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	<title>terrorismo &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 May 2017 19:37:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>G7 a Taormina, dal terrorismo al clima con l’incognita Trump</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/05/g7-a-taormina-dal-terrorismo-al-clima-con-lincognita-trump/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11660" aria-describedby="caption-attachment-11660" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11660" alt="Il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg" width="800" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11660" class="wp-caption-text">Il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Donald Trump</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare punti di convergenza e distanze. E se tutti concorderanno sulla necessità di far fronte senza divisioni alle minacce del terrorismo islamico, qualcuno dovrà fare buon viso a cattivo gioco su temi altrettanto importanti, ma divisivi: il rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima e le regole del commercio internazionale in primis.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte, al G7 di Taormina parteciperanno leader che siederanno al tavolo dei grandi per la prima volta. O che, addirittura, non si sono mai incontrati prima d’ora. Ospiti del padrone di casa <strong>Paolo Gentiloni</strong> saranno <strong>Emmanuel Macron</strong>, <strong>Angela Merkel, Justin Trudeau, Shinzo Abe, Theresa May</strong> e la grande “incognita” <strong>Donald Trump</strong>, il cui arrivo alla Casa Bianca ha determinato un cambio di rotta dell’America su molti temi caldi.</p>
<p style="text-align: justify;">DOPO MANCHESTER, FRONTE COMUNE CONTRO IL TERRORISMO</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’attentato di Manchester ha cambiato solo parzialmente l’agenda dei lavori, ma la strage di adolescenti nel Regno unito ha compattato ulteriormente il fronte antiterrorismo.</strong> In preparazione del G7, oggi, il premier Paolo Gentiloni ha incontrato Donald Trump a Roma. Se ne parlerà ancora. E a Taormina, su questo, non ci saranno divisioni. Il vertice in Sicilia è visto come un’occasione per mostrare l’unità dei leader e dei Paesi, nonché l’impegno comune e la determinazione contro la minaccia dell’Isis e delle organizzazioni jihadiste, all’indomani della strage. Secondo quanto si è appreso da fonti diplomatiche, il G7 approverà una dichiarazione ad hoc, disgiunta dal comunicato finale (che sarà più breve del solito, al massimo 10 pagine contro le 30-40 di prassi). L’obiettivo è “far arrivare un messaggio di condivisione e di unità sui valori” attraverso un documento “contro il terrorismo” dedicato e approvato all’unanimità.</p>
<p style="text-align: justify;"> LA PARTITA SUL CLIMA. PARIGI AVVERTE: RISCHIO DIVISIONI</p>
<p style="text-align: justify;">Il rispetto degli Accordi di Parigi sul clima sarà, con ogni probabilità, il tema “più complicato” in discussione al vertice, al punto che, secondo quanto indicato oggi da fonti dell’Eliseo, potrebbe impedire un comunicato finale condiviso sul tema. Emmanuel Macron fa dell’attuazione dell’Accordo una delle priorità della sua agenda di politica internazionale; Trump invece non ha ancora completato il processo di revisione delle politiche climatiche Usa, dopo il rinvio a data da destinarsi di una riunione appositamente convocata a Washington.</p>
<p style="text-align: justify;">“La Presidenza italiana ha diverse opzioni”, hanno spiegato fonti presidenziali francesi. “Preparare due testi oppure un testo comune senza menzionare il clima, se non in maniera marginale. Ma sarebbe una delusione”. In ogni caso, si tratterebbe di “un fatto insolito” perché presuppone che a meno di 48 ore dall’inizio del vertice gli sherpa non hanno ancora concordato una posizione condivisa su “un testo di dichiarazione finale” e avranno bisogno di negoziare “fino alle prime ore del mattino di sabato”. Nessuno – hanno riferito fonti diplomatiche italiane – intende compiere passi tali da fornire all’esterno l’impressione di una rottura con gli Usa. Un atteggiamento di cautela che, è stato aggiunto, non impedirà a taluni Paesi come Italia, Germania e Francia di ribadire con forza l’importanza degli accordi raggiunti a Parigi e la necessità della loro “piena attuazione”.</p>
