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	<title>potere &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Giustizia, Nordio: &#8220;Mai alcun controllo del potere esecutivo sulla magistratura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 17:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg" alt="" class="wp-image-16686" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-696x464.jpeg 696w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non si tocca nulla, ma proprio con il Procuratore nazionale antimafia Melillo stiamo progettando una serie di interventi nuovi, perché la grande delinquenza non comunica coi mezzi tradizionali&#8221;. A dirlo è <strong>il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>. &#8220;Quando ho detto che la mafia non parla al telefono, alludevo al fatto che sappiamo perfettamente che oggi le grandi organizzazioni comunicano con mezzi che non siamo in grado di interpretare perché costano tanti soldi&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-mai-controllo-politica-su-magistratura-55">&#8220;Mai controllo politica su magistratura&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nessuno ha mai pensato né penserà mai che vi possa essere un domani una soggezione della magistratura, sia giudicante che requirente, al potere esecutivo né di qualsiasi altra forma di controllo estranea alla indipendenza della magistratura&#8221;, ha assicurato quindi il ministro. &#8220;Ho fatto il magistrato e lo rifarei e mi sento con la toga addosso. Perciò &#8211; sottolinea &#8211; mi preme dire che, quali che siano le riforme, per me sarebbe una eresia pensare che la magistratura possa finire sotto il controllo dell&#8217;esecutivo&#8221;. &#8220;Ho scelto questa professione perché è la più libera e importante nell&#8217;attuazione del dettato costituzionale, vincolata come è solo alla legge. Mai l&#8217;avrei scelta se avessi pensato che da pm avrei avuto sopra di me un potere gerarchico rappresentato da un partito&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-lentezza-processi-costa-due-punti-di-pil-85">&#8220;Lentezza processi costa due punti di Pil&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La lentezza dei processi ci costa due punti di Pil, lo sappiamo. Dunque, c&#8217;è la necessità di rendere i processi più veloci&#8221;, ha aggiunto il ministro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-ho-cercato-di-mettere-in-evidenza-elementi-che-uniscono-per-soluzione-rapida-92">&#8220;Ho cercato di mettere in evidenza elementi che uniscono per soluzione rapida&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Io ho cercato di annunciare le riforme secondo noi essenziali e prioritarie che riguardano l&#8217;efficientamento della giustizia, di cui nessuno parla mai, colgo anzi questa occasione per ribadire questo concetto. Noi stiamo lavorando alacremente, diciamo che quasi due terzi della nostra attività è dedicata all&#8217;efficientamento della giustizia ai fini di attuare i piani del Pnrr, e soprattutto velocizzare i processi, soprattutto quelli civili. Perché la lentezza della giustizia ci costa circa 2 punti di Pil&#8221;, ha detto il ministro della Giustizia lasciando il congresso. &#8220;Poi nessuno si nasconde, lo sappiamo &#8211; dice &#8211; siamo persone reali e mature, che ci sono differenti idee di concepire alcune soluzioni per quanto riguarda soprattutto il diritto penale, ma io ho cercato di mettere in evidenza le cose che ci uniscono. E tra queste c&#8217;è sicuramente quella di rendere la giustizia più efficiente e più rapida&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Pecunia non olet, il libro di Alessandro Da Rold: l’evoluzione parallela della mafia e dell’industria italiana della difesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 15:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro, presentato e distribuito nelle librerie da gennaio 2019, ricostruisce per la prima volta, attraverso documenti inediti e testimonianze dirette, l’evoluzione parallela della mafia e dell’industria italiana della difesa. I due mondi sono entrati spesso in contatto: Cosa Nostra è sempre stata consapevole che le armi rappresentano un settore tra i più appetibili economicamente e rilevanti politicamente. La storia raccontata [&#8230;]]]></description>
