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	<title>tar calabria &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>“Riaprire Viale Mancini”, Il Tar Calabria da ragione a Milena Gabriele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 15:28:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[“Riaprire Viale Mancini”, Il Tar Calabria da ragione a Milena Gabriele Comune e Regione dovranno rivedere l’intero progetto COSENZA – Accolte le istanze di Milena Gabriele. Il Tar Calabria, all’esito della riserva assunta nella camera di consiglio del 30 gennaio u.s., ha sospeso l’efficacia di tutti i provvedimenti impugnati “disponendo che gli Enti resistenti (Comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">“Riaprire Viale Mancini”, Il Tar Calabria da ragione a Milena Gabriele</div>
<div style="text-align: justify;">Comune e Regione dovranno rivedere l’intero progetto</div>
<div style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_13762" aria-describedby="caption-attachment-13762" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13762" alt="Viale Giacomo Mancini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13762" class="wp-caption-text">Viale Giacomo Mancini</figcaption></figure>
</div>
<div style="text-align: justify;">COSENZA – Accolte le istanze di Milena Gabriele. Il Tar Calabria, all’esito della riserva assunta nella camera di consiglio del 30 gennaio u.s., ha sospeso l’efficacia di tutti i provvedimenti impugnati “disponendo che gli Enti resistenti (Comune di Cosenza e Regione Calabria) rivalutino la vicenda amministrativa… &#8211; si legge nell’Ordinanza -. Le modalità realizzative del cantiere lungo la menzionata arteria stradale (Viale Parco) disponendo un ridimensionamento della complessiva transennatura&#8230; Adottando accorgimenti tecnici che&#8230;in ogni caso consentano di minimizzare e mitigare gli effetti dei progettati lavori sulla stazione di servizio della società ricorrente”.</div>
<div style="text-align: justify;">“I fatti ci hanno dato ragione. Finalmente giustizia è fatta. Ringrazio i miei avvocati, Piero Funari e Albino Domanico per l’ottimo lavoro svolto – commenta la ricorrente Milena Gabriele, titolare della stazione di servizio sita sul Viale, appena appresa la notizia della decisione del Tar Calabria -. Sono stati mesi duri in cui in silenzio ho aspettato che il Tribunale valutasse la vicenda ma nel frattempo ho assistito alla macchina della propaganda e delle falsità portata avanti dall’amministrazione comunale”.</div>
<div style="text-align: justify;">Ora il Comune di Cosenza e la Regione Calabria dovranno rivedere l‘intero apparato progettuale e ridisegnarlo nel rispetto degli evidenti interessi imprenditoriali riconosciuti dal TAR a vantaggio di Milena Gabriele e nel rispetto dei diritti di quest’ultima palesemente lesi dal Comune di Cosenza.</div>
<div style="text-align: justify;">Il TAR ha così accolto le istanze contenute nell’articolato ricorso e nei documentati motivi aggiunti, ampiamente sostenuti dai difensori della Gabriele avv.ti Piero Funari e Albino Domanico.</div>
<div style="text-align: justify;">Lo scenario che consegue al provvedimento così assunto dal TAR determina, perciò, orizzonti completamente diversi da quelli ipotizzati per la realizzazione del cd. Parco del Benessere e della Metropolitana. Nella rielaborazione di tali progetti non potrà prescindersi dal rispetto dei diritti imprenditoriali di Milena Gabriele, atteso il vulnus che verrebbe irrimediabilmente a subire l’attività imprenditoriale della ricorrente (Milena Gabriele) in conseguenza dell’avvenuta installazione delle transenne di cantiere lungo Viale Giacomo Mancini per la realizzazione di lavori di cui al progetto esecutivo denominato “Parco Lineare Viale Giacomo Mancini&#8230;”. L’ordinanza del Tar dovrà ora sortire effetti immediati, quindi – conclude la Gabriele – “mi aspetto che il Sindaco la recepisca nell’immediatezza e ripristini la viabilità lungo viale Mancini”.</div>
