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	<title>Tremonti &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Berlusconi: Euro grande imbroglio, Germania fuori, Equitalia estorce a cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 18:44:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura di Il Mattino di Napoli «Il grande imbroglio non è il governo tecnico, quello che è successo e quello che succede in Italia ma il grande imbroglio è l&#8217;euro». E&#8217; un Silvio Berlusconi che non risparmia colpi, quello che interviene alla presentazione del libro di Brunetta &#8220;Il grande imbroglio&#8221;. E naturalmente commenta anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5079" aria-describedby="caption-attachment-5079" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5079"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5079" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_2.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5079" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p>a cura di Il Mattino di Napoli «Il grande imbroglio non è il governo tecnico, quello che è successo e quello che succede in Italia ma il grande imbroglio è l&#8217;euro». E&#8217; un Silvio Berlusconi che non risparmia colpi, quello che interviene alla presentazione del libro di Brunetta &#8220;Il grande imbroglio&#8221;. E naturalmente commenta anche su un possibile Monti-Bis. «Ci sono le elezioni. Non sappiamo ancora come si vota» dice l&#8217;ex premier, spiegando che non si può dire nulla visto che non si conosce quale sarà la legge elettorale.</p>
<p><strong>L&#8217;Europa. </strong>«Io ho sostenuto battaglie plurime in Europa contro chi voleva dare a tutto l&#8217;impianto europeo solo regole di austerity nell&#8217;illusione che portassero al rialzo dell&#8217;economia. Ma ero una voce isolata», dice Berlusconi. «Il fiscal compact &#8211; aggiunge &#8211; esprime le idee di una politica di una Germania che è un paese egemone e non è solidale. Dissi che l&#8217;Italia non poteva caricarsi l&#8217;onere di ridurre il debito pubblico di 45 miliardi, posi il veto e il Consiglio si bloccò. Io non mi spaventai, mi riunii con Junker e al telefono con Tremonti ed espressi la mia contrarietà. Non riuscii a convincerli. La rigidità porta austerity che non porta la crescita e se non aumenta il pil si va verso la recessione».</p>
<p><strong>L&#8217;Esm.</strong> «Per avere aiuti bisogna firmare un memorandum che contiene norme di austerity. Norme che portano l&#8217;economia al collasso e a una spirale recessiva», aggiunge Berlusconi parlando del fondo salva-Stati.</p>
<p><strong>L&#8217;inflazione</strong>. «Cambiare un euro per 1.927 lire è una somma che è stata un suicidio», aggiunge il Cavaliere, che ricorda come «la Germania viene dalla Repubblica di Weimar, un&#8217;esperienza che prostrò l&#8217;economia tedesca e aprì le porte a Hitler e al nazismo &#8211; ha spiegato -. Per questo la Bundesbank e la Merkel hanno nelle loro radici il terrore dell&#8217;inflazione» e per questo la principale missione della banca centrale europea è quella di coprire l&#8217;inflazione.</p>
<p><strong>La Germania.</strong> Ci sono due possibilità perchè gli stati europei indebitati possano tornare ad avere investimenti «decenti», secondo Silvio Berlusconi. Uno è che «si arrivi alla situazione che la Banca centrale europea sia banca prestatore di ultima istanza», l&#8217;altra è «che la Germania esca dall&#8217;euro. Non sarebbe una tragedia.».</p>
<p><strong>Tobin tax. </strong>«Sono intervenuto in Europa &#8211; aggiunge Berlusconi &#8211; a fermare delle cose perché ero l&#8217;unico imprenditore tra i capi di Stato e di Governo. Ho fermato, ad esempio, la Tobin Tax, che la Merkel con il sostegno di Sarkozy voleva fosse introdotta. Dissi che o veniva introdotta in tutto l&#8217;occidente oppure c&#8217;era il rischio che le transazioni finanziarie sarebbero andate tutte in Lussemburgo e a Singapore».</p>
