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	<title>sostenibilità &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Renzi: “Politica litiga su niente. Futuro? Energie alternative e green economy”. Di Maio: “Ha affossato referendum trivelle”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 20:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La politica “litiga su tutto”, lui dice di pensare al futuro. Alle “rivoluzioni tecnologiche” che creano opportunità, alle energie alternative, alla green economy che “è sempre più centrale nel mondo”. E pazienza se le parole messe nero su bianco da Matteo Renzi dalla California stridono con il suo appello all’astensione, lanciato agli italiani quando c’era da votare al referendum sulle trivelle. Nel giorno in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11908" alt="matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg" width="778" height="317" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg 778w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675-480x195.jpg 480w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a>La politica “litiga su tutto”, lui dice di pensare al futuro. Alle “rivoluzioni tecnologiche” che creano opportunità, alle <strong>energie alternative,</strong> alla <strong>green economy </strong>che “è sempre più centrale nel mondo”. E pazienza se le parole messe nero su bianco da <strong>Matteo Renzi</strong> dalla California stridono con il suo appello all’astensione, lanciato agli italiani quando c’era da votare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/20/referendum-trivelle-renzi-segreteria-pd-e-per-astensione-ma-ognuno-vota-come-crede-io-lo-considero-spreco/2564590/">al referendum sulle trivelle</a>. Nel giorno in cui nel suo Partito Democratico si consumava la dipartita di <strong>Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza</strong> mentre <strong>Michele Emiliano </strong>lanciava la sfida per la leadership, l’ex segretario dimissionario fa sentire la propria voce con un post sul suo blog.</p>
<p style="text-align: justify;">“Mentre la politica italiana post-referendaria litiga su tutto o quasi il mondo fuori continua a correre. Ho deciso di staccare qualche ora – mentre il Pd scrive le regole per il congresso – e di dedicarmi ad alcuni incontri di qualità in California. Il futuro, prima o poi, torna“, scrive l’ex premier adombrando un avvertimento ai suoi avversari dopo le dimissioni seguite alla sconfitta nel voto del 4 dicembre. “E allora facciamoci trovare pronti: anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11909" alt="energie-rinnovabili" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili.jpg" width="778" height="499" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili.jpg 778w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili-420x270.jpg 420w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il domani per Renzi, che durante il suo primo giorno in California ha incontrato a Palo Alto il fondatore di Tesla <strong>Elon Musk</strong>, è “la scommessa sulle energie alternative per la mobilità, ma anche per la casa, il sogno di rendere possibile la vita su <strong>Marte</strong>, il super treno chiamato <strong>HyperLoop </strong>che sta facendo i primi esperimenti proprio in questi mesi, il design, l’Europa, <strong>la sostenibilità</strong>“.</p>
<p style="text-align: justify;">“Nel merito – argomenta l’ex premier – la <strong>questione ambientale,</strong> legata alla sostenibilità e alla green economy, è sempre più centrale nel mondo. Durante i mille giorni abbiamo fatto molto per questo settore ma ne abbiamo parlato poco. E ad ogni modo quello che abbiamo fatto ancora non basta. Tutto il tema del rapporto tra energia, fonti alternative, digitalizzazione pone degli scenari molto interessanti, su cui in tanti stanno lavorando in a cominciar dall<strong>’Enel</strong> di <strong>Francesco Starace</strong>, che mi ha spesso evidenziato le concrete possibilità date all’Italia dal rapporto tra energia e nuove tecnologie. La sfida per l’auto elettrica, i contatori digitali, le città intelligenti, il consumo sostenibile e consapevole non sono più questioni da addetti ai lavori, ma grandi temi del nostro futuro prossimo. Ci torneremo sopra a cominciare dall’appuntamento del Lingotto  dove discuteremo a lungo anche di questo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11910" alt="luigidimaio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg" width="868" height="550" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg 868w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio-300x190.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio-426x270.jpg 426w" sizes="(max-width: 868px) 100vw, 868px" /></a><br />
