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	<title>pronto soccorso &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sanità in Calabria al centro del manifesto-denuncia del Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 19:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta <strong>la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop</strong> nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di debiti talmente grande che la stessa <strong>Procura della Repubblica di Cosenza</strong> ha dichiarato che sarà impossibile ricostruire con precisione i bilanci precedenti e la loro relativa approvazione. <strong> </strong>A ciò si aggiunga l’inesistenza di politiche degne di essere chiamate tali da parte della <strong>Regione Calabria, governata da improvvisazione e incompetenza </strong>al punto tale da avere fatto dimenticare per averlo oltrepassato di molto, quanto di peggio è stato già conosciuto nel passato e che si riteneva insuperabile per mala gestione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="784" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce nazionale del Movimento civico NOI" class="wp-image-15616" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-413x270.jpg 413w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-768x502.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-696x455.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-1068x698.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Fabio Gallo &#8211; Portavoce nazionale del Movimento civico NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo dichiara il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo unitamente al Comitato Sanità dello stesso Movimento che propongono una dura analisi del contesto</strong> attraverso la quale si chiede ai Commissari e ai Dirigenti della Sanità di prendere le distanze dalla gestione irresponsabile della Sanità dei calabresi da parte della mala politica, compiendo azioni immediate al fine di colmare il vuoto strategico che insiste nella Sanità Calabrese con immediate assunzioni del personale mancante.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I dati parlano chiaro</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Calabria è ultima come dotazione di posti letto negli ospedali con appena 1,95 posti letto ogni mille abitanti.</strong> I dati del ministero della Salute del 2018, giusto per porre confronto del divario tra Nord e Sud dicono che per ogni 100mila abitanti in Puglia si hanno 7,92 posti nelle terapie intensive, in Sardegna 7,5, in Sicilia 7,84, in Calabria 7,85, in Basilicata 8,7 e in Campania 8,72. Le Regioni del Sud occupano quasi tutte le ultime posizioni, <strong>in testa alla graduatoria ci sono soprattutto Regioni del Centro-Nord</strong>: spicca la Liguria con 11,99 posti letto di terapia intensiva ogni 100mila residenti, segue il Friuli Venezia Giulia (10,45), al quarto posto c’è l’Emila Romagna (10,06), la Toscana (10,1), Valle d’Aosta (9,54), Veneto (9,37). </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Incapacità politica e gestionale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergenza Covid-19 ha portato l’Italia a correre ai ripari ma, incredibile a credersi, non <strong>la Calabria che sembra essere staccata dal resto del Paese.</strong> In Calabria si sviscera, senza tema di smentita, l’incapacità politica e professionale di chi gestisce il sistema sanità. Un vortice di inefficacia che non ha risparmiato i Commissari delegati dal Governo divenuti delle vere icone di inefficacia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I numeri dei posti letto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In Calabria nonostante tutti gli scandali, non si registra un aumento dei posti letto nelle rianimazioni. <strong>Il Veneto</strong>, ad esempio, <strong>ha aggiunto 338 posti letto</strong> alla sua dotazione iniziale, <strong>la Lombardia 208</strong>. In <strong>Calabria da 109 posti letto</strong> in terapia intensiva <strong>si è giunti appena a 141</strong>. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si è in attesa di <strong>ulteriori 80 posti</strong> che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 221 posti di terapia intensiva.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Commissari inutili</strong> <strong>e inefficaci</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l’Hub del capoluogo bruzio, <strong>il decreto Calabria ha portato l’avvicendarsi di due Commissari che in comune hanno avuto</strong> – giudichiamo dai fatti &#8211; <strong>il dono dell’immobilismo e dell’incapacità gestionale</strong> che come unico evidente risultato, ha portato il peggioramento del piano assistenziale nei confronti dei cittadini e dei bilanci della Sanità, a causa dei loro lauti compensi. <strong>Ad esserne convinto è anche il neo responsabile regionale alla Sanità per la Lega in Calabria</strong> <strong>Elio D&#8217;Alessandro</strong> che proprio in queste ore ha affermato <em><strong>&#8220;E&#8217; necessario avere coraggio e guardare la realtà: in Calabria bisogna fare tabula rasa. Anche il commissario Longo, che ha un’ottima carriera, non sa nulla sulla Sanità e lo affiancano coloro che l’hanno distrutta&#8221;.