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	<title>sibari &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Don Ennio Stamile su scomunica di Papa Francesco a mafiosi. Fu criticato ingiustamente da Magistratura!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 18:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Don Ennio Stamile/Corsi e ricorsi storici/ Don Ennio Stamile ripercorre i giorni in cui la Magistratura calabrese arrivò a dubitare anche di Papa Francesco. Certo, la questione &#8216;ndrangheta è una vera piaga e ognuno cerca di trattarla in base ai propri strumenti: la Magistratura con indagini e processi, la Chiesa con i suoi strumenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11933" aria-describedby="caption-attachment-11933" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11933" alt="Papa Francesco - Don Ennio Stamile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco2.jpg" width="800" height="523" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco2.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco2-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco2-413x270.jpg 413w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11933" class="wp-caption-text">Papa Francesco &#8211; Don Ennio Stamile</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Di Don Ennio Stamile/Corsi e ricorsi storici/</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Don Ennio Stamile ripercorre i giorni in cui la Magistratura calabrese arrivò a dubitare anche di Papa Francesco. Certo, la questione &#8216;ndrangheta è una vera piaga e ognuno cerca di trattarla in base ai propri strumenti: la Magistratura con indagini e processi, la Chiesa con i suoi strumenti che appartengono più alla sfera educativa. A volte ha ragione la Magistratura che indaga ed è a conoscenza dei fatti. A volte ha ragione la Chiesa quando la cronaca dimostra che ad andare in galera, in Calabria, per motivi legati alla mafia, sono anche Magistrati e notabili di ogni ordine e grado. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nessuno poteva mai immaginare che Papa Francesco pronunciasse una vera e propria scomunica non solo ai &#8220;mafiosi&#8221; bensì a tutti gli &#8220;operatori del male&#8221;. Ecco, questa seconda, allarga la scomunica di Papa Francesco alla dimensione non più e solo dell&#8217;evidenza dettata dalle cronache (condannati per mafia, &#8216;ndranghetisti, etc.), ma alla dimensione più profonda del discernimento. E&#8217; scomunicato chi opera il male, chi fa male. Papa Francesco in quello che possiamo definire il &#8220;miracolo&#8221; della spianata di Sibari, riporta l&#8217;intera umanità sul binario unico della correttezza propria della fede e della dottrina cristiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma la strada è stata dura come dure le critiche da una parte e dall&#8217;altra, sia da parte della Magistratura, non di un Magistrato a caso, bensì di <strong>Nicola Gratteri</strong>; dall&#8217;altra non un sacerdote a caso ma <strong>Don Ennio Stamile</strong>. Alla fine, in fondo, entrambi (battaglieri e capaci come pochi, ndr.) possono dirsi soddisfatti della picconata di Papa Francesco su quella zolla di meravigliosa Terra che è la Calabria, alla ricerca di libertà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">IL REDAZIONALE DELL&#8217;EPOCA DI DON ENNIO STAMILE<br />
Chissà come l&#8217;ha presa l&#8217;omelia di <strong>Papa Francesco</strong> il <strong>dottor Gratteri</strong> che pochi giorni prima dell&#8217;arrivo del pontefice in Calabria (Sibari 21 giugno del 2015) non ha fatto mancare nuove esternazioni contro la chiesa, i presbiteri e lo stesso Papa che, a suo dire si sarebbe convertito alla tenerezza dei sorrisi, degli abbracci e delle foto. Quella di <em>Trame 4</em>, festival dei libri contro le mafie svoltasi a Lamezia Terme proprio alla vigilia dell&#8217;arrivo del Papa, è stata per il magistrato reggino un&#8217;altra occasione sprecata per stare in silenzio su argomenti che non conosce, come l&#8217;azione pastorale dell&#8217;educazione delle coscienze in contesti di <strong>&#8216;ndrangheta</strong>, che in molte zone della nostra terra di Calabria viene svolto spesso in silenzio da sacerdoti, consacrati e consacrate religiosi e tanti laici impegnati nelle catechesi e nel cammino educativo dei giovani. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Debbo riconoscere che Nicola Gratteri questa volta, oltre ad aver davvero superato il limite della decenza con i soliti luoghi comuni circa i sacerdoti che secondo la sua visione distorta sarebbero tutti o collusi o pedofili, è stato davvero un pessimo profeta nei confronti di Papa Francesco, anche se ciò, francamente, non mi sorprende. La supponenza tipica di chi pensa di possedere la verità, cede sotto le lusinghe dei riflettori mediatici che da troppo tempo sono fermi sulla sua persona, alla enfiagioni di quel pericoloso &#8220;so tutto di tutti e dico sempre comunque, e dovunque la verità&#8221;. Papa Francesco è sceso in Calabria non per fare una gita turistica sotto i riflettori delle telecamere, per dispensare sorrisi ed abbracci. Ma per confermare nella fede &#8211; è questo il ruolo di Pietro e dei suoi successori &#8211; il popolo di questa Terra di Calabria con le sue bellezze, i suoi drammi e le sue fragilità. