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	<title>rosy bindi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>RAITRE, &#8220;I Mammasantissima&#8221;. In Massoneria, condannati al 416 bis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2017 13:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una battaglia a tutto campo quella condotta dalla Testata Giornalistica Iacchite.com in Calabria. Massoneria, politica, mafie, soffiate e lamenti di ogni sorta giungono alla redazione più vietata che c&#8217;è. Se ne parli sei nemico del potere, ma non di tutto il potere. Il suo cammino, molto simile nelle fasi iniziali al noto Dagospia.it, è particolarmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12705" aria-describedby="caption-attachment-12705" style="width: 735px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Iacona-Riccardo-735x400.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12705" alt="Riccardo Iacona - Presa Diretta RAITRE" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Iacona-Riccardo-735x400.jpg" width="735" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Iacona-Riccardo-735x400.jpg 735w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Iacona-Riccardo-735x400-300x163.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Iacona-Riccardo-735x400-480x261.jpg 480w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12705" class="wp-caption-text">Riccardo Iacona &#8211; Presa Diretta RAITRE</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una battaglia a tutto campo quella condotta dalla Testata Giornalistica <a href="http://www.iacchite.com" target="_blank">Iacchite.com</a> in Calabria. Massoneria, politica, mafie, soffiate e lamenti di ogni sorta giungono alla redazione più vietata che c&#8217;è. Se ne parli sei nemico del potere, ma non di tutto il potere. Il suo cammino, molto simile nelle fasi iniziali al noto Dagospia.it, è particolarmente rivolto alla politica del malaffare. E non perdona nessuno. Il linguaggio forte, molte volte accompagnato da aggettivi &#8220;vietati dalla legge&#8221;, gli hanno fatto conquistare numerose querele per diffamazione che hanno punito non tanto la veridicità dei fatti riportati, ma l&#8217;utilizzo di alcuni termini forti. E proprio come Dagospia, il suo sviluppo è dovuto al coraggio di affrontare certi argomenti che in Calabria sono un tabù, culturalmente parlando. I numeri, milioni di utenti unici (veri), sono il segno di un&#8217;atteso senso di Giustizia che in Calabria tarda ad arrivare. Nel momento in cui il mondo della comunicazione è quasi totalmente in mano alle lobby e, come ha dichiarato il Procuratore Antimafia Nicola Gratteri, la &#8216;ndrangheta mostra molto interesse per parte di essa, essere discoli nel comunicare, scrive pagine di Democrazia. E&#8217; arrivato il momento di dirlo.</p>
<figure id="attachment_12360" aria-describedby="caption-attachment-12360" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12360" alt="Il Procuratore Nicola Gratteri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12360" class="wp-caption-text">Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Da sempre <a href="http://www.iacchite.com" target="_blank">Iacchite.com</a> ha profanato il tempio massonico sostenendo quanto oggi, però, è la risultante dell&#8217;indagine della Commissione Nazionale Antimafia presieduta da <strong>Rosy Biondi</strong> che orienta il nostro sapere sul fatto che anche in Massoneria le cose sono molto cambiate. Al punto tale che, nonostante non si sia ancora giunti alle conclusioni definitive, è in grado di affermare che: &#8220;i primi risultati del nostro lavoro dimostrano che<strong> tra i nominativi degli iscritti alle logge massoniche della Calabria e della Sicilia, ci sono alcuni condannati per 416 bis,</strong> quindi per associazione mafiosa». <strong>Rosy Bindi</strong>, la presidente della commissione nazionale antimafia, anticipa alcuni elementi emersi dal lavoro di indagine sui rapporti tra massoneria e criminalità organizzata.  Lo scorso 1° marzo &#8211; continua Rosy Bindi &#8211; la commissione ha disposto il sequestro degli elenchi di diverse logge della Sicilia e della Calabria. La Guardia di finanza ha portato via le liste delle associazioni <strong>Grande Oriente d’Italia; Gran Loggia Regolare d’Italia; Serenissima Gran Loggia d’Italia; Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori</strong>. La decisione seguiva una serie di richieste direttamente alle logge massoniche, rimaste inevase. Nei mesi precedenti la commissione aveva tenuto diverse audizioni, tra le quali quella di Giuliano Di Bernardo, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, dimessosi dal Goi nell’aprile 1993. Quest’ultimo aveva parlato di inquietanti rapporti con Cosa Nostra e ‘ndrangheta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Testata giornalistica Iacchite.com continua: adesso Bindi anticipa a <strong><em>Presadiretta</em></strong> – che domani sera andrà in onda su Rai3 alle 21.15 con una puntata intitolata<em> I Mammasantissima</em> – alcuni risultati da cui emergerebbe anche «un numero considerevole di<strong> situazioni giudiziarie in itinere, imputati, rinviati a giudizio, sia di reati di mafia che di quelli che comunemente chiamiamo i reati spia di comportamenti mafiosi</strong> o comunque di collusione con la mafia. &#8220;Noi – ha puntualizza la presidente dell’Antimafia – non stiamo facendo un’inchiesta sulla massoneria, stiamo facendo un’inchiesta sui mafiosi massoni. Per noi è molto importante questa inchiesta soprattutto perché <strong>si parla di una sorta di nuova organizzazione delle mafie che vede insieme pezzi delle mafie, pezzi della massoneria, dello Stato, delle classi dirigenti</strong> del nostro Paese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi spera che la Procura della Repubblica Antimafia di Catanzaro possa scoperchiare questo intreccio mortale per la società che cresce e lavora onestamente. E le indagini della Commissione Antimafia dovrebbero essere conferma di ciò. Ma la Calabria è nota anche per i grandi nulla di fatto e per le ataviche attese. In studio, non a caso, ospite di Riccardo Iacona è il <strong>Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri,</strong> uno dei magistrati più noti e in prima linea nella battaglia contro la ‘ndrangheta.</p>
<p style="text-align: justify;">Va detto che nessuna forma di politica che possa considerarsi &#8220;altra&#8221;, a qualsiasi livello, è plausibile se le grandi indagini non giungeranno ad una svolta decisiva e ben visibile a tutti. La Calabria lo merita.</p>
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		<title>Vota Antonio! E l&#8217;Antimafia chiede notizia alla Procura di Napoli. De Luca: &#8220;crociata del calamaro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 20:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[La commissione Antimafia, tramite la presidente Rosy Bindi, chiederà alla Procura di Napoli informazioni su eventuali indagini a seguito delle parole del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, rese pubbliche in un video pubblicato nei giorni scorsi da organi di stampa, in cui esorta in Sindaci campani a lui legati a raccogliere il massimo dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11455" aria-describedby="caption-attachment-11455" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/de-luca-campania.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11455" alt="Vincenzo De Luca - Presidente della regione Campania" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/de-luca-campania.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/de-luca-campania.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/de-luca-campania-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/de-luca-campania-432x270.jpg 432w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11455" class="wp-caption-text">Vincenzo De Luca &#8211; Presidente della regione Campania</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>La commissione Antimafia, tramite la presidente Rosy Bindi, chiederà alla Procura di Napoli informazioni su eventuali indagini a seguito delle parole del Governatore della Campania Vincenzo De Luca</strong>, rese pubbliche in un video pubblicato nei giorni scorsi da organi di stampa, in cui esorta in Sindaci campani a lui legati a raccogliere il massimo dei voti a favore del sì al referendum. Ma non acquisirà il contestato video per aprire un&#8217;indagine in proprio come avevano chiesto le forze di opposizione la cui richiesta è stata respinta dai<strong> rappresentanti del Pd e degli altri gruppi centristi </strong>della maggioranza. &#8220;La commissione Antimafia &#8211; ha riferito Bindi sulla riunione dell&#8217;ufficio di presidenza della commissione- all&#8217;unanimità mi ha incaricato di richiedere preventivamente informazioni urgenti alla Procura della Repubblica di Napoli, in merito ad eventuali indagini in corso, agli atti ed ai documenti acquisiti ed alla posizione dei soggetti coinvolti, per verificare i presupposti per l&#8217;avvio di un&#8217;inchiesta da parte della nostra commissione, presupposto che naturalmente è legato al tema mafia, per verificare se ci sono i presupposti. Noi abbiamo sempre agito così per avviare le nostre inchieste ed anche questa volta useremo lo stesso metodo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre <strong>non è stata accolta la richiesta, da parte dei gruppi di Gal, M5S, FI, Lega e Sinistra Italiana</strong>, di acquisire il video per l&#8217;avvio di un&#8217;inchiesta della commissione sulla vicenda dell&#8217;incontro