</strong></em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Nessun cambiamento. Le cose peggiorano</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nulla è cambiato e i cittadini bisognosi di cure non hanno risposte quando si recano nei centri ospedalieri. </strong>La carenza di personale non solo medico ma soprattutto di infermieri e oss, limita le performance ospedaliere costringendo i vertici ad accorpare più reparti in una corsia riducendo la capacità assistenziale ed aumentando le liste d’attesa e <strong>costringendo i cittadini a migrare altrove implementando l’economia delle regioni del nord.</strong> Non si comprende come sia possibile, inoltre, che si rivendichino massive quantità di fondi europei dopo avere sperperato fondi UE per miliardi e miliardi, dopo avere costruito, attrezzato e inaugurato Ospedali, per poi chiuderli.<strong> Un tema, questo, sul quale la classe politica deve riflettere e subito </strong>anche per non legittimare il dubbio di potenti infiltrazioni mafiose che spingono la classe politica calabrese a richiedere fondi europei in quantità superiore alla capacità reale di spesa e investimento del territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo dei concorsi</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna sottolineare che reparti cruciali come <strong>il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza ha una graduatoria concorsuale già pronta </strong>da tempo dalla quale ancora non è stato chiamato nessun medico, bensì solo 2 specializzandi con il rischio di affidare loro un compito al quale svolgimento potrebbero non essere ancora pronti. Mancano inoltre Oss ed infermieri e questo deficit allunga i tempi di presa in carico e trattamento dei pazienti in attesa di cure.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo delle strutture</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le strutture sono vetuste e cadenti.</strong> E’ sufficiente un temporale per causare perdite d’acqua dai soffitti, tamponati alla buona. Le serrature tutt’altro che antiscasso, permettono ai malintenzionati come accaduto, di entrare tranquillamente nei reparti profittando dell’oscurità per compiere il vile gesto di derubare dei loro beni anziani ricoverati. In tal senso,<strong> in una struttura da considerare una groviera in quanto chiunque può accedere anche nei settori più delicati, non mancano episodi di violenza inaudita</strong> registrati contro il personale medico del Pronto Soccorso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>La crisi delle strutture periferiche pesa sull’Hub di Cosenza</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si aggiunga che <strong>la mancanza di strutture adeguate e funzionanti nella periferia </strong>fa sì che gli ospedali periferici trasferiscano all’hub della capitale bruzia patologie dalle più banali alle più severe mettendo a dura prova la capienza della struttura e la tenuta psicologica del personale che è soggetta a turni sempre più’ estenuanti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo del Reparto Covid mai aperto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza <strong>Isabella Mastrobuono</strong> ed al Direttore Sanitario dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza <strong>Angelo Barbato</strong>, facciamo notare che da quanto <strong>ci risulta il nuovo reparto Covid che doveva essere aperto al secondo piano del plesso di Via Migliori a Cosenza, nello stesso giorno deciso per l’apertura è stato, invece, immediatamente bloccato per carenza di personale medico ed infermieristico.</strong> Chi si sarebbe dovuto occupare di questo nuovo reparto, infatti, era stato, evidentemente in maniera azzardata, nello stesso corpo sanitario già impegnato in altri reparti e anche con doppi turni. A questo punto la domanda appare scontata: si è capito o no che nel Pronto Soccorso di Cosenza e nell’Ospedale tutto insiste un drammatico vuoto di personale sanitario? O ancora no?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>E’ necessaria una ricognizione del personale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Agli stessi, in tal senso, chiediamo se hanno mai fatto una ricognizione del personale sanitario e amministrativo al fine di verificare se tutti sono al loro effettivo posto di lavoro e se la carenza di personale possa dipendere anche da possibili assunti nella qualità di infermieri, capo sala e oss che, invece, vengono impegnati in altri uffici, magari comodamente in poltrona, come negli uffici di Via San Martino o altri. Sarebbe il caso di verificarne? <strong>Il Movimento NOI è dalla parte di chi, oggettivamente, sta caricando sulle proprie spalle gravami insostenibili</strong> e si fa carico del lamento dei lavoratori che chiedono risposte chiare. Motivo per il quale <strong>invitiamo chi