<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tav &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/tav/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Mar 2015 21:18:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>EXPO 2015, TAV &#038; Company molto scorretti. Bagnasco: Corruzione è sistema. Lupi di dimette</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/03/expo-2015-tav-company-molto-scorretti-bagnasco-corruzione-e-sistema-lupi-di-dimette/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2015/03/expo-2015-tav-company-molto-scorretti-bagnasco-corruzione-e-sistema-lupi-di-dimette/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 21:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio lupi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=9102</guid>

					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ A neanche 48 ore Maurizio Lupi cambia intenzione e annuncia le sue dimissioni. Verrebbe da credere che qualcuno abbia soffiato all&#8217;orecchio del Ministro delle Infrastrutture che è meglio così. Una cosa è certa: nessuno, a quanto pare, è esente da regalie e ogni tanto riemerge il simbolo dei simboli, il famoso Rolex. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9104" aria-describedby="caption-attachment-9104" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9104" alt="Maurizio Lupi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9104" class="wp-caption-text">Maurizio Lupi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A neanche 48 ore Maurizio Lupi cambia intenzione e annuncia le sue dimissioni.</strong> Verrebbe da credere che qualcuno abbia soffiato all&#8217;orecchio del Ministro delle Infrastrutture che è meglio così. Una cosa è certa: nessuno, a quanto pare, è esente da regalie e ogni tanto riemerge il simbolo dei simboli, <strong>il famoso Rolex</strong>. Ci chiediamo se al livello di un Ministro sia corretto e prudente farsi regalare un vestito o consentire che ad un figlio si facciano regali del genere. Come se non fosse vecchia storia che ormai, se non ti beccano prima i PM, è l&#8217;Intelligente che corre a dirglielo. L&#8217;impressione è che la politica e i politici siano sempre più scollegati dalla realtà e dal mondo in cui l&#8217;onestà è ancora possibile. I giovani si chiedono come sia possibile che un uomo che sino a ieri hanno stimato, possa trovarsi nei soliti giri che cadono sempre e comunque nella questione etica. E&#8217; davvero fastidioso che con 30 mila euro o giù di li in tasca non si riesca a dire &#8220;no&#8221; al regalo. E quanto è grave tutto quanto sta emergendo dalle telefonate registrate dai magistrati! Soldatini e soldatesse pronti a sparare proposte in parlamento al solo rintocco della solita campana stonata. Bene Lupi. Nessuno ti da colpe. Quello è un lavoro che spetta alla Magistratura. Ma se volete davvero bene ai vostri figli, aiutateli e non farvi trovare in simili imbarazzi. Ma tanto voi avete capito come funziona e, nonostante tutto, non mollate perchè sapete bene che i cittadini non possono più nulla essendo ormai privi di ogni possibilità di scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma, 17 mar. (askanews) &#8211;</strong> <strong>Bufera su Maurizio Lupi</strong>, la cui lunga <strong>giornata inizia e si conclude con un doppio annuncio che non intende dimettersi.</strong> Ma la pressione sul ministro delle Infrastrutture cresce a causa del suo coinvolgimento (indiretto, non risulta indagato) nella vicenda di Ercole Incalza, ex capo della struttura tecnica di missione del Ministero, arrestato su richiesta della Procura di Firenze perché considerato uno dei registi di un sistema corruttivo sui grandi appalti. In Parlamento è Lupi il tema del giorno: a lui la capigruppo del Senato, su proposta della Lega Nord accolta da tutti i gruppi compreso quello del suo partito, Ncd, chiede di riferire in aula sul ciclone giudiziario che ha investito i grandi appalti con una informativa urgente. Il Movimento 5 stelle e Sel presentano alla Camera una mozione di sfiducia individuale contro di lui, mentre la Lega Nord la presenta contro il ministro dell&#8217;Interno e leader di Ncd Angelino Alfano: &#8220;Noi non vogliamo fare un favore a Renzi e ad Alfano spostando il tiro soltanto su Lupi&#8221;, spiega il capogruppo leghista a Montecitorio, Massimiliano Fedriga. Il segnale forse più significativo della giornata arriva dalla relativa freddezza con la quale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, liquida l&#8217;argomento dimissioni del ministro. Pur precisando che &#8220;Lupi non è indagato, perciò non c&#8217;è nessun obbligo da parte del ministro&#8221;, il sottosegretario renziano sottolinea che &#8220;è chiaro che ci sono le valutazioni politiche e quelle si stanno facendo, si faranno in queste ore. Poi c&#8217;è la decisione che spetta al singolo &#8211; spiega Delrio -, ognuno può decidere di trarre le sue conclusioni a prescindere&#8221;. Un discorso che esclude, per ora, un impegno pubblico del capo del governo per chiedere che Lupi si faccia da parte, ma che lascia intendere che se lo decidesse autonomamente a Palazzo Chigi forse apprezzerebbero. Del resto, racconta una fonte parlamentare di centrodestra, il feeling fra Renzi e Lupi non è mai stato dei migliori: anche perché, come è emerso dalle intercettazioni pubblicate dai giornali, il ministro si era già opposto in passato a una revisione della struttura tecnica di missione del ministero, fulcro del sistema di potere investito dall&#8217;inchiesta. &#8220;Dimettermi? E perché?