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	<title>trump &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>I dazi di Trump affossano Wall Street e l’Europa. A Milano pesante Fca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 15:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;annuncio protezionista di Trump continua a spaventare Wall Street che viaggia in deciso calo, con il Dow Jones in discesa di oltre un punto percentuale, e pesa sull&#8217;Europa (segui qui l&#8217;andamento dei principali indici). Ieri il presidente Usa ha annunciato che la prossima settimana approverà dazi per proteggere l&#8217;industria siderurgica americana e ha indicato che dovrebbero essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13126" aria-describedby="caption-attachment-13126" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/I-dazi-di-Trump-affossano-Wall-Street-e-l’Europa.-A-Milano-pesante-Fca-.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13126" alt="I dazi di Trump affossano Wall Street e l’Europa." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/I-dazi-di-Trump-affossano-Wall-Street-e-l’Europa.-A-Milano-pesante-Fca-.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/I-dazi-di-Trump-affossano-Wall-Street-e-l’Europa.-A-Milano-pesante-Fca-.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/I-dazi-di-Trump-affossano-Wall-Street-e-l’Europa.-A-Milano-pesante-Fca--300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/I-dazi-di-Trump-affossano-Wall-Street-e-l’Europa.-A-Milano-pesante-Fca--480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13126" class="wp-caption-text">I dazi di Trump affossano Wall Street e l’Europa.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio protezionista di <strong>Trump</strong> continua a spaventare <strong>Wall Street</strong> che viaggia in deciso calo, con il <strong>Dow Jones</strong> in discesa di oltre un punto percentuale, e pesa sull&#8217;Europa (segui <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/indici/indici-principali/main.php">qui</a> l&#8217;andamento dei principali indici). Ieri il presidente Usa ha annunciato che la prossima settimana approverà dazi per proteggere l&#8217;industria siderurgica americana e ha indicato che dovrebbero essere del 25% sull`acciaio e del 10% sull`alluminio. Mancano ancora tutti i dettagli su applicazione ed eventuali esenzioni, ma tanto è bastato per affossare già ieri l&#8217;azionario, con Wall Street (-1,4% il Dj)che ha portato in negativo il bilancio da inizio anno. Si è indebolito anche il dollaro, con l&#8217;euro tornato sopra a 1,23. Maggiori dazi globali potrebbero avere ripercussioni negative sulla crescita economica globale in caso di ritorsioni. Sul lato tassi si è invece assistito ad un calo sia negli Usa che in Europa, ancora una volta concentrato sul segmento a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Automotive sotto pressione, giù Fca con vendite &#8211; </strong>Soffre tutto il settore auto europeo, il peggiore in Europa (segui <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/indici/indici-europa-settoriali/main.php">qui</a> l&#8217;andamenti dei comparti) che rischia di fare i conti con un aumento dei costi delle materie prime grezze. Le vendite sono comunque generalizzate nel Vecchio Continente, con i timori di una guerra commerciale che tengono banco e i titoli legati all&#8217;alluminio e all&#8217;acciaio in flessione. A Milano pesante anche il <a title="SPMib-FTSE MIB" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!SPMib" target="_blank">FTSE MIB</a> che arriva a testare la soglia dei 22mila punti, registrando un calo intorno al 2,5%, con<a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/fiat.html">Fiat</a> Chrysler Automobiles fortemente penalizzata anche dai dati sulle immatricolazioni auto. Sul titolo ci sono anche le indiscrezioni sulla vendita di Marelli: ieri la società ha annunciato che la valutazione sul dossier slitta al secondo trimestre dal primo. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, Fca sta valutando sia l&#8217;Ipo che la cessione del gruppo della componentistica. Sul tavolo ci sarebbero anche le offerte di Bain Capital e di società cinesi, oltre che una possibile cordata guidata da <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/cdp.html">Cdp</a> con <a title="BRE.MI-Brembo" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!BRE.MI" target="_blank">Brembo</a> (che però ha smentito). Ieri i dati sulle immatricolazioni hanno mostrato per Fca un calo del 10,8% delle vendite a febbraio, molto peggio del mercato. In calo anche Cnh Industrial ed <a title="EXO.MI-Exor" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!EXO.MI" target="_blank">Exor</a>. Tengono le <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/luxottica.html">Luxottica</a> (sulla