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	<title>Senato &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Elisabetta Alberti Casellati &#8211; Presidente del Senato della Repubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 10:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Volti della Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di presidente del Senato della Repubblica è la seconda più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di presidente della Repubblica. Dal 24 marzo 2018, per la XVIII legislatura, tale ruolo è ricoperto da Maria Elisabetta Alberti Casellati, la prima donna eletta a questa carica nella storia d&#8217;Italia. Rappresentante il Senato della Repubblica, il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13612" aria-describedby="caption-attachment-13612" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13612" alt="Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg" width="800" height="514" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped-420x270.jpg 420w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13612" class="wp-caption-text">Elisabetta Alberti Casellati Presidente del Senato della Repubblica Italiana</figcaption></figure>
<p>Quella di <strong>presidente del Senato della Repubblica</strong> è la seconda più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di presidente della Repubblica. Dal 24 marzo 2018, per la XVIII legislatura, tale ruolo è ricoperto da <strong>Maria Elisabetta Alberti Casellati</strong>, la prima donna eletta a questa carica nella storia d&#8217;Italia. Rappresentante il Senato della Repubblica, il presidente adempie al compito di regolare il dibattito nell&#8217;aula senatoria attraverso l&#8217;applicazione del regolamento e delle norme costituzionali e a quello principale di assolvere al corretto funzionamento dell&#8217;aula regolandone l&#8217;attività di tutti i suoi organi.</p>
<p><strong>Maria Elisabetta Alberti,</strong> coniugata Casellati (Rovigo, 12 agosto 1946), è una politica e avvocata italiana, dal 24 marzo 2018 presidente del Senato della Repubblica nella XVIII legislatura. Da sempre molto vicina a Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Renato Schifani, ha aderito a Forza Italia sin dalla fondazione ed è stata eletta al Senato della Repubblica in tutte le legislature dalla XII alla XVIII, tranne la XIII. È stata sottosegretario di Stato, nonché membro del Consiglio superiore della magistratura.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><strong>Studi e professione</strong><br />
Nata a Rovigo da Vincenzo Alberti, funzionario originario della città calabra di Palizzi, e da Elvira Conforti (1919-2013), insegnante, Maria Elisabetta Alberti ha tre fratelli: Valerio, Massimo e Giuseppe. Si è laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università di Ferrara e in Diritto Canonico nella Pontificia Università Lateranense. È stata successivamente ricercatrice universitaria per il settore scientifico-disciplinare IUS/11 &#8220;Diritto canonico ed ecclesiastico&#8221; presso l&#8217;Università di Padova. Ha inoltre esercitato la professione di avvocato matrimonialista a Padova insieme al marito Giambattista Casellati e si è affermata in ambito lavorativo. Entrambi sono soci di Esa srl, società attiva nel settore immobiliare fondata nel 1983.</p>
<p><strong>Carriera politica</strong><br />
Ha aderito a Forza Italia fin dalla sua fondazione nel 1994 ed è stata eletta per la prima volta senatrice nello stesso anno nel collegio uninominale di Cittadella, all&#8217;interno della lista del Popolo delle Libertà. Il motivo della sua ammirazione per Berlusconi viene rivelato in un&#8217;intervista a Il Giornale nel 2005: « Nel ’93 mi colpì un&#8217;intervista di Berlusconi in cui diceva che, se avesse dovuto votare per il sindaco di Roma, avrebbe scelto Fini anziché Rutelli. Mi piacque il coraggio. “Questo ha i connotati”, mi sono detta. Ora la politica mi piace e spero di continuare. » (Maria Elisabetta Alberti Casellati). Negli anni è stata componente del Collegio Nazionale dei Probiviri del partito, dirigente nazionale del Dipartimento sanità e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia.</p>
<p>Durante la XII legislatura è stata segretaria del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato e presidente della Commissione Sanità a Palazzo Madama. Candidata al Senato nel 1996 nello stesso collegio con il Polo per le Libertà, manca l&#8217;elezione in Parlamento perché superata dal candidato della Lega Nord Luciano Gasperini. Dal 1999 al 2000 è stata commissario provinciale di Forza Italia a Rovigo.</p>