&#8221;, è la prima dichiarazione di giornata, che Lupi affida a un&#8217;intervista a &#8220;Repubblica&#8221;. Ma poi in serata, poco dopo le dichiarazioni di Delrio, Lupi è costretto a ribadire che non pensa a dimettersi e soprattutto a far sapere che &#8220;oggi ha sentito più volte il premier Matteo Renzi&#8221;. Un modo nemmeno troppo velato per negare l&#8217;ipotesi di un pressing da Palazzo Chigi per le sue dimissioni. Pressing che però è confermato dalla presa di posizione di Matteo Orfini, presidente dell&#8217;assemblea nazionale del Pd, che parla di &#8220;alcuni aspetti inquietanti che destano preoccupazione&#8221; e avverte: &#8220;E&#8217; evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti, sono certo che sarà disponibile a farlo, poi si faranno le valutazioni circa le sue eventuali dimissioni&#8221;. E domani si riprende: probabile una conferenza dei capigruppo alla Camera, per decidere la calendarizzazione della mozione di sfiducia. Se verrà fissata a breve, la pressione su Lupi non potrà che crescere.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2015/03/expo-2015-tav-company-molto-scorretti-bagnasco-corruzione-e-sistema-lupi-di-dimette/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tav, attacco incendiario. Alfano: non ci faremo intimidire.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/12/tav-attacco-incendiario-alfano-non-ci-faremo-intimidire/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/12/tav-attacco-incendiario-alfano-non-ci-faremo-intimidire/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 01:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8611</guid>

					<description><![CDATA[Roma, 23 dic. (askanews) &#8211; &#8220;Chi si oppone all&#8217;alta velocità sappia che non ci intimidirà. Non ci faremo impaurire&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa al Viminale, ha commentato gli attacchi incendiari al sistema ferroviario con gli ultimi episodi avvenuti a Bologna la scorsa notte. &#8220;Abbiamo avuto nel 2014 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8612" aria-describedby="caption-attachment-8612" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8612" alt="Angelino-Alfano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8612" class="wp-caption-text">Il Ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, 23 dic. (askanews) &#8211; &#8220;Chi si oppone all&#8217;alta velocità sappia che non ci intimidirà. Non ci faremo impaurire&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa al Viminale, ha commentato gli attacchi incendiari al sistema ferroviario con gli ultimi episodi avvenuti a Bologna la scorsa notte. &#8220;Abbiamo avuto nel 2014 &#8211; ha detto Alfano &#8211; dieci azioni di danneggiamento nei confronti del sistema ferroviario, le ultime due azioni negli ultimi due giorni. Lo Stato, il Governo e il Paese &#8211; ha proseguito &#8211; hanno deciso democraticamente di fare questa grande opera e questa si farà&#8221;. Il titolare del Viminale ha poi aggiunto: &#8220;Abbiamo la situazione sotto controllo&#8221;, con riferimento anche alle indagini in corso per individuare i responsabili delle azioni. Stracci imbevuti di liquido infiammabile, quattro pozzetti contenenti i cavi elettrici della rete ferroviaria danneggiati dalle fiamme e due scritte &#8220;no Tav&#8221; tracciate con vernice sul muretto accanto ai binari. E&#8217; quanto è rimasto dell&#8217;incendio doloso di questa mattina all&#8217;altezza della stazione Santa Viola nei pressi della stazione centrale di Bologna. La procura felsinea ha aperto un&#8217;inchiesta seguita, al momento, direttamente dal procuratore capo Roberto Alfonso. Tre sono i pozzetti dati a fuoco con degli stracci da persone ignote che si sono avvicinati lungo i binari dell&#8217;Alta velocità del nodo bolognese probabilmente attraverso l&#8217;ingresso della stazione Santa Viola, ora presidiata dalla Polizia. Ad accorgersene per primi gli agenti della Polfer che sono riusciti a domare le fiamme di un pozzetto. Per un altro è stato necessario l&#8217;intervento dei vigili del fuoco, ancora sul posto, dal momento che le fiamme si sono propagate in altezza fino a raggiungere i cavi dell&#8217;alta tensione. Un quarto pozzetto è stato lievemente danneggiato durante l&#8217;incendio. Secondo gli inquirenti, ci sarebbero analogie con quanto accaduto domenica scorsa quando è stata incendiata una bottiglia con liquido infimmabile in pozzetto della centralina elettrica vicino ai binari all&#8217;altezza del tratto di Firenze della ferrovia.