del presidente della regione Campania con esponenti della politica locale della stessa regione&#8221;. Lo stop all&#8217;acquisizione diretta del video di De Luca da parte dell&#8217;Antimafia deciso dalla maggioranza ha fatto insorgere le opposizioni. &#8220;Al di là delle infelici battute del presidente Vincenzo De Luca sulle fritture miste e i totani arrosto, dall&#8217;audio, che la Commissione non potrà sentire formalmente &#8211; ha denunciato l&#8217;ex ministro di centrodestra Giovanardi- emerge un pressante incitamento rivolto agli amministratori a procacciare voti, trascurando anche i loro compiti di istituto per il si al referendum, contando sul &#8220;rispetto&#8221; che imprenditori e professionisti devono alla Regione per finanziamenti già erogati e quelli che verranno erogati a loro favore, coinvolgendo anche i loro dipendenti&#8221;. &#8220;<strong>Il governatore della Campania</strong> &#8211; hanno denunciato in una nota i membri M5s della commissione Antimafia- <strong>ammette di fare uso del voto clientelare e istiga i sindaci del Pd ad utilizzare questo metodo per vincere al referendum.</strong> Non è un&#8217;illazione, solo le sue parole registrate e diffuse da tutti i media italiani. Sarebbe doveroso che la commissione Antimafia apra un&#8217;indagine conoscitiva e convochi il Ministro dell&#8217;Interno invece si è solo deciso di richiedere informazioni alla procura di Napoli. Il Pd ritiene che non vi siano ad oggi profili di competenza della commissione antimafia in merito a quanto accaduto ed eventualmente se ne potrà discutere solo dopo il 4 dicembre. Questa è la situazione reale della classe politica del Pd. Un atto vergognoso&#8221;. De Luca, da parte sua, in una nota ha commentato così la richiesta della commissione Antimafia: &#8220;Apprendiamo della richiesta avanzata dalla commissione Antimafia. Ci rende curiosi conoscere l&#8217;iter previsto sul reato di battuta e <strong>come evolverà la crociata del calamaro</strong>&#8221; ASCA</p>
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		<title>Dura denunzia di Adriana Musella dal Vertice antimafia di Firenze</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/11/dura-denunzia-di-adriana-musella-dal-vertice-antimafia-di-firenze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 21:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/ Dura denunzia di Adriana Musella, presidente del Coordinamento Riferimenti, ieri al Vertice antimafia di Firenze  organizzato dalla Fondazione Caponnetto. Presenti il presidente del Senato Piero Grasso e la Presidente della Commissione antimafia Bindi. La Musella ha illustrato il paradosso in cui versa la Calabria. &#8220;In una regione caratterizzata dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9718" aria-describedby="caption-attachment-9718" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9718" alt="Adriana Musella-GerberaGialla-Antimafia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia1.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-GerberaGialla-Antimafia1-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9718" class="wp-caption-text">Adriana Musella Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221; con il Presidente del Senato Pietro Grasso</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Dura denunzia di <strong>Adriana Musella,</strong> presidente del <em>Coordinamento Riferimenti</em>, ieri al <strong>Vertice antimafia di Firenze</strong>  organizzato dalla <strong>Fondazione Caponnetto</strong>.<br />
Presenti il presidente del Senato <strong>Piero Grasso</strong> e la Presidente della Commissione antimafia <strong>Bindi.</strong> La Musella ha illustrato il paradosso in cui versa la Calabria.<br />
&#8220;In una regione caratterizzata dalla criminalità&#8217; organizzata più&#8217; potente al mondo &#8211; ha rilevato &#8211; la lotta alla ndrangheta dovrebbe rappresentare l&#8217;impegno primario da affrontare, condizionando il fenomeno l&#8217;intera economia regionale, ma per la classe politica calabrese il problema non esiste; di mafia  non se ne parla e quando chiedi di discuterne non ti rispondono neanche. Gran parte delle Istituzioni politiche sono latitanti sul tema e chi combatte la ndrangheta in Calabria rimane solo. Non si ha alcun supporto, la politica non aiuta la trincea.<br />
Sul caso Limbadi, e sulle abitazioni confiscate al clan Mancuso, regna il silenzio assoluto. Ci sarebbe piaciuto che la <strong>Regione Calabria</strong> ci affiancasse in un progetto che e&#8217; d&#8217;interesse e respiro internazionale ma alle nostre istanze non si risponde nemmeno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-vertice-antimafia-firenze.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10002" alt="adriana-musella-vertice-antimafia-firenze" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-vertice-antimafia-firenze.jpg" width="900" height="656" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-vertice-antimafia-firenze.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-vertice-antimafia-firenze-300x218.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-vertice-antimafia-firenze-370x270.jpg 370w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><br />
