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	<title>sequestro &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sequestrata da Nas clinica abusiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 21:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[ispezione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13971" aria-describedby="caption-attachment-13971" style="width: 982px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-nas-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13971" alt="carabinieri nas-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-nas-3.jpg" width="982" height="507" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-nas-3.jpg 982w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-nas-3-300x154.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-nas-3-480x247.jpg 480w" sizes="(max-width: 982px) 100vw, 982px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13971" class="wp-caption-text">Reggio Calabria: Sequestrata da Nas clinica abusiva</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una struttura sanitaria polispecialistica di chirurgia plastica estetica e di otorino laringoiatria è stata sequestrata dai carabinieri del Nas di Reggio Calabria al termine di un&#8217;attività ispettiva nel settore sanitario. I militari, infatti, hanno accertato che la struttura, dove è stata riscontrata l&#8217;avvenuta esecuzione di interventi chirurgici estetici e di liposuzione, era stata attivata in assenza dell&#8217;autorizzazione sanitaria al funzionamento.<br />
Nel corso delle verifiche, inoltre, sono stati trovati e sequestrati anestetici scaduti di validità e pertanto da ritenersi guasti o imperfetti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Uova contaminate, scandalo d’etichetta e di sostanza. Coldiretti: “L’Ue è debole e incline alle ragioni della grande industria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 16:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[In origine fu la mucca pazza, poi l’aviaria. Oggi è un pesticida a salire sullo scaffale degli imputati, reparto uova. Si tratta del fipronil, insetticida “sistemico” che si usa contro le zecche ma che un’azienda olandese – secondo quanto accertato dalle autorità sanitarie – ha pensato bene di miscelare a una sostanza non proibita per meglio schermare i polli da pulci e parassiti. Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12617" alt="Uova contaminate" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" width="936" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a><br />
In origine fu la mucca pazza, poi l’aviaria. Oggi è un pesticida a salire sullo scaffale degli imputati, reparto uova. Si tratta del <em>fipronil</em>, insetticida “sistemico” che si usa contro le zecche ma che un’azienda olandese – secondo quanto accertato dalle autorità sanitarie – ha pensato bene di miscelare a una sostanza non proibita per meglio schermare i polli da pulci e parassiti. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/uova-contaminate-con-insetticida-allarme-15-stati-la-ue-convoca-ministri-della-salute-sequestrati-prodotti-italia/3788801/">Le uova sono finite in Francia e le lavorazioni in 15 Paesi della Ue che ora, a due mesi dalle prime segnalazioni, lanciano l’allarme </a>e procedono ai  sequestri quando fino a ieri rassicuravano tutti sull’assenza di pericoli. E’ un altro grande scandalo alimentare? E’ un pericolo sanitario? “Sono entrambe le cose”, dice il responsabile della sicurezza alimentare di Coldiretti Rolando Manfredini, ricordando anche come un dossier sul fipronil l’Europa se l’è barcamenato a lungo dai primi anni duemila, quando i produttori d’api ne chiedevano la messa al bando.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ soprattutto una storia che si ripete col consumatore, che è il terminale ultimo di tutta la filiera produttiva, lasciato solo e senza possibilità di difesa. Nel caso specifico ci può cautelarsi dall’assumere le uova contaminate guardando il Paese d’origine sull’etichetta. Per tutti i prodotti derivati e lavorati però non c’è niente di simile: o prende le uova e si fa in casa la pasta e le merendine oppure deve fidarsi. Noi consigliamo sempre di rivolgersi a un produttore della filiera corta. Ma altri consigli non so darne, perché autorità e istituzioni non fanno altre certezze”.</p>