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E puntualmente Papa Francesco non è venuto meno alla sua missione: visitando i carcerati luogo di disperazione e di sofferenza, non dimentichiamo che nel carcere di Castrovillari spesso si registrano suicidi; per stare con i poveri e condividere il pranzo con loro; per dare una parola di speranza ai tanti giovani calabresi, spesso costretti a lasciare la loro Terra per trovare fortuna: <strong>&#8220;<em>non lasciatevi rubare la speranza</em>&#8220;</strong>, questo lo slogan con il quale spesso il Papa si rivolge a tutti i giovani e che abbiamo sentito ripetere anche ieri; per pronunciare una parola forte di condanna verso ogni sopruso e violenza. Molti si aspettavano che Papa Francesco pronunciasse parole chiare contro gli &#8216;ndranghetisti e non sono stati delusi. Quelle di ieri sotto il sole della pianura di Sibari, sono state parole davvero infuocate dalla grazia. Non era semplice accostare la <strong>Solennità del Corpus Domini</strong> a questo male radicale che ammorba la nostra Terra. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il Papa lo ha fatto ricordando ciò che contraddistingue i cristiani: &#8220;<em>quello di essere un popolo che adora il Signore e contemporaneamente un popolo che cammina</em>&#8220;. Chi non adora Dio spesso si piega ad adorare gli idoli ed il più importante di tutti è il denaro, &#8220;<em>tutti coloro che appartengo alle associazioni mafiose sono adoratori del male come lo sono coloro che vivono di malaffare di violenza. La &#8216;ndrangheta é questo: adoratori del male e disprezzo bene comune. Questo male va combattuto e coloro che nella loro vita intraprendono questa strada di violenza non sono in comunione con Dio perciò sono scomunicati</em>&#8220;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Queste parole esprimono in maniera chiara, semplice ed inconfutabile la non conciliabilità tra l&#8217;apparenza alle associazioni mafiose ad alla Chiesa. La scomunica pronunciata da Papa Francesco è importante perché offre ai Vescovi ed ai sacerdoti calabresi una spinta in più per rintracciare quei percorsi pastorali condivisi in tutte le Diocesi calabresi che al di là dei pronunciamenti, che pure in questi anni non sono mancati, sono a questo punto davvero improcrastinabili.</span></p>
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		<title>Scavi di Sibari: sequestro con ritrovamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 12:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[area archeologica]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;area demaniale di 10 mila metri quadri e&#8217; stata sequestrata a Sibari dalla polizia provinciale di Cosenza. Il sequestro e&#8217; stato fatto in relazione all&#8217;accertamento di abusi che hanno contribuito a determinare l&#8217;esondazione del fiume Crati all&#8217;altezza del Parco archeologico di Sibari. E&#8217; stata accertata l&#8217;occupazione abusiva delle aree e la presenza di agrumeti che, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5464" aria-describedby="caption-attachment-5464" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5464" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa1.jpg" alt="L'Area Archeologica completamente devastata dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5464" class="wp-caption-text">L&#39;Area Archeologica completamente devastata dalle acque</figcaption></figure>
<p>Un&#8217;area demaniale di 10 mila metri quadri e&#8217; stata sequestrata a Sibari dalla polizia provinciale di Cosenza. Il sequestro e&#8217; stato fatto in relazione all&#8217;accertamento di abusi che hanno contribuito a determinare l&#8217;esondazione del fiume Crati all&#8217;altezza del Parco archeologico di Sibari. E&#8217; stata accertata l&#8217;occupazione abusiva delle aree e la presenza di agrumeti che, in caso di piene, possono ostacolare il deflusso delle acque. Trovati anche dei reperti. ANSA</p>
<figure id="attachment_5465" aria-describedby="caption-attachment-5465" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (5)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-51.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5465" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (5)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-51.jpg" alt="L'Area Archeologica completamente devastata dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-51.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-51-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-51-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5465" class="wp-caption-text">L&#39;Area Archeologica completamente devastata dalle acque</figcaption></figure>
