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	<title>Sicilia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Olio extravergine Igp: è corsa al riconoscimento dei marchi regionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 17:07:39 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1221" height="637" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp.jpg" alt="olioextravergineigp" class="wp-image-15900" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp.jpg 1221w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp-480x250.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp-768x401.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp-696x363.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olioextravergineigp-1068x557.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1221px) 100vw, 1221px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa degli oli regionali. Negli ultimi mesi si è registrata una vera e propria escalation nelle richieste di riconoscimento di oli extravergini d&#8217;oliva a indicazione geografica. La vera novità non è tanto nella richiesta del marchio Igp al posto di quello Dop (in Italia di extravergine a Denominazione d&#8217;origine protetta ce ne sono ben 44) ma del tentativo di replicare un modello di successo: quello dell’olio Toscano Igp. Un modello che ha indubbiamente funzionato perché prima ancora della certificazione Ue ha chiarito in maniera inequivocabile un’area produttiva, la Toscana, molto nota anche a livello internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U40583842695hQF">Il successo del Toscano Igp</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto che si è rivelato decisivo nel decretare il successo dell’olio Toscano Igp che è riuscito così negli anni ad associare un numero rilevante di produttori (fino a 9mila) e a raggiungere quantitativi certificati fino a 4mila tonnellate, il 20% circa di tutto l’olio made in Italy a marchio Ue. Il restante 80% è messo insieme dalle oltre 40 Dop disseminate sul territorio (e con molte che fanno riferimento ad aree che i consumatori fanno fatica a collocare sulla cartina geografica) con l’unica eccezione della Dop Terra di Bari che, solo dopo anni di lavoro, è riuscita a raggiungere volumi analoghi a quelli dell’Igp Toscano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema chiave è quello della riconoscibilità. Ed è con questo obiettivo che sono fioccate le nuove domande. A oggi tra nuove autorizzazioni e richieste in via di riconoscimento si contano le Igp delle Marche (25 tonnellate certificate), della Calabria (281 tonnellate), della Sicilia (757 tonnellate) oltre alla Igp Puglia e l’olio Igp Lucano che, poiché sono stati riconosciuti rispettivamente a dicembre 2019 e a ottobre 2020, ancora non hanno debuttato sul mercato. Mentre sullo sfondo sono avviati i confronti per il lancio degli extravergini Igp Roma (che però comprende l&#8217;intero Lazio), Campania e Sardegna.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U405838426957ZB">Il potenziale di Puglia, Calabria e Sicilia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è di grande rilievo soprattutto perché le Igp di Puglia, Calabria e Sicilia hanno un potenziale davvero rilevante. E si tratta anche di aree che tra le ondate migratorie del passato e i consistenti flussi turistici intercettati oggi sono anche fortemente riconoscibili all’estero. «Tutto è partito qualche anno fa – spiega David Granieri, presidente dell’Unaprol, una delle principali associazioni di produttori olivicoli – quando abbiamo capito che il progetto sull’Igp Italia non sarebbe andato in porto. Da allora abbiamo ripiegato sui marchi regionali che possono vantare nomi territoriali evocativi e al tempo stesso consentire di mettere insieme significativi volumi. Ci siamo resi conto che si riesce davvero a incidere solo se si svolge un reale ruolo sul mercato mentre se si rimane ancorati alla supernicchia si resta ai margini. Va in questa direzione anche l’ultimo progetto che abbiamo avviato di trasformare la Dop dell’olio Terre d&#8217;Otranto nella Igp Salento».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra è un&#8217;esperienza di successo – spiega Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio dell’Olio Igp Toscano –. Negli anni migliori siamo arrivati a imbottigliare oltre 4mila tonnellate di olio, quasi un terzo dell’intera produzione toscana. Nelle ultime annate le condizioni meteo e qualche caso di mancato ricambio generazionale ha ridotto la produzione sotto le 3mila tonnellate. Ma ci aspettiamo ora un rimbalzo grazie a molti nuovi uliveti che sono stati piantati. Perché dove c&#8217;è mercato si piantano nuovi uliveti».</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U40583842695yF">Contro l’abbandono degli uliveti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Noi siamo stati tra i principali promotori della Igp Calabria – spiega il presidente dell’associazione olivicola cosentina, Massimino Magliocchi – perché siamo convinti possa essere una importante leva per valorizzare la produzione olivicola calabrese, seconda per volumi in Italia dopo quella pugliese. Una valorizzazione necessaria per garantire una migliore remunerazione ai produttori che già sono attivi, ma ancora di più per attrarre nuovi imprenditori e magari contrastare uno dei principali problemi dell’olivicoltura italiana degli ultimi anni: l’abbandono degli uliveti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend preoccupante e che va contrastato anche perché alla base di tanti episodi di dissesto idrogeologico o degli incendi che questa estate hanno distrutto 400 ettari di uliveti nella sola Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Il Sole24ORE di Giorgio dell&#8217;Orefice</p>
