<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>slide &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/slide/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Nov 2013 03:52:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Datagate: &#8220;niente è come appare&#8221;. L&#8217;Intelligence è intelligente sempre</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/10/datagate-niente-e-come-appare-lintelligence-e-intelligente-sempre/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/10/datagate-niente-e-come-appare-lintelligence-e-intelligente-sempre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 09:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[fbi]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Church]]></category>
		<category><![CDATA[guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles Times]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Watergate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6492</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / grrg.eu / Poco più di quarant’anni fa, nel giugno 19671, il New York Times iniziò la pubblicazione deiPentagon’s Papers, i documenti segreti del Pentagono, cioè del ministero della Difesa americano, aventi per oggetto la guerra del Vietnam che si trascinava ormai da otto anni e stava spaccando l’opinione pubblica. Quei documenti rivelarono che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6493" aria-describedby="caption-attachment-6493" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="intelligence" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6493" title="intelligence" alt="Datagate: l'Intelligence che vince sempre e comunque" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6493" class="wp-caption-text">Datagate: l&#8217;Intelligence che vince sempre e comunque</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli / grrg.eu /</p>
<p style="text-align: justify;">Poco più di quarant’anni fa, nel giugno 19671, il <em>New York Times</em> iniziò la pubblicazione dei<em>Pentagon’s Papers</em>, i documenti segreti del Pentagono, cioè del ministero della Difesa americano, aventi per oggetto la guerra del Vietnam che si trascinava ormai da otto anni e stava spaccando l’opinione pubblica. Quei documenti rivelarono che ben quattro amministrazioni – due repubblicane e due democratiche – avevano mentito e rafforzarono l’avversione pubblica alla guerra che, infatti, il presidente Nixon – che aveva autorizzato numerose operazioni segrete contro il Vietnam del Nord – decise di chiudere, lasciando il Vietnam del Sud al suo destino, ma a sua volta ne subì le conseguenze perché la stampa rivelò lo scandalo Watergate che alla fine lo costrinse alle dimissioni. Le due vicende, negli anni immediatamente successivi, confluirono nelle polemiche  venute alla luce tra il Pentagono (militari) e la Cia, che proprio sulla guerra del Vietnam avevano avuto divergenze, mentre per quanto riguarda il Watergate le polemiche riguardarono la Cia e l’Fbi e le loro attività legate all’azione governativa. Nel 1975-76 una speciale commissione del Congresso, presieduta dal senatore democratico Frank Church, indagò e tra le sue conclusioni che fecero più effetto in Europa ci furono le rivelazioni sulle pressioni  esercitate sistematicamente  da parte di aziende militari americane per vendere armi in Europa, Asia e Medioriente. La fase discendente della credibilità dell’intelligence americana culminò nel 1979 quando, in Iran, l’ambasciata americana fu posta sotto assedio dai pasdaran dell’ayatollah Komeyni.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le tre successive presidente repubblicane, con Ronald Reagan (eletto nel 1980 e rieletto nel 1984) e George Bush Sr. (eletto nel 1988 e già ex direttore della Cia), <strong>l’intelligence americana si riprese anche in coincidenza con il progressivo collasso dell’Urss</strong>, il “nemico”. Allo stesso tempo, gli Usa restarono l’unica superpotenza. Ma la loro immagine, e quella dell’intelligence, subirono un improvviso e inaspettato colpo l’<strong>11 settembre 2001</strong>, cui seguì, inevitabilmente, un’ondata di polemiche contro i servizi segreti che non erano stati capaci di prevenirlo, forse a causa di un generale rilassamento seguito alla fine della Guerra fredda.  Giro di vite, riforme, dichiarazione di guerra al terrorismo “da colpire in qualsiasi parte del mondo”, guerra in Afghanistan e in Iraq, forte spinta sulle capacità tecnologiche e potenziamento della Nsa, l’agenzia di informazioni del Pentagono, protagonista delle ultime vicende dallo scorso giugno per la fuga, con documenti, di Snowden. Ma già dal 2010, Wikileaks aveva iniziato a diffondere centinaia di migliaia di documenti, questa volta principalmente comunicazioni delle sedi diplomatiche americane con pepati giudizi su leader esteri (di fatto era colpita l’intelligence del Dipartimento di Stato, cioè del ministero degli Esteri).</p>
