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	<title>Top News &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Mattarella all&#8217;incoronazione di Carlo III e tutti gli ospiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 19:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la sig.ra Laura partecipano alla cerimonia di incoronazione di re Carlo III e della regina Camilla all’abbazia di Westminster. Ieri hanno incontrato Re Carlo prima del ricevimento presso Buckingam Palace. Presente anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Incoronazione Carlo III, l&#8217;arrivo degli invitati all&#8217;abbazia di Westminster Sono molti [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="528" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella.jpeg" alt="" class="wp-image-16525" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-300x226.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-358x270.jpeg 358w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-696x525.jpeg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Von Der Leyen pubblica foto con il presidente Mattarella e Metsola &#8211; Ansa</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la sig.ra Laura partecipano alla cerimonia di incoronazione</strong> di re Carlo III e della regina Camilla all’abbazia di Westminster. Ieri hanno incontrato Re Carlo prima del ricevimento presso Buckingam Palace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presente anche <strong>la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.</strong> <strong>Incoronazione Carlo III, l&#8217;arrivo degli invitati all&#8217;abbazia di Westminster</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono molti gli ospiti d&#8217;onore nell&#8217;abbazia di Westminster. All&#8217;evento sono stati invitati circa 2000 fra dignitari stranieri e britannici, teste coronate, personalità del mondo della cultura, dello show business, dell&#8217;impegno sociale. Fra i rappresentanti degli Stati esteri&nbsp;<strong>la first lady ucraina Olena Zelenska</strong>, chiamata a rappresentare il marito Volodymyr, accompagnata a sorpresa anche dal&nbsp;<strong>primo ministro Denys Shmyhal</strong>. Mentre per gli Usa c&#8217;è pure&nbsp;<strong>la first lady Jill Biden</strong>, in assenza del marito Joe, entrata con un fiore in testa ma senza il copricapo, indossato da quasi tutte le altre donne presenti e senza essere promossa nell&#8217;ordine delle priorità al livello dei capi di Stato: destinati ad accomodarsi per ultimi (incluso, per l&#8217;Italia, il presidente Sergio Mattarella), giusto prima dell&#8217;ingresso dei membri di casa Windsor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano fra i banchi celebrities come il <strong>cantautore australiano Nick Cave</strong>, dichiaratamente filo monarchico, o le <strong>popstar americana Lionel Ritchie e Katy Perry.</strong> Per le strade, al di là del fermo di polizia di una frangia di attivisti repubblicani, cresce il numero di fan e curiosi decisi ad assistere all&#8217;evento, incuranti del cielo grigio e della pioggerellina che da stamane cade a intermittenza su Londra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
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		<title>Cosenza e Rende: manifestazioni e disagio gravi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/11/cosenza-e-rende-manifestazioni-e-disagio-gravi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 12:16:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Redazione Il parlamentare.it/ Sede Cosenza &#8211; Giusto è che i lavoratori manifestino il loro dissenso nei luoghi che reputano più giusti perché il loro lamento sia ascoltato dalle istituzioni politiche, ma nelle Città limitrofe di Cosenza e di Rende, nota per l&#8217;UNICAL, il Campus universitario, sta accadendo qualcosa che i Cittadini del territorio avvertono come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/traffico-cosenza.jpg"><img decoding="async" alt="traffico-cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/traffico-cosenza.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Disordini nella Città di Cosenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione Il parlamentare.it/</p>
<p style="text-align: justify;">Sede Cosenza &#8211; Giusto è che i lavoratori manifestino il loro dissenso nei luoghi che reputano più giusti perché il loro lamento sia ascoltato dalle istituzioni politiche, ma nelle Città limitrofe di Cosenza e di Rende, nota per l&#8217;UNICAL, il Campus universitario, sta accadendo qualcosa che i Cittadini del territorio avvertono come un letterale &#8220;sequestro di persona&#8221;. Un termina forte, molto forte, ma che descrive il sentimento d&#8217;impotenza che provano, invece, il resto dei lavoratori che deve recarsi al lavoro e non solo, e non può a causa degli sbarramenti. Tra questi, medici che devono raggiungere luoghi di terapia e non possono, anziani bloccati per ore in auto, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un gatto che si morde la cosa che alla fine che alla fine finisce solo per ritorcersi contro tutti i lavoratori che oggi sono convinti &#8211; così affermano i manifestanti &#8211; di essere assistiti da una classe politica incapace di risolvere i problemi di nessuno. I TG regionali della Calabria evidenziano ormai da mesi gli stessi problemi e ciò significa che la classe politica non riesce ad offrire soluzioni capaci di sedare quel disagio che inizia a riscaldare e rendere rovente l&#8217;emotività della gente che sembra essere per davvero disperata.</p>