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		<title>Il Movimento NOI dice basta alle logiche di palazzo del partitismo italiano e si candida come forza di rinnovamento del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 15:39:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo e Alessandro Oteri/ Alessandro Oteri è il nostro Delegato per la Città di Palermo e provincia &#8211; dichiara Fabio Gallo. Uomo estremamente competente in materia di Sanità, ama profondamente la sua Sicilia nella quale, come nel resto del Paese, vede la Democrazia ostaggio del bisogno quale risultante di un&#8217;azione politica che ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di <strong>Fabio Gallo</strong> e <strong>Alessandro Oteri</strong>/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandro Oteri</strong> è il nostro <strong>Delegato per la Città di Palermo e provincia</strong> &#8211; <strong>dichiara Fabio Gallo</strong>. Uomo <strong>estremamente competente in materia di Sanità</strong>, ama profondamente la sua Sicilia nella quale, come nel resto del Paese, vede la <strong>Democrazia ostaggio del bisogno</strong> quale risultante di un&#8217;azione politica che ha preso il sopravvento in Italia, portando nei posti strategici persone prive di competenza e visione del domani. Oggi, <strong>il nostro Paese è in pericolo perché la Democrazia è in pericolo</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/alessandro-oteri-fabio-gallo-movimento-noi-sicilia.jpg" alt="Alessandro Oteri, Fabio Gallo" class="wp-image-5612"/><figcaption>Da sx: Alessandro Oteri, Fabio Gallo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E in questa notte troppo lunga e nel corso della quale ci sono stati <strong>negati diritti fondamentali</strong>, si rende necessario adunare donne e uomini competenti ed incorruttibili con il fine di ridare la luce del sole alle famiglie, ai giovani, al mondo del lavoro, ai servizi che i cittadini pagano profumatamente come sanità, acqua pubblica, viabilità, ambiente, per non avere quasi nulla o nulla del tutto in cambio. A questo punto chi, se non <strong>NOI tutti</strong> &#8211; conclude il portavoce nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo &#8211; deve essere <strong>autore di una</strong> <strong>vera riforma culturale e politica nel nostro Paese</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La recente <strong>diatriba all’interno del Movimento 5 Stelle</strong> lascia emergere un <strong>quadro allarmante nel contesto politico italiano</strong>. Lo afferma <strong>Alessandro Oteri </strong>Referente della Città di Palermo e provincia del Movimento NOI. L’attaccamento alle poltrone dimostrato dagli attuali parlamentari, l’assenza di chiare linee di indirizzo da parte dei partiti politici e la mancanza di una seria e profonda leadership da parte di chi sta al governo, evidenziano il totale scollamento tra l’attuale politica e la popolazione, in un contesto di <strong>crescente disagio umano ed economico.</strong> In questo momento di sconforto <strong>si fa sempre più forte in NOI il richiamo sturziano verso tutti gli Uomini Forti e Liberi del paese</strong> affinché, con coraggio e determinazione, si facciano carico di rimettere in moto la tanto amata e denigrata Italia. <strong>Il Movimento NOI</strong> &#8211; conclude <strong>Alessandro Oteri</strong> &#8211; <strong>nel suo radicarsi dal Nord al Sud del Paese, dice basta alle logiche vuote e autoreferenziali del partitismo italiano del terzo millennio</strong> ed in tal senso, si candida come vera forza di rinnovamento, fatta di Donne e Uomini che, con capacità e senso di dedizione, desiderano ardentemente rinnovare dalle radici il Paese di Dante e Michelangelo, restituendo ai cittadini la bellezza di una Nazione, da sempre fonte di ispirazione per il mondo intero.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="" class="wp-image-5582"/></figure>
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		<title>Il Movimento sturziano NOI si radica in Sicilia. Fabio Gallo: ai popolari di Sturzo il dovere della buona politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 16:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Movimento sturziano NOI cresce e si radica in Sicilia. Ad annunciarlo è il portavoce nazionale Fabio Gallo che affida la sua dichiarazione agli organi della Stampa e presenta i referenti territoriali l&#8217;Avv. Egidio Privitera delegato del Movimento NOI per la Provincia di Messina, il Dr. Sergio Greco delegato per la Provincia di Ragusa, l’Ing. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Movimento sturziano NOI cresce e si radica in Sicilia</strong>. Ad annunciarlo è il <strong>portavoce nazionale</strong> <strong>Fabio Gallo</strong> che affida la sua dichiarazione agli organi della Stampa e presenta i referenti territoriali l&#8217;<strong>Avv. Egidio Privitera</strong> delegato del Movimento NOI per la Provincia di <strong>Messina</strong>, il <strong>Dr. Sergio Greco</strong> delegato per la Provincia di <strong>Ragusa</strong>, <strong>l’Ing. Ugo Lo Piano</strong> delegato per la Provincia di <strong>Caltanissetta</strong>, il <strong>Dr. Alessandro Oteri</strong> delegato per la Provincia di <strong>Palermo</strong> e il <strong>Dr. Giuseppe Incorvaia</strong> delegato per la città di <strong>Licata e comprensorio</strong>, per aver colto l’occasione di un diretto impegno in politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dopo anni di inerzia e di declino, commenta Gallo, il nostro più grande desiderio è <strong>portare anche in Sicilia i valori del popolarismo sturziano</strong> senza stare alla finestra ma candidandoci alla guida dei territori al fine di favorire sviluppo in un contesto di legalità.