<p style="text-align: justify;"> COMMERCIO INTERNAZIONALE: LIBERO SCAMBIO CONTRO PROTEZIONISMO</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema caldo del vertice sarà quello del commercio internazionale, su cui andranno “chiarite le posizioni reciproche” allo scopo di trovare un’intesa. Gli sherpa sono ancora al lavoro per appianare le differenze. Il punto di partenza comune, si spiega, è che il commercio libero e aperto ha portato benefici, ma è vero che parte della popolazione si è sentita esclusa dalla globalizzazione e che pratiche distorsive a livello internazionale sono innegabili. Dunque – è il ragionamento – il commercio deve essere libero. “Vogliamo essere ambiziosi sulla difesa del sistema multilaterale”, ha precisato una fonte diplomatica francese. Una conclusione che non tutti condividono e che stride con il protezionismo propugnato dal presidente Usa, alla base anche delle decisione di Washington di rinunciare al Partenariato trans-Pacifico (Tpp), l’accordo per l’area di libero scambio più grande al mondo lanciato da Barack Obama e messo in soffitta proprio da Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Usa in Sicilia porrà l’accento sulla leadership degli Stati Uniti e metterà in discussione quelle che lui considera pratiche sleali nel commercio internazionale, ha avvertito il consigliere americano per la Sicurezza Nazionale, Herbert Raymond McMaster. Secondo Julianne Smith, analista del Centre for New American Security, “le possibilità di frizione sono molto elevate”. “Ci sono leader che non sono ancora del tutto convinti del valore dell’economia voluta da Trump”, in particolare su commercio internazionale e ruolo dell’Organizzazione mondiale del Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;"> IMMIGRAZIONE: UNA SFIDA GLOBALE</p>
<p style="text-align: justify;">I sette grandi affronteranno anche la questione migratoria, intesa come sfida globale: un tema molto caro alla presidenza italiana. L’Italia, Paese di approdo di centinaia di migliaia di migranti che dalla Libia tentano di raggiungere l’Europa, spera che Trump accetti un maggior numero di migranti che fuggono dalla guerra in Siria o che contribuisca finanziariamente, aiutando l’Europa ad affrontare la crisi umanitaria. Secondo le fonti diplomatiche, inizialmente era stata ipotizzata una dichiarazione a parte sul tema immigrazione. Questa strada è stata poi abbandonata e sul tema ci sarà un passaggio del comunicato finale.</p>
<p style="text-align: justify;"> LE CRISI INTERNAZIONALI E IL RAPPORTO CON MOSCA</p>
<p style="text-align: justify;">Altri temi caldi da affrontare saranno quelli relativi alle crisi internazionali: Libia, Siria, Corea del Nord, Ucraina. E anche la questione dei rapporti con la Russia. A questo proposito ci sarà una “discussione approfondita” sull’attuazione degli accordi di Minsk. Ci sono diversità di opinioni sulle sanzioni. L’Italia ha sempre spinto contro un automatismo del rinnovo, puntando invece sulla strategia del doppio binario: mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca senza rinunciare ai principi condivisi con gli alleati. Un ritorno allo schema del G8, con il rientro della Russia, hanno riferito le fonti, “non è attuale”, anche se per l’Italia “in una prospettiva futura ha un senso”.</p>
<p style="text-align: justify;"> L’AFRICA: UNA STRATEGIA DI LUNGO RAGGIO</p>
<p style="text-align: justify;">All’Africa è dedicata la sessione outreach del sabato, a cui sono stati invitati Tunisia, Niger, Nigeria, Kenya ed Etiopia, ma anche Unione africana, Banca africana per lo Sviluppo, Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo, Nazioni unite, Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. L’approccio dell’Italia, in questo tema, è quello di affrontare la sfida delle migrazioni con una visione di “lungo raggio”, affrontando le cause profonde e puntando su sviluppo sostenibile, innovazione, infrastrutture, sicurezza alimentare. Particolare attenzione verrà prestata al tema delle disuguaglianze, non solo di reddito o ricchezza ma anche di genere, etnia, accesso all’istruzione e alla salute. Per quanto riguarda la parità di genere, l’Italia mira (con “fiducia”) ad approvare una road map per il women empowerment, soprattutto nell’economia e nel lavoro.</p>
