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	<title>sociologi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Francesco Rao, vinceranno i Giovani: semplici e &#8220;incazzati&#8221; contro il muro di gomma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 21:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Francesco Rao/ La lettura dei dati venuti fuori dalle urne, dopo una giornata di una domenica pre-estiva che doveva essere semplicemente il turno di ballottaggio, diviene momento di fortissima riflessione per quanti vivono in prima persona la politica italiana. Dalle urne giungono segnali molto chiari, trasmessi in modulazione di frequenza, nitida ed indisturbata, dagli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10844" aria-describedby="caption-attachment-10844" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10844" alt="Il Sociologo Francesco Rao" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10844" class="wp-caption-text">Il Sociologo Francesco Rao</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Di Francesco Rao/</p>
<p>La lettura dei dati venuti fuori dalle urne, dopo una giornata di una domenica pre-estiva che doveva essere semplicemente il turno di ballottaggio, diviene momento di fortissima riflessione per quanti vivono in prima persona la politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle urne giungono segnali molto chiari, trasmessi in modulazione di frequenza, nitida ed indisturbata, dagli italiani recatesi  al seggio elettorale con l&#8217;intenzione di imprimere un forte cambiamento. Ormai la  stanchezza delle promesse e le offese continue all&#8217;intelligenza praticata da una politica che segna il passo divengono elemento che le forze di governo non possono più praticare per stappare il consenso. Comune sentire per le forze politiche di opposizione, cristallizzate e fortemente compromesse dalle numerose divisioni. Sparsi lungo la riva del fiume e occupati a contare i cadaveri che passano sotto i loro sguardi non sembra giungere il desiderio di ritrovarsi per fare quadrato e per provare ad offrire alternative concrete e credibili agli Elettori attraverso l&#8217;avvio di un progetto politico che possa tornare ad avere una valenza nazionale. Infine vi è una realtà politica che ha saputo farsi strada attraverso una prorompente e costante azione mediatica, rappresentando quell&#8217;aspettativa politica presente nel cuore di moltissimi italiani, parlando un linguaggio semplice, diretto e soprattutto concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il M5S di Grillo ha saputo polarizzare tutta la sua attenzione cogliendo le insoddisfazioni e il malessere degli Elettori attraverso una crescente presenza politica dei suoi rappresentanti, sempre più radicati sul territorio è sempre più &#8220;incazzati&#8221; contro il muro di gomma che avvolge e comprime lo sviluppo socio-economico dell&#8217;Italia che rende sempre più difficile la quotidianità delle persone, non più povere del passato ma semplicemente più avvezzi al desiderio di poter avere di più. Tutto ciò ed altro ancora ha  reso possibile il risultato delle scorse Politiche, conferendo adesso terreno fertile ai risultati registrati a Roma e Torino attraverso un dato politico al quale non si era abituati ad assistere. A tale responso, reso fortemente amaro a coloro che hanno vissuto la vecchia logica dei partiti, apparentemente intramontabile, oggi si contrappone  il dato vincente di due giovanissime professioniste, prestate alla politica e dotate di idee molto chiare, tanta voglia di fare e nessuna cordata di accordi e inciuci di partito alle spalle. Ma torniamo alla crisi dei partiti tradizionali, arroccati sulle convinzioni del Secolo scorso e sulla logica del potere infinito.</p>
<p style="text-align: justify;">Per loro è scattato il conto alla rovescia definitivo perché non hanno saputo interpretare i tempi e non hanno compreso la velocità della comunicazione. Pensavano di poter fare &#8220;muro&#8221; all&#8217;evoluzione dei tempi con la vecchia logica delle tessere di partito, a volta discutibili anche nei numeri e nella partecipazione degli iscritti alla vita attiva del partito. Non è più cosi. Oggi ad avere ideali da affogare in quei contenitori, standardizzati dal ricordo creato proprio dai movimenti e dai partiti politici del Secolo scorso, sono rimasti in pochi. Si pensi: il comunista Fausto Bertinotti si dichiara non più tale manifestando frequenze e simpatia per Comunione e Liberazione; dall&#8217;altra parte, a sostenere le candidate vincenti del M5S, pur senza farlo in modo palese e al solo fine di rendere instabile i numeri del PD e di Renzi ci hanno pensato gli schieramenti di un centro destra diviso in mille rivoli e ormai non più incisivi attraverso una forza di governo. A ciò si aggiunga la temporanea uscita di scena del Cavaliere, visto il recente intervento subito al cuore, non ha potuto partecipare al rush finale della campagna elettorale per la determinazione dei ballottaggi. A voler malignare si potrebbe pensare ad una bravata strategica volta a mettere in pit stop il Cavaliere, sicuramente in possesso dei dati statistici che ponevano il sigillo definitivo al risultato poi reso pubblico ai comuni mortali a scrutinio avvenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa accadrà adesso? Personalmente penso che il Premier Renzi sia  già alla frutta, anche se proverà a reagire mettendo in strada il suo partito per sostenere il SI per il Referendum d&#8217;autunno, sperando di poter continuare la sua permanenza in sella al governo. Se dovesse vincere quel comune sentire manifestato sino ad ora verrà tracciata un segno sul NO della scheda referendaria e prima di Natale la palla sarà passata al Capo dello Stato e avremo un governo dalle larghe intese, magari presieduto da Cantone. Il Cavaliere tenterà di somministrare l&#8217;ennesima ricetta per rifondare un centro-destra ma tutto ciò non andrà a buon fine. Se il M5S saprà amministrare bene Roma e Milano nei prossimi due anni si aggiudicherà la vittoria alle Politiche. A questo punto, il PD dovrà rivedersi nei consigli di papà Massimo D&#8217;Alema e compagni.