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	<title>pubblica amministrazione &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fabio Gallo: troppa corruzione. Salto generazionale è indispensabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 19:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Fabio Gallo riflette sul tema della corruzione nel mondo della politica e della pubblica amministrazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_15146" aria-describedby="caption-attachment-15146" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-15146" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento NOI" width="1700" height="935" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-480x264.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-768x422.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1536x845.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-696x383.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1068x587.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15146" class="wp-caption-text">Fabio Gallo &#8211; Portavoce Nazionale del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p>Stiamo attraversando un momento per davvero difficile da decifrare. Ogni tentativo potrebbe risultare rischioso e porci in errore. Riflettere ci fa bene, perché questo mondo appartiene anche ad ognuno di noi e paghiamo quotidianamente le drammatiche conseguenze del nostro disinteresse verso i grandi temi. La politica, ad esempio, da cui discendono i mali del nostro vivere quotidiano.</p>
<p>Si parla molto di &#8220;onestà&#8221;, termine inflazionato, ma il problema è profondo. Oggi non basta essere onesti. Per governare sono richieste competenze dimostrabili, una storia alle spalle che lo attesti e, soprattutto, una storia che dimostri l&#8217;<strong>incorruttibilità</strong> di chi crede di potere essere utile nel mondo della politica. Si, perché <strong>entrare nel mondo della politica significa pretendere di amministrare la vita di tutti.</strong> E questa pretesa deve trovare giustificazione nella qualità della persona e nelle sue reali capacità. Le dobbiamo pretendere.</p>
<p>Leggendo i principali quotidiani nazionali ci rendiamo conto che politica e pubblica amministrazione a qualsiasi livello, sono piagate da un male oscuro che giunge fino all&#8217;amministrazione della Giustizia: <strong>la corruzione. </strong></p>
<p><strong>A Cosenza la Polizia di Stato ha arrestato il Prefetto</strong> mentre intascava una bustarella e a Catanzaro è stato arrestato il <strong>Presidente di una sezione della Corte d&#8217;Appello</strong> che da dieci anni intascava buste piene di danaro per appianare processi. Una situazione talmente grave che ha indotto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri</strong> a dichiarare che <strong>&#8220;bisogna essere feroci con i Magistrati corrotti&#8221;</strong></p>
<p>L&#8217;incorruttibilità dovrebbe essere la maggiore risorsa di ogni cittadino che ha studiato, che ha elevato la propria conoscenza, che ha investito la propria vita negli studi. Ma anche di tutti quei cittadini che anche senza studi, hanno edificato la propria esistenza sul <strong>&#8220;buon senso&#8221;</strong> che giunge attraverso la voce della coscienza che  imperativa ci dice: <strong>&#8220;questa cosa non si fà&#8221;.</strong></p>
<p>Sarebbe opportuno chiederci quale resistenza può opporre la cittadinanza alla corruzione dilagante che occupa sempre più spazio sui giornali. Sarebbero in grado i cittadini di creare muro, di opporsi, di ribellarsi al dilagare della corruzione che porta via giorno dopo giorno la vita di tutti? </p>
<p>Me lo sono chiesto. Una risposta chiara e che non perdona la troviamo in un recente articolo pubblicato anche da questa Testata, a cura del Prof. <strong>Mario Caligiuri</strong> che ha fondato il corso di studi in <strong>&#8220;Intelligence&#8221;</strong> presso l&#8217;UNICAL. A proposito della capacità di analisi dei cittadini italiani scrive: &#8220;<strong>il 75 per cento non sa interpretare una semplice frase in italiano, il 27 per cento sono analfabeti funzionali</strong> e nelle classifiche internazionali combattiamo per conquistare gli ultimi posti nelle abilità di base&#8221;. </p>
<p>Non siamo messi bene e lo vediamo nel mondo dei social che confermano queste percentuali. La situazione è davvero critica. E&#8217; necessario un salto generazionale e una vera scuola di formazione politica che eviti il peggio. La parola d&#8217;ordine deve essere <strong>&#8220;NO Corruzione!&#8221; </strong></p>