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		<title>Metro Cosenza: la Gabriele si rivolge al TAR. Se vince si ferma tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 22:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Milena Gabriele è una donna coraggiosa. La stazione di servizio di cui è titolare si trova da anni sul Viale Giacomo Mancini e per questo lei è sempre stata contraria alla Metropolitana Cosenza Rende. Ha firmato tutte le petizioni, anche quella promossa in campagna elettorale da Sindaco di Cosenza. Erano altri tempi e Mario a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13762" aria-describedby="caption-attachment-13762" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13762" alt="Viale Giacomo Mancini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13762" class="wp-caption-text">Viale Giacomo Mancini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milena Gabriele è una donna coraggiosa.</strong> La stazione di servizio di cui è titolare si trova da anni sul <strong>Viale Giacomo Mancini</strong> e per questo lei è sempre stata contraria alla <strong>Metropolitana Cosenza Rende.</strong> Ha firmato tutte le petizioni, anche quella promossa in campagna elettorale da Sindaco di Cosenza. Erano altri tempi e Mario a Occhiuto faceva i banchetti per guadagnare articoli sui giornali e qualche intervista in TV. Era contro la Metro prima delle elezioni, salvo poi, una volta eletto, <strong>firmare un accordo </strong>in dicotomia con quanto da lui stesso dichiarato con il Presidente della Regione Calabria <strong>Mario Oliverio</strong> è così, come se non bastasse la Metropolitana, il Sindaco decide di chiudere al traffico il Viale per fare un parco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne sa qualcosa Milena Gabriele, titolare del distributore IP collocato lungo Viale Mancini, interdetto al flusso dei veicoli proprio lungo la carreggiata ovest, quella adiacente alle colonnine di carburante. Certo, l’ordinanza ha previsto un accesso, lasciando aperto un varco accessibile esclusivamente da Via Quintieri, per intenderci la strada che giunge dall’autostazione. Oppure gli automobilisti possono entrare dall’ingresso posteriore di Via Consalvo Aragona. Ma le cose vanno male e le preoccupazioni di Milena Gabriele si avverano: nell’ultimo mese gli incassi sono drasticamente calati, più che dimezzati &#8211; dice la signora Gabriele &#8211; che ha allora deciso di depositare un ricorso al TAR Calabria, contro la Metropolitana.</p>
<p style="text-align: justify;">Una decisione difficile ma necessaria, che punta <strong>«ad accertare se le decisioni assunte da ogni soggetto coinvolto siano o meno legittime e, perciò, da annullare»</strong> scrive in una nota. L’udienza per ottenere la sospensione dei provvedimenti impugnati e la conseguente riapertura dell’arteria stradale, si terrà il <strong>prossimo 24 ottobre</strong>. È inutile dire che al fianco di Milena oggi ci sono tante persone, la maggioranza della città che la metro non la vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Carlo Guccione: il dissesto finanziario del Comune di Cosenza è dietro l&#8217;angolo, si dica la verità sul contenzioso a Palazzo dei Bruzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 12:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 8 febbraio 2018 &#8211; Decreti ingiuntivi per circa tre milioni di euro (2.937.723,69 oltre spese legali e interessi) contro il Comune di Cosenza. Cifre che potrebbero ora diventare il fattore scatenante per arrivare al dissesto finanziario di Palazzo dei Bruzi che continua ad accumulare mancati pagamenti e debiti dovuti a una gestione  sicuramente discutibile e creativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Carlo Guccione Consigliere Comunale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza, </b>8 febbraio 2018<b> &#8211; </b><strong>Decreti ingiuntivi per circa tre milioni di euro</strong> (2.937.723,69 oltre spese legali e interessi) <strong>contro il Comune di Cosenza</strong>. Cifre che potrebbero ora diventare il fattore scatenante per arrivare al <strong>dissesto finanziario</strong> di <strong>Palazzo dei Bruzi</strong> che continua ad accumulare mancati pagamenti e debiti dovuti a una gestione  sicuramente discutibile e creativa delle finanze comunali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un debito certo</strong> e non pagato <strong>di circa 845mila euro</strong> e <strong>un altro da oltre due milioni di euro</strong> inducono a sospettare che il dissesto sia dietro l’angolo. Non dimentichiamoci infatti che il Comune di Cosenza è stato già interessato dall’iter del pre-dissesto. Secondo il report della distribuzione geografica sul territorio nazionale delle amministrazioni dissestate realizzata da Ifel, l&#8217;<strong>Istituto per la Finanza locale dell&#8217;Anci</strong>, e pubblicata da <i>Repubblica.it,</i> emerge che tra i principali Comuni in crisi finanziaria spunta la città di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo ai dettagli. Sul Comune pesa innanzitutto una <strong>sentenza del Tar</strong> che gli ordina di dare integrale esecuzione al decreto ingiuntivo mediante la corresponsione della somma liquidata, oltre agli interessi maturati e spese ed