<p><strong>Equitalia e il governo.</strong> «Il governo si sta inoltrando verso una maggiore tassazione che ha colpito le famiglie italiane, che hanno avuto la possibilità così di fare meno acquisti» dice il Cavaliere, lanciando un affondo contro la politica fiscale del governo Monti e sottolineando che, con la previsione di nuove imposte da parte dei tecnici, a farne le spese sono le famiglie e quindi i consumi degli italiani. L&#8217;ex premier è particolarmente duro nei confronti di Equitalia «addirittura certe volte fa delle estorsioni nei confronti dei cittadini. Non va bene questo sistema per cui spetta al cittadino l&#8217;onere di provare che il Fisco lo ha tassato ingiustamente».<br />
<strong><br />
Fini: irresponsabile. </strong>Parole che suscitano l&#8217;indignata reazione del presidente della Camera Gianfranco Fini: «Berlusconi è un irresponsabile. Chi è stato Presidente del Consiglio non può parlare di stato di polizia tributaria che terrorizza gli italiani. Il carico fiscale, certamente troppo elevato, si combatte facendo pagare le tasse a tutti secondo i loro redditi, non certo incitando all&#8217;evasione».</p>
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		<title>Governo: è duello sui Sottosegretari. Pdl: solo tecnici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovi paletti per Monti e polemiche interne. Brunetta: &#8220;Faremo l&#8217;esame del sangue ai viceministri&#8221;. Cicchitto contro Tremonti: &#8220;E&#8217; colpa sua se siamo caduti&#8221;. D&#8217;Alema: &#8220;La Lega cerca solo poltrone&#8221;. Casini: &#8220;Pronti a parlare con il Carroccio più ragionevole&#8221;. Il presidente della Camera: &#8220;Se fallisce Monti, fallisce l&#8217;Italia&#8221;. Monti al lavoro Dopo i ministri, tocca ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3468" aria-describedby="caption-attachment-3468" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/governo-e-duello-sui-sottosegretari-pdl-solo-tecnici/silvio_berlusconi_ilparlamentare-it/" rel="attachment wp-att-3468"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3468" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3468" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<h3>Nuovi paletti per Monti e polemiche interne. Brunetta: &#8220;Faremo l&#8217;esame del sangue ai viceministri&#8221;. Cicchitto contro Tremonti: &#8220;E&#8217; colpa sua se siamo caduti&#8221;. D&#8217;Alema: &#8220;La Lega cerca solo poltrone&#8221;. Casini: &#8220;Pronti a parlare con il Carroccio più ragionevole&#8221;. Il presidente della Camera: &#8220;Se fallisce Monti, fallisce l&#8217;Italia&#8221;. Monti al lavoro</h3>
<p>Dopo i ministri, tocca ai sottosegretari. L&#8217;ala del Pdl che ha mal digerito la nascita del Governo Monti prende spunto dalla nuove nomine in arrivo per palesare tutto lo scetticismo possibile per il neonato esecutivo. Arrivando ad esultare per &#8220;la meravigliosa, lunghissima, straordinaria campagna elettorale che ci separa dal voto che sarà nella prossima primavera o in quella successiva&#8221;. Dai &#8220;falchi&#8221; arrivano nuovi paletti e avvertimenti al premieri: &#8220;I sottosegretari li analizzeremo uno per uno e faremo loro gli esami del sangue, e basta bigliettini&#8221;, dice l&#8217;ex ministro Renato Brunetta, parlando a un convegno sui &#8220;socialisti riformisti nel Pdl&#8221; a Milano.</p>
<p>Il riferimento è al bigliettino fatto arrivare ieri al neopremier dal vicesegretario del Pd, Enrico Letta. Questione su cui torna anche Maurizio Gasparri: &#8220;Invece di mandare patetici pizzini come fanno alcuni esponenti del Pd, come capogruppo Pdl al Senato voglio pubblicamente confermare al professor Monti che i sottosegretari devono essere tecnici, e non politici travestiti da tecnici&#8221;. Il presidente dei senatori Pdl al Senato aggiunge: &#8220;Il governo non faccia errori che complicherebbero molto i rapporti con il Parlamento. Le forze politiche si astengano da balletti francamente ridicoli. Se deve essere fase tecnica e di tregua lo sia fino in fondo. Il confronto sarà sui contenuti, non sugli strapuntini.</p>
<p>La spaccatura irrisolta in cui si trova il partito di Berlusconi è confermata dal diverso tono usato dal capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. &#8220;Il voto anticipato sarebbe stata una follia, sosterremo senza subalternità il governo&#8221;. La mediazione è ancora nella posizione del segretario Angelino Alfano: &#8220;Saremo leali ma non subalterni e quindi, se ci saranno deviazioni e forzature, non avremo esitazione a negare il nostro sostegno. In sostanza saremo leali con chi sarà leale con noi. Diciamolo chiaramente: se oggi è nato il governo Monti ciò è stato consentito da Silvio Berlusconi, se Berlusconi non fosse stato d&#8217;accordo il governo Monti non si sarebbe fatto&#8221;.</p>
