<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Servizio Pubblico &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/servizio-pubblico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Jan 2014 19:53:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Papa Francesco: servizio pubblico TV sia rivolto a Bene Comune</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/papa-francesco-servizio-pubblico-tv-sia-rivolto-a-bene-comune/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/01/papa-francesco-servizio-pubblico-tv-sia-rivolto-a-bene-comune/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 19:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[ilvaticanese]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[papa bergoglio]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[radio vaticane]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7378</guid>

					<description><![CDATA[Citta&#8217; del Vaticano, 18 gen 2014 &#8211; Un servizio pubblico, come quello televisivo, deve essere sempre rivolto al bene comune, avere una dimensione non di semplice informazione ma anche di formazione, nel segno della professionalita&#8217;. Lo ha ricordato oggi Papa Francesco che ha ricevuto nell&#8217;Aula Nervi in Vaticano dirigenti, tecnici e giornalisti della Rai. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 716px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-9.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="papa-francesco-vaticano-santasede-chiesacattolica-roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-9.jpg" width="716" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Papa Francesco</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Citta&#8217; del Vaticano, 18 gen 2014 &#8211; Un servizio pubblico, come quello televisivo, deve essere sempre rivolto al bene comune, avere una dimensione non di semplice informazione ma anche di formazione, nel segno della professionalita&#8217;. Lo ha ricordato oggi Papa Francesco che ha ricevuto nell&#8217;Aula Nervi in Vaticano dirigenti, tecnici e giornalisti della Rai. Il pontefice ha voluto subito ringraziare i lavoratori dell&#8217;azienda per la continua collaborazione avuta tra la Santa Sede e la Rai. &#8221;Sia sul versante della radio, sia su quello della televisione, il popolo italiano &#8211; ha infatti ricordato Papa Bergoglio &#8211; ha sempre potuto accedere alle parole e, successivamente, alle immagini del Papa e degli eventi della Chiesa, in Italia, mediante il servizio pubblico della Rai&#8221;. Una collaborazione che, &#8221;si realizza con i due enti vaticani: la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano&#8221;. &#8221;In questo modo la Rai &#8211; ha poi aggiunto il Papa &#8211; ha offerto e offre tuttora agli utenti del suo servizio pubblico la possibilita&#8217; di seguire sia gli eventi straordinari sia quelli ordinari. Pensiamo al Concilio Vaticano II, alle elezioni dei Pontefici, o ai funerali del beato Giovanni Paolo II; &#8211; ha ricordato il papa &#8211; ma pensiamo anche ai tanti avvenimenti del Giubileo del 2000, alle diverse celebrazioni,come pure alle visite pastorali del Papa in Italia&#8221;. Un passato &#8221;ricco di conquiste&#8221; che pero&#8217;, e&#8217; stato l&#8217;invito di papa Francesco, &#8221;ci chiama a un rinnovato senso di responsabilita&#8217; per l&#8217;oggi e per il domani. A tutti voi che siete qui presenti, e a coloro che per diversi motivi non hanno potuto prendere parte a questo nostro incontro, ricordo &#8211; ha aggiunto Papa Bergoglio rivolgendosi ai dipendenti Rai &#8211; che la vostra professione, oltre che informativa, e&#8217; formativa, e&#8217; un servizio pubblico, cioe&#8217; un servizio al bene comune, alla verita&#8217; e alla bellezza. Tutte le professionalita&#8217; che fanno parte della Rai, dirigenti, giornalisti, artisti, impiegati, tecnici e maestranze sanno di appartenere ad un&#8217;azienda che produce cultura ed educazione, che offre informazione e spettacolo, raggiungendo in ogni momento della giornata una gran parte di italiani. E&#8217; una responsabilita&#8217; a cui chi e&#8217; titolare del servizio pubblico non puo&#8217; per nessun motivo abdicare&#8221;. &#8221;La qualita&#8217; etica della comunicazione e&#8217; frutto, in ultima analisi, &#8211; ha concluso il Papa &#8211; di coscienze attente, non superficiali, sempre rispettose delle persone, sia di quelle che sono oggetto di informazione, sia dei destinatari del messaggio. Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilita&#8217;, e&#8217; chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/01/papa-francesco-servizio-pubblico-tv-sia-rivolto-a-bene-comune/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vogliono cambiare la Costituzione ma non sanno la lingua italiana</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 18:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[de benedetti]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio scalfari]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Quagliariello]]></category>
		<category><![CDATA[guglielmo epifani]]></category>
		<category><![CDATA[la repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7139</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli/grrg.eu/ Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme istituzionali, in una Lettera al Corriere della Sera (11 novembre), rispondendo ad alcuni rilievi del costituzionalista Michele Ainis sulla legge elettorale (Ainis ha sostenuto che il Porcellum, da tutti ufficialmente aborrito, in realtà fa comodo a tutti), afferma: “… Ainis… sa meglio di altri come il governo non intenda abdicare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7141" aria-describedby="caption-attachment-7141" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7141" alt="matteo renzi-politica italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7141" class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli/grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme istituzionali, in una <em>Lettera </em><span style="text-align: justify;">al </span><em style="text-align: justify;">Corriere della Sera</em><span style="text-align: justify;"> (11 novembre), rispondendo ad alcuni rilievi del costituzionalista Michele Ainis sulla legge elettorale (Ainis ha sostenuto che il Porcellum, da tutti ufficialmente aborrito, in realtà fa comodo a tutti), afferma: “… Ainis… sa meglio di altri come il governo non intenda abdicare a quella più complessiva riforma delle istituzioni all’esito della quale il Parlamento dovrebbe orientarsi verso una legge elettorale definitiva e innovativa, ma coerente e connessa alla nuova forma di governo. Si tratta dunque di due propositi </span><em style="text-align: justify;">affatto</em><span style="text-align: justify;"> contraddittori, addirittura complementari”.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho evidenziato in corsivo l’avverbio “affatto”, che Quagliariello usa in senso negativo, ma che, nella lingua italiana, ha valore positivo, e significa “del tutto, interamente”. Dal <em>Vocabolario della lingua italiana</em>, Edizione Treccani: “Non ha per se stesso valore negativo; è perciò ritenuto scorretto l’uso del semplice <em>affatto</em>, non raro nelle risposte, col senso di ‘niente affatto, no davvero’”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispetto della lingua italiana, pertanto, la frase del ministro Quagliariello suona così: “Si tratta dunque di due propositi <em>del tutto</em> contraddittori, addirittura complementari”, che è l’opposto di ciò che intende sostenere. D’accordo con l’uso diffuso di <em>affatto</em> in senso negativo, ma resta il fatto che è un uso “scorretto”, cioè non corretto, sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci lamentiamo del linguaggio spesso contorto dei testi delle leggi italiane. Inutilmente era stato deciso che avrebbero dovuto essere scritte in modo comprensibile. Niente da fare: la sciatteria continua a imperversare. Ma è una sciatteria che rimanda a una debolezza logica e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Passo oltre. Domenica 10 novembre, Eugenio Scalfari, su <em>La Repubblica</em>, a una settimana di distanza dal suo pollice verso nei confronti di Beppe Grillo, ha ripetuto l’operazione nei confronti di Matteo Renzi: “è un grande venditore di se stesso, al livello del primo Berlusconi”. Commentando indirettamente la partecipazione di Renzi alla trasmissione <em>Servizio Pubblico</em> (del 7 novembre), ha aggiunto: “I maliziosi potrebbero pensare ad una sua somiglianza con Grillo e con Berlusconi seconda maniera”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paragonare Renzi a Berlusconi, prima e seconda maniera, è una condanna a morte politica</strong>. Non a caso, dall’interno del Pd si sono fatte più forti le critiche al sindaco di Firenze. Anche Guglielmo Epifani, dando per scontato che Renzi concorrerà per la nomina a candidato premier, ha detto che Enrico Letta potrebbe scendere in campo. La partita è aperta: il direttore di <em>Repubblica</em>, Mauro, e De Benedetti, sostengono (ancora?) Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo, 11 novembre, è intervenuto il <em>Corriere della sera</em> con un articolo di Mari Teresa Meli, la quale ha detto che <strong>Letta difficilmente concorrerà per essere candidato premier in quanto punta a diventare uno dei commissari della Commissione europea</strong>. Quanto a Renzi, “riassume in sé uno strano (per l’Italia) mix di politica liberale in economia e di populismo. Il che significa che, da una parte, attaccherà i privilegi dei sindacati, e della Cgil, in special modo, che difende solo i garantiti, mentre dall’altra attaccherà duramente i poteri forti, i banchieri, la Confindustria e un certo tipo di capitalismo, senza fare troppi sconti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parole della Meli sono chiarificatrici. A <em>Servizio pubblico</em>, Renzi aveva attaccato alcune (sole alcune) istituzioni dei “poteri forti”. Probabilmente<strong>con questo attacco si è giocato molte possibilità di successo</strong>. Tanto è vero che lo stesso Scalfari ha scritto: “Non credo che lo voterò alle primarie del Pd per la semplice ragione che, avendo promesso tutto, la sua eventuale riuscita politica rappresenta (avrebbe dovuto scrivere: rappresenterebbe – ndr) un’imprevedibile avventura e in politica le avventure possono giovare all’avventuriero ma quasi mai al paese che rappresenta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se aggiungiamo che Renzi ha sollevato il problema della trasparenza dei bilanci dei sindacati (ma non quello del prelievo automatico in busta paga dei lavoratori della quota di adesione) e ha detto che, al posto della Cancellieri, si sarebbe dimesso, si comprendono due cose: la prima è il pollice verso di Scalfari nei suoi confronti, la seconda è che il sindaco di Firenze vorrebbe combattere una guerra su due fronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per completezza di informazione, <strong>Scalfari non si limita a critiche, ma traccia la via</strong>. Elogia Mario Draghi, che non è simpatico e ciarliero come Renzi; propugna la nascita dello Stato federale europeo; afferma che motore di questo avanzamento dell’Europa “dovrebbe essere” la Germania. Il dibattito politico che si profila, quindi, non è semplicemente tra europeisti e anti-europeisti, ma tra chi vuole un’Europa a leadership tedesca e chi non la vuole sotto questa leadership. In altre parole, sessant’anni fa l’Europa fu salvata dagli Stati Uniti; adesso dovrebbe essere salvata dalla Germania.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/11/vogliono-cambiare-la-costituzione-ma-non-sanno-la-lingua-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Michele Santoro riparte per &#8220;Scassare la casta&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/10/michele-santoro-riparte-per-scassare-la-casta/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/10/michele-santoro-riparte-per-scassare-la-casta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[marco Travaglio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scassare la Casta]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Zero Studios]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3099</guid>

					<description><![CDATA[&#8216;Scassare la casta&#8217;: sara&#8217; questo il tema della prima puntata di &#8216;Servizio pubblico&#8217;, la nuova avventura di Michele Santoro che debutta giovedi&#8217; 3 novembre su una multipiattaforma tv, web e radio. Primi ospiti della trasmissione &#8211; ha annunciato oggi lo stesso Santoro &#8211; saranno l&#8217;imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<figure id="attachment_3100" aria-describedby="caption-attachment-3100" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3100" href="https://ilparlamentare.it/2011/10/michele-santoro-riparte-per-scassare-la-casta/michele_santoro/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3100" title="Michele_Santoro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Michele_Santoro.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Michele_Santoro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Michele_Santoro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Michele_Santoro-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3100" class="wp-caption-text">Michele Santoro</figcaption></figure>
