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	<title>sanità calabria &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Pronto Soccorso di Cosenza nel Caos e la Consulta boccia Commissari e Governo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 9 marzo 2020 ha segnato l’inizio dell’incubo chiamato Covid19 che da una parte ha profondamente turbato il nostro Paese inginocchiando famiglia e lavoro, dall’altra mettendo a nudo una classe politica molto spesso impreparata ed incapace di risolvere i problemi in un tempo che possiamo considerare di vera e propria guerra, se pensiamo a come [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>9 marzo 2020 ha segnato l’inizio dell’incubo chiamato Covid19</strong> che da una parte ha profondamente turbato il nostro Paese inginocchiando famiglia e lavoro, dall’altra mettendo a nudo una classe politica molto spesso impreparata ed incapace di risolvere i problemi in un tempo che possiamo considerare di vera e propria guerra, se pensiamo a come sono stati ridotti sistema sanitario e pubblica amministrazione.&nbsp;Intanto <strong>i Popolari del Movimento civico NOI plaudono alle considerazioni della Corte Costituzionale</strong> che ha bocciato quasi del tutto sia i commissariamenti imposti dal Governo alla Sanità della Calabria, che Pubblica Amministrazione e Governo che, attesa la manifesta crisi locale e incapacità di provvedere, non avrebbe dovuto esitare a provvedere direttamente a colmare i vuoti strategici creatisi in Calabria e che hanno portato in molti casi alla <strong>negazione dei diritti del Corpo Sanitario che si è abbattuto sui cittadini pazienti accolti in strutture fatiscenti </strong>assolutamente non in grado di assicurare la necessaria dignità all&#8217;ammalato. Le pietose immagini provenienti dal Pronto Soccorso di Cosenza saranno ricordate per decenni. In questa direzione il <strong><a href="http://www.movimentonoi.it/">Movimento NOI</a></strong> che non ha mai abbandonato la battaglia sul territorio, aderendo alla <strong>Rete Federativa &#8220;Libertà Civica&#8221;</strong> che vede riuniti i Popolari dalle Dolomiti alla Sicilia, ha appena inaugurato il suo <strong>Dipartimento Nazionale della Salute</strong> con il fine di contribuire con sempre maggiore competenza alla riforma della Sanità ed essere utile alle forze di Governo che, come evidenziato dalla Corte Costituzionale, hanno mostrato grosso deficit.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/Corte-costituzionale.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Corte-costituzionale.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">LA CONSULTA BOCCIA COMMISSARI, GOVERNO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE<br><strong>In queste ore, sul tema della Sanità in Calabria,</strong>&nbsp;noto sia alle cronache nazionali che alla Magistratura antimafia,&nbsp;<strong>si è espressa la Corte Costituzionale</strong>&nbsp;bastonando sia il ripetersi di commissariamenti inutili perché costretti ad operare senza strumenti, per questo anche inefficaci, sia per bacchettare Pubblica Amministrazione impreparata ad affrontare la crisi che il Governo stesso avrebbe dovuto limitare, disponendo interventi a responsabilità diretta una volta resasi conto dell’inefficacia dei suoi Commissari.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/1b.-Roma-Palazzo-della-Consulta-Foto-Giovanni-Formosa-%C2%A9-FAI-Fondo-Ambiente-Italiano-23.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 1b.-Roma-Palazzo-della-Consulta-Foto-Giovanni-Formosa-©-FAI-Fondo-Ambiente-Italiano-23.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sentenza della Consulta con toni istituzionali completa ciò che ha già detto il Covid19 in maniera brutale,</strong>&nbsp;mettendo in mostra il marciume di un sistema “Italia” malato e figlio di trent’anni di sprechi e di un’amministrazione pubblica in gran parte inadeguata e priva di competenze, al soldo della peggiore politica egoista e senza meta. Più di tutto, la Pandemia ha mostrato il volto assai mediocre di una classe politica colpevole di avere raso al suolo la sanità pubblica con grave lesione dei diritti dei cittadini e dello stesso Corpo Sanitario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">SANITA&#8217; CALABRIA: 18 OSPEDALI PUBBLICI CHIUSI<br><strong>Il Caso “Calabria” con 18 Ospedali chiusi, dice chiaro cos’è la politica e che il tutto si svolge sulla pelle dei contribuenti.</strong>&nbsp;Paghiamo con tassazioni altissime per ricevere disservizio ed incertezza della cura.&nbsp;<strong>Con il pronunciarsi della Consulta, attendiamo le dimissioni dei Commissari Guido Longo e Isabella Mastrobuono,</strong>&nbsp;praticamente inutili nel ricoprire ruoli che non consentono, come hanno dimostrato, di risolvere problemi, se non di percepire un lauto stipendio. Cosa che, attesi i risultati, dovrebbe porli in uno stato di grande disagio se non del tutto di vergogna in una regione nella quale la Democrazia è ostaggio del bisogno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">MEDICI, INFERMIERI E OSS TRATTATI COME SCHIAVI. PAZIENTI PRIVI DI GARANZIE<br><strong>Medici, infermieri ed OSS sono trattati come gli schiavi ai tempi dell’apartheid.</strong>&nbsp;<strong>L’esempio del Pronto Soccorso di Cosenza ormai noto alla stampa nazionale, mostra come le parole della Corte Costituzionale emergono da casi concreti come questo.&nbsp;</strong>Per&nbsp;<strong>Medici, infermieri ed OSS</strong>&nbsp;niente diritti, solo doveri ed esposizione diretta, molte volte con sistemi di protezione fai da te in difesa del misterioso virus, colpiti nell’intimo e umiliati nello svolgimento del proprio dovere ovverosia salvare vite umane.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PRONTO SOCCORSO DI COSENZA: STRUTTURA OSOLETA, AMBIENTI NON IDONEI E NON SICURI<br><strong>Esposti in ambienti inidonei e mal sanificati o a volte per niente con pazienti ammucchiati come bestie al macello.</strong>&nbsp;Ospedali che sorgono all’interno di strutture obsolete e privi di sicurezza, ove il cittadino rischia seriamente di non potersi curare a causa dell’indifferenza di chi ha deciso che il calabrese non ha diritto alla vita.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg"/><figcaption>La Bandiera del Movimento Civico NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">LE BATTAGLIE CIVICHE DEL MOVIMENTO NOI COMBATTUTE ANCHE CON LA PENNA SONO SERVITE<br><strong>La Corte Costituzionale ci dice che le battaglie del Movimento civico NOI, mentre tutta la classe politica taceva ed era letteralmente scomparsa, sono servite tutte.&nbsp;</strong>Scrivere, scrivere e ancora scrivere intrattenendo un buon rapporto con le alte istituzioni è servito. Ma non abbassiamo la guardia e per questo, oggi, dobbiamo porci alcune domande e pretendere risposte. Chi lo dice che ai cittadini calabresi bisogna negare il diritto alle cure? Chi sono questi signori che possono decidere chi deve vivere e chi morire? Perché gli ospedali non debbono avere tutto il personale necessario che possa curarci come si deve nel momento del bisogno? Certo, sarebbe opportuno chiedere anche a cittadini e corpo sanitario come fanno a votare ancora i loro carnefici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">INDISPENSABILE RIVOLGEREQUALCHE DOMANDA AL COMMISSARIO ISABELLA MASTROBUONO<br>Alla luce delle considerazioni della Consulta che boccia quasi del tutto la gestione sanitaria in Calabria,&nbsp;<strong>rivolgiamo alcune domande al Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Isabella Mastrobuono</strong>&nbsp;anticipando una nostra richiesta di accesso civico agli atti: quando nel Pronto Soccorso si supera di gran lunga la quantità di pazienti ammissibili, chi assicura la sicurezza del paziente a 360 gradi? Essendo noto che si è giunti anche a 70 pazienti parcheggiati nel Pronto Soccorso di Cosenza. Ma è mai stato sanificato? L’Azienda sanitaria sarebbe in condizione di provarlo? In maniera particolare