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		<title>Decreto rilancio: Pa in smart working al 50% fino a fine anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 09:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva una norma &#8216;salva-pertinenziali&#8217;, che rivede i criteri di calcolo dei canoni delle concessioni e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull&#8217;applicazione dei valori Omi (l&#8217;Osservatorio immobiliare dell&#8217;Agenzia delle Entrate), iniziata nel 2007 facendo schizzare alle stelle il dovuto, e già oggetto di una sanatoria nel 2013. La commissione Bilancio della Camera ha dato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14695" aria-describedby="caption-attachment-14695" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14695" alt="Fabiana Dadone, Ministro della pubblica amministrazione (Foto Ansa)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14695" class="wp-caption-text">Fabiana Dadone, Ministro della pubblica amministrazione (Foto Ansa)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Arriva una norma &#8216;salva-pertinenziali&#8217;, che rivede i criteri di calcolo dei canoni delle concessioni e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull&#8217;applicazione dei valori Omi (l&#8217;Osservatorio immobiliare dell&#8217;Agenzia delle Entrate), iniziata nel 2007 facendo schizzare alle stelle il dovuto, e già oggetto di una sanatoria nel 2013. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera unanime a diversi emendamenti di maggioranza e opposizione al decreto Rilancio, riformulati in una unica modifica che risolve anche la questione dei porti turistici. Dal 2021 poi novità per tutti:<strong> il canone minimo per le concessioni passerà da 369 euro a 2.500 euro, interessando circa 21mila su 29mila concessioni che attualmente devono meno di questa cifra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento è atteso per lunedì in Aula a Montecitorio, per l&#8217;inizio della discussione generale. Il governo dovrebbe porre la fiducia. Ecco alcune delle altre novità:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Proroga fino al 31 dicembre 2020 del lavoro agile per il 50% dei dipendenti che svolgono attività eseguibili da remoto</strong>. Lo prevede un emendamento M5S al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che e introduce il &#8220;Piano organizzativo del lavoro agile&#8221; (POLA), con il quale dal primo gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%. Si tratta, commenta il ministro Fabiana Dadone, di una &#8220;rivoluzione in atto&#8221;. Con l&#8217;emendamentosi introduce anche l&#8217;Osservatorio del lavoro agile &#8220;per raccogliere dati e informazioni fondamentali e permettere di programmare al meglio le future politiche organizzative delle Pa e lo sviluppo delle performance di dirigenti e personale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a classi con meno di 15 alunni</strong> &#8211; Nel prossimo anno scolastico le classi delle elementari potranno avere anche meno di 15 alunni. Un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione prevede una deroga al &#8220;numero minimo e massimo di alunni per classe&#8221; anche per gli altri livelli di istruzione, qualora fosse necessario per rispettare le regole anti Covid.Previsti anche incarichi temporanei per docenti e personale Ata e la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni. I contratti a tempo &#8211; si legge &#8211; si interrompono in caso di sospensione dell&#8217;attività in presenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone</strong>. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I voucher per viaggi e vacanze cancellati a causa del Coronavirus fino al 30 settembre saranno validi per 18 mesi</strong>, terminati i quali, se non saranno stati utilizzati per altre prenotazioni, daranno diritto al rimborso. Lo stesso vale per i biglietti dei concerti, se non saranno riprogrammati entro un anno e mezzo dalla cancellazione Lo prevedono emendamenti al decreto Rilancio riformulati e approvati dalla commissione Bilancio della Camera. Le norme valgono anche per i voucher viaggi già emessi. I nuovi non avranno bisogno di accettazione da parte del destinatario e potranno essere utilizzati anche dopo la scadenza, a patto che la prenotazione &#8211; anche presso un altro operatore dello stesso gruppo &#8211; avvenga nei termini dei 18 mesi. I rimborsi sono estesi anche a chi ha interrotto, o salterà, l&#8217;anno di studio all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>40 mln a Comuni zone rosse esclusi da fondi </strong>&#8211; Arrivano 40 milioni nel 2020 per i Comuni più colpiti dall&#8217;epidemia del Coronavirus: lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera. I fondi saranno ripartiti con decreto del ministero dell&#8217;Interno e del Mef entro 30 giorni dalla conversione del provvedimento, tenendo conto sia dei Comuni diventati per almeno 15 giorni zona rossa per contenere il contagio, esclusi in un primo momento dal decreto Rilancio, sia di quelli particolarmente colpiti per numero di contagi rispetto agli abitanti, accertati al 30 giugno. L&#8217;intento, ha spiegato il viceministro Laura Castelli, è di