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<p><figure id="attachment_13946" aria-describedby="caption-attachment-13946" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13946" alt="pecunianonolet-libroalessandrodarold" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold.jpg" width="1280" height="720" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold.jpg 1280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-libroalessandrodarold-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13946" class="wp-caption-text">Un momento della presentazione del Libro &#8220;Pecunia non Olet&#8221; con l&#8217;autore Alessandro Da Rold</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro, presentato e distribuito nelle librerie da gennaio 2019, ricostruisce per la prima volta, attraverso documenti inediti e testimonianze dirette, <strong>l’evoluzione parallela della mafia e dell’industria italiana della difesa</strong>. I due mondi sono entrati spesso in contatto: Cosa Nostra è sempre stata consapevole che le armi rappresentano un settore tra i più appetibili economicamente e rilevanti politicamente. <strong>La storia raccontata da Alessandro Da Rold</strong>, che si apre in un piccolo porto toscano (Talamone in provincia di Grosseto) per chiudersi in un carcere di massima sicurezza lombardo (Opera, a sud di Milano), assume i ritmi di un noir incredibile ma, purtroppo, ben reale. Un noir con due protagonisti, emblematici di due visioni opposte dell’esistenza e del business: la criminalità e la legalità, l’omertà e la trasparenza, il compromesso affaristico senza remore e l’etica professionale senza incertezze. Il primo è <strong>Vito Roberto Palazzolo</strong>, «uno dei soggetti più pericolosi della comunità criminale internazionale». Il secondo è <strong>Francescomaria Tuccillo</strong>, avvocato penalista e manager napoletano, ex direttore della regione Africa Subsahariana per Finmeccanica (oggi Leonardo), a lungo considerata insieme a Eni il fiore all’occhiello dell’industria in Italia. I due si incrociano, forse fortuitamente o forse no, in un albergo di Luanda nel 2009, durante un seminario presieduto da un membro del nostro governo dell’epoca. Questo incontro cambia la vita di entrambi e soprattutto rivela come Finmeccanica abbia nascosto per decenni l’ombra di Cosa nostra, rappresentata dalla presenza discreta, dietro alcuni dei suoi affari più lucrosi, di un latitante condannato per mafia da sentenza definitiva della Cassazione e riconosciuto da Falcone in poi come il tesoriere di Totò Riina e Bernardo Provenzano, le «Belve» di Corleone. <strong>La vicenda africana che vede coinvolti Tuccillo e Palazzolo è soltanto uno dei molti episodi dell’ampio affresco che un magistrato napoletano ha definito come «l’unitario disegno criminoso del gruppo Finmeccanica».</strong></p>
<p><figure id="attachment_13943" aria-describedby="caption-attachment-13943" style="width: 1039px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13943" alt="Francescomaria-Tuccillo - protagonista libro pecunia non olet" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo.jpg" width="1039" height="1166" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo.jpg 1039w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo-267x300.jpg 267w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo-240x270.jpg 240w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo-1024x1149.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Francescomaria-Tuccillo-300x336.jpg 300w" sizes="(max-width: 1039px) 100vw, 1039px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13943" class="wp-caption-text">Francescomaria Tuccillo,<br />avvocato penalista e Manager napoletano, ex direttore della regione Africa Subsahariana per Finmeccanica</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Un affresco in cui appaiono, in una frenetica successione quasi difficile da seguire, episodi inquietanti  e mai interamente chiariti, dove entrano in gioco non solo la criminalità organizzata ma anche le evoluzioni geopolitiche del pianeta e le relazioni tra gli Stati e i loro servizi di intelligence. Basti citare la celebre «mega-tangente indiana», intorno alla quale le indagini stanno oggi conoscendo nuovi sviluppi: i sospetti che gravano su Finmeccanica non sono probabilmente del tutto estranei all’annosa vicenda dei nostri marò, su cui hanno influito. O ancora un progetto di vendita di fregate italiane al Brasile. La gara, il cui ammontare era di oltre 2,5 miliardi di euro, ha visto Finmeccanica, insieme a un’altra grande azienda di Stato, Fincantieri, battersi contro i francesi e ha toccato da vicino le sorti del terrorista italiano Cesare Battisti, rifugiatosi da tempo nel paese latinoamericano dopo una lunga latitanza in Francia. «L’elemento Battisti – afferma un altro magistrato che conosce molto bene gli intrighi noti e secretati del maggior gruppo nazionale di difesa – si inserisce in maniera molto raffinata nel contesto competitivo.» Sono state e sono molte le procure che hanno cercato di dipanare tale perversa matassa in nome della legge, a cominciare da quelle di Palermo e di Napoli. A Palermo la ricerca del latitante Palazzolo, avviata da Giovanni Falcone e durata quasi trent’anni, è stata considerata una sorta di passaggio di testimone tra il giudice ucciso a Capaci e coloro che ne hanno raccolto i faldoni con una dolorosa determinazione che andava ben oltre il puro senso del dovere. A Napoli è toccato invece l’arduo compito di decrittare quello che si può definire il «metodo Finmeccanica»: pur se affidate nel tempo ad altre sedi per ragioni di competenza territoriale, quasi tutte le inchieste che hanno permesso di comprendere come operava