Eppure dovrebbe essere interesse loro partecipare, visto che si sta realizzando un centro di formazione di interesse internazionale, che vede la partecipazione delle Università&#8217; calabresi e non solo. Parlano di cultura ma non accennano minimamente al contrasto culturale del problema. Credo che <strong>Paolo Borsellino</strong> si sarebbe messo le mani  nei capelli, lui che sosteneva che la lotta alla mafia e&#8217; soprattutto un fenomeno da combattere sul piano culturale. Così si rimane soli e tutto e&#8217; affidato alla buona volontà&#8217; del volontariato. Ma mi chiedo quale l&#8217;azione di sostegno della politica in una regione trincea come questa? Forse la risposta dell&#8217;ignavia sull&#8217;argomento sta proprio in quelle liste presentate nelle varie campagne elettorali e negli eventuali conseguenziali impegni assunti &#8230;Il dubbio a questo punto e&#8217; legittimo. &#8220;Altro argomento di denunzia l&#8217;associazionismo dei business all&#8217;ombra dell&#8217;antimafia e della solidarietà&#8221;. Chi assume un impegno in nome dell&#8217;antimafia &#8211; ha ribadito Adriana Musella &#8211; deve risultare credibile e attualmente la scena e&#8217; alquanto opaca.&#8221;E ricordando il caso Saguto a Palermo, ha aggiunto &#8211; credo che l&#8217;affaire beni confiscati non si limiti ad un tribunale ma interessi l&#8217;intera penisola&#8221;.</p>
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		<title>Rosy Bindi, eletta con i voti dei Calabresi, gioca in Parlamento con il &#8220;tablet&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 18:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stata eletta con i voti dei Calabresi e investe la loro fiducia in Parlamento non per segnalare tutte le cose che renderebbero più vivibile la bella Regione del Sud Italia, ma per curiosare e trascorre il tempo giocherellando con il tablet al gioco &#8220;trova la parola, date 4 immagini&#8221;. A questo punto anche noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6147" aria-describedby="caption-attachment-6147" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="rosy-bindi-giocherellona" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosy-bindi-giocherellona.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6147" title="rosy-bindi-giocherellona" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosy-bindi-giocherellona.jpg" alt="Rosy Bindi con il tablet in Parlamento" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosy-bindi-giocherellona.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosy-bindi-giocherellona-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosy-bindi-giocherellona-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6147" class="wp-caption-text">Rosy Bindi con il tablet in Parlamento</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata eletta con i voti dei Calabresi e investe la loro fiducia in Parlamento non per segnalare tutte le cose che renderebbero più vivibile la bella Regione del Sud Italia, ma per curiosare e trascorre il tempo giocherellando con il tablet al gioco &#8220;trova la parola, date 4 immagini&#8221;. A questo punto anche noi vogliamo contribuire a fornire all&#8217;On. Rosy Bindi qualcosa con cui rilassarsi. Si concentri, caro Onorevole, sul Turismo in calabria, magari anche sull&#8217;Agroalimentare, se poi le rimane del tempo potrebbe investirlo sul dissesto idrogeologico e sull&#8217;erosione delle coste. ma le diciamo di più: provi anche a giocare a risolvere il problema della Sanità (ovviamente per gioco), della spazzatura, delle infrastrutture e dei Calabresi in generale, soprattutto di coloro i quali hanno avuto tanto buon cuore da farle riscaldare lo scranno che occupa senza parlare della generosa donazione che lei puntualmente riceve da tutti noi a fine mese. Ora, per favore, lo chiuda questo tablet  e prenda atto di quanto noioso sia stare in Parlamento senza fare per i calabresi. Le forniamo il nostro indirizzo perché vorremmo essere i primi a pubblicare tutte le cose buone e belle che lei ha risolto per il magnifico Popolo del Sud. Con l&#8217;occasione la invitiamo al convegno <strong>&#8220;Gesù è troppo, troppo, troppo buono!&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:redazione@ilparlamentare.it" target="_blank">redazione@ilparlamentare.it</a></p>
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