<p style="text-align: justify;">A Cosenza, ormai da settimane, è rituale il blocco della Via Riccardo Misasi, all&#8217;altezza della Piazza Loreto, cuore della Città. Si tratta della strada principale che, da quando il Corso Mazzini è stato reso pedonale, rappresenta l&#8217;unico scorrimento del traffico che guadagna la parte Nord della Città. Così dalla Città Rende, proprio questa mattina, giunge messaggio alla nostra Redazione, di un blocco dell&#8217;A3 sta dando vita a serie problemi molto seri, al punto tale che nei messaggi si fa chiaro riferimento alla condizione fisica di quanti bloccati da molto tempo che potrebbero avere necessità di impellenti di raggiungere anche i servizi igienici e non possono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si chiede, dunque, se le autorità del territorio si rendono conto della gravità della situazione e se, forse, è il caso di dare sia risposte ai lavoratori che serenità a chi, durante il giorno, deve in ogni caso compiere la propria missione civica raggiungendo il posto di lavoro in orario, le proprie famiglie, gli ammalati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe molto grave se i politici del territorio prendessero le questioni sollevate dai lavoratori e anche i disagi da essi procurati al regolare fruire dei servizi cittadini come una consuetudine a cui assuefarsi e di cui non preoccuparsi nel senso che, magari, si potrà evitare semplicemente non passando dai luoghi dove i Cittadini manifestano il proprio dissenso.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Silvio Berlusconi: è scontro su decadenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di ASCA / Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg"><img decoding="async" alt="silvio-berlusconi-politica-italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di ASCA /</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, Pdl, presidente della commissione Giustizia, propone di riconvocare la Giunta per il 4 novembre. Luigi Zanda, capogruppo del Pd a palazzo Madama, contropropone una seduta a oltranza. Nitto Palma basa la sua richiesta sulle motivazioni della sentenza della Corte d&#8217;appello di Milano, rese pubbliche proprio ieri, nelle quali si ribadisce come quella della decadenza sia un effetto amministrativo della sentenza penale: &#8221;Il fatto che si sia precisato come la decadenza sia una sanzione amministrativa va a vantaggio della nostra tesi sull&#8217;irretroattivita&#8217; della legge Severino. Una sanzione amministrativa, infatti, non puo&#8217; avere effetti retroattivi. Pertanto chiediamo che i lavori della Giunta vengano sospesi e si rimandino tutti gli atti alla Giunta per le immunita&#8221;&#8217;. Per il Pd, quanto scritto dai giudici di Milano sulle motivazioni conferma che la sentenza e&#8217; passata in giudicato e che questo fa fede ai fini della retroattivita&#8217; piuttosto della data in cui e&#8217; stato commesso il reato Secondo il Pdl, il Pd starebbe cercando di modificare il regolamento che nei casi come quello di Berlusconi prevede il voto segreto e non palese. Il Pd ribatte sostenendo che il Pdl punta ad allungare i tempi della decisione. M5S e Sel chiedono che il Senato si pronunci quanto prima, ma proprio l&#8217;Aula di palazzo Madama ha bocciato ieri la loro proposta di calendarizzare il voto sulla decadenza al 5 novembre. In Giunta non ci sarebbero i numeri per procedere alla riforma del regolamento, da qui l&#8217;ipotesi che prevalga la proposta del voto segreto in continuita&#8217; con la prassi del Senato seguita in altre occasioni simili che hanno riguardato un singolo senatore. Sul tema interviene Matteo Renzi, in corsa per la segreteria del Pd: &#8221;Io sono per il voto palese, se questo puo&#8217; servire a fare in modo che ogni senatore si assuma la sua responsabilita&#8221;&#8217;. Dichiara Beppe Grillo, che ieri ha fatto la spola tra Camera e Senato: &#8221;Voto palese, il voto segreto e&#8217; una vergogna. Noi siamo per il voto assolutamente palese. Noi facciamo quello che diciamo. Non siamo come loro, basta con questa pantomima&#8221;. Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, e&#8217; convinto che non si riuscira&#8217; &#8221;a trasformare l&#8217;Aula in un plotone di esecuzione contro Berlusconi&#8221; e invita Piero Grasso, presidente di palazzo Madama, a sospendere i lavori della Giunta del regolamento da lui stesso presieduta &#8221;per evitare che il regolamento del Senato venga cambiato con un colpo di mano&#8221;. Oggi, concluse le relazioni, si procedera&#8217; al dibattito e a seguire al voto che pero&#8217; potrebbe slittare a domani. La Giunta ha anche la possibilita&#8217; di scegliere di non esprimersi, lasciando la decisione finale sulle modalita&#8217; di voto all&#8217;Aula. Secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Berlusconi potrebbe chiedere il voto palese per evitare imboscate da parte dell&#8217;ala governativa del Pdl e per sfidare coloro che ne chiedono la decadenza. Si e&#8217; intanto appreso che il calendario dei lavori dell&#8217;Aula del Senato non prevede fino al 22 novembre il voto sulla decadenza. Da qui gli attacchi del M5S che accusa Pd e Pdl di voler fissare il voto a dicembre, dopo che il Senato avra&#8217; approvato la legge di stabilita&#8217; in modo da non creare problemi al governo prima di quella scadenza. Ma il presidente Grasso replica sostenendo che dopo il pronunciamento della Giunta su voto palese o segreto verra&#8217; convocata una nuova conferenza dei capigruppo per stabilire la data della votazione dell&#8217;Aula che non sara&#8217; necessariamente dopo la legge di stabilita&#8217;. Berlusconi si appella al premier Enrico Letta chiedendo che sia il governo a prendere posizione sulla non retroattivita&#8217; della legge Severino che prevede decadenza e incandidabilita&#8217; per chi e&#8217; stato condannato per reati gravi come la frode fiscale: &#8221;La delega della legge e&#8217; ancora aperta. Basta aggiungere una riga per dire che non e&#8217; retroattiva. Letta dica si&#8217; o no&#8221;. Aggiunge l&#8217;ex premier: &#8221;Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso cosi&#8217;, con una sentenza politica che e&#8217; il contrario della realta&#8217;, perche&#8217; non si riesce a batterlo nelle urne&#8221;. Le parole di Berlusconi confermano che sono imprevedibili gli effetti sull&#8217;esecutivo del voto del Pd a favore della decadenza</p>
