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	<title>stefano cucchi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fabio Gallo sul caso Cucchi: senza verità l&#8217;Italia muore con Stefano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 13:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ &#8220;Lo Stato é chiaramente responsabile perché quel ragazzo é morto quando era nelle mani dello Stato. Ma sono il capo del potere esecutivo e non commento le sentenze. La partita non é chiusa, i giudici valuteranno&#8221;. &#8220;Così il Presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta in un&#8217;intervista a Ballarò su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8452" aria-describedby="caption-attachment-8452" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deposizione.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8452" alt="Deposizione-stefano cucchi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deposizione.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deposizione.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deposizione-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deposizione-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8452" class="wp-caption-text">Deposizione</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Lo Stato é chiaramente responsabile perché quel ragazzo é morto quando era nelle mani dello Stato.</strong> Ma sono il capo del potere esecutivo e non commento le sentenze. La partita non é chiusa, i giudici valuteranno&#8221;. &#8220;Così il Presidente del Consiglio <strong>Matteo Renzi</strong> commenta in un&#8217;intervista a Ballarò su Raitre la sentenza della Corte d&#8217;Appello che assolve tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">FABIO GALLO FONDATORE DELLA &#8220;CARTA DELLA PACE PER LA TUTELA DELLA MEMORIA E DEI DIRITTI UMANI&#8221;<br />
Sul <strong>caso Cucchi</strong> abbiamo ascoltato una voce trasversale che proviene dal mondo della Cultura e delle attività di Pace e che ha molti motivi per essere chiamato in capitolo in questo momento. <strong>Fabio Gallo</strong> che ci pregiamo avere direttore editoriale della Testata ha vissuto un&#8217;esperienza forte che lo rende voce autorevole, se non del tutto unica. Ricordiamo che proprio sul suo caso l&#8217;Italia è stata condannata il 17 Luglio 2007 dalla Grande Corte di Strasburgo per la violazione dell&#8217;art. 10 dei Diritti Umani. Fu la prima volta nella storia della Repubblica. A proposito del caso Cucchi ha dichiarato:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le parole del Presidente de Consiglio dei Ministri <strong>Matteo Renzi</strong> dovrebbero bastare a commentare un dramma che non appartiene solo alla famiglia del povero Stefano bensì a tutta la società. Alle sue si sono aggiunte quelle del Presidente del Senato che di mestiere è un alto Magistrato. <strong>Pietro Grasso</strong> ha rafforzato le dichiarazioni del Presidente del Consiglio affermando &#8216;chi sa parli&#8217;. Ciò significa che ai massimi livelli c&#8217;è la consapevolezza che la verità dei fatti è diametralmente opposta alla situazione attuale. Negli anni 1994 -1997 fui denunciato una miriade di volte dal procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini al quale i suoi stessi colleghi chiusero sempre sfavorevolmente per lui indagini e processi. Nel ricordo di quel periodo drammatico, oltre ai danni subiti sul piano personale e familiare fu arrecato un grosso danno alla stessa immagine della Giustizia e della Repubblica Italiana. La Giustizia, pertanto, a volte tarda ad arrivare a causa dell&#8217;aspro percorso fatto da uomini. Nel caso di Cucchi, per fortuna, questa buona Giustizia è invocata, nonostante l&#8217;appello, dalle più alte Istituzioni di Stato. Per quanto riguarda la Polizia va detto che accusare eventualmente un solo uomo che indossa indegnamente l&#8217;abito dello Stato non significa non avere rispetto del prestigioso e delicato lavoro delle Forze dell&#8217;Ordine. Anzi! Al contrario, fare corpo per tutelare una o più persone responsabili di eventuali danni o crimini, mette in crisi tutto l&#8217;ordinamento dello Stato e gli indirizzi che esso impartisce ai suoi Cittadini. Inoltre, e questo in modo particolare dovrebbe farci riflettere, proprio ieri il Presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong> ha invitati tutti gli italiani a prendere coscienza del fatto che beghe e polemiche provenienti dal mondo della politica che affondano le proprie radici in profondi odi tra le parti, in un contesto geopolitico internazionale delicatissimo come l&#8217;attuale, rendono particolarmente vulnerabile l&#8217;intero nostro Paese ad attacchi esterni anche di tipo terroristico. In questo clima ogni ingiustizia compiuta su singoli, gruppi o sull&#8217;intera società, potrebbero essere benzina sul fuoco. Dunque, e concludo: ogni volta che uno o più individui vestendo gli abiti dello Stato ritengono di poter commettere atti spregiudicati e non conformi alle leggi e contro i diritti umani, meritano a loro carico approfondite indagini che come unico scopo abbiano la Giustizia Giusta e la Vera Verità. Come vedete l&#8217;Italia dei social è morta insieme a Stefano Cucchi. Lo Stato ha il dovere morale di riparare gli errori ove essi fossero stati commessi e far sentire i Cittadini Italiani uniti in un solo valore che si chiama &#8216;legalità&#8217;. Ora, tutti noi, dobbiamo ascoltare le parole del Presidente della Repubblica che contengono un allarme molto serio e un buon consiglio per la Sicurezza Nazionale. Così, da Paese giusto, avremo anche il rispetto delle Nazioni. Il mio abbraccio più sentito a caro vada alla famiglia di Stefano Cucchi e alla sorella di Stefano in modo speciale. Una Donna coraggiosa cui Uomini e Donne italiane non dovrebbero far mancare il proprio affetto. &#8216;<strong>Si muore quando si rimane da soli</strong>&#8216; disse un grande Uomo, un Magistrato, che la mafia siciliana ha fatto saltare in aria. Come vediamo è l&#8217;ingiustizia che accomuna le vittime di qualsiasi ordine e grado. Chiedo alla Redazione di scegliere quale immagine una deposizione quale segno di rispetto per la morte di un giovane&#8221;.</p>
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