Parole, quelle dell’ex premier, che raccolgono l’immediata replica di <strong>Luigi Di Maio.</strong> “Matteo Renzi, prima hai sabotato referendum trivelle, hai dato 13 miliardi di euro a petrolieri e ora parli di green economy? Ma fammi il piacere”, scrive il vicepresidente della Camera su twitter, mentre i Verdi invitano polemicamente l’ex segretario del Pd al loro convegno sul <strong>futuro sostenibile</strong>.  “Prendiamo atto che Renzi da Palo Alto sposi l’idea che l’innovazione e il futuro non possano che passare dalle energie alternative e che la questione ambientale, legata alla sostenibilità e alla green economy, è sempre più centrale nel mondo” scrivono in una nota i coordinatori Fiorella Zabatta e Angelo Bonelli. “Un bel cambiamento di rotta – continuano – rispetto a quando il suo governo è stato contro il referendum sulle trivelle e completamente indifferente rispetto alle politiche di incentivi alle rinnovabili. Ora auspichiamo un confronto su questa nuova linea green invitandolo a Open – Il Futuro sostenibile. Sarà l’occasione per verificare se alle parole e alle affermazioni di principio possano seguire idee e progetti concreti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Il Fatto Quotidiano</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Città di Rende: Amministrazione Manna è al lavoro. Ne parla Pia Santelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 13:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ La Città di Rende è una Città moderna, tra le più vivibili d&#8217;Europa e nota anche per essere la Città del Campus Universitario che per estensione e collocazione nel grande polmone verde nel suo territorio di Arcavacata, risulta essere il più sostenibile d&#8217;Europa. Insomma un bel da fare quando sulle spalle della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10668" aria-describedby="caption-attachment-10668" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pia-santelli-rende.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10668" alt="pia-santelli-rende" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pia-santelli-rende.jpg" width="1000" height="760" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pia-santelli-rende.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pia-santelli-rende-300x228.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pia-santelli-rende-355x270.jpg 355w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10668" class="wp-caption-text">L&#8217;Ing. Pia Santelli &#8211; Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Città di Rende</strong> è una <strong>Città moderna</strong>, tra le più vivibili d&#8217;Europa e nota anche per essere la <strong>Città del Campus Universitario</strong> che per estensione e collocazione nel grande polmone verde nel suo territorio di Arcavacata, risulta essere il più sostenibile d&#8217;Europa. Insomma un bel da fare quando sulle spalle della propria Amministrazione pesa questo stato delle cose raggiunto con un trentennio di lavoro. Oggi a Governare la Città che secoli addietro fu territorio &#8220;reale&#8221; è il <strong>Sindaco Marcello Manna</strong>, Avvocato penalista di professione, affiancato da un&#8217;Amministrazione giovane e operativa che <strong>sta investendo molto per il presente e per il futuro</strong>, nonostante le risorse siano quelle di un tempo di crisi generale.</p>
<figure id="attachment_10672" aria-describedby="caption-attachment-10672" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-nuova-Chiesa-di-San-Carlo-Borromeo-Rende.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10672" alt="La nuova Chiesa di San Carlo Borromeo - Rende" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-nuova-Chiesa-di-San-Carlo-Borromeo-Rende.jpg" width="1000" height="760" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-nuova-Chiesa-di-San-Carlo-Borromeo-Rende.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-nuova-Chiesa-di-San-Carlo-Borromeo-Rende-300x228.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-nuova-Chiesa-di-San-Carlo-Borromeo-Rende-355x270.jpg 355w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10672" class="wp-caption-text">La nuova Chiesa di San Carlo Borromeo &#8211; Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Così, settimana dopo settimana emergono buone notizie che fa piacere raccogliere e pubblicare perché in Italia, si sa, solitamente fa più rumore un albero che cade che un&#8217;intera foresta che cresce. Ad esempio, una buca, rispetto a un complesso sistema che funziona. La politica non è facile da gestire soprattutto in un momento in cui in Italia sta emergendo in essa un livello di corruzione tale da mettere in crisi anche il mondo della comunicazione. Non si fa in tempo a pubblicare un&#8217;indagine giudiziaria che già ne esce una nuova.</p>