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		<title>E&#8217; battaglia &#8211; Silvio Berlusconi: mi dimetto solo se sarò sfiduciato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 11:24:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
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					<description><![CDATA[BERLUSCONI: NON MI DIMETTO SE NON CON SFIDUCIA &#8211; &#8220;Ogni giorno ci chiedono un passo indietro. Stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell&#8217;opposizione. Non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo&#8221;. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla festa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2789" aria-describedby="caption-attachment-2789" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2789" href="https://ilparlamentare.it/2011/09/e-battaglia-silvio-berlusconi-mi-dimetto-solo-se-saro-sfiduciato/silvio-berlusconi-7/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2789" title="Silvio-Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4.jpg" alt="" width="469" height="283" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4-447x270.jpg 447w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2789" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi - Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>BERLUSCONI: NON MI DIMETTO SE NON CON SFIDUCIA &#8211; &#8220;Ogni giorno ci chiedono un passo indietro. Stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell&#8217;opposizione. Non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo&#8221;. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla festa del Pdl a Cuneo. &#8220;Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile ed oggi non lo siamo. Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia. In questo momento lo Stato non lo sentiamo più come una tutela della libertà è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà. Ci presenteremo alla prossima scadenza elettorale, tra un anno e mezzo, con le carte in regola per vincere&#8221;. &#8220;In settimana &#8211; ha detto ancora il premier &#8211; esamineremo le misure per la crescità e lo sviluppo e con questo decreto dimostreremo che il governo sta sempre lavorando sodo per l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>CASINI: E&#8217; ASSENTE MEGLIO ANDARE AL VOTO &#8211; &#8220;Le previsioni di Formigoni mi sembra siano ragionevoli. Non vedo come si possa andare avanti con un governo che davanti all&#8217;emergenza sociale è assente, indifferente. Noi abbiamo fatto di tutto per stimolare gli uomini di buona volontà del Pdl ma alle affermazioni private non corrispondono fatti pubblici, quindi meglio lo sbocco elettorale&#8221;. Il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, visitando insieme ai figli Francesco e Caterina l&#8217;Happy Family days a Villa Borghese, condivide l&#8217;ipotesi fatta ieri dal governatore della Lombardia di elezioni anticipate nel 2012.</p>
<p>TREMONTI  &#8211; BERLUSCONI</p>
<p>Non è stato direttamente Silvio Berlusconi a rompere il ghiaccio con Giulio Tremonti al suo ritorno dal G20 ma è come lo avesse fatto. Infatti è dal giornale di famiglia &#8220;Il Giornale&#8221; che ha affidato alla penna del suo vice direttore la richiesta di &#8220;dimissioni&#8221; al titolare del dicastero dell&#8217;Economia. &#8220;La verità &#8211; si legge nell&#8217;articolo &#8211; é che si può governare anche senza Tremonti. Ora più che mai&#8221;. Un nuovo affondo che si somma al &#8216;fuoco amico&#8217; che da due giorni prende di mira il ministro dell&#8217;Economia e che arriva alla vigilia di una settimana densa di appuntamenti sul versante economico.</p>