<p style="text-align: justify;">Manfredini si occupa di queste cose dal 1997. Laureato in Scienze Agrarie,  membro del Comitato Nazionale sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute, ha vissuto gli effetti devastanti degli scandali alimentari degli ultimi 20 anni: mucca pazza, diossina dei polli belgi, carne islandese etc. E non è sorpreso di quel che si legge perché “al di là della truffa, che va accertata e forse era difficile prevedere, in questa vicenda riemerge la grande debolezza della politica europea, così incline alle ragioni della grande industria e così sorda a quelle dei piccoli produttori e dei consumatori”. Una questione di sostanza e di etichetta, dice.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché in Europa la battaglia per avere una tracciabilità totale degli ingredienti non è mai passata. “Bruxelles l’ha vista come una sorta di attentato alla libera circolazione delle merci. Concetto che nasconde in realtà l’interesse degli industriali della trasformazione a potersi rifornire dove meglio credono e meno spendono, senza dover dare indicazioni. Tantomeno al consumatore finale”. Ed ecco servito il pasticcio perfetto: se l’uovo tossico è entrato nel circolo nei lavorati vai a sapere dove è finito.</p>
<p style="text-align: justify;">“In realtà le autorità sanitarie europee hanno i mezzi per ricostruirlo e lo stanno facendo, come dimostrano i sequestri. Ma quello che non può farlo è chi se le deve mangiare, il cittadino” dice Manfredini che la sa lunga e con l’occhio addestrato unisce i puntini spazio-temporali. “Mi fa rabbia che queste cose succedano sempre negli stessi Paesi. Sarà un caso? Mi indigna come le autorità olandesi abbiano dichiarato in un primo momento che era stata rilevata una presenza ma che non c’erano problemi, in un secondo che il prodotto poteva essere moderatamente pericoloso e infine che quello stesso prodotto è molto pericoloso per i bambini. Insomma le informazioni centellinate, tardive, contraddittorie sembrano rese apposta per coprire delle responsabilità. Idem in Italia, dove il Ministero della Salute dice che non c’è alcuna partita alimentare contaminata e poi passa ai sequestri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questi messaggi contraddittori si alimenta il panico. “Certo, la gente smette di mangiare le uova o la carne. E’ condannata a comportamenti irrazionali”. Anche la reazione dei governi sembra goffa e tardiva. “Mi fa impressione che su questa cosa siano in allerta 15 Paesi ma che venga annunciato <em>urbi et orbi</em>che si riuniranno per affrontare la situazione il 26 settembre: sembra una barzelletta”. C’è chi come <strong>Codacons</strong> e Verdi chiede di sequestrare tutte le uova non italiane, è una soluzione? “Se arriviamo a questo significa che l’intero sistema di rintracciabilità europeo non funziona e forse sarà inevitabile. Ma le autorità europee dovrebbero essere in grado, altrimenti si frantuma il sistema stesso con cui l’Europa, da mucca pazza in poi, ha costruito la filiera alimentare delle merci che la attraversano e la nutrono . Lo scandalo della carne di cavallo alla diossina un anno fa a dimostrato la debolezza di questo sistema, la facilità con cui entra in crisi. Adesso ci risiamo. Un puntello per rafforzarlo? Rendere pubblici tutti i dati sulle importazioni, ma chi ha paura della trasparenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/tmackinson/ptype/articoli/" rel="author">Thomas Mackinson</a></p>
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		<title>A Cosenza: Procura della Repubblica sequestra 7 sale operatorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 22:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11412" aria-describedby="caption-attachment-11412" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11412" alt="Sala Operatoria " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg" width="800" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria-300x189.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria-428x270.jpg 428w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11412" class="wp-caption-text">Sala Operatoria</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Di Fabio Gallo/direttore editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Le condizioni in cui versa l&#8217;Ospedale Civile di Cosenza sono note da tempo come i casi di malasanità, i tempi di attesa cui sono sottoposti i pazienti che ad esso ricorrono e, come dimostra questo sequestro, le condizioni igienico sanitarie. Lo sforzo tanti medici impegnati con serietà professionale tale da fare eccellere, ad esempio e solo per citarne uno, il reparto di Cardiologia, è vanificato da una struttura fatiscente che richiederebbe un impegno politico e istituzionale serio, per la risoluzione definitiva del problema. L&#8217;Annunziata, ricordiamo, è riferimento sanitario di un bacino di cittadini provenienti dalla provincia davvero importante e sembra, nonostante le reiterate denunce di esponenti politici locali e regionali, non riuscire a emergere da una crisi che ormai sa di grottesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi i Carabinieri &#8211; comunica ANSA &#8211; hanno sequestrato 7 sale operatorie dell&#8217;ospedale civile &#8220;Annunziata&#8221; di Cosenza dopo avere accertato una serie di carenze sotto il profilo igienico-sanitario. Il provvedimento é stato emesso dal pm della <strong>Procura della Repubblica</strong>, <strong>Donatella Donato</strong>, sotto le direttive del Procuratore, <strong>Mario Spagnuolo</strong>, e del procuratore aggiunto<strong> Marisa Manzini.</strong> Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Cosenza assieme ai militari del Nas.<br />