quando i numeri superano la normale capacità di accoglienza e vengono accolti tra gli altri pazienti anche i Covid in attesa di verifiche, ove vengono accolti? Inoltre: dopo le dimissioni del vecchio primario del pronto soccorso chi è che ne ha oggi la responsabilità? Cosa dice l’Unità Operativa del rischio clinico che dovrebbe salvaguardare la gestione del paziente e del personale? Ma esiste? A questo punto non resta che attendere l’attività risolutiva del Governo rispetto a quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale. Il Movimento NOI continuerà la sua attività di presenza consapevole, cosciente e responsabile in difesa dei diritti di tutti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Sanità in Calabria, Gallo a Draghi: ci dica se i calabresi interessano al Governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 13:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Portavoce del Movimento civico NOI Fabio Gallo scrive nuovamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, all&#8217;alba dell&#8217;audizione del Commissario alla Sanità della Calabria Guido Longo presso la Commissione parlamentare Antimafia e torna a richiedere la presenza il Calabria del Colonnello Maurizio Bortoletti, al fine di avviare la regione verso la soluzione dei [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Portavoce del <a href="http://www.movimentonoi.it">Movimento civico NOI</a> <strong>Fabio Gallo</strong> scrive nuovamente al Presidente del Consiglio dei Ministri <strong>Mario Draghi</strong>, all&#8217;alba dell&#8217;audizione del Commissario alla Sanità della Calabria <strong>Guido Longo</strong> presso la Commissione parlamentare Antimafia e <strong>torna a richiedere la presenza il Calabria del Colonnello Maurizio Bortoletti</strong>, al fine di avviare la regione verso la soluzione dei problemi relativi ai bilanci della Sanità</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="902" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti.png" alt="Il Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti" class="wp-image-15205" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti.png 1600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-300x169.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-480x270.png 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-768x433.png 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-1536x866.png 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-696x392.png 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colonnellomauriziobortoletti-1068x602.png 1068w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Colonnello dell&#8217;Arma dei Carabinieri Maurizio Bortoletti</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ospite del collegamento da Cosenza del programma di Massimo Giletti &#8220;Non è l&#8217;Arena&#8221;, Fabio Gallo nella puntata di Domenica 9 Maggio era andato subito al dunque, evidentemente conoscendo molto bene la questione calabrese.<strong> &#8220;Bisogna passare dalla liturgia delle parole a quella dei fatti e delle azioni. Ci dica il Presidente del Consiglio Mario Draghi se i calabresi interessano al Governo, oppure no&#8221;.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervento brevissimo che ha scosso molto anche i calabresi che vivono fuori dalla Calabria e che sta facendo molto riflettere sui limiti della classe politica, tali, da invalidare l&#8217;azione di tutti i Commissari inviati sino ad oggi da tutti i governi succedutisi negli ultimi 11 anni. Una classe politica che ha la grande responsabilità di avere aperto la porta alle mafie, al punto tale da avere indotto il <strong>Commissario Guido Longo</strong> ad ammettere candidamente che  ci sono <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/giudiziaria/2021/05/12/longo-in-commissione-antimafia-le-mani-della-ndrangheta-sulla-sanita-calabrese/"><strong>&#8220;le mani della &#8216;ndrangheta sulla sanità calabrese&#8221;.</strong></a></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1200" height="784" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce nazionale del Movimento civico NOI" class="wp-image-15616" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-413x270.jpg 413w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-768x502.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-696x455.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-1068x698.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Fabio Gallo &#8211; Portavoce nazionale del Movimento civico NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento civico NOI è l&#8217;unico che sin dall&#8217;inizio della pandemia ha manifestato la sua presenza quotidiana non abbandonando mai né corpo sanitario né cittadini, facendosi portavoce dei loro giusti lamenti in un clima nel quale la classe politica tutta, sia regionale che nazionale, ha letteralmente fallito mostrando il suo vero volto oggi palesato dalle mille frammentazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il movimento NOI dice &#8220;basta&#8221;, come ha urlato nel programma di Giletti e chiede per l&#8217;ennesima volta al Governo di inviare in Calabria il <strong>Colonello dell&#8217;Arma Maurizio Bortoletti, </strong>unico in Italia a poter vantare nel suo curriculum vitae di avere risolto un vero problema nel settore relativo ai bilanci della Sanità in terre difficili per le infiltrazioni mafiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Il Governo le ha tentate tutte</strong> &#8211; ha dichiarato Fabio Gallo. Ora si tratta di comprendere se si vuole lasciare carta bianca alla &#8216;ndrangheta, oppure si vuole iniziare a lavorare per riportare la Sanità pubblica al livello di dignità che i calabresi onesti meritano. E per farlo, devono quadrare i conti grazie a persone come <strong>Maurizio Bortoletti</strong> che sono in grado di farlo&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recentemente Fabio Gallo ha lanciato un appello al neo responsabile del settore Sanità della Lega Calabria<strong> Elio D&#8217;Alessandro, </strong>chiedendo esplicitamente di attivare tutti i canali politico-istituzionali necessari per assicurare alla Calabria e ai calabresi la presenza del noto Colonnello dell&#8217;Arma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <strong><a href="https://ilparlamentare.it/2021/05/sanita-in-calabria-gallo-a-draghi-ci-dica-se-i-calabresi-interessano-al-governo/">https://ilparlamentare.it/2021/05/sanita-in-calabria-gallo-a-draghi-ci-dica-se-i-calabresi-interessano-al-governo/</a></strong></p>
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		<title>Sanità in Calabria al centro del manifesto-denuncia del Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 19:26:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta <strong>la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop</strong> nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di debiti talmente grande che la stessa <strong>Procura della Repubblica di Cosenza</strong> ha dichiarato che sarà impossibile ricostruire con precisione i bilanci precedenti e la loro relativa approvazione. <strong> </strong>A ciò si aggiunga l’inesistenza di politiche degne di essere chiamate tali da parte della <strong>Regione Calabria, governata da improvvisazione e incompetenza </strong>al punto tale da avere fatto dimenticare per averlo oltrepassato di molto, quanto di peggio è stato già conosciuto nel passato e che si riteneva insuperabile per mala gestione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1200" height="784" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce nazionale del Movimento civico NOI" class="wp-image-15616" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-413x270.jpg 413w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-768x502.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-696x455.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-1068x698.