non escludere Comuni &#8220;ad altissimi contagi, pochi, che non sono diventati zona rossa perché poi è diventata zona rossa tutta Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok superbonus 110% anche per seconde case</strong> &#8211; Via libera all&#8217;estensione del superbonus al 110% anche per le seconde case, comprese le villette a schiera ma escluse le abitazioni signorili, ville o castelli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato una riformulazione di numerosi emendamenti sul tema, riscrivendo l&#8217;intervento: si potrà beneficiare delle agevolazioni al massimo per due unità immobiliari. Rivisti i massimali di spesa agevolabile per gli interventi di efficienza energetica, le misure relative all&#8217;utilizzo di biomassa e estensione al teleriscaldamento ma nei comuni montani non in procedura di infrazione Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche potrà usufruire del superbonus al 110%. Lo prevede l&#8217;emendamento al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. L&#8217;agevolazione viene estesa anche alle associazioni del terso settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Più facile importare mascherine</strong> &#8211; La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio per semplificare l&#8217;importazione e la validazione delle mascherine chirurgiche e dei dispositivi di protezione individuale. L&#8217;obiettivo è &#8220;assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive&#8221; definendo criteri semplificativi per l&#8217;importazione, l&#8217;immissione in commercio e la validazione dei prodotti, pur assicurando l&#8217;efficacia protettiva, &#8220;in deroga alle norme vigenti, fino al termine dello stato di emergenza COVID-19&#8221;. La norma prevede che i criteri semplificativi per le mascherine chirurgiche vengano stabiliti entro 10 giorni dall&#8217;entrata in vigore del Dl Rilancio &#8220;da un Comitato tecnico composto da un rappresentante dell&#8217;ISS, che lo presiede, un rappresentante designato dalle Regioni, un rappresentante dell&#8217;Ente Unico di Accreditamento Nazionale-ACCREDIA, un rappresentante di UNI e un rappresentante degli Organismi Notificati indicato dalle associazioni degli Organismi di valutazione della conformità socie di Accredia. Il supporto amministrativo al Comitato è assicurato dall&#8217;ISS&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>200 mln per sicurezza aziende</strong> &#8211; Per &#8220;sostenere ulteriormente la ripresa delle attività produttive in sicurezza delle imprese&#8221; in via eccezionale per il 2020, l&#8217;Inail utilizza 200 milioni di euro. E&#8217; quanto stabilito di un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. I progetti finanziati saranno scelti con un bando.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a emendamento per 6 mln per frontalieri</strong> &#8211; La commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio che riconosce un contributo da 6 milioni in favore dei lavoratori frontalieri, che svolgono la loro attività nei Paesi limitrofi ai confini nazionali, &#8220;che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dal 23 febbraio 2020&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Congedo genitori fino al 31 agosto </strong>&#8211; E&#8217; esteso dal 31 luglio al 31 agosto il periodo (che parte dal 5 marzo) per il quale i genitori di bambini fino a 12 anni che siano dipendenti di ditte private possono chiedere un congedo fino a 30 giorni (a testa) al 50% della retribuzione. E&#8217; quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centri estivi estesi a fascia 0-16 anni</strong> &#8211; I progetti per i centri estivi dovranno riguardare la fascia di età da 0 a 16 anni. Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che estende la fascia di età cui destinare i progetti messi in campo dai Comuni da giugno a settembre, grazie a un finanziamento aggiuntivo di 150 milioni stanziati già con il testo base del decreto. Inizialmente il provvedimento prevedeva progetti destinati alla fascia di età compresa tra 3 e 14 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok agli incentivi per le auto euro6 fino a 3.500 euro- </strong>Arrivano incentivi fino a 3.500 euro per acquistare un&#8217;auto euro 6. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento Pd al decreto Rilancio, riformulato, che prevede un bonus statale di 1500 euro, se il venditore fa uno sconto di almeno altri 2000 euro, per chi rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni. L&#8217;incentivo è dimezzato senza rottamazione. Il bonus vale per gli acquisti tra il primo agosto e il 31 dicembre 2020 di auto con limiti di emissioni tra 61 e 110 grammi a chilometro e con prezzo fino a 40mila euro al netto dell&#8217;Iva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a taxi e ncc per i servizi di linea &#8211; </strong>Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Caso Dirigenti a Cosenza, Sergio Nucci: Giustizia faccia presto luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 14:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[buongiorno cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[procura della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sergio nucci]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal Sindaco Mario Occhiuto, sembra volere vivere nelle pagine dei giornali a causa di una lunga serie di comportamenti ritenuti illeciti da parte della Giustizia amministrativa e penale che, recentemente, fanno sentire il proprio interesse a fare luce su questioni che mostrano della Pubblica Amministrazione, un volto non proprio trasparente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13861" alt="giustizia, buongiorno cosenza, sergio nucci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal <strong>Sindaco Mario Occhiuto</strong>, sembra volere vivere nelle pagine dei giornali a causa di una lunga serie di comportamenti ritenuti illeciti da parte della Giustizia amministrativa e penale che, recentemente, fanno sentire il proprio interesse a fare luce su questioni che mostrano della Pubblica Amministrazione, un volto non proprio trasparente. Numerose le denunce e gli esposti dei Movimenti politici in tal senso. Oggi a farsi sentire è <strong>Sergio Nucci di &#8220;Buongiorno Cosenza&#8221;</strong> con un comunicato pubblicato dalla stampa locale e che riportiamo integralmente.</p>
<figure id="attachment_13862" aria-describedby="caption-attachment-13862" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-13862" alt="Sergio Nucci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13862" class="wp-caption-text">Sergio Nucci</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">DI SERGIO NUCCI<br />
&#8220;Il 21 novembre scorso, la stampa locale ha pubblicato la notizia di quel dipendente comunale che ha <strong>fatto causa al Comune di Cosenza</strong> per la modica somma di <strong>500 mila euro</strong>. Il dipendente in questione è uno dei vincitori del concorso per dirigente che, a causa dell’i<strong>llegittima revoca</strong> della procedura concorsuale, si è visto privato, in tutti questi anni, della posizione retributiva di dirigente, di chance di progressione di carriera, di eventuali opportunità che la nomina gli avrebbe consentito e ancora oggi, <strong>vittima della ingiustificata inerzia dell&#8217;amministrazione, attende l&#8217;assunzione.</strong> Ma questa è solo una delle storie che si intrecciano con la vicenda dei vincitori di quel concorso. Il 23 novembre, sempre dalla stampa, apprendiamo che i criteri di scelta dei dirigenti esterni al comune di Cosenza sono <strong>sotto la lente degli inquirenti:</strong> si sospetta che <strong>le modalità di selezione</strong> e scelta dei dirigenti a tempo determinato <strong>non siano del tutto limpide.</strong> Ma non finisce qui. Nelle scorse ore presso le <strong>Procure della Repubblica di Cosenza e della Corte dei Conti di Catanzaro</strong> è stato presentato, dai vincitori del concorso per dirigenti, un esposto denuncia per verificare se, a causa della loro mancata assunzione, possano configurarsi ipotesi di reati penali e, ancor di più, se ci siano danni di tipo erariale per l’ente. C’è da giurare che le Procure interessate non resteranno con le mani in mano e accerteranno la fondatezza della denuncia. Soprattutto saranno chiamate ad esprimersi, un volta confermato il danno (che ammonta a diversi milioni di euro), da chi debba essere risarcito, ovvero da <strong>noi cittadini, incolpevoli nella vicenda,</strong> o da chi politicamente e burocraticamente non ha ostinatamente dato seguito a quel concorso, assumendo i vincitori della selezione e continua tutt&#8217;oggi a non adempiere. Sarebbe grave se le Procure accertassero che la decisione di Palazzo dei Bruzi ha effettivamente creato un danno così cospicuo in termini di risarcimento, ma sarebbe ancor più grave constatare che, a cagionare quel danno, sia stata una precisa volontà politica riconducibile ad <strong>individui facilmente identificabili con nome e cognome.</strong> Non si possono certamente anticipare esiti di indagini che verranno, ma si può assolutamente invocare che <strong>la giustizia faccia al più presto il suo corso</strong>, magari prima di importanti scadenze elettorali. La graticola non è un bene per nessuno, soprattutto per i cittadini che con il loro voto devono scegliere persone adamantine e al di sopra di ogni sospetto. E chiedere troppo?