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		<title>Manovra: PER IL BENE DEL PAESE tagli di ogni tipo. Finita l&#8217;estate la Tragedia per molti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 14:13:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra anti-crisi. In una conferenza stampa i ministri dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, della Semplificazione, Roberto Calderoli, del Welfare, Maurizio Sacconi hanno dettagliato i contenuti del decreto legge. TREMONTI, SOLUZIONE MAESTRA SAREBBE EUROBOND &#8211; &#8220;Se ci fossero gli eurobond non saremmo arrivati ad oggi: è fondamentale un maggior grado di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2505" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/manovra-per-il-bene-del-paese-tagli-di-ogni-tipo-finita-lestate-la-tragedia-per-molti/tremonti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2505" title="Tremonti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Tremonti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Tremonti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Tremonti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Tremonti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra anti-crisi. In una conferenza stampa i ministri dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, della Semplificazione, Roberto Calderoli, del Welfare, Maurizio Sacconi hanno dettagliato i contenuti del decreto legge.</p>
<p>TREMONTI, SOLUZIONE MAESTRA SAREBBE EUROBOND &#8211; &#8220;Se ci fossero gli eurobond non saremmo arrivati ad oggi: è fondamentale un maggior grado di consolidamento delle finanze pubbliche in Europa&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. &#8220;La soluzione maestra sarebbe stata quella degli Eurobond, sono convinto del modello proposto dal primo ministro del Lussemburgo e da me a livello internazionale. Siamo in attesa di sviluppi. Diversamente le complessità continuerebbero&#8221;. Per Tremonti &#8220;l&#8217;andamento della crisi &#8220;accelera drammaticamente negli ultimi giorni. Era prevedibile? Questo potrà essere oggetto di prossime riflessioni. Ma la crisi non riguarda solo il nostro paese ma una quota enorme del Pil dell&#8217;Europa&#8221;.&#8221;</p>
<p>STOP PROMOZIONE PRIMA DI PENSIONE &#8211; La manovra economica approvata dal governo ha &#8220;rimosso l&#8217;istituto delle promozioni alla vigilia della pensione&#8221; ha aggiuntoi Tremonti</p>
<p>DA &#8216;ROBIN HOOD TAX&#8217; SU ENERGIA 2 MLD &#8211; La manovra prevede &#8220;tagli ai ministri di 6 miliardi, riducibili a 5 attraverso la reintroduzione della &#8216;vecchia Robin&#8217; sul mondo della produzione dell&#8217;energia, ma ferma la bolletta delle famiglie &#8211; ha proseguito il ministro &#8211; . Per gli enti locali sono previsti tagli per 6 miliardi riducibili verso 5 con il beneficio aggiuntivo della Robin Hood tax che pensiamo porti in tutto 2 miliardi&#8221;.</p>
<p>VIA ENTI CON MENO DI 70 ADDETTI &#8211; Tremonti ha fatto sapere che saranno &#8220;soppressi tutti gli enti fino a 70 addetti&#8221;.</p>
<p>INCENTIVI PER CEDERE SERVIZI PUBBLICI &#8211; &#8220;La parte di sviluppo della manovra é fatta dalla parte sul lavoro, le professioni e la riforma dei servizi pubblici locali &#8211; ha sottolineato Tremonti &#8211; . Nel patto di stabilità c&#8217;é un disincentivo-incentivo a mettere sul mercato le aziende locali. Pensiamo che il meccanismo possa funzionare&#8221;.</p>
<p>MANOVRA DA DOMANI IN GAZZETTA UFFICIALE &#8211; &#8220;Il testo è in corso di bollinatura per recepire le modifiche fatte ancora ieri in Consiglio dei ministri poi andrà al Quirinale e domani, da mezzanotte, sarà in Gazzetta Ufficiale&#8221;, ha concluso Tremonti.</p>
<p>DECRETO IN SENATO DA 22 AGOSTO IN COMMISSIONE &#8211; Il presidente del Senato Renato Schifani, dopo il varo della manovra aggiuntiva in consiglio dei ministri, ha subito consultato i capigruppo di Palazzo Madama per stabilire un calendario di massima dell&#8217;esame del decreto. Il decreto, secondo le prime intese, dovrebbe arrivare in commissione il 22 agosto, per poi approdare all&#8217;esame dell&#8217;aula tra il 5 e il 6 settembre. Il calendario sarà ufficializzato non appena la presentazione del decreto sarà formalmente annunciata nell&#8217;aula di palazzo Madama. Lo si apprende da fonti del Senato.</p>
<p>CALDEROLI: TAGLI DOPPI A INDENNITA&#8217; PARLAMENTARI &#8211; &#8220;A livello dei parlamentari già c&#8217;é stato un intervento degli uffici di presidenza di Camera e Senato con la riduzione delle componenti accessorie. Noi siamo intervenuti rispetto all&#8217;indennità fissata dalla legge e abbiamo applicato ai parlamentari quanto previsto per i dipendenti del pubblico impiego raddoppiando l&#8217;entità dei tagli: 10% tra 90 e 150.000 euro e 20% sopra i 150.000&#8221;. Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.</p>
