti russi del canale YouTube Zygar, di TV Rain, del portale Meduza e delle pubblicazioni Kommersant e Novaya Gazeta hanno ricevuto risposte a tutte le domande&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roskomnadzor ha seguito una dichiarazione su Telegram in cui osservava che alcuni dei punti vendita sono stati formalmente bollati come &#8220;agenti stranieri&#8221; dal governo russo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Roskomnadzor avverte i media russi di non pubblicare questa intervista&#8221;, si legge nella nota.&nbsp;&#8220;I media che condurranno le interviste saranno soggetti a controllo per determinare l&#8217;entità della responsabilità e la risposta appropriata da adottare&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Fabio Gallo a Franceschini su ricostruzione teatro di Mariupol: nostre tecnologie disponibili</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2022/03/fabio-gallo-a-franceschini-su-ricostruzione-teatro-di-mariupol-nostre-tecnologie-disponibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 09:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[In seguito al bombardamento da parte della Federazione Russa del Teatro di Mariupol al cui interno erano rifugiati in centinaia con il rischio di una strage, il ministro Dario Franceschini ha offerto “i mezzi e le risorse” per ricostruire l&#8217;importante teatro, bombardato mercoledì dai russi. La Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; specializzata in digitalizzazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In seguito al bombardamento da parte della Federazione Russa del <strong>Teatro di Mariupol</strong> al cui interno erano rifugiati in centinaia con il rischio di una strage, il ministro <strong>Dario Franceschini </strong>ha offerto “i mezzi e le risorse” per ricostruire l&#8217;importante teatro, bombardato mercoledì dai russi. La <strong><a href="http://www.paoloditarso.it">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a></strong> specializzata in digitalizzazione di Beni Culturali di pregio che dalla Capitale ha sede anche nella Città di Cosenza dalla quale si adopera per la digitalizzazione dei beni culturali del Mezzogiorno, ha comunicato questa mattina al ministro Franceschini che è pronta a fornire le sue tecnologie proprietarie dedicate alla valorizzazione e tutela da calamità naturali e che possono contare su 20 anni di grandi successi nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IL MESSAGGIO DI ZELENSKY<br>“Grazie a <strong>Dario Franceschini</strong>. Hai dato un buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all’ultimo mattone”. Così il presidente dell’Ucraina <strong>Zelensky</strong> ha commentato su Twitter l’offerta del ministro della Cultura italiano di offiere a Kiev “i mezzi e le risorse” per ricostruire il<strong> teatro di Mariupol</strong>, bombardato mercoledì dai russi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1200" height="1773" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3.jpg" alt="" class="wp-image-16183" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-203x300.jpg 203w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-183x270.jpg 183w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-768x1135.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-1040x1536.jpg 1040w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-696x1028.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami3-1068x1578.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption><em>Tetto ligneo della chiesa San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">LA DISPONIBILITA&#8217; DELLA FONDAZIONE CULTURALE &#8220;PAOLO DI TARSO&#8221;<br>&#8220;Siamo pronti a fornire al ministro Franceschini le nostre competenze e tecnologie leader nel settore della Digitalizzazione &#8211; <strong>dichiara &#8211; Fabio Gallo</strong> per la &#8220;Paolo di Tarso&#8221; &#8211; fondamentali per la ricostruzione di un bene culturale, come dimostrato per la Cattedrale di <strong>Notre Dame de Paris</strong> ove la ricostruzione è partita da una grande opera di ricostruzione digitale. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1700" height="1160" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami.jpg" alt="" class="wp-image-16184" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-300x205.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-396x270.jpg 396w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-768x524.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-1536x1048.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-218x150.jpg 218w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-696x475.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami-1068x729.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /><figcaption>Tetto ligneo della chiesa San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo avere digitalizzato nel 2003 uno dei fondi librari più celebri del mondo, quello dell&#8217;<strong><a href="http://digitalculturalheritagemuseum.it/gallery/capitololateranense/">Archivio Vaticano del Santo Padre custodito dal Capitolo Lateranense</a></strong>, la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; (San Paolo, ndr.), ha investito anni di ricerca nel campo della digitalizzazione dei Beni Culturali sia ai fini della valorizzazione che della tutela da calamità naturali, ottenendo uno standard proprietario di alto livello grazie al quale ha digitalizzato centinaia di beni culturali italiani e fondato il primo <strong><a href="http://digitalculturalheritagemuseum.it/">Museo Digitale Italiano</a></strong> per assicurare alle generazioni il diritto allo studio e alla conoscenza, in linea con le direttive ministeriali ed europee. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1769" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4.jpg" alt="" class="wp-image-16185" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-204x300.jpg 204w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-183x270.jpg 183w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-768x1132.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-1042x1536.jpg 1042w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-696x1026.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sangiuseppefalegnami4-1068x1574.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Dettaglio del<em> tetto ligneo della chiesa San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo tra i sui lavori quello che si rese indispensabile per la ricostruzione della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano che sorge sul Carcere Mamertino, che vide prigionieri dei romani <strong>San Pietro e San Paolo Apostoli</strong>. Fortunatamente la Fondazione digitalizzò la spettacolare opera lignea prima del crollo avvenuto fatalmente il giorno 30 agosto 2018 (<a href="https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_crollo_chiesa_falegnami_campidoglio-3942444.html">vedi qui</a>) e grazie a queste immagini in altissima risoluzione il Ministero e la Diocesi di Roma hanno potuto ricostruire il celebre tetto ligneo. Noi siamo pronti a recarci sul luogo, se il ministro lo riterrà appena sedate le attività belligeranti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre che nella Capitale la cui sede legale è presso la Basilica dello Stato, socio fondatore della stessa Fondazione, la &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha aperto una sede operativa a Cosenza e fondato il <a href="http://www.centrodialtacompetenza.it">Centro di Alta Competenza CONNESSIONI</a> presso la <strong>Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong>, offrendo la sua disponibilità gratuita a supportare il recupero della memoria di prestigiosi beni librari e digitalizzando il patrimonio culturale della Città Storica di Cosenza. Anche il Centro di Alta Competenza CONNESSIONI con i suoi esperti, ha offerto la propria disponibilità a partecipare al progetto. </p>
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		<title>Mattarella a Putin: &#8220;Registriamo con soddisfazione un dialogo Bilaterale Positivo e Produttivo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 16:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nella Federazione Russa, è stato ricevuto al Palazzo del Senato del Cremlino dal Presidente Vladimir Vladimirovič Putin. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal Sottosegretario di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12152" aria-describedby="caption-attachment-12152" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12152" alt="mattarella e putin" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12152" class="wp-caption-text">ll Presidente Russo Vladimir Putin accoglie il capo dello Stato Sergio Mattarella</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, in visita ufficiale nella <strong>Federazione Russa</strong>, è stato ricevuto al <strong>Palazzo del Senato del Cremlino</strong> dal Presidente <strong>Vladimir Vladimirovič Putin</strong>. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal <strong>Sottosegretario di Stato</strong> agli <strong>Affari Esteri</strong> e alla <strong>Cooperazione Internazionale</strong>, <strong>Vincenzo Amendola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;amicizia tra Russia e Italia è un&#8217;amicizia solida</em>&#8221; <em>e nonostante le tante difficoltà nelle relazioni internazionali &#8220;è rimasta molto forte&#8221; e si può lavorare ancora per rafforzarla</em> &#8211; ha affermato il presidente Sergio Mattarella parlando a Mosca nei locali dell&#8217;ambasciata italiana poco prima di incontrare al Cremlino il presidente Vladimir Putin. Nessun intoppo questa volta al Cremlino. Vladimir Putin, che nella sua lunga carriera da statista ha collezionato spettacolari ritardi nei suoi incontri con i leader di mezzo mondo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spaccato il minuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medio Oriente, Siria, Ucraina e la situazione delle attuali relazioni tra Russia e Ue.</strong> Questi i temi al centro dell&#8217;incontro tra i due capi di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono felice di poterla accogliere la Cremlino, noi stessi viviamo un tempo non facile, ma spero veramente che la sua visita dia un impulso positivo e che riusciremo a superare tutti gli ostacoli e le divergenze che ci sono</em>”, ha dichiarato Putin accogliendo il capo dello Stato italiano, “<em>L’Italia è un importante partner della Russia</em>”. Putin ha ribadito che è &#8220;interesse comune&#8221; ristabilire i rapporti tra Russia e Ue su base &#8220;paritaria&#8221;. E, a sua detta, la visita di Mattarella, che ha rinnovato le condoglianze per l’attentato di San Pietroburgo, contribuirà a far &#8220;progredire la cooperazione fra la Russia e l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli argomenti in agenda, anche i rapporti economici tra le due nazioni, rimasti saldi nonostante le reciproche sanzioni economiche varate in seguito all’annessione russa della Crimea. Sanzioni che, secondo una stima di Coldiretti, hanno pesato per 10 miliardi solo sull’export agroalimentare. “L&#8217;Italia è un partner buono e affidabile, purtroppo il nostro interscambio è crollato, ma nonostante questo c&#8217;e&#8217; una tendenza positiva&#8221; perché all&#8217;inizio del 2017 &#8220;si e&#8217; verificata una crescita dell&#8217;interscambio di oltre il 33%&#8221;, ha aggiunto Putin, rimarcando le &#8220;relazioni profonde&#8221; tra i due Paesi anche nel &#8220;settore culturale