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Fabio Gallo &#8211; Portavoce nazionale del Movimento civico NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo dichiara il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo unitamente al Comitato Sanità dello stesso Movimento che propongono una dura analisi del contesto</strong> attraverso la quale si chiede ai Commissari e ai Dirigenti della Sanità di prendere le distanze dalla gestione irresponsabile della Sanità dei calabresi da parte della mala politica, compiendo azioni immediate al fine di colmare il vuoto strategico che insiste nella Sanità Calabrese con immediate assunzioni del personale mancante.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I dati parlano chiaro</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Calabria è ultima come dotazione di posti letto negli ospedali con appena 1,95 posti letto ogni mille abitanti.</strong> I dati del ministero della Salute del 2018, giusto per porre confronto del divario tra Nord e Sud dicono che per ogni 100mila abitanti in Puglia si hanno 7,92 posti nelle terapie intensive, in Sardegna 7,5, in Sicilia 7,84, in Calabria 7,85, in Basilicata 8,7 e in Campania 8,72. Le Regioni del Sud occupano quasi tutte le ultime posizioni, <strong>in testa alla graduatoria ci sono soprattutto Regioni del Centro-Nord</strong>: spicca la Liguria con 11,99 posti letto di terapia intensiva ogni 100mila residenti, segue il Friuli Venezia Giulia (10,45), al quarto posto c’è l’Emila Romagna (10,06), la Toscana (10,1), Valle d’Aosta (9,54), Veneto (9,37). </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Incapacità politica e gestionale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergenza Covid-19 ha portato l’Italia a correre ai ripari ma, incredibile a credersi, non <strong>la Calabria che sembra essere staccata dal resto del Paese.</strong> In Calabria si sviscera, senza tema di smentita, l’incapacità politica e professionale di chi gestisce il sistema sanità. Un vortice di inefficacia che non ha risparmiato i Commissari delegati dal Governo divenuti delle vere icone di inefficacia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I numeri dei posti letto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In Calabria nonostante tutti gli scandali, non si registra un aumento dei posti letto nelle rianimazioni. <strong>Il Veneto</strong>, ad esempio, <strong>ha aggiunto 338 posti letto</strong> alla sua dotazione iniziale, <strong>la Lombardia 208</strong>. In <strong>Calabria da 109 posti letto</strong> in terapia intensiva <strong>si è giunti appena a 141</strong>. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si è in attesa di <strong>ulteriori 80 posti</strong> che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 221 posti di terapia intensiva.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Commissari inutili</strong> <strong>e inefficaci</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l’Hub del capoluogo bruzio, <strong>il decreto Calabria ha portato l’avvicendarsi di due Commissari che in comune hanno avuto</strong> – giudichiamo dai fatti &#8211; <strong>il dono dell’immobilismo e dell’incapacità gestionale</strong> che come unico evidente risultato, ha portato il peggioramento del piano assistenziale nei confronti dei cittadini e dei bilanci della Sanità, a causa dei loro lauti compensi. <strong>Ad esserne convinto è anche il neo responsabile regionale alla Sanità per la Lega in Calabria</strong> <strong>Elio D&#8217;Alessandro</strong> che proprio in queste ore ha affermato <em><strong>&#8220;E&#8217; necessario avere coraggio e guardare la realtà: in Calabria bisogna fare tabula rasa. Anche il commissario Longo, che ha un’ottima carriera, non sa nulla sulla Sanità e lo affiancano coloro che l’hanno distrutta&#8221;.</strong></em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Nessun cambiamento. Le cose peggiorano</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nulla è cambiato e i cittadini bisognosi di cure non hanno risposte quando si recano nei centri ospedalieri. </strong>La carenza di personale non solo medico ma soprattutto di infermieri e oss, limita le performance ospedaliere costringendo i vertici ad accorpare più reparti in una corsia riducendo la capacità assistenziale ed aumentando le liste d’attesa e <strong>costringendo i cittadini a migrare altrove implementando l’economia delle regioni del nord.</strong> Non si comprende come sia possibile, inoltre, che si rivendichino massive quantità di fondi europei dopo avere sperperato fondi UE per miliardi e miliardi, dopo avere costruito, attrezzato e inaugurato Ospedali, per poi chiuderli.<strong> Un tema, questo, sul quale la classe politica deve riflettere e subito </strong>anche per non legittimare il dubbio di potenti infiltrazioni mafiose che spingono la classe politica calabrese a richiedere fondi europei in quantità superiore alla capacità reale di spesa e investimento del territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo dei concorsi</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna sottolineare che reparti cruciali come <strong>il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza ha una graduatoria concorsuale già pronta </strong>da tempo dalla quale ancora non è stato chiamato nessun medico, bensì solo 2 specializzandi con il rischio di affidare loro un compito al quale svolgimento potrebbero non essere ancora pronti. Mancano inoltre Oss ed infermieri e questo deficit allunga i tempi di presa in carico e trattamento dei pazienti in attesa di cure.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo delle strutture</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le strutture sono vetuste e cadenti.</strong> E’ sufficiente un temporale per causare perdite d’acqua dai soffitti, tamponati alla buona. Le serrature tutt’altro che antiscasso, permettono ai malintenzionati come accaduto, di entrare tranquillamente nei reparti profittando dell’oscurità per compiere il vile gesto di derubare dei loro beni anziani ricoverati. In tal senso,<strong> in una struttura da considerare una groviera in quanto chiunque può accedere anche nei settori più delicati, non mancano episodi di violenza inaudita</strong> registrati contro il personale medico del Pronto Soccorso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>La crisi delle strutture periferiche pesa sull’Hub di Cosenza</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si aggiunga che <strong>la mancanza di strutture adeguate e funzionanti nella periferia </strong>fa sì che gli ospedali periferici trasferiscano all’hub della capitale bruzia patologie dalle più banali alle più severe mettendo a dura prova la capienza della struttura e la tenuta psicologica del personale che è soggetta a turni sempre più’ estenuanti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo del Reparto Covid mai aperto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza <strong>Isabella Mastrobuono</strong> ed al Direttore Sanitario dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza <strong>Angelo Barbato</strong>, facciamo notare che da quanto <strong>ci risulta il nuovo reparto Covid che doveva essere aperto al secondo piano del plesso di Via Migliori a Cosenza, nello stesso giorno deciso per l’apertura è stato, invece, immediatamente bloccato per carenza di personale medico ed infermieristico.</strong> Chi si sarebbe dovuto occupare di questo nuovo reparto, infatti, era stato, evidentemente in maniera azzardata, nello stesso corpo sanitario già impegnato in altri reparti e anche con doppi turni. A questo punto la domanda appare scontata: si è capito o no che nel Pronto Soccorso di Cosenza e nell’Ospedale tutto insiste un drammatico vuoto di personale sanitario? O ancora no?