di dovere</strong>, ammesso che esista, <strong>ad espletare indagini approfondite</strong>, <strong>per sapere quale è il personale che risulta far parte del comparto amministrativo e di quello sanitario</strong>. Sarebbe una grave mancanza nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei cittadini tutti, nonché di tutti i loro colleghi, se la carenza di personale fosse dovuta anche a questo. E’ opportuno ricordare a chiunque che se si assume un infermiere o un oss e poi lo si impiega con mansioni di segreteria rimuovendolo dal compito assistenziale senza promuoverlo nell’organico del personale amministrativo, è normale che i conti non torneranno mai a chi amministra e a pagarne le conseguenze saranno i pazienti ed il Corpo Sanitario spogliato da unità lavorative preziose.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla Commissario Longo, al Commissario Mastrobuono e al dott. Barbato chiediamo un profondo esame di coscienza</strong> perché non debbano giustificare l’ingiustificabile o problemi atavici creati da altri. A loro chiediamo di stare dalla parte della verità e della salute pubblica. Lo si deve ai cittadini che pagano con le tasse lo stipendio di chi opera nell’amministrazione sanitaria. <strong>i Commissari inviati dal Governo prendano le distanze dalla cattiva gestione della Sanità pubblica che assume sempre più lineamenti e connotati della politica corrotta, culturalmente mafiosa e della corruzione che rappresenta l’involuzione del sistema Paese che tutti abbiamo il dovere di salvare partendo dalla Calabria.</strong></p>
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		<title>Calabria, Sistema Sanitario: quando la politica si riduce a mera propaganda elettoralistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 11:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Quando la politica si riduce a mera propaganda elettoralistica siamo alle comiche finali. Fortunatamente, ci siamo NOI ogni giorno a rammentare a tutti chi fa per davvero e chi cerca di assumersi meriti. Costoro, non solo si sono sempre e puntualmente astenuti dall’apportare qualsiasi miglioria al sistema sanitario, quanto, addirittura, rappresentano una consistente parte del problema. È evidente che il problema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura della Redazione/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la <strong>politica</strong> si riduce a <strong>mera propaganda elettoralistica</strong> siamo alle comiche finali. Fortunatamente, ci siamo NOI ogni giorno a rammentare a tutti chi fa per davvero e chi cerca di assumersi meriti. Costoro, non solo si sono sempre e puntualmente astenuti dall’apportare qualsiasi miglioria al <strong>sistema sanitario</strong>, quanto, addirittura, rappresentano una consistente parte del problema. È evidente che <strong>il problema si estrinseca in due tipi di comportamenti politici</strong>: l’indifferenza rispetto ai problemi quotidiani dell’utenza, salvo poi ricordarsene sotto le elezioni; la pratica del clientelismo che, introducendo all’interno del sistema sanitario personale privo di meriti, provoca la riduzione della qualità dell’offerta sanitaria​. Inoltre, <strong>i Covid Positivi</strong>, ad oggi, <strong>continuano a sostare nel pronto Soccorso di Cosenza</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full td-caption-align-center"><img decoding="async" width="1068" height="580" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg" alt="AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19" class="wp-image-14727" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-480x260.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-1024x556.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come mai, ci chiediamo, visto che hanno annunciato i nuovi 70 posti letto già da diversi giorni? Non è un mistero che i pazienti positivi al Covid-19, a tutt’oggi, permangono anche per 24 ore all’interno di uno degli ambulatori del Pronto Soccorso, temporaneamente adibito ad “Obi-Covid” o cosiddetta “Area Grigia”. Il che è inammissibile, indipendentemente dalla denominazione che si voglia attribuire all’ambulatorio in argomento ed al fatto che non esista alcuna disposizione formale diramata dall’<strong>Azienda Ospedaliera</strong>. Di fatto, i pazienti positivi, sono pericolosamente contigui agli operatori del Pronto Soccorso ed ai pazienti negativi, per non parlare del fatto che la promiscuità riguarda anche aree comuni, quali i bagni ed i corridoi. Concludiamo con la risposta che, gli operatori sanitari del pronto soccorso, avrebbero dovuto dare a chi amministra la Città da 10 anni e nulla ha fatto sino ad oggi se non presentarsi qualche giorno fa con un cartello sul quale hanno scritto Grazie: “<em>Prego, facciamo solo il nostro dovere</em>“. </p>
