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	<title>sisma &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Ischia, il sindaco accusa i media e Tiberio Timperi lascia lo studio di UnoMattina: “Faccia lei, arrivederci”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 16:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Prego, faccia lei. Arrivederci”. Tiberio Timperi, conduttore di Uno Mattina Estate, risponde così, prima di lasciare lo studio, a Vincenzo Ferrandino, sindaco del comune di Ischia, che continuava a parlare incurante delle interruzioni del conduttore per sanare quelli che, a suo avviso, sono i “gravi danni” che la tv sta provocando all’isola campana, “più gravi del terremoto”. Secondo Ferrandino, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12613" aria-describedby="caption-attachment-12613" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tiberiotimperi905.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12613" alt="tiberiotimperi905" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tiberiotimperi905.jpg" width="800" height="773" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tiberiotimperi905.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tiberiotimperi905-300x289.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tiberiotimperi905-279x270.jpg 279w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12613" class="wp-caption-text">Tiberio Timperi Conduttore Uno Mattina Estate &#8211; RAI Uno &#8211; Foto da Il Fatto Quotidiano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“<em>Prego, faccia lei. Arrivederci</em>”. <strong>Tiberio Timperi</strong>, conduttore di <strong>Uno Mattina Estate</strong>, risponde così, prima di lasciare lo studio, a <strong>Vincenzo Ferrandino</strong>, sindaco del comune di Ischia, che continuava a parlare incurante delle interruzioni del conduttore per sanare quelli che, a suo avviso, sono i “gravi danni” che la tv sta provocando all’isola campana, “più gravi del terremoto”. Secondo Ferrandino, il tema dell’abusivismo edilizio sull’isola è stato cavalcato a dismisura dai mezzi di comunicazione, causando danni economici al settore turistico ischitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Timperi, in studio a Roma, ha provato a interrompere il primo cittadino, salvo arrendersi quando lo stesso ha affermato di “dover parlare perché ho un ruolo di dignità da difendere”. Il fumantino conduttore si è spazientito e ha abbandonato lo studio, mentre Ferrandino continuava a parlare di “informazione scorretta”. Al ritorno in studio, Timperi ha provato a riprendere in mano le redini della discussione, rivendicando il diritto e il dovere di raccontare gli eventi che arrivano da Ischia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Il Grande Silenzio! 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 13:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[san Benedetto da Norcia]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Fabio Gallo/ Pochi istanti di terrore, di rumori che non avresti mai voluto ascoltare e che ti faranno sempre compagnia, e la vita si chiude in un grande silenzio! Poi, esci per strada se ti accorgi di essere vivo tra i morti e ti fermi a fissare il vuoto. Li c&#8217;era una casa, li [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11362" aria-describedby="caption-attachment-11362" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crocifisso-terremoto.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11362" alt="Chiesa distrutta dal sisma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crocifisso-terremoto.jpg" width="800" height="502" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crocifisso-terremoto.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crocifisso-terremoto-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crocifisso-terremoto-430x270.jpg 430w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11362" class="wp-caption-text">Chiesa distrutta dal sisma</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi istanti di terrore, di rumori che non avresti mai voluto ascoltare e che ti faranno sempre compagnia, e la vita si chiude in un grande silenzio! Poi, esci per strada se ti accorgi di essere vivo tra i morti e ti fermi a fissare il vuoto. Li c&#8217;era una casa, li un&#8217;altra e li, li la nostra grande Chiesa. E così inizia una vita nuova, un&#8217;altra, nella quale ci rendiamo conto che la nostra esistenza è piena di vuoto nel quale la nostra memoria ripone ogni cosa al suo posto cercando, in assoluto silenzio, di ricordare esattamente dove era per poterci convincere che tutto, per davvero, tornerà come era. Tutti, superstiti guidati dalla memoria tra le macerie di questo tempo, ci scopriamo amici e comprendiamo chi siamo per davvero e cosa avevamo.</p>