<p style="text-align: justify;">Sintetizzata così una storia che in realtà è ben più complessa, <strong>sembra di assistere a una guerra tra i principali servizi d’intelligence americani</strong>, nella quale, tuttavia, entrano come comprimari i servizi di altri importanti Paesi. Parallelamente, si può scorgere, come in filigrana, <strong>un’altra guerra: quella contro la tendenza ad un particolare rafforzamento del ruolo della Presidenza</strong>: in un modo o nell’altro, da Nixon in poi, e nonostante la “popolarità” di presidenti come Reagan, Clinton e lo stesso Obama, di fatto il contropotere del Congresso ha riguadagnato posizioni nella<em>balance of power</em> degli Stati Uniti. Sotto un altro punto di vista, <strong>l’istituzione americana che, negli ultimi trent’anni, si è tendenzialmente rafforzata è stata la Fed; a seguire, e in parallelo, la Corte Suprema</strong>.  Ciò significa che la leadership mondiale conquistata dagli Usa con e dopo la Seconda guerra mondiale sta producendo una serie di contraccolpi all’interno del Paese che, da solo, produce oltre un quinto del Pil mondiale. In realtà poco emerge in superficie ma, se questa trema, è evidente che, in profondità, si è prodotto qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo la cronaca, emerge la <strong>difficoltà a riprendere il controllo della situazione</strong>. Sembra essersi scatenata una guerra di tutti contro tutti, che ha i due poli negli Usa e in Europa. Che terzi cerchino di approfittarne rientra nell’ordine delle cose, come l’episodio – da confermare – dello spionaggio russo nei confronti dei partecipanti al G-20 di San Pietroburgo. Del resto è noto che i congressi internazionali sono un’occasione d’oro per fare spionaggio. Qualche mese fa, i servizi segreti della Russia sembra che abbiano ordinato un certo numero di macchine da scrivere tradizionali, che non rilasciano segnali elettronici.</p>
<p style="text-align: justify;">James Clapper, capo della Dni (Office of the Director of National Intelligence), che è la struttura che sovrintende tutte le agenzie di intelligence americane, ha dichiarato che “anche i nostri alleati europei spiano i leader e i servizi d’intelligence americani”. Come dire che tutti spiano tutti. E il capo della Nsa, Keitt Alexander, ha detto: “Non abbiamo raccolto noi le informazioni sui cittadini europei ma questi dati erano forniti dai nostri partner europei”. Ovvero: <strong>erano gli stessi servizi europei a fornire a quelle americani informazioni e intercettazioni.</strong> Il che è senza dubbio vero per quanto riguarda il normale scambio di informazioni, e in particolare per quelle che riguardano la lotta al terrorismo o ad attività criminali. Ma forse non è tutta la verità e, probabilmente, Alexander intendeva qualcosa di più e questo scatenerà, all’interno dei servizi europei, la <strong>caccia ai funzionari tropo zelanti nei confronti dei colleghi americani</strong>. L’Ansa riferisce che “qualificate fonti” dei servizi italiani, commentando le dichiarazioni di Alexander, hanno detto che l’intelligence italiana non ha mai scambiato dati relativi a cittadini italiani con agenti americani.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare ualcosa, il presidente Obama, preso in giro perché nulla sapeva, ha ordinato alla Nsa di “limitare le intercettazioni nella sede della Nazioni Unite a New York”, dove è ben noto che tutti spiano tutti. Una mossa che non basta a calmare le critiche che gli vengono proprio dalle strutture dell’intelligence, come ha scritto il <em>Los Angeles Times</em>, che su questi temi è sempre bene infornato. Una fonte autorevole avrebbe detto: “Barack Obama ci ha scaricato, ci ha abbandonato al nostro destino, prendendo le distanze dallo scandalo Nsa”, proseguendo: “Il presidente potrebbe non aver ricevuto briefing sullo spionaggio dei leader, come dice la Nsa. Ma il Consiglio Nazionale della Sicurezza della Casa Bianca sapeva esattamente cosa stesse accadendo, sostenere il contrario è ridicolo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati il <em>Corriere della sera</em> e <em>La Stampa</em> a rivelare che, al vertice di San Pietroburgo, i russi avevano regalato ai leader mondiali chiavette Usb per intercettare i contenuti dei loro cellulari e computer. Aggiungono che i primi sospetti sono venuti al presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, il quale ha avvertito i servizi di sicurezza europei e incaricato quelli tedeschi di esaminare queste chiavette. Secondo il <em>Corriere</em>, ”l’esito delle prime analisi è positivo”. Questo vuol dire che la Ue, oltre a prendersela con gli Usa, intende prendersela anche con la Russia? Intanto, la Commissione della Ue ha reagito con un “No comment” alle notizie pubbliche dai due giornali italiani, che di sicuro non sono state gradite, ma ha ammesso che “sono in corso le verifiche”.  