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	<title>terremotati &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Don Ennio Stamile: &#8220;Mediocrazia e Rivoluzione anestetizzante&#8221; hanno ucciso l&#8217;Uomo e la Politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 20:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alain deneault]]></category>
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					<description><![CDATA[di Don Ennio Stamile/ Non è certo a caso se uno dei più grandi poeti della storia della letteratura mondiale, qual è stato Giacomo Leopardi, abbia voluto mettere come cappello iniziale di uno dei suoi più grandi componimenti, &#8220;La Ginestra&#8220;, il versetto del Vangelo di Giovanni che testualmente recita: &#8220;gli uomini preferirono le tenebre alla luce&#8220;. LA &#8220;MEDIOCRAZIA&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11402" aria-describedby="caption-attachment-11402" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11402" alt="Don Ennio Stamile " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg" width="800" height="531" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile-406x270.jpg 406w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11402" class="wp-caption-text">Don Ennio Stamile</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Don Ennio Stamile/</p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo a caso se uno dei più grandi poeti della storia della letteratura mondiale, qual è stato <strong>Giacomo Leopardi</strong>, abbia voluto mettere come cappello iniziale di uno dei suoi più grandi componimenti, &#8220;<em>La Ginestra</em>&#8220;, il versetto del <strong>Vangelo di Giovanni</strong> che testualmente recita: &#8220;<em>gli uomini preferirono le tenebre alla luce</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">LA &#8220;MEDIOCRAZIA&#8221;<br />
Leggendo la recensione di un libro che ancora purtroppo non è stato tradotto in italiano dal titolo<strong> &#8220;Mediocrazia&#8221;</strong>, del filosofo canadese <strong>Alain Deneault</strong>, ci si rende ancora più conto di come, per dirla con Deneault la stessa Mediocrazia abbia provocato una vera e propria &#8220;<strong>rivoluzione anestetizzante</strong>&#8220;, che si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti. La “mediocrazia”, insomma, secondo il filosofo, ci ha letteralmente sommersi. I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, <strong>respingendo con decisione chi mediocre non è, e si sforza di non esserlo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA &#8220;RIVOLUZIONE ANESTETIZZANTE&#8221;<br />
Più precisamente, quella che Deneault chiama la<strong> «rivoluzione anestetizzante»</strong>, è l’atteggiamento che ci conduce a posizionarci sempre al centro, anzi <strong>all’«estremo centro».</strong> Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione <strong>l’ordine economico, sociale ed ecclesiale</strong>. In questo senso comprendiamo, ad esempio, come <strong>Papa Francesco</strong> possa essere un estremo disturbatore di quell&#8217;ordine mediocre costituito da tempo in seno anche alla stessa chiesa. Tutto deve essere standardizzato. <span style="text-decoration: underline;">La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a sistema.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ESSERE MEDIOCRI SIGNIFICA AVERE LE COMPETENZE UTILI A NON METTERE IN DISCUSSIONE IL SISTEMA<br />
Essere mediocri, spiega Deneault, significa avere una competenza utile ma che non rimetta mai in discussione i fondamenti ideologici del sistema. Lo spirito critico dev&#8217;essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché se così non fosse potrebbe rappresentare un pericolo. <strong>Il mediocre, insomma,</strong> spiega sempre il filosofo canadese, <strong>deve saper «giocare il gioco»</strong>, cioè accettare i comportamenti informali, i piccoli compromessi che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, sottomettersi a regole sottaciute, spesso chiudendo gli occhi. <strong>Insomma la caratteristica principale del mediocre è il conformismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bastino tali brevi considerazioni a farci comprendere ciò che stiamo vivendo anche a livello internazionale, dove un mediocre arricchito come <strong>Trump</strong> viene addirittura eletto Presidente, ma anche in Italia in generale ed in Calabria in particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">IL LEOPOLDINO FIORENTINO<br />