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		<title>Sibari affonda, loro sono sempre a galla. Storia di una Civiltà che continua ad affondare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 15:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[allagamento]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;allagamento del prestigioso sito Archeologico di Sibari è diventato un caso internazionale ripreso dalle maggiori Agenzie di Stampa. Il mondo è sbigottito per l&#8217;accaduto e per come i segni di una Civiltà come quella di Sibari, possano continuare a pagare il peso dell&#8217;inciviltà politica dei tempi. Di fatto le acque piovane e non solo hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;allagamento del <strong>prestigioso sito Archeologico di Sibari</strong> è diventato un caso internazionale ripreso dalle maggiori <strong>Agenzie di Stampa</strong>. Il mondo è sbigottito per l&#8217;accaduto e per come i segni di una Civiltà come quella di Sibari, possano continuare a pagare il peso dell&#8217;inciviltà politica dei tempi. Di fatto le acque piovane e non solo hanno <strong>letteralmente inabissato l&#8217;Antica Sibari</strong> per la seconda volta nella storia. Molti i politici distratti per la campagna elettorale, molte le responsabilità dal profilo etico e probabilmente non solo etico, enorme il disastro. Tanta brava gente e istituzioni unite per dare una mano.</p>
<p>SIBARI AFFONDA NEL FANGO<br />
Lo spettacolo che si presenta agli occhi dei nostri redattori è increscioso, drammatico, specchio di una situazione politica altrettanto drammatica, abilissima nei proclami ma assolutamente incapace di spendere il danaro pubblico per promuovere i bene comune e tutelarlo, perché esso possa rappresentare un capitale produttivo per l&#8217;economia locale. Anche quando si tratta di un capitale culturale che dovrebbe essere vanto per l&#8217;intero Mezzogiorno d&#8217;Italia. La politica di questo territorio manca di una linea alta e sociale, di una visione che sia degna dell&#8217;antica Civiltà. Ci viene da pensare che sia essa stessa a sentirsi inadeguata e a chiedere alla Natura di riconcederle l&#8217;oblio del fango. E&#8217; in questi luoghi che bisogna posare lo sguardo per comprendere quanto male sia stato fatto alla Calabria da una politica disadatta a comprendere il <strong>&#8220;Potere della Cultura&#8221;</strong> anche ai fini delle nuove economie.</p>
<figure id="attachment_5448" aria-describedby="caption-attachment-5448" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5448" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa.jpg" alt="L'Area Archeologica di Sibari" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5448" class="wp-caption-text">L&#39;Area Archeologica di Sibari</figcaption></figure>
<p>COME SONO STATI INVESTITI I FONDI?<br />
La domanda che tutti ci poniamo è: com&#8217;è possibile che un&#8217;area archeologica così prestigiosa non abbia i suoi scoli per le acque? O che essi non siano stati curati a dovere? O che gli argini non siano stati previsti, rinforzati, etc., etc.? E&#8217; possibile? Si, certo. Gli Scavi interamente scomparsi sotto l&#8217;acqua e tonnellate di fango lo dimostrano.<br />
Non intendiamo aggiungere una sola parola all&#8217;articolo redatto per ANSA da <strong>Antonio Iannicelli</strong> ma riteniamo di dovere interrogare la <strong>Procura della Repubblica competente</strong> per capire di chi sono le responsabilità di questo disastro senza precedenti.</p>
<figure id="attachment_5449" aria-describedby="caption-attachment-5449" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5449" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-2.jpg" alt="L'Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5449" class="wp-caption-text">L&#39;Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque</figcaption></figure>
<p>Putroppo in Calabria ciò che giustamente l&#8217;ANSA ha definito una <strong>&#8220;Apocalisse&#8221;</strong> rischia di diventare l&#8217;ultimo dei problemi. Ci chiediamo cosa stia facendo in merito il <strong>Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio</strong>, il <strong>Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</strong>,  Deputati e i Senatori competenti sul territorio.</p>
<p>Ci complimentiamo con tutti coloro i quali, invece, stanno facendo il possibile  e, da cittadini attratti dalla magnificenza di questo Sito Archeologico e dallo splendore culturale dell&#8217;Antica Sibari, li ringraziamo. Speriamo che la Magistratura voglia aprire un&#8217;inchiesta e fare luce sulla triste vicenda. Servirà ad evitare nuovi danni e sperperi di danaro pubblico.<br />
La Redazione de IL PARLAMENATRE.IT</p>
<p>L&#8217;ARTICOLO DELL&#8217;ANSA<br />
F<em>oto prelevate da Internet (a cura di Mario Tosti  e Vigili del Fuoco) </em></p>
<p>E&#8217; uno scenario apocalittico quello che appare in ogni angolo del parco archeologico di Sibari, sommerso dal fango e dall&#8217;acqua del fiume Crati dopo l&#8217;esondazione causata dalla pioggia. E così sembra di essere tornati al 510 a.C., quando i crotoniani decisero di deviare il corso del fiume che distrusse completamente l&#8217;opulenta polis magnogreca di Sybaris. Lo scorso 18 gennaio, dopo due millenni e mezzo, il Crati è esondato di nuovo, questa volta non per motivi bellici, e ha allagato completamente il parco archeologico di Sibari, mettendo in serio pericolo un patrimonio di inestimabile valore storico-culturale.</p>