Ovviamente i russi hanno parlato di “un chiaro tentativo di sviare l’attenzione da un problema realmente esistente, l’attività di spionaggio Usa oggetto di discussione ora tra le capitali europee e Washington”: così ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, che ha parlato di un’ipotesi “che non esiste”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, ha dato mandato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per la sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, di convocare per giovedì prossimo, 31 ottobre, alle ore 10.00, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). All’ordine del giorno, questioni inerenti alla sicurezza delle telecomunicazioni, alla luce del caso Datagate e delle rivelazioni sullo scorso G20. A sua volta, il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), ambasciatore Giampiero Massolo, ha riferito sugli sviluppi della vicenda Datagate, rispondendo alle numerose domande dei componenti del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Questa la linea di Massolo: Sì a chiarezza e regole con Usa; piena adesione dei servizi segreti italiani all’iniziativa europea di fare chiarezza sulla vicenda Datagate e stabilire regole future per la collaborazione con gli Stati Uniti, come chiesto dall’ultimo Consiglio europeo. Il sottosegretario Minniti, parlando del Datagate, ha detto che “l’intelligence non può essere una foresta in cui tutto è permesso e non è vero che il fine giustifica i mezzi: se i mezzi non sono corretti anche il fine viene inficiato”. Ha aggiunto: “Garantisco sulla correttezza, lealtà e funzione positiva dell’intelligence italiana”, ma ha ammesso che “è evidente che c’è un problema che riguarda l’intelligence Usa ed il rapporto tra questo mondo e l’Europa”. Infine il Copasir chiederà di ascoltare in audizione Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian autore delle rivelazioni sul Datagate.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/10/datagate-niente-e-come-appare-lintelligence-e-intelligente-sempre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riforme a marce forzate tra incertezze, miopie e spionaggio informatico</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/10/riforme-a-marce-forzate-tra-incertezze-miopie-e-spionaggio-informatico/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/10/riforme-a-marce-forzate-tra-incertezze-miopie-e-spionaggio-informatico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 12:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto galli]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[oscar luigi sclfaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[piero ostellino]]></category>
		<category><![CDATA[Riforme]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6466</guid>

					<description><![CDATA[Gli sviluppi del DATAGATE che mostrano uno scenario apocalittico in termini di spionaggio internazionale ad opera della superpotenza USA finiranno per rendere epica la giornata del 4 di Luglio 2013 quando le Associazioni &#8220;la Scuola di Atene&#8221; e &#8220;Alumni Bocconi&#8221; hanno inteso parlare del futuro economico del grande Patrimonio Culturale Italia (Made in Italy), chiedendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6471" aria-describedby="caption-attachment-6471" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="gestione-della-conoscenza" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gestione-della-conoscenza.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6471" title="gestione-della-conoscenza" alt="Forse non cresciamo perché qualcuno controlla da 10 anni la nostra possibilità di sviluppo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gestione-della-conoscenza.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gestione-della-conoscenza.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gestione-della-conoscenza-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gestione-della-conoscenza-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6471" class="wp-caption-text">Forse non cresciamo perché qualcuno controlla da 10 anni la nostra possibilità di sviluppo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">Gli sviluppi del DATAGATE che mostrano uno scenario apocalittico in termini di spionaggio internazionale ad opera della superpotenza USA finiranno per rendere epica la giornata del 4 di Luglio 2013 quando le Associazioni &#8220;la Scuola di Atene&#8221; e &#8220;Alumni Bocconi&#8221; hanno inteso parlare del futuro economico del grande Patrimonio Culturale Italia (Made in Italy), chiedendo alla Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; e ai suoi esperti