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		<title>Sanità Cosenza: esposto alla Magistratura scuote politica e sindacati</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/09/sanita-cosenza-esposto-alla-magistratura-scuote-politica-e-sindacati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 15:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[civismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[fabio gallo francesco guido]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
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					<description><![CDATA[A seguito del forte interesse mediatico suscitato dalla presentazione dell’esposto da parte del Movimento NOI, sulle condizioni della sanità cosentina, con particolare riferimento al Pronto Soccorso, da più parti si è attivato un sentimento di disagio nei confronti del commissariamento regionale. E’ la conferma che le nostre tesi erano fondate se non più tardi di soli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4240" aria-describedby="caption-attachment-4240" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/pronto-soccorso.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4240" alt="Pronto Soccorso" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/pronto-soccorso.jpg" width="1700" height="1133" /></a><figcaption id="caption-attachment-4240" class="wp-caption-text">Pronto Soccorso</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A seguito del forte interesse mediatico</strong> suscitato dalla presentazione dell’esposto da parte del <a href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank">Movimento NOI</a>, sulle condizioni della sanità cosentina, con particolare riferimento al Pronto Soccorso, da più parti si è attivato un sentimento di disagio nei confronti del commissariamento regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ la conferma che le nostre tesi erano fondate se non più tardi di soli tre giorni addietro un importante sindacato ha posto l’accento sulle inadeguatezze della sanità regionale in relazione all’operato del <strong>Generale Cotticelli</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_4204" aria-describedby="caption-attachment-4204" style="width: 1376px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/bandiera-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4204" alt="Bandiera del Movimento sturziano NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/bandiera-movimento-noi.jpg" width="1376" height="776" /></a><figcaption id="caption-attachment-4204" class="wp-caption-text">Bandiera del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non si può fare a meno di rammentare</strong> che lo stesso commissario regionale ad acta per il piano di rientro ha, di recente, esternato il plauso per l’operato del commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, <strong>Dott.ssa Panizzoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I fatti, che normalmente, mettono a tacere le teorizzazioni, sono, però ben diversi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I tagli indiscriminati alla spesa sanitaria non fanno che aggravare le condizioni della già deficitaria offerta dei reparti ospedalieri e, primo fra tutti, del Pronto Soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Feleonora.cafiero%2Fposts%2F3579933878706253&amp;show_text=false&amp;width=552&amp;height=312&amp;appId" height="380" width="700" frameborder="0" scrolling="no"></iframe><br />
Nel frattempo, non solo da mesi <strong>manca il</strong> <strong>50% dei medici</strong> che un Pronto Soccorso di un Ospedale Hub dovrebbe avere, ma non è dato ravvisare alcun tangibile segnale di miglioramento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, peraltro, si è assistito all’opposizione al commissariamento, meramente cartacea, da parte della Governatrice regionale On.Le <strong>Jole Santelli</strong>, la quale ne ha richiesto la fine, dimenticando, però, di non avere promosso, dal suo insediamento, una sola riforma volta al miglioramento del servizio sanitario calabrese che continua a rimanere il peggiore d’Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosenza, Sanità nel panico. &#8220;NOI&#8221;: cittadini e medici abbandonati</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/08/cosenza-sanita-nel-panico-cittadini-e-medici-abbandonati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 09:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla salute]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
