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	<title>procura della repubblica &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Caso Dirigenti a Cosenza, Sergio Nucci: Giustizia faccia presto luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 14:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[buongiorno cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal Sindaco Mario Occhiuto, sembra volere vivere nelle pagine dei giornali a causa di una lunga serie di comportamenti ritenuti illeciti da parte della Giustizia amministrativa e penale che, recentemente, fanno sentire il proprio interesse a fare luce su questioni che mostrano della Pubblica Amministrazione, un volto non proprio trasparente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13861" alt="giustizia, buongiorno cosenza, sergio nucci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giudice-popolare-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal <strong>Sindaco Mario Occhiuto</strong>, sembra volere vivere nelle pagine dei giornali a causa di una lunga serie di comportamenti ritenuti illeciti da parte della Giustizia amministrativa e penale che, recentemente, fanno sentire il proprio interesse a fare luce su questioni che mostrano della Pubblica Amministrazione, un volto non proprio trasparente. Numerose le denunce e gli esposti dei Movimenti politici in tal senso. Oggi a farsi sentire è <strong>Sergio Nucci di &#8220;Buongiorno Cosenza&#8221;</strong> con un comunicato pubblicato dalla stampa locale e che riportiamo integralmente.</p>
<figure id="attachment_13862" aria-describedby="caption-attachment-13862" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-13862" alt="Sergio Nucci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SERGIO-NUCCI-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13862" class="wp-caption-text">Sergio Nucci</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">DI SERGIO NUCCI<br />
&#8220;Il 21 novembre scorso, la stampa locale ha pubblicato la notizia di quel dipendente comunale che ha <strong>fatto causa al Comune di Cosenza</strong> per la modica somma di <strong>500 mila euro</strong>. Il dipendente in questione è uno dei vincitori del concorso per dirigente che, a causa dell’i<strong>llegittima revoca</strong> della procedura concorsuale, si è visto privato, in tutti questi anni, della posizione retributiva di dirigente, di chance di progressione di carriera, di eventuali opportunità che la nomina gli avrebbe consentito e ancora oggi, <strong>vittima della ingiustificata inerzia dell&#8217;amministrazione, attende l&#8217;assunzione.</strong> Ma questa è solo una delle storie che si intrecciano con la vicenda dei vincitori di quel concorso. Il 23 novembre, sempre dalla stampa, apprendiamo che i criteri di scelta dei dirigenti esterni al comune di Cosenza sono <strong>sotto la lente degli inquirenti:</strong> si sospetta che <strong>le modalità di selezione</strong> e scelta dei dirigenti a tempo determinato <strong>non siano del tutto limpide.</strong> Ma non finisce qui. Nelle scorse ore presso le <strong>Procure della Repubblica di Cosenza e della Corte dei Conti di Catanzaro</strong> è stato presentato, dai vincitori del concorso per dirigenti, un esposto denuncia per verificare se, a causa della loro mancata assunzione, possano configurarsi ipotesi di reati penali e, ancor di più, se ci siano danni di tipo erariale per l’ente. C’è da giurare che le Procure interessate non resteranno con le mani in mano e accerteranno la fondatezza della denuncia. Soprattutto saranno chiamate ad esprimersi, un volta confermato il danno (che ammonta a diversi milioni di euro), da chi debba essere risarcito, ovvero da <strong>noi cittadini, incolpevoli nella vicenda,</strong> o da chi politicamente e burocraticamente non ha ostinatamente dato seguito a quel concorso, assumendo i vincitori della selezione e continua tutt&#8217;oggi a non adempiere. Sarebbe grave se le Procure accertassero che la decisione di Palazzo dei Bruzi ha effettivamente creato un danno così cospicuo in termini di risarcimento, ma sarebbe ancor più grave constatare che, a cagionare quel danno, sia stata una precisa volontà politica riconducibile ad <strong>individui facilmente identificabili con nome e cognome.</strong> Non si possono certamente anticipare esiti di indagini che verranno, ma si può assolutamente invocare che <strong>la giustizia faccia al più presto il suo corso</strong>, magari prima di importanti scadenze elettorali. La graticola non è un bene per nessuno, soprattutto per i cittadini che con il loro voto devono scegliere persone adamantine e al di sopra di ogni sospetto. E chiedere troppo?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Mario Occhiuto indagato per truffa, falso e peculato dalla Procura di Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 17:37:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Facciolla]]></category>
		<category><![CDATA[falso]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[marisa manzini]]></category>
		<category><![CDATA[peculato]]></category>
