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	<title>staffan de mistura &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Staffa De Mistura i Russia per dialogo di Pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 22:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha incontrato oggi a Mosca il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. L’incontro ha permesso di “discutere le prospettive per passare dalle zone di de-escalation a una risoluzione politica più stabile in Siria”, ha detto De Mistura, citato in russo in un comunicato del ministero della Difesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12735" aria-describedby="caption-attachment-12735" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/staffan-de-mistura.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12735" alt="Staffan De Mistura - ONU" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/staffan-de-mistura.jpg" width="980" height="652" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/staffan-de-mistura.jpg 980w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/staffan-de-mistura-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/staffan-de-mistura-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12735" class="wp-caption-text">Staffan De Mistura &#8211; ONU</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L’inviato Onu per la Siria, <strong>Staffan de Mistura,</strong> ha incontrato oggi a Mosca il ministro della Difesa russo<strong> Sergei Shoigu.</strong> L’incontro ha permesso di “discutere le prospettive per passare dalle zone di de-escalation a una risoluzione politica più stabile in Siria”, ha detto De Mistura, citato in russo in un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. “Questo è infatti il momento per avviare questo tipo di discussione”, ha replicato Shoigu, citato nello stesso comunicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i negoziati di Astana sono state create in Siria quattro zone di de-escalation, nella regione di Idlib, di Homs, nel Ghouta orientale, vicino Damasco, e nel Sud del Paese. La creazione di tali zone ha portato a un netto calo delle violenze. Tuttavia, aveva detto l’inviato Onu già a metà settembre, “nessuna zona di de-escalation può essere preservata senza un processo politico complessivo”.</p>
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		<title>Aleppo: i bambini pagano la follia umana. Uccisi in 4.500. Le immagini di Omran entrano nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 18:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[aleppo]]></category>
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		<category><![CDATA[cnn]]></category>
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		<category><![CDATA[staffan de mistura]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione di Fabio Gallo/ Il suo nome è Omran Daqneesh. La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11133" aria-describedby="caption-attachment-11133" style="width: 762px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11133" alt="aleppo, omran, guerra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg" width="762" height="422" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg 762w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-480x265.jpg 480w" sizes="(max-width: 762px) 100vw, 762px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11133" class="wp-caption-text">Aleppo: il piccolo Omran</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo nome è <b>Omran Daqneesh.</b> La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo bambino <strong>è un nuovo monito al mondo</strong> e alla sua indifferenza rispetto alla guerra in Siria. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di morte, della morte di migliaia di bambini. <b>Ad oggi sono 4.500 solo ad Aleppo,</b> nel nord della Siria. Dalla storia del mondo abbiamo imparato che quando il Mediterraneo è in fermento ne risente tutto l&#8217;occidente. E così è, ma non sappiamo cosa succederà di preciso. Una cosa è certa: le guerre si combattono per acquisire potere, sopravvivere agli altri. Ma non è la strada giusta. Lo sappiamo tutti. Intanto si ritorna agli armanenti, a produrre armi sofisticate, a spolverare i protocolli nucleari, a non pensare che la fine di un Paese è solo l&#8217;inizio della fine di tutti. Ciò che fa paura più di ogni altra cosa è l&#8217;impotenza delle organizzazioni internazionali rispetto all&#8217;assordante frastuono dei bombardamenti. Non rimane che contare i morti. Le parole del cameramen <b>Mustafa