Le sale operatorie sequestrate sono quelle dei reparti di Chirurgia generale e di Ortopedia, ove è presente anche una sala di day surgery per oculistica. Il sequestro é stato disposto con facoltà d&#8217;uso condizionato e segue a controlli che hanno evidenziato rischi di contaminazione derivanti dalla promiscuità nel ciclo sporco-pulito, dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio di rifiuti speciali in aree non previste, nonché dal mancato rispetto dei parametri microclimatici e microbiologici previsti con la pressurizzazione delle sale operatorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo l&#8217;intervento della Procura della Repubblica di Cosenza ha finalmente acceso i riflettori su una vicenda che, a questo punto, non può che fare i conti con la realtà e prenderne atto innanzi alla Magistratura che sembra l&#8217;unica istituzione atta al ripristino dell&#8217;ordine e della legalità. La Sanità pubblica, servizio primario per la salute e la tutela dei diritti del cittadino alla cura, in Calabria è un dramma.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine pubblicata è prelevata dalla rete e non rappresenta una delle sale sequestrate.</p>
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		<title>Inchiesta Sanità: Sequestri eccellenti per 53 Milioni di Euro.  Lusso estremo a dire basta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 17:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[faccendiere daccò]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sequestri di beni immobili e quote di società italiane ed estere per circa 53 milioni di euro nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta che ruota attorno alla Fondazione Maugeri, con sede a Pavia. I beni sono stati sequestrati alle 6 persone arrestate lo scorso aprile tra cui il faccendiere Pierangelo Daccò. Il presidente della Regione Lombardia, interpellato sulla vicenda, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4849" aria-describedby="caption-attachment-4849" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="economia3t" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4849"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4849" title="economia3t" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t5.jpg" alt="Inchiesta Sanità - sequestri eccellenti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t5.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t5-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4849" class="wp-caption-text">Inchiesta Sanità - sequestri eccellenti</figcaption></figure>
<p>Sequestri di beni immobili e quote di società italiane ed estere per circa 53 milioni di euro nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta che ruota attorno alla Fondazione Maugeri, con sede a Pavia. I beni sono stati sequestrati alle 6 persone arrestate lo scorso aprile tra cui il faccendiere Pierangelo Daccò. Il presidente della Regione Lombardia, interpellato sulla vicenda, ha detto: &#8220;Non ne so nulla, l&#8217;ho appreso dalle agenzie&#8221;.</p>
<p>Daccò era il &#8220;tesoriere&#8221; dei quasi 70 milioni di euro di fondi neri ottenuti dalla distrazione di soldi dalla casse dalla Fondazione Maugeri, scrive il gip di Milano Vincenzo Tutinelli nel decreto di sequestro. Il faccendiere, secondo il gip, avrebbe gestito i fondi &#8220;attraverso sue società e con l&#8217;ausilio di Grenci e Simone&#8221;. A Dacco&#8217; e&#8217; stato sequestrato anche lo yacht &#8216;America&#8217;, l&#8217;ex &#8216;Mi amor&#8217;, un Ferretti affidato ora al suo capitano.</p>
<p>Sono stati messi &#8216;i sigilli&#8217; anche a circa 1.000 bottiglie di vini pregiati per un valore di circa 300mila euro depositate in un locale del noto ristorante milanese Sadler e affidate in custodia giudiziale al titolare. Tra i beni sequestrati ci sono anche un&#8217;auto di lusso, un appartamento nel centro di Venezia e le quote di un albergo in Sardegna, il Regina Pacis.</p>
<p>Al faccendiere, si legge nell&#8217;ordine di esecuzione della misura cautelare disposta dal gip di Milano Vincenzo Tutinelli, oltre alle quote dell&#8217;albergo intestate alla società Limes a lui riconducibile sono stati sequestrati un immobile e quattro terreni a Bonassola, non lontano dalla Cinque Terre. Inoltre sono stati messi i sigilli anche a quattro immobili a Sant&#8217;Angelo Lodigiano e 37 tra conti corrente, conti deposito, titoli e obbligazioni e conti deposito a risparmio. Riguardo a Umberto Maugeri, patron della Fondazione, oltre all&#8217;appartamento a Venezia sono stati messi i sigilli a due immobili tra cui un box in via Visconti di Modrone e a un alloggio di sei vani ad Angera in provincia di Varese.</p>
