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	<title>premier giuseppe conte &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Sep 2018 13:01:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Casalino, audio contro i tecnici Mef. Tria: ‘Al ministero lavorano per il governo’. Ma Di Maio: ‘C’è chi rema contro’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 13:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Meno di due minuti di audio diffuso via Whatsapp in cui il portavoce del premier Giuseppe Conte parla di “una mega vendetta” contro i tecnici del Mef se non si dovessero trovare i soldi per il reddito di cittadinanza. È polemica per le parole di Rocco Casalino contenute in una registrazione diffusa da Repubblica: nella nota vocale inviata ad alcuni giornalisti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13707" aria-describedby="caption-attachment-13707" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino.png" alt="Il Premier Giuseppe Conte e il Portavoce Rocco Casalino" width="1500" height="620" class="size-full wp-image-13707" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino.png 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino-300x124.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino-480x198.png 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-casalino-1024x423.png 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13707" class="wp-caption-text">Il Premier Giuseppe Cont e il Portavoce Rocco Casalino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Meno di due minuti di audio diffuso via Whatsapp in cui il portavoce del premier Giuseppe Conte parla di “una mega vendetta” contro i tecnici del Mef se non si dovessero trovare i soldi per il reddito di cittadinanza. È polemica per le parole di Rocco Casalino contenute in una registrazione diffusa da <em>Repubblica</em>: nella nota vocale inviata ad alcuni giornalisti, l’ex capo della comunicazione grillina al Senato e ora nello staff del presidente del Consiglio parla dei rapporti con il ministro dell’Economia Giovanni Tria e con lo staff del dicastero.</p>
<p style="text-align: justify;">“Si tratta di una conversazione privata”, è la difesa di Casalino, “non c’era nessun proposito concreto. È stata violata la mia privacy”. In suo sostegno è intervenuto il presidente del Consiglio Conte: “La diffusione dell’audio è una violazione gravemente illegittima che tradisce fondamentali principi costituzionali e deontologici. Chiarito che trattasi di un messaggio privato, mi rifiuto finanche di entrare nel merito dei suoi contenuti. Ribadisco la piena fiducia nel mio portavoce”. Sul fronte opposto, fonti del ministero dell’Economia hanno confermato la fiducia di Giovanni Tria “ai dirigenti e alle strutture tecniche del Mef e apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo a sostegno dell’attuazione del programma di governo, come peraltro evidenziato dal presidente del Consiglio”. I tecnici avevano poco prima specificato che “stanno lavorando attivamente per valutare costi e effetti delle varie proposte politiche, comprese le possibili modalità di copertura degli interventi. Ma le decisioni sulla scelta delle soluzioni competono alla politica”.</p>
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<p id="vr-ug9g9lfse3g-disclaimer">In serata il vicepremier Luigi Di Maio ha pubblicato sul Blog delle stelle il contenuto di una lettera inviata a tutti i parlamentari M5s. Un testo in cui non solo difende Casalino, ma ascrive l’intera vicenda della pubblicazione di questo audio a una strategia per colpire gli uomini della comunicazione M5s più ancora degli eletti: “Ciò che ritengo inaccettabile – scrive Di Maio – è che adesso il bersaglio siano diventati i nostri dipendenti della comunicazione. Chiunque vive il Movimento conosce bene l’importanza delle nostre strutture di comunicazione. Sono i migliori perché, in tutti questi anni, si sono inventati ogni giorno metodi alternativi alle tecniche tradizionali per far arrivare i nostri contenuti a milioni di italiani. Qualcuno dice che diamo troppa importanza agli uffici comunicazione e ai loro dipendenti. Qualcuno ci critica dicendo che li paghiamo troppo, (poi quegli stessi sono pronti a massacrarci se li paghiamo poco)”.</p>
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</div>