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>E’ necessaria una ricognizione del personale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Agli stessi, in tal senso, chiediamo se hanno mai fatto una ricognizione del personale sanitario e amministrativo al fine di verificare se tutti sono al loro effettivo posto di lavoro e se la carenza di personale possa dipendere anche da possibili assunti nella qualità di infermieri, capo sala e oss che, invece, vengono impegnati in altri uffici, magari comodamente in poltrona, come negli uffici di Via San Martino o altri. Sarebbe il caso di verificarne? <strong>Il Movimento NOI è dalla parte di chi, oggettivamente, sta caricando sulle proprie spalle gravami insostenibili</strong> e si fa carico del lamento dei lavoratori che chiedono risposte chiare. Motivo per il quale <strong>invitiamo chi di dovere</strong>, ammesso che esista, <strong>ad espletare indagini approfondite</strong>, <strong>per sapere quale è il personale che risulta far parte del comparto amministrativo e di quello sanitario</strong>. Sarebbe una grave mancanza nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei cittadini tutti, nonché di tutti i loro colleghi, se la carenza di personale fosse dovuta anche a questo. E’ opportuno ricordare a chiunque che se si assume un infermiere o un oss e poi lo si impiega con mansioni di segreteria rimuovendolo dal compito assistenziale senza promuoverlo nell’organico del personale amministrativo, è normale che i conti non torneranno mai a chi amministra e a pagarne le conseguenze saranno i pazienti ed il Corpo Sanitario spogliato da unità lavorative preziose.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla Commissario Longo, al Commissario Mastrobuono e al dott. Barbato chiediamo un profondo esame di coscienza</strong> perché non debbano giustificare l’ingiustificabile o problemi atavici creati da altri. A loro chiediamo di stare dalla parte della verità e della salute pubblica. Lo si deve ai cittadini che pagano con le tasse lo stipendio di chi opera nell’amministrazione sanitaria. <strong>i Commissari inviati dal Governo prendano le distanze dalla cattiva gestione della Sanità pubblica che assume sempre più lineamenti e connotati della politica corrotta, culturalmente mafiosa e della corruzione che rappresenta l’involuzione del sistema Paese che tutti abbiamo il dovere di salvare partendo dalla Calabria.</strong></p>
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		<title>Sanità Calabria, &#8220;NOI&#8221; al Governo: inviate il Colonnello Bortoletti. Lo chiedono i calabresi e risolve i problemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 10:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo/ La questione Sanità in Calabria rischia una deriva molto pericolosa che potrebbe riflettersi come ulteriore danno sui cittadini onesti e lavoratori che subiscono da anni quanto il Covid 19 ha acuito senza mezzi termini, evidenziano la drammaticità del sistema Sanità i cui conti sono avvolti da una piovra dai mille interessi, identificata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di Fabio Gallo/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione Sanità</strong> in Calabria rischia una <strong>deriva molto pericolosa</strong> che potrebbe riflettersi come ulteriore danno sui cittadini onesti e lavoratori che subiscono da anni quanto il Covid 19 ha acuito senza mezzi termini, evidenziano la drammaticità del sistema Sanità i cui conti sono avvolti da <strong>una piovra dai mille interessi,</strong> identificata negli anni dalle Procure Antimafia e ben descritte dal Procuratore Nicola Gratteri e dai suoi colleghi delle varie procure antimafia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cittadini e corpo sanitario sono in estrema difficoltà.</strong> <strong>La situazione è gravissima.</strong> Ieri sera il Governo ha deciso che l&#8217;emergenza sarà affidata a <strong>Gino Strada e alla Protezione Civile. </strong>Bene!</p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="252" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-480x252.jpg" alt="" data-id="15202" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=15202" class="wp-image-15202" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-480x252.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-300x158.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-768x403.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-696x365.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-1068x561.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">GINO STRADA</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, l&#8217;emergenza, è figlia della disorganizzazione decennale che parte della classe politica locale disattenta e a volte incompetente, la lasciato infettare dalle piaghe delle mafie generando quanto è a tutti noto.&nbsp;E <strong>Gino strada</strong> con Emergency ha il limite imposto dell&#8217;emergenza con la gestione degli <strong>Ospedali Militari da campo e dei Covid Hotel,</strong> insieme alla Protezione Civile. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dunque Gino Strada non è una figura commissariale </strong>che, invece, dovrà risolvere il problema dell&#8217;economia della Sanità, delle sue spese pazze, della scomparsa di fondi milionari, della riorganizzazione del &#8220;sistema&#8221; Sanità. Serve la Donna o l&#8217;Uomo giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fallimento di ben tre Commissari inviati dal Governo perché si risolvesse il problema Sanità, indica una strada sbagliata e un territorio difficile il cui ambiente fagocita chiunque non abbia un carattere di ferro e sia incorruttibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, i calabresi onesti chiedono a gran voce l&#8217;intervento del <strong>Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti,</strong> uomo che conosce alla perfezione l&#8217;antropologia culturale e sociale della Calabria per avervi operato con grande successo in passato e con un precedente come quello dell&#8217;ASL di Salerno risolto brillantemente, che <strong>fa di lui l&#8217;Uomo Giusto per i calabresi che dimostrano con questa proposta di avere buon senso e di sapere orientare e collaborare con le forze di Governo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-405x270.jpg" alt="" class="wp-image-15203" width="703" height="469" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-696x464.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px" /><figcaption>SALERNO, ITALY &#8211;  Colonel of Carabinieri (Italian special police) Maurizio Bortoletti works at the Salerno ASL headquarter on March 1, 2012 in Salerno, Italy. Colonel Bartoletti was named head of the ASL (Health Care Administration) of Salerno in order to restore the institution after its placement under compulsory administration due to an economic disaster.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In una regione dove <strong>la Democrazia è ostaggio del bisogno</strong>, appare una proposta sensata che potrebbe avere anche dalla sua parte il Presidente facente funzione della Regione Calabria<strong> Spirlì</strong> al quale, certamente, starà a cuore la salute dei cittadini calabresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La proposta, inoltre, parte dal mondo dell&#8217;autentico civismo, equidistante dai partiti e condivisa, come dimostrano i social come Facebook a furor di popolo.</strong> Lo stesso mondo civico, quello del Movimento NOI, che ha denunciato presso la Magistratura di Cosenza e Catanzaro fatti e circostanze che inibiscono il corretto approccio dei Cittadini con il Sistema Sanità e ha richiesto al Governo l&#8217;istallazione di un Ospedale Militare a supporto dell&#8217;emergenza e che oggi sarà affidato anche ad Emergency e alla Protezione Civile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Movimento che recentemente, manifestando in maniera civile a sostegno di Medici, Infermiero e Oss del Pronto Soccorso di Cosenza, hanno ottenuto l&#8217;immediata assunzione di sei Medici e l&#8217;integrazione di trenta nuovi posti letto.</p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="270" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg" alt="Movimento civico NOI" data-id="15187" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/2020/11/covid19-e-cotticelli-movimento-noi-abbiamo-denunciato-tutto-e-tutti/la-bandiera-del-movimento-sturziano-noi/" class="wp-image-15187" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-768x433.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-696x393.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-1068x602.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg 1376w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I calabresi onesti non si arrendono ad una Calabria che perde la speranza</strong> e lottano quotidianamente in questo difficile momento che vede inginocchiata anche l&#8217;economia. Sperano che la proposta venga valutata dal Governo e in tal senso ne hanno anche inviato notizia al <strong>Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. </strong></p>