<p>Viene rieletta al Senato nel 2001 nel collegio di Padova per la Casa delle Libertà. Durante la XIV legislatura è stata vice-capogruppo di Forza Italia tra il 2001 ed il 2002 e dal 2002 al 2005 è vice capogruppo vicario. È stata sottosegretario alla salute del Governo Berlusconi II dal 30 dicembre 2004 al 25 aprile 2005 e del Governo Berlusconi III dal 26 aprile 2005 al 16 maggio 2006. Rieletta al Senato nel 2006 durante la XV legislatura, ha ricoperto l&#8217;incarico di vicepresidente del gruppo al Senato.</p>
<p>In occasione delle elezioni politiche del 2008 viene riconfermata come senatrice. Ha inoltre ricoperto l&#8217;incarico di sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi IV. Durante il periodo di crisi tra Berlusconi e la magistratura si è trasferita al Ministero della Giustizia e ha difeso pubblicamente il leader dell&#8217;allora Popolo della Libertà. Il 27 novembre 2013, giorno in cui la maggioranza del Parlamento ha espresso la sua favorevolezza alla decadenza di Berlusconi, ha deciso insieme ad altre sue colleghe di vestirsi completamente di nero, considerando la suddetta decisione come un «lutto per la democrazia» ed i votanti a favore come un «plotone di esecuzione». Nel corso della successiva legislatura è eletta nel consiglio di presidenza del Senato come segretario d&#8217;aula il 21 marzo 2013. Il 16 novembre dello stesso anno, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, ha aderito a Forza Italia. Dal 14 gennaio 2014 è stata capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni e del Regolamento e della I Commissione Affari Costituzionali del Senato.</p>
<p><strong>Membro del CSM</strong></p>
<p>Il 15 settembre 2014 è stata eletta dal Parlamento in seduta comune membro laico del Consiglio superiore della magistratura al settimo scrutinio con 489 voti, in quota Forza Italia. Al CSM è stata presidente della Terza Commissione per l&#8217;accesso in magistratura e per la mobilità dall&#8217;ottobre 2016.</p>
<p><strong>Presidente del Senato</strong></p>
<p>Alle elezioni politiche 2018 viene nuovamente eletta senatrice nel collegio uninominale di Venezia ed abbandona il seggio al CSM con un anticipo di quasi un anno sulla scadenza naturale. Il motivo dell&#8217;abbandono è stato dichiarato in un&#8217;intervista a Il Mattino di Padova: « Il nostro è diventato uno Stato oppressivo e soffocante che ha pensato più a difendere le banche che a tutelare le famiglie e il tessuto produttivo. Per questo ho deciso di rimettermi in gioco, al servizio del mio Paese, sospendendomi dal Csm». (Maria Elisabetta Alberti Casellati)</p>
<p>Dopo aver fatto parte della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri, il 24 marzo 2018 viene eletta alla terza votazione presidente del Senato nella XVIII legislatura dopo un&#8217;intesa tra il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle, divenendo la prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato. Il 18 aprile 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le affida il suo primo incarico: un mandato esplorativo per verificare l&#8217;esistenza di una maggioranza parlamentare tra centrodestra e Movimento 5 Stelle per costituire un Governo; tuttavia il 20 aprile 2018, alla scadenza del mandato, la presidente del Senato comunica al capo dello Stato il mancato raggiungimento dell&#8217;obiettivo.</p>
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		<title>Maria Elisabetta Alberti Casellati è la nuova Presidente del Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 13:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Elisabetta Alberti Casellati]]></category>
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					<description><![CDATA[Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato; Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, è il nuovo presidente della Camera. Gli applausi — in entrambi i rami del Parlamento — sono scattati non appena i due candidati hanno superato il quorum necessario per l&#8217;elezione; lo spoglio delle schede sta intanto continuando. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13210" aria-describedby="caption-attachment-13210" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13210" alt="Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg" width="800" height="498" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati-433x270.jpg 433w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13210" class="wp-caption-text">Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati &#8211; Foto: Rete</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Elisabetta Alberti Casellati,</strong> di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato; <strong>Roberto Fico</strong>, del Movimento 5 Stelle, è il nuovo presidente della Camera. Gli applausi — in entrambi i rami del Parlamento — sono scattati non appena i due candidati hanno superato il quorum necessario per l&#8217;elezione; lo spoglio delle schede sta intanto continuando. Fico è stato eletto alla quarta votazione, <strong>con 422 voti.</strong> È arrivata invece alla terza votazione l&#8217;elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati: <strong>per lei 240 voti:</strong> è la prima donna a essere eletta presidente del Senato. Entrambi saliranno oggi al Quirinale dal presidente della Repubblica Mattarella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ASCA &#8211; Elisabetta Alberti Casellati è la nuova presidente del Senato. Ha superato il quorum necessario per essere eletta e l’aula di Palazzo Madama ha salutato con un applauso. “Riservate qualche energia per l’applauso finale”, ha commentato il presidente di turno dell’assemblea Giorgio Napolitano. E’ stata eletta presidente del Senato con 240 voti. Valeria Fedeli ha ottenuto 54 voti, 3 Calderoli, 2 Roberta Pinotti, uno Maurizio Gasparri, uno Luigi Zanda, 14 schede bianche e una nulla. E’la prima donna presidente del Senato con i voti del centrodestra e dei Cinque Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Casellati, avvocata e professoressa universitaria fedelissima di Berlusconi (parlamentare Fi dal ’94), quando ricoprì la carica di sottosegretaria alla Salute con Girolamo Sirchia finì nelle polemiche per avere piazzato la figlia Ludovica a capo della segreteria del ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve molto della sua elezione all’unica donna presidente di partito del centrodestra. Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, hanno svolto un ruolo chiave nella notte per riaprire il dialogo Berlusconi-Salvini dopo lo strappo della seconda votazione a palazzo Madama che ha visto la Lega votare Bernini e subito dopo Berlusconi annunciare che Fi avrebbe invece continuato a votare Romani. Meloni non si è arresa e ha preteso stamani un nuovo vertice chiedendo e ottenendo, secondo quanto riferito, un passo indietro a entrambi.</p>
<p style="text-align: justify;">A Berlusconi dalla volontà di scegliere solo lui il nome del candidato Fi per la presidenza del Senato, restando su Paolo Romani anche a fronte del non possumus M5s su quel nome. Mentre a Salvini Meloni ha chiesto e ottenuto un passo indietro dall’ambizione di scegliere da solo, o peggio in accordo con Di Maio, i nomi da far votare al centrodestra. Siano quelli di Annamaria Bernini o quello, ancora più dirompente perché non azzurro di Giulia Bongiorno. Il nome su cui invece Salvini e Di Maio si erano accordati stanotte convergere in coppia con Roberto Fraccaro come soluzioni sostenuta a colpi di maggioranza da Cinque Stelle e Lega, in caso di mancata ricomposizione del centrodestra. Bongiorno o altro nome leghista per il Senato diverso dallo stesso Salvini a fronte dell’accordo di coalizione per un azzurro a palazzo Madama raggiunto insieme al riconoscimento della premiership di coalizione per Salvini, infatti, a giudizio di Fdi avrebbe sancito insieme la fine del centrodestra ma anche della indicazione unitaria del leader leghista al Quirinale come nome senza subordinate per l’incarico da premier. Da qui la telefonata da palazzo Grazioli di Matteo Salvini a Luigi Di Maio con il nome di Elisabetta Alberti Casellati per palazzo Madama espressione di tutto il centrodestra.</p>
<p style="text-align: justify;">E la comunicazione di Di Maio a Salvini che per la Camera il nome da votare sarebbe dunque stato quello di Roberto Fico. Da sempre prima scelta dei Cinque Stelle. Superato solo nell’indicazione notturna dei capigruppo M5s per Roberto Fraccaro, quando la possibilità di ricompattare il centrodestra non sembrava alla portata.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’elezione: “Felice, emozionato e orgoglioso”: il segretario della Lega celebra così, davanti alle telecamere in sala stampa al Senato, l’elezione dei presidenti delle due Camere, che “non è una vittoria di nessuno ma degli italiani, è una bella giornata”. Matteo Salvini rivendica il “buon senso” come metodo per ottenere il risultato e aggiunge: “Il centrodestra ha dimostrato compattezza, lealtà e coerenza. Auguro buon lavoro ai presidenti delle Camere, che mi auguro possano iniziare a lavorare nell’interesse degli italiani”. Applicando il buon senso, ha affermato, “abbiamo dimostrato rapidità e concretezza. Ora l’obiettivo è che tutti gli elettori italiani siano rappresentati negli uffici di presidenza” dei due rami del Parlamento”.</p>