<p style="text-align: justify;">Di Maio poi è entrato nel merito dell’audio di Casalino, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/18/di-maio-mai-chiesto-le-dimissioni-di-tria-ma-trovi-i-soldi-per-gli-italiani-in-difficolta-un-ministro-serio-li-deve-trovare/4634186/">che risale proprio ai giorni della polemica tra il vicepremier e il ministro dell’Economia</a> sulle risorse per la manovra economica. E anche in questo caso la linea non cambia: “C’è chi rema contro, ovvero una parte della burocrazia dei ministeri. Ogni volta che facciamo provvedimenti dobbiamo riguardarci sempre bene il testo, perché a volte tra un passaggio e un altro viene cambiato, si modifica, viene stravolto. Quando vi dico che c’è da preoccuparsi, credetemi. Abbiamo vinto le elezioni del 4 marzo, ma il sistema è vivo e vegeto e combatte contro di noi. Al Governo ci siamo noi e c’è la Lega. Ma se partiti, lobby e burocrati devono scegliere chi combattere, sono tutti d’accordo con il “dagli addosso al Movimento 5 Stelle sempre e comunque”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha chiesto che Casalino lasci l’incarico sono le opposizioni, dal Pd a Forza Italia. I 5 stelle compatti lo hanno invece difeso: “È la nostra linea”. Prudente la posizione del presidente della Camera Roberto Fico: “Assurdo che i giornalisti facciano uscire le proprie fonti”. E Alessandro Di Battista, su Facebook, è andato oltre: “Casalino ha sbagliato. Non si mandano audio del genere in privato ai giornalisti, certe cose vanno dette pubblicamente e con orgoglio. Se i tecnici nei ministeri ci mettono i bastoni tra le ruote prendendosi poteri che non gli competono vanno cacciati all’istante”. Del governo è intervenuto il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti: “Non credo abbia il potere di cacciare nessuno”, ha detto.</p>
<p style="text-align: justify;">I destinatari dell’audio messaggio<br />
Rimane il mistero su chi fossero effettivamente i destinatari della conversazione: i 5 stelle sul blog per primi hanno messo sotto accusa due giornalisti dell’Huffington post, Pietro Salvatori e Alessandro De Angelis. Che però hanno replicato poco dopo: “Noi non lo abbiamo diffuso. Il problema non siamo noi, ma i metodi di lavoro di Casalino”, hanno scritto. E in serata la direttrice Lucia Annunziata ha ribadito la posizione e difeso i due cronisti, dicendo che la stessa versione era su tutti i giornali la scorsa settimana. Ad ogni modo, ha concluso: “Portiamo il tutto davanti a un giudice, o all’ordine dei giornalisti se volete, e vediamo. Basta acquisire i tabulati di un po’ di telefonini e avremo chiarito tutto”. Casalino era finito al centro delle polemiche il 20 settembre scorso, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/20/stipendi-staff-premier-il-cambiamento-non-ce-casalino-guadagna-piu-di-conte-come-sensi-prendeva-piu-di-renzi/4638357/">dopo la diffusione dei dettagli sullo stipendio dello staff del premier che è rimasto invariato rispetto a quello del governo Renzi.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Audio: “Se non dovessero uscire i soldi, il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del Mef”<br />
L’audio messo sotto accusa oggi risale a martedì 18 settembre, anche se <em>Repubblica</em> non specifica la data. “Nessuno mette in dubbio che il ministro Tria non sia serio”, si sente nella nota vocale probabilmente in riferimento alle parole di Luigi Di Maio <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/18/di-maio-mai-chiesto-le-dimissioni-di-tria-ma-trovi-i-soldi-per-gli-italiani-in-difficolta-un-ministro-serio-li-deve-trovare/4634186/">che aveva detto “un ministro serio deve trovare le risorse”</a>. “Domani se vuoi uscire su una cosa simpatica”, continua Casalino, “è che nel Movimento 5 stelle è pronta una megavendetta, lo metti come fonte parlamentare però. C’è chi giura che se poi non dovessero all’ultimo uscire i soldi per il reddito di cittadinanza tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del Mef. Non ce ne fregherà veramente niente, ci sarà veramente una cosa ai coltelli. Nel senso che… Ormai abbiamo capito che Tria c’entra il giusto, c’entra relativamente, ma il problema è che ci sono lì al ministero dell’Economia una serie di persone al ministero dell’Economia che stanno lì da anni, da decenni, hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema e non ti fanno capire tutte le voci di bilancio nel dettaglio e in modo che si possa tagliare. Non è accettabile che non si trovano 10 miliardi del cazzo. Non è che stiamo parlando di 200 miliardi, stiamo parlando di 10 miliardi. Quindi. Una manovra di 10, 20 miliardi la fanno tutti i governi. Non è niente di straordinario. Il fatto che c’è questa resistenza fa capire che c’è qualcosa che non va. Se per caso. Noi crediamo che andrà tutto liscio, ma se dovesse venire fuori all’ultimo ‘ah i soldi non li abbiamo trovati’, nel 2019 ci concentreremo soltanto a far fuori tutti questi pezzi di merda del Mef“. Inoltre dà indicazioni sul clima politico specificando: “Metti però che sono fonti parlamentari”. Un dettaglio importante perché Casalino ora cura la comunicazione di Palazzo Chigi e non quella degli eletti.</p>
