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	<title>Ricerca Scientifica &#8211; Il Parlamentare</title>
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		<title>Diagnosi precoce dell&#8217;Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliorare la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD) precoce, cioè AD prodromica, per mezzo di uno strumento quantitativo automatizzato che combina immagini di tomografia computerizzata a emissione di singolo fotone (SPECT) cerebrale perfusionale con i punteggi di test di memoria in modo che sia applicabile nella pratica clinica. PAZIENTI E METODI: In questo studio multicentrico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1818" title="Morbo di alzheimer" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/morbo-di-alzheimer.jpg" width="300" height="199" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/morbo-di-alzheimer.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/morbo-di-alzheimer-250x165.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/morbo-di-alzheimer-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Migliorare la diagnosi di malattia di <strong>Alzheimer</strong> (AD) precoce, cioè AD prodromica, per mezzo di uno strumento quantitativo automatizzato che combina immagini di tomografia computerizzata a emissione di singolo fotone (SPECT) cerebrale perfusionale con i punteggi di test di memoria in modo che sia applicabile nella pratica clinica.</p>
<p>PAZIENTI E METODI: In questo studio multicentrico, longitudinale, prospettico, è stata eseguita una SPECT perfusionale 99mTc-ECD al basale in 83 pazienti con disturbi della memoria e compromissione cognitiva lieve (MCI). Dopo un follow-up di 3 anni, 11 pazienti erano progrediti alla malattia di Alzheimer (gruppo MCI-AD), e 72 pazienti erano rimasti stabili (gruppo MCI-S), incluso 1 paziente che ha sviluppato una lieve compromissione cognitiva vascolare. Dopo il confronto tra i gruppi MCI-S e MCI-AD con un approccio voxel-based, sono state estratte le maschere regionali dai cluster statisticamente significativi e usate da sole o in combinazione con i punteggi al Free and Cued Selective Reminding Test (FCSRT) per la classificazione dei soggetti mediante un’analisi discriminante lineare. I risultati sono stati validati usando il metodo di validazione incrociata leave-one-out (n-1).</p>
<p>RISULTATI: La perfusione parietale e ippocampale destra era significativamente (p &lt;0.05, corretto) diminuita nel gruppo MCI-AD rispetto al gruppo MCI-S. La classificazione dei pazienti nel gruppo MCI eseguita utilizzando l’attività media nella corteccia parietale destra e sinistra e nell’ippocampo ha prodotto una sensibilità, specificità e accuratezza dell’ 82%, 90% e 89% rispettivamente. La combinazione dei risultati SPECT con i punteggi FCSRT di richiamo libero ha aumentato la specificità al 93%.</p>
<p>CONCLUSIONI: La combinazione di uno strumento quantitativo automatizzato per le immagini SPECT cerebrali perfusionali con i punteggi dei test di memoria è stata in grado di distinguere, in un gruppo di pazienti con MCI amnestica, quelli a uno stadio precoce di AD da quelli con MCI stabile.</p>
<p>Fonte:<br />
Habert M et al. Brain perfusion SPECT with an automated quantitative tool can identify prodromal Alzheimer&#8217;s disease among patients with mild cognitive impairment. Neurobiology of Aging 2011;32(1):15-23. Via demenzanews, Janssen</p>
<p><strong>AipsiMed</strong></p>
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