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/12/tav-attacco-incendiario-alfano-non-ci-faremo-intimidire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ombra della Merkel dietro la caduta di Berlusconi?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/10/lombra-della-merkel-dietro-la-caduta-di-berlusconi/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/10/lombra-della-merkel-dietro-la-caduta-di-berlusconi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 17:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>
		<category><![CDATA[vladimir putin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6416</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / Se due anni fa, come tutti sostengono, le telefonate di Angela Merkel, in parallelo allo spread che sembrava fuori controllo, convinsero Giorgio Napolitano a nominare senatore a vita Mario Monti, interpretato come il segnale che Silvio Berlusconi doveva lasciare Palazzo Chigi, adesso, dopo il voto del 22 settembre, che ha confermato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6417" aria-describedby="caption-attachment-6417" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti6.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6417" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti6.jpg" alt="da dx: Giorgio Napolitano con Mario Monti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti6.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti6-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti6-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6417" class="wp-caption-text">da dx: Giorgio Napolitano con Mario Monti</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /</p>
<p style="text-align: justify;">Se due anni fa, come tutti sostengono, le telefonate di Angela Merkel, in parallelo allo spread che sembrava fuori controllo, convinsero <strong>Giorgio Napolitano a nominare senatore a vita Mario Monti,</strong> interpretato come il segnale che Silvio Berlusconi doveva lasciare Palazzo Chigi, adesso, dopo il voto del 22 settembre, che ha confermato la cancelliera alla guida della Germania, non si esclude che nelle telefonate di circostanza con Napolitano sia stato fatto di nuovo qualche accenno al destino di Berlusconi, nel frattempo condannato in via definitiva.</p>
<figure id="attachment_6418" aria-describedby="caption-attachment-6418" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="angela-merkel-ilparlamentar" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6418" title="angela-merkel-ilparlamentar" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar.jpg" alt="Angela Merkel" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel-ilparlamentar-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6418" class="wp-caption-text">Angela Merkel</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MERKEL DIETRO LA DISFATTA DEL PDL? GUARDIAMO ALLA CRONOLOGIA</strong><br />
Infatti, se si guarda alla cronologia, <strong>la situazione politica italiana è precipitata proprio dopo il 22 settembre</strong>. Prima erano scaramucce. Poi, nell’entourage berlusconiano, alla fine si è ammesso quello che solo ad alcuni, inascoltati, era chiaro da anni: il Quirinale non avrebbe “salvato” il fondatore di Forza Italia. Così Berlusconi ha deciso di andare allo scontro finale e, com’era prevedibile, Napolitano non è arretrato di un pollice. In un certo senso, gli ha fatto rimbalzare addosso l’accusa di colpo di Stato (da Berlusconi rivolta a Magistratura democratica), dichiarando “inquietante” per le istituzioni democratiche la minaccia di una dimissione di massa dei parlamentari del Pdl (tecnicamente impossibile e quindi eversiva).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COSA HA FATTO DI TANTO GRAVE SILVIO BERLUSCONI?</strong><br />
Non certo la frode fiscale: è in buona compagnia insieme a tanti altri grandi imprenditori di cui la magistratura non si è accorta. Certo è grave che abbia impedito, a più riprese, alla sinistra di assidersi comodamente al potere. Ma alla Merkel che cosa importa? Non si può certo dire che Berlusconi e i suoi ministri economici abbiano fatto quelle riforme che avrebbero proiettato l’Italia tra i Paesi più competitivi. Anzi, in questo caso la Merkel dovrebbe ringraziarlo poiché la seconda potenza manifatturiera d’Europa (l’Italia) ha dato ben poco fastidio alla prima (la Germania). Per di più, Berlusconi non volle che l’Ue sanzionasse la Germania e la Francia quando sfondarono il tetto del 3% del deficit sui rispettivi Pil. Ma l’ingratitudine è di questo mondo e il politico che lo dimentica poi paga.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COSA HA DATO FASTIDIO ALLA MERKEL DELLA POLITICA DI BERLUSCONI?</strong><br />