<p>TAGLIO RIGUARDA TRA 29-35 PROVINCE &#8211; &#8220;Non condivido la strada della soppressione completa delle Province &#8211; ha aggiunto Calderoli &#8211; . L&#8217;unica strada sarebbe quella costituzionale. Noi abbiamo previsto la soppressione delle province che non raggiungono o i 300.000 abitanti o i 3.000 km quadri di superficie. Ma il punto riferimento è il censimento che si farà in autunno. Ora non abbiamo numeri certi ma per dare un&#8217;idea della dimensione taglio siamo tra le 29-35 province. Calderoli ha ricordato che per le province che rimarranno ci sarà un taglio del 50% per consiglieri ed assessori.</p>
<p>CONSIGLIERI REGIONI DA 775 A 610 &#8211; La manovra economica approvata dal governo prevede che le Regioni debbano ridurre i consiglieri del 20%, passando da un numero complessivo &#8220;di 775 consiglieri a 610&#8221; ha sottolineato Calderoli. E&#8217; inoltre prevista la riduzione degli assessori e degli stipendi e l&#8217;istituzioni dei revisori dei conti anche per le Regioni. Alla fine del processo, ha aggiunto, si passerà da &#8220;un rapporto tra popolazione e rappresentanti di uno ogni 428 cittadini, poco sostenibile, a uno ogni 1100 cerca&#8221;.</p>
<p>TRA UN ANNO VIA NORME CONTRASTO NUOVO ART.41 &#8211; &#8220;Abbiamo introdotto una modifica per legge ordinaria che anticipa la modifica all&#8217;articolo 41 della Costituzione. Abbiamo anticipato, come per il taglia leggi. Entro un anno &#8211; ha affermato Calderoli &#8211; la legislazione statale e regionale e l&#8217;attività regolamentare dei comuni deve recepire questa indicazione. Viceversa tra un anno saranno abrogate le norme che contrastano con i principi del futuro articolo 41&#8221;.</p>
<p>SACCONI, ART.18 NON E&#8217; STATO TOCCATO &#8211;  &#8220;Ribadisco che il legislatore non modifica alcuna legge in materia di lavoro, nessun articolo dello Statuto dei Lavoratori. L&#8217;articolo 18 non è stato toccato. Le parti possono avere ambiti di autonomia regolatoria&#8221;. Le parti, ha tenuto a puntualizzare il ministro Sacconi, potranno disporre di autonomia regolatoria per &#8220;una serie di materie, tranne nei casi di licenziamento discriminatorio e in caso di maternità. Queste materie non possono essere trattate dalle parti&#8221;.</p>
<p>TREMONTI, FATTO TUTTO IN COSCIENZA PER BENE PAESE &#8211; &#8220;Ho fatto tutto in coscienza per il bene del Paese&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti concludendo la conferenza stampa a Palazzo Chigi a chi gli chiedeva se ritenesse davvero che i provvedimenti adottati siano equi.</p>
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<p>OK CDM A SUPER-MANOVRA PAREGGIO, 90 MLD IN TRE ANNI</p>
<p>Una manovra sostanzialmente raddoppiata quella che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri in &#8211; esattamente &#8211; 87 minuti di esame e con voto &#8216;unanime&#8217;. Una super-manovra che somma all&#8217;intervento di luglio di circa 47 miliardi altri 45 miliardi per un impatto complessivo da qui al 2013 che supera i 90 miliardi. Non è ancora nota la cifra al centesimo ma lo stesso ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, ha spiegato che i nuovi interventi sono in gran parte &#8220;aggiuntivi&#8221; rispetto a quelli varati a luglio. E si tratta &#8211; ha spiegato il premier, Silvio Berlusconi &#8211; di &#8220;una somma importante: 20 miliardi di euro per il 2012 e 25,5 per il 2013&#8221;. Insomma &#8211; dice Berlusconi &#8211; &#8220;siamo addolorati ma soddisfatti&#8221;. Il menù è più o meno quello emerso dalle indiscrezioni della vigilia, tranne l&#8217;intervento sulle pensioni d&#8217;anzianità che sarebbe saltato durante la riunione del Governo.</p>
<p>Arriva il temuto aumento delle accise sul tabacco, e, a sorpresa, la &#8216;Robin Hood tax sul settore energetico. Privatizzazioni e liberalizzazioni. Si &#8216;svelà anche il capitolo dei costi della politica. Una vera &#8216;mannaia&#8217; che colpirà (ma dopo le prossime elezioni amministrative) oltre 50.000 &#8216;poltrone&#8217; di comuni, province e regioni. E tagli ci sono anche per &#8216;la casta&#8217;, partendo dagli stipendi. Ma bisognerà vedere quanto su questa parte si interverrà durante il percorso parlamentare.</p>