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/fabiogallogoogle.jpg" alt="Fabio Gallo portavoce nazionale del Movimento sturziano NOI"/><figcaption>Fabio Gallo portavoce nazionale del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; compito del Movimento civico NOI &#8211; continua Fabio Gallo &#8211; far comprendere ai cittadini che <strong>il cambiamento non è solo possibile ma anche doveroso</strong>. Offrire la possibilità di <strong>costruire, insieme, una nuova presenza civica nella vita politica </strong>di una delle terre più belle e antiche del mondo, ricca di storia e dalla cultura millenaria, è quanto di più sensato possano fare coloro i quali si riconoscono nel popolarismo sturziano che pone al centro il lavoro, cuore della nostra Democrazia per troppo tempo ostaggio del bisogno.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/logo-rotondo-NOI.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è logo-rotondo-NOI.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attraverso l&#8217;attivismo politico e sociale</strong>, <strong>i delegati territoriali desiderano offrire alla Sicilia la possibilità di riscattarsi</strong>, consentendo il rinnovamento di una classe politica e dirigente capace e di restituire amore e bellezza alla tanto amata Isola&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/movimento-noi-sicilia.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è movimento-noi-sicilia.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da oggi in Sicilia i popolari di don Luigi Sturzo sventolano le loro bandiere. Il Movimento NOI offre ai suoi iscritti numerosi strumenti di condivisione e partecipazione attiva che nel tempo della Pandemia si sono confermati utili all&#8217;inclusione e ad evitare l&#8217;isolamento di molti. Linee guida e strumenti del Movimento NOI possono essere visitati su www.movimentonoi.it.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg"/></figure>
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		<title>Il Pensiero degli Studenti sul tema del Covid19 e sulla DAD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:01:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi 24 marzo 2021 ascoltiamo la voce degli Studenti e non solo, sui temi scottanti che stanno modificando la nostra vita e le relazioni con le scuole e con il prossimo. Vi invitiamo a partecipare e ad intervenire direttamente qui oppure sulla pagina Facebook del Movimento NOI oppure su NOIRadio.eu. Grazie]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Oggi 24 marzo 2021 ascoltiamo la voce degli Studenti e non solo, sui temi scottanti che stanno modificando la nostra vita e le relazioni con le scuole e con il prossimo. Vi invitiamo a partecipare e ad intervenire direttamente qui oppure sulla pagina Facebook del Movimento NOI oppure su NOIRadio.eu. Grazie</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gelo e maltempo: ancora chiuse statali in Molise, Basilicata e Sicilia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 14:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;allerta maltempo nelle regioni del Centro-Sud d&#8217;Italia, dove le condizioni climatiche continuano ad essere molto critiche per via delle rigide temperature che stanno interessando, in particolare, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Sicilia e che persevereranno ancora per le prossime 24/36 ore. L&#8217;Anas fa sapere che &#8220;uomini e mezzi di Anas sono incessantemente al lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11557" aria-describedby="caption-attachment-11557" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maltempo-e-neve.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11557" alt="Maltempo e neve" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maltempo-e-neve.jpg" width="700" height="455" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maltempo-e-neve.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maltempo-e-neve-300x195.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maltempo-e-neve-415x270.jpg 415w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11557" class="wp-caption-text">Maltempo e neve</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue l&#8217;allerta maltempo nelle regioni del Centro-Sud d&#8217;Italia, dove le condizioni climatiche continuano ad essere molto critiche per via delle rigide temperature che stanno interessando, in particolare, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Sicilia e che persevereranno ancora per le prossime 24/36 ore. L&#8217;Anas fa sapere che &#8220;uomini e mezzi di Anas sono incessantemente al lavoro per garantire la transitabilità dei tratti innevati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In Molise ieri sera è stata riaperta al traffico la strada statale 212 &#8220;della Val Fortore&#8221; nel tratto dal confine con la Campania fino all&#8217;innesto con la SS 645 presso Ponte torrente Tappino (dal km 49,670 al km 66,800), in provincia di Campobasso. Permangono alcune chiusure: SS 87 dal Km 173 al km 178; SS 212 dal Km 99 al Km 104; NSA 340 dal Km 250 al Km 258; NSA 278 dal Km 63 al Km 68; NSA 366.</p>
