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	<title>sirte &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Italia entra in guerra? Opzione inevitabile secondo le minacce dell&#8217;ISIS.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 20:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie allarmanti]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8917" aria-describedby="caption-attachment-8917" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8917" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg" alt="isis-italia-guerra-calabria-sicilia" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8917" class="wp-caption-text">Breve distanza tra Isis e Italia</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), che oggi ha definito il ministro degli esteri <strong>Paolo&nbsp;Gentiloni</strong> <strong>&#8220;ministro dell&#8217;Italia crociata&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E SE SICILIA E CALABRIA VENISSERO ATTACCATE?</strong><br />
Forse l&#8217;Italia sino ad oggi ha sottovalutato la crisi procurata dall&#8217;ISIS e, senza una politica di difesa chiara (o di attacco), potrebbe trovarsi presto a contare i suoi morti. Certe cose disastrose, diciamolo, non accadono con preavviso. Noi non siamo preparati a subire nessun tipo di attacco e le popolazioni sarebbero vittime inermi. La distanza tra le coste della <strong>Sicilia e della Calabria,</strong> sono oggi alla portata di missili che potrebbero essere lanciati dall&#8217;ISIS che, una volta raggiunte le nostre coste, sarebbero difficilmente arrestabili senza un vero e proprio piano di difesa militare ai massimi livelli, con le conseguenze che non è difficile immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I GOVERNATORI DI SICILIA, CALABRIA E PUGLIA SONO INFORMATI? ESISTE UN PIANO DI DIFESA?</strong><br />
C&#8217;è anche da chiedersi <strong>se i rispettivi Governatori delle due regioni</strong>, e non escluderemmo la <strong>Puglia</strong>, siano al corrente di cosa potrebbe accadere da un momento all&#8217;altro e se abbiano già pensato a come fronteggiare un prbabile evento di guerra, qualora essa dovesse essere combattuta anche sulle coste, appunto, <strong>di Sicilia, Calabria e Puglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I PARLAMENTARI ITALIANI SEMBRANO ESSERE FUORI DAL MONDO</strong><br />
L&#8217;allarme nella società civile è alto non solo per le dichiarazioni dell&#8217;ISIS ormai determinata a conquistare e destabilizzare l&#8217;Europa, bensì <strong>per il fatto che il Parlamento Italiano sembra stia letteralmente trascurando la questione.</strong> Ma il Ministro Gentiloni non ha, evidentemente, potuto mentire anche perché ISIS parla chiaro e lo fa dalle stazioni radio e televisive. Per cui poco c&#8217;è da poter nascondere. Molti ritengono, inoltre, che <strong>l&#8217;Italia non sia in grado di fronteggiare un attacco massivo.</strong> E&#8217; strano ma bisogna dirlo, sino ad oggi pare che gli unici a fronteggiare efficacemente gli assassini dell&#8217;ISIS siano stati gli attacchi sferrati dai militari giordani, in seguito al barbaro eccidio del pilota arso vivo. Anche gli USA hanno fallito e oggi ci si pente di avere fatto fuori gli unici due dittatori che potevano reggere una situazione storicamente impossibile, come i fatti hanno dimostrato in questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DISTACCO DELL&#8217;EUROPA E&#8217; MORTALE PER REGIONI DEL SUD</strong><br />
E oggi ritornano molto utili le parole di Magdi Allam che ha sempre messo in guardia l&#8217;Europa dal terrorismo islamico. Tra l&#8217;altro, atteso il totale disinteresse dell&#8217;Europa ai fatti accaduti nel mare di Sicilia e calabria, c&#8217;è da credere che in caso di attacco all&#8217;Italia, l&#8217;Europa possa continuare a mostrare il suo lato mostruosamente disumano e indifferente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MINACCIA ALL&#8217;ITALIA E&#8217; UFFICIALE</strong><br />
ANSA &#8211; La notizia è ufficiale e proviene dall&#8217;edizione odierna del radiogiornale ufficiale dell&#8217;ISIS, diffuso dall&#8217;emittente al <strong>Bayan da Mosul nel nord dell&#8217;Iraq</strong>. L&#8217;edizione mattutina del giornale-radio di al Bayan, l&#8217;emittente che trasmette dalla capitale dell&#8217;Isis in Iraq, <strong>afferma che Gentiloni, &#8220;ministro degli esteri dell&#8217;Italia crociata&#8221;,</strong> &#8220;dopo l&#8217;avanzata dei mujahidin in Libia <strong>ha detto che l&#8217;Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo Stato islamico&#8221;</strong>. L&#8217;espressione &#8220;Nazioni atee&#8221; in arabo è un riferimento implicito alle Nazioni Unite: le due espressioni in arabo sono molto simili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ISIS HA PRESO POSSESSO DELLE RADIO E DELL&#8217;OSPEDALE A SIRTE</strong><br />