<p>&#8216;Scassare la casta&#8217;</strong>: sara&#8217; questo il tema della prima puntata di <strong>&#8216;Servizio pubblico&#8217;</strong>, la nuova avventura di <strong>Michele Santoro</strong> che debutta giovedi&#8217; 3 novembre su una multipiattaforma tv, web e radio. Primi ospiti della trasmissione &#8211; ha annunciato oggi lo stesso Santoro &#8211; saranno l&#8217;imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. &#8216;<strong>&#8216;Apriremo con una sorpresa di Vauro e poi Travaglio raccontera&#8217; la balla della settimana&#8221;</strong>, ha detto Santoro, spiegando che una novita&#8217; del programma sara&#8217; il contatto con il pubblico attraverso Facebook.</p>
<p>&#8221;Giocheremo nel Maracana&#8221;&#8217; e&#8217; l&#8217;immagine scelta da <strong>Michele Santoro</strong> per sottolineare che &#8221;sono gia&#8217; piu&#8217; di 93 mila le persone che si sono messe in fila per versare 10 euro&#8221; per &#8216;Servizio pubblico&#8217; la nuova trasmissione al via il 3 novembre su una <strong>multipiattaforma tv, radio e web</strong>. &#8221;Questo &#8211; ha sottolineato Santoro &#8211; ci da una spinta straordinaria ed un grande senso di responsabilita&#8221;&#8217;. La sottoscrizione e&#8217; quindi &#8221;<strong>vicina al milione di euro</strong>&#8221; ha detto Cinzia Monteverde, presidente di<strong> Zero studios</strong>, la societa&#8217; editrice di <strong>&#8216;Servizio pubblico&#8217;.</strong></p>
<p>&#8221;Se vinceremo la nostra scommessa con il pubblico, questo potra&#8217; anche impedire che la deriva della Rai possa continuare anche con un altro governo&#8221;, e&#8217; convinto Santoro. Obiettivo dell&#8217;impresa, ha spiegato, &#8221;e&#8217; riuscire a stabilire un contatto tra le piazze che si muovono e il Palazzo che rimane immerso nella sua autoreferenzialita&#8217;. Non lo dico come antipolitico, perche&#8217; gli antipolitici sono loro, attaccati in modo &#8216;sovietico&#8217; alle loro seggiole. Vogliamo far comprendere la necessita&#8217; di avviare un&#8217;operazione di ascolto nei confronti della societa&#8217;. Sono sicuro che se la nostra impresa andra&#8217; in porto sara&#8217; piu&#8217; difficile che tutto continui come prima&#8221;.</p>
<p>&#8221;Da giovedi&#8217; prossimo parte lo sciopero&#8221; dei telespettatori &#8221;per dire che la tv che va in onda ci fa schifo&#8221;, dice Santoro. <strong>&#8216;Servizio pubblico&#8217; sara&#8217; &#8221;uno schiaffo al potere che vuole costruire una televisione a sua immagine e somiglianza.</strong> La nostra &#8211; ha sottolineato oggi in conferenza stampa &#8211; sara&#8217; una scelta di disordine culturale&#8221;. Per il giornalista, &#8221;una nuova tv sta gia&#8217; nascendo&#8221;: lo dimostrano, per esempio, &#8221;i dati sorprendenti dei video trasmessi per ora solo in modalita&#8217; flash sul sito del programma: <strong>abbiamo piu&#8217; di un milione di visualizzazioni video e 500 mila su Youtube, per un totale di un milione e mezzo&#8221;.</strong></p>
<p>Al di là delle ultime incertezze sul programma di Santoro, una cosa è certa: sarà una trasmissione intermediale. La si potrà infatti vedere in diretta sul web (sul nostro sito e su quelli di <em>Repubblica</em>e <em>Corriere della Sera</em>)<em>, </em>sul canale 504 di Sky, mentre sul digitale terrestre la diretta sarà ripresa da moltissime televisioni locali in ogni Regione: da Telelombardia ad Antenna Sicilia, dall’altoatesina Rttr alla sarda Tcs, dalla veneta Antenna3 a Telecapri, dalla puglieseTelenorba a Videocalabria, alla ligure Primocanale. E poi ancora le piemontesi Telecupole eVideogruppo, la friulana Free channel, la toscana Rtv38. In centro Italia il programma sarà trasmesso su Umbria tv, Rete8 e Teleroma. In Emilia Romagna il la diretta andrà suNuovarete, Telereggio, Telesanterno e Telemodena.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/10/michele-santoro-riparte-per-scassare-la-casta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