parità) dopo il balzo del 5% della vigilia e dopo l&#8217;annuncio che l&#8217;antitrust Ue ha dato il via libera all&#8217;operazione di integrazione con la francese Essilor. In rosso generalizzato tutti i settori, inclusi i bancari con il <a title="CVAL.MI-Credito Valtell" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!CVAL.MI" target="_blank">Credito Valtell</a>inese nell&#8217;ultimo giorno di negoziazione dei diritti. Male anche le <a title="TIT.MI-Telecom Italia" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!TIT.MI" target="_blank">Telecom Italia</a>, che avevano tenuto in avvio. Il gruppo, secondo quanto scrive Il Sole 24ore, <a title="" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-03-02/telecom-da-mandato-la-cessione-sua-partecipazione-persidera-100734.shtml?uuid=AESAEu9D">ha dato mandato al trust Advolis di cedere la quota detenuta in Persidera.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atlantia, colpo Eurotunnel. In 2017 sale utile e dividendo &#8211; </strong><a title="ATL.MI-Atlantia" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!ATL.MI" target="_blank">Atlantia</a> entra nel capitale di Eurotunnel con un assegno superiore al miliardo di euro. La holding di Autostrade per l&#8217;Italia e Aeroporti di Roma ha annunciato l&#8217;accordo per l&#8217;acquisto del 100% del veicolo di investimento Aero 1 Global and International che detiene il 15,49% del capitale di Groupe Eurotunnel (Getlink) pacchetto azionario che offre il 26,6% dei diritti di voto della società. «L&#8217;investimento in Getlink rappresenta un&#8217;interessante opportunità finanziaria per il gruppo», commenta l&#8217;amministratore delegato Atlantia Giovanni Castellucci. A vendere sono alcuni fondi gestiti da Goldman Sachs Infrastructure Partners. Il costo per Atlantia è di 1.056 milioni pari a 12,4 euro per azione Getlink. Atlantia ha inoltre annunciato i conti 2017 chiusi con un utile netto di pertinenza del gruppo pari a 1,172 milioni di euro, in aumento del 4%<br />
(+6% su base omogenea) rispetto al 2016. Il traffico sulla rete autostradale italiana del gruppo risulta in aumento del 2,2%. Il traffico sulla rete autostradale estera è cresciuto del 3,6%, il traffico passeggeri negli aeroporti del Gruppo è complessivamente in crescita dell&#8217;1%. Il cda proporrà ai soci il pagamento di un dividendo unitario di 1,22 euro per azione relativo all&#8217;esercizio 2017 con un saldo a maggio di 0,65 euro per azione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trump rallenta il dollaro, l&#8217;euro torna su 1,23 &#8211; </strong>Le parole di Trump hanno pesato sin da subito sul dollaro con l&#8217;euro che è tornato sulla soglia di 1,23 (segui <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/valute/contro-euro/contro-euro.php">qui</a> l&#8217;andamento dell&#8217;euro contro le principali valute e <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/valute/contro-dollaro/contro-dollaro.php">qui</a> quello del dollaro). «L’ipotesi di dazi avanzata dalla Casa Bianca colpisce in realtà una categoria poco rilevante ai fini dell’interscambio commerciale con la Cina &#8211; commentano gli analisti di Mps Capital Services &#8211; e potrebbe in realtà trattarsi di una mossa di Trump per meglio posizionarsi al tavolo negoziale in vista di un incontro atteso oggi con un importante consigliere del presidente cinese, Liu He,, candidato alla carica di governatore della banca centrale del Paese». Yen in direzione opposta rispetto al biglietto verde, dopo le parole del governatore BoJ Kuroda sull’ipotesi di valutazione di fuoriuscita dalla fase ultra accomodante nel 2019.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spread BTp/Bund vicino ai minimi dell&#8217;anno prima delle elezioni italiane</strong> &#8211; Sul mercato italiano c&#8217;è attesa anche per le elezioni politiche di domenica, ma gli investitori non mostrano particolari segni di tensione, con lo <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/spread.php?QUOTE=spread-btp">spread BTp/Bund</a>stabile in area 130 punti base, sempre in prossimità dei minimi dell’ultimo anno. Il dato sul Pil italiano relativo al 2017 ha confermato le attese di una crescita dell’1,5% dallo 0,9% del 2016.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Greggio in calo, Brent sotto i 64 dollari</strong> &#8211; Un&#8217;altra seduta in calo per il prezzo del petrolio (segui <a title="" href="http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazione-petrolio-brent-wti/prezzo.php">qui</a> l&#8217;andamento di Brent e Wti) con il Brent sotto la soglia dei 64 dollari al barile. Il greggio si avvia a chiudere la settimana in calo per la prima volta da febbraio. La flessione degli energetici è la più pesante in un contesto di calo generalizzato per le materie prime.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus &#8211; di <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/chiara-di-cristofaro.html" rel="author">Chiara Di Cristofaro</a> e <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/andrea-fontana.html" rel="author">Andrea Fontana</a></p>
