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	<title>Spesa &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Mar 2012 13:05:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Carrello della spesa, al top dal 2008. Benzina e diesel volano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 13:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[carrello della spesa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tasso d&#8217;inflazione annuo a marzo resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato a febbraio. Lo rileva l&#8217;Istat nelle stime preliminari, indicando un aumento dei prezzi al consumo su base mensile dello 0,5%. L&#8217;inflazione acquisita per il 2012 risulta pari al 2,3%. Mentre l&#8217;inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="economia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4304"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4304" title="economia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Il tasso d&#8217;inflazione annuo a marzo resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato a febbraio. Lo rileva l&#8217;Istat nelle stime preliminari, indicando un aumento dei prezzi al consumo su base mensile dello 0,5%.</p>
<p>L&#8217;inflazione acquisita per il 2012 risulta pari al 2,3%. Mentre l&#8217;inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale al 2,3% dal 2,2% di febbraio 2012. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell&#8217;indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a febbraio). La stabilizzazione dell&#8217;inflazione, spiega l&#8217;Istat, è il risultato della stazionarietà del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4,2% come a febbraio 2012), accompagnato da un lieve rialzo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,2% del mese precedente). A marzo i più rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell&#8217;indice generale vanno imputati ai beni energetici non regolamentati (+3,0%). Impatti significativi derivano anche dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei tabacchi (+1,6%) e dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%). Sulla base delle stime preliminari, l&#8217;indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell&#8217;Ue (Ipca) aumenta del 2,5% sul mese precedente (il rialzo più forte dal gennaio del 2001) in gran parte a causa del rientro dai saldi stagionali, e del 3,8% su base annua, con un&#8217;accelerazione di quattro decimi di punto percentuale rispetto al valore registrato a febbraio (+3,4%).</p>
<p>CARRELLO SPESA MARZO RINCARA 4,6%,TOP 2008 &#8211; A marzo il rincaro annuo del cosiddetto carrello della spesa, cioé dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,6%, un valore, superiore al tasso d&#8217;inflazione (3,3%), che risulta il più alto dall&#8217;ottobre del 2008 (quando si registrò lo stesso livello).Lo rileva l&#8217;Istat (stime preliminari).</p>
<p>Il rincaro annuo, quindi, risulta anche in accelerazione su febbraio (quando era pari al +4,5%). E si allarga, così, il divario con il tasso d&#8217;inflazione, raggiungendo 1,3 punti percentuali. Anche su base mensile la crescita dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori è consistente (+0,6%).</p>
<p>FORTI RIALZI PER SIGARETTE, CAFFE&#8217; E VOLI &#8211; A marzo l&#8217;Istat, nelle stime preliminari, registra forti aumenti su base annua per i prezzi delle sigarette, +8,8%, per quelli del caffé, +12,8%, e per il trasporto aereo passeggeri, +14,9% (su base mensile +16,3%). Tra gli alimentari resta sempre su alti livelli il tasso di crescita del prezzo dello zucchero (+12,5%). Tra i servizi, invece, considerevole è il rincaro tendenziale delle spese condominiali (+4,2%). Guardando ai beni energetici, oltre a benzina e gasolio, marcato è anche il balzo messo a segno dal Gpl (+8,8% congiunturale e +7,9% annuo).</p>
<p>BENZINA +18,6%,GASOLIO +22,5% &#8211; A marzo il tasso di crescita annuo del prezzo della benzina resta stabile al 18,6%, come a febbraio, mentre su base mensile sale del 3,4%. Lo rileva l&#8217;Istat nelle stime preliminari, aggiungendo che il gasolio per i mezzi di trasporto rincara del 22,5% in termini tendenziali (dal 25,5% di febbraio) e sale dell&#8217;1,9% sul piano congiunturale.</p>