<figure id="attachment_11363" aria-describedby="caption-attachment-11363" style="width: 781px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ora-et-labora-1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11363" alt="Monaci benedettini al lavoro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ora-et-labora-1.jpg" width="781" height="545" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ora-et-labora-1.jpg 781w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ora-et-labora-1-300x209.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ora-et-labora-1-386x270.jpg 386w" sizes="(max-width: 781px) 100vw, 781px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11363" class="wp-caption-text">Monaci benedettini al lavoro</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Come una madre e un padre impiegano una vita a rendere accogliente una casa, un&#8217;intera comunità impiega una vita a rendere decorosa e accogliente la propria Chiesa. E&#8217; un profondo dolore vederla ridotta in polvere ma noi siamo cristiani e sappiamo bene che non è sufficiente il crollo di una Chiesa fatta di pietre per dubitare della presenza, della nostra Santa e nostro Santo al quale la vita, proprio come a noi, non ha risparmiato terremoti e amarezze e che in morte continuano ad unire cielo e terra. Ma quelle mura erano anche la nostra casa nella quale sentivamo l&#8217;abbraccio e il conforto del Cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando cade una Chiesa il lutto è più grande, come la paura di rimanere da soli. Il quartiere e la Città temono che tutto gli sia stato tolto e di rimanere, da quel momento in poi, sempre e solo un quartiere senza Cristo. Questo è il punto: ricostruire solo case non è solo ciò che serve a chi nei secoli ha saputo edificare Basiliche e rappresentare in esse le virtù di un&#8217;intera comunità. Artigiani, scalpellini, falegnami, scultori, pittori, decoratori. Mestieri che oggi non esistono più perché prima che il sisma, ad adeguare al suolo la civiltà è stata la politica italiana degli ultimi 40 anni. I terremoti possono lasciarti vivo anche sotto le macerie. Diversamente i politici italiani non hanno avuto nessuna pietà e hanno ucciso tutte le piccole imprese che hanno reso l&#8217;Italia il luogo ad un passo dal cielo. Sanno di fingere. Sanno di interpretare un ruolo. Sanno di indossare una maschera. Sanno di avere bisogno di quel lauto fine mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi terremoti e i danni che essi stanno comportando tanto nella  nella vita della gente quanto alla storia, come dimostra il crollo della Basilica di San Benedetto da Norcia Patrono dell&#8217;Europa, ci inducono a ritenere chi afferma che &#8220;ricostruiremo tutto&#8221; un bestemmiatore. Dunque, non bestemmiare! Piuttosto, &#8220;Ora et Labora&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sisma dal 21 Agosto registrate 21.600 scosse. Il Premier: i soldi ci sono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 16:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[La sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse che, dal 24 agosto scorso, supera 21.600. Alle ore 11 di oggi, erano circa 615 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4; 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5; 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5, localizzati dalla Rete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11349" aria-describedby="caption-attachment-11349" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terremoto-centroitalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11349" alt="Esiti del terremoto in centroitalia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terremoto-centroitalia.jpg" width="810" height="456" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terremoto-centroitalia.jpg 810w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terremoto-centroitalia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terremoto-centroitalia-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11349" class="wp-caption-text">Esiti del terremoto in centroitalia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse che, dal 24 agosto scorso, supera 21.600. Alle ore 11 di oggi, erano circa 615 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4; 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5; 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5, localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Dopo l&#8217;evento del 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati complessivamente oltre 1600 eventi sismici.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle ore 11 di oggi, 2 novembre, sono circa 270 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 19 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell&#8217;INGV. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha assicurato che &#8220;Venerdì il Consiglio dei Ministri approverà un altro Decreto Legge che snellirà ulteriormente i tempi, le procedure, la burocrazia&#8221; per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. &#8220;I soldi ci sono, la volontà anche. Ricostruiremo tutto. A cominciare dalla Chiesa di San Benedetto, patrono d&#8217;Europa&#8221;, ha concluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, il ministero dell&#8217;Economia fa notare che nel 2017 le pubbliche amministrazioni centrali e locali spenderanno per la messa in sicurezza del territorio e di edifici pubblici e per la ricostruzione successiva a eventi sismici circa 6 miliardi di euro. Per far fronte alle esigenze poste dagli eventi sismici che si sono susseguiti a partire da agosto, ha spiegato la fonte del Mef, il Governo ha stanziato con tre successive delibere del Consiglio dei Ministri 130 milioni di euro (50 mln il 25 agosto, 40 mln il 27 ottobre, 40 mln il 31 ottobre); nel decreto per la ricostruzione (DL 189 del 17.10.2016) sono stati inoltre stanziati 266 mln per il 2016 e ulteriori 200 per il 2017. Nella legge di Bilancio 2017 il Governo ha poi stanziato 600 milioni per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 