<p style="text-align: justify;">In Puglia durante la notte uomini e mezzi di Anas hanno rimosso i cumuli di neve dalla sede stradale nel tratto Altamura &#8211; Toritto, mentre il tratto Toritto &#8211; Bari era stato riaperto già nel tardo pomeriggio di ieri. E&#8217; stato, quindi, ripristinato completamente il collegamento Altamura &#8211; Bari sul quale rimane in vigore l&#8217;obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali. Il tratto è aperto temporaneamente ai soli veicoli leggeri. Permangono le chiusure, per neve, della strada statale 7 tra i comuni di Laterza e Matera al confine tra Puglia e Basilicata, attualmente aperta esclusivamente al traffico locale. Asca</p>
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		<title>Mezzogiorno: Lettera aperta a Matteo Renzi da Giuseppe Terranova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 15:45:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ E&#8217; Giuseppe Terranova impegnato ai massimi livelli istituzionali in Calabria e in politica nella qualità di Dirigente del PD a scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, all&#8217;alba dell&#8217;importante riunione che vedrà al vaglio la questione Mezzogiorno. Ecco la lettera: &#8220;Caro Presidente del Consiglio, Caro Segretario, Oggi a Stilo si svolge il Palio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9611" aria-describedby="caption-attachment-9611" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9611" alt="giuseppe-terranova" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9611" class="wp-caption-text">Giuseppe Terranova</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217;<strong> Giuseppe Terranova</strong> impegnato ai <strong>massimi livelli istituzionali</strong> in Calabria e in politica nella qualità di Dirigente del PD a scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, all&#8217;alba dell&#8217;importante riunione che vedrà al vaglio la questione Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la lettera:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Caro Presidente del Consiglio, Caro Segretario, Oggi a Stilo si svolge il Palio, un avvenimento culturale e sociale molto sentito dalla comunità locale e non solo. Stilo e&#8217;la città di Tommaso Campanella, luogo impareggiabile per bellezze naturali e autentitici capolavori artistici e architettonici. Da questa parte di SUD si puo&#8217; e si deve aprire una nuova stagione di dialogo e confronto dell&#8217;intero bacino del mediterraneo. Questo grande mare non può continuare a essere teatro di guerra e di morte. L&#8217;Europa , le istituzioni intercontinentali e gli stati nazionali devono esprimere il massimo impegno per risolvere atavici conflitti. In questa nostra terra calabrese c&#8217;e&#8217; tanta sofferenza, si tocca con mano l&#8217;assenza dello stato. Da militante e dirigente politico , da cittadino e docente voglio chiedere a te di porre un &#8216;attenzione vera e profonda verso la Calabria. Aiutando le istituzioni locali e supportando lo sforzo di rinnovamento del Governo regionale. Caro Presidente, caro Segretario, se si rompe l&#8217;isolamento della Calabria, riparte il mezzogiorno, riparte l&#8217;Italia. Occorre valorizzare ciò che abbiamo. Non occorre altro. Voglio porre alcuni dati e fatti concreti: Occorre che l&#8217;alta velocità dei treni arrivi fino a Reggio Calabria; Occorre potenziare il Porto di Gioia Tauro che per peculiarità strutturali e&#8217; il più grande del mediterraneo e può diventare il piu importante sito portuale del Continente e il motore dello sviluppo del SUD se si realizzano scelte e progetti strategici; Occorre non tagliare fondi alle tre università calabresi e considerarle alla pari delle altre del centro e del nord per incrementare la ricerca e l&#8217;innovazione; Occorre fare sistema con i tre Parchi Nazionali, i due mari, gli ottocento chilometri di costa, l&#8217;enorme patrimonio dei beni culturali e l&#8217;eccellenze agroalimentari; Occorre puntare sulla nuova città metropolitana di Reggio Calabria per affermare nuovi assetti urbani e sociali per l&#8217;intera regione e fare rete con le altre città metropolitane del mezzogiorno; Occorre chiedere alle banche di facilitare l&#8217;accesso al credito e praticare tassi d&#8217;interesse pari a quelli di altre regioni d&#8217;Italia; Occorre rendere gli Ospedali dignitosi e veri luoghi dove garantire il diritto alla salute; Occorre Puntare sull&#8217;enorme capitale umano, che in questa terra studia, si forma e poi emigra verso altre parti del mondo. Per la prima volta tutte le regioni del mezzogiorno sono amministrate dal PD, e&#8217; un &#8216;occasione storica per instaurare con il governo nazionale rapporti virtuosi, sulla base di una nuova visione unitaria del territorio; Partendo dall&#8217;utlizzo delle risorse comunitarie. Caro Presidente, Caro Segretario, la Calabria può diventare la cabina di regia con le altre regioni per progetti stategici di grande e inedita portata. Per innalzare il reddito , migliorare le condizioni di vita e aggredendo una poverta &#8216; sempre piu dilagante; Oggi il mezzogiorno d&#8217;Italia e&#8217; l&#8217;area territoriale europea con maggiore criticità economica e sociale. Come vedi non chiedo assistenzialismo. Non serve, sarebbe dannoso. Uso toni diretti e accorati perché spinto dalla preoccupazione , che in assenza di fatti e prospettive concrete nella nostra terra la malavita organizzata possa diventare una forte e radicata agenzia sociale. Ti