cosa c&#8217;è, in tal senso, nel futuro. Incredibile a credersi ma distanza di tre mesi potremmo dire per ricordare una frase importante &#8220;tutto è compiuto&#8221; di quanto emerso da quella conferenza (vedi: </span><a style="text-align: justify;" title="&quot;Il Potere della Rete logora chi non ce l'ha&quot; a cura di Fabio Gallo, esperto di gestione della conoscenza" href="http://www.comunicareitalia.it/2013/08/potere-della-rete-alte-istituzioni-ascoltano-lesperto-per-difesa-cultura-ed-economia-italiana/" target="_blank">Il Potere della Rete logora chi non ce l&#8217;ha</a><span style="text-align: justify;">). Oggi, più che mai, è importante comprendere bene e a fondo cosa sta succedendo perchè l&#8217;intelligenza dei giovani e competenti esperti italiani possa essere orientata verso la ricerca di soluzioni innovative a sostegno della classe politica che si trova a governare un Paese ingovernabile per l&#8217;eccesso di burocrazia che impedisce in ogni modo la crescita e lo sviluppo. L&#8217;innovazione può miracolosamente aiutare la nostra Nazione ma la politica deve saper delegare con fiducia che è intelligente per davvero e non solo che ha la tessera del partito. Intanto, per aiutarci ad avere sempre una lettura &#8220;logica&#8221; vi ripresentiamo Alessandro Corneli che ci aiuta ad orientarci. la Redazione:</span></p>
<p style="text-align: justify;">di Alessandro Corneli / grrg.eu /Da quasi due anni <strong>Silvio Berlusconi</strong> non ha più il controllo della situazione, passato decisamente al Quirinale, che ha esercitato i suoi poteri costituzionali (nomina di <strong>Mario Monti</strong> a senatore a vita, incarico allo stesso di formare il Governo nel novembre 2011,  scioglimento anticipato delle Camere, rifiuto di incaricare <strong>Pierluigi Bersani</strong> di formare il Governo dopo il voto del febbraio scorso, incarico conferito a <strong>Enrico Letta</strong>) e quel particolare potere che si chiama <strong><em>moral suasion</em></strong> (ripetuta insistenza a fare le riforme – della Costituzione e della legge elettorale in primo luogo –, invito alle forze politiche a non perdere l’occasione delle larghe intese per non pregiudicare il rilancio dell’economia, suggerimento ad alleviare la situazione carceraria con un provvedimento di indulto e di amnistia), a cui ha aggiunto diverse dichiarazioni su accuse o illazioni nei suoi confronti da parte di esponenti politici, rilanciate da alcuni giornali. Come l’affermazione secondo cui egli avrebbe “tradito” un “patto” con Berlusconi per “salvarlo” dalla magistratura, sdegnosamente respinta dal Quirinale, ma che è servita a fare molto fumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Napolitano giustifica i suoi interventi con la necessità, per l’Italia, di non perdere il contatto con l’Europa, ma anzi di contribuire a rafforzarne il processo di integrazione verso una reale unione politica. Ma <strong>in questo affollamento di interventi si nota una crescente fretta, che potrebbe anche essere ansia</strong>, di fronte a un diffondersi di critiche nei suoi confronti che non erano immaginabili solo pochi mesi fa. Siamo lontani da una situazione analoga a quella che si creò intorno a <strong>Oscar Luigi Scalfaro</strong> che lo spinse, il <strong>3 novembre 1993</strong>, <strong>a pronunziare il celebre “io non ci sto”</strong>. Ma la china è quella.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per evitare di scivolare su questo piano inclinato, la strada scelta sembra quella di <strong>forzare le forze politiche a fare le riforme</strong>, presentate come l’antidoto più efficace contro il declino economico e il disfacimento istituzionale, cui certi commenti del <em>Corriere della Sera</em> di questi giorni – da quello di <strong>Ernesto Galli Della Loggia</strong> a quello di <strong>Piero Ostellino</strong> – sul fallimento della classe politica-dirigente forniscono una sorta di giustificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Napolitano ha detto che “c’è l’occasione, oggi, in questo 2013-2014, di giungere a delle conclusioni valide, più o meno comprensive di molteplici necessità”. Spiega che “il tema delle riforme istituzionali e costituzionali è ormai ineludibile. Non se ne può più discutere a vuoto”. Eppure il “rinnovamento istituzionale” dell’Italia, “dopo una lunga serie di omissioni e ritardi, ancora fatica a prendere corpo e cozza contro ostacoli e resistenze molteplici”. L’espressione “ostacoli e resistenze molteplici” è eloquente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ha fatto eco il presidente del Consiglio, Enrico Letta, alle prese con le “correzioni” da apportare alla Legge di stabilità. Le riforme, a suo parere, permetteranno “al nostro paese di funzionare meglio”. Infatti, “se l’Italia non funziona è perché ha regole