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		<category><![CDATA[sul]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ La questione sanità della Calabria rappresenta una delle piaghe più profonde e maleodoranti di tutta Europa. Certamente, una delle peggiori di tutta Italia. Le prime vittime sono gli stessi cittadini calabresi che rappresentano la grande flotta del turismo della salute che sono costretti a raggiungere le Regioni del Nord Italia per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14070" aria-describedby="caption-attachment-14070" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14070" alt="Ospedale Civile di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg" width="1000" height="582" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-300x174.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg 463w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14070" class="wp-caption-text">Ospedale Civile di Cosenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> questione sanità della Calabria</strong> rappresenta una delle piaghe più profonde e maleodoranti di tutta Europa. Certamente, una delle peggiori di tutta Italia. <strong>Le prime vittime sono gli stessi cittadini calabresi</strong> che rappresentano la grande flotta del <strong>turismo della salute</strong> che sono costretti a raggiungere le Regioni del Nord Italia per avere certezza della cura e un ambiente sanitario degno di chi contribuisce economicamente e con le proprie tasse a sostenerlo. Eppure, di punte di eccellenza e di medici professionalmente molto preparati ce ne sono ma, incredibile a credersi, testimoniano continue vessazioni. Recentemente, in Calabria, abbiamo assistito ad una vera e propria battaglia ingaggiata da nuove forze politiche e sindacali per migliorare le condizioni degli ospedali, in maggior parte vetusti al punto tale da non assicurare né al Corpo Sanitario, né ai pazienti condizioni tali da potersi considerare umanamente sostenibili. Nella maggior parte dei casi infatti, non si parla più semplicemente di problemi che appaiono risolvibili ma di vere e proprie violazioni dei Diritti Umani. Un Sanità quella della Calabria commissariata da anni senza alcun effetto positivo. <strong>Le indagini della Magistratura Antimafia</strong>, hanno individuato una importante serie di infiltrazioni mafiose nelle ASL, all&#8217;interno delle quali sembra essere consolidato un potere al quale le cose stanno bene così come sono. A tal proposito, innanzi alla realtà, <strong>ci si chiede quale sia stata l&#8217;efficacia dell&#8217;azione sindacale, peraltro spesso indebolita dallo scarso coinvolgimento del personale sanitario,</strong> con il risultato di apparire non solo neutralizzati ma appiattiti ed incapaci di rispondere con fermezza e coraggio ad <strong>una crisi epocale che è soprattutto valoriale</strong> e che deve necessariamente approdare ad una soluzione che ponga al centro la<strong> tutela della salute del cittadino</strong> e il <strong>buon vivere del personale sanitario</strong>. A dimostrarlo sono i fatti.</p>
<p><figure id="attachment_14168" aria-describedby="caption-attachment-14168" style="width: 1382px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14168" alt="Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg" width="1382" height="782" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg 1382w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-477x270.jpg 477w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-1024x579.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1382px) 100vw, 1382px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14168" class="wp-caption-text">Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Da alcune settimane, il <strong>Movimento sturziano NOI</strong>, nato dall&#8217;impulso di <strong>Papa Francesco</strong> rivolto ai laici, la cui azione politica estremamente efficace è equidistante sia dalla Destra che dalla Sinistra, <strong>sta accogliendo il giusto lamento di medici ed infermieri.</strong> Gli stessi che, dopo essere stati considerati <strong>gli &#8220;eroi&#8221; del</strong> <strong>Covid 19</strong>, come accaduto a Cosenza sono stati oggetto di aggressioni fisiche con gravi conseguenze psicologiche, senza che alcuno abbia preso provvedimenti. <strong>Ma vi è di più e di peggio</strong>. In questi giorni, si è registrato un ingiustificato e paradossale attacco da parte di noti Sindacati proprio ad alcuni di questi medici che in tempo di Covid 19 sono stati le vere sentinelle dell&#8217;accoglienza degli ammalati, sempre presenti nonostante gli altissimi livelli di stress imposti dai turni di lavoro. Medici che nel peggior momento, appunto quello della pandemia, tra l&#8217;altro, <strong>sono stati esposti ad altissimi rischi</strong> per la propria salute poiché privi delle necessarie protezioni che in Calabria, come noto, sono mancate. Molti medici ed infermieri, infatti, hanno dovuto provvedere a protezioni di fortuna pur di continuare senza sosta l&#8217;assistenza ai pazienti letteralmente terrorizzati dalla malattia. <strong>Le cronache, anche in questo caso, parlano chiaro.</strong> Riteniamo utile condividere, a tal proposito, due testimonianze che rendono bene l&#8217;idea: la prima a cura di <strong>Fabio Gallo</strong> portavoce del Movimento NOI molto attivo sul tema: la seconda, proveniente da un comunicato stampa del <strong>SUL</strong> il Sindacato Unitario Lavoratori che con il suo attivismo sta facendo molto discutere, segno che qualcosa si sta finalmente muovendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOVIMENTO NOI, FABIO GALLO: &#8220;SITUAZIONE GRAVISSIMA, CHI NON PROVVEDE E&#8217; COMPLICE E RESPONSABILE&#8221;</strong><br />