il colosso statale della difesa sono state avviate, con grande acume investigativo, nelle stanze della più grande procura d’Italia, quella del centro direzionale partenopeo. Il libro rende volutamente omaggio al lavoro di questi valorosi magistrati del Sud, che hanno permesso di arrestare Palazzolo e, soprattutto, di fare luce sui troppi ingombranti misteri che hanno marcato la vita civile e industriale italiana per decenni. Molti, moltissimi sono stati e sono coloro – rappresentanti delle istituzioni, giornalisti di parte, opinionisti di ogni specie – che lamentano l’ingerenza delle toghe nel campo della politica e dell’economia. È tuttavia fuor di dubbio che la responsabilità delle inchieste contro le quali la politica si scaglia è da attribuirsi sovente alla politica stessa, sempre impegnata ad auto assolversi in nome di un presunto bene più grande e mai critica nei confronti dei tanti che approfittano del suo lassismo o della sua connivenza. Palazzolo ne è un esempio lampante. Per contro, Tuccillo è l’emblema della «persona per bene», come l’ha definito uno dei suoi capi, non sappiamo se con reale ammirazione o con scettica incredulità.</p>
<p><figure id="attachment_13944" aria-describedby="caption-attachment-13944" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vito_roberto_palazzolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13944" alt="Vito Roberto Palazzolo, " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vito_roberto_palazzolo.jpg" width="1024" height="703" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vito_roberto_palazzolo.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vito_roberto_palazzolo-300x205.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vito_roberto_palazzolo-393x270.jpg 393w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13944" class="wp-caption-text">Vito Roberto Palazzolo, uno dei soggetti più pericolosi della<br />comunità criminale internazionale, uno dei due protagonisti del libro.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">È stato infatti il solo in Finmeccanica, dove molti sapevano, a denunciare la presenza di un mafioso siciliano latitante in luoghi in cui non sarebbe dovuto essere, a fare cose che non avrebbe dovuto fare. Perché ha parlato? Per ingenuità, per temerarietà o per mania di protagonismo? Nessuna delle tre ipotesi è azzeccata. Tuccillo è un avvocato e un manager esperto, dotato di un pensiero strategico rapido e sottile, ai limiti della freddezza. Ha denunciato Palazzolo e le sue presunte connivenze con il gruppo di cui era parte perché convinto che solo il buon lavoro e la competenza possano generare una prosperità reale e durevole nel tempo. La sua scelta, a lungo meditata, gli è costata un prezzo elevato in termini sia personali sia professionali. Purtroppo, ancora oggi, chi denuncia una colpa viene spesso considerato colpevole, in un’inversione di ruoli tanto assurda quanto generalizzata: colpevole di aver rotto equilibri politici o affaristici oscuri, che servono solo a consolidare gli interessi, la ricchezza e il potere di chi li ha ideati. Certamente non a rafforzare un’impresa, la sua capacità di competere, di creare occupazione, di inventare prodotti nuovi e di affermarsi sui mercati, come l’evoluzione di Finmeccanica prova senza incertezze. A distanza di nove anni dall’incontro di Luanda, il gruppo conserva ancora le profonde cicatrici del «disegno criminoso» di cui è stata per anni teatro. Basti citare qualche numero per provarlo: la sua azione in Borsa vale oggi circa 8 euro, a fronte dei 100 di Airbus, dei 116 di Thales, dei 314 di Boeing, suoi omologhi europei e americani. Gli intrighi di corte che l’hanno percorsa per decenni ne hanno ferito profondamente la competitività, le dimensioni, la cultura gestionale, la lungimiranza strategica, le capacità innovative e la volontà di identificare e promuovere il merito, che di tutto il resto è vettore. Quando ci si illude che la corruzione sia il più rapido strumento di crescita, si investe poco e male in quello che fa crescere davvero. Forse se qualcuno, come Francescomaria Tuccillo, avesse parlato prima e provato a lavorare diversamente l’attuale Leonardo sarebbe più competitiva e il nostro paese nel suo complesso più forte e più prospero. Aveva ben ragione chi temeva, più della cattiveria dei malvagi, il silenzio degli onesti.</p>
<p><figure id="attachment_13947" aria-describedby="caption-attachment-13947" style="width: 803px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13947" alt="Pecunia non Olet, il libro di Alessandro Da Rold" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet.jpg" width="803" height="1200" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet.jpg 803w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-200x300.jpg 200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-180x270.jpg 180w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pecunianonolet-300x448.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13947" class="wp-caption-text">Pecunia non Olet, il libro di Alessandro Da Rold</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NOTE BREVI SULL&#8217;AUTORE</strong><br />