		<category><![CDATA[procura della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Redazione/ Mario Occhiuto, sindaco della Città di Cosenza, ha ricevuto un nuovo avviso di garanzia, questa volta dalla Procura della Repubblica di Cosenza per il reato di truffa, falso e peculato, nell’ambito di un’inchiesta relativa a spese per voli aerei e pernottamenti in hotel, conseguenza di missioni istituzionali dal 2013 al 2017. Il nuovo scandalo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13736" aria-describedby="caption-attachment-13736" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-sindaco-cosenza2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13736" alt="mario occhiuto, corrado clini, margherita hauser" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-sindaco-cosenza2.jpg" width="900" height="623" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-sindaco-cosenza2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-sindaco-cosenza2-300x207.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-sindaco-cosenza2-390x270.jpg 390w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13736" class="wp-caption-text">Mario Occhiuto &#8211; Sindaco di Cosenza</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">La Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Occhiuto</strong>, <strong>sindaco della Città di Cosenza</strong>, ha ricevuto un <strong>nuovo avviso di garanzia</strong>, questa volta dalla <strong>Procura della Repubblica di Cosenza</strong> per il reato di <strong>truffa, falso e peculato</strong>, nell’ambito di un’inchiesta relativa a spese per voli aerei e pernottamenti in hotel, conseguenza di missioni istituzionali dal 2013 al 2017. Il nuovo scandalo che ha visto il nome del Sindaco di Cosenza su tutti i giornali regionali, ha letteralmente inondato la rete. Il Sindaco di Cosenza, recentemente, <strong>non sembra più essere gradito ai suoi concittadini</strong>, gli stessi che lo hanno rieletto nelle scorse amministrative, a causa di forti contestazioni per avere invertito i suoi programmi politici. Un cambiamento che starebbe trascinando la Città di Cosenza nel caos ed i cittadini in uno stato di elevato stress.</p>
<p style="text-align: justify;">MARIO OCCHIUTO INDAGATO DA COSENZA, ROMA, CASTROVILLARI<br />
Una nuova pesante tegola cade sulla testa del Sindaco Architetto molto contestato di recente dai suoi concittadini. Solo pochi giorni prima un nuovo scandalo lo ha visto protagonista. <strong>È indagato, infatti, anche dalla Procura della Repubblica di Roma</strong> per <strong>associazione a delinquere transnazionale</strong> finalizzata alla <strong>corruzione, turbativa d’asta, peculato</strong>. Avrebbe ottenuto lavori dalla Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente e aver tratto vantaggio per se e le proprie società senza evidenza pubblica, per fatti svolti in Italia e all’estero prima del 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Mario Occhiuto, è indagato anche dalla <strong>Procura della Repubblica di Castrovillari</strong> nell’ambito dell’inchiesta sull’<strong>alluvione di Rossano nel 2005</strong> con l’accusa di disastro colposo, per non aver ottemperato alla manutenzione dell’alveo e degli argini dei fiumi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Garantisti come sempre,</strong> non si può non notare la gravità delle accuse pur sempre mosse dalla Magistratura di tre diversi distretti e rivolte allo stesso Sindaco che risulta non avere il buon senso di informare, come etica politica vorrebbe, i suoi concittadini delle vicende giudiziarie che lo vedono protagonista. Certo è che sono solo indagini e ciò non indica colpevoli in via definitiva, ma un soggetto pubblico, tra l&#8217;altro un pubblico amministratore, ha il dovere di relazionarsi con i propri concittadini in maniera immediata e trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggi anche l&#8217;articolo de <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/cronaca/2018/10/27/false-missioni-pagate-comune-cosenza-indagato-sindaco-mario?fbclid=IwAR100TBGObAfxRpqGE76Sv4M9NrCUCnOmgdjrT_fp5WsWJYVHb467tmYwJw" target="_blank">Il Quotidiano del Sud,</a></strong> il primo a riportare la notizia della recente indagine a carico del <strong>Sindaco Mario Occhiuto e altri.</strong></p>
<p>COSENZA &#8211; Il sindaco Mario Occhiuto è indagato per truffa, falso e peculato nell’ambito di un’inchiesta relativa a spese per voli aerei e pernottamenti in hotel, conseguenza di missioni istituzionali che, secondo la Procura, non si sarebbero mai svolte, ma per le quali il primo cittadino e il suo ex segretario Giuseppe Cirò avrebbero percepito circa 80mila in rimborsi erogati dal Municipio.</p>
<p>La notizia è stata pubblicata oggi sull&#8217;edizione cartacea del Quotidiano. L’ipotesi è che per ottenere i soldi, siano state esibite ricevute false così da indurre in errore l’Economato di Palazzo dei Bruzi. Occhiuto si ritrova, suo malgrado, coinvolto in questa vicenda nonostante sia stato lui, un anno e mezzo fa, a sollevare il caso, additando proprio il collaboratore dell’epoca come responsabile dei reati in questione. Oltre a essere licenziato, Cirò fu anche denunciato in Procura, ma a seguito degli accertamenti svolti dal procuratore aggiunto Marisa Manzini e dal pm Giuseppe Visconti è emerso anche il presunto coinvolgimento del sindaco cosentino.</p>