È stato scritto che agli inizi degli anni novanta, con tangentopoli, sia caduta la prima repubblica e da allora siamo entrati nella seconda. A me sembra che in realtà la seconda non sia mai nata e che quello che stiamo vivendo in quest&#8217;ultimo quarto di secolo, sia niente altro che il prolungamento della prima che, se pur in stato comatoso, viene tenuta in vita da quella macchina infernale che si chiama &#8220;<strong>populismo</strong>&#8220;. In molti hanno creduto che a staccare la spina ci avrebbe pensato il &#8220;leopoldino fiorentino&#8221; di nome <strong>Matteo Renzi</strong> e le sue paventate rottamazioni, riforme, promesse di sviluppo e molto altro che ascoltiamo spesso, soprattutto in questi giorni di intensa campagna elettorale referendaria. Ovviamente, in questo clima di allegra mediocrità, <strong>ciò che realmente conta è dire le cose, parlare come si suol dire alla &#8220;pancia&#8221; degli italiani</strong>, senza minimamente preoccuparsi se quelle cose dette corrispondano o meno a degli ideali o valori che si intendono incarnare, quindi perseguire.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità non interessa più a nessuno, tranne forse ai filosofi che, a dire il vero, con l&#8217;odierno &#8220;pensiero debole&#8221; l&#8217;hanno anch&#8217;essi frammentata. <strong>Un esempio basti per tutti</strong>: il nostro &#8220;leopoldino senza macchia e senza paura&#8221;, anche <strong>durante la sua ultima visita in Calabria</strong>, non solo  ha ribadito l&#8217;ultimazione dei lavori della Salerno-Reggio per fine dicembre, ma che l&#8217;avrebbe percorsa tutta in macchina assieme al suo fedele <strong>ministro Del Rio</strong> addirittura conducendo lui l&#8217;auto. Che bello! Peccato, però, che ci si è dimenticati di un piccolo particolare, che i lavori sulla A3 verranno si ultimati, ma senza che la stessa venga completata nel tratto molto pericoloso che da Altilia conduce a Cosenza e viceversa. <strong>Ultimare senza completare</strong> è il classico esempio di dire le cose senza minimamente badare se corrispondano o meno alla realtà. Una sorta di populismo redivivo di berlusconiana memoria. Se poi a questo aggiungiamo il famigerato<strong> ponte sullo stretto</strong>, beh come non dar ragione al grande <strong>Antonio Albanese</strong> che conclude il suo film &#8220;<strong>Qualunquemente</strong>&#8221; con il proclama della costruzione dell&#8217;immaginario ponte con quella materia privilegiata dal <strong>sindaco La Qualunque</strong> che tutti conoscono. Che la politica calabrese sia poco attenta alla realtà di questa terra bella ed amara non è certo una novità.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo ad esempio i <strong>dati pubblicati</strong> in questi giorni da <strong>Demoscopika</strong> che si riferiscono ai <strong>Por 2007/20013</strong>: solo il 4,5% dei fondi europei ha inciso sulle imprese. Non va certamente meglio per quelli successivi, anche se si registra un lieve miglioramento. Se a questo si aggiunge che solo il 2,7% delle imprese ha visto crescere il proprio fatturato ed appena il 4,7% il livello occupazionale, beh non credo sia il caso di aggiungere niente, a proposito della politica populista e dei suoi proclami. <strong>Che dire poi della sanità</strong>? In Calabria, ebbene ricordarlo, questo delicato settore che negli anni ha fatto registrare <strong>un ammanco senza fondo, senza migliorare la qualità del servizio</strong>, anzi, non è commissariato ma occupato dai due emissari leopoldini. Anche qui fino ad ora abbiamo registrato solo molti proclami e promesse di prese di posizione da parte di chi governa questa Regione e qualche presa di posizione. Per non parlare poi della <strong>difficoltà dell&#8217;accesso al credito</strong> da parte delle imprese. Il tasso è sempre il doppio rispetto al Nord, mentre la spesa per i servizi sociali corrisponde a circa un quarto rispetto sempre al Nord Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma si ora c&#8217;è la campagna referendaria, <strong>qualunquemente</strong>, è meglio dire che &#8220;l&#8217;Italia non prende ordini dall&#8217;Europa&#8221; e che &#8220;tutto ciò che il terremoto ha distrutto sarà ricostruito&#8221;. <strong>Via l&#8217;Italia, viva Cetto La Qualunque.</strong></p>
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