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		<title>La ricchezza italiana consegnata a Google 18 ottobre 2013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 15:13:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare e Golem Informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare e Golem Informazione.</p>
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		<title>Immigrazione: al via operazione &#8220;Mare Nostrum&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 19:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lo dice l&#8217;ANSA / &#8220;Abbiamo dato il via all&#8217;operazione Mare Nostrum&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, al termine del vertice di Palazzo Chigi dedicato all&#8217;emergenza immigrazione. Mauro, saranno usati anche i droni &#8211; Nell&#8217;operazione di sorveglianza e soccorso nel Mediterraneo verranno anche usati i droni, gli aerei senza pilota, oltre ad elicotteri con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6440" aria-describedby="caption-attachment-6440" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Angelino Alfano e Silvio Berlusconi su IL PARLAMENTARE.IT" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6440" title="Angelino Alfano e Silvio Berlusconi su IL PARLAMENTARE.IT" alt="Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano con Silvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_7.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_7.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_7-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_7-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6440" class="wp-caption-text">Il Ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano con Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">lo dice l&#8217;ANSA /</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo dato il via all&#8217;operazione Mare Nostrum&#8221;. <strong>Lo ha detto il ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano</strong>, al termine del vertice di Palazzo Chigi dedicato all&#8217;emergenza immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mauro, saranno usati anche i droni </strong>&#8211; Nell&#8217;operazione di sorveglianza e soccorso nel Mediterraneo verranno anche usati i droni, gli aerei senza pilota, oltre ad elicotteri con strumenti ottici ad infrarossi. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, al termine del vertice di Palazzo Chigi dedicato all&#8217;emergenza immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Velivoli e 5 navi, anche una anfibia</strong> &#8211; Nell&#8217;operazione Mare Nostrum, &#8220;utilizzeremo per la prima volta una nave anfibia che ha la capacita&#8217; di esercitare il comando e controllo, con elicotteri a lungo raggio, capacita&#8217; ospedaliera, spazi ampi di ricovero per i naufraghi. Avremo 4 altre navi della Marina: due pattugliatori e due fregate&#8221; e altri velivoli. Lo ha detto il ministro Mauro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nave anfibia San Marco operativa dal 18 ottobre</strong> &#8211; Sara&#8217; &#8220;operativa dal 18 ottobre&#8221; la nave anfibia San marco della marina militare, inserita nel dispositivo della missione Mare Nostrum. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mauro, Rafforzate vigilanza e soccorso</strong> &#8211; Mauro, Rafforzate vigilanza e soccorso &#8211; Mare Nostrum &#8220;sarà un&#8217;operazione militare ed umanitaria e prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane&#8221;. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, al termine del vertice di Palazzo Chigi dedicato all&#8217;emergenza immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alfano, Migranti in salvo non per forza in Italia</strong> &#8211; &#8221;Ci sono le regole del diritto internazionale della navigazione, non è detto che se interviene una nave italiana porti i migranti in un porto italiano. Si valuterà in base al luogo dove avverrà l&#8217;operazione&#8221;. Così il vicepremier Angelino Alfano risponde, nella conferenza stampa, a Palazzo Chigi su dove saranno portati i migranti salvati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Letta-Katainen, Rafforzare Frontex</strong> &#8211; &#8221;Ho espresso condoglianza per la tragedia di Lampedusa e abbiamo discusso su come è necessario un più stretto contatto a livello Ue per rafforzare Frontex e abbiamo discusso su aiuto bilaterale da parte della Finalndia&#8221;. Così il primo ministro della Repubblica di Finlandia Jyrki Katainen ha concordato con il premier Enrico Letta. &#8221;Abbiamo parlato della tragedia di Lampedusa e ho spiegato il senso della nostra missione militare umanitaria da domani operativa. Per noi è intollerabile che il mediterraneo sia mare di morte. Ho chiesto a premier finlandese aiuto perche&#8221;&#8217;. Così il premier Letta al primo Ministro della Repubblica di Finlandia Jyrki Katainen.</p>
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		<title>Movimento 5 Stelle mette il dito nella piaga dolente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 12:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli /www.grrg.eu/ In Italia stiamo attraversando un momento per davvero difficile e la cosa peggiore della crisi è quella di non riuscire a comprenderne le vere motivazioni perchè ognuno di noi possa sentirsi partecipe con i propri sacrifici, ad un progetto che possa ridare all&#8217;Italia e ai suoi Cittadini la dignità che tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6424" aria-describedby="caption-attachment-6424" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="casaleggio" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/casaleggio1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6424" title="casaleggio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/casaleggio1.jpg" alt="Il Co Leader del Movimento 5 Stelle