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	<title>rimini &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>&#8216;Bond verdi&#8217; per Green Economy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 23:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[RIMINI &#8211; Conclusi, a Rimini, gli Stati Generali della Green Economy, ospitati nella cornice di Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente. Fisco ecologico e &#8216;bond verdi&#8217; per Green Economy, questa la ricetta suggerita per finanziare crescita verde. Una fiscalità &#8220;che tassi le attività inquinanti e il consumo di ambiente per far arrivare l&#8217;eco-gettito dal 6% attuale al 12,5% e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-rimini.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" alt="green-economy-rimini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-rimini.jpg" width="795" height="460" /></a>RIMINI &#8211; Conclusi, a Rimini, gli Stati Generali della Green Economy, ospitati nella cornice di Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente. Fisco ecologico e &#8216;bond verdi&#8217; per Green Economy, questa la ricetta suggerita per finanziare crescita verde.</p>
<p>Una fiscalità &#8220;che tassi le attività inquinanti e il consumo di ambiente per far arrivare l&#8217;eco-gettito dal 6% attuale al 12,5% e nuovi strumenti finanziari, vere e proprie &#8216;obbligazioni verdi&#8217;, per sostenere la crescita sostenibile e una nuova scansione degli incentivi&#8221;. E&#8217; quello che chiede il mondo dell&#8217;economia ambientale e sostenibile riunito a Rimini per la seconda edizione degli Stati generali della Green Economy nell&#8217;ambito di Ecomondo.</p>
<p>&#8220;È necessario distribuire in maniera diversa la pressione fiscale &#8211; ha osservato Edo Ronchi, componente del Consiglio Nazionale delle Green Economy &#8211; bisogna ridurla sul lavoro, dove attualmente è molto alta, e sugli investimenti green e compensarla con tributi che penalizzino il consumo di ambiente e di risorse naturali. L&#8217;Ocse &#8211; ha aggiunto &#8211; ci ha indicato che è necessario arrivare ad un prelievo ambientale del 12,5% sul totale del gettito fiscale&#8221;. E se sul fronte degli investimenti, a livello mondiale, è già in atto un processo che vede investimenti consistenti nel settore verde, il pacchetto di misure presentato agli Stati Generali dal Consiglio Nazionale delle Green Economy indica &#8220;sulla fiscalità ecologica, una graduale introduzione della carbon tax e del road pricing tarato secondo le emissioni degli autoveicoli&#8221;, sulm fronte del reperimento di finanza, indica &#8220;i project bond, i performance bond, i social impact bond o altri meccanismi basati sui principi di payment by results o di impact finance o di crowdfunding&#8221;.</p>
<p>Nel dettaglio, con questi strumenti innovativi, &#8220;si punta a ridurre il costo del denaro, a favorire partnership pubblico-privato, stimolando una crescita nella qualità, oltre che nella quantità, delle iniziative green&#8221;. Quanto agli incentivi, infine, &#8220;la strada maestra indicata è quella di eliminare gli incentivi alle attività economiche che hanno impatti negativi sull&#8217;ambiente e orientare il riesame della composizione della spesa pubblica con attenzione a quella che danneggia l&#8217;ambiente&#8221;. La due giorni &#8216;verde&#8217; ha visto la presenza di circa 2.500 partecipanti, due esponenti del Governo, Andrea Orlando, ministro dell&#8217;Ambiente e Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico e 25 tra relatori nazionali e internazionali.</p>
<p>&#8220;Con questi Stati Generali &#8211; ha osservato Edo Ronchi, componente del Consiglio Nazionale della Green Economy &#8211; dalle sedi internazionali, Ocse e Unep, il Green New Deal atterra anche in Italia, dove c&#8217;è un gran bisogno di idee nuove e concrete che facciano bene all&#8217;ambiente, allo sviluppo e all&#8217;occupazione dei nostri giovani. Spesso &#8211; ha chiosato Ronchi &#8211; ci chiedono qual è la finalità degli Stati Generali: il nostro obiettivo è la coesione, il fare squadra, il superamento della frammentazione delle organizzazioni e delle decine di migliaia di imprese &#8216;green&#8217; che ne fanno parte&#8221;.</p>
<p>Fonte Ansa</p>
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