chiedo di accendere i riflettori sulla Calabria e sul Mezzogiorno, perché voglio guardare con serenità e fiducia i miei studenti. Si, i miei studenti, che conoscendo e apprezzando la dedizione professionale e l&#8217;impegno Politico quotidiano, puntualmente mi rivolgono un &#8216; accusa. Che pesa e ferisce il mio animo. Mi dicono: La Politica prof. non e&#8217; quella che ci raccontate nelle opere letterarie e storiche. E&#8217; altro, la Politica ci costringe ad andare via dalla nostra terra. A loro voglio rispondere e dimostrare che non e&#8217; vero. Caro Presidente , caro Segretario, ti sarei grato se potessi interloquire con te su questi temi che interessano il futuro della metà della popolazione nazionale. Se puoi anche partecipando alla prossima Direzione Nazionale del nostro Partito. Per confrontarci concretamente su una Calabria e un mezzogiorno che hanno voglia di fare. Certo della tua disponibilità. <strong>Cari saluti, Giuseppe Terranova&#8221;</strong></p>
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		<title>ISIS potrebbe lanciare una pioggia di missili contro l&#8217;Italia. Lo dice l&#8217;esperto dell&#8217;IAI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 02:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; più che giusto preoccuparsi attese le cortissime distanze che separano l&#8217;Italia dai terrotisti dell&#8217;ISIS che potrebbero attaccare l&#8217;Italia anche solo per dimostrare che la loro presenza a Roma fa parte davvero dei loro piani. I miliziani dello Stato islamico in Libia potrebbero lanciare missili verso l&#8217;Italia e per questo e&#8217; necessario rafforzare i dispositivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8945" aria-describedby="caption-attachment-8945" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/missili.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8945" alt="Missile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/missili.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/missili.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/missili-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/missili-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8945" class="wp-caption-text">Missile</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; più che giusto preoccuparsi attese le cortissime distanze che separano l&#8217;Italia dai terrotisti dell&#8217;ISIS che potrebbero attaccare l&#8217;Italia anche solo per dimostrare che la loro presenza a Roma fa parte davvero dei loro piani. <strong>I miliziani dello Stato islamico in Libia potrebbero lanciare missili verso l&#8217;Italia</strong> e per questo e&#8217; necessario rafforzare i dispositivi di difesa nel sud del Paese. Lo ha affermato, in un&#8217;intervista all&#8217;AGI, il responsabile di ricerca Sicurezza e Difesa dell&#8217;Istituto Affari Internazionali (Iai), Alessandro Marrone. In Libia &#8220;ci sono 1.500 gruppi armati che hanno a disposizione arsenali sostanziosi, molto piu&#8217; numerosi rispetto a quelli che erano in possesso dei talebani in Afghanistan&#8221;, ha spiegato l&#8217;esperto. &#8220;C&#8217;e&#8217; il rischio che dei missili vengano lanciati verso l&#8217;Italia, ma che siano in grado di raggiungere la Sicilia e di eludere la difesa antimissile e&#8217; tutto da vedere&#8221;, ha spiegato Marrone. &#8220;In Italia manteniamo gli standard di difesa della Nato, con un&#8217;integrazione di stazioni radar e intercettori, ma dobbiamo anche ricordare che le forze armate vengono da anni di tagli alla Difesa e non si possono comprare dispositivi da un giorno all&#8217;altro nell&#8217;evenienza di una crisi&#8221;, come quella libica. Se si decidesse di intervenire militarmente, secondo l&#8217;esperto di Difesa, &#8220;e&#8217; escluso che si possano ottenere risultati significativi solo con raid aerei&#8221;, come nel 2011: l&#8217;unica possibilita&#8217; sarebbe un&#8217;operazione di terra &#8220;che rischia, se le cose vanno male, di provocare piu&#8217; vittime tra i soldati italiani rispetto all&#8217;Afghanistan, in un lasso di tempo piu&#8217; breve&#8221;. &#8220;Qualunque missione deve comunque essere preceduta da un accordo con gli attori regionali ed e&#8217; necessaria una preparazione politica e diplomatica, altrimenti e&#8217; destinata al fallimento&#8221;, ha spiegato Marrone. Il Paese nordafricano e&#8217; diventato un &#8220;porto franco del terrorismo, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; controllo del territorio e passano di li&#8217; armi, droga e migranti&#8221;. .</p>
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		<title>Italia entra in guerra? Opzione inevitabile secondo le minacce dell&#8217;ISIS.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 20:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8917" aria-describedby="caption-attachment-8917" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8917" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg" alt="isis-italia-guerra-calabria-sicilia" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8917" class="wp-caption-text">Breve distanza tra Isis e Italia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), che oggi ha definito il ministro degli esteri <strong>Paolo&nbsp;Gentiloni</strong> <strong>&#8220;ministro dell&#8217;Italia crociata&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E SE SICILIA E CALABRIA VENISSERO ATTACCATE?</strong><br />