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		<title>Sanità Cosenza: il Movimento NOI presenta esposto alla Procura della Repubblica</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/09/sanita-cosenza-il-movimento-noi-presenta-esposto-alla-procura-della-repubblica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:26:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[fabio gallo francesco guido]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale civile di cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo accompagnato dall&#8217;Avv. Francesco Guido ha presentato Esposto alla Magistratura di Cosenza sul caso Sanità dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza. &#8220;Dopo mesi di segnalazioni e denunce a mezzo stampa, ci rendiamo conto di essere l&#8217;unica organizzazione civica che si occupa attivamente sul territorio della difesa della sanità e delle condizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4394" aria-describedby="caption-attachment-4394" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/fabio-gallo-movimento-noi-fondazione-paolo-di-tarso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4394" alt="Fabio Gallo Portavoce nazionale del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/fabio-gallo-movimento-noi-fondazione-paolo-di-tarso.jpg" width="2048" height="1516" /></a><figcaption id="caption-attachment-4394" class="wp-caption-text">Fabio Gallo Portavoce nazionale del Movimento NOI</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Portavoce del Movimento NOI <strong>Fabio Gallo</strong> accompagnato dall&#8217;Avv. <strong>Francesco Guido</strong> ha presentato <strong>Esposto alla Magistratura</strong> di Cosenza sul caso <strong>Sanità dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dopo mesi di segnalazioni e denunce a mezzo stampa, ci rendiamo conto di essere l&#8217;unica organizzazione civica che si occupa attivamente sul territorio della difesa della sanità e delle condizioni di lavoro di medici, infermieri ed oss &#8211; dichiara il <strong>Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo</strong>. Nel condurre l&#8217;inchiesta quotidiana sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari e sulla salubrità degli spazi adibiti ad ambulatori per i pazienti, emerge oramai con chiarezza come, soprattutto il Pronto Soccorso, necessiti di verifiche in termini di sicurezza e rispetto delle normative igienico-sanitarie previsti dalle leggi speciali in materia.</p>
<p><figure id="attachment_4393" aria-describedby="caption-attachment-4393" style="width: 1900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/francesco-guido.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4393" alt="L'Avvocato Francesco Guido del Foro di Coesenza" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/francesco-guido.jpg" width="1900" height="1246" /></a><figcaption id="caption-attachment-4393" class="wp-caption-text">L&#8217;Avvocato Francesco Guido del Foro di Coesenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; notizia di questi giorni che il Commissario straordinario dell&#8217;A.O. di Cosenza ha ricevuto il plauso del Commissario Regionale ad acta per il piano di rientro, Generale Cotticelli, <strong>in dicotomia con la realtà che si vive all&#8217;interno del Pronto Soccorso</strong> nella gestione del quale, anche per la nota carenza di personale, si è creata una situazione insostenibile, soprattutto se si pensa ad un possibile incremento di pazienti affetti da Covid19. <strong>Abbiamo più volte segnalato</strong> aggressioni a Medici, infermieri e personale di guardiania e la necessità di provvedere anche alla sicurezza dei luoghi di lavoro ma ci rendiamo conto che esporre i fatti alla competente Magistratura sia l&#8217;unico modo per ottenere le risposte che avrebbe dovuto dare il mondo della politica e chi gestisce l&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza. Anche a livello di attrezzature sembra ormai di stare in un campo di guerra: barelle antidiluviane, sedie dotate di rotelle quasi inesistenti, corridoi malridotti e sporchi, bagni impraticabili, gestione dei rifiuti sommaria, mancanza numerosi presidi sanitari come aste portaflebo e, financo taluni farmaci, sono solo alcune delle cose che pongono a rischio la salute di chi vi lavora e dei degenti. Per questo &#8211; <strong>ha concluso Fabio Gallo</strong> &#8211; considerando inaccettabile il silenzio delle preposte istituzioni in tal senso, <strong>pretendiamo che si diano risposte da parte di chi ha la responsabilità del reparto e dell&#8217;ospedale</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Visita il Movimento Civico www.movimentonoi.it<br />
<a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/banideramovimentonoiok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4294" alt="Movimento sturziano NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/banideramovimentonoiok.jpg" width="1700" height="1047" /></a></p>
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		<title>LEA – Livelli Essenziali di Assistenza. Perché le regioni italiane non sono tutte uguali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 10:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[angelo falcone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[lea]]></category>
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		<category><![CDATA[noi magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Angelo Falcone &#8211; Delegato alla Salute Movimento NOI/ C&#8217;è un&#8217;elite che in Italia costituisce un&#8217;eccezione pur dovendo sulla carta rappresentare la regola. Dopodiché, la qualità dell&#8217;assistenza sanitaria di base fornita dalle Regioni italiane è suddivisa in tre tronconi, separati da altrettante nette fratture. Sia in termini di prevenzione che di cura, chi abita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4253" aria-describedby="caption-attachment-4253" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/angelo-falcone-movimento-noi2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4253" alt="Angelo Falcone - Responsabile settore Salute del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/angelo-falcone-movimento-noi2.jpg" width="1700" height="1047" /></a><figcaption id="caption-attachment-4253" class="wp-caption-text">Angelo Falcone &#8211; Responsabile settore Salute del Movimento NOI</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Angelo Falcone</strong> &#8211; Delegato alla Salute Movimento NOI/</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è un&#8217;elite che in Italia costituisce un&#8217;eccezione pur dovendo sulla carta rappresentare la regola. Dopodiché, la <strong>qualità dell&#8217;assistenza sanitaria</strong> <strong>di base</strong> fornita dalle Regioni italiane <strong>è suddivisa in tre tronconi,</strong> separati da altrettante nette fratture. Sia in termini di prevenzione che di cura, chi abita nelle aree del Centro e del Nord della Penisola, può contare spesso su quelle tutele