al Sarouq </b>che ha girato la scena che sta facendo il giro del mondo, non lasciano dubbi: bisogna fermare a tutti i costi la guerra ad Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini diffuse da tutti i media del mondo mostrano  Omran  trasportato a braccia e momentaneamente seduto nell’ambulanza con le sue braccia paffute e le gambe sospese. E’ un bambino, ha cinque anni e i suoi piedini non toccano terra. Insanguinato e pieno di polvere dei calcinacci esplosi dalle bombe non piange, neanche una lacrima, ma asciuga con la sua manina il sangue che gli scorre dalla tempia sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scena è uscita dalla quotidianità di Aleppo per entrare nel mondo e lasciare che si interroghi su quale mondi si stanno contendendo che cosa. Una cosa è certa: le guerre le pagano sempre i civili, i bambini e quasi sempre non producono se non distruzione e ingiustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa guerra ci mostra il lato oscuro della nostra umanità, l’incapacità di reagire, i limiti delle grandi organizzazioni e, probabilmente, il loro reali limiti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La verità è che l&#8217;immagine che si vede oggi si ripete ogni giorno ad Aleppo&#8221;, ha detto <b>Mustafa al Sarouq</b>, un cameraman di <b>Aleppo Media Center</b>, che ha filmato il video e ha riferito a <b>Nima Elbagir</b> di <strong>CNN</strong> via Skype. &#8220;Ogni giorno ci occupiamo di questi massacri e questi crimini di guerra a Aleppo. Quando andiamo nei luoghi che sono stati effettuati bombardamenti, gli aerei di regime volano in cerchio per bombardare nuovamente e uccidere anche le persone che stanno cercando di dare soccorso”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati forniti dall’<strong>Osservatorio siriano</strong> per i diritti umani dal <b>15 marzo 2011 al 18 agosto 2016</b> i civili uccisi sono più di <b>18.000</b>, solo nella provincia di Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&#8220;Il mondo intero è in silenzio di questi crimini a Aleppo contro donne e bambini&#8221;</b>, ha detto Sarouq alla giornalista della CNN. &#8220;Ci sono migliaia di bambini come Omran che vengono bombardati quotidianamente, uccisi ogni giorno &#8230; ogni giorno questa città viene colpita con ogni tipo di arma, con ogni tipo di crimine. le condizioni di vita sono terribili. l&#8217;unica via d&#8217;uscita dalla città è del tutto inutilizzabile. Chiediamo al mondo intero questo regime e le milizie che stanno uccidendo i bambini e in particolare i figli di Aleppo. I crimoni di Aleppo devono essere fermati. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">LA RICHIESTA DELLE NAZIONI UNITE PER FERMARE LA VIOLENZA IN ALEPPO</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì la Russia si è dichiarata pronta a sostenere una chiamata dall’inviato speciale delle Nazioni Unite <b>Staffan de Mistura</b> per fermare la violenza in Aleppo e consentire la distribuzione di aiuti umanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">A dichiararlo è stato il portavoce del ministero della Difesa russo <b>Igor Konashenkov</b> ha detto ai media russi.&#8221;Rispettando i principi internazionali del diritto umanitario e con l&#8217;intenzione di estendere la bilancia della missione umanitaria in Aleppo, il Ministero della Difesa russo <b>è pronto a sostenere la proposta di de Mistura</b> in merito alle 48 ore a settimana di cessate il fuoco per rendere possibile le missioni umanitarie di consegnare ai cittadini cibo, medicine e di ripristinare i servizi vitali distrutti nel corso dei bombardamenti dei ribelli &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Siria e Russia hanno annunciato alla fine di luglio l&#8217;apertura di corridoi umanitari per le persone che intendono fuggire da Aleppo ma sull’argomento. Staffan De Mistura ha detto che l&#8217;introduzione di tali misure dovrebbero essere lasciate alle Nazioni Unite e ai suoi partner, aggiungendo che non si può costringere nessuno ad abbandonare la propria città.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, i dettagli della guerra in Siria sono stati evidenziati da Amnesty International che parla di condizioni strazianti per i detenuti e di metodi brutali di tortura, tra cui lo stupro, la violenza sessuale, la fustigazione, e scottature. Unicef, l&#8217;agenzia Onu per l&#8217;infanzia, stima che almeno 10 milioni di bambini sono stati colpiti dal conflitto in Siria.</p>
<p style="text-align: justify;">
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