Forse l&#8217;Italia sino ad oggi ha sottovalutato la crisi procurata dall&#8217;ISIS e, senza una politica di difesa chiara (o di attacco), potrebbe trovarsi presto a contare i suoi morti. Certe cose disastrose, diciamolo, non accadono con preavviso. Noi non siamo preparati a subire nessun tipo di attacco e le popolazioni sarebbero vittime inermi. La distanza tra le coste della <strong>Sicilia e della Calabria,</strong> sono oggi alla portata di missili che potrebbero essere lanciati dall&#8217;ISIS che, una volta raggiunte le nostre coste, sarebbero difficilmente arrestabili senza un vero e proprio piano di difesa militare ai massimi livelli, con le conseguenze che non è difficile immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I GOVERNATORI DI SICILIA, CALABRIA E PUGLIA SONO INFORMATI? ESISTE UN PIANO DI DIFESA?</strong><br />
C&#8217;è anche da chiedersi <strong>se i rispettivi Governatori delle due regioni</strong>, e non escluderemmo la <strong>Puglia</strong>, siano al corrente di cosa potrebbe accadere da un momento all&#8217;altro e se abbiano già pensato a come fronteggiare un prbabile evento di guerra, qualora essa dovesse essere combattuta anche sulle coste, appunto, <strong>di Sicilia, Calabria e Puglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I PARLAMENTARI ITALIANI SEMBRANO ESSERE FUORI DAL MONDO</strong><br />
L&#8217;allarme nella società civile è alto non solo per le dichiarazioni dell&#8217;ISIS ormai determinata a conquistare e destabilizzare l&#8217;Europa, bensì <strong>per il fatto che il Parlamento Italiano sembra stia letteralmente trascurando la questione.</strong> Ma il Ministro Gentiloni non ha, evidentemente, potuto mentire anche perché ISIS parla chiaro e lo fa dalle stazioni radio e televisive. Per cui poco c&#8217;è da poter nascondere. Molti ritengono, inoltre, che <strong>l&#8217;Italia non sia in grado di fronteggiare un attacco massivo.</strong> E&#8217; strano ma bisogna dirlo, sino ad oggi pare che gli unici a fronteggiare efficacemente gli assassini dell&#8217;ISIS siano stati gli attacchi sferrati dai militari giordani, in seguito al barbaro eccidio del pilota arso vivo. Anche gli USA hanno fallito e oggi ci si pente di avere fatto fuori gli unici due dittatori che potevano reggere una situazione storicamente impossibile, come i fatti hanno dimostrato in questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DISTACCO DELL&#8217;EUROPA E&#8217; MORTALE PER REGIONI DEL SUD</strong><br />
E oggi ritornano molto utili le parole di Magdi Allam che ha sempre messo in guardia l&#8217;Europa dal terrorismo islamico. Tra l&#8217;altro, atteso il totale disinteresse dell&#8217;Europa ai fatti accaduti nel mare di Sicilia e calabria, c&#8217;è da credere che in caso di attacco all&#8217;Italia, l&#8217;Europa possa continuare a mostrare il suo lato mostruosamente disumano e indifferente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MINACCIA ALL&#8217;ITALIA E&#8217; UFFICIALE</strong><br />
ANSA &#8211; La notizia è ufficiale e proviene dall&#8217;edizione odierna del radiogiornale ufficiale dell&#8217;ISIS, diffuso dall&#8217;emittente al <strong>Bayan da Mosul nel nord dell&#8217;Iraq</strong>. L&#8217;edizione mattutina del giornale-radio di al Bayan, l&#8217;emittente che trasmette dalla capitale dell&#8217;Isis in Iraq, <strong>afferma che Gentiloni, &#8220;ministro degli esteri dell&#8217;Italia crociata&#8221;,</strong> &#8220;dopo l&#8217;avanzata dei mujahidin in Libia <strong>ha detto che l&#8217;Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo Stato islamico&#8221;</strong>. L&#8217;espressione &#8220;Nazioni atee&#8221; in arabo è un riferimento implicito alle Nazioni Unite: le due espressioni in arabo sono molto simili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ISIS HA PRESO POSSESSO DELLE RADIO E DELL&#8217;OSPEDALE A SIRTE</strong><br />
Dopo alcune radio e tv, a Sirte l&#8217;Isis ha preso possesso anche dell&#8217;ospedale &#8220;Ibn Sina&#8221;. Lo riferiscono media libici. Un &#8220;convoglio militare&#8221; con bandiere dello Stato islamico ha circondato l&#8217;ospedale difeso dalle milizie islamiche del &#8220;Central Libya Shield&#8221; e hanno ottenuto lo sgombero del nosocomio. I pazienti sono stati portati a Misurata, dove è basata la milizia, e sull&#8217;edificio sventolerebbe ora la bandiera nera dello Stato islamico ma l&#8217;informazione non è confermata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIOLENTI SCONTRI NEI PRESSI DEGLI IMPIANTI PETROLIFERI</strong><br />
&#8220;Violenti scontri&#8221; fra guardie di impianti petroliferi e &#8220;gruppi armati appartenenti all&#8217;Isis&#8221;sono stati segnalati attorno al giacimento di Al Bahy, a sud-ovest del terminal costiero di Sidra (nel centro del Golfo della Sirte). Lo ha riferito un anonimo ufficiale delle Guardie petrolifere, precisando che l&#8217;attacco dell&#8217;Isis è iniziato ieri sera e proseguiva ancora stamattina. I jihadisti attaccano l&#8217;impianto da tre lati, anche a colpidi mortaio. Sono andate a fuoco &#8220;cisterne di greggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ITALIA E&#8217; MINACCIATA. LO HA DICHIARATO IL MINISTRO PAOLO GENTILONI<br />
&#8220;L&#8217;Italia è minacciata dalla situazione in Libia, a 200 miglia marine di distanza&#8221;.</strong> Così il ministro degli Esteri, <strong>Paolo Gentiloni, a SkyTg24</strong> ha commentato le <strong>&#8220;notizie allarmanti&#8221;</strong> sulla presenza dell&#8217;Isis a Sirte.<strong> &#8220;Se non si trova una mediazione&#8221; in Libia, ha aggiunto, bisogna pensare &#8220;con le Nazioni unite a fare qualcosa in più&#8221;.</strong> E l&#8217;Italia, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, è &#8220;pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale&#8221;. Free spins are regularly up for grabs, giving players a chance to spin the reels without depleting their bankroll.Cashback promotions provide a safety net, refunding a portion of losses to players in <a href="https://mostbet-thai.com/">Mostbet betting</a></p>