<p>L&#8217;ex assessore regionale Dc nei primi anni &#8217;90, Antonio Simone, finito in carcere lo scorso aprile, avrebbe riciclato circa 10 milioni di euro e 1,3 milioni di dollari. Il gip di Milano Vincenzo Tutinelli, oltre al sequestro preventivo di 53.278.000 euro a carico dei 6 arrestati lo scorso aprile, ha disposto anche il sequestro di 6.324.000 euro &#8220;nei confronti del solo Simone Antonio&#8221; per il reato di riciclaggio. Secondo il gip, infatti, l&#8217;ex assessore avrebbe trasferito parte delle somme di denaro distratte dalle casse della Maugeri &#8220;facendo transitare tali somme su conti correnti esteri riferibili a lui personalmente ovvero a sue società, in forza di falsi contratti di consulenza, così da disperderne le tracce&#8221;.</p>
<p>Riciclaggio che Simone avrebbe messo in atto in concorso con Giancarlo Grenci, fiduciario svizzero e socio dell&#8217;uomo d&#8217;affari Pierangelo Daccò. A Simone sono stati sequestrati due conti correnti e le quote di una società a cui risulta intestato un complesso residenziale, costituito da tre appartamenti e situato a Olbia in Sardegna. In particolare, come ricostruisce il gip nel decreto, &#8220;le somme affluite sui conti della società Mtd venivano trasferite sul conto della società Dp Consultans, gestita dalla società fiduciaria Norconsulting, e di cui era beneficiario economico Daccò&#8221;. Da quest&#8217;ultimo conto &#8220;una parte delle somme veniva trasferita a Simone&#8221;, attraverso una serie di operazioni, tra Lugano, Madeira e Praga, tra il 2005 e il 2011. Stando al decreto del gip inoltre, Simone, sempre in concorso con Grenci, avrebbe riciclato anche altri 500mila euro nell&#8217;agosto 2007, nell&#8217;ambito di una distrazione di fondi dal San Raffaele.</p>
<p>Costantino Passerino, l&#8217;ex direttore amministrativo della fondazione Maugeri e il consulente Gianfranco Mozzali, in carcere dallo scorso aprile e interrogati più volte dai pm titolari dell&#8217;indagine sul caso Maugeri, con le loro dichiarazioni hanno dato un contributo allo sviluppo dell&#8217;inchiesta. Lo si evince dal decreto di sequestr. In un passaggio il giudice ha rilevato come &#8220;la situazione fotografata&#8221; ai tempi degli arresti &#8220;sia profondamente &#8211; ad oggi &#8211; mutata per effetto delle dichiarazioni degli indagati Passerino e Mozzali e di ulteriori soggetti&#8221; sentiti dai magistrati. &#8220;Si tratta di dichiarazioni che &#8211; anche considerate alla stregua di dichiarazioni di imputati in procedimenti connessi &#8211; risultano dotate di logicità e di coerenza intrinseca ed estrinseca, si riscontrano vicendevolmente e sono ulteriormente riscontrate dalla documentazione offerta dagli intermediari&#8221;. Per il gip dunque sussistono &#8220;indizi gravi, precisi e concordanti&#8221; in base ai quali, tra l&#8217;altro, è stato disposto il sequestro preventivo.</p>
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		<title>Carabinieri appongono i sigilli al residence progettato da Mario Occhiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:11:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mario Occhiuto progettista, Pietro Nevoso impresa costruttrice e la Galatea srl committente, sono l’anima del “Residence Borgo Verde” di Bonifati (CS) che ha subito l’apposizione dei sigilli di sequestro da parte dei militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – Nucleo di Cosenza. Nel documento che i Carabinieri hanno apposto a sigillo si legge l’insegna del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la dicitura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Mario Occhiuto</b> progettista, <b>Pietro Nevoso</b> impresa costruttrice e la <b>Galatea srl</b> committente, sono l’anima del “<b>Residence Borgo Verde</b>” di <b>Bonifati</b> (CS) che <b>ha subito l’apposizione dei sigilli</b> di sequestro da parte dei militari del <b>Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale</b> – <b>Nucleo di Cosenza. </b>Nel documento che i Carabinieri hanno apposto a sigillo si legge l’insegna del <b>Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la dicitura “manufatto sottoposto a sequestro penale art. 321 c.p.p.”. Il sequestro per &#8220;difformità alle normative urbanistiche&#8221;. Il manufatto sorge a pochi metri dalla linea ferrata.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CARABINIERI SEQUESTRANO IL RESIDENCE BORGO VERDE PROGETTATO DA MARIO OCCHIUTO SINDACO DI COSENZA</strong><br />