<p>Si tratta della seconda tegola giudiziaria piovuta addosso, negli ultimi mesi, al sindaco di Cosenza, aspirante candidato in pectore alla carica di governatore. Occhiuto, infatti, risulta indagato anche a Roma (LEGGI LA NOTIZIA) per associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità unitamente ad altri imprenditori per via di una serie di appalti che le sue imprese di progettazione hanno ottenuto nel decennio scorso in Cina, ma che secondo gli inquirenti sarebbero stati pilotati dall’allora ministro all’Ambiente Corrado Clini attraverso un vorticoso giro di mazzette e corruzione.</p>
<p>Occhiuto ha commentato la notizia, affermando: «È una vicenda paradossale. Risulto indagato in un procedimento penale che io stesso ho provocato per aver denunciato un mio assistente, Giuseppe Cirò, dopo aver scoperto che falsificava le sue e le mie missioni».</p>
<p>«Si tratta di una vecchia vicenda &#8211; aggiunge Occhiuto &#8211; che ritorna in auge in questo periodo in cui il clima è molto velenoso e insidioso perché pieno di tentativi di condizionamento di ogni tipo, mediatico e politico. D’altra parte, ormai da anni subisco persecuzioni mediatiche diffamatorie vergognose e intollerabili. Cirò, che avevo conosciuto in modo personale e diretto perché collaborò nella mia prima campagna elettorale del 2011, era stato poi scelto come componente del mio staff perché apparentemente sembrava molto efficiente. Solo in seguito mi sono accorto che tradiva di nascosto e in modo subdolo la mia fiducia, evidentemente per avidità e ingordigia personale, e non ho esitato a denunciarlo perché il mio ruolo pubblico di sindaco me lo imponeva e perché con il suo comportamento truffaldino aveva messo a rischio irresponsabilmente un grande progetto di miglioramento della città di Cosenza, che insieme a tante altre persone stiamo faticosamente portando avanti con enorme motivazione personale».</p>
<p>«Voglio anche dire &#8211; dice ancora il sindaco di Cosenza &#8211; che, nella mia lunga e intensa attività privata, altre volte mi è capitato di essere tradito da collaboratori con comportamenti discutibili, ma ho sempre perdonato senza ricorrere all’autorità giudiziaria. Così è il mio carattere. Nel caso di Giuseppe Cirò non era possibile soprassedere perché avrei commesso un grave reato, in quanto si trattava non di questioni di &#8220;casa mia&#8221; ma di quattrini che appartengono ai cittadini cosentini. Tutto questo Cirò non l’ha accettato e per ritorsione si è consegnato completamente nelle mani di alcuni miei avversari, senatori e consiglieri regionali e comunali con i quali più volte è stato visto pubblicamente, che non si fanno alcuno scrupolo per tentare di farmi fuori con tutti i mezzi possibili manipolando le persone e la realtà. Ovviamente ciò comporterà un’altra ulteriore mia denuncia per calunnia».</p>
<p>«Sono sereno, anche se amareggiato &#8211; conclude Mario Occhiuto &#8211; perché sicuro della mia buona fede e di non aver mai toccato nemmeno un centesimo che non mi appartenesse. Non avrei mai potuto tradire i miei cittadini, approfittando del ruolo che mi hanno affidato, per ottenere vantaggi personali. Resto convinto che anche in questo caso riusciremo ad affermare la verità».</p>
<p>Leggi anche l&#8217;articolo relativo all&#8217;indagine di Roma: <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco" target="_blank">https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco</a></p>
<p>Leggi anche su <a href="https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/" target="_blank">https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/</a></p>
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		<title>Morra (M5S): “indagare sull’allegra gestione del canile di Donnici”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 23:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[canile comunale]]></category>
		<category><![CDATA[canile di donnici]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[procura della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[senatore nicola morra]]></category>
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					<description><![CDATA[Se la Procura della Repubblica di Cosenza dovesse accertarne l&#8217;esistenza, in questo caso, si tratterebbe di reati davvero odiosi da perseguire in nome di tutti coloro i quali amano gli animali che, molto spesso, sono i veri grandi protagonisti di salvataggi di esseri umani sotto le macerie di terremoti e valanghe, come ci è capitato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13658" aria-describedby="caption-attachment-13658" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13658" alt="Il Senatore Morra M5S" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg" width="1200" height="675" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-1024x576.