che il servizio sanitario nazionale dovrebbe garantire ovunque. Cosa che invece non accade ai <strong>14 milioni di italiani</strong> che risiedono <strong>dall&#8217;Abruzzo alla Sicilia</strong> che, costantemente, <strong>vengono trattati come cittadini di seconda fascia</strong>. E, in molti casi, devono rinunciare a servizi e prestazioni di base. Inevitabile che, a fronte di un simile scenario, la mobilità sanitaria lungo la Penisola non accenni ad arrestarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/lea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4254" alt="" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/lea.jpg" width="900" height="450" /></a>Il monitoraggio dei <strong>Livelli Essenziali di Assistenza</strong> (Lea) fotografa un Paese che marcia, almeno, a tre velocità. Le prestazioni e i servizi di cui parliamo, sono quelli che il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong> deve, o dovrebbe fornire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, il tanto vituperato ticket. Questi servizi, garantiti dal gettito fiscale, dovrebbero essere il fulcro dell&#8217;assistenza sanitaria italiana. E la loro valutazione, in seguito all&#8217;introduzione del federalismo in sanità, è il principale indicatore dell&#8217;efficienza dei singoli servizi sanitari regionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/soldistatolea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4255" alt="Stato Regioni Lea" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/soldistatolea.jpg" width="1200" height="600" /></a>Ma, spesso, questa valutazione si basa su rilevazioni affidate alle autocertificazioni regionali e con soglie invariate dal 2015. Per cui, <strong>basarsi sui Lea, non è più uno strumento adeguato per verificare la reale erogazione delle prestazioni sanitarie</strong> e la loro effettiva esigibilità da parte dei cittadini. Detto ciò, considerando l&#8217;assenza di strumenti più efficaci, ed utilizzando i dati disponibili, veniamo a sapere che <strong>il 26.3% delle risorse assegnate dallo Stato alle Regioni tra il 2010 e il 2018 non ha prodotto servizi per i cittadini.</strong> Di fatto, un quarto dei soldi che avrebbero dovuto essere spesi per aiutare cittadini in difficoltà, sono andati in fumo senza lasciare tracce.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/mobilitasanitaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4256" alt="Mobilità Sanitaria" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/07/mobilitasanitaria.jpg" width="1122" height="561" /></a>Ci sono almeno <strong>due conseguenze</strong> che scaturiscono da un&#8217;erogazione ridotta dei Livelli Essenziali di Assistenza: <strong>l&#8217;aumento della mobilità sanitaria e l&#8217;impatto sulle prospettive di vita</strong>. Per far fronte alle inadempienze delle proprie Regioni, nel 2018 quasi un milione di italiani si sono allontanati da casa per sottoporsi a esami diagnostici, interventi chirurgici o altre terapie. I cittadini sono partiti dal Mezzogiorno per curarsi, in linea di massima, dalla Emilia &#8211; Romagna in su. Scegliendo di farlo o, peggio ancora, trovandosi obbligati, in assenza di soluzioni affidabili e tempestive a pochi chilometri dalla propria residenza. Ancora più rilevante è l&#8217;impatto che le disuguaglianze nell&#8217;offerta sanitaria generano in termini di prospettive di vita. Come dimostrano le <strong>statistiche dell&#8217;Istat</strong>, un cittadino calabrese corre il rischio di vivere mediamente 18 anni in meno in buona salute rispetto a un coetaneo altoatesino. <strong>Per spostarsi</strong>, d&#8217;altra parte, <strong>c&#8217;è bisogno di danaro</strong>. E <strong>chi non ne ha a sufficienza, finisce per evitare di curarsi</strong>: sorte che in ogni anno riguarderebbe all&#8217;incirca 4 milioni di italiani. A tutti gli effetti, <strong>Italiani di serie C</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte NOI Magazine</p>
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		<title>Medici e Operatori Sanitari dell&#8217;ospedale di Cosenza, disperati.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 13:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Inviano una Lettera aperta a Iacchite.org i Medici e gli Operatori Sanitari dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza. La riportiamo integralmente. (da www.iacchite.org) COTTICELLI E BELCASTRO: L’OSPEDALE DI COSENZA ALLO SBANDO COME QUELLO DI LOCRI. Dopo la pessima figura del Governatore Oliverio nel corso della trasmissione “Le Iene” sullo stato dell’Ospedale di Locri, è necessario che gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14070" aria-describedby="caption-attachment-14070" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14070" alt="Ospedale Civile di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg" width="1000" height="582" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-300x174.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg 463w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14070" class="wp-caption-text">Ospedale Civile di Cosenza</figcaption></figure></p>
<p>Inviano una Lettera aperta a Iacchite.org i Medici e gli Operatori Sanitari dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza. La riportiamo integralmente.</p>
<p style="text-align: justify;">(da www.iacchite.org)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COTTICELLI E BELCASTRO: L’OSPEDALE DI COSENZA ALLO SBANDO COME QUELLO DI LOCRI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la pessima figura del Governatore Oliverio nel corso della trasmissione “Le Iene” sullo stato dell’Ospedale di Locri, è necessario che gli organi deputati al controllo (Ministero, Ministro della salute Grillo, Commissario Cotticelli, Direttore Dipartimento Tutela della Salute dott. Belcastro) intervengano in tutte le Aziende sanitarie ed ospedaliere calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ paradossale quello che sta accadendo presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, dove il Commissario dott. Achille Gentile, in spregio alla legge ed al buon senso e solo per mero interesse politico ed attaccamento alla sua poltrona, procede senza scrupoli a sperperare denaro pubblico perpetrando il solito becero clientelismo senza preoccuparsi di garantire i famosi LEA (Livelli essenziali di assistenza).</p>
<p style="text-align: justify;">I LEA sono un miraggio, il debito sanitario è alle stelle a causa della migrazione sanitaria, l’ospedale è una pentola a pressione pronta ad esplodere per insufficienza di figure sanitarie, non ci sono basilari ausili quali sedie a rotelle/barelle/lenzuola, nel Pronto Soccorso le flebo sono legate ai campanelli e i letti dei degenti sono stabilizzati con fascette in plastica e <strong>Achille Gentile pensa ad assumere ancora amministrativi.</strong> Nelle farmacie ospedaliere mancano i medicinali di primaria necessità ed i pazienti sono costretti a portarseli da casa ed Achilluzzu cosa fa? Continua a giustificarsi dicendo ai dirigenti, ai medici ed a tutti gli operatori sanitari che la colpa non è sua, bensì della carenza di risorse finanziarie da parte dello Stato e della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Achilluzzu dice solo bugie, perché preferisce finalizzare le poche risorse a disposizione per avviare procedure concorsuali per assumere <strong>geometri, commessi, ingegneri, periti elettrotecnici, centralinisti, operatori call center e dopo aver bandito il concorso per assumere 8 assistenti amministrativi, ha previsto procedure per altri 7 assistenti tecnici amministrativi</strong>. Per non parlare delle consulenze agli amici degli amici, degli incarichi legali, al business delle reperibilità e degli straordinari. Quante risorse si sprecano? Tutto ciò nonostante la Finanziaria 2019 abbia previsto il blocco delle assunzioni nella Pubblica amministrazione e nonostante di recente il sindacato dei medici ANAAO ASSOMED abbia lanciato l’allarme sul prossimo pensionamento di massa dei medici a causa della quota 100.