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	<title>Riforma Giustizia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fini, rispetto istituzioni premessa tutela stato di diritto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco fini]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[  ROMA &#8211; &#8220;Il rispetto reciproco tra le Istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello Stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato&#8221;: lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini ricevendo a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm. MAGISTRATURA PILASTRO SALVAGUARDIA LEGALITA&#8217; &#8211; &#8220;Nell&#8217;architettura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<figure id="attachment_1683" aria-describedby="caption-attachment-1683" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/04/18/1682/giustizia-2/" rel="attachment wp-att-1683"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1683" title="Diritto &amp; Giustizia" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1683" class="wp-caption-text">Diritto &amp; Giustizia</figcaption></figure>
<p>ROMA</p>
<p>&#8211; &#8220;Il rispetto reciproco tra le Istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello Stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato&#8221;: lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini ricevendo a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm.</p>
<p><strong>MAGISTRATURA PILASTRO SALVAGUARDIA LEGALITA&#8217; </strong>&#8211; &#8220;Nell&#8217;architettura costituzionale voluta dai padri costituenti la magistratura, non solo quella ordinaria, rappresenta il vero pilastro a salvaguardia del principio di legalità e a difesa di tutti i cittadini&#8221;. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini incontrando a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm.</p>
<p><strong>FINI A ANM, APPREZZO VOSTRA POSIZIONE ISTITUZIONALE &#8211;</strong> &#8220;Vivo apprezzamento&#8221; per la &#8220;posizione istituzionale assunta in questi giorni dall&#8217;Anm&#8221; è stato manifestato ai vertici dell&#8217;Associazione magistrati dal presidente della Camera Gianfranco Fini</p>
<p><strong>ANM DA FINI,ALLARME PER FIBRILLAZIONE ISTITUZIONI </strong>&#8211; &#8220;Quanto sta accadendo non è un problema di rapporto tra Berlusconi e i magistrati ma di fibrillazione delle istituzioni&#8221;. Lo ha detto il presidente dell&#8217;Anm, Luca Palamara, conversando con i giornalisti al termine dell&#8217;incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, esprimendo forte preoccupazione per questa situazione</p>
<p><strong>PALAMARA SCHERZA DOPO INCONTRO FINI, SIGLATO PATTO </strong>&#8211; &#8220;Abbiamo siglato il patto&#8230;&#8221;. Il presidente dell&#8217;Anm, Luca Palamara, si concede con i giornalisti una battuta al termine dell&#8217;incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. E allude così alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio, secondo cui ci sarebbe stato un patto scellerato tra l&#8217;Anm e il presidente della Camera.</p>
<p><strong>ANM DA FINI,NON CI FAREMO TRASCINARE NELLO SCONTRO </strong>&#8211; Allarmati per quanto sta accadendo ma decisi a non farsi trascinare nello scontro politico. Su questo hanno insistito i vertici dell&#8217;Associazione nazionale magistrati nel corso dell&#8217;incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini. &#8220;E&#8217; forte la preoccupazione per la gravità del momento, ma la magistratura non vuole essere trascinata sul terreno dello scontro &#8211; ha riferito il presidente dell&#8217;Anm al termine dell&#8217;incontro &#8211; perché noi non siamo un soggetto politico&#8221;.</p>
<p>ANSA</p>
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		<title>Gratteri: «Contro le mafie Berlusconi ha fatto meglio di Prodi. Però&#8230;..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 11:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[ntrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[In prima fila contro la &#8216;ndrangheta però, Nicola Gratteri, lancia l&#8217;allarme: &#8220;Se passa questa riforma della Giustizia è la fine&#8221; «No a riforme urlate, ma proposte concrete». Nicola Gratteri parla di un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie con Antonio Nicaso, uno dei massimi esperti di &#8216;ndrangheta al mondo, con cui ha pubblicato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1564" aria-describedby="caption-attachment-1564" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-1564" href="https://ilparlamentare.it/2011/03/24/gratteri-%c2%abcontro-le-mafie-berlusconi-ha-fatto-meglio-di-prodi-pero/nicola-gratteri/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1564" title="Nicola-Gratteri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1564" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri: Carta della Pace e Procuratore Antimafia di Reggio Calabria</figcaption></figure>