<p style="text-align: justify;">La replica di Casalino: “Violata la mia privacy”<br />
Il portavoce del premier, dopo che per tutta la mattina si sono susseguiti attacchi e tentativi di difesa da parte dei suoi, ha deciso di diffondere una nota ufficiale sul caso. “Sta circolando un messaggio-audio che riproduce la mia voce”, si legge. “Una mia conversazione assolutamente privata avuta con due giornalisti. La pubblicazione viola il principio costituzionale di tutela della riservatezza delle comunicazioni e, se fosse accertato che sia stata volontariamente diffusa ad opera dei destinatari del messaggio, viola le più elementari regole deontologiche che impongono riserbo in questa tipologia di scambi di opinioni”. Casalino quindi ha specificato che la minaccia contro i tecnici del Mef non nasce da nessun provvedimento concreto, ma sarebbe semplicemente l’interpretazione di un clima all’interno del Movimento 5 stelle: “Il delicato incarico che ricopro mi impone di chiarire che i contenuti della conversazione“, il cui audio è stato diffuso dai media, “sono da considerare alla stregua di una libera esternazione espressa in termini certamente coloriti, ma che pure si spiegano in ragione della natura riservata della conversazione, che non c’era nessun proposito da perseguire in concreto ma più una sensibilità presente all’interno dei 5 Stelle e che era mia premura rappresentare”.</p>
<p style="text-align: justify;">La difesa dei 5 stelle: “C’è chi ci rema pesantemente contro”. Ma la senatrice Fattori: “Parole orribili, il problema è il suo strapotere”<br />
Poche ore dopo la pubblicazione dell’audio su <em>Republica</em>, i 5 stelle sono intervenuti per difendere l’operato del portavoce del premier: “Quello che è stato ripetuto per l’ennesima volta ai giornalisti De Angelis e Salvatori da Rocco Casalino, e che oggi campeggia su tutti i giornali, era la linea del Movimento 5 stelle detta e ridetta in tutte le salse”, si legge. La nota fa riferimento a due giornalisti dell’Huffington post che sarebbero stati i destinatari del messaggio vocale. “Siamo assolutamente convinti (ed è sotto gli occhi di tutti)”, continua il post sul blog, “che nei ministeri c’è chi ci rema pesantemente contro: uomini del Pd e di Berlusconi messi nei vari ingranaggi per contrastare il cambiamento, in particolare il reddito di cittadinanza che disintegrerà una volta per tutte il voto di scambio. La spalla di questi uomini del sistema sono i giornali del sistema. Difendono tutti gli stessi interessi: i loro. Il Movimento 5 stelle difende quelli dei cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non tutti dentro il Movimento condividono la posizione ufficiale esposta sul Blog delle Stelle. “Io personalmente da libera cittadina trovo orribili le sue parole, ma sono le sue”, ha scritto in un lungo blog pubblicato sull’Huffington post la senatrice Elena Fattori. “Il problema dello strapotere di chi si occupa di comunicazione nel Movimento 5 stelle non è di Rocco Casalino o chi per lui, è di chi questo grande potere glielo lascia. E su questo occorrerebbe interrogarsi come molti di noi stanno chiedendo da anni senza risultati apprezzabili”.</p>
<p style="text-align: justify;">Prudente è stata invece la posizione di Roberto Fico, presidente della Camera: “A me sembra assurdo che i giornalisti che ricevono un messaggio facciano uscire le proprie fonti. E’ decontestualizzato, io non conosco la questione, contesto soltanto il fatto. Voi chiamate sempre anche me e, se io vi mando un messaggio, credo che voi non dobbiate farlo uscire”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opposizioni: “Se ne vada”<br />
L’opposizione chiede ora che Casalino sia allontanato e non svolga più il ruolo di portavoce. Il segretario Pd Maurizio Martina su Twitter ha scritto: “Le parole del portavoce del premier, Rocco Casalino, sono inaudite. Se Conte ha un minimo di senso delle istituzioni lo allontani immediatamente”. Mentre l’ex premier Matteo Renzi, sempre in rete, ha attaccato la difesa di Fico: “Il problema per lui non è Casalino che minaccia vendette, il problema sono i giornalisti. E questo sarebbe quello bravo dei 5 stelle”. Per Forza Italia è intervenuto il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani: “I Cinque Stelle stanno facendo di tutto per avere il reddito di cittadinanza. Avete sentito cosa sono disposti a fare… avete sentito il portavoce del governo? Purghe per tutti i funzionari che osassero non trovare i dieci miliardi voluti