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		<title>Mattarella a Putin: &#8220;Registriamo con soddisfazione un dialogo Bilaterale Positivo e Produttivo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 16:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Vladimir Vladimirovič Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nella Federazione Russa, è stato ricevuto al Palazzo del Senato del Cremlino dal Presidente Vladimir Vladimirovič Putin. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal Sottosegretario di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12152" aria-describedby="caption-attachment-12152" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12152" alt="mattarella e putin" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12152" class="wp-caption-text">ll Presidente Russo Vladimir Putin accoglie il capo dello Stato Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, in visita ufficiale nella <strong>Federazione Russa</strong>, è stato ricevuto al <strong>Palazzo del Senato del Cremlino</strong> dal Presidente <strong>Vladimir Vladimirovič Putin</strong>. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal <strong>Sottosegretario di Stato</strong> agli <strong>Affari Esteri</strong> e alla <strong>Cooperazione Internazionale</strong>, <strong>Vincenzo Amendola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;amicizia tra Russia e Italia è un&#8217;amicizia solida</em>&#8221; <em>e nonostante le tante difficoltà nelle relazioni internazionali &#8220;è rimasta molto forte&#8221; e si può lavorare ancora per rafforzarla</em> &#8211; ha affermato il presidente Sergio Mattarella parlando a Mosca nei locali dell&#8217;ambasciata italiana poco prima di incontrare al Cremlino il presidente Vladimir Putin. Nessun intoppo questa volta al Cremlino. Vladimir Putin, che nella sua lunga carriera da statista ha collezionato spettacolari ritardi nei suoi incontri con i leader di mezzo mondo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spaccato il minuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medio Oriente, Siria, Ucraina e la situazione delle attuali relazioni tra Russia e Ue.</strong> Questi i temi al centro dell&#8217;incontro tra i due capi di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono felice di poterla accogliere la Cremlino, noi stessi viviamo un tempo non facile, ma spero veramente che la sua visita dia un impulso positivo e che riusciremo a superare tutti gli ostacoli e le divergenze che ci sono</em>”, ha dichiarato Putin accogliendo il capo dello Stato italiano, “<em>L’Italia è un importante partner della Russia</em>”. Putin ha ribadito che è &#8220;interesse comune&#8221; ristabilire i rapporti tra Russia e Ue su base &#8220;paritaria&#8221;. E, a sua detta, la visita di Mattarella, che ha rinnovato le condoglianze per l’attentato di San Pietroburgo, contribuirà a far &#8220;progredire la cooperazione fra la Russia e l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli argomenti in agenda, anche i rapporti economici tra le due nazioni, rimasti saldi nonostante le reciproche sanzioni economiche varate in seguito all’annessione russa della Crimea. Sanzioni che, secondo una stima di Coldiretti, hanno pesato per 10 miliardi solo sull’export agroalimentare. “L&#8217;Italia è un partner buono e affidabile, purtroppo il nostro interscambio è crollato, ma nonostante questo c&#8217;e&#8217; una tendenza positiva&#8221; perché all&#8217;inizio del 2017 &#8220;si e&#8217; verificata una crescita dell&#8217;interscambio di oltre il 33%&#8221;, ha aggiunto Putin, rimarcando le &#8220;relazioni profonde&#8221; tra i due Paesi anche nel &#8220;settore culturale e umanitario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto più delicato del colloquio ha riguardato il conflitto siriano</strong>. Proprio nella stessa giornata il segretario di Stato americano, <strong>Rex Tillerson</strong>, vedrà il suo omologo russo, <strong>Sergei Lavrov</strong>, ed è risoluto nel chiedere a Mosca di staccarsi da Assad, che gli Usa accusano di essere responsabile dell’attacco chimico avvenuto a Idlib, ancora controllata dai ribelli islamisti. Putin chiede all’Onu di avviare un’indagine sulla vicenda e definisce la strage una provocazione destinata a ripetersi. Il presidente russo paragona la vicenda agli eventi del 2003 quando gli Stati Uniti con le &#8220;presunte armi chimiche&#8221; scoperte al regime di Saddam Hussein &#8220;<em>hanno iniziato la campagna in Iraq che ha provocato la distruzione del paese e la conseguente nascita dello Stato islamico. Abbiamo già visto tutto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;uso di armi chimiche è inaccettabile</em>&#8220;, ha affermato da parte sua il presidente della Repubblica Italiana Mattarella, dopo il colloquio, “<em>auspichiamo che Mosca e gli altri attori si attivino perché non si ripetano attacchi simili</em>&#8220;. Quanto accaduto in Siria &#8220;dimostra l&#8217;urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo a molteplici livelli tra parti siriane contrapposte ed attori internazionali”, ha aggiunto Mattarella,<strong> “serve una soluzione politica sostenibile sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu&#8221;</strong> ha proseguito il Capo dello Stato per il quale servono &#8220;sforzi comuni&#8221; per superare l&#8217;attuale situazione.<br />