&#8220;La situazione non è più grave ma gravissima &#8211; <strong>afferma il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo</strong>. Seguiamo da tempo quanto accade all&#8217;interno del <strong>Pronto Soccorso di Cosenza, perennemente al centro di polemiche e attenzioni da parte degli Organi della Stampa. La situazione risulta essere esplosiva. </strong>Ormai sono frequenti anche le aggressioni fisiche al corpo sanitario da parte di cittadini esasperati a causa dei disservizi dovuti alla mancanza di personale sanitario, che sottopone ad alti livelli di stress medici e infermieri che <strong>eroicamente ancora trovano il coraggio di prestare servizio</strong> in questo luogo che sempre più somiglia ad un girone dell&#8217;inferno. Alcuni giorni addietro, come registrano le cronache, è stata aggredita con violenza inaudita anche una Guardia Giurata che ha tentato di difendere i medici del Pronto Soccorso. Quando si aggrediscono i medici e nessuno interviene con estrema fermezza per risolvere il problema &#8211; <strong>continua Fabio Gallo</strong> &#8211; significa che c&#8217;è qualcosa di marcio nel profondo della gestione della Sanità. <strong>Non tolleriamo che ciò accada ancora</strong> e per questo, abbiamo deciso di avviare una serie di protocolli con le preposte Istituzioni nazionali. <strong>Bisognerebbe chiedersi &#8211; </strong>rileva Fabio Gallo<strong> &#8211; quali benefici ha prodotto,</strong> sia in termini di riduzione dei costi e di contenimento del deficit che di qualità del servizio, la lunga stagione del commissariamento governativo e come mai a nessuno di quelli che si sono avvicendati alla guida della Sanità in Calabria è stato chiesto di rispondere del proprio operato. Il risultato, afferma senza mezzi termini Fabio Gallo &#8211; oggi è veramente paradossale: <strong>i cittadini calabresi (regione tra le più povere d’Europa) sono costretti a subire una tassazione altissima a fronte di una Sanità in condizioni drammatiche.</strong> L’ulteriore beffa è rappresentata, secondo quanto contestato dalla magistratura di recente, dall&#8217;autoattribuzione di somme aggiuntive, non spettanti, a favore degli stessi commissari.La gestione del Pronto Soccorso che <strong>manca di quasi il 50% del personale</strong> per essere adeguata alla normalità &#8211; <strong>afferma Fabio gallo</strong> &#8211; è la cartina al tornasole che mostra inequivocabilmente l&#8217;incapacità da parte di chi avrebbe dovuto farlo sino ad oggi, di affrontare e risolvere i problemi. Abbiamo fatto nostre le istanze non solo di parte del Corpo Sanitario, stressato a causa di turni di lavoro insostenibili, ma anche della comunità dei cittadini. Solo pochi mesi addietro, nell&#8217;inaugurare il ripristino dell&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza &#8211; <strong>continua Fabio Gallo</strong> &#8211; l&#8217;Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano <strong>Mons. Francesco Nolè</strong>, facendosi carico anche lui del lamento della Comunità, chiese a chiare lettere l&#8217;avvio della costruzione di un nuovo Ospedale. Ma la politica sembra avere già dimenticato e il Covid 19 sembra non avere insegnato proprio nulla. Vogliamo essere chiari: contrastiamo con fermezza le politiche che ammettono l&#8217;idea dell&#8217;Uomo-scarto. Da una serie di interviste su <strong>NOI Radio.eu</strong>, sono venute alla luce, grazie a testimonianze dirette di medici ed infermieri di diversi complessi ospedalieri, circostanze che richiedono non più solo il lamento ma una determinata azione rivolta alla risoluzione dei problemi. Recentemente &#8211; <strong>conclude Fabio Gallo</strong> &#8211; il <strong>SUL</strong>, Sindacato Unitario Lavoratori, attivandosi in tal senso, ha ottenuto udienza dal <strong>Prefetto di Cosenza</strong>, ponendo sul suo tavolo la questione così come è. Un primo passo per davvero importante, che, paradossalmente sembra non essere stato gradito dagli storici Sindacati che sono presenti sul territorio da decenni. Una ingerenza rispetto al lavoro di chi in fondo tutela i Diritti Umani di tutti che legittima il sorgere di molti interrogativi che da oggi ci vedranno sempre più in prima linea e determinati a risolvere il problema&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL COMUNICATO STAMPA A CURA DEL SUL</strong><br />