da Di Maio. Le purghe mi fanno pensare a Stalin, mi ricordano il comunismo. Mi preoccupo se la Lega non riesce a fermare questa avanzata degli eredi di Renzi. Lui aveva gli 80 euro, loro il reddito di cittadinanza”. In replica alla rinnovata fiducia di Conte per Casalino, ha parlato invece il deputato Fi Giorgio Mulè: “Insultare l’intelligenza degli italiani è un crimine che un premier, per giunta non eletto, non può permettersi. L’avvocato – ahinoi presidente del Consiglio – Giuseppe Conte sprofonda nel ridicolo quando derubrica a messaggio privato le minacce del suo ‘portacroce’ Rocco Casalino. Quelle parole costituiscono un’indicazione precisa a due giornalisti, da pubblicare col metodo dell’indiscrezione non attribuita a una persona fisica. Non è affatto un messaggio ‘privato’, ma un’indicazione precisa fatta da Casalino per conto dei grillini. Il ‘portacroce’ dei 5 Stelle Casalino – pagato dagli italiani 169mila euro cioè con l’equivalente di oltre 200 redditi di cittadinanza – abbia dunque almeno il coraggio delle sue azioni perché Conte si è dimostrato ciò che è: un avvocaticchio che pensa di poter prendere giro il popolo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Conte, manovra nel segno di crescita e stabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 16:07:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Palazzo Chigi vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i suoi due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Tra i temi al centro della riunione, le priorità della manovra economica. Presenti anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, quello dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, e quello degli Affari Europei, Paolo Savona. Conte, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13643" aria-describedby="caption-attachment-13643" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13643" alt="I Vicepremier Luigi Di Maio (Sx) e Matteo Salvini (Dx) con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (C) in una foto di archivio. © Copyright ANSA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premierconte-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13643" class="wp-caption-text">I Vicepremier Luigi Di Maio (Sx) e Matteo Salvini (Dx) con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (C) in una foto di archivio. © Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Palazzo Chigi</strong> vertice di maggioranza tra il <strong>premier Giuseppe Conte</strong> e i suoi due <strong>vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio</strong>. Tra i temi al centro della riunione, le priorità della manovra economica. Presenti anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, quello dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, e quello degli Affari Europei, Paolo Savona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conte, manovra nel segno di crescita e stabilità</strong> &#8211; &#8220;Nell&#8217;incontro di questa mattina abbiamo continuato a lavorare alla manovra economica e ci aggiorneremo anche domani. Stiamo approfondendo tutti i dettagli per varare un piano finanziario che tenga i conti in ordine e che consenta al Paese di perseguire un pieno rilancio sul piano economico-sociale: la nostra sarà una manovra nel segno della crescita nella stabilità&#8221;. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Stiamo lavorando alle riforme strutturali a favore della competitività del sistema-paese che saranno parte qualificante del Piano nazionale Riforme e, quindi, parte integrante della manovra economica&#8221;, afferma il premier in una nota diffusa al termine del vertice.</p>
<p><strong></strong></p>
<figure id="attachment_13644" aria-describedby="caption-attachment-13644" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13644" alt="Il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio3.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio3.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio3-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio3-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13644" class="wp-caption-text">Il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di Maio, manovra rassicurerà mercati e famiglia</strong> &#8211; &#8220;La prossima manovra manterrà i conti in ordine ma sarà coraggiosa: rassicurerà i mercati, ma anche le famiglie che hanno bisogno, i cui figli non trovano lavoro&#8221;. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, al termine del vertice di maggioranza sui conti pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non c&#8217;è contrapposizione con il ministro Tria, c&#8217;è lavoro di squadra&#8221;, Così il vicepremier Luigi Di Maio risponde ai cronisti che gli chiedono se la manovra manterrà il tetto del 2%. &#8220;Faremo una manovra che ridarà il sorriso agli italiani e che manterrà i conti in ordine&#8221;.</p>