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Movimento NOI: Mario Occhiuto si dimetta o paghi i debiti per riscattare libertà di amministrare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 15:36:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando la difesa è peggiore dell’accusa, non c’è più niente da fare: togliere il disturbo. La Città chiede: chi pagherà i suoi debiti? Non possono essere i Cittadini”. Il Movimento NOI non ha ruolo in queste politiche. Nel rispetto dei problemi debitori del Primo Cittadino che sono questioni che afferiscono la sfera personale, ma anche di tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13114" aria-describedby="caption-attachment-13114" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13114" alt="Mario Occhiuto - Sindaco della Città di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto1.jpg" width="800" height="497" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto1-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto1-434x270.jpg 434w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13114" class="wp-caption-text">Mario Occhiuto &#8211; Sindaco della Città di Cosenza &#8211; foto: Rete</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“Quando la difesa è peggiore dell’accusa, non c’è più niente da fare: togliere il disturbo. La Città chiede: chi pagherà i suoi debiti? Non possono essere i Cittadini”. Il <b>Movimento NOI</b> non ha ruolo in queste politiche. Nel rispetto dei problemi debitori del Primo Cittadino che sono questioni che afferiscono la sfera personale, ma anche di tutti i Cittadini di Cosenza, chiede legalità e trasparenza e interviene solo dopo la sua odierna conferenza stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dichiara l&#8217;Ufficio Comunicazione Istituzionale del <strong>Movimento cattolico NOI</strong>, a proposito del <strong>caso Occhiuto</strong>, il Sindaco della Città di Cosenza, protagonistra di una torbida vicenda che rischia si sovrapporre e rendere coincidenti le conseguenza di una situazione debitoria personale, <strong>che va rispettata,</strong> con le conseguenze di essa che ricadrebbero sui Cittadini che, in base ad una precisa sentenza proveniente dal <strong>Palazzo di Giustizia di Cosenza</strong>, potrebbero dover pagare al posto del loro Primo Cittadino. Si parla di cifre da capogiro. Proprio al fine di scongiurare tale ipotesi sia il Primo Cittadino che l&#8217;opposizione hanno convocato stamattina 2 Marzo una conferenza stampa ma il Sindaco non avrebbe convinto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARIO OCCHIUTO SI DIMETTA O ESTINGUA I DEBITI PER CONQUISTARE LIBERTA&#8217; DI AMMINISTRARE</strong><br />
“Abbiamo atteso in religioso silenzio – afferma il Movimento NOI &#8211; con il rispetto che si deve alla verità e alle istituzioni, da chiunque esse siano guidate, una risposta a questa brutta ed imbarazzante storia dei debiti personali del <b>Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto</b>. Abbiamo atteso una reazione a quella che rappresenta una delle cose più infamanti che colpiscono il primo cittadino della <b>Città di Cosenza</b> esposta, per questo, a livello nazionale. Abbiamo ascoltato le tesi a sostegno di una <strong>sentenza emanata da un Giudice</strong> e non abbiamo voluto esprimerci a riguardo per il rispetto profondo che nutriamo nella Magistratura e per la Giustizia. Oggi, però, abbiamo registrato una conferenza stampa con una risposta chiara ed inequivocabile del sindaco della Città di Cosenza. Constatiamo, con profondo rammarico, che la risposta è peggiore dell’accusa. Il primo cittadino mostra di evadere le argomentazioni creando, <strong>nell’immaginario collettivo</strong>, un mondo virtuale nel quale si dice vittima e perseguitato, nell’evidente tentativo di sfuggire all’interrogativo a lui rivolto dalla Cittadinanza che teme, e per questo lo interroga, di dover pagare i suoi debiti. <strong>Emerge un aspetto grave</strong>, una sorta di difesa d’ufficio e il voler da un lato delegittimare la sentenza di un Giudice e dall’altro quello di impegnarsi in una assai imprudente arrampicata sugli specchi. Oggi, e questa è l’evidenza pubblica dei cittadini e della politica, un’intera città si è ribellata a questo scenario temerario che la Giustizia ha promosso come una verità: i debiti del sindaco li pagheranno i cittadini!</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai – <strong>conclude la nota del Movimento NOI </strong>&#8211; anche per il clima elettorale che si respira <b>Palazzo dei Bruzi,</b> si aggrava una posizione sempre più fragile di un rappresentante delle Istituzioni che dovrebbe tutelare i cittadini, piuttosto che farli sentire nel pieno smarrimento, <b>gravati di colpe che non hanno</b>. A questo punto, il Primo Cittadino di Cosenza, dovrebbe necessariamente e immediatamente saldare, se è nelle condizioni di farlo, la grossa mole di debiti personali e solo dopo, riprendere a governare la città guadagnando la libertà di farlo senza alimentare ombre e sospetti. Se tutto ciò non fosse possibile, il sindaco di Cosenza dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni e risolvere i problemi nelle sedi opportune”.</p>