<p>In prima fila contro la &#8216;ndrangheta però, <strong>Nicola Gratteri, lancia l&#8217;allarme: &#8220;Se passa questa riforma della Giustizia è la fine&#8221;</strong></p>
<p>«No a riforme urlate, ma proposte concrete». Nicola Gratteri parla di un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie con Antonio Nicaso, uno dei massimi esperti di &#8216;ndrangheta al mondo, con cui ha pubblicato un libro dal titolo: La giustizia è una cosa seria. Il Procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio Calabria, non sceglie la piazza come ha fatto Ingroia: «Io non sarei andato per evitare strumentalizzazioni. Occorre non dare alibi in questo momento». Gratteri per criticare la riforma della Giustizia elaborata dal ministro Alfano, sceglie il palco della libreria Feltrinelli di Milano. Una platea più piccola con cui ragionare. E lo fa in barba a tutte le polemiche con un volume edito da Mondadori: «L&#8217;editore non mi ha cambiato neanche una virgola. Scriverò ancora per loro».</p>
<p><strong>BERLUSCONI-PRODI &#8211;</strong> Poi spiazza il pubblico in sala: «Se confrontiamo i 18 mesi dell&#8217;ultimo governo Prodi con il governo Berlusconi, ebbene l&#8217;attuale esecutivo ha fatto di più in tema di lotta alla mafia. Almeno tre cose importanti. La prima: ha abolito il patteggiamento in appello che riduceva ad esempio pene di 27-28 anni si riducevano a pene ridicole di 6-7 anni. Secondo: ha fatto in modo che si possano confiscare i beni anche ai figli dei mafiosi che li ereditavano dai padri. Terzo: ha reso ancora più duro il 41 bis. Punto e a capo. Con la stessa franchezza occorre dire che se passa il ddl Alfano come è ora sarà un&#8217;apocalisse. Potremo dire addio alla lotta alla mafia».</p>
<p><strong>LA RIFORMA </strong>&#8211; E snocciola la sua ricetta. Processo breve: «I dibattimenti &#8211; afferma &#8211; potrebbero durare meno solo con l&#8217;informatizzazione, che abbatterebbe anche costi e abusi». L&#8217;indipendenza del pm: «Non possono esserci scelte costituzionali mirate che consentano alla politica di controllare il giudice, ma neanche leggi che possano ostacolare il sistema giudiziario nella persecuzione dei reati». Separazione della carriere: «Non è un dogma anche se l&#8221;unicità della carriera costituisce una maggiore garanzia di agganciamento del pubblico ministero a una cultura giurisdizionale. E c&#8217;è anche il rischio che se la carriera della polizia giudiziaria dipendesse dal politico di turno, avalleremmo solo corruzione». Poi aggiunge: «Se la polizia non ha l&#8217;obbligo di comunicare la notizia di reato immediatamente alla Procura, più giorni passano e maggiore è la possibilità di interferenza, di infiltrazione e di pressioni sulla polizia giudiziaria e di annacquare la notizia di reato». Revisione delle circoscrizioni giudiziarie «che ricalcano ancora lo schema ottocentesco», depenalizzazione dei reati minori «per riservare il processo penale alle questioni di maggiore allarme sociale», scrematura delle cause inutili per i reati di poco conto, riorganizzazione della rete dei tribunali in un «progetto di geografia giudiziaria».</p>
<p><strong>LA LOMBARDIA </strong>&#8211; «Dopo 25 anni adesso è chiaro a tutti che la &#8216;ndrangheta è arrivata a Milano». E in sala si lascia scappare una frecciatina: «Persino un ragazzino sa che a Milano c&#8217;è la &#8216;ndrangheta mentre un prefetto non lo sa». Un intero capitolo racconta i legami tra il Sud e la Lombardia (usura, estorsione, infiltrazioni negli appalti, movimento terra, riciclaggio, traffico di droga, l&#8217;Expo 2015), e ovviamente è ampia la descrizione dei rapporti con il potere politico. «Per beccare la zona grigia occorrono le prove, serve molta pazienza investigativa».</p>
<p><strong>LA SCUOLA </strong>&#8211; Gratteri si è detto anche convinto che «con questo sistema giudiziario e scolastico non andiamo da nessuna parte nella lotta alle mafie. Quanto alla scuola, è necessario il tempo pieno per togliere i figli di famiglie &#8216;ndranghetiste alla cultura mafiosa che respirano in casa». Con un sistema giudiziario proporzionato alla realtà criminale, nell&#8217;arco di cinque potremmo abbattere le mafie del 70%». Il suo futuro? «Sicuramente da magistrato. Questo lavoro ancora mi emoziona».</p>
<p>a cura di <strong>Nino Luca &#8211; Corriere della Sera</strong></p>
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