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		<title>Poletti isolato sul lavoro: comanda Palazzo Chigi. Vietato licenziare i giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 15:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembrava un vezzo del governo Renzi. Mettere da parte i ministeri e accentrare tutto alla presidenza del Consiglio. Invece il metodo rottama-dicasteri prosegue anche nel pacatissimo e collegiale governo di Paolo Gentiloni. Caso di scuola, quello di Giuliano Poletti. Ieri era al Meeting di Rimini per parlare di un piano Marshall a favore dei giovani. Ma il ministero che guida ormai da tre anni non ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12598" aria-describedby="caption-attachment-12598" style="width: 1050px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12598" alt="Ministro Giuliano Poletti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg" width="1050" height="590" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg 1050w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-1024x575.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12598" class="wp-caption-text">Ministro Giuliano Poletti</figcaption></figure>
<p>Sembrava un vezzo del <strong>governo Renzi</strong>. Mettere da parte i <strong>ministeri</strong> e accentrare tutto alla <strong>presidenza del Consiglio.</strong> Invece il metodo rottama-dicasteri prosegue anche nel pacatissimo e collegiale governo di Paolo Gentiloni. Caso di scuola, quello di Giuliano Poletti. Ieri era al <strong>Meeting di Rimini</strong> per parlare di un <strong>piano Marshall</strong> a favore dei giovani. Ma il ministero che guida ormai da tre anni non ha un ruolo centrale sui dossier più importanti.</p>
<p>Tra una settimana lo stesso ministro incontrerà i sindacati per parlare di pensioni. Piatto forte della trattativa, l&#8217;aumento automatico dell&#8217;età pensionabile e quindi il decreto che dovrebbe essere approvato a ottobre e dovrebbe portarla a 67 anni dal 2019. Poletti continua a sostenere che tutto dipende dall&#8217;Istat e quindi dall&#8217;aggiornamento dell&#8217;indice sulle aspettative di vita. Il ministero dell&#8217;Economia unico vero contraltare di Palazzo Chigi su questi temi invece assicura che lo scatto ci sarà, Istat o no.</p>
<p>Via Flavia ha poca voce in capitolo anche sulle misure di spesa. C&#8217;è ad esempio un piano per allargare l&#8217;Ape social alle lavoratrici. In questo caso il pallino della proposta (ancora sospesa) è <strong>Marco Leonardi</strong>, consigliere di Palazzo Chigi. Nei suoi cassetti, anche il dossier chiave della prossima legge di Stabilità, cioè la decontribuzione per i nuovi assunti. Provvedimento bandiera del premier Gentiloni e del ministro, ma che vede Poletti defilato.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì sono uscite delle stime sui giovani che potrebbero trovare lavoro con la decontribuzione. Trecentomila. Il ministro ieri ha detto che si tratta di una cifra «ragionevole». Come dire, la stima non viene dal mio dicastero, ma mi allineo. La fonte è Palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile che al ministro sia sfuggito quanto questa stima sia spericolata. «Impossibile avere occupazione aggiuntiva se la crescita non è stabilmente sopra il 2%», spiega <strong>Renato Brunetta</strong>, economista e capogruppo di Forza Italia alla Camera. Quella calcolata dal governo «al massimo è sostitutiva». Possibile che gli sconti si trasformino in incentivi a licenziare 50enni per sostituirli con lavoratori più giovani con i contratti meno tutelati del Jobs act.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi sono emersi altri dettagli della legge. Ad esempio il limite di età a 29 anni dei giovani che potranno essere assunti con lo sconto sui contributi e la clausola anti licenziamenti. Per evitare che i datori incassino lo sconto e poi si liberino del neo assunto. Ieri Poletti ha confermato entrambe. «Certamente. Dobbiamo assolutamente evitare comportamenti furbeschi». Poi, sul limite di età. «Dobbiamo ancora decidere. Dobbiamo vedere perché abbiamo una regolamentazione europea da rispettare per evitare discriminazioni». Le decisioni, insomma, sembrano passare sopra la testa del ministro e prese direttamente nella sede del Presidente del Consiglio. Da consulenti fidati del premier. Oppure ironizzavano ieri esponenti del sindacato «da presenze renziane che ancora stazionano a Palazzo Chigi».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Giornale.it</p>