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sanità cosentina si continua a fare clientelismo ed Achille Gentile pensa solo a rispondere al potente di turno e fa davvero poca differenza che sia Oliverio, Adamo, i fratelli Occhiuto o i fratelli Gentile, Morra, Santelli o tutti i consiglieri regionali di destra o di sinistra. <strong>Basta con le passerelle e le prese in giro dei deputati dei 5 stelle che visitano l’Ospedale!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo allo stremo delle forze, ci sottoponiamo a turni strazianti per carenza di personale ed  anziché assumere nuovi medici e nuovi infermieri, operatori e tecnici sanitari,  si pensa ad assumere figure marginali che pesano come macigni sulle casse aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ministro Grillo, Commissario Cotticelli e direttore Belcastro intervenite per dire basta a questo ennesimo scandalo e dare dignità non solo a noi operatori sanitari ma soprattutto ai pazienti che ogni giorno si vedono negati i loro diritti ad una sanità di qualità ed efficienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il neo Commissario dott. Cotticelli e il Direttore del Dipartimento Tutela della Salute, dott. Belcastro, sono coscienti di quello che accade presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza? Sono d’accordo con queste assunzioni finalizzate soltanto a procacciare qualche voto in più al Governatore Oliverio visto che tra qualche mese ci saranno nuove elezioni regionali? Che senso ha assumere figure marginali come amministrativi e consulenti esterni, anziché investire risorse per migliorare l’offerta sanitaria e ridurre così la migrazione sanitaria? Quando avremo negli ospedali nuovi manager?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MEDICI E OPERATORI SANITARI AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA</strong></p>
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		<title>Morrone, Cosenza, Nuovo Hub: Occhiuto perde tempo? Ospedale a Rende!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 16:04:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COSENZA &#8211; Giovedì, 29 Marzo 2018 – Occhiuto continua a scherzare sulla salute dei cittadini di Cosenza. Sono passati tre mesi dall’impegno, assunto dal Sindaco, di convocare un Consiglio comunale ad hoc che avrebbe dovuto deliberare sull’allocazione del nuovo ospedale. Impegni e promesse puntualmente disattese. A questo punto vorremmo capire quali sono i piani del Primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_13225" aria-describedby="caption-attachment-13225" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-di-cosenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13225" alt="Il Comune di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-di-cosenza.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-di-cosenza.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-di-cosenza-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-di-cosenza-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13225" class="wp-caption-text">Il Comune di Cosenza</figcaption></figure></p>
<p>COSENZA &#8211; Giovedì, 29 Marzo 2018 – <b>Occhiuto continua a scherzare sulla salute dei cittadini di Cosenza. </b>Sono passati tre mesi dall’impegno, assunto dal Sindaco, di convocare un Consiglio comunale ad hoc che avrebbe dovuto deliberare sull’<strong>allocazione del nuovo ospedale</strong>.<b> Impegni e promesse puntualmente disattese. </b>A questo punto vorremmo capire quali sono i piani del Primo cittadino.<b> Il diritto alla salute è un problema troppo serio, </b>troppo impellente ed indifferibile che non può essere portato a spasso in base agli umori dell’amministrazione cittadina. Si vuole forse perdere tempo e tergiversare con la speranza, poi, di addossare colpe su chicchessia? Caro Sindaco è un atteggiamento poco serio! E allora, se Occhiuto non vuole garantire a Cosenza una struttura così importante ed essenziale per la salute dei cittadini non c’è problema: <strong>mi farò promotore di investire il Sindaco di Rende</strong> della problematica <strong>così che il nosocomio sorga nei pressi dell’università di Arcavacata</strong>. Così come, del resto, è stato fatto a Germaneto.</p>
<p><figure id="attachment_13226" aria-describedby="caption-attachment-13226" style="width: 203px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MORRONE-Giuseppe3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13226" alt="Il Consigliere regionale della Calabria Giuseppe (Ennio) Morrone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MORRONE-Giuseppe3.jpg" width="203" height="270" /></a><figcaption id="caption-attachment-13226" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Giuseppe (Ennio) Morrone</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">È l’affondo del <b>Consigliere regionale</b> e <b>presidente della Commissione di Vigilanza della Regione Calabria, On. Ennio Morrone,</b> che ritorna con forza – dopo le denunce dei giorni scorsi – sulla questione del <b>nuovo Ospedale HUB di Cosenza</b>, pronto ad essere inserito nell’<b>Accordo di Programma con i Ministeri competenti</b> ma purtroppo <b>ancora privo di una collocazione logistica</b>, e annuncia, in vista delle prossime <b>Regionali 2019</b>, la volontà di proseguire la sua attività istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto – ribadisce <b>Morrone</b> – che <b>Cosenza Città ed il suo territorio provinciale devono ritornare ad avere una guida politica forte</b>, credibile e soprattutto consequenziale nei fatti. Ecco perché, proprio sulle dinamiche avvolte dal mistero che potrebbero a breve determinare un nulla di fatto sul nuovo nosocomio cittadino <b>a causa dell’inerzia del Sindaco e dell’Amministrazione comunale</b> <b>di Cosenza</b>, ho maturato la scelta di <b>voler proseguire il mio impegno in Regione</b>. <b>E valuterò presto con che ruoli.</b> Ci attendevamo che <b><span style="text-decoration: underline;">Occhiuto</span></b>, non solo perché sollecitato dal presidente <b>Oliverio</b> ma soprattutto perché <b><span style="text-decoration: underline;">aveva assunto un impegno con la sua maggioranza di governo e con i cittadini</span></b>, convocasse il Consiglio comunale al fine di determinare l’allocazione della nuova struttura sanitaria. Questo passaggio – ricorda il <b>presidente della Commissione di Vigilanza</b> – è propedeutico ed essenziale per procedere alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma.</p>
<p><figure id="attachment_13229" aria-describedby="caption-attachment-13229" style="width: 180px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-13229" alt="Il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto2-180x270.jpg" width="180" height="270" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto2-180x270.jpg 180w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto2-200x300.jpg 200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto2.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13229" class="wp-caption-text">Il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="text-decoration: underline;">Senza sito non ci sarà alcuno stanziamento di fondi né mai alcuna nuova struttura</span></b>. Eppure stiamo parlando di un’opera che costerà circa <b>300 milioni di euro</b> e che è destinata a migliorare le condizioni di un <b>presidio ospedaliero strategico che, con i suoi oltre 1900 operatori, è il più complesso e importante dell’intera Regione</b>. <b>Allora, che vuole fare Occhiuto?</b> Se non è “pronto” o disposto a lavorare per la realizzazione di una struttura essenziale nell’economia dei diritti lo dica e troveremo soluzioni alternative. Da parte mia, <b>ho già preso contatti con il Sindaco di Rende, Marcello Manna</b>, perché si renda disponibile ad <b>individuare un’area, magari prossima all’Ateneo dell’Unical, sulla quale realizzare il nuovo Hub di Cosenza</b> così che possa completare anche l’offerta accademica dell’università di Arcavacata. Di certo c’è – conclude <b>Morrone</b> – che alle condizioni precarie dell’Annunziata e della sua struttura ormai cadente e vetusta, bisogna saper dare una risposta rapida e concreta.</p>