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		<title>G7 a Taormina, dal terrorismo al clima con l’incognita Trump</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11660" aria-describedby="caption-attachment-11660" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11660" alt="Il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg" width="800" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11660" class="wp-caption-text">Il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Donald Trump</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare punti di convergenza e distanze. E se tutti concorderanno sulla necessità di far fronte senza divisioni alle minacce del terrorismo islamico, qualcuno dovrà fare buon viso a cattivo gioco su temi altrettanto importanti, ma divisivi: il rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima e le regole del commercio internazionale in primis.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte, al G7 di Taormina parteciperanno leader che siederanno al tavolo dei grandi per la prima volta. O che, addirittura, non si sono mai incontrati prima d’ora. Ospiti del padrone di casa <strong>Paolo Gentiloni</strong> saranno <strong>Emmanuel Macron</strong>, <strong>Angela Merkel, Justin Trudeau, Shinzo Abe, Theresa May</strong> e la grande “incognita” <strong>Donald Trump</strong>, il cui arrivo alla Casa Bianca ha determinato un cambio di rotta dell’America su molti temi caldi.</p>
<p style="text-align: justify;">DOPO MANCHESTER, FRONTE COMUNE CONTRO IL TERRORISMO</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’attentato di Manchester ha cambiato solo parzialmente l’agenda dei lavori, ma la strage di adolescenti nel Regno unito ha compattato ulteriormente il fronte antiterrorismo.</strong> In preparazione del G7, oggi, il premier Paolo Gentiloni ha incontrato Donald Trump a Roma. Se ne parlerà ancora. E a Taormina, su questo, non ci saranno divisioni. Il vertice in Sicilia è visto come un’occasione per mostrare l’unità dei leader e dei Paesi, nonché l’impegno comune e la determinazione contro la minaccia dell’Isis e delle organizzazioni jihadiste, all’indomani della strage. Secondo quanto si è appreso da fonti diplomatiche, il G7 approverà una dichiarazione ad hoc, disgiunta dal comunicato finale (che sarà più breve del solito, al massimo 10 pagine contro le 30-40 di prassi). L’obiettivo è “far arrivare un messaggio di condivisione e di unità sui valori” attraverso un documento “contro il terrorismo” dedicato e approvato all’unanimità.</p>
<p style="text-align: justify;"> LA PARTITA SUL CLIMA. PARIGI AVVERTE: RISCHIO DIVISIONI</p>
<p style="text-align: justify;">Il rispetto degli Accordi di Parigi sul clima sarà, con ogni probabilità, il tema “più complicato” in discussione al vertice, al punto che, secondo quanto indicato oggi da fonti dell’Eliseo, potrebbe impedire un comunicato finale condiviso sul tema. Emmanuel Macron fa dell’attuazione dell’Accordo una delle priorità della sua agenda di politica internazionale; Trump invece non ha ancora completato il processo di revisione delle politiche climatiche Usa, dopo il rinvio a data da destinarsi di una riunione appositamente convocata a Washington.</p>
<p style="text-align: justify;">“La Presidenza italiana ha diverse opzioni”, hanno spiegato fonti presidenziali francesi. “Preparare due testi oppure un testo comune senza menzionare il clima, se non in maniera marginale. Ma sarebbe una delusione”. In ogni caso, si tratterebbe di “un fatto insolito” perché presuppone che a meno di 48 ore dall’inizio del vertice gli sherpa non hanno ancora concordato una posizione condivisa su “un testo di dichiarazione finale” e avranno bisogno di negoziare “fino alle prime ore del mattino di sabato”. Nessuno – hanno riferito fonti diplomatiche italiane – intende compiere passi tali da fornire all’esterno l’impressione di una rottura con gli Usa. Un atteggiamento di cautela che, è stato aggiunto, non impedirà a taluni Paesi come Italia, Germania e Francia di ribadire con forza l’importanza degli accordi raggiunti a Parigi e la necessità della loro “piena attuazione”.</p>