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		<title>Mattarella a Putin: &#8220;Registriamo con soddisfazione un dialogo Bilaterale Positivo e Produttivo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 16:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nella Federazione Russa, è stato ricevuto al Palazzo del Senato del Cremlino dal Presidente Vladimir Vladimirovič Putin. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal Sottosegretario di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12152" aria-describedby="caption-attachment-12152" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12152" alt="mattarella e putin" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12152" class="wp-caption-text">ll Presidente Russo Vladimir Putin accoglie il capo dello Stato Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, in visita ufficiale nella <strong>Federazione Russa</strong>, è stato ricevuto al <strong>Palazzo del Senato del Cremlino</strong> dal Presidente <strong>Vladimir Vladimirovič Putin</strong>. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal <strong>Sottosegretario di Stato</strong> agli <strong>Affari Esteri</strong> e alla <strong>Cooperazione Internazionale</strong>, <strong>Vincenzo Amendola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;amicizia tra Russia e Italia è un&#8217;amicizia solida</em>&#8221; <em>e nonostante le tante difficoltà nelle relazioni internazionali &#8220;è rimasta molto forte&#8221; e si può lavorare ancora per rafforzarla</em> &#8211; ha affermato il presidente Sergio Mattarella parlando a Mosca nei locali dell&#8217;ambasciata italiana poco prima di incontrare al Cremlino il presidente Vladimir Putin. Nessun intoppo questa volta al Cremlino. Vladimir Putin, che nella sua lunga carriera da statista ha collezionato spettacolari ritardi nei suoi incontri con i leader di mezzo mondo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spaccato il minuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medio Oriente, Siria, Ucraina e la situazione delle attuali relazioni tra Russia e Ue.</strong> Questi i temi al centro dell&#8217;incontro tra i due capi di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono felice di poterla accogliere la Cremlino, noi stessi viviamo un tempo non facile, ma spero veramente che la sua visita dia un impulso positivo e che riusciremo a superare tutti gli ostacoli e le divergenze che ci sono</em>”, ha dichiarato Putin accogliendo il capo dello Stato italiano, “<em>L’Italia è un importante partner della Russia</em>”. Putin ha ribadito che è &#8220;interesse comune&#8221; ristabilire i rapporti tra Russia e Ue su base &#8220;paritaria&#8221;. E, a sua detta, la visita di Mattarella, che ha rinnovato le condoglianze per l’attentato di San Pietroburgo, contribuirà a far &#8220;progredire la cooperazione fra la Russia e l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli argomenti in agenda, anche i rapporti economici tra le due nazioni, rimasti saldi nonostante le reciproche sanzioni economiche varate in seguito all’annessione russa della Crimea. Sanzioni che, secondo una stima di Coldiretti, hanno pesato per 10 miliardi solo sull’export agroalimentare. “L&#8217;Italia è un partner buono e affidabile, purtroppo il nostro interscambio è crollato, ma nonostante questo c&#8217;e&#8217; una tendenza positiva&#8221; perché all&#8217;inizio del 2017 &#8220;si e&#8217; verificata una crescita dell&#8217;interscambio di oltre il 33%&#8221;, ha aggiunto Putin, rimarcando le &#8220;relazioni profonde&#8221; tra i due Paesi anche nel &#8220;settore culturale e umanitario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto più delicato del colloquio ha riguardato il conflitto siriano</strong>. Proprio nella stessa giornata il segretario di Stato americano, <strong>Rex Tillerson</strong>, vedrà il suo omologo russo, <strong>Sergei Lavrov</strong>, ed è risoluto nel chiedere a Mosca di staccarsi da Assad, che gli Usa accusano di essere responsabile dell’attacco chimico avvenuto a Idlib, ancora controllata dai ribelli islamisti. Putin chiede all’Onu di avviare un’indagine sulla