Mattarella ha poi affermato che è &#8220;<em>fondamentale il principio dell&#8217;accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento&#8221;</em>. &#8220;<em>Ci auguriamo che quanto avvenuto solleciti con immediatezza tutti gli attori della crisi, particolarmente i più autorevoli, a mettere in campo sforzi comuni per superare l&#8217;attuale, intollerabile, situazione. L&#8217;Italia</em> &#8211; ha assicurato il capo dello Stato &#8211; <em>è pronta a fare la sua parte, sia nel quadro dell&#8217;importante sforzo portato avanti dall&#8217;Unione Europea</em> &#8211; di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante &#8211; <em>sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla crisi in Libia</strong> &#8220;non esiste una soluzione militare &#8220;, ha ribadito Mattarella, affermando la necessità di uno sforzo di dialogo di tutte le parti, pur da posizioni di partenza diverse:  &#8220;<em>L&#8217;Italia è convinta che non esista una soluzione militare alla crisi e che l&#8217;Accordo di Skhirat e la conseguente, unanime risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu costituiscano la cornice legittima per una soluzione politica. Contiamo sull&#8217;atteggiamento costruttivo da parte di Mosca e sulla piena comprensione della grande importanza che per l&#8217;Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito del conflitto in Ucraina, Mattarella ha espresso la forte preoccupazione dell’Italia “per l&#8217;assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico”. “Riteniamo che nessuno, non la Russia, non l&#8217;Europa, né l&#8217;Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente&#8221;, ha dichiarato, confermando la fiducia negli <strong>Accordi di Minsk</strong>, &#8220;auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi&#8221;.</p>
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<p style="text-align: justify;">
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		<title>La profezia di Baba Vanga sul 2016 di cui il mondo parla. Sarebbe già in corso!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 20:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[baba vanga]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Fabio Gallo/ Una cosa è certa: il 2016 è arrivato e la realtà supera di gran lunga la profezia. Di veggenti, profeti e mistici ne è piena la storia umana che, in fondo, dipende dal culto divino. E&#8217; sufficiente volgere lo sguardo verso le stelle per comprendere in un solo istante di una buia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10133" aria-describedby="caption-attachment-10133" style="width: 728px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vanga-profeta.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10133" alt="baba vanga-profezia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vanga-profeta.jpg" width="728" height="439" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vanga-profeta.jpg 728w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vanga-profeta-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vanga-profeta-447x270.jpg 447w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10133" class="wp-caption-text">Baba Vanga (da Evangelia)</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è certa: il 2016 è arrivato e la realtà supera di gran lunga la profezia. Di veggenti, profeti e mistici ne è piena la storia umana che, in fondo, dipende dal culto divino. E&#8217; sufficiente volgere lo sguardo verso le stelle per comprendere in un solo istante di una buia notte, che sostenere di essere da soli nell&#8217;Universo, è assai presuntuoso. Le cronache ci insegnano che Dio creatore, e solo lui, decide a chi e con quali metodi desidera comunicare i misteri della vita, la nostra, e dell&#8217;universo a noi sconosciuto. Ma Dio creatore, come attesta la storia di uomini santi a noi cari e vicini come Padre Pio, ad esempio, attraverso questi suoi figli prediletti, ci dimostra che un essere umano può vedere nel futuro, prevedere eventi con esattezza, guarire, richiamare in vita i defunti. Insomma, nel nome di Dio è abbastanza provato agli scettici che la profezia è possibile. Un esempio per tutti è la prodigiosa testimonianza della vita di San Francesco da Paola il cui potere taumaturgico ha convertito i potenti della terra come Re Ferrante d&#8217;Aragona e Luigi XI, Re di Francia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;EPISTOLARIO DI PADRE PIO</strong><br />