Dopo alcune radio e tv, a Sirte l&#8217;Isis ha preso possesso anche dell&#8217;ospedale &#8220;Ibn Sina&#8221;. Lo riferiscono media libici. Un &#8220;convoglio militare&#8221; con bandiere dello Stato islamico ha circondato l&#8217;ospedale difeso dalle milizie islamiche del &#8220;Central Libya Shield&#8221; e hanno ottenuto lo sgombero del nosocomio. I pazienti sono stati portati a Misurata, dove è basata la milizia, e sull&#8217;edificio sventolerebbe ora la bandiera nera dello Stato islamico ma l&#8217;informazione non è confermata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIOLENTI SCONTRI NEI PRESSI DEGLI IMPIANTI PETROLIFERI</strong><br />
&#8220;Violenti scontri&#8221; fra guardie di impianti petroliferi e &#8220;gruppi armati appartenenti all&#8217;Isis&#8221;sono stati segnalati attorno al giacimento di Al Bahy, a sud-ovest del terminal costiero di Sidra (nel centro del Golfo della Sirte). Lo ha riferito un anonimo ufficiale delle Guardie petrolifere, precisando che l&#8217;attacco dell&#8217;Isis è iniziato ieri sera e proseguiva ancora stamattina. I jihadisti attaccano l&#8217;impianto da tre lati, anche a colpidi mortaio. Sono andate a fuoco &#8220;cisterne di greggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ITALIA E&#8217; MINACCIATA. LO HA DICHIARATO IL MINISTRO PAOLO GENTILONI<br />
&#8220;L&#8217;Italia è minacciata dalla situazione in Libia, a 200 miglia marine di distanza&#8221;.</strong> Così il ministro degli Esteri, <strong>Paolo Gentiloni, a SkyTg24</strong> ha commentato le <strong>&#8220;notizie allarmanti&#8221;</strong> sulla presenza dell&#8217;Isis a Sirte.<strong> &#8220;Se non si trova una mediazione&#8221; in Libia, ha aggiunto, bisogna pensare &#8220;con le Nazioni unite a fare qualcosa in più&#8221;.</strong> E l&#8217;Italia, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, è &#8220;pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale&#8221;. Free spins are regularly up for grabs, giving players a chance to spin the reels without depleting their bankroll.Cashback promotions provide a safety net, refunding a portion of losses to players in <a href="https://mostbet-thai.com/">Mostbet betting</a></p>
<p style="text-align: justify;">Appello a lasciare il Paese &#8211; L&#8217;Isis avanza in Libia e l&#8217;ambasciata d&#8217;Italia a Tripoli invita i connazionali a lasciare &#8220;temporaneamente&#8221; il Paese. Alla Farnesina si sottolinea come la situazione della sicurezza si stia progressivamente aggravando a causa dell&#8217;avanzata dei miliziani jihadisti. Già presenti in Cirenaica, gli affiliati allo Stato islamico hanno di recente preso di mira Tripoli e rivendicato l&#8217;attacco kamikaze all&#8217;hotel Corinthia del 27 gennaio. Durante il quale sono morti almeno 5 stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">La conquista di Sirte &#8211; Ieri alcuni account Twitter riconducibili all&#8217;Isis avevano annunciato l&#8217;uccisione di 21 copti egiziani rapiti all&#8217;inizio di gennaio a Sirte, mostrando alcune foto. Ma la notizia non era stata confermata da fonti ufficiali. Trova invece diverse conferme la conquista, da parte dell&#8217;Isis, di alcune tv e radio locali sempre a Sirte. Da dove i miliziani dello stato islamico, secondo fonti libiche, hanno trasmesso un discorso del loro capo, il califfo Abu Bakr al Baghdadi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue l&#8217;esodo dei migranti &#8211; Intanto prosegue l&#8217;esodo dalle coste libiche. Sono circa 700 i migranti soccorsi nelle acque davanti alla Libia dai mezzi della Guardia Costiera italiana e da alcuni mercantili, dirottati in zona dalla centrale operativa di Roma. I migranti viaggiavano a bordo di 7 gommoni: tre sono stati soccorsi da Nave Fiorillo delle Capitanerie di Porto, altri tre dal mercantile Belle battente bandiera maltese, che sta ultimando le operazioni di trasferimento a bordo dei migranti, e uno dal mercantile Gaz Energy.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Eni rassicura: presenza lavoratori limitata &#8211; L&#8217;Eni ha voluto rassicurare sulla sicurezza dei propri dipendenti: &#8220;La presenza di espatriati Eni in Libia è ridotta e limitata ad alcuni siti operativi offshore, garantendo in collaborazione con le risorse locali lo svolgimento regolare delle attività produttive nell&#8217;ambito dei massimi standard di sicurezza&#8221;, ha riferito un portavoce del &#8216;Cane a sei zampe&#8217;. &#8220;Eni continua a monitorare con estrema attenzione l&#8217;evolversi della situazione&#8221;, hanno sottolineato dalla società petrolifera.</p>
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