Ad assistere all’apposizione dei sigilli gli operatori delle Redazioni di “<a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a>” e de “<a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/" target="_blank">Il Giornale del Turismo.it</a>” che per caso si trovavano al lavoro sul luogo, tappa di una <b>campagna di digitalizzazione del Paesaggio</b> che nei prossimi mesi, in modo selettivo, <b>promuoverà servizi a vantaggio del settore strategico del Turismo.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Insieme ai Redattori delle testate giornalistiche la cui mission è quella di promuovere il <b>Brand Italia e il Made in Italy,</b> hanno assistito turisti e residenti della <b>Contrada Paneduro di Bonifati</b> che, non sapendo di trovarsi accanto agli esperti delle due Testate telematiche, hanno espresso molta soddisfazione poiché a loro dire &#8211; e i sigilli di certo non li smentiscono &#8211; il “<b>Residence Borgo Verde</b>” rappresenterebbe uno schiaffo al paesaggio, che <strong>sta prendendo la sua forma a pochissimi metri dalla linea ferrata delle Ferrovie dello Stato </strong>(come dimostra il tracciato della strada destinata all&#8217;accesso al residence che semprerebbe inferiore a trenta metri),  trascurando i reiterati lamenti degli abitanti di questa indiscussa perla del Tirreno cosentino nei pressi della quale sorge il <b>Castello dei Principi di Sangineto</b>, oltre che le basilari regole a rispetto del territorio.</p>
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<figure id="attachment_14342" aria-describedby="caption-attachment-14342" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14342" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14342" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure>
<p>Le esternazioni dei residenti hanno incuriosito i nostri redattori anche in virtù del fatto che il sequestro ad opera dei <b>Militari dell’Arma</b>, avveniva, appunto nella splendida località marina calabrese che compone la celebre <b>Costa Viola</b>.</p>
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<p><b>MARIO OCCHIUTO NOTO ARCHITETTO DEL TERRITORIO E SINDACO DI COSENZA</b><br />
I residenti hanno affermato che si tratta di un <b>sequestro eccellente</b> poiché il progetto è opera di <b>Mario Occhiuto</b>, un Architetto noto sul territorio per avere, nelle ultime amministrative, sottratto con il supporto del partito di <b>Casini</b> e del <b>Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</b>, l’imperium di Primo Cittadino della Città di Cosenza all’ex sindaco <b>Pasquale Perugini</b> espressione, invece, del centro sinistra.</p>
<figure id="attachment_14343" aria-describedby="caption-attachment-14343" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14343" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg" width="900" height="501" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212-480x267.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14343" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo dire che nel corso della campagna di digitalizzazione durata oltre un anno gli operatori di <a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a> hanno dovuto prendere atto che tutta la Calabria, purtroppo, è macchiata da oscene appendici di cemento che violano paesaggi e natura ancora incontaminate e che oggi limitano di molto la fruizione di un territorio unico in Italia. Anche la vicina <b>Sangineto, </b>ad esempio, è costruita immediatamente nelle prossimità della linea ferrata che in alcune zone come <b>Guardia Piemontese</b> è invece direttamente esposta alla furia del mare quando è in tempesta.</p>
<figure id="attachment_14344" aria-describedby="caption-attachment-14344" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14344" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg" width="900" height="488" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34-480x260.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14344" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure>
<p>Dunque i nostri Operatori hanno assistito, filmato e fotografato semplicemente un nuovo segno di evidente inciviltà edilizia. Questo sequestro interpreta, forse, anche le ragioni e le esigenze della popolazione autoctona che vive di servizi ai turisti e che da tempo sembrano avere dichiarato guerra ai costruttori, così come risulta dal lamento <b>RG 222/2010 Rep.290 del Tribunale di Paola – Sezione distaccata di Scalea.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della sentenza di condanna a firma del <b>Giudice Daniele Grunieri</b> che in data <b>19 Luglio 2011 ha accolto le istanze di un folto numero di cittadini</b> (circa duecento i firmatari) che rivendicavano la riapertura del passaggio che impediva ad oltre un centinaio di famiglie e tra esse persone costrette su carrozzine a rotelle, rappresentate nell’atto da ben 25 cittadini, la possibilità di potere raggiungere il mare. Nello stesso atto il <b>Giudice Grunieri ha ordinato</b> <i>“alla resistente <b>Galatea srl</b> nelle persone dei legali rappresentanti sigg.ri <b>Pietro Nervoso e Luca Di Donna</b> di rimuovere i cumuli di terra</i>” che impedivamo ai cittadini di giungere al mare, insieme alla “<i>recinzione apposta ostruente il passaggio vantato dai ricorrenti”.<br />