<strong>Alessandro Da Rold</strong> (Milano, 1980), cronista, scrive di giudiziaria, economia e politica. Ha lavorato per «Il Riformista», «Lettera43», «Linkiesta» e «La Verità». Per anni si è interessato alle vicende della Lega e nel 2012 ha pubblicato un libro, Lega Spa, un’inchiesta sui conti del partito. Segue da vicino le nostre aziende partecipate, in particolare il colosso petrolifero Eni. Ha scritto spesso anche di servizi segreti e di difesa. E’ stato tra i primi a occuparsi del caso  Finmeccanica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO A MILANO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1143506082488351&amp;id=100004869096630" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://m.facebook.com/story.php?story_fbid%3D1143506082488351%26id%3D100004869096630&amp;source=gmail&amp;ust=1548428088292000&amp;usg=AFQjCNEing1uSNZkrYR7bIWyUC9q2_K0CQ">https://m.facebook.com/story.<wbr />php?story_fbid=<wbr />1143506082488351&amp;id=<wbr />100004869096630</a></p>
<p><figure id="attachment_13945" aria-describedby="caption-attachment-13945" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13945" alt="presentazioneamilano-libropecunianonolet" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet.jpg" width="1300" height="490" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet.jpg 1300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet-300x113.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet-480x180.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presentazioneamilano-libropecunianonolet-1024x385.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13945" class="wp-caption-text">Presentazione del Libro Pecunia non Olet di Alessandro Da Rold a Milano</figcaption></figure></p>
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		<title>Enrico Letta al meeting di Rimini: &#8220;tutto e il contrario di tutto&#8221; di Alessandro Corneli.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/enrico-letta-al-meeting-di-rimini-tutto-e-il-contrario-di-tutto-di-alessandro-corneli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli &#8211; www.grrg.eu &#8211; Al meeting di Rimini, Enrico Letta ha ratificato, per quello che gli può competere, il presidenzialismo di fatto che “ha cambiato la storia del nostro Paese”. Ma questo è secondario. Sul piano politico, ha detto tre cose: &#8211;       “La legge elettorale è il cambiamento più urgente” &#8211;       “Gli italiani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6156" aria-describedby="caption-attachment-6156" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6156" title="enrico-letta-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg" alt="Enrico Letta - PD - Presidente del Consiglio dei Ministri" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6156" class="wp-caption-text">Enrico Letta - PD - Presidente del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Corneli &#8211; <a href="http://www.grrg.eu" target="_blank">www.grrg.eu</a> &#8211;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al meeting di Rimini, Enrico Letta ha ratificato, per quello che gli può competere, il presidenzialismo di fatto che “ha cambiato la storia del nostro Paese”. Ma questo è secondario. Sul piano politico, ha detto tre cose:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       “La legge elettorale è il cambiamento più urgente”</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       “Gli italiani puniranno tutti quelli che anteporranno i loro interessi a quello comune che è quello dell’uscita dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       ”Nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato per uscire dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio che la prima preoccupazione e il primo obiettivo di Letta sia di continuare a governare con questa maggioranza. A tal fine, vale l’avvertimento, implicito ma trasparente, a Berlusconi e al Pdl: non s’illudano di vincere le elezioni se faranno cadere il Governo; gli elettori non li seguirebbero. È probabile che Berlusconi, anche se a malincuore, condivida questa analisi. La fase di attesa per definire le conseguenze della sua condanna sono destinate a stancarlo e/o a provocare reazioni disordinate e controproducenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allora, perché tanta fretta per una nuova legge elettorale?</strong> Si sa che, anche in caso di crisi di governo, Napolitano non scioglierebbe le Camere se fosse ancora in vigore l’attuale legge elettorale: e questa è anche una garanzia per il governo Letta. Ma se tra pochi mesi ci fosse una nuova legge, in caso di crisi si andrebbe a elezioni anticipate. È logico che Letta prema per l’approvazione di una riforma che potrebbe incoraggiare il Pdl a provocare una crisi e andare alle elezioni anticipate?</p>