Alcuni sostengono che Berlusconi avesse l’intenzione di far saltare l’euro. A parte qualche espressione di natura sostanzialmente polemica, non risulta che abbia intrapreso azioni concrete in questa direzione, né che abbia concordato con altri importanti partner una tale strategia. Chi pensava che Berlusconi conducesse una politica filo-francese, vista con gelosia da Berlino, è stato smentito: non ha assecondato i piani euro-mediterranei di Sarkozy, ha mandato per le lunghe la Tav e pochi anni fa ha impedito che Air France inglobasse Alitalia. Può aver dato fastidio la sua ostentata amicizia con Vladimir Putin, ma a un asse Roma-Mosca nessuno crede e, se anche ci fosse, non modificherebbe equilibri più importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia <strong>Berlusconi era ed è rimasto un’anomalia politica, un fattore di imprevedibilità nel concerto europeo</strong>. E questo può avere dato fastidio a molti fuori d’Italia e ai molti che, in Italia, hanno scelto l’Europa, costi quello che costi. Se non fu possibile lasciare l’Italia fuori dall’euro, adesso deve starci dentro senza fare bizze, accettando il rango che altri decideranno che essa possa svolgere. Ne avrà qualche vantaggio.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/10/lombra-della-merkel-dietro-la-caduta-di-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TAV &#8211; una Domenica di civile indignazione</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/07/tav-una-domenica-di-civile-indignazione/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/07/tav-una-domenica-di-civile-indignazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 16:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Mercalli]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio agnoletto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2325</guid>

					<description><![CDATA[di Luca Mercalli &#8211; Sono appena rientrato dopo 6 ore di marcia a Chiomonte. Incredibile, un serpente umano colorato e festante proveniente da tutta Italia percorreva i boschi verdeggianti della media Valsusa in una giornata calda e luminosissima. La stima minima è di 50.000 persone, quella massima 100.000, fate voi… Statale del Monginevro bloccata e autostrada [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2326" aria-describedby="caption-attachment-2326" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2326" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/tav-una-domenica-di-civile-indignazione/tav/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2326" title="TAV" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/TAV.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/TAV.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/TAV-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/TAV-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2326" class="wp-caption-text">TAV</figcaption></figure>
<p>di Luca Mercalli &#8211; Sono appena rientrato dopo 6 ore di marcia a Chiomonte.  Incredibile, un serpente umano colorato e festante proveniente da tutta Italia  percorreva i boschi verdeggianti della media Valsusa in una giornata calda e  luminosissima. La stima minima è di 50.000 persone, quella massima 100.000, fate  voi… Statale del Monginevro bloccata e autostrada pure.</p>
<p>In queste ore  ancora si sparano lacrimogeni, un teatro osceno per un Paese civile nel museo  archeologico del villaggio neolitico della Maddalena di Chiomonte, che la  polizia ha usurpato come suo quartier generale. Là, nel punto di contatto tra  manifestanti e poliziotti io non sono stato, e qualche ferito c’è, qualche sasso  è volato, qualche episodio da deplorare può darsi che ci sia, ma aspettiamo a  parlare quando avremo sentito i racconti e visto i video di chi era là… Il 412  della polizia ha volato sopra di noi come fossimo stati in Afghanistan, dalle 8  alle 18 almeno, e sono 100 euro al minuto… io non ci sto, è uno scenario  surreale per aprire un cantiere.</p>
<p>Ciò che vi vorrei dire a caldo  è:</p>
<p>1) già ora le prime pagine dei giornali titolano di guerriglia, di  black bloc e altre amenità simili: si tratta di elementi del tutto marginali  della giornata, ciò che conta, e che doveva essere oggetto dei titoli, è  l’enormità della gente normale qui confluita, cittadini italiani ed europei,  famiglie con bambini, pensionati, professionisti, docenti, medici, artigiani,  studenti che da tutta italia (pullman da Pisa, Macerata, Udine, Bologna,  Genova…) hanno affrontato levatacce e disagi, per venire a passare una domenica  di civile indignazione insieme a noi. Chapeau a tutti loro, che dimostrano come  vi sia una presa di coscienza sempre più vasta del problema dei beni comuni e  una voglia individuale di “contare” qualcosa sul piano delle scelte. Mi sembra  che politica e giornalisti siano terribilmente indietro, impegnati a proteggere  i loro privilegi o tremebondi a sperare che il loro servilismo porti una  promozione sulla scala sociale. Ma la gente sta correndo più veloce di loro. Ho  parlato con centinaia di persone e ne ho tratto una grande impressione di  competenza, di coraggio, di onestà , di passione. Altro che  black-bloc!</p>