</i><strong>Vedremo se lo faranno. Una cosa è certa: abbiamo promesso ai Cittadini del luogo di ritornare per un nuovo e approfondito servizio.</strong></p>
<figure id="attachment_14345" aria-describedby="caption-attachment-14345" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14345" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14345" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terribile abuso? Massiva cementificazione ai fini speculativi? Solite speculazioni di gente senza scrupoli? Lesione del Paesaggio?</strong> Esattamente non si sa ma anche nei dintorni i nostri Operatori che speravano di fotografare suggestivi <b>angoli di paesaggio</b> da offrire in rete al mondo delle <b>nuove economie del Turismo</b>, hanno invece trovato <strong>tonnellate e tonnellate di cemento</strong> ben nascoste alla prima vista e che deteriorano il potere che ha la Calabria di offrirsi quale sponda della moderna economia regionale.</p>
<figure id="attachment_14346" aria-describedby="caption-attachment-14346" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14346" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg" width="900" height="501" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52-480x267.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14346" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL RESIDENCE BORGO VERDE PROGETTATO DA MARIO OCCHIUTO A POCHI METRI DALLA LINEA FERRATA</strong><br />
Qualche domanda ce la porremo in linea con il pensiero del Direttore di Comunicare ITALIA Viviana Normando che viste le immagini ha affermato: <i>“stiamo investendo molto a sostegno del Territorio e a questo punto, poiché abbiamo assistito con i nostri occhi <strong>all’apposizione dei sigilli di sequestro da parte dell’Arma</strong>, vale la pena pensare, prima di affermare che la Calabria è<strong> una regione sfigata per colpa della politica nazionale leghista</strong>, <strong>se invece non lo sia a causa di questo modello di edilizia spazzatura</strong> che fa male principalmente ai Calabresi ai quali peggiora la qualità della vita e non ultimo a chi come noi, cerca di promuovere quella parte di Italia e in questo caso di Calabria, capace di offrire servizi per il Turismo in località che ancora non siano caratterizzate da cementificazioni massive e irrispettose dell’Ambiente e del contesto paesaggistico. Vendute queste altre quattro case – </i>conclude il Direttore di ComunicareITALIA<i> &#8211; anche questo sfregio rimarrà per sempre”.</i></p>
<figure id="attachment_14347" aria-describedby="caption-attachment-14347" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14347" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg" width="900" height="508" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14347" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS). Pochi metri dalla strada progetatta per le auto del residence e la linea ferrata</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“Intanto sotto i nostri occhi – ha dichiarato il reporter de <a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/" target="_blank">Il Giornale del Turismo.it</a> si è presentato <strong>un Residence costruito per davvero a pochissimi metri dalla linea ferrata delle Ferrovie dello Stato</strong> che, in coscienza, fa interrogare chiunque su come sia possibile edificare – da parte dei costruttori e concedere le licenze – da parte degli Amministratori locali che, di certo,  hanno autorizzato tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli umori della gente si comprende chiaro che l’atmosfera è calda e che molti provano gran piacere ad avere avuto la fortuna di assistere al sequestro del Residence da parte dell’Arma. Ma il nostro compito è solo quello di riportare la notizia e per questo, onde evitare speculazioni di ogni sorta, <a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a> ha deciso di pubblicare le immagini fotografiche, eloquenti più di ogni altra forma di dialogo.</p>
<figure id="attachment_14348" aria-describedby="caption-attachment-14348" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14348" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg" width="900" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14348" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS). Pochi metri dalla strada progetatta per le auto del residence e la linea ferrata</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ci sia consentita una riflessione da italiani convinti di vivere con impegno sano e professionale nella Repubblica Italiana e non già nella repubblica delle banane: Ci risulta che l’Architetto <b>Mario Occhiutto</b> sia giunto alla <b>poltrona di Sindaco della Città definita l’Atene dell’Italia,</b> non per le sue virtù di politico (non fa politica) ma per le sue oggettive qualità di professionista nel mondo dell’Architettura.