vicenda e definisce la strage una provocazione destinata a ripetersi. Il presidente russo paragona la vicenda agli eventi del 2003 quando gli Stati Uniti con le &#8220;presunte armi chimiche&#8221; scoperte al regime di Saddam Hussein &#8220;<em>hanno iniziato la campagna in Iraq che ha provocato la distruzione del paese e la conseguente nascita dello Stato islamico. Abbiamo già visto tutto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;uso di armi chimiche è inaccettabile</em>&#8220;, ha affermato da parte sua il presidente della Repubblica Italiana Mattarella, dopo il colloquio, “<em>auspichiamo che Mosca e gli altri attori si attivino perché non si ripetano attacchi simili</em>&#8220;. Quanto accaduto in Siria &#8220;dimostra l&#8217;urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo a molteplici livelli tra parti siriane contrapposte ed attori internazionali”, ha aggiunto Mattarella,<strong> “serve una soluzione politica sostenibile sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu&#8221;</strong> ha proseguito il Capo dello Stato per il quale servono &#8220;sforzi comuni&#8221; per superare l&#8217;attuale situazione.<br />
Mattarella ha poi affermato che è &#8220;<em>fondamentale il principio dell&#8217;accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento&#8221;</em>. &#8220;<em>Ci auguriamo che quanto avvenuto solleciti con immediatezza tutti gli attori della crisi, particolarmente i più autorevoli, a mettere in campo sforzi comuni per superare l&#8217;attuale, intollerabile, situazione. L&#8217;Italia</em> &#8211; ha assicurato il capo dello Stato &#8211; <em>è pronta a fare la sua parte, sia nel quadro dell&#8217;importante sforzo portato avanti dall&#8217;Unione Europea</em> &#8211; di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante &#8211; <em>sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla crisi in Libia</strong> &#8220;non esiste una soluzione militare &#8220;, ha ribadito Mattarella, affermando la necessità di uno sforzo di dialogo di tutte le parti, pur da posizioni di partenza diverse:  &#8220;<em>L&#8217;Italia è convinta che non esista una soluzione militare alla crisi e che l&#8217;Accordo di Skhirat e la conseguente, unanime risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu costituiscano la cornice legittima per una soluzione politica. Contiamo sull&#8217;atteggiamento costruttivo da parte di Mosca e sulla piena comprensione della grande importanza che per l&#8217;Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito del conflitto in Ucraina, Mattarella ha espresso la forte preoccupazione dell’Italia “per l&#8217;assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico”. “Riteniamo che nessuno, non la Russia, non l&#8217;Europa, né l&#8217;Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente&#8221;, ha dichiarato, confermando la fiducia negli <strong>Accordi di Minsk</strong>, &#8220;auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi&#8221;.</p>
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<p style="text-align: justify;">
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		<title>Intervento del Presidente Mattarella 60° anniversario Trattati di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 23:27:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;Aula di Montecitorio ha avuto luogo la celebrazione parlamentare del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma che ricorre il 25 marzo. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei Presidenti di Senato e Camera, si sono riuniti in seduta solenne deputati, senatori, parlamentari europei eletti in Italia, e rappresentanti degli organi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;Aula di Montecitorio ha avuto luogo la celebrazione parlamentare del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma che ricorre il 25 marzo. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei Presidenti di Senato e Camera, si sono riuniti in seduta solenne deputati, senatori, parlamentari europei eletti in Italia, e rappresentanti degli organi costituzionali e alte cariche istituzionali. Dopo gli interventi introduttivi della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, è intervenuto il Capo dello Stato.</p>