<figure id="attachment_13645" aria-describedby="caption-attachment-13645" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13645" alt="Il Vice premier e Ministro all'Interno Matteo Salvini su Manovra economica applicheremo a economia modello Aquarius. © Copyright ANSA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini11.jpg" width="700" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini11.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini11-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini11-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13645" class="wp-caption-text">Il Vice premier e Ministro all&#8217;Interno Matteo Salvini su Manovra economica applicheremo a economia modello Aquarius.<br />© Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salvini:</strong> &#8220;<strong>Vogliamo rispettare gli impegni presi</strong> con gli italiani restando nei vincoli imposti dagli altri. Se per mettere in sicurezza l&#8217;Italia dovessimo spendere un miliardo in più, lo spenderemmo. Cercheremo di fare tutto, rispettando quello che ci è chiesto da altri, sebbene non sia rispettato da altri paesi&#8221;, ha detto in mattinata il ministro dell&#8217; Interno, Salvini, a Radio Anch&#8217;io.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il reddito di cittadinanza sarà nella manovra</strong>, spiega il vicepremier, il quale fa anche sapere &#8211; in merito alla sentenza attesa sui fondi del partito &#8211; che il nome della Lega non sarà cambiato. Quanto al daspo ai corrotti, Salvini mette però in guardia da processi sommari, pur sottolineando che la lotta alla corruzione e alle mafie è una priorità. Intervistato dal Sole24Ore, il vicepremier ribadisce che l&#8217;Italia intende presentarsi ai mercati e all&#8217;Europa con una legge di bilancio seria e nel rispetto di tutti i vincoli Ue.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulle pensioni, &#8216;quota 100 da subito per tutti, non solo per equità ma per creare lavoro&#8217;.</strong> Si lavora all&#8217;ipotesi del taglio del cuneo, così come sulla necessità di scongiurare l&#8217;aumento dell&#8217;Iva. &#8216;Il lavoro non si crea per legge, ma aiutando chi lo produce&#8217;, dice Salvini. E via libera al Tap, perché &#8216;i benefici sono superiori ai costi&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>daspo a vita per corrotti</strong>, previsto dal ddl anticorruzione, &#8220;stiamo leggendo e rileggendo il testo: la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, come quella alle mafie, e contro le mafie nel pacchetto sicurezza a cui sto lavorando ci sarà una stretta. Ma bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono da paese civile. Ma chi corrompe deve pagare&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, a Radio Anch&#8217;io.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Boccia, aperture di Salvini fanno ben sperare</strong> &#8211; &#8220;Le dichiarazioni di apertura di Salvini fanno ben sperare al nostro mondo. Oggi mi ha cambiato l&#8217;agenda&#8221;. L&#8217;ha detto il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, arrivando all&#8217;Assemblea generale di Confindustria a Bologna. &#8220;Mi sembra che le dichiarazioni del vicepremier Salvini vadano verso una dimensione di grande responsabilità&#8221;, ha detto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di Maio, tratteremo con Ue investimenti in deficit</strong> &#8211; &#8220;Stiamo decidendo come spendere i soldi che abbiamo e quanto utilizzare di investimenti in deficit per soddisfare quello che abbiamo garantito nel nostro Contratto di governo&#8221; Così il vice premier Luigi di Maio intervistato da Radio Radicale che sul tetto del deficit al 3% dice:&#8221;Vedremo in base alle esigenze&#8221;. &#8220;Taglieremo tutto quello che non serve nei ministeri e nella spesa improduttiva &#8211; ha aggiunto &#8211; Poi tutto quello che ci serve in più dovrà essere oggetto contrattazione con Ue. Inizia una fase in cui l&#8217;Italia a quei tavoli chiede di raggiungere degli obiettivi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La &#8220;flat tax&#8221; è &#8220;argomento da Contratto di governo&#8221; ma &#8220;deve aiutare i più deboli e se favorisce i ricchi non va bene&#8221;.