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	<title>sciopero &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Matteo Renzi: mentre loro scioperano io creo lavoro. &#8220;Botte&#8221; e risposte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 01:48:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di ANSA &#8211; Nuovo botta e risposta tra il premier ed i sindacati. &#8220;Anziché passare il tempo ad inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro&#8221;, dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo la decisione della Cgil e della Uil di andare allo sciopero generale il 12 dicembre, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8501" aria-describedby="caption-attachment-8501" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8501" alt="matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri1.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri1.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri1-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8501" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">A cura di ANSA &#8211; Nuovo botta e risposta tra il premier ed i sindacati. &#8220;Anziché passare il tempo ad inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro&#8221;, dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo la decisione della Cgil e della Uil di andare allo sciopero generale il 12 dicembre, mentre la Cisl scenderà in piazza con le sole categorie del pubblico impiego il primo dicembre. I sindacati non ci stanno e pur con motivi diversi respingono l&#8217;attacco. E&#8217; &#8220;irrispettoso per il lavoro e per il sacrificio dei lavoratori&#8221;, replica il numero uno della Cgil, Susanna Camusso, che va al contrattacco: &#8220;Dialoga solo con chi gli da&#8217; ragione&#8221;, invece &#8220;bisognerebbe ascoltare le ragioni del disagio nel mondo del lavoro e dare risposte positive&#8221;, dice Camusso, tornando a sostenere le ragioni dello sciopero generale contro il Jobs act e la legge di stabilità (con le misure del governo si &#8220;torna al 1800&#8221; e &#8220;non si crea lavoro&#8221;). Anche il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, che domani, 21 novembre, sarà eletto alla guida del sindacato al posto del dimissionario Luigi Angeletti, difende la scelta dello stop: &#8220;Non c&#8217;è niente da inventare, è chiara la situazione del Paese. Magari inventassimo cose che servono per il nostro benessere&#8221;. E ne approfitta per ribattere, in tono sempre ironico, anche al presidente di Confindustria: &#8220;Squinzi dice che a loro lo sciopero fa bene? Si vede che rappresenta solo le aziende sfigate&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il leader della Cisl, Annamaria Furlan, risponde, invece, chiedendo di fare un distinguo netto: &#8220;Il presidente del Consiglio intanto deve smetterla di dire &#8216;i sindacati'&#8221;. E spiega: lo sciopero del pubblico impiego &#8220;ha un obiettivo molto chiaro, il rinnovo del contratto, da sei anni bloccato&#8221;. Ribatte, alle altre sigle, che nemmeno con le &#8220;manovre lacrime e sangue del governo Monti&#8221; si è fatto lo sciopero generale, &#8220;non possiamo avere pesi diversi a seconda di chi è al Governo&#8221;. Poi, intervenendo al congresso della Uil, si smarca dalla Cgil (proprio senza citarla) e ricorda &#8220;le tante cose fatte insieme, come Cisl e Uil&#8221;, gli accordi &#8220;coraggiosi&#8221;, dal nuovo modello contrattuale alla Fiat (&#8220;anche sotto gli insulti di altri&#8221;) fino agli 80 euro che &#8220;sono gli 80 euro della mobilitazione, della determinazione di Cisl e Uil&#8221;. In questi giorni &#8220;abbiamo fatto scelte diverse, voi insieme ad un&#8217;altra organizzazione&#8221; ma, è l&#8217;appello, &#8220;dipende da noi non rompere il filo dell&#8217;unità&#8221;, la divisione &#8220;fa male&#8221;. Anche il premier rileva che &#8220;ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro tutti gli altri governi&#8221; e insiste sul fatto che il governo &#8220;sta cercando di mettere in piedi tutte le azioni per far ripartire il lavoro&#8221;. E comunque sia, torna a garantire, &#8220;noi abbiamo promesso che cambieremo e, piazza o non piazza, le cose le cambiamo&#8221;. Domani, 21 novembre, il Jobs act approda in Aula alla Camera, dopo che la Commissione lavoro ha dato l&#8217;ok definitivo alla delega sul lavoro con il mandato al relatore, Cesare Damiano (Pd).</p>
<p style="text-align: justify;">Il voto finale dovrà arrivare entro mercoledì prossimo, il 26. Il ricorso alla fiducia resta un&#8217;ipotesi in campo, ma &#8220;forse non serve&#8221;, dice Renzi. &#8220;Lo decideremo nei prossimi giorni in base al numero di emendamenti e alla discussione&#8221;, aggiunge il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi. I tempi, infatti, devono essere stretti e a gennaio devono entrare in vigore i decreti delegati. L&#8217;obiettivo del governo è &#8220;chiaramente&#8221; che il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti sia operativo &#8220;ad inizio anno&#8221;, ribadisce il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Proprio con Poletti, intanto, è andata avanti la polemica sul mancato intervento, ieri, al congresso della Uil: Barbagallo insiste sul fatto che abbia usato &#8220;una scusa&#8221; per evitare il confronto e &#8220;mancato di rispetto&#8221; ai lavoratori. &#8220;Nessuna rottura da parte mia, se ci saranno le occasioni per discutere nel merito lo faremo e in maniera del tutto normale&#8221;, assicura invece il ministro.</p>
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