<p>Ci sono anche interventi che fanno &#8216;soffrire&#8217; il premier, che non li cita ma sono probabilmente i contributi di solidarietà: &#8220;il nostro cuore gronda sangue, &#8211; dice &#8211; era un vanto del governo non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma la situazione mondiale è cambiata&#8221;. Un&#8217;analisi che lo accomuna al ministro Tremonti che spiega: &#8220;abbiamo fatto in 7 giorni la manovra: se c&#8217;é un caso di necessità e urgenza per un decreto è questo, data l&#8217;emergenza manifestata da fuori sull&#8217;Italia. Dobbiamo fare il necessario per il bene comune&#8221;. Questo anche perché &#8211; aggiunge Tremonti &#8211; senza questa manovra &#8220;ci sono effetti che impattano sulla vita del paese. Poi vedremo di compensare ma non abbiamo alternative a questo modello&#8221;. Cioé sacrifici ora. Poi vedremo.</p>
<p>Sull&#8217;entità complessiva Tremonti spiega che vengono aggiunti &#8220;20 miliardi di euro sul 2012 e 25,5 miliardi sul 2013. Alcuni elementi rafforzano il bilancio anche per il 2011&#8221;. Così la manovra &#8220;ci porta all&#8217;1,4&#8221; nel rapporto deficit-pil &#8220;alla fine del 2012&#8221; per poi arrivare a zero nel 2013. E questo grazie a 45,5 miliardi quasi tutti addizionali: &#8220;é un esercizio un po&#8217; complicato: &#8211; risponde Tremonti ad una domanda specifica &#8211; sono tutti in più, una gran parte è addizionale. Quanto serve per fare 1,4 e zero&#8221; di deficit. Insomma ora il più è fatto: e una volta firmata del Capo dello Stato e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la manovra arriverebbe già dalla prossima settimana in Senato. E probabilmente &#8211; anticipa Berlusconi &#8211; senza fiducia perché anche le opposizioni si rendono conto della gravità del momento. Ma molti sono i maldipancia, anche, ad esempio, all&#8217;interno del Pdl e degli amministratori locali, il percorso potrebbe dunque non essere necessariamente in discesa. Poi da martedì la prova più impegnativa: quella dei mercati.</p>
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<p>LEGA ESULTA, NON TOCCATE PENSIONI &#8211; &#8220;Stop alle pensioni e duri tagli ai costi della politica. La Manovra è dura ma i due punti per i quali la Lega Nord si è battuta sono stati accolti&#8221;. Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, contattato telefonicamente dall&#8217;ANSA, commenta così l&#8217;esito del Consiglio dei Ministri. &#8220;Mi spiace per i colleghi parlamentari ma abbiamo dimezzato i nostri stipendi, inserito l&#8217;incompatibilità tra i doppi incarichi e imposto di scegliere tra politica e carriera &#8211; spiega Calderoli &#8211; ma non ci siamo fermati qui perché 54 mila posti in meno tagliati nel mondo della politica non sono pochi, ce ne accorgeremo tutti quando si voterà nuovamente: è un bel passo avanti per tutto il Paese&#8221;. L&#8217;esponente leghista sottolinea poi l&#8217;innovazione determinata dalla modifica &#8220;di fatto&#8221; dell&#8217;articolo 41 della Costituzione: &#8220;si tratta di rendere possibile tutto ciò che non è espressamente vietato &#8211; sottolinea Calderoli &#8211; ovvero velocizzare la macchina burocratica italiana per aziende e cittadini. Lo abbiamo fatto senza modificare la Carta ma predisponendo tutte le leggi in merito. In questo modo, l&#8217;iter legislativo sarà rapidissimo e per questo subito efficacie&#8221;. &#8220;Dobbiamo lavorare ancora &#8211; taglia corto il ministro &#8211; perché il testo deve essere pronto per la firma già domani. Stiamo lavorando molto ma è necessario e la Lega è in prima linea per salvaguardare gli interessi del Paese e dei suoi elettori&#8221;.</p>
<p>FORMIGONI, COSI&#8217; INSOSTENIBILE MANOVRA VA CAMBIATA &#8211; &#8220;Ho trovato il Presidente del Consiglio attento alle nostre ragioni: spero che la manovra si possa modificare nella parte che riguarda i tagli alle Regioni&#8221;. Roberto Formigoni spiega a Tg La7 che &#8220;le Regioni sono state già pesantemente colpite nella manovra del 2010 e in quella di luglio quando il carico dei tagli si è scaricato per il 50% sul comparto che rappresenta solo il 16% della spesa pubblica&#8221;. Così com&#8217;é, aggiunge, la manovra sarebbe &#8220;insostenibile&#8221; e &#8220;recessiva&#8221;.</p>