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		<title>Intervento del Presidente Mattarella con i Presidenti dei Parlamenti dell&#8217;Unione Europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 23:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha offerto una colazione al Quirinale in onore dei Presidenti delle Assemblee legislative degli Stati membri dell&#8217;Unione, insieme ai Vertici delle Istituzioni europee, oggi a Roma per partecipare, nell&#8217;Aula di Montecitorio e di Palazzo Madama, alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha offerto una colazione al Quirinale in onore dei Presidenti delle Assemblee legislative degli Stati membri dell&#8217;Unione, insieme ai Vertici delle Istituzioni europee, oggi a Roma per partecipare, nell&#8217;Aula di Montecitorio e di Palazzo Madama, alla Conferenza promossa per la ricorrenza dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica. Nel corso della colazione il Presidente Mattarella ha pronunciato il Brindisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Youtube &nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g" data-ytid="UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g" data-sessionlink="itct=CDEQ4TkiEwi8zvSe5vLSAhUN5RYKHbjQBOMo-B0">Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</a></p>
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		<title>Festa della Repubblica: Mattarella all&#8217;Altare della Patria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 14:56:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il Presidente Mattarella, accompagnato dai Presidenti di Senato e Camera, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Presidente della Corte Costituzionale, dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha deposto una corona d&#8217;alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Al termine le Frecce Tricolori hanno sorvolato l&#8217;Altare della Patria. Fonte Youtube Presidenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>il Presidente Mattarella, accompagnato dai Presidenti di Senato e Camera, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Presidente della Corte Costituzionale, dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha deposto una corona d&#8217;alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Al termine le Frecce Tricolori hanno sorvolato l&#8217;Altare della Patria.</p>
<p>Fonte Youtube Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</p>
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		<title>Festa della Repubblica: il Presidente Mattarella alla Parata in Via dei Fori Imperiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 14:49:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Capo dello Stato ha assistito alla Parata in Via dei Fori Imperiali che quest&#8217;anno è stata aperta da 400 sindaci, in rappresentanza degli 8000 comuni italiani. Nell&#8217;occasione il Presidente Mattarella ha inviato un messaggio alle Forze Armate. Fonte Youtube Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Capo dello Stato ha assistito alla Parata in Via dei Fori Imperiali che quest&#8217;anno è stata aperta da 400 sindaci, in rappresentanza degli 8000 comuni italiani. Nell&#8217;occasione il Presidente Mattarella ha inviato un messaggio alle Forze Armate.</p>
<p>Fonte Youtube <a href="https://www.youtube.com/channel/UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g" data-sessionlink="itct=CC8Q4TkiEwiDhp6Dy4nNAhUJkBwKHZKAAe8o-B0" data-ytid="UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g">Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</a></p>
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		<title>Medaglia del Presidente della Repubblica al Concerto della Gerbera Gialla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2016 17:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con una lettera indirizzata alla Presidente Adriana Musella, è pervenuta in data odierna al Coordinamento Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;, la Medaglia  del Presidente della Repubblica,quale premio di rappresentanza destinato al Concerto della Gerbera Gialla in ricordo  delle vittime di maggio che chiuderà a Palermo il percorso della memoria aperto il 2 maggio u.s a Reggio Calabria dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10868" alt="Medaglia-Presidente-della-Repubblica-Riferimenti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Medaglia-Presidente-della-Repubblica.jpg" width="780" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Medaglia-Presidente-della-Repubblica.jpg 780w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Medaglia-Presidente-della-Repubblica-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Medaglia-Presidente-della-Repubblica-421x270.jpg 421w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con