che non funzionano, regole vecchie”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Senato, con 218 voti, appena 4 in più della maggioranza dei due terzi, ha intanto approvato in terza lettura il ddl costituzionale che istituisce il Comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Ora l’approvazione finale spetta alla Camera. Con questo voto del Senato, è stato  evitato il pericolo di una richiesta di referendum e, dopo il voto scontato della Camera, il Comitato potrà presentare il suo progetto, sul quale, per la verità, ci sono ancora divergenze, anche se meno grandi di quelle che circondano il progetto di riforma della legge elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio che Napolitano e Letta cerchino di concentrare l’attenzione sulle riforme per distoglierla, entro certi limiti, dall’economia e dalla Legge di stabilità che ha scontentato tutti, nonché da vicende spinose che riguardano la sorte di grandi aziende come Telecom e Alitalia, o quelle che potrebbero emergere dalle continue rivelazioni relative alla vicenda Datagate. Dopo la Francia, che ha protestato violentemente con Washington, adesso è la volta della Germania: anche il telefono della cancelliera Merkel sarebbe stato intercettato. Inoltre, dopo il Brasile anche il Messico protesta. E questo proprio quando si dovrebbe stringere sul grande accordo economico e finanziario tra Stati Uniti ed Europa. <strong>Invece di restringersi, l’Atlantico potrebbe allagarsi</strong>. A chi conviene? E quanto c’entra il dibattito sul ruolo del dollaro che va crescendo? Gli Stati Uniti vogliono far capire quale baratro economico globale si aprirebbe se la loro leadership fosse messa in discussione? Oppure altri Paesi sono convinti che gli Usa siano alle corde? E come se ne esce da questa prova di forza? Quali vasi di coccio si romperanno nello scontro tra vasi di ferro? È realistico, per l’Italia, chiudersi in sé, occupandosi delle proprie riforme come se fuori non infuriassero contemporaneamente più tempeste?</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/10/riforme-a-marce-forzate-tra-incertezze-miopie-e-spionaggio-informatico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ricchezza italiana consegnata a Google 18 ottobre 2013</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/10/la-ricchezza-italiana-consegnata-a-google-18-ottobre-2013/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/10/la-ricchezza-italiana-consegnata-a-google-18-ottobre-2013/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 15:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[ilparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6456</guid>

					<description><![CDATA[Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare e Golem Informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare e Golem Informazione.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/10/la-ricchezza-italiana-consegnata-a-google-18-ottobre-2013/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il diversivo del processo anticipato 12 luglio 2013</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/07/il-diversivo-del-processo-anticipato-12-luglio-2013/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/07/il-diversivo-del-processo-anticipato-12-luglio-2013/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 18:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Processo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6060</guid>

					<description><![CDATA[Il Governo delle grandi operette &#8211; a cura di Roberto Ormanni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo delle grandi operette &#8211; a cura di Roberto Ormanni</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/07/il-diversivo-del-processo-anticipato-12-luglio-2013/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insieme per l’Italia: Alte istituzioni si confrontano su Potere della Rete e nuove economie</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/07/insieme-per-litalia-alte-istituzioni-si-confrontano-su-potere-della-rete-e-nuove-economie/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/07/insieme-per-litalia-alte-istituzioni-si-confrontano-su-potere-della-rete-e-nuove-economie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 17:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alumni bocconi]]></category>
		<category><![CDATA[arcus]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ComunicareITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterraneasrl]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Cafiero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[insieme per l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Luana Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di atene]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[union camere]]></category>