<p>SACCONI, ORA AZIENDE CUORE CONTRATTAZIONE- &#8220;Le norme approvate in materia di lavoro&#8221; oggi dal Consiglio dei Ministri, spiega il ministro del LAvoro Maurizio Sacconi, &#8220;contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all&#8217;organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali&#8221;. Per il ministro, &#8220;Come si e già fatto nei Paesi che hanno più intense relazioni industriali il cuore della contrattazione diventa l&#8217;azienda o il territorio&#8221;.</p>
<p>ROMANI,BUONA MEDIAZIONE LEGA SODDISFATTA  &#8211; &#8220;C&#8217;é stata una discussione approfondita ma mai problematica o con risse o altro come ho letto sulle agenzie. C&#8217;é stata una discussione ed è stata trovata una buona mediazione. La Lega è soddisfatta&#8221;. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani lasciando Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. &#8220;C&#8217;é stato un incontro tra Bossi e Berlusconi che hanno trovato una quadra. Il provvedimento è doloroso ma va incontro a quanto chiesto dal Quirinale e risponde a quello di cui il Paese ha bisogno&#8221;, ha aggiujnto Romani. &#8220;Non c&#8217;é stato alcun tiro a Tremonti&#8221; da parte degli altri ministri, nel corso del Cdm che ha varato la manovra, ha sottolineato Romani. &#8220;Tremonti ha difeso una posizione sulla quale potevano esserci delle discussioni ma alla fine abbiamo tutti condiviso la sua posizione che, per certi versi, si è modificata nel corso della giornata&#8221;.</p>
<p>BERSANI,PREOCCUPATI,MANOVRA NON RISOLVE PROBLEMI  &#8211; &#8220;C&#8217;é una forte preoccupazione: questa è una manovra che è a carico dei ceti popolari e dei ceti medi&#8221;. Lo dice il leader del Pd Pierluigi Bersani commentando la manovra aggiuntiva al tg de La7. &#8220;Tremonti aggiunge Bersani &#8211; parlava di ristrutturare la manovra, ma qui non c&#8217;é nessuna ristrutturazione. E&#8217; solo l&#8217;anticipo di misure che da tutti i mercati erano state giudicate come inadeguate. Se è così questa manovra non è in grado di risolvere i problemi&#8221;. &#8221;Vi indicheremo noi le cose difficili da fare, quelle che non volete fare perche&#8217; colpirebbero i &#8216;vostri&#8217; quelli cioe&#8217; che non pagano le tasse &#8211; ha proseguito Bersani al Tg de La7 &#8211; annunciando una serie di proposte per rivedere una manovra che &#8221;colpisce chi paga le tasse&#8221;.&#8221;Senza fare le cose difficili che voi non volete fare questo Paese non si salvera&#8221;.</p>
<p>UDC, MANOVRA NON STRUTTURALE E PIENA DI TASSE &#8211; &#8220;Se le anticipazioni di queste ore corrispondono alla realtà, questa manovra, seppur necessaria, si presenta priva di elementi strutturali e infarcita di tasse e balzelli che colpiranno in particolare i ceti medi e le famiglie italiane. Saremo responsabili, come sempre, ma la nostra preoccupazione è altissima&#8221;. Lo dice all&#8217;ANSA Gianluca Galletti, capogruppo vicario dell&#8217;Udc alla Camera dei deputati.</p>
<p>DI PIETRO, LUCI E OMBRE MA IDV FARA&#8217; SUA PARTE &#8211; &#8220;Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l&#8217;Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito&#8221;: è quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una nota.</p>
<p>GELMINI, MANOVRA SEVERA MA IMPRONTATA ALL&#8217;EQUITA&#8217; &#8211;  &#8220;E&#8217; una manovra certo severa, ma improntata all&#8217;equità, al rigore e allo sviluppo&#8221;. Cosi il ministro dell&#8217;istruzione Mariastella Gelmini che aggiunge &#8220;difende i risparmi, le pensioni e gli stipendi degli italiani. Non tocca la sanità, la scuola, l&#8217;università e la ricerca. Non aumenta l&#8217;Iva e non inserisce la patrimoniale. Aggredisce invece i costi della politica e degli apparati&#8221;. &#8220;E&#8217; un momento difficile &#8211; conlcude &#8211; non solo per l&#8217;Italia ma per tutto il mondo, poiché è a rischio l&#8217;equilibrio economico internazionale. Solo un governo e una maggioranza coesa potevano affrontare con serietà e rapidità questa difficile congiuntura. Il Presidente Berlusconi si dimostra ancora una volta l&#8217;unica personalità politica in grado, attraverso la propria leadership, di traghettare il Paese fuori dalla crisi dando risposte credibili agli organismi economici e politici internazionali&#8221;.</p>