<p>DIVARIO SALARI-PREZZI TORNA MASSIMI DAL 95 &#8211; A febbraio la forbice tra l&#8217;aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e il livello d&#8217;inflazione (+3,3%), su base annua, tocca una differenza di 1,9 punti percentuali, eguagliando la distanza già raggiunta a dicembre, che rappresenta il divario più alto dall&#8217;agosto del 1995. Lo rileva l&#8217;Istat</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>8 italiani su 10 tagliano la spesa. Nasce primo Brand Alimentare Etico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[campagna amica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli italiani guardano con timore e diffidenza al 2012: quasi uno su due (48%) ritiene che la situazione economica del Belpaese sia pessima e il 36% si aspetta un ulteriore peggioramento delle condizioni della propria famiglia. E&#8217; quanto emerge dal sondaggio Confesercenti-Swg. Inoltre, nel 2011 83 italiani su 10 (83%) hanno tagliato le spese e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3680" aria-describedby="caption-attachment-3680" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/01/8-italiani-su-10-tagliano-la-spesa-nasce-primo-brand-alimentare-etico/store-alimenti-sani/" rel="attachment wp-att-3680"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3680" title="store-alimenti-italiani" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/store-alimenti-sani.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/store-alimenti-sani.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/store-alimenti-sani-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/store-alimenti-sani-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3680" class="wp-caption-text">store-alimenti-italiani</figcaption></figure>
<p>Gli italiani guardano con timore e diffidenza al 2012: quasi uno su due (48%) ritiene che la situazione economica del Belpaese sia pessima e il 36% si aspetta un ulteriore peggioramento delle condizioni della propria famiglia. E&#8217; quanto emerge dal sondaggio Confesercenti-Swg. Inoltre, nel 2011 83 italiani su 10 (83%) hanno tagliato le spese e la crisi continua a mordere: solo il 62% riesce a coprire con lo stipendio le spese mensili, mentre uno su quattro (28%) arriva solo alla terza settimana.</p>
<p>In questo ambito entra nel mercato il <strong>primo Brand Etico nel mondo Alimentare</strong> che veicola per mezzo della rete un <strong>sistema anticrisi per le famiglie</strong>. Vende alimenti di primissima scelta proveniente dai contadini italiani (le migliori produzioni) a prezzi assolutamente inferiori a quelli del mercato che subisce l&#8217;incremento dovuto ai costi della grande distribuzione. Una vera manna dal cielo sia per le famiglie che si vedono costrette a limitare i costi della spesa e a rinunciare a prodotti di qualità a causa della sterra finanziaria dovuta alla crisi, che per tutti coloro i quali desiderano alimentarsi attraverso la Dieta Mediterranea. I prodotti sono offerti sotto forma di dispense settimanali ben studiate per tutte le esigenze. Si chiama <strong>&#8220;Dispensa Simply Med&#8221; (semplicemente mediterraneo)</strong> reperibile su <strong><span style="color: #0000ff;"><a title="Store Alimenti genuini prodotti nelle campagne italiane" href="http://www.dispensasimplymed.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">www.dispensasimplymed.it</span></a></span></strong> o su <a title="Store Alimenti genuini prodotti nelle campagne italiane" href="http://www.dietamediterraneasrl.it" target="_blank"><strong>www.dietamediterraneasrl.it</strong>.</a></p>
<p><strong>I prodotti Alimentari Simply Med provengono esclusivamente dalle campagne italiane</strong> anche grazie a contratti stipulati con <strong>Coldiretti Calabria</strong> e i suoi negozi <strong>&#8220;Campagna Amica&#8221;</strong> ove si <strong>vende km Zero</strong>, oltre che con i più noti consorzi oleari del Sud Italia, come <strong>COFIR</strong>, noti per la produzione di uno degli olii più salutistici al mondo.</p>
<p>Il sondaggio Confesercenti-Swg sulle prospettive economiche per il 2012 evidenzia un maggior pessimismo rispetto allo scorso anno: a dichiarare che la situazione economica italiana è pessima è il 48% contro il 33% del 2010, mentre il 36% (contro il 18% dello scorso anno) ritiene di aspettarsi un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche della propria famiglia nei prossimi 12 mesi. Si affievolisce inoltre la fiducia nel cambiamento: il 47% non crede in un cambio di marcia per l&#8217;anno appena cominciato, sia in positivo sia in negativo, mentre coloro che si dichiarano fiduciosi in un futuro miglioramento sono solo il 17% (in calo rispetto al 24% dell&#8217;anno precedente). Anche il 2011 è stato caratterizzato da prudenza: l&#8217;83% (contro il 69% del 2010) ha tagliato le spese, soprattutto riguardo l&#8217;abbigliamento e le calzature, le vacanze e gli acquisti per la casa; mentre solo il 5% ha aumentato le spese. Aumenta inoltre la difficoltà a far quadrare il bilancio familiare per arrivare a fine del mese: scende infatti la quota di persone che riesce, con il proprio il reddito, a coprire in tranquillità le spese mensili (il 62% contro il 72% del 2010), mentre sale al 28% la fetta che riesce a far fronte a tutte le spese fino alla terza settimana (era il 20% nel 2010). Il 10% confessa di arrivare solo alla seconda. Dalla classe politica, infine, gli italiani si aspettano onestà (45%) e serietà (24%). Sembrano invece interessare meno la questione morale (13%) ed il rispetto dei principi di un&#8217;etica comune (10%). L&#8217;umiltà (8%) è la qualità meno richiesta per una buona classe politica.</p>
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