sotto forma di contributi e credito di imposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre ha stanziato risorse aggiuntive per investimenti in opere pubbliche e liberato spazi di bilancio per comuni e regioni allo scopo di favorire spese stimabili in circa 600 milioni nell&#8217;anno 2017, che, nelle intenzioni del governo, contribuiranno al piano di messa in sicurezza e prevenzione, sul quale insistono per lo stesso periodo anche circa 2 miliardi sotto forma di incentivi fiscali per le opere di ristrutturazione da parte dei privati e 800 milioni già stanziati per opere pubbliche contro il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza delle scuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, conclude la fonte, nel conto della pubblica amministrazione per il 2017 già compaiono spese pubbliche per la ricostruzione e la messa in sicurezza stanziate a seguito di precedenti eventi sismici e, secondo il ministero, si può quindi stimare che nel 2017 le pubbliche amministrazioni centrali e locali spenderanno per la messa in sicurezza del territorio e di edifici pubblici e per la ricostruzione successiva a eventi sismici circa 6 miliardi di euro. ASCA</p>
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		<title>C&#8217;era una volta una scuola, una emergenza sismica ed ancora c&#8217;é</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/cera-una-volta-una-scuola-una-emergenza-sismica-ed-ancora-ce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 09:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzasismica]]></category>
		<category><![CDATA[errante]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Francesco Errante C&#8217;era una volta una scuola, una emergenza sismica ed ancora c&#8217;é. Non dimenticherò mai quel sindaco che chiese al tecnico incaricato se l&#8217;adeguamento sismico della scuola elementare della sua città potesse svilupparsi in due fasi, visto che alla luce di quanto progettato e stimato economicamente dal tecnico stesso, il finanziamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6213" title="scuola-terremoto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scuola-terremoto.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scuola-terremoto.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scuola-terremoto-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scuola-terremoto-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di Francesco Errante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;era una volta una scuola, una emergenza sismica ed ancora c&#8217;é.<br />
Non dimenticherò mai quel sindaco che chiese al tecnico incaricato se <strong>l&#8217;adeguamento sismico della scuola elementare della sua città potesse svilupparsi in due fasi</strong>, visto che alla luce di quanto progettato e stimato economicamente dal tecnico stesso, il finanziamento risultava insufficiente, “adeguiamo solo il piano terra per ora” disse “in attesa di ulteriori finanziamenti” solo dopo fragorose risate si scoprì che era uno che dell&#8217;ingegno non sapeva cosa farne e ignorava che quanto stesse proponendo lo catapultava nel girone dei dannati tecnici, dove i tecnici dannata, dannati passano il tempo a fare esami&#8230; del sangue, delle urine e a dire castronerie.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F97892941" frameborder="no" scrolling="no" width="100%" height="166"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate quanti tecnici potrebbero dare il loro contributo se solo la meritocrazia e la volontà di fare bene catalizzasse l&#8217;azione, la pubblica azione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un tecnico fosse una sorta di cartomante, chiromante, un veggente, agire dettato da percezioni extra sensoriali sarebbero accettabile, ma se il tecnico è colui che conosce solo attraverso lo studio i problemi reali, non si capisce come sia possibile preventivare una somma di danaro necessaria per adeguare alla sollecitazione sismica una struttura, se non tramite uno studio preventivo di fattibilità che dia accesso anche alla conoscenza del costo reale dell&#8217;intervento e che &#8220;conoscere&#8221; non sia precedente alla erogazione del finanziamento, quindi: studio di fattibiltà preventivo e convenienza.</p>
<p style="text-align: justify;">A qualcuno, onestamente, questo agire, onestamente, è stato proposto ma nella politica clientelare, onestamente, e cinicamente dedita all&#8217;ottenimento del consenso non c&#8217;è posto, onestamente, per la coscienza dei problemi e la consapevolezza scientifica degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Basterebbe solo il fare e fare bene per dare un duro e assestante colpo al dissesto ideologico, prima, e idrogeologico, poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si può ignorare il sottostante e adeguare il soprastante, magari stanziando, anche, una somma di danaro?</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe necessario, infine, affidare al controllo serio, professionale e severo il futuro della democrazia, evitando che controllore e controllato coincidano e che di Scienza si occupassero gli Scienziati, siano essi Tecnici o Medici, e che della dignità, nell&#8217;esercizio delle professioni, non si avesse solo il mero, sbiadito e buio ricordo, ammesso che ricordo ancora ci sia.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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