Casaleggio" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/casaleggio1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/casaleggio1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/casaleggio1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6424" class="wp-caption-text">Il Co Leader del Movimento 5 Stelle Casaleggio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /www.grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia stiamo attraversando un momento per davvero difficile e la cosa peggiore della crisi è quella di non riuscire a comprenderne le vere motivazioni perchè ognuno di noi possa sentirsi partecipe con i propri sacrifici, ad un progetto che possa ridare all&#8217;Italia e ai suoi Cittadini la dignità che tutti meritiamo. In tal senso il <a title="Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA" href="http://www.gruppocomunicareitalia.it" target="_blank">Gruppo ComunicareITALIA</a> di cui ILPARLAMENTARE.IT fa parte, ritiene che oggi, più che mai, sia importante ascoltare chi ha grande esperienza. Per questo motivo, al fine di fronteggiare questa crisi di valori che sta aggredendo le fondamenta della società civile e la sua coscienza collettiva, diamo voce ad un vero analista di questioni internazionali e geopolitica che ci aiuterà a orientare la nostra intelligenza verso la realtà dei fatti. F.G.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri il Movimento 5 Stelle ha sparato a zero sul messaggio di Giorgio Napolitano che invita il Parlamento ad esaminare la possibilità di approvare un indulto e/o un’amnistia per alleggerire la pressione della popolazione carcerarie sulle strutture esistenti ed eventualmente anche per cancellare un buon numero di procedimenti giudiziari, alleggerendo l’arretrato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOVIMENTO 5 STELLE: INDULTO NASCONTE OPERAZIONE POLITICA SALVA BERLUSCONI</strong><br />
Secondo il M5S, l’operazione nasconderebbe l’obiettivo di salvare Berlusconi e un bel numero di “colletti bianchi”. Alla critiche del M5S, Napolitano, irritato, ha reagito affermando che quelli “se ne fregano” dei problemi della gente, ma Beppe Grillo, sul suo blog, ha parlato di “lacrime napulitane”, chiedendo conto di tutto ciò che, da decenni, non è stato fatto sul problema carcerario.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’onda della reazione del Capo dello Stato, altri hanno criticato pesantemente il M5S, il cui attacco al Quirinale, tuttavia, ha portato ad un risultato: oggi la commissione Giustizia del Senato ha approvato un emendamento dei senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi che elimina il reato di immigrazione clandestina, con l’approvazione del governo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO DELLO STATO VERO CAPO GOVERNO: INIZIA CRITICA IN TV</strong><br />
Intanto, nei vari talk show,<strong> si inizia timidamente ad analizzare in modo critico il ruolo del presidente Napolitano</strong>, da alcuni ormai chiaramente <strong>identificato come il vero Capo del Governo</strong>. Se è facile sostenere che la crescita del ruolo del Quirinale è stata principalmente favorita dall’arretramento della politica e dalle insufficienze dei governi, resta il fatto che si tratta di una forzatura costituzionale alla quale si dovrebbe rimediare il più presto possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IN TV SE NON CI SONO IO CI SEI TU</strong><br />
L’attacco di reazione di Napolitano verso il M5S è stato definito “di parte”, come è facile immaginare e, condiviso o non che sia, toglie al Capo dello Stato quell’immagine di “super partes” che, nell’attuale sistema costituzionale, non dovrebbe venire meno. Forse con una tattica studiata, i parlamentari del M5S cominciano ad affacciarsi con maggiore frequenza nei talk show, concedono interviste, anche se un po’ legnose. Hanno sicuramente capito che, se non parlano, sono gli altri a parlare di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è poi un altro motivo alla base dell’irritazione di Napolitano verso il movimento di Grillo: <strong>il suo dichiarato anti-europeismo, la sua battaglia contro l’euro</strong> che adesso può contare, senza che vi siano rapporti diretti, con il rafforzamento del Fronte Nazionale di Marine Le Pen in Francia, che l’ultimo sondaggio dà, per la prima volta, al primo posto a livello nazionale nelle intenzioni di voto con due punti di vantaggio sull’Ump (destra) e cinque sui socialisti del presidente François Hollande. Che si aggiunge al recente successo della destra antieuropeista in Austria. Ciò che fa delle prossime elezioni europee del maggio 2014 un appuntamento decisivo per il futuro dell’Unione Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>travaglio interno del Pdl</strong>, che registra uno scontro sempre più duro tra i lealisti verso Berlusconi e i lealisti verso il governo Letta, potrebbe trovare proprio sui temi europei un motivo forte di futura divisione. Anche perché l’Europa comincia a guardare con crescente sospetto  l’Italia che – dalla vicenda Telecom alla vicenda Alitalia – pensa che al mercato unico si possano fare importanti eccezioni. La brutta figura fatta a Lampedusa, infine, non aiuta: e anche in questo caso, papa Francesco è intervenuto prima di Napolitano e del Governo, obbligando l’Ue, con il presidente della Commissione, Barroso, a fare una ispezione per rendersi conto della situazione. Il presidente Letta ha dovuto chiedere scusa per le inadempienze.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, sul controverso tema della <strong>legge elettorale</strong>, adesso <strong>avanza il modello spagnolo</strong>: proporzionale ma in piccoli collegi (con pochi seggi a disposizione in ciascuna circoscrizione) che favorisce i partiti maggiori. Con gli ultimi sondaggi, guadagnerebbero il Pd e il M5S, soprattutto se il Pdl dovesse dividersi.</p>