		<category><![CDATA[Viviana Normando]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6042</guid>

					<description><![CDATA[Giovedì 4 luglio 2013, ore 18.00, presso Hotel Sheraton Roma, Viale del Pattinaggio, 100, l’Associazione La Scuola di Atene (www.scuoladiatene.com), in collaborazione con l’Associazione Alumni Bocconi (www.alumnibocconi.it)organizza l’evento sul tema: “Brand Italia e Made in Italy: il Potere della Rete e le nuove economie per l’Italia”. I progetti della Fondazione “Paolo di Tarso”. FABIO GALLO: COME GESTIRE LA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 4 luglio 2013, ore 18.00, presso Hotel Sheraton Roma, Viale del Pattinaggio, 100</strong>, <strong>l’Associazione</strong> <strong>La Scuola di Atene </strong>(<a href="http://www.scuoladiatene.com/">www.scuoladiatene.com</a>),<strong> in collaborazione con l’Associazione Alumni Bocconi </strong>(<a href="http://www.alumnibocconi.it/">www.alumnibocconi.it</a>)organizza l’evento sul tema: <strong>“Brand Italia e Made in Italy: il Potere della Rete e le nuove economie per l’Italia”. I progetti della Fondazione “Paolo di Tarso”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">FABIO GALLO: COME GESTIRE LA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO ITALIANO<br />
La <strong>Fondazione Paolo di Tarso, </strong>presieduta dalla<strong> D.ssa Luana Gallo, </strong>che proprio quest’anno festeggia <strong>dieci anni di attività (2003-2013)</strong>, è stata invitata a relazionare su quanto ha realizzato per l’Italia e a favore del <strong>Valore Italia</strong>, rilevando la necessità che <strong>la nostra Nazione</strong> si riappropri della sua identità culturale per il tramite della Rete, capace di generare nuove economie nel Paese, anche con conseguenti nuovi sviluppi occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il saluto di benvenuto agli ospiti del D<strong>ott. Giovanni Cossiga Presidente dell’Associazione La Scuola di Atene, </strong>il luogo d’incontro e soggetto di stimolo di una rinnovata collaborazione di tutte le forze che hanno l’orgoglio e la responsabilità di guidare il Paese, relaziona la <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Paolo di Tarso</a> con il <strong>Dott. Fabio Gallo, </strong>Responsabile dell’Area Progetti e Rapporti Istituzionali, esperto di gestione della conoscenza (<a href="http://www.paoloditarso.it/">www.paoloditarso.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><em></em><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Nella seconda parte</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> dell’evento, tra le insigni personalità, intervengono e alimentano la </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Tavola Rotonda “Riflessioni e proposte progettuali per l’Italia”:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">SAPIENZA E INTELLIGENZE INSIEME PER L&#8217;ITALIA<strong><br />
Prof. Pasquale Lucio Scandizzo</strong> – Docente di Politica Economica e Finanziaria – Facoltà di Economia, Università di Tor Vergata (<a href="http://www.ceistorvergata.it/beniculturali">www.ceistorvergata.it/beniculturali</a>); <strong>Dott. Marcello Tagliente</strong>, Direttore Generale Ministero Beni e Attività Culturali Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (<a href="http://www.mibac.it/">www.mibac.it</a>); <strong>Dott. Carlo Hausmann</strong> Direttore Generale Azienda Romana Mercati, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma–Settore agroalimentare e Gestione Borsa Merci (<a href="http://www.romamercati.com/">www.romamercati.com</a>); <strong>Ing. Giuseppe Fiandanese</strong> Direttore Generale Inforav – Istituto per lo Sviluppo e l’Agenzia avanzata dell’Informazione (<a href="http://www.inforav.it/">www.inforav.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>GIOVANNI COSSIGA PRESIDENTE SCUOLA DI ATENE<br />
“Nell’attuale periodo di crisi sociale e di consolidamento fiscale in cui viviamo – <strong>dice il Presidente dell’Associazione Scuola di Atene dott. Giovanni Cossiga </strong>&#8211; l’Associazione La Scuola di Atene ha ritenuto opportuno organizzare un incontro sul tema dei Beni Culturali e la loro gestione in Italia. Il bene artistico e culturale rappresenta una risorsa economica non indifferente e può e deve diventare un driver di sviluppo dell’economia del nostro Paese. Per perseguire questa finalità, l&#8217;Associazione ha coinvolto una Fondazione molto autorevole, già amica dell’Associazione e con un curriculum invidiabile: si tratta della <strong>“Fondazione Paolo di Tarso”</strong> che ha messo in pratica con successo alcune azioni volte a valorizzare il patrimonio culturale italiano e più complessivamente il Brand Italia e il Made in Italy. Ricordiamo che la nostra Associazione vuole promuovere, in questa