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13658" class="wp-caption-text">Il Senatore Morra M5S</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Se la Procura della Repubblica di Cosenza dovesse accertarne l&#8217;esistenza, in questo caso, si tratterebbe di reati davvero odiosi da perseguire in nome di tutti coloro i quali amano gli animali che, molto spesso, sono i veri grandi protagonisti di salvataggi di esseri umani sotto le macerie di terremoti e valanghe, come ci è capitato spesso di vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra </strong>ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Cosenza sulla questione relativa alla gestione del<strong> canile sanitario </strong>di<strong> Donnici.</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Senatore Nicola Morra spiega come <strong>l’amministrazione avrebbe raggirato la legge</strong>: “come sembra sia avvenuto in altre circostanze ed in altri settori della civica amministrazione, anche in questo caso Palazzo dei Bruzi ha utilizzato il “collaudatissimo metodo fraudolento” <strong>dell’affidamento diretto ad una ditta amica, violando le norme in materia di appalti pubblici</strong>, <strong>senza alcuna gara ad evidenza pubblica,</strong> ed omettendo di invitare altre ditte omologhe.</p>
<p style="text-align: justify;">L’affidamento diretto è stato poi, come al solito, prorogato e spezzettato in almeno altre 3-4 forniture annuali per tutti gli ultimi 5 anni”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Tutto questo è stato sostanziato in un esposto presentato presso la Procura della Repubblica di Cosenza – annuncia il Senatore pentastellato &#8211; e siamo certi che le carte permetteranno agli inquirenti di rilevare ancor più metodi e procedure che, aggirando la norma, consentono di favorire amici calpestando diritti. Ancor più grave – conclude Morra &#8211; sembra essere l’impossibilità di determinare i quantitativi di beni acquistati a fronte di cifre certamente importanti. Non vogliamo pensare che tutto questo sia stato fatto a discapito di animali cui l’ente comune deve, per legge, provvedere”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mario Campanella: dalla Procura della Repubblica un altro punto a favore del Giornalista cosentino</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/02/mario-campanella-dalla-procura-della-repubblica-un-altro-punto-a-favore-del-giornalista-cosentino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 13:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[asp]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Campanella]]></category>
		<category><![CDATA[procura della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
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					<description><![CDATA[Proprio la scorsa settimana la nostra Redazione si è interessata della vicenda che ha davvero dell&#8217;assurdo consumata nella Città di Cosenza ai danni del Giornalista Mario Campanella. E&#8217; possibile approfondire qui: https://ilparlamentare.it/2016/02/mario-campanella-asp-intervenga-il-governatore-della-calabria-oliverio/ Si apprende dal comunicato diffuso agli Organi della Stampa &#8211; che la Procura della Repubblica ha archiviato la denuncia di Gianfranco Filippelli contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10236 aligncenter" alt="La Legge" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
<p>Proprio la scorsa settimana la nostra Redazione si è interessata della vicenda che ha davvero dell&#8217;assurdo consumata nella Città di Cosenza ai danni del <strong>Giornalista Mario Campanella</strong>. E&#8217; possibile approfondire qui: <a href="https://ilparlamentare.it/2016/02/mario-campanella-asp-intervenga-il-governatore-della-calabria-oliverio/" target="_blank">https://ilparlamentare.it/2016/02/mario-campanella-asp-intervenga-il-governatore-della-calabria-oliverio/</a></p>
<p style="text-align: justify;">Si apprende dal comunicato diffuso agli Organi della Stampa &#8211; che la Procura della Repubblica ha archiviato la denuncia di <strong>Gianfranco Filippelli</strong> contro <strong>Mario Campanella</strong> e <strong>Gianfranco Scarpelli</strong>, per la conciliazione legale del 2 dicembre 2014. La decisione della Procura segna <strong>un altro punto a favore per il giornalista</strong>, che aspetta la stabilizzazione e che con una denuncia ha fatto si che la stessa Procura trasmettesse un avviso di garanzia a Filippelli per abuso di ufficio. L’ex commissario ASP aveva revocato la conciliazione legale adducendo ipotesi di “favor” per il giornalista, lo scorso 7 ottobre, dopo che il 24 giugno dello stesso anno aveva inviato una raccomandata Campanella riaffermando la validità dell’atto che fu siglato dinanzi al giudice Bonofiglio. L’aspetto “tragico “ di questa vicenda è che Filippelli revocò la conciliazione sulla scorta di un semplice parere affidato all’avv. Santo Manes, già legale di Petramala, lo stesso cui è stata affidato ( per ottomila euro !) l’incarico di agire seguendo l’evoluzione della denuncia oggi archiviata.<br />
Campanella ha annunciato di voler procedere per calunnia e di chiedere il risarcimento danni a Filippelli e a tutti i responsabili della sua mancata immissione in servizio.</p>
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