<p style="text-align: justify;"> COMMERCIO INTERNAZIONALE: LIBERO SCAMBIO CONTRO PROTEZIONISMO</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema caldo del vertice sarà quello del commercio internazionale, su cui andranno “chiarite le posizioni reciproche” allo scopo di trovare un’intesa. Gli sherpa sono ancora al lavoro per appianare le differenze. Il punto di partenza comune, si spiega, è che il commercio libero e aperto ha portato benefici, ma è vero che parte della popolazione si è sentita esclusa dalla globalizzazione e che pratiche distorsive a livello internazionale sono innegabili. Dunque – è il ragionamento – il commercio deve essere libero. “Vogliamo essere ambiziosi sulla difesa del sistema multilaterale”, ha precisato una fonte diplomatica francese. Una conclusione che non tutti condividono e che stride con il protezionismo propugnato dal presidente Usa, alla base anche delle decisione di Washington di rinunciare al Partenariato trans-Pacifico (Tpp), l’accordo per l’area di libero scambio più grande al mondo lanciato da Barack Obama e messo in soffitta proprio da Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Usa in Sicilia porrà l’accento sulla leadership degli Stati Uniti e metterà in discussione quelle che lui considera pratiche sleali nel commercio internazionale, ha avvertito il consigliere americano per la Sicurezza Nazionale, Herbert Raymond McMaster. Secondo Julianne Smith, analista del Centre for New American Security, “le possibilità di frizione sono molto elevate”. “Ci sono leader che non sono ancora del tutto convinti del valore dell’economia voluta da Trump”, in particolare su commercio internazionale e ruolo dell’Organizzazione mondiale del Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;"> IMMIGRAZIONE: UNA SFIDA GLOBALE</p>
<p style="text-align: justify;">I sette grandi affronteranno anche la questione migratoria, intesa come sfida globale: un tema molto caro alla presidenza italiana. L’Italia, Paese di approdo di centinaia di migliaia di migranti che dalla Libia tentano di raggiungere l’Europa, spera che Trump accetti un maggior numero di migranti che fuggono dalla guerra in Siria o che contribuisca finanziariamente, aiutando l’Europa ad affrontare la crisi umanitaria. Secondo le fonti diplomatiche, inizialmente era stata ipotizzata una dichiarazione a parte sul tema immigrazione. Questa strada è stata poi abbandonata e sul tema ci sarà un passaggio del comunicato finale.</p>
<p style="text-align: justify;"> LE CRISI INTERNAZIONALI E IL RAPPORTO CON MOSCA</p>
<p style="text-align: justify;">Altri temi caldi da affrontare saranno quelli relativi alle crisi internazionali: Libia, Siria, Corea del Nord, Ucraina. E anche la questione dei rapporti con la Russia. A questo proposito ci sarà una “discussione approfondita” sull’attuazione degli accordi di Minsk. Ci sono diversità di opinioni sulle sanzioni. L’Italia ha sempre spinto contro un automatismo del rinnovo, puntando invece sulla strategia del doppio binario: mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca senza rinunciare ai principi condivisi con gli alleati. Un ritorno allo schema del G8, con il rientro della Russia, hanno riferito le fonti, “non è attuale”, anche se per l’Italia “in una prospettiva futura ha un senso”.</p>
<p style="text-align: justify;"> L’AFRICA: UNA STRATEGIA DI LUNGO RAGGIO</p>
<p style="text-align: justify;">All’Africa è dedicata la sessione outreach del sabato, a cui sono stati invitati Tunisia, Niger, Nigeria, Kenya ed Etiopia, ma anche Unione africana, Banca africana per lo Sviluppo, Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo, Nazioni unite, Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. L’approccio dell’Italia, in questo tema, è quello di affrontare la sfida delle migrazioni con una visione di “lungo raggio”, affrontando le cause profonde e puntando su sviluppo sostenibile, innovazione, infrastrutture, sicurezza alimentare. Particolare attenzione verrà prestata al tema delle disuguaglianze, non solo di reddito o ricchezza ma anche di genere, etnia, accesso all’istruzione e alla salute. Per quanto riguarda la parità di genere, l’Italia mira (con “fiducia”) ad approvare una road map per il women empowerment, soprattutto nell’economia e nel lavoro.</p>
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		<title>Don Ennio Stamile, Libera: a Corruzione opporre classe politica sana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 20:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Don Ennio Stamile/ Non mi sono meravigliato più di tanto nel leggere le statistiche sul fenomeno della corruzione divulgate qualche giorno fa dalla &#8220;Ey Fraud Survey&#8221; in un rapporto biennale curato da Ernest &#38; Young, una delle quattro società di revisione contabile e consulenza a livello mondiale. Lo studio, che si concentra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11509" aria-describedby="caption-attachment-11509" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11509" alt="Don Ennio Stamile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg" width="800" height="531" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-406x270.jpg 