</div>
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		<title>Sanità, Giuseppe Aieta ai Sindaci di Paola e Cetraro: difendiamo la salute dei nostri cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 14:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sulla Sanità ho scritto ai Sindaci di Paola, Avv. Roberto Perrotta, e Cetraro, Prof. Angelo Aita: sediamoci e difendiamo insieme la salute dei nostri cittadini&#8221;. Questo l&#8217;appello del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria on. Giuseppe Aieta, che da tempo sta cercando di scardinare il sistema surreale che blocca l&#8217;evolversi delle politiche a tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11069" aria-describedby="caption-attachment-11069" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11069" alt="giuseppe aieta, pd" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11069" class="wp-caption-text">On. Giuseppe Aieta, Presidente Commissione Bilancio della Regione Calabria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sulla Sanità ho scritto ai Sindaci di Paola, Avv. <strong>Roberto Perrotta</strong>, e Cetraro, Prof. <strong>Angelo Aita</strong>: <strong>sediamoci e difendiamo insieme la salute dei nostri cittadini&#8221;</strong>. Questo l&#8217;appello del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria on. <strong>Giuseppe Aieta,</strong> che da tempo sta cercando di <strong>scardinare il sistema surreale</strong> che blocca l&#8217;evolversi delle politiche a tutela del bene comune nel settore Sanità che in Calabria che, come tristemente noto dalle cronache, ha raggiunto livelli di crisi che non sono più solo politici ma morali.</p>
<p style="text-align: justify;">GIUSEPPE AIETA AI SINDACI ROBERTO PERROTTA E ANGELO AITA: DIDENDIAMO I CITTADINI<br />
&#8220;La questione sanità , come è noto, rappresenta nel giudizio e nelle coscienze dei cittadini, chiamati prima o poi a giudicare la nostra azione politica , uno degli elementi di valutazione più cruciale. La salute come il lavoro rappresentano bisogni vitali, temi sensibili, sono il pane quotidiano della politica al servizio dei cittadini, della politica che cerca soluzioni ai problemi e prova a dare risposte puntuali e concrete. Mai come in questo momento sul Tirreno Cosentino proprio rispetto al problema “sanità” si era giunti a toccare un livello così critico, così degradato. Per queste ragioni urge un incontro aperto se necessario ad altre figure operative all’interno di un gruppo di lavoro agile e non eccessivamente largo, che trovi nel minor tempo possibile e con la massima urgenza soluzioni operative e realistiche che possano rilanciare da subito la qualità assistenziale dei nostri ospedali e dei servizi sanitari nel loro insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">LIVELLI ASSISTENZIALI PER I CITTADINI PERICOLOSAMENTE ABBASSATI<br />
La cronaca di tutti i giorni dimostra come siano stati pericolosamente abbassati i livelli assistenziali per i cittadini calabresi e quanto è accaduto di recente sul Tirreno Cosentino ne è la più chiara riprova; le criticità sono tali e tante da far ritenere che alla fine hanno prevalso logiche ben diverse da quelle di garantire la qualità e l’ efficienza delle cure. Oggi spetta a noi invertire questa logica e per questo chiedo a tutti uno sforzo operoso e responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">QUALITA&#8217; DEL SERVIZIO SANITARIO SCESA DRASTICAMENTE<br />
La qualità del servizio sanitario sul nostro territorio è scesa drasticamente in quanto agli storici nodi strutturali legati agli ospedali riuniti , di fatto spesso ingestibili sul piano logistico-organizzativo, si è aggiunta nel tempo la mancanza di personale che ha finito per rendere ancor più esplosiva la miscela delle criticità.</p>
<p style="text-align: justify;">NON PIU&#8217; POSSIBILE GARANTIRE TURNAZIONE NEGLI OSPEDALI DI PAOLA E CETRARO<br />
Come è noto, nei Presidi Ospedalieri di Cetraro e Paola non è più possibile garantire una corretta turnazione, a causa della grave carenza di personale divenuta, a questo punto, allarmante perché si rischia di mettere in pericolo i livelli di assistenza all’utenza e la stessa organizzazione interna dei processi lavorativi. Le situazioni più critiche si registrano nell’Unità Operativa di Rianimazione del P.O. di Cetraro e di Pronto Soccorso di entrambi i Presidi e nelle U.O. Chirurgiche (Chirurgia Generale, Ostetricia ed Ortopedia) , lì dove ancor più che in altre U.O. passa la risposta alle Urgenze-Emergenze che un DEA degno di questo nome dovrebbe sapere assicurare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le criticità sono dunque molte e la stessa nuova normativa europea sui turni di lavoro ha un impatto su di esse ancor più negativo e senza un dovuto piano di assunzioni nel medio-lungo periodo, le condizioni del sistema non potranno che peggiorare. Rispetto a questo punto sarà nostro compito spingere in modo concreto su una strada che peraltro si è già aperta col nuovo sblocco delle assunzioni ma che a noi non sembra ancora per nulla sufficiente .</p>
<p style="text-align: justify;">OCCORRONO SOLUZIONI IMMEDIATE<br />
Intanto occorre impegnarsi nell’immediato per soluzioni organizzative possibilmente adeguate alle esigenze del territorio e condivise tra i rappresentanti istituzionali e i sindaci che portino da subito a superare quei nodi strutturali &#8211; organizzativi insiti nell’idea degli Ospedali Riuniti , meritevoli forse di una rivalutazione critica quanto meno per un adeguamento della loro capacità di reale integrazione funzionale. Siamo ben consapevoli che a tutt’oggi si è lontani dall’attivazione di quei 260 p.l. che rappresentano la soglia operativa minima di un centro spoke, e che a questo punto, allorquando diventa spesso un miracolo reperire un posto letto medico o chirurgico, l’idea dei “ reparti fotocopia” che tanto ha afflitto nel passato i nostri pianificatori regionali appare ora decisamente ridicola e superata dai fatti e traccia forse un percorso su cui è possibile muoversi con le dovute cautele e con le necessarie rimodulazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">INSIEME PRESSO SEDI ISTITUZIONALI, PER FACILITARE INVESTIMENTI NECESSARI<br />
L’impegno da parte nostra sarà dunque di lavorare per facilitare nelle varie sedi istituzionali gli investimenti necessari per l’assunzione di nuovo personale sia in termini quantitativi che qualitativi, (competenze specialistiche), per acquisire risorse tecnologiche, per migliorare la qualità delle prestazioni (di rimodulazione dell’offerta), il comfort alberghiero e la facilità di accesso alle cure (es. abbattimento delle liste di attesa).Tali investimenti normalmente necessitano di qualche anno per essere completati ma un elemento di forza dovrà essere rappresentato in questa fase dalla capacità nostra di ripensare in maniera condivisa la riorganizzazione operativa delle reti assistenziali e in particolare del presidio unico. E per il conseguimento di questo obiettivo mi rivolgo al vostro spirito di condivisione, di collaborazione e di corresponsabilizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono certo di rivolgermi a Sindaci con un alto senso di responsabilità che sapranno cogliere lo spirito costruttivo della presente.<br />
Pertanto, Vi chiedo di poterci incontrare per un primo approccio operativo certo come sono che le spinte campanilistiche soccomberanno di fronte al bene comune e supremo del nostro territorio.<br />
Con sentimento di autentica stima Vi invio cordiali saluti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Aieta<br />
Consigliere Regionale</p>
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