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		<title>Crisi: 68% degli italiani ha tagliato pasti nei ristoranti</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/09/crisi-68-degli-italiani-ha-tagliato-pasti-nei-ristoranti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 20:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[di F.G. Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6371" aria-describedby="caption-attachment-6371" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Crisi_in_Italia_2" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6371" title="Crisi_in_Italia_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg" alt="Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6371" class="wp-caption-text">Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di F.G.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società è necessaria una politica coesa e lungimirante che pensa solo ed esclusivamente alla crescita. Il dubbio, però, che pochissimi sappiano cosa significhi &#8220;crescita&#8221; è legittimo e di certo vedremo che scoperti gli altarini ormai prossimi, tutti ce ne renderemo conto.</p>
<p>ASCA &#8211; <strong>Per effetto della crisi il 68 per cento degli italiani</strong> <strong>ha tagliato i pasti fuori casa nei ristoranti,</strong> al bar in trattoria o in pizzeria mentre <strong>il 60 per cento ha anche ridotto le spese per l&#8217;intrattenimento</strong> con una netta tendenza al peggioramento rispetto allo scorso anno ed effetti drammatici sulle imprese e sull&#8217;occupazione, evidenziati anche da Confesercenti. <strong>C&#8217;e&#8217; un 57% degli italiani, poi costretto a tagli anche nei prodotti domestici</strong> di largo consumo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>COLDIRETTI: 68% DEGLI ITALIANI HA TAGLIATO PASTI NEI RISTORANTI<br />
E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi al secondo trimestre 2013</strong> dai quali si evidenzia il rischio di alimentare ulteriori effetti recessivi al consumo con l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che scatta il primo ottobre. Minori acquisti riguardano infatti &#8211; sottolinea Coldiretti in una nota &#8211; dal 68 per cento dei consumatori che hanno tagliato sull&#8217;abbigliamento al 43 per cento che usano meno l&#8217;auto ma anche il 57 per cento degli italiani che per risparmiare e&#8217; stato costretto a scegliere a prodotti piu&#8217; economici nel largo consumo. Un esempio eclatante &#8211; precisa Coldiretti &#8211; e&#8217; rappresentato dal fatto che per la prima volta dal loro arrivo in Italia si e&#8217; addirittura ridotta la spesa degli italiani per l&#8217;acquisto di insalate pronte fresche e confezionate (IV gamma) che erano state immuni dalla crisi ed in grado di esprimere fino ad ora tassi di crescita anche a due cifre.<br />
Per questi prodotti &#8211; riferisce Coldiretti &#8211; si e&#8217; verificato un crollo record della spesa del 7,5 per cento nei primi otto mesi dell&#8217;anno rispetto allo stesso periodo del 2012 secondo l&#8217;Ismea. Gli italiani adesso preferiscono passare piu&#8217; tempo in cucina a lavare e tagliare l&#8217;insalata e sottrarre tempo al tempo libero pur di contenere i budget familiari. Fino alla fine del 2012, gli acquisti delle verdure di IV gamma &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; hanno registrato un costante trend in crescita, complici l&#8217;elevato contenuto di servizio e la praticita&#8217; d&#8217;uso che ne hanno fatto impennare i consumi del 380 per cento in dieci anni nonostante prezzi decisamente piu&#8217; elevati rispetto al fresco tradizionale. A preoccupare per i prossimi mesi e&#8217; quindi &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che avrebbe un effetto valanga sull&#8217;88 per cento della spesa degli italiani che viene trasportato su strada, a seguito del rincaro del costo del carburante.</p>
<p>L&#8217;innalzamento dell&#8217;aliquota dal 21 al 22 per cento &#8211; evidenzia l&#8217;associazione di caegoria &#8211; colpisce direttamente i bicchieri degli italiani con rincari dalle bevande gassate ai superalcolici, dai spumanti alla birra, dai succhi di frutta al vino, fino all&#8217;acqua minerale, mentre sono esclusi la maggioranza dei prodotti di largo consumo come frutta, verdura, carne, latte e pasta. In realta&#8217; ad essere coinvolto e&#8217; l&#8217;intero sistema economico. Se si vuole ripartire il primo punto da affrontare &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; quello di non penalizzare ulteriormente i consumi riducendo ulteriormente il potere di acquisto, compromesso dalla crisi</p>
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		<title>Berlusconi fa dimettere i suoi Ministri. E&#8217; crisi, Letta: «Chiarimento davanti al Paese»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 18:51:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6350" aria-describedby="caption-attachment-6350" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6350" title="enrico-letta (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio Enrico Letta" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6350" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Enrico Letta</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">&#8211;  di F. G. &#8211;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sapevamo che sarebbe arrivata. L&#8217;aspettavamo tutti per Ottobre e la crisi di Governo è arrivata un paio di giorni prima. L&#8217;Italia rischia grosso perchè questa crisi arriva mentre bollono in pentola questioni molto serie come la questione Telecom sulla quale grava il &#8220;chi va là&#8221; del Copasir, una disoccupazione che non ha mai avuto numeri così alti, una disperazione sociale elevatissima dovuta alle conseguenze delle decine di migliaia di aziende che hanno chiuso per la crisi. A ciò si aggiunga l&#8217;impossibilità di programmare progetti innovativi capaci di produrre nuove economie che produce un&#8217;Italia che invecchia giorno dopo giorno procurando al paese un grado di subalternità elevatissimo e molto rischioso. Certamente anche questa crisi sarà superata ma, ogni volta che subentra una crisi come questa dobbiamo chiederci quanto ci costerà, quanto ci sarà costata, ancora. Vi proponiamo due punti di vista: quello del Corriere della Sera e quello dell&#8217;Unità a commento di questo particolare momento di storia della politica italiana.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Lo dice il Corriere della Sera</strong></span> &#8211; Alfano conferma: «Ci stiamo dimettendo». Berlusconi ritiene «inaccettabile l&#8217;ultimatum lanciato da Letta e Pd»<br />