<p style="text-align: justify;">Appello a lasciare il Paese &#8211; L&#8217;Isis avanza in Libia e l&#8217;ambasciata d&#8217;Italia a Tripoli invita i connazionali a lasciare &#8220;temporaneamente&#8221; il Paese. Alla Farnesina si sottolinea come la situazione della sicurezza si stia progressivamente aggravando a causa dell&#8217;avanzata dei miliziani jihadisti. Già presenti in Cirenaica, gli affiliati allo Stato islamico hanno di recente preso di mira Tripoli e rivendicato l&#8217;attacco kamikaze all&#8217;hotel Corinthia del 27 gennaio. Durante il quale sono morti almeno 5 stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">La conquista di Sirte &#8211; Ieri alcuni account Twitter riconducibili all&#8217;Isis avevano annunciato l&#8217;uccisione di 21 copti egiziani rapiti all&#8217;inizio di gennaio a Sirte, mostrando alcune foto. Ma la notizia non era stata confermata da fonti ufficiali. Trova invece diverse conferme la conquista, da parte dell&#8217;Isis, di alcune tv e radio locali sempre a Sirte. Da dove i miliziani dello stato islamico, secondo fonti libiche, hanno trasmesso un discorso del loro capo, il califfo Abu Bakr al Baghdadi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue l&#8217;esodo dei migranti &#8211; Intanto prosegue l&#8217;esodo dalle coste libiche. Sono circa 700 i migranti soccorsi nelle acque davanti alla Libia dai mezzi della Guardia Costiera italiana e da alcuni mercantili, dirottati in zona dalla centrale operativa di Roma. I migranti viaggiavano a bordo di 7 gommoni: tre sono stati soccorsi da Nave Fiorillo delle Capitanerie di Porto, altri tre dal mercantile Belle battente bandiera maltese, che sta ultimando le operazioni di trasferimento a bordo dei migranti, e uno dal mercantile Gaz Energy.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Eni rassicura: presenza lavoratori limitata &#8211; L&#8217;Eni ha voluto rassicurare sulla sicurezza dei propri dipendenti: &#8220;La presenza di espatriati Eni in Libia è ridotta e limitata ad alcuni siti operativi offshore, garantendo in collaborazione con le risorse locali lo svolgimento regolare delle attività produttive nell&#8217;ambito dei massimi standard di sicurezza&#8221;, ha riferito un portavoce del &#8216;Cane a sei zampe&#8217;. &#8220;Eni continua a monitorare con estrema attenzione l&#8217;evolversi della situazione&#8221;, hanno sottolineato dalla società petrolifera.</p>
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		<title>Valle dei Templi di Agrigento: dentro il Mito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 22:02:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGRIGENTO VALLE DEI TEMPLI – è uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica, dal 1998 è Patrimonio Culturale dell’UNESCO. I resti dei templi dorici hanno ispirato i più noti scrittori e viaggiatori del mondo che qui, hanno subito il fascino della bellezza dell’antica civiltà riconoscibile nei ruderi dei Templi di Hera Lacinia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AGRIGENTO VALLE DEI TEMPLI – è uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica, dal 1998 è Patrimonio Culturale dell’UNESCO. I resti dei templi dorici hanno ispirato i più noti scrittori e viaggiatori del mondo che qui, hanno subito il fascino della bellezza dell’antica civiltà riconoscibile nei ruderi dei Templi di Hera Lacinia (Giunone), della Concordia, di Eracle (Ercole), di Zeus Olimpico (Giove),  di Castore e Polluce (Dioscuri) e Hephaistos (Vulcano).</p>
<p style="text-align: justify;">Nella vicina piana di San Gregorio attraversata dal fiume Akragas, alla cui foce si trovava il porto e emporion della città antica. Vicino al fiume, il tempio dedicato al dio della medicina, Asclepio. Dall’aurora al tramonto è un luogo incantato e sospeso nel tempo. Da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Senza avere mai visto la Valle dei templi di Agrigento nessuno mai potrà immaginare quale potere culturale ed estetico i Greci abbiano lasciato in eredità alla Sicilia. E su quale importante tradizione sorge la tradizione cristiana. Nel vedere i Templi padroneggiare sull’uomo è spontaneo perdersi nella contemplazione del grande mutamento, della grande rivoluzione che Cristo ha capeggiato rendendo ogni grande Tempio della Civiltà antica, piccolo innanzi all’Uomo (Fabio Gallo nel corso della campagna fotografica per DigITALIA BANK)”.</em> Per comprendere quanto sia grande l’attenzione di Cristo Gesù verso l’essere umano bisogna per davvero toccare con mano. <em>Agrigento con la sua Valle dei Templi ci offre questa occasione unica come quella di assistere al tramonto e vedere il sole perdersi dietro le colonne del tempio: una visione alla quale meriterebbe di assistere il cuore di ogni essere umano</em>. Oggi <strong>siamo felici di poterti offrire</strong> una visita esclusiva di questo straordinario Bene Culturale, noto in tutto il mondo. La visita ti sarà possibile grazie alla Banca Digitale della Fotografia d’Italia <strong>DigITALIABANK</strong>. Sarà sufficiente <a title="Valle dei Templi di Agrigento su DigITALIABANK" href="http://www.digitaliabank.it/index.php/search?q=valle+dei+templi" target="_blank">cliccare QUI </a>per iniziare un viaggio nel mondo dell<strong>‘immagine d’Autore</strong>, firmata da un <strong>grande Maestro della Fotografia italiana</strong> che ci offre una visualizzazione completa anche in formato 16/9.</p>