<p>2) tutti hanno ben chiaro, per vivere ogni giorno sulla  propria pelle altre simili usurpazioni sui loro territori, che le priorità per  il Paese sono altre, che nessuno vuole questi monumenti faraonici ma desidera  interventi semplici, evidenti e efficaci sulla quotidianità . Tutti hanno ben  chiaro che i tempi stanno cambiando in fretta. Nelle ore di marcia sotto il  sole, i discorsi che sentivo fare erano dei rapporti dell’Asia con il mondo  occidentale, della crisi delle risorse, dell’opposizione economia  capitalistica-benessere, dell’impossibiltà della crescita continua, della crisi  petrolifera… insomma, un campione interessante di pubbliche riflessioni sul  presente e sul futuro.</p>
<p>3) speriamo che ognuno di loro stasera su Facebook  dica: “C’ero anch’io e vi spiego quali menzogne i giornali e la tv diffondono su  di noi e su questa faccenda”.</p>
<p>4) fino al 12 luglio 1980 non c’era il  traforo autostradale, quindi sulla ferrovia attuale passavano tutte le merci e i  passeggeri per la Francia, inclusa la navetta per le automobili  Bardonecchia-Modane. Nel 1980 eravamo forse all’età della pietra? La ferrovia  attuale bastava allora, basterebbe a maggior ragione in un mondo futuro con meno  risorse. Ma Chiamparino è al delirio sviluppista e vede il Tav Valsusa come una  fede: o il Tav o la terribile decrescita! Allora Tav sia. Aggiungo che un’opera  di questo genere avrebbe un overhead di sistema enorme rispetto a opere più  semplici e resilienti. In un’epoca postpicco petrolifero, l’imponente  infrastruttura tecnologica ed energetica necessaria a garantire la sicurezza di  un tunnel di 54 km con temperature interne di oltre 50 C, collasserebbe dopo  pochi mesi, anche solo per via dei costi. Vedere Rutilio Namaziano… le mitiche  strade di Roma, poco dopo la caduta dell’impero erano impraticabili per mancanza  di manutenzione e si preferiva il periglioso viaggio via mare da Roma alla  Liguria piuttosto che affrontare il fango dei tratturi maremmani…</p>
<p>5)  finanziamento europeo: per ora, a inizio cantiere, si parla di sbloccare 671  milioni di euro, pari a circa il 4,5% del valore del progetto (calcolato  dell’ordine dei 15 miliardi di euro, anche qui non ci sono mai numeri  trasparenti). In caso di realizzazione successiva, si parla di ulteriore  finanziamento EU del 30% della sola tratta internazionale, che escluderebbe  quindi i circa 2 miliardi di euro della tratta di adduzione Torino-Chiomonte,  interamente a carico italiano. Sono dati vaghi perché è quel poco che si riesce  a leggere sui giornali locali. Anche questo fatto dovrebbe indignare tutti: non  c’è uno straccio di rapporto ufficiale che faccia chiarezza verso i cittadini. I  promotori, che i dati immagino li avranno, con fior di tecnici pagati per far  solo quello, tacciono, lasciando tutti noi a baloccarci con stime e  supposizioni. Anche questo è strano: se avessero dati seri, certi e  inoppugnabili a sostegno dell’opera, non pensate che avrebbero già convocato una  conferenza stampa internazionale, spazzando via ogni nostra chiacchiera? Invece  stanno nascosti nelle gallerie, lasciando che la gente si arrabbi, che i  politici sfornino la loro retorica, che i pochi come noi che tentano di  ragionare si spacchino la testa su dati faticosamente estratti qua e là  .</p>
<p>6) la stretta alleanza politica bipartisan, che mostra un tenacissimo  blocco favorevole all’opera, è un altro elemento di sospetto. In genere il  politico, massimamente quello italico, quando trova un muro invalicabile nei  propri affari, lo aggira, scantona, sceglie altri obiettivi più facili, ma non  si mette contro una marea montante di rabbia popolare che sta diventando un  elemento incognito estremamente instabile. Qui invece sono passati vent’anni di  proteste e continuano tutti imperterriti ad andare in rotta di collisione contro  il massiccio d’Ambin. Butto là, non è che devono aver fatto tante e tali facili  promesse sulla divisione di questa appetitosa torta, che ora qualcuno ha la  canna di fucile puntata dietro la schiena se non le mantiene e non paga  pegno?</p>
<p>Ciao a tutti dalla Valsusa, qui comunque è una serata ancora molto  calda.</p>
<p>Speriamo che serva a qualcosa.</p>
<p>consulta il Blog di Vittorio Agnoletto www.vittorioagnoletto.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/07/tav-una-domenica-di-civile-indignazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