406w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11509" class="wp-caption-text">Don Ennio Stamile &#8211; Referente di &#8220;Libera Calabria&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Don Ennio Stamile</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi sono meravigliato più di tanto nel leggere le statistiche sul <strong>fenomeno della corruzione</strong> divulgate qualche giorno fa dalla &#8220;<em>Ey Fraud Survey</em>&#8221; in un rapporto biennale curato da <strong>Ernest &amp; Young</strong>, una delle quattro società di revisione contabile e consulenza a livello mondiale. Lo studio, che si concentra sull&#8217;attività di imprese private operanti in 41 Paesi, pone, tra l&#8217;altro, l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza dell&#8217;anticorruzione nelle aziende, essendo organizzazioni composte da uomini, è indispensabile  inserire al loro interno una scala di valori. In questi ultimi anni le grandi multinazionali e gran parte delle imprese, danno molta importanza, come è giusto che sia, alla responsabilità sociale ed ambientale per non arrecare danni all&#8217;ambiente in cui viene svolta l&#8217;attività. Al di là delle interessanti annotazioni circa il futuro delle aziende soprattuto dopo l&#8217;elezione di <strong>Trump</strong> che rappresenta un motivo di incertezza ed al contempo di sfida per chi vuole fare business, ciò che come dicevo all&#8217;inizio non mi ha sorpreso è conoscere cosa ne pensano i giovani dai 25 ai 34 anni di età riguardo al fenomeno della corruzione. Ebbene, il 73% di essi ritiene plausibile o quantomeno giustificabile ricorrere alla corruzione per far carriera sia dentro che fuori dalle stesse imprese. Insomma, la cosiddetta <strong>generazione Y o Millenials</strong>, non solo guarda con tolleranza alle operazioni  poco corrette delle proprie aziende, ma il 68% è convinto che il management sia disposto a porre in essere comportamenti poco etici pur di fare business. Non a caso il 25 % dei giovani sarebbe disposto a pagare bustarelle pur di far mantenere in vita un&#8217;attività di impresa. Se tutto ciò accade nel mondo delle imprese figuriamoci in quello della politica!</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene dal 2012, anno in cui finalmente venne varata la legge anticorruzione, l&#8217;Italia abbia guadagnato ben 12 posizioni nella classifica delle percezione della corruzione raggiungendo il 60esimo posto a livello mondiale, si piazza al terzultimo posto in Europa per l&#8217;indice di corruzione percepita. Davanti a noi solo Grecia e Bulgaria. Che dire poi circa i dati forniti da tre economisti italiani (<strong>Oriana Bandiera, Tommaso Valletti, Andrea Prat</strong>) pubblicato sull&#8217;American economic review, secondo il quale in Italia su 100 euro di sprechi, 83 sono dovuti ad inefficienza, 17 alla corruzione. Giustamente, G. Galeazzo ed I. Lombardo ritengono che &#8220;<em>tale criterio di calcolo potrebbe essere la base sistematica per valutare il peso dei danni subiti dalla pubblica amministrazione se solo il Governo istituisse un gruppo di lavoro incaricato di replicare lo schema</em>&#8220;. Ma sappiamo bene che in Italia si pensa ad altro! Sarebbe interessante a questo punto leggere i programmi elettorali delle liste che concorrono al rinnovo dei consigli comunali di 83 comuni sparsi per la Calabria, cinque di essi (Catanzaro, Acri, Gioia Tauro, Palmi e Paola) sopra i 15.000 abitanti. Quale attenzione è stata data a temi come la lotta alla corruzione, alla trasparenza, ai beni confiscati, all&#8217;impegno di costituirsi parte civile nei processi contro le &#8216;ndrine? Con quale impiego di risorse, obbiettivi e verifiche periodiche? Questi ed altri come sappiamo, sono ambiti che vedono impegnate diverse realtà in Italia tra cui <strong>Libera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coordinamento provinciale di Catanzaro, consapevole che l&#8217;ente comunale è uno degli organi amministrativi più a rischio di infiltrazioni mafiose e di corruzione, ma contemporaneamente rappresenta il primo e fondamentale baluardo per tener fuori dalle logiche amministrative, corrotti, corruttori e collusi, ha diramato una nota stampa prima che iniziasse la campagna elettorale nella quale &#8220;<em>vengono auspicate candidature di manifesta integrità e senza macchia</em>&#8220;. &#8220;<em>In particolare</em> &#8211; continua la nota  &#8211; <em>chiediamo sin da subito che tutte le forze politiche, qualunque sia il loro colore, scelgano al loro interno candidati di specchiata integrità e moralità, a partire dai candidati a sindaco, degni di rappresentarci e decidere per tutti noi in rispetto dell’articolo 54 della Costituzione</em>”. Se è sacrosanta la presunzione di innocenza, &#8220;<em>Libera Catanzaro auspica che la città non debba