una lettera indirizzata alla <strong>Presidente Adriana Musella</strong>, è pervenuta in data odierna al <strong>Coordinamento Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;</strong>, la <strong>Medaglia  del Presidente della Repubblica</strong>,quale premio di rappresentanza destinato al Concerto della <strong>Gerbera Gialla</strong> in ricordo  delle vittime di maggio che chiuderà a Palermo il percorso della memoria aperto il 2 maggio u.s a Reggio Calabria dal presidente del Senato <strong>Piero Grasso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Concerto, in programma il prossimo 31 maggio è organizzato  unitamente al Club International Inner Weel e il comune di Palermo con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Siciliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicilia e Calabria unite nella memoria di lutti comuni ma anche da una comune volontà di riscatto.! nel nome di un fiore: la <strong>Gerbera Gialla della Resistenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">a cura dell&#8217;Ufficio Stampa di &#8220;Riferimenti&#8221;</p>
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		<title>Nicola Morra (M5S): Procura di Reggio Calabria intervenga su vicenda Ufficio Stampa Regione Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 19:44:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
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					<description><![CDATA[La questione &#8220;Regione Calabria&#8221; si fa sempre più allarmante anche per quanto inerisce le nomine dei giornalisti assunti dal governo di Gerardo Mario Oliverio. La polemica che galleggia nelle pagine della stampa regionale e non solo si è trasformata in un &#8220;caso&#8221; sul quale è già intervenuto più volte in modo deciso il pentastellato Senatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10249" aria-describedby="caption-attachment-10249" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10249" alt="nicola morra - movimento 5 stelle" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra.jpg" width="910" height="576" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra.jpg 910w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra-300x189.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra-426x270.jpg 426w" sizes="auto, (max-width: 910px) 100vw, 910px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10249" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra (M5S)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La questione &#8220;Regione Calabria&#8221; si fa sempre più allarmante anche per quanto inerisce le nomine dei giornalisti assunti dal governo di G<strong>erardo Mario Oliverio</strong>. La polemica che galleggia nelle pagine della stampa regionale e non solo si è trasformata in un &#8220;caso&#8221; sul quale è già intervenuto più volte in modo deciso il pentastellato <strong>Senatore Nicola Morra</strong> che oggi emette una nuova che riportiamo testualmente:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NICOLA MORRA CHIEDE INTERVENTO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI REGGIO CALABRIA</strong><br />
&#8220;Chiedo formalmente al Procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, De Raho, di intervenire sullo scandalo dei giornalisti dell&#8217;ufficio stampa del Consiglio Regionale assunti senza concorso alcuno» &#8211; a dirlo è il portavoce al Senato Nicola Morra del Movimento 5 Stelle che continua a portare avanti l’operazione “fiato sul collo”.</p>
<p style="text-align: justify;">«Nonostante le tante sollecitazioni, nè  l&#8217;Ufficio di Presidenza del Consiglio, nè il segretario generale hanno mosso un dito, commettendo un evidente abuso di ufficio». Il pentastellato Morra s’indigna: «E&#8217; una vergogna avere due caporedattori e tre vicecaporedattori messi lì senza alcun concorso, in spregio alle norme del codice civile e della Costituzione. Si tratta di un&#8217;evidente e reiterata violazione del diritto, mentre sarebbe obbligatorio bandire i concorsi come prescrive la legge»</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il Senatore conclude con un appello alla Procura: «Chiediamo alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria di interrompere questo spreco di denaro che viola qualsiasi norma e che vede responsabili i dirigenti dell&#8217;Ufficio di Presidenza ed il Segretario Generale, Maurizio Priolo»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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