Sono state le parole di Silvio Berlusconi a sancire la fine del governo Letta con l&#8217;apertura di fatto della crisi di governo. Alla vigilia del suo compleanno e nella quiete di Villa San Martino il Cavaliere ha dato il rompere le righe alla squadra di governo targata Pdl, invitando i ministri a rassegnare le dimissioni. A stretto giro il vice premier Angelino Alfano ha confermato che il governo Letta non esiste più. «I ministri del Pdl stanno rassegnando le loro dimissioni» ha fatto sapere tramite la sua portavoce, tenendo a sottolineare di parlare a nome di tutta la delegazione del Popolo della Libertà. A ruota il sottosegretario Gianfranco Miccichè ha annunciato con enfasi: «Rimetto il mio mandato nelle mani di Silvio Berlusconi».</p>
<p><figure id="attachment_6351" aria-describedby="caption-attachment-6351" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6351" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6351" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p>IL CAVALIERE &#8211; Il Cavaliere (che poco prima aveva annunciato di voler disertare la seduta della giunta per le elezioni) ha preso la sua decisione nonostante la posizione delle tante colombe del Pdl che davano al governo ancora qualche possibilità di sopravvivenza. «Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani» ha detto Silvio Berlusconi. E poi ha attaccando frontalmente il presidente del consiglio. «La decisione assunta da Enrico Letta, di congelare l&#8217;attività di governo, determinando in questo modo l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo -ha detto- e contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto».</p>
<p>ULTIMATUM &#8211; Per il Cavaliere «l&#8217;ultimatum lanciato dal premier e dal Pd agli alleati di governo sulla pelle degli italiani appare irricevibile e inaccettabile». E per questo ha deciso di invitare «la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici di un&#8217;ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani».</p>
<p>LETTA &#8211; La mossa di Berlusconi ha chiaramente avuto contraccolpi immediati in tutte le sedi istituzionali. Il Presidente del consiglio Letta si è subito messo in contatto telefonico con il Presidente della Repubblica che si trova a Napoli. Non è ancora chiaro quando salirà al Quirinale per formalizzare la crisi, ma non si può escludere che avvenga già domani o al più tardi lunedì.</p>
<p><figure id="attachment_6352" aria-describedby="caption-attachment-6352" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6352" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6352" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p>NAPOLITANO &#8211; Il premier, Enrico Letta, era stato comunque informato in anticipo delle intenzioni del Cavaliere. Per garbo istituzionale il vicepremier Alfano lo aveva avvisato prima che Berlusconi rendesse pubblica la sua decisione. Appena avvertito Letta ha telefonato a Napolitano. E anche l&#8217;ufficio stampa del Quirinale ha fatto sapere che «il Presidente della Repubblica è stato informato dal presidente del Consiglio. Dopo il rientro a Roma &#8211; si legge ancora nella nota- concorderà con il presidente Letta l&#8217;incontro che le decisioni odierne rendono necessario».</p>
<p>ROVESCIATA FRITTATA &#8211; Fonti di Palazzo Chigi hanno riferito le prime valutazioni di Letta: «Il chiarimento -avrebbe detto- deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole e di fronte ai cittadini». Sempre Letta afferma: «Il tentativo di rovesciare la frittata sulle ragioni dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva è contraddetto dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti perché il mancato intervento è frutto delle dimissioni dei parlamentari Pdl e quindi del fatto che non era garantita la conversione del dl in legge». Quindi la prima nota ufficiale. «Gli Italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica, un simile tentativo di stravolgimento della realtà» scrive Letta in risposta alle parole di Silvio Berlusconi sulla questione Iva. «In Parlamento -aggiunge- ognuno si assumerà le proprie responsabilità davanti al Paese».</p>
<p>EPIFANI &#8211; Tra le prime reazioni quella del segretario Pd Guglielmo Epifani. «È una ulteriore azione di sfascio nei confronti dell&#8217;azione del governo &#8211; ha detto- . È evidente che con questa scelta, qualora avvenisse, si apre nei fatti una crisi e dovremo valutarne le conseguenze». E ancora: «Aprono formalmente nei fatti una crisi, dovremo valutare esattamente le conseguenze di questo. L&#8217;irresponsabilità sta salendo a livelli che non erano razionalmente valutabili».</p>
<p>MARONI &#8211; Esulta, invece, il leader della Lega Roberto Maroni. «Bene le dimissioni dei ministri del Pdl, ed ora elezioni subito per vincere e per dare un governo stabile e amico del Nord, che dia risposte ai problemi delle imprese. Cosa che il Governo Letta non ha fatto» afferma il segretario della Lega Maroni.</p>