</strong> Così il vice premier Luigi Di Maio a Radio Radicale sulla prossima manovra. Per M5s &#8211; ha spiegato &#8211; &#8220;non si può prescindere da reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero e anche sulla realizzazione di infrastrutture, penso al sud dove sono quasi inesistenti&#8221;. Sulle pensioni, poi, &#8220;quota 100 e in alternativa quota 41 (anni di contributi) è una delle nostre priorità perchè crea nuovo lavoro mandando persone in pensione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per l&#8217;Ilva &#8220;queste sono ore delicatissime&#8221;. </strong>E&#8217; quanto afferma il vice premier Luigi Di Maio intervistato da Radio Radicale che si dice ottimista sul tavolo che si riunisce al ministero dello Sviluppo, &#8220;un tavolo che può dare buono risultati. Io credo che ci siano i presupposti&#8221; Di Maio ha ribadito che la gara presenta profili di illegittimità ma che può essere annullata solo se viene a mancare l&#8217;interesse pubblico, &#8221;una supercazzola&#8221;: così &#8220;se il tavolo raggiunge risultati su ambiente e lavoro, la gara non può essere revocata per legge&#8221;.</p>
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		<title>Crollo ponte Morandi, indagati 20 persone e la società Autostrade</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 15:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[governatore liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono venti indagati per il crollo di ponte Morandi che il 14 agosto scorso ha causato 43 morti. C&#8217;è anche Autostrade per l&#8217;Italia per responsabilità dell&#8217;ente. Le accuse contestate sono disastro colposo, omicidio colpo stradale plurimo e omicidio colposo aggravato dalle violazioni delle norme anti infortunistiche. Il procuratore capo Francesco Cozzi, confermando la notizia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13635" aria-describedby="caption-attachment-13635" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pontemorandi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13635" alt="Crollo ponte, indagati 20 persone e la società Autostrade  © Copyright ANSA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pontemorandi.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pontemorandi.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pontemorandi-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pontemorandi-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13635" class="wp-caption-text">Crollo ponte, indagati 20 persone e la società Autostrade<br />© Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ci sono <strong>venti indagati per il crollo di ponte Morandi</strong> che il 14 agosto scorso ha causato 43 morti. C&#8217;è anche <strong>Autostrade per l&#8217;Italia</strong> per responsabilità dell&#8217;ente. Le accuse contestate sono disastro colposo, omicidio colpo stradale plurimo e omicidio colposo aggravato dalle violazioni delle norme anti infortunistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>procuratore capo Francesco Cozzi,</strong> confermando la notizia, ha anche annunciato: &#8220;A breve chiederemo l&#8217;incidente probatorio. L&#8217;iscrizione viene fatta proprio contestualmente per la necessità di effettuare un atto garantito&#8221;. Cozzi, sottolineando che la lista degli indagati è allo stato di 20 persone, ha precisato che non è escluso che l&#8217;elenco possa allungarsi: &#8220;al momento la lista è questa, poi qualora emergessero ulteriori profili dalla prosecuzione delle indagini questo verrà valutato, anche eventualmente in corso di incidente probatorio come prevede il codice&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto il premier <strong>Giuseppe Conte</strong> da Ischia assicura: &#8220;Non faremo sconti a un concessionario dopo una simile tragedia. Non posso dire oggi che si va verso la nazionalizzazione. A noi interessa tutelare a pieno il patrimonio dello Stato e avere massime garanzie di tutela di incolumità dei cittadini. Se questo avverrà attraverso la nazionalizzazione o una nuova gara con condizioni contrattuali diverse lo vedremo&#8221;, sottolinea inoltre il capo del governo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il governatore della Liguria, Giovanni Toti</strong>, precisa invece di aver chiesto al governo di non revocare la concessione: &#8220;Ho chiesto al governo che questo non avvenga, credo che questo non sia utile a Genova, alla Liguria e a tutto il paese. Credo sia giusto rivedere il sistema delle concessioni e che se ne discuta in Parlamento ma ho chiesto che tutto questo non rallenti la ricostruzione di Genova che non serve solo alla città di Genova e alla Liguria ma a tutto il paese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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