<figure id="attachment_10673" aria-describedby="caption-attachment-10673" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rende-centro-storico-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10673" alt="Suggestivo scorcio del Centro Storico di Rende" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rende-centro-storico-5.jpg" width="1000" height="760" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rende-centro-storico-5.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rende-centro-storico-5-300x228.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rende-centro-storico-5-355x270.jpg 355w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10673" class="wp-caption-text">Suggestivo scorcio del Centro Storico di Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma quando l&#8217;Amministrazione politica di un territorio <strong>si sforza di fare il proprio dovere</strong>, il mondo della comunicazione dovrebbe valorizzare le <strong>buone pratiche.</strong> Esattamente ciò che intendiamo fare occupandoci in modo speciale di coloro i quali attuano buone pratiche nel Sud dell&#8217;Italia. Dalla Città di Otranto in Puglia, alla Città di Paola sul Tirreno Cosentino, alla Città di Rende.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PIA SANTELLI: L&#8217;AMMINISTRAZIONE MANNA STA RILANCIANDO SERIAMENTE IL TERRITORIO</strong><br />
&#8220;Da cinque anni chiusa, finalmente, il prossimo settembre, riaprirà ai cittadini la piscina comunale di Quattromiglia di Rende&#8221;. Ad annunciarlo, insieme anche alla pubblicazione del bando di gara per i lavori di completamento, è l’assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzione ed Area Urbana del Comune di Rende, <strong>Pia Santelli</strong>. Nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2015-2017, nonché nell’Elenco Annuale 2015, approvati con Deliberazione di C.C. n.52 del 06/08/2015, è stato, infatti, inserito l’intervento denominato “<strong>Completamento Piscina Comunale località Quattromiglia</strong>”, per un importo complessivo di <strong>€ 250.100,00</strong>. Dall’approvazione del progetto esecutivo, si è passati, poi, a bandire la gara d’appalto dell’intervento denominato “Lavori di Completamento Piscina Comunale località Quattromiglia”.</p>
<figure id="attachment_10675" aria-describedby="caption-attachment-10675" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-manna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10675" alt="Il Sindaco della Città di Rende Avv. Marcello Manna" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-manna.jpg" width="1000" height="760" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-manna.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-manna-300x228.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-manna-355x270.jpg 355w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10675" class="wp-caption-text">Il Sindaco della Città di Rende Avv. Marcello Manna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">I lavori, che interesseranno la struttura e che avranno una durata temporale di circa di tre mesi, saranno articolati a partire dal completamento della copertura, con la realizzazione di vetrate lungo il perimetro della stessa, a finire alla realizzazione dell’impermeabilizzazione e del rivestimento della vasca, dell’impianto di illuminazione e di climatizzazione, della sistemazione dell’area esterna. Interventi, dunque, corposi che è stato possibile attivare, vista la grave situazione finanziaria del Comune di Rende, solo grazie alla stipula di una convenzione con il gestore “<strong>Rende Nuoto Società Dilettantistica a.r.l.</strong>”, avente ad oggetto l’esecuzione di tutte le opere di completamento, compreso spese tecniche, spese di gara, ecc., con oneri finanziari a carico del gestore stesso a scomputo dai canoni concessori. Il 2016, dunque, grazie all’impegno profuso dall’amministrazione guidata dal <strong>Sindaco Marcello Manna</strong>, in sinergia con l’assessorato ai Lavori Pubblici, è un anno importante per la piscina di Quattromiglia che ritorna ad essere attiva, dopo i suoi lunghi anni di chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiusura che risale al 2011, quando i lavori appaltati, per problematiche di varia natura insorte nel corso degli stessi, non hanno consentito l’utilizzo della struttura, determinando per il soggetto gestore un rilevante decremento degli iscritti e una consistente riduzione delle entrate, nonché un danno d’immagine legato all’impossibilità di dare continuità alle attività di promozione della pratica sportiva già avviate. Soddisfatto per l’azione di programma intrapresa, si professa l’assessore Santelli: &#8220;<em>L’amministrazione Manna crede moltissimo nel rilancio del territorio. E’ importante terminare le opere incompiute e ridare vita a quelle che sono