In un luogo dove principio e fine sono sovrapposti e coincidenti, capita che un vivente la cui anima è prescelta dal Creatore, possa comunicarci con esattezza ciò che accadrà. Leggendo l&#8217;epistolario di San Pio da Pietrelcina (II Edizione, a cura di Padre Gerardo di Flumeri &#8211; ristampa 1994 &#8211; Edizioni Padre Pio da Pietrelcina), mi ha colto di sorpresa leggere una frase: &#8220;..questi comunisti ridurranno i poveri italiani a mangiare pane e cavoli&#8221;. A chi è nota la storia del Santo sa bene che questa frase giunge a noi dalle sue labbra non per la sua predilezione verso un partito politico ma, solo ed esclusivamente, perché lettura del futuro. Oggi, in verità, dopo oltre 60 anni dal giorno in cui questa frase fu pronunciata, non sembra la realtà essere molto distante. Se a ciò sommiamo il dato che l&#8217;islamizzazione dell&#8217;Europa in corso sembra essere favorita da un multiculturalismo che non si è neanche in grado di comprendere, e dalla totale incapacità di governare la violenza che sta scaturendo dalle ondate migratorie, le parole di Padre Pio sembrano essere perfettamente calzanti la realtà attuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PROFEZIA DI BABA VANGA: 2016 ANNO DELLA CADUTA DELL&#8217;EUROPA A CAUSA DELL&#8217;ISLAM</strong><br />
Di questa profezia ne stanno parlando molte autorevoli testate giornalistiche internazionali. Ovviamente anche chi deve attirare click. In ogni caso una profezia non nuoce a nessuno, neanche ai cinici. Qui a seguire la visione di &#8220;huffingtonpost&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Aveva previsto l&#8217;avanzata dell&#8217;Isis, ma non solo. Baba Vanga, la mistica bulgara morta nel 1996 dopo 50 anni dedicati alla chiaroveggenza, prima di morire aveva fatto una previsione anche per l&#8217;anno appena iniziato: proprio nel 2016, secondo la veggente, ci sarà un&#8217;invasione dell&#8217;Europa da parte degli estremisti musulmani, che utilizzeranno anche armi chimiche. A seguito di questo attacco, l&#8217;Europa cesserà di esistere.</p>
<p>Parole che spaventano e che chi l&#8217;ha incontrata poco prima di morire conferma. A Baba Vanga, cieca dall&#8217;età di dodici anni, la storia ha dato ragione molte volte: ad esempio, si è avverata la sua previsione dello tsunami del 2004, l&#8217;attentato dell&#8217;11 settembre in America, il conflitto in Siria, il disastro di Chernobyl e molti altri.</p>
<p>Per gli anni a venire, la veggente ha &#8220;visto&#8221; questo:</p>
<p>&#8211; La Cina diventerà una potenza mondiale nel 2018</p>
<p>&#8211; Il problema della fame sarà debellato tra il 2025 e il 2028</p>
<p>&#8211; Le calotte glaciali si scioglieranno nel 2045</p>
<p>&#8211; Gli Stati Uniti lanceranno un attacco ai musulmani d&#8217;Europa, usando delle armi inedite</p>
<p>&#8211; Tra il 2170 e il 2256 una colonia su Marte vorrà rendersi indipendente dalla Terra</p>
<p>&#8211; Ci saranno nuove scoperte per quanto riguarda la ricerca degli alieni</p>
<p>&#8211; Avremo una capsula del tempo entro il 2340</p>
<p>&#8211; La Terra sarà inabitabile a partire dal 2341</p>
<p>&#8211; Dal 4674 l&#8217;umanità e gli alieni saranno completamente &#8220;fusi&#8221;</p>
<p>&#8211; Nel 5079 l&#8217;universo finirà</p>
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		<title>Anonymous: abbiamo sventato attentati dopo Parigi e siamo al lavoro in silenzio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 12:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6945" aria-describedby="caption-attachment-6945" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6945" alt="Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6945" class="wp-caption-text">Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso profondo della sua filosofia da sempre sentinella dei diritti civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di hackers Anonymous sostiene di aver sventato un attacco dello Stato islamico in Italia nel periodo immediatamente successivo alle stragi di Parigi. Lo scrive il &#8220;Daily Mail&#8221; che riporta un annuncio degli attivisti di Anonymous sul loro account &#8220;Operation Paris Twitter&#8221;: &#8220;In questo mese abbiamo lavorato in silenzio. Abbiamo già sventato un attacco dell&#8217;Isis contro l&#8217;Italia e speriamo di bloccarne altri&#8221;. Il gruppo non fornisce altri dettagli. Con un video su Youtube dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il gruppo Anonymous si è impegnato a dare la caccia online ai jihadisti per bloccare i loro piani.</p>