confrontarsi con quei candidati che hanno condanne, o procedimenti giudiziari in corso per reati di particolare rilevanza sociale vista la funzione pubblica da esercitare, oltre che per mafia e corruzione. Chiediamo poi che le forze politiche, fin da questa fase, considerino l’apertura alla società civile e il ruolo della cittadinanza attiva come una opportunità irrinunciabile</em>&#8220;. Sappiamo quanto sia difficile, soprattutto per i partiti tradizionali, rinunciare a certe logiche di appartenenza, a pacchetti di voti magari facendo passare anche il nuovo come ciò che tale non è o lo è solo anagraficamente. Perché quel candidato, ancorché giovane, si è costruito, o si sta costruendo &#8211; con la vergognosa complicità di chi ha responsabilità direttive in quel determinato partito, o politico-amministrative nella compagine regionale &#8211; un futuro politico sulla base di famiglie con pacchetti di voti ben consolidati nel corso degli anni, frutto di collusioni, corruzioni, comparaggi, appartenenze o semplici prestazioni sanitarie e/o servizi pubblici elargiti a mo&#8217; di favore personale. Insomma il famigerato odioso, disdicevole e disonorevole, voto di scambio.</p>
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		<title>USA sganciano in Afganistan la Bomba non nucleare più potente della storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 21:25:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[guarre]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[MOAB Bomb]]></category>
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					<description><![CDATA[Le forze statunitensi hanno lanciato la più grande bomba non nucleare in Afghanistan. Lo rivelano fonti militari a conoscenza della missione alla Cnn. Una GBU-43 Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB), definita informalmente la “madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs) è stata lanciata oggi intorno alle 19, ora locale. Per la prima volta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_11660" aria-describedby="caption-attachment-11660" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11660" alt="Il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg" width="800" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-421x270.jpg 421w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11660" class="wp-caption-text">Il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Donald Trump</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Le forze statunitensi hanno lanciato <strong>la più grande bomba non nucleare in Afghanistan</strong>. Lo rivelano fonti militari a conoscenza della missione alla Cnn. <strong>Una GBU-43 Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB)</strong>, definita informalmente la “madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs) è stata lanciata oggi intorno alle 19, ora locale. Per la prima volta, una MOAB è stata usata sul campo di battaglia, secondo le fonti della Cnn. Obiettivo: colpire i tunnel dell’Isis e i miliziani nel distretto di Achin, nella provincia di Nangarhar. Questa bomba guidata è stata sviluppata durante la guerra in Iraq.</p>
<figure id="attachment_12126" aria-describedby="caption-attachment-12126" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12126" alt="La MOAB Bomb" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg" width="900" height="549" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa-300x183.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa-442x270.jpg 442w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12126" class="wp-caption-text">La MOAB Bomb</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma il presidente Donald Trump ha rifiutato di dire se ha personalmente dato l&#8217;ordine sull&#8217;uso del GBU-43 / B MOAB, conosciuta anche come la &#8220;madre di tutte le bombe&#8221;, in un attacco contro i militanti ISIS in Afghanistan. &#8220;Tutti sanno esattamente ciò che accade. Quindi, quello che faccio è Autorizzo i nostri militari&#8221;, ha detto Trump quando gli viene chiesto se ha autorizzato lo sciopero. &#8220;Abbiamo dato loro l&#8217;autorizzazione totale e questo è quello che stanno facendo.&#8221;</p>
<p>Le fonti hanno detto alla CNN che il generale <strong>John Nicholson,</strong> comandante delle <strong>forze Usa in Afghanistan</strong>, firmò per l&#8217;uso della bomba. La Casa Bianca è stata informato del piano prima che il velivolo MC-130formulasse il suo carico della bomba dal pesi di bene 21.600 chili.</p>
<p>Trump ha dato i comandanti militari il più ampio mandato di agire in modo indipendente su diversi campi di battaglia in cui sono coinvolti le forze Usa. Trump, infatti, vuole fare la differenza in merito alla guerra all&#8217;ISIS.</p>
<p>&nbsp;</p>
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