onorari del giudizio. Fu la società che aveva acquisito l’appalto per il servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a chiedere nel 2013 il <strong>debito vantato nei confronti del Comune pari a 541.330,59 euro</strong> e che nel corso di <strong>questi anni ha maturato interessi di 299.911,28 per un totale di 844.363,88</strong>. Per la gravità del comportamento del Comune di Cosenza, nella sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, il collegio dei giudici ha ritenuto sussistenti elementi per segnalare i fatti alla <strong>Procura presso la Corte dei Conti</strong> ai fini dell’eventuale accertamento di responsabilità erariale. Un comportamento che costerà ai cosentini, oltre ai 541.330,59 euro, altri 300mila euro di interessi dovuti all’inerzia dell’amministrazione Occhiuto, così come si legge nelle carte del Tar.</p>
<figure id="attachment_13023" aria-describedby="caption-attachment-13023" style="width: 883px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13023" alt="Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg" width="883" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg 883w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza-473x270.jpg 473w" sizes="auto, (max-width: 883px) 100vw, 883px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13023" class="wp-caption-text">Palazzo dei Buzi &#8211; Comune Cosenza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo decreto esecutivo</strong> <strong>se ne aggiunge ancora un altro</strong>. Questa volta è <strong>una Cooperativa</strong> &#8211; risultata <strong>aggiudicataria della gara indetta nel 2014</strong> dal Comune di Cosenza <strong>per la gestione degli asili nido di infanzia comunali</strong> &#8211; <strong>a vantare ad oggi 2.093.359,80 euro per le prestazioni effettuate</strong> per conto del Comune di Cosenza. Un debito certo e non contestabile che il Comune deve onorare. Infatti l’amministrazione Occhiuto, scaduto il contratto di gara con la Cooperativa, nel 2015 ha prorogato, nelle more dell’esplicazione di una nuova gara, il contratto di affidamento del servizio di gestione di nidi d’infanzia alle medesime condizioni contrattuali, alla stessa Cooperativa fino al 30 giugno 2017. La Cooperativa ha inviato regolarmente le fatture all’amministrazione comunale di Cosenza che non sono mai state contestate. Il <strong>Tribunale ordinario di Cosenza</strong> <strong>ha emanato un decreto ingiuntivo</strong> il 9-1-2018 <strong>contro il Comune di Cosenza per il pagamento alla Cooperativa</strong>, che ha gestito il servizio per la gestione degli asili nido di infanzia comunali, <strong>per la somma di 2.093.359,80 oltre agli interessi e alle spese legali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo di gestire la finanza comunale che rischia di far pagare un prezzo altissimo alla città di Cosenza e ai cosentini. Il rischio di un dissesto economico delle casse comunali è un’eventualità da non sottovalutare anche perché siamo convinti che quello di non pagare le prestazioni da parte dell’amministrazione Occhiuto alle imprese e aziende che si aggiudicano le gare sia una pratica diffusa, un tentativo di dilazionare attraverso contenzioso giuridico i pagamenti. Ricordiamo che se l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili o se ai debiti dovuti non si può far fronte con mutui o entrate proprie, allora scatta il dissesto, come indica il <strong>Testo unico degli enti Locali (Tuel)</strong>. E l’attenzione ritorna all’escamotage di ripiano finanziario utilizzando la vendita degli immobili comunali per circa dodici milioni euro a fronte di un incasso rilevato di soli 50mila euro</p>
<p style="text-align: justify;">La finanza creativa di Occhiuto rischia di gettare la città nel baratro. Non bastano più feste e festini, i veri problemi, come la <strong>mancanza di acqua potabile</strong>, il <strong>mancato pagamento dei servizi essenziali</strong>, <strong>rischiano di peggiorare la qualità della vita dei cittadini</strong>. Si dica qual&#8217; è il contenzioso che il Comune di Cosenza ha in essere per  simili situazioni e in quanti casi è risultato soccombente di fronte alla giustizia amministrativa. Va fatta subito chiarezza sulle altre vicende analoghe che ancora non sono emerse agli occhi dell’opinione pubblica e va impressa una svolta per impedire il dissesto finanziario della città di Cosenza. Sarà la Procura della Corte dei Conti a valutare la sussistenza del danno erariale così come voluto dai giudici del <strong>Tar Calabria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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