<figure id="attachment_5450" aria-describedby="caption-attachment-5450" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (3)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5450" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (3)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-3.jpg" alt="La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5450" class="wp-caption-text">La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque</figcaption></figure>
<p>I danni, che è ancora troppo presto per calcolare, appaiono ingentissimi. L&#8217;esondazione ha coperto d&#8217;acqua totalmente il sito, dove le campagne di scavi che si sono succedute nel corso degli anni hanno portato alla luce reperti riferibili alle tre città sorte in quei luoghi. Sybaris, antica polis magno greca, realizzata nel 720 a.C. e distrutta nel 510 a.C. dai crotoniani; Thurii, fondata nel 443 a.C. dai sibariti che, dopo la distruzione di Sybaris, non si erano dispersi, e infine, nel 194 a.C., sullo stesso sito dove erano state edificate Sybaris e Thurii, la città romana di Copia. I primi danni provocati dall&#8217;esondazione del Crati sono già visibili. Alcune creste di mura sono state spazzate via.</p>
<figure id="attachment_5451" aria-describedby="caption-attachment-5451" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (4)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5451" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (4)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-4.jpg" alt="La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-4.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-4-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5451" class="wp-caption-text">La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque</figcaption></figure>
<p>Oggi la situazione è migliorata, l&#8217;acqua è stata succhiata via dalle grandi idrovore recuperate da vigili del fuoco e protezione civile, ma resta il problema del fango. Una situazione difficile da affrontare e su cui i tecnici e i responsabili della Soprintendenza ai Beni archeologici della Calabria si stanno interrogando. Dovranno evitare che il fango si asciughi bruscamente e diventi crosta ingestibile, difficile da togliere. Stanno pensando di utilizzare le loro idrovore per mantenere l&#8217;acqua al livello della falda e, quindi, tenere umido il fango. Poi avranno da fare con i lavori più delicati, come la pulitura delle vestigia. Solo allora si potrà avere un&#8217;esatta quantificazione dei danni e una conseguente quantificazione delle spese. Con il passare dei giorni moltissime associazioni e tantissimi volontari hanno offerto la loro solidarietà e la loro collaborazione.</p>
<figure id="attachment_5452" aria-describedby="caption-attachment-5452" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (5)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5452" title="sibari-area-archeologica-disastro-sommersa (5)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-5.jpg" alt="La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-5.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sibari-area-archeologica-disastro-sommersa-5-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5452" class="wp-caption-text">La prestigiosa Area Archeologica di Sibari completamente sommersa dalle acque</figcaption></figure>
<p>Nei giorni successivi all&#8217;alluvione è partita la mobilitazione di studiosi, accademici, intellettuali, da Salvatore Settis a Mirella Baracco, Andrea Giardina, Filippo Veltri, Jean Luc Lamboney, che hanno lanciato dalle colonne del &#8216;Quotidiano della Calabria&#8217; l&#8217;appello &#8216;Salviamo Sibari&#8217; per richiamare l&#8217;attenzione sul sito in pericolo. Le adesioni sono già centinaia ma non basta. Giovanni Papasso, il sindaco di Cassano allo Jonio, il centro di cui Sibari è frazione, si è rivolto ieri anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendogli di adoperarsi &#8220;per risolvere la situazione di emergenza&#8221;. Nel piccolo centro calabrese, intanto, è stata un&#8217;esplosione di solidarietà, subito concretizzata dall&#8217;impegno degli uomini del Consorzio di bonifica di Trebisacce (Cosenza), dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Cosenza, della Coldiretti Calabria e della Protezione civile regionale. Per otto giorni, ininterrottamente, giorno e notte, esposti all&#8217;intemperie, con alcune grosse idrovore, hanno pompato acqua per liberare i cinque ettari di area archeologica che erano ricoperti dai circa 200 mila metri cubi di acqua mista a fango. Ma ora, guardando la melma e l&#8217;acqua che ancora sommergono il sito, il timore che assale studiosi e volontari è che lo splendore dell&#8217;antica Sybaris sia ormai compromesso definitivamente.</p>
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