e umanitario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto più delicato del colloquio ha riguardato il conflitto siriano</strong>. Proprio nella stessa giornata il segretario di Stato americano, <strong>Rex Tillerson</strong>, vedrà il suo omologo russo, <strong>Sergei Lavrov</strong>, ed è risoluto nel chiedere a Mosca di staccarsi da Assad, che gli Usa accusano di essere responsabile dell’attacco chimico avvenuto a Idlib, ancora controllata dai ribelli islamisti. Putin chiede all’Onu di avviare un’indagine sulla vicenda e definisce la strage una provocazione destinata a ripetersi. Il presidente russo paragona la vicenda agli eventi del 2003 quando gli Stati Uniti con le &#8220;presunte armi chimiche&#8221; scoperte al regime di Saddam Hussein &#8220;<em>hanno iniziato la campagna in Iraq che ha provocato la distruzione del paese e la conseguente nascita dello Stato islamico. Abbiamo già visto tutto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;uso di armi chimiche è inaccettabile</em>&#8220;, ha affermato da parte sua il presidente della Repubblica Italiana Mattarella, dopo il colloquio, “<em>auspichiamo che Mosca e gli altri attori si attivino perché non si ripetano attacchi simili</em>&#8220;. Quanto accaduto in Siria &#8220;dimostra l&#8217;urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo a molteplici livelli tra parti siriane contrapposte ed attori internazionali”, ha aggiunto Mattarella,<strong> “serve una soluzione politica sostenibile sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu&#8221;</strong> ha proseguito il Capo dello Stato per il quale servono &#8220;sforzi comuni&#8221; per superare l&#8217;attuale situazione.<br />
Mattarella ha poi affermato che è &#8220;<em>fondamentale il principio dell&#8217;accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento&#8221;</em>. &#8220;<em>Ci auguriamo che quanto avvenuto solleciti con immediatezza tutti gli attori della crisi, particolarmente i più autorevoli, a mettere in campo sforzi comuni per superare l&#8217;attuale, intollerabile, situazione. L&#8217;Italia</em> &#8211; ha assicurato il capo dello Stato &#8211; <em>è pronta a fare la sua parte, sia nel quadro dell&#8217;importante sforzo portato avanti dall&#8217;Unione Europea</em> &#8211; di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante &#8211; <em>sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla crisi in Libia</strong> &#8220;non esiste una soluzione militare &#8220;, ha ribadito Mattarella, affermando la necessità di uno sforzo di dialogo di tutte le parti, pur da posizioni di partenza diverse:  &#8220;<em>L&#8217;Italia è convinta che non esista una soluzione militare alla crisi e che l&#8217;Accordo di Skhirat e la conseguente, unanime risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu costituiscano la cornice legittima per una soluzione politica. Contiamo sull&#8217;atteggiamento costruttivo da parte di Mosca e sulla piena comprensione della grande importanza che per l&#8217;Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito del conflitto in Ucraina, Mattarella ha espresso la forte preoccupazione dell’Italia “per l&#8217;assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico”. “Riteniamo che nessuno, non la Russia, non l&#8217;Europa, né l&#8217;Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente&#8221;, ha dichiarato, confermando la fiducia negli <strong>Accordi di Minsk</strong>, &#8220;auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi&#8221;.</p>
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		<title>Ucraina, Hollande-Merkel: un accordo è ultimo tentativo per evitare guerra aperta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 11:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[federazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[guarra]]></category>
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					<description><![CDATA[Una guerra che non ci voleva! Il tentativo che sta conducendo col cancelliere tedesco Angela Merkel, è &#8220;una delle ultime chances&#8221; per evitare la &#8220;guerra&#8221; aperta in Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande. &#8220;Penso che sia una delle ultime chances&#8230;se non riusciremo a trovare un durevole accordo di pace conosciamo lo scenario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8859" aria-describedby="caption-attachment-8859" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8859" alt="Vladimir Putin - federazione russa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8859" class="wp-caption-text">Vladimir Putin</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Una guerra che non ci voleva! Il tentativo che sta conducendo col cancelliere tedesco Angela Merkel, è &#8220;una delle ultime chances&#8221; per evitare la &#8220;guerra&#8221; aperta in Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande. &#8220;Penso che sia una delle ultime chances&#8230;se non riusciremo a trovare un durevole accordo di pace conosciamo lo scenario alla perfezione. È inutile girarci attorno, non c&#8217;è che un nome, la guerra&#8221; ha detto Hollande di ritorno in Francia dopo i colloqui protattisi sino a notte inoltrata col presidente russo Putin e il cancelliere tedesco Merkel. Dal canto duo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ammesso che &#8220;non è certo&#8221; che l&#8217;iniziativa franco-tedesca per raggiungere la pace in Ucraina, presentata ieri a Mosca, abbia successo. &#8220;Non è certo che questi negoziati abbiano successo, ma noi condividiamo con il presidente Francois Hollande il punto di vista che vale la pena tentare&#8221;, ha precisato la Merkel durante la conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. int</p>
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