prospettiva, un’alleanza strategica ed operativa del management pubblico e privato, per mobilitare, con il cemento del coordinamento e delle sinergie che così si producono – le grandi risorse intellettuali presenti nel Paese”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Il coordinamento tecnico dell’evento è a cura della </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">D.ssa Eleonora Cafiero</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> Responsabile delle Attività Telematiche della Paolo di Tarso. Modera la </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">D.ssa Viviana Normando</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">, Giornalista e Storico dell’Arte, Direttore del Gruppo ComunicareITALIA.it, </span><a style="font-size: 13px; line-height: 19px;" href="http://www.gruppocomunicareitalia.it/">www.gruppocomunicareitalia.it</a><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">DIETA MEDITERRANEA FUTURO ALIMENTARE E MERCATO DELLA RETE<br />
Si parlerà anche di <strong>Dieta Mediterranea, Patrimonio UNESCO </strong>e<strong> </strong>dei suoi alimenti che rappresentano il<strong> Cibo Sano </strong>attraverso il progetto <a href="http://www.futuroalimentare.dietamediterraneaitalia.it/" target="_blank">&#8220;</a><a href="http://www.futuroalimentare.dietamediterraneaitalia.it/" target="_blank">Dieta Mediterranea</a><a href="http://www.futuroalimentare.dietamediterraneaitalia.it/" target="_blank">&#8220;Futuro Alimentare&#8221;</a> che ha ricevuto l&#8217;<strong>Adesione del Presidente della Repubblica</strong> per la sua politica etica finalizzata anche all&#8217;occupazione giovanile attraverso la prima forma di mercato italiana nata in Rete con la Master Brand Etica &#8220;Simply Med&#8221; che con le sue Aziende Contadine propone la <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">Dieta Mediterranea pronta da servire in Tavola</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipano all’importante briefing sulla situazione italiana <strong>Rappresentanti della</strong> <strong>Presidenza della Repubblica Italiana</strong>, <strong>Enti Pubblici </strong>tra cui<strong> Mibac, Ministero del Tesoro, Istat, Unioncamere l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Regione Lazio </strong>ed<strong> Enti Privati, </strong>tra cui<strong> Arcus Spa, Oc&amp;M Media e Comunicazione, Dieta Mediterranea S.r.l., autorevoli no profit, Atenei italiani e Autorità civili, militari, religiose.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">INSIEME PER L&#8217;ITALIA<strong><br />
La Fondazione Paolo di Tarso proporrà alle Alte Istituzioni presenti di unirsi nel progetto “Insieme per l’Italia” di cui è già stata data notizia al Presidente della Repubblica.</strong></p>
<p align="center">Per visionare <strong>l’E-book del Decennale della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;<br />
</strong><a href="http://www.paoloditarso.it/ebook/fondazione/">www.paoloditarso.it/ebook/fondazione/</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/07/insieme-per-litalia-alte-istituzioni-si-confrontano-su-potere-della-rete-e-nuove-economie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Futuro del Pubblico Ministero</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/il-futuro-del-pubblico-ministero/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/06/il-futuro-del-pubblico-ministero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 17:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalitsa]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico ministero]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6002</guid>

					<description><![CDATA[Il Futuro del Pubblico Ministero &#8211; 7 giugno 2013 Editoriale Video Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Futuro del Pubblico Ministero &#8211; 7 giugno 2013</p>
<p>Editoriale Video Roberto Ormanni<br />
Direttore de Il Parlamentare.it</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/06/il-futuro-del-pubblico-ministero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla ricerca del giudice perduto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/alla-ricerca-del-giudice-perduto/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/06/alla-ricerca-del-giudice-perduto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 17:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6000</guid>

					<description><![CDATA[Alla ricerca del Giudice Perduto &#8211; 31 maggio 2013 Editoriale Video Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca del Giudice Perduto &#8211; 31 maggio 2013<br />
Editoriale Video Roberto Ormanni<br />
Direttore de Il Parlamentare.it</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/06/alla-ricerca-del-giudice-perduto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