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		<title>Enrico Morcavallo: è tutto lecito sui social? Se ricopri un incarico istituzionale no!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 20:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[enrico morcavallo]]></category>
		<category><![CDATA[evelina catizone]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza &#8211; Accade a Cosenza ma lo scandalo prende vita su Facebook quando vengono postate in rete sulla pagina dell&#8217;ex Sindaco di Cosenza Evelina Catizone due immagini realizzate all&#8217;interno degli Uffici del Comune che la ritraggono in un posa, diciamo, poco istituzionale essendo oggi, l&#8217;ex Sindaco, Funzione di supporto al Sindaco di Cosenza. Le immagini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11854" aria-describedby="caption-attachment-11854" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-morcavallo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11854" alt="Enrico Morcavallo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-morcavallo.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-morcavallo.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-morcavallo-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-morcavallo-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11854" class="wp-caption-text">Enrico Morcavallo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Cosenza &#8211; <strong>Accade a Cosenza</strong> ma lo scandalo prende vita su Facebook quando vengono postate in rete sulla pagina dell&#8217;e<strong>x Sindaco di Cosenz</strong>a <strong>Evelina Catizone</strong> due immagini realizzate all&#8217;interno degli <strong>Uffici del Comune</strong> che la ritraggono in un posa, diciamo, poco istituzionale essendo oggi, l&#8217;ex Sindaco, <strong>Funzione di supporto al Sindaco di Cosenza</strong>. Le immagini corrono in rete e alimentano un vero e proprio scandalo cittadino che la rete porta lontano, fino alle redazioni giornalistiche e all&#8217;attenzione di migliaia di cittadini che, come spesso accade sui social, non hanno perso l&#8217;occasione per scriverne di molto, molto colorate, a danno &#8211; fa notare la nota stampa del <strong>Consigliere comunale di Cosenza</strong> <strong>Enrico Morcavallo</strong> &#8211; dell&#8217;immagine e del prestigio del Comune di Cosenza. Nonostante il clima carnevalesco che avrebbe potuto giustificare gli scatti, la rete è stata impetuosa al punto tale da portare la Signora Catizone a depublicare le immagini.</p>
<figure id="attachment_11852" aria-describedby="caption-attachment-11852" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/evelina-catizone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11852" alt="L'ex Sindaco di Cosenza Evelina Catizone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/evelina-catizone.jpg" width="1000" height="800" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/evelina-catizone.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/evelina-catizone-300x240.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/evelina-catizone-337x270.jpg 337w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11852" class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sindaco di Cosenza Evelina Catizone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">LA DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI COSENZA ENRICO MORCAVALLO</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sui social network ci si sente ‘liberi’ di postare qualsiasi cosa… &#8211; scrive nella nota il <strong>Consigliere Enrico Morcavallo</strong> &#8211; ma è tutto lecito? Se ricopri <strong>un incarico istituzionale</strong>, a mio modesto parere, no… bisogna comportarsi, sempre e comunque, in maniera dignitosa. Ieri hanno destato lo sdegno di molti cosentini le foto postate su Facebook in cui Evelina Catizone (che, attualmente, svolge il ruolo di Funzione di supporto al Sindaco di Cosenza) è ritratta con indosso una mascherina di carnevale seduta sulla scrivania di uno degli uffici del Comune di Cosenza. Se lo stesso scatto <strong>fosse stato fatto in un altro contesto</strong> nessuno avrebbe avuto nulla da ridire…<strong> ma sul posto di lavoro no!</strong> Queste foto rappresentano un oltraggio nei confronti di tutti i dipendenti comunali e statali che ogni mattina con fatica, sacrificio e dignità si alzano e si recano sul posto di lavoro. C’è un codice di comportamento per i dipendenti pubblici che impone una rigorosità morale! Chiederò al dirigente preposto di sanzionare tale comportamento e di perseguire <strong>i dettami del codice di comportamento del pubblico impiego.</strong> Tali foto sono indecorose e offensive per l’immagine istituzionale del Comune di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Enrico Morcavallo (consigliere comunale e capogruppo Grande Cosenza)</p>
<p>&nbsp;</p>
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