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione all&#8217;empasse della politica  potrà essere ipotizzabile attraverso il ritorno al sistema  proporzionale avente l&#8217;inserimento di una soglia di sbarramento fissata almeno al 5%;  premio di maggioranza per garantire la stabilità di governo; voto di preferenza, personalmente penso sia corretto far esprimere all&#8217;Elettore attraverso l&#8217;indicazione di due nominativi, per dare significativo valore alla parità di genere. Ridisegnare i collegi elettorali attraverso il mantenimento di 630 deputati e 315 senatori che ricopriranno il ruolo parlamentare attraverso una mensilità che non dovrà superare i 5.000,00 euro al mese lordi. In tal modo si potrà risparmiare sui costi della politica mantenendo inalterato il sistema bicamerale e la rappresentanza politica delle minoranze, evitando lo smantellamento della democrazia e il bilanciamento del sistema bicamerale ottimamente pensato dai padri costituenti per evitare sistemi dittatoriali, simili a quelli che abbiamo vissuto quando a scegliere il proprio rappresentante è stato i responsabile di un partito e non l&#8217;Elettore.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>A Francesco Rao la delega dal nazionale Sociologi di riorganizzare il Dipartimento Calabria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2016 17:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[ans]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ddl sviluppo]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ La Giunta nazionale dell&#8217;Associazione Nazionale Sociologi, presieduta dal Cav. Pietro Zocconali, ha conferito mandato al sociologo calabrese Francesco Rao per riorganizzare il Dipartimento Calabria. Nel 2014 l&#8217;Associazione ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Giustizia con Decreto 7 agosto 2014, risultando ora al n. 49 dell&#8217;elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10844" aria-describedby="caption-attachment-10844" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10844" alt="Il Sociologo Francesco Rao" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-rao-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10844" class="wp-caption-text">Il Sociologo Francesco Rao</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La Giunta nazionale dell&#8217;<strong>Associazione Nazionale Sociologi</strong>, presieduta dal <strong>Cav. Pietro Zocconali</strong>, ha conferito mandato al sociologo calabrese <strong>Francesco Rao</strong> per riorganizzare il <strong>Dipartimento Calabria.</strong> Nel 2014 l&#8217;Associazione ha ottenuto il riconoscimento dal <strong>Ministero della Giustizia</strong> con<strong> Decreto 7 agosto 2014</strong>, risultando ora al <strong>n. 49</strong> dell&#8217;elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ELEZIONE DEL DIRETTIVO REGIONALE DELLA CALABRIA</strong><br />
Sarà previsto per <strong>settembre 2016 a Lamezia</strong> il convegno che vedrà l&#8217;elezione del direttivo regionale ed il coinvolgimento dei <strong>numerosi professionisti</strong> che aderiscono a questa associazione fortemente strutturata a livello nazionale. Dai Dipartimenti ai Laboratori regionali, presenti in tutta Italia, l&#8217;<strong>ANS</strong> è un punto di riferimento per i giovani che frequentano le <strong>Facoltà Universitarie di Sociologia</strong>. Come previsto dallo Statuto, possono aderire all&#8217;Associazione anche coloro che afferiscono al profilo del Sociologo partecipando ai lavori nell&#8217;apposita categoria dei <strong>Cultori della Materia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I sociologi oggi vivono un momento di particolare attenzione in quanto <strong>la loro multidisciplinarità</strong> trova impiego nel mondo della scuola, della formazione professionale, della ricerca, delle comunità terapeutiche e nelle case di cura e tanto altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL RISCATTO SOCIALE E LO SVILUPPO TERRITORIALE<br />
Il compito del Dipartimento Calabria</strong> sarà anche quello di fare rete in maniera diffusa con altre associazioni presenti sul territorio affinché possano sussistere motivi di riscatto sociale e sviluppo territoriale, attivabile mediante la partecipazione ai tavoli di lavoro per lo studio dei bisogni sociali e per la realizzazione di apposite letture delle <strong>complesse dinamiche sociali, economiche e territoriali</strong> della regione Calabria, rendendo successivamente possibile una <strong>spendibilità dei fondi Europei</strong> operata in maniera più intelligente del passato attraverso la realizzazione di ciò che realmente necessita al territorio per poter ripartire ed evitando doppioni ed inutili spese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL LABORATORIO DI VERIFICA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE</strong><br />
Infine, dalla breve discussione avvenuta con <strong>Francesco Rao</strong>, abbiamo ricevuto una sua confidenza, consistente nella volontà di voler avviare in futuro, in collaborazione con tutti i colleghi del Dipartimento Calabria, un <strong>&#8220;Laboratorio di verifica sulla Pubblica Amministrazione calabrese&#8221;.</strong> Il coinvolgimento degli amministratori alla partecipazione di uno studio volto innovativo e volto a far emergere i punti di forza ed i punti di debolezza nel programmare, realizzare e sviluppare la logica amministrativa che dovrà essere realmente impostata su modelli di efficacia, efficienza ed economicità attraverso la dimostrazione scientifica di ciò che prevede la Legge.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la mancanza di letteratura in tale ambito ci costringe ad attendere la classifica annuale dei comuni pubblicata da un autorevole giornale. <strong>Il sogno del sociologo calabrese</strong> da noi intervistato, oggi impegnato anche come <strong>Dirigente nazionale</strong>, è quello di far emergere le potenzialità che potranno essere espresse anche dai comuni più piccoli della Calabria in quanto cellule dello Stato italiano e referenti diretti dei Cittadini, sempre più propensi a vivere nei piccoli centri per far fronte alla crescente diminuzione del potere economico, dettato dai costi che pesano sempre di più in tutto ciò che necessita alle famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #4b4f56; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15.36px; white-space: pre-wrap; background-color: #fefefe;"> </span></p>
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