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		<title>Salvatore Borsellino molla Rivoluzione Civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 23:21:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antipolitica]]></category>
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					<description><![CDATA[Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in Via D&#8217;Amelio, prende le distanze da Antonio Ingroia e dal suo movimento «Rivoluzione Civile». Anche se «con rammarico» afferma che non sosterrà la lista capeggiata dall&#8217;ex procuratore aggiunto a Palermo. «Difficilmente &#8211; afferma &#8211; potrò confermare quell&#8217;appoggio che, dopo alcune perplessità iniziali, avevo dato alla lista. Probabilmente qualcuno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5414" aria-describedby="caption-attachment-5414" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="salvatore-borsellino" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5414" title="salvatore-borsellino" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg" alt="Salvatore Borsellino - fratello del Magistrato ed Eroe Paolo Borsellino" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5414" class="wp-caption-text">Salvatore Borsellino - fratello del Magistrato ed Eroe Paolo Borsellino</figcaption></figure></p>
<p>Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in Via D&#8217;Amelio, prende le distanze da Antonio Ingroia e dal suo movimento «Rivoluzione Civile». Anche se «con rammarico» afferma che non sosterrà la lista capeggiata dall&#8217;ex procuratore aggiunto a Palermo. «Difficilmente &#8211; afferma &#8211; potrò confermare quell&#8217;appoggio che, dopo alcune perplessità iniziali, avevo dato alla lista. Probabilmente qualcuno era interessato unicamente alla mia candidatura e una volta venuta a cadere questa ipotesi, non ha ritenuto di volere dare fiducia ai giovani da me indicati».<br />
Sempre sul fronte «Rivoluzione civile», nella giornata di giovedì si registra anche un intervento di Ingroia a proposito della possibile desistenza. «Escludo patti di desistenza, non ci sono patti di alcun tipo con nessuno, noi non facciamo queste cose dietro le quinte &#8211; dice -. Noi siamo alternativi al montismo, è impensabile quindi parlare di desistenza se prima il Pd non chiarisce i suoi rapporti con Monti».</p>
<p>SU FACEBOOK &#8211; Tornando a Salvatore Borsellino, si tratta di una rottura clamorosa visti anche i rapporti che Ingroia aveva con Paolo Borsellino. Il fratello del magistrato ha affidato il suo sfogo a Facebook dopo che i due candidati del movimento delle agende rosse da lui indicati erano stati relegati dietro esponenti di partito, agli ultimi posti e senza possibilità di essere eletti. «Giovani &#8211; afferma Salvatore Borsellino &#8211; che pure hanno sempre profuso il loro impegno civile anche a sostegno di quei magistrati che, continuando a indossare la loro toga vanno in cerca della verità e della giustizia».</p>
<p>GIOVANI ESCLUSI &#8211; E aggiunge con amarezza: «Avevo pensato di dovere aspettare la pubblicazione delle liste» ma non si può che prendere atto che «i due rappresentanti del mio movimento che, insieme a tanti altri giovani, mi avevamo dato la disponibilità ad essere candidati nella lista di Rivoluzione Civile e che io avevo indicato come elementi di punta per il loro curriculum, per le loro qualità intrinseche e per l&#8217;impegno, non hanno trovato posto nella lista Ingroia se non posposti, e non di poco,ad altri nomi sia di politici che della società civile». I primi «in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista», i secondi «scelti in base alla notorietà ed alla visibilità mediatica che non sempre coincidono con l&#8217;impegno civile».</p>
<p>LA REPLICA &#8211; Immediata la replica di Ingroia. «Nutro grande stima, affetto e riconoscenza per l&#8217;impegno e la passione profusi in questi anni da Salvatore Borsellino nella lotta per la verità sulle stagioni più buie della nostra storia -afferma- conoscendolo, capisco anche il suo disappunto per il fatto che la lista civica che abbiamo organizzato contiene anche, al suo interno, esponenti di punta di partito, ma Salvatore deve sapere che noi non siamo antipolitica. Noi crediamo nella possibilità di mettere insieme le energie migliori della società civile e della buona politica. Quegli stessi partiti che hanno combattuto dentro e fuori il Parlamento la battaglia per la verità sulla trattativa Stato-mafia e sulla stagione delle stragi».</p>
<p>INGENEROSO &#8211; E poi l&#8217;invinto a riconsiderare i giudizi durissimi. «Chiedo a Salvatore Borsellino di avere pazienza, verificando che i nomi inseriti nelle nostre liste certamente non sono stati scelti in base alla notorietà e alla visibilità mediatica, ma selezionati in base a storie lunghe e dolenti di impegno civile, spesso segnate da tragedie come quella di Salvatore. Un solo nome per tutti, Franco La Torre. Chiedo a Salvatore quindi di rispettare questi nomi e questi nostri candidati. Non meritano di essere considerati scelti &#8220;in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista&#8221;. Sarebbe ingeneroso da parte sua». Fonte: Corriere della Sera.it</p>
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