Una numerosa schiera di sindacati ha sentito la necessità di intervenire sull&#8217;azione che il <strong>SUL</strong> sta conducendo da mesi per riportare le condizioni del <strong>Pronto Soccorso dell&#8217;Annunziata di Cosenza </strong>alla normalità ed alle prescrizioni di legge. Non hanno espresso nessun pensiero sulla questione determinante: il Pronto Soccorso dell’Ospedale Annunziata è <strong>pericolosamente sotto organico</strong> e <strong>mancano almeno 9 medici ed altro personale infermieristico e ausiliario</strong>, tenuto conto che il Pronto Soccorso di Vibo Valentia ha il doppio di medici in organico. Questo dato è stato, sostanzialmente, riconosciuto dall&#8217;Amministrazione aziendale che, nella riunione in <strong>Prefettura</strong> successiva alla proclamazione dello stato d’agitazione, si è impegnata a dotare quella struttura di 2 medici per il mese di agosto, riconsiderando tutto nel successivo incontro settembrino. A fronte di questa situazione indubitabile, e sulla quale la stessa Prefettura cosentina vuole approfondire la discussione, questi rappresentanti sindacali non dicono una parola. Anzi, annunciano barricate qualora si spostassero medici da un reparto al Pronto Soccorso, difendendo così uno stato di fatto che sta mandando in tilt la struttura di immediato intervento. Mettono in campo, invece, una critica senza costrutto a chi sta conducendo battaglie a cui loro hanno rinunciato. Vi è di più: si attaccano diritti conclamati delle lavoratrici violando la legge sulla privacy che non siamo firmatari del contratto. E allora? Significa che sosteniamo cose non vere? Secondo i sottoscrittori del comunicato stampa contro il SUL il problema sarebbe che non siamo firmatari del contratto nazionale. Domanda: se domani firmassimo il contratto cosa cambierebbe per le attuali condizioni del Pronto Soccorso? Esattamente nulla. Noi continueremo a fare il nostro mestiere di sindacalisti che consiste anche nell&#8217;intervento sui carichi di lavoro, gli organici e la sicurezza del personale. <strong>A settembre ci presenteremo in Prefettura con un dossier che consegneremo al Prefetto</strong> per aiutarlo a comprendere quanto denunciamo da tempo e chiedendo che la massima espressione del Governo sul territorio agevoli una soluzione nell&#8217;interesse dei dipendenti e degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cosenza, Sanità: ispezione all&#8217;Ospedale Annunziata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 22:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo visitato l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza riscontrando un&#8217;evidente carenza di personale sanitario; sicuramente competente, generoso e motivato quello presente che, nonostante le difficoltà, riesce ad erogare il servizio ai pazienti&#8221; &#8211; lo affermano il Presidente della Commissione sanità Pierpaolo Sileri ed il Presidente della Commissione antimafia Nicola Morra al termine della visita effettuata nella giornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13933" aria-describedby="caption-attachment-13933" style="width: 840px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sileri-Morra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13933" alt="Morra Sileri M5s" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sileri-Morra.jpg" width="840" height="558" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sileri-Morra.jpg 840w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sileri-Morra-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sileri-Morra-406x270.jpg 406w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13933" class="wp-caption-text">Il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri con senatore Nicola Morra presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo visitato <strong>l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza</strong> riscontrando un&#8217;evidente carenza di personale sanitario; sicuramente competente, generoso e motivato quello presente che, nonostante le difficoltà, riesce ad erogare il servizio ai pazienti&#8221; &#8211; lo affermano il <strong>Presidente della Commissione sanità Pierpaolo Sileri</strong> ed il <strong>Presidente della Commissione antimafia Nicola Morra</strong> al termine della visita effettuata nella giornata di sabato 19 gennaio durata più di due ore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sileri e Morra</strong> proseguono: &#8220;La carenza del personale è strutturale ed interessa medici, infermieri ed operatori socio sanitari (OSS). Il pronto soccorso ed alcuni reparti specialistici &#8211; puntualizza Sileri &#8211; riescono a sopportare il peso dell’affluenza dei pazienti grazie a turni estenuanti, per cui i dipendenti sono costretti a sopperire alle mancanze organizzative e di personale per continuare ad erogare il servizio. Abbiamo verificato un <strong>sovraffollamento ai limiti dell’accettabilità presso</strong> il <strong>pronto soccorso</strong> dato da due fattori: lo <strong>scarso filtro delle strutture ospedaliere periferiche</strong> -che vanno evidentemente potenziate- ed il sotto dimensionamento del pronto soccorso (pare che quello dell’Annunziata sia solo un terzo di quanto è effettivamente necessario per poter erogare un servizio che restituisca dignità ai cittadini)».</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Speriamo di poter continuare a costruire un dialogo con le istituzioni e con il personale sanitario – concludono Sileri e Morra – raccogliendo segnalazioni e suggerimenti utili a migliorare la sanità calabrese, sanzionando comportamenti ed atti contrari al diritto alla salute dei cittadini calabresi qualora vengano ravvisati&#8221;</p>
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