<p>SCENARI &#8211; E già si a pensa al dopo Letta che potrebbe essere un Letta bis. Difficilmente infatti il capo dello Stato scioglierà le Camere senza prima tentare di formare un nuovo esecutivo, che però dovrà trovarsi una maggioranza in Parlamento. Sicuro il viceministro Stefano Fassina (Pd): «Non si andrà ad elezioni perché troveremo una soluzione in Parlamento: sono sicuro che in Parlamento c&#8217;è una maggioranza in grado di evitarlo &#8211; afferma- Dobbiamo approvare la legge stabilità e la legge elettorale perché se non lo facciamo vuol dire fare del male molto seriamente all&#8217;Italia». E poi c&#8217;è l&#8217;incognita sull&#8217;atteggiamento del Movimento 5 Stelle che ribadisce di non voler accettare alcuna alleanza in Parlamento e continua a chiedere che si vada subito al voto.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Lo dice l&#8217;Unità</strong></span> &#8211; Prima presenta la memoria, poi apre la crisi di governo. Berluconi addossa la colpa al premier Letta e al Pd &#8211; il pretesto è l&#8217;aumento dell&#8217;Iva &#8211; e diffonde la nota la nota che coglie tutti di sorpresa. E&#8217; rottura totale con il governo Letta. «Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani», si legge. La notizia della cristi contro l&#8217;Italia fa il giro del mondo: tutte le testate straniere sottolineano questa stituazione con grandi titoloni. Il presidente del Consiglio, replica a stretto giro di posta: «Ora chiarimento davanti a Paese». E chiama Napolitano».</p>
<p>LETTA: CHIARIMENTO DAVANTI AL PAESE<br />
Il chiarimento deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole, di fronte ai cittadini. Enrico Letta, informato da Angelino Alfano della decisione di Berlusconi di far dimettere i ministri Pdl, ha telefonato al Presidente della Repubblica per informarlo e con lui si consulterà nelle prossime ore. Una volta appresa la decisione del Pdl, Letta ha confermato quanto detto ieri e quanto annunciato a New York: ora, a maggior ragione, il chiarimento deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole e davanti al Paese.</p>
<p>LETTA: DA BERLUSCONI GESTO FOLLE PER COPRIRE SUE VICENDE<br />
Quello di Silvio Berlusconi è «un gesto folle e irresponsabile», «tutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali». Dunque è inutile tentare di «rovesciare la frittata utilizzando l&#8217;alibi dell&#8217;Iva». Lo afferma in una nota il premier Enrico Letta. Per Letta «la responsabilità dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva è invece proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercoledì, fatto senza precedenti. Per questo, ieri si era deciso di andare al chiarimento parlamentare e si era concordemente stabilito di posporre a dopo il voto in Parlamento i provvedimenti economici necessari». Il premier si dice comunque convinto che «gli italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica e un simile tentativo di totale stravolgimento della realtà» e «in Parlamento ognuno si assumerà le proprie responsabilità d&#8217;innanzi al Paese».</p>
<p>ALFANO SUBITO ESEGUE: MINISTRI PDL SI SONO DIMESSI<br />
«I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni». Lo ha annunciato, a nome dell&#8217;intera delegazione del Pdl al governo, il vice premier e segretario del Pdl Angelino Alfano.</p>
<p>IVA, BERLUSCONI: LETTA HA VIOLATO PATTI<br />
«La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l&#8217;attività di governo, determinando in questo modo l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto».</p>
<p>IVA, LETTA: AUMENTO E&#8217; COLPA DIMISSIONI PDL<br />
La decisione di non bloccare l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è «ovviamente» frutto delle dimissioni in bianco dei parlamentari del Pdl che non avrebbe garantito la conversione di un eventuale decreto. Enrico Letta ribalta le accuse giunte dal Pdl e sottolinea che «il tentativo di Berlusconi di rovesciare la questione è contraddetto dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti perchè la decisione di ieri del Consiglio dei ministri è stata causata dalle dimissioni in bianco annunciate da deputati e senatori del Pdl che non avrebbero garantito che l&#8217;eventuale decreto legge potesse essere convertito in legge.</p>
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		<title>Berlusconi, video messaggio: Pd con le spalle al muro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 18:23:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo diversi rinvii, il videomessaggio di Silvio Berlusconi è stato consegnato alle ore 18 del 18 settembre. Durata: 17 minuti. Una sintesi di vecchi e nuovi propositi, di vecchie e nuove accuse. Rilancio di Forza Italia, come previsto e annunciato, ma in chiave più movimentista, quasi para-grillina, che l’establishment del partito, tuttavia, finirà probabilmente per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6325" aria-describedby="caption-attachment-6325" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio-berlusconi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6325" title="silvio-berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6325" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo diversi rinvii, il videomessaggio di Silvio Berlusconi è stato consegnato alle ore 18 del 18 settembre. Durata: 17 minuti. Una sintesi di vecchi e nuovi propositi, di vecchie e nuove accuse. Rilancio di Forza Italia, come previsto e annunciato, ma in chiave più movimentista, quasi para-grillina, che l’establishment del partito, tuttavia, finirà probabilmente per smorzare.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, oggi, non interessa fare un bilancio del berlusconismo. Sarebbe prematuro. Né è opportuno fare previsioni di lungo termine. Solo una valutazione tattica sulla notizia vera contenuta nel messaggio: <strong>l’appoggio al governo Letta continua</strong>. Quanto alle proposte che faranno i ministri del Pdl per fare uscire l’Italia dalla crisi, si vedrà.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi non ha staccato la spina al Governo né ha usato minacce o toni tali da provocare una qualsiasi rottura dell’alleanza. Proprio questo <strong>ha fatto infuriare il segretario del Pd, Guglielmo Epifani</strong>, le cui dichiarazioni al termine del videomessaggio sono state sopra le righe. Ha detto: “Ho trovato le dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi sconcertanti per i toni da guerra fredda usati, offensivi nei confronti del centrosinistra”.</p>