<p>VENDOLA, ATTO DI GUERRA CONTRO L&#8217;ITALIA &#8211; &#8220;Un atto di guerra contro l&#8217;Italia&#8221;. Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, bolla la manovra &#8216;del governo Berlusconi-Tremonti&#8217;. &#8220;Misure punitive per gli Enti Locali &#8211; prosegue il leader di Sel &#8211; devastante riduzione di servizi sociali e di diritti, un colpo alla civiltà del lavoro. E nessuna scelta per la crescita e lo sviluppo. Occorre &#8211; conclude Vendola &#8211; una reazione durissima&#8221;.</p>
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		<title>Berlusconi apre, Bersani chiude e Dalema rompe il Grande Silenzio. Perchè?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 10:41:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1165" href="https://ilparlamentare.it/2011/01/31/berlusconi-apre-bersani-chiude-e-dalema-rompe-il-grande-silenzio-perche/massimo-dalema/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1165" title="Massimo-Dalema" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Massimo-Dalema-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>Pier Luigi Bersani risponde all&#8217;invito di Silvio Berlusconi con la richiesta delle sue immediate dimissioni. L&#8217;invito del cavaliere era quello di condividere il lavoro in Parlamento <strong>senza pregiudizi ed esclusivismi</strong> un grande piano bipartisan per la crescita dell&#8217;economia italiana. E&#8217; questa la proposta che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lanciata al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in una lettera che il premier ha scritto al Corriere della Sera.<br />
Berlusconi spiega nella lettera di volere condividere con il PD un piano di Governo il cui fulcro è la riforma costituzionale <strong>dell&#8217;articolo 41</strong> che ci consentirà di dare una <strong>frustata al cavallo di un&#8217;economia che così sarà finalmente libera e in condizioni di</strong><strong> portare all&#8217; emersione della ricchezza privata nascosta</strong>. Azione che &#8211; secondo Berlusconi &#8211; sarà <strong>la piu&#8217; grande frustata che la storia italiana ricordi</strong>, per portare la <strong>crescita oltre il tre-quattro per cento in cinque anni</strong> e<strong> </strong>per <strong>fare capire ai mercati</strong> che quella e&#8217; la strada imboccata dall&#8217;Italia che secondo Silvio Berlusconi è un <strong>Paese ancora assai forte, esportatore e con grandi riserve di energia, di capitali, di intelligenze e di lavoro.</strong> Per farlo occorre un&#8217;economia decisamente piu&#8217; libera, questa e&#8217; la frustata di cui parlo &#8211; ha concluso il Presidente del Consiglio &#8211;  in un Paese piu&#8217; stabile, meno rissoso, fiducioso e perfino innamorato di se&#8217; e del proprio futuro.</p>
<p>Se il quadro economico proposto all&#8217;interno di questa soluzione fosse veritiera sarebbe logico pensare che oramai le forze di opposizione siano determinate ad affondare loro la barca, a qualsiasi costo, con qualsiasi manovra, pur di eliminare dalla scena politica il Pdl di Silvio Berlusconi, berlusconiani inclusi.<br />
<strong>Massimo Dalema</strong>, presidente del <strong>Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica COPASIR</strong> ha, invece, recentemente proposto <strong>un&#8217;alleanza senza storia e senza quartiere</strong> che unirebbe tutti i nemici del Cavaliere, anche quelli che degli equilibri ne fanno un mestiere come Casini, pur di sopprimerne ogni futuro politico. La domanda che in molti si pongono è naturale: questa opportunità di adunanza strategica contro il Cavaliere sarà, per caso, un&#8217;idea suggerita a Dalema &#8211; atteso il suo Ufficio &#8211; e dalla necessità di assicurare alla nazione una soluzione immediata affinchè si esorcizzino rischi di alterazione sociale pericolose? Anche la Chiesa, recentemente, ha dichiarato che il fenomeno che vede la politica italia e le sue istituzioni fulcro di corruzione, facili costumi, rissosità continua, incapacità di trovere un equilibrio tra forze politiche anche all&#8217;interno di forze politiche di egual colore, un fenomeno di caratteristiche antropologiche.</p>
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