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>A questo punto è lecito chiedersi</b> <b>se l’Arch. Mario Occhiuto</b>, <b>dopo avere firmato il progetto, abbia mai fatto visita almeno una volta al sito sul quale stava prendendo forma la sua idea.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre alla <b>Galatea srl</b> e per essa ai sigg.ri <b>Pietro Nervoso e Luca Di Donna</b> vorremmo chiedere se erano o no a conoscenza del fatto che costruendo in una posizione strategica per il passaggio dei cittadini del territorio e dei turisti occludevano di fatto anche la possibilità per i <b>cittadini anziani e costretti sulle carrozzine e rotelle il passaggio per il mare</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per doveroso senso di completezza vorremmo rivolgere anche una domanda alle <b>Ferrovie dello Stato</b>: se si dovessero rendere necessari in questo tratto lavori alla <b>linea ferrata</b> – visto che è <b>l’unica che dal Sud porta al Centro Italia e al Nord </b>con <b>Freccia Argento</b>, <b>dove prenderete lo spazio per intervenire una volta che i lavori del “Residence Borgo Verde” saranno ultimati qualora si riuscisse a sbloccare i Sigilli?</b> Segherete le case o vi poggerete su esse? E se dovesse deragliare un treno dove verrebbero recuperati i passeggeri? Nella piscina condominiale, nei garage o nei singoli appartamenti del <b>“Residence Borgo Verde” di Bonifati Lido?</b></p>
<p style="text-align: justify;">E per concludere una domandina la vorremmo rivolgere anche a <b>dirigenti e funzionari</b> della <b>Pubblica Amministrazione </b>locale dai quali promettiamo di recarci prossimamente con telecamera: <b>il progetto che avete approvato è questo o un altro?</b> Se era questo, come avete fatto ad approvarlo? Se non era questo, perché non lo avete bloccato? E ancora: perché la Magistratura competente ponesse questa “oscena appendice di cemento” sui diritti degli altri (così come sentenza del Giudice  Grunieri ndr), siete stati voi a denunciare o avete atteso semplicemente che accadesse?</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione riteniamo di non avere nulla più da dire ai costruttori che dovranno rispondere di questo sequestro alla Magistratura competente ma vorremmo dire, invece, all’<b>Architetto Mario Occhiuto </b>ancora qualcosa, solo perché riteniamo che in questo momento in Italia ci sia bisogno di qualche chiarimento: dopo avere studiato il suo profilo professionale sul suo sito ufficiale <strong>troviamo per davvero mortificante che un uomo capace di giungere a cogliere l’essenza dell’architettura in ambito internazionale, non sia, invece, capace, di fare rispettare lo Spazio, l’Idea, la Bellezza, proprio nella sua terra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito personale dell’architetto Mario Occhiuto, dopo avere osservato con scrupolo ed avere apprezzato i suoi lavori abbiamo letto una sua riflessione con la quale apre la Home Page che intendiamo riportare testualmente:</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“…dal punto di vista dell’architettura il progetto ha bisogno di idee. E le idee maturano con la passione per ciò che si fa; con il coinvolgimento e il contributo degli altri; col dare completamente se stessi e ogni esperienza e conoscenza di vita e di scienza. <b>E quando il progetto viene completato non rimane più niente</b>. Solo un punto di partenza per il progetto successivo.”</i></p>
<p style="text-align: justify;">Invece, caro Architetto, le cose rimangono, soprattutto quando sono combinate dal male e fanno male alla gente per bene. Il cemento resta e degrada ambiente e vita dei cittadini. La gente del luogo, una volta fatta la conoscenza ha chiesto di non essere lasciata da sola e per questo abbiamo deciso, appena possibile, di venirla a trovare… con telecamera e, magari, ne parleremo insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per aiutare i nostri lettori a comprendere dove, in quale meraviglioso territorio della Calabria, i Carabinieri hanno apposto i Sigilli a questa assurda ramificazione di cemento, pubblichiamo alcune immagini del comprensorio.</p>
<div style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_14349" aria-describedby="caption-attachment-14349" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14349" alt="Paesaggio suggestivo del territorio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14349" class="wp-caption-text">Paesaggio suggestivo del territorio</figcaption></figure>
<figure id="attachment_14350" aria-describedby="caption-attachment-14350" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14350" alt="Paesaggio suggestivo del territorio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg" width="750" height="417" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14350" class="wp-caption-text">Paesaggio suggestivo del territorio</figcaption></figure>
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