<p style="text-align: justify;">Così <strong>restano aperti tutti i problemi di Epifani, il primo dei quali è contenere Matteo Renzi</strong>. Adesso, senza crisi di governo, dovrà convocare il Congresso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre e, probabilmente, cedere la sedia al sindaco di Firenze che, nei confronti di Enrico Letta, dovrà parlare chiaro, con riferimento a singoli contenuti della politica governativa.<strong>Spetterà quindi al nuovo segretario del Pd decidere quando la collaborazione con il Pdl dovrà finire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se Berlusconi avesse rotto l’alleanza, il Congresso del Pd sarebbe saltato ed Epifani sarebbe rimasto a gestire l’eventuale formazione di un Letta-bis o, come qualcuno già sostiene, un Amato-ter. Il presidente Napolitano, infatti, dopo il fallimento di Monti e quello eventuale di Letta, dovrebbe cercare un cavallo del tutto nuovo (si fa per dire), e l’avere nominato Giuliano Amato giudice della Corte costituzionale equivale, in prospettiva, alla nomina di Monti a senatore a vita e relative conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso di Berlusconi non è stato entusiasmante, ma <strong>ha messo il Pd con le spalle al muro, e ha anche ridotto i margini di manovra di Napolitano</strong> senza però entrare in polemica con il Quirinale. La mossa è stata quindi tatticamente valida. La palla è stata rilanciata da Berlusconi nell’altra metà del campo. La partita sarà ancora lunga.</p>
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		<title>La farsa del caso Berlusconi, gli avvertimenti di Napolitano, la tragedia dei giudici Esposito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 14:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[codice di procedura penale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
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					<description><![CDATA[A proposito della pena definitiva, quella della reclusione, inflitta a Silvio Berlusconi: l&#8217;articolo 656 del codice di procedura penale, quinto comma, prevede che se la pena detentiva non è superiore a 3 anni, il pubblico ministero ne sospende l&#8217;esecuzione. Ed è appunto questo il caso di Silvio Berlusconi, la cui pena detentiva residua, tolta la parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6312" aria-describedby="caption-attachment-6312" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Roberto Ormanni - Diretto de Il Parlamentare.it" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-ilparlamentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6312" title="Roberto Ormanni - Diretto de Il Parlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-ilparlamentare.jpg" alt="Roberto Ormanni - Diretto de Il Parlamentare.it" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-ilparlamentare.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-ilparlamentare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-ilparlamentare-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6312" class="wp-caption-text">Roberto Ormanni - Diretto de Il Parlamentare.it</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">A proposito della pena definitiva, quella della reclusione, inflitta a <strong>Silvio</strong> <strong>Berlusconi:</strong> l&#8217;articolo 656 del codice di procedura penale, quinto comma, prevede che se la pena detentiva non è superiore a 3 anni, il pubblico ministero ne sospende l&#8217;esecuzione. Ed è appunto questo il caso di Silvio Berlusconi, la cui pena detentiva residua, tolta la parte coperta dall&#8217;indulto del 2005, è inferiore a 3 anni. E il pubblico ministero di Milano ha già emesso il provvedimento che sospende l&#8217;esecuzione della pena.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="//www.youtube.com/embed/WInEaJ9pj1k" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché la questione ruota tutta intorno alla sanzione accessoria dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici. Ed ecco perché sarebbe bastato attendere la seconda metà di ottobre, quando la corte d&#8217;appello di Milano deciderà sull&#8217;entità di questa sanzione (5 anni erano troppi ed erano frutto di un errore nell&#8217;applicazione della legge), per procedere direttamente, da parte del parlamento, alla ratifica della sentenza che disporrà l&#8217;interdizione dai pubblici uffici per uno, due o tre anni. Aver anticipato la questione, aprendo così la strada al teatrino italiano sulla intepretazione della cosiddetta <strong>legge Severino</strong>, e poi lamentarsi delle conseguenze che questo teatrino produce sulla vita politica ed economica e sulle relazione internazionali, è semplicemente imbecille. Soprattutto perché, di fatto, alla fine tutto resterà in discussione fino a quando la corte d&#8217;appello di Milano non avrà deciso sull&#8217;interdizione. Si è infatti stabilito che la votazione sulla relazione Augello, in commissione, avverrà mercoledì 18 settembre. La relazione sarà bocciata. Allora sarà concesso un tempo a un altro relatore, della maggioranza, per una nuova relazione. Che sarà infine messa in votazione non prima della fine di settembre, o all&#8217;inizio di ottobre. Ammesso che la votazione proceda senza altri litigi, sarà alla fine l&#8217;Aula a dover ratificare il tutto. Dunque non prima della seconda metà di ottobre. Quando, quella stessa Aula, non dovrà fare altro che prendere atto della decisione della corte d&#8217;appello di Milano. Se avessero semplicemente aspettato, avrebbero risparmiato all&#8217;Italia l&#8217;ennesima figura di merda mondiale. &#8211;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.goleminformazione.it/editoriale-video/decadenza-berlusconi-sentenza-milano-interdizione.html" target="_blank">Golem Informazione a cura di Roberto Ormanni </a></p>
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