<p style="text-align: justify;">ANONYMOUS &#8211; RICORDIAMO ANCHE I FATTI DI CRONACA DELL&#8217;11 DICEMBRE</p>
<p style="text-align: justify;">Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato una azione contro Donald Trump in seguito alla sua proposta di chiudere i confini degli Stati Uniti ai musulmani. La decisione è stata diffusa attraverso un video: &#8220;Donald Trump è arrivato alla nostra attenzione che tu vuoi bloccare tutti i musulmani dall&#8217;accesso negli Stati Uniti. Questa scelta potrebbe avere un enorme impatto&#8221;, ha detto una persona con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes, simbolo del gruppo di hacktivisti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Più gli Stati Uniti mostreranno di prendere di mira i musulmani, non solo i musulmani radicali, più l&#8217;Isis userà questo argomento per la sua campagna sui social media&#8221;, continua l&#8217;hacker nel messaggio video di Anonymous. Il gruppo ha colpito il sito della Trump Tower di New York (&#8220;una dichiarazione contro l&#8217;odio e il razzismo&#8221;) che tuttavia in questo momento continua a funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anonymous nelle settimane passate aveva attaccato il Ku Klux Klan rivelando i nomi di centinaia di suoi iscritti. E ancora da mesi sta combattendo una battaglia informatica contro il gruppo dello Stato islamico. ASCA</p>
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		<title>Mattarella: azione comune contro terrorismo, accantonando angusti calcoli di convenienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 21:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;In un giorno in cui la violenza fondamentalista esprime in modo così barbaro la sua strategia di terrore va anzitutto espressa solidarietà alla Tunisia, al Kuwait, alla Francia, e agli altri Paesi che hanno avuto vittime negli attacchi terroristici.Nella comunità internazionale dobbiamo sentirci tutti colpiti da questa violenza crudele e reagire aumentando, con determinazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8844" aria-describedby="caption-attachment-8844" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8844" alt="Sergio Mattarella - Presidente della Repubblica Italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8844" class="wp-caption-text">Sergio Mattarella &#8211; Presidente della Repubblica Italiana</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;In un giorno in cui la violenza fondamentalista esprime in modo così barbaro la sua strategia di terrore va anzitutto espressa solidarietà alla Tunisia, al Kuwait, alla Francia, e agli altri Paesi che hanno avuto vittime negli attacchi terroristici.Nella comunità internazionale dobbiamo sentirci tutti colpiti da questa violenza crudele e reagire aumentando, con determinazione e immediatezza, l&#8217;azione comune contro il terrorismo&#8221;. E&#8217; quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;In Italia &#8211; ha aggiunto il Capo dello Stato &#8211; è necessario mantenere e alzare al massimo l&#8217;attenta azione di vigilanza e di prevenzione che viene svolta per la sicurezza dei cittadini. A questo scopo ci si deve augurare che alle polemiche si sostituiscano spirito di coesione e compattezza, come nel nostro Paese si è stati capaci di fare nei momenti più difficili: la divisione e la paura avvantaggiano il terrorismo e sono il suo obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario che anche nell&#8217;Unione Europea polemiche e angusti calcoli di convenienza vengano accantonati di fronte all&#8217;esigenza prioritaria di lotta al terrorismo: questa è tanto più forte quanto più viene svolta rispettando libertà e solidarietà, e dimostrando la forza e la superiorità della democrazia e dei suoi valori&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sergio Mattarella: Italia e Tunisia unite da lotta al terrorismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 18:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Tunisia e Italia sono unite nella lotta al terrorismo, una sfida insidiosa e multiforme che va affrontata senza rinunciare ai nostri valori e senza cedere alla falsa retorica dello scontro di civiltà tra Occidente e Islam&#8221;. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando davanti al parlamento tunisino in diretta su Rainerws24. &#8220;Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9390" aria-describedby="caption-attachment-9390" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9390" alt="sergio-mattarella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella2.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella2.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella2-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sergio-mattarella2-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /><figcaption id="caption-attachment-9390" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tunisia e Italia sono unite nella lotta al terrorismo, una sfida insidiosa e multiforme che va affrontata senza rinunciare ai nostri valori e senza cedere alla falsa retorica dello scontro di civiltà tra Occidente e Islam&#8221;. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando davanti al parlamento tunisino in diretta su Rainerws24.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non dobbiamo permettere che il rapporto tra le nostre culture e religioni venga definito da stereotipi negativi, da diffidenza e paura &#8211; ha avvertito il capo dello Stato -, per sconfiggere l&#8217;estremismo serve un patto di civiltà, una forte cooperazione nazionale e internazionale, per contrastare la radicalizzazione delle giovani generazioni offrendo loro opportunità e futuro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Daesh sta cercando di diffondere il suo marchio anche in altre aree del Medioriente, in Yemen e in Libia &#8211; ha ricordato Mattarella -. La situazione libica è particolamente preoccupante, il quadro di sicurezza si sta deteriorando e Italia e Tunisia sono convinte che non si debba cercare una soluzione militare alla crisi ma va raggiunto un compromesso politico per la nascita di un governo di unità nazionale&#8221;. ASCA</p>
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		<title>Silvio Berlusconi: io in cima a obiettivi ISIS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 22:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Silvio Berlusconi, incontrando i deputati di Forza Italia, è tornato a parlare del rischio di attentati che lo spinge a non partecipare a comizi all&#8217;aperto. Ma l&#8217;ex premier sarebbe andato anche oltre. &#8220;Io sono in cima agli obiettivi dell&#8217;Isis&#8221;, avrebbe confidato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9298" aria-describedby="caption-attachment-9298" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9298 " alt="Silvio Berlusconi - isis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9298" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p>Silvio Berlusconi, incontrando i deputati di Forza Italia, è tornato a parlare del rischio di attentati che lo spinge a non partecipare a comizi all&#8217;aperto. Ma l&#8217;ex premier sarebbe andato anche oltre. &#8220;Io sono in cima agli obiettivi dell&#8217;Isis&#8221;, avrebbe confidato.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Intelligence: ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 01:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[patria]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi &#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama. &#8220;Serve &#8211; ha detto Esposito &#8211; una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis: non mandare più in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9032" aria-describedby="caption-attachment-9032" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9032" alt="Anonymous" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" width="630" height="350" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg 630w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9032" class="wp-caption-text">Anonymous</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi <strong>&#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</strong>&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del <strong>vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito</strong>, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Serve &#8211;</strong> ha detto Esposito &#8211; <strong>una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis</strong>: <strong>non mandare più in onda né rilanciare video o tweet dei terroristi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si può diventare hacker patriottici <strong>non cliccando &#8216;mi piace&#8217; su una foto o un video dell&#8217;Isis,</strong> non rilanciare un loro tweet perchè significa rilanciare anche le paure ancestrali che i terroristi vorrebbero suscitare in noi. <strong>Loro vogliono utilizzare le