sottoutilizzate o abbandonate. Oggi, in cui lo sviluppo sostenibile impone un risparmio dell’uso del suolo è più che mai importante valorizzare le risorse presenti sul territorio urbano e le professionalità, che hanno idee e metodi, devono essere messe nelle condizioni di poter esprimere tutta l’energia e la forza di propulsiva di cui sono capaci&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Gli Stati Generali della Green Economy pensano Positivo. Nuova economia Verde in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 01:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[GreenEconomy: più di 1.500 partecipanti, circa 40 relatori, due ministri. Gli Stati Generali della Green Economy, alla due giorni dedicata all’economia verde,  hanno indicato una “road map verso la sostenibilità” scandita dalle 70 proposte emerse dal lungo processo partecipativo che ha visto coinvolti più di 1.000 esperti che hanno lavorato su otto temi strategici. NUOVA ECONOMIA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greeneconomy-sviluppoverde.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="greeneconomy-sviluppoverde-statigenerali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greeneconomy-sviluppoverde.jpg" width="795" height="460" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gli Stati Generali della Green Economy pensano &#8220;Positivo&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>GreenEconomy:</strong> più di 1.500 partecipanti, circa 40 relatori, due ministri. Gli Stati Generali della Green Economy, alla due giorni dedicata all’economia verde,  hanno indicato una “road map verso la sostenibilità” scandita dalle 70 proposte emerse dal lungo processo partecipativo che ha visto coinvolti più di 1.000 esperti che hanno lavorato su otto temi strategici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUOVA ECONOMIA VERDE</strong><br />
Promossi dal Ministero dell’Ambiente e da 39 organizzazioni di imprese green con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, gli Stati Generali della Green Economy hanno confermato che in Italia la nuova economia verde costituisce il settore più innovativo che crea occupazione, contrasta la recessione ed è proiettato sui mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SUCCESSO E PROPOSTE</strong><br />
Il successo degli Stati Generali della Green Economy – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – per l’ampio coinvolgimento di diversi settori, organizzazioni e imprese, per l’efficacia della piattaforma unitaria di 70 proposte, per il consenso ampio raccolto negli interventi di esponenti oolitici, sindacali, imprenditoriali, apre in Italia una nuova fase. Mille rivoli si sono incontrati e hanno dato vita ad un fiume, il fiume della green economy che comincia a scorrere anche in Italia. Questo fiume non scomparirà, ma si farà vedere e sentire come forza reale per affrontare la crisi italiana e aprire nuove possibilità di sviluppo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle 70 proposte, la tesi 46 che prevede di “promuovere un’azione specifica per il sostegno allo sviluppo delle rinnovabili termiche”, è diventata già oggi operativa con il nuovo decreto sugli incentivi alle rinnovabili termiche destinati alle famiglie e alla pubblica amministrazione come annunciato, nel corso della sessione finale degli Stati Generali della Green Economy, dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, i 70 punti indicati dal Programma di sviluppo di una green economy “possono costituire una road map verso lo sviluppo sostenibile e la green economy in Italia può essere una chiave per uscire dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SEGNALI POSITIVI</strong><br />
L’economia verde in Italia sta mostrando già segnali positivi, nonostante permangano alcune debolezze. Secondo il Rapporto “Green Economy per uscire dalle due crisi” tra i risultati più green i 193 corsi universitari in economia verde, i lavoratori nelle eco-industrie in crescita, il settore delle rinnovabili che impiega già oltre 108mila lavoratori, più di 4.500 le aziende di agricoltura biologica – il più alto numero in Europa -, i costi di smaltimento dei rifiuti molto bassi nelle Regioni che hanno scelto la raccolta differenziata spinta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli otto i settori individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde sono: strumenti economici; eco innovazione, eco efficienza, riciclo e rinnovabilità dei materiali, efficienza e risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; tutela e valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; filiere agricole di qualità ecologica; mobilità sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte RomagnaGazzette.com</p>
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