nostre paure</strong> per portare l&#8217;Occidente a scatenare una guerra santa&#8221;. &#8220;I giovani &#8211; ha riferito Esposito &#8211; sono i più a rischio. Le tre adolescenti scomparse per andare con l&#8217;Isis sono state attratte perché non conoscono la Siria o l&#8217;Iraq. Dalla Slovenia sono partiti una ventina di ragazzini dai 12 ai 17 anni. Ecco perché &#8211; ha concluso il vicepresidente del Copasir &#8211; lancio un altro hashtag: babyterroristi. Va integrato lo statuto della Corte penale internazionale che protegge i bambini-soldato, ma non quelli arruolati come terroristi&#8221;. askanews</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>ISIS, Mogherini: la minaccia all&#8217;Italia è reale ma aiutiamo Libia a reagire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 00:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[federica mogherini]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[libia]]></category>
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					<description><![CDATA[BRUXELLES &#8211; La minaccia del terrorismo contro l&#8217;Italia &#8220;è una minaccia reale che va affrontata però con lucidità, senza creare panico&#8221;: lo ha detto l&#8217;alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini in un&#8217;intervista a SkyTg24. &#8220;Serve innanzitutto la possibilità per la Libia di agire contro il terrorismo, che colpisce di nuovo i cittadini libici, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9020" aria-describedby="caption-attachment-9020" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9020" alt="Ministro-Mogherini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9020" class="wp-caption-text">Il Ministro Mogherini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">BRUXELLES &#8211; La minaccia del terrorismo contro l&#8217;Italia &#8220;è una minaccia reale che va affrontata però con lucidità, senza creare panico&#8221;: lo ha detto l&#8217;alto rappresentante della politica estera <strong>Federica Mogherini</strong> in un&#8217;intervista a SkyTg24.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Serve innanzitutto la possibilità per la Libia di agire contro il terrorismo, che colpisce di nuovo i cittadini libici, ci stiamo lavorando giorno e notte, sette giorni su sette, per fare in modo che in Libia ci sia almeno un avvio di dialogo, di punto di riferimento istituzionale. Non è però il caso di &#8220;inserire il seme del panico&#8221; quando si parla di immigrazione: &#8220;Gli attacchi che ci sono stati su territorio europeo sono stati fatti da cittadini europei, nati e cresciuti in Europa&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Anonymous: scopriremo e colpiremo tutti i siti dei terroristi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 15:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[CharlieHebdo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[This is important. Time is serious. On January 7, 2015, freedom of speech was bruised. Terrorists breached into &#8220;Charlie Hebdo » newspaper&#8217;s headquarter and shot several cartoon artists, journalists and two policemen. Disgusted and also shocked, we can&#8217;t fall down, it is our responsibility to react. We are all affected by the death of Cabu, Charb, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">This is important. Time is serious.<br />
On January 7, 2015, freedom of speech was bruised. Terrorists breached into &#8220;Charlie Hebdo » newspaper&#8217;s headquarter and shot several cartoon artists, journalists and two policemen. Disgusted and also shocked, we can&#8217;t fall down, it is our responsibility to react. We are all affected by the death of Cabu, Charb, Tignous and Wolinski, talented artists who were murdered for their opinions and the freedom of their newspaper.<br />
&#8220;Charlie Hebdo&#8221;, historical figure of satirical journalism has been targeted by cowards. Anonymous has always fought for the freedom of speech and freedom of the press. We will never stop.<br />
Anonymous must remind every citizen that the freedom of the press is fundamental to all democracy. It is everyone’s responsibility to defend it. We always fought for the freedom of speech. We will not give in.<br />
Attacking freedom of speech is attacking Anonymous. We will not permit it. Any organisations or enterprises linked to those terrorists attacks should expect a massive reaction from Anonymous. We are tracking you down. We will find you and not leave you any rest.</p>
<p>&nbsp;</p>
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