<p style="text-align: justify;">Non è logico. <strong>A meno che Letta ritenga difficile l’accordo su una nuova legge elettorale</strong>. Inoltre il Pd, che gode di una larga maggioranza alla Camera grazie al premio, non ha nessuna intenzione di sottoporsi a breve scadenza a una nuova prova elettorale. Per di più: con quale candidato premier? Letta o Renzi?</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta evidente che la spinta di Letta sulla riforma elettorale è per la platea politica, è a futura memoria, è utile al dibattito quotidiano, ma <strong>non corrisponde a una reale intenzione</strong>. Inoltre allunga la protezione di Napolitano al Governo e allenta la pressione di Matteo Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è politica. Come politica è la dichiarazione di Letta sulla finanza: ”Per un nuovo inizio c’è bisogno che si rimetta la finanza al proprio posto, la crisi è nata perché la finanza è uscita dal proprio ruolo ed è diventata al centro di tutto. Dobbiamo fare la lotta ai paradisi fiscali”. O sulle tasse: “le tasse dovranno scendere nel modo giusto”. O sulla crisi: ”l’uscita dalla crisi è a portata di mano”. E altri luoghi comuni sull’Europa, sulle virtù dell’Italia nonostante la propensione al conflitto tra guelfi e ghibellini.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un Enrico Letta fiducioso nella possibilità di andare avanti e restare in sella, <strong>convinto che il tempo giochi a suo favore e logori “chi il potere non ce l’ha”, cioè Berlusconi</strong>, da una parte, e Grillo e Renzi, dall’altra parte. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi bisognerà concentrare l’attenzione sui movimenti interni del Pdl e la sua prossima riedizione come Forza Italia.</p>
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		<title>Giulio Andreotti, Addio: si è spento nella sua casa di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 21:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[giulio andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si e&#8217; spento oggi all&#8217;eta&#8217; di novantaquattro anni il senatore a vita Giulio Andreotti. Sette volte presidente del Consiglio, Andreotti e&#8217; stato uno dei principali esponenti della Democrazia cristiana e tra i protagonisti della vita politica italiana nella seconda meta&#8217; del secolo scorso. E&#8217; sempre stato presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5852" aria-describedby="caption-attachment-5852" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="giulio-andreaotti" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-andreaotti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5852" title="giulio-andreaotti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-andreaotti.jpg" alt="Il Senatore della Repubblica Italiana Giulio Andreotti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-andreaotti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-andreaotti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-andreaotti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5852" class="wp-caption-text">Il Senatore della Repubblica Italiana Giulio Andreotti</figcaption></figure></p>
<p>Si e&#8217; spento oggi all&#8217;eta&#8217; di novantaquattro anni il senatore a vita Giulio Andreotti. Sette volte presidente del Consiglio, Andreotti e&#8217; stato uno dei principali esponenti della Democrazia cristiana e tra i protagonisti della vita politica italiana nella seconda meta&#8217; del secolo scorso. E&#8217; sempre stato presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all&#8217;Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991, e successivamente come senatore a vita.</p>
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		<title>POSITIVOPOSITIVO: l&#8217;Italia Migliore che Migliora l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 20:38:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Brand Italia e Made in Italy in Rete. Entra in Rete Positivo Positivo.IT e colma un vuoto strategico rappresentato dalla totale assenza Organizzazioni professionali dedicate alle Aziende, ai privati e agli Enti locali che desiderano essere proiettati e promossi in Rete, in un ambiente altamente Positivo. POSITIVO POSITIVO, soprattutto, fa bene alla Politica Italiana perché le insegna ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5048" aria-describedby="caption-attachment-5048" style="width: 465px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="positivopositivo-marketing" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5048"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5048" title="positivopositivo-marketing" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/positivopositivo-marketing.jpg" alt="POSITIVO POSITIVO.IT - IL POTERE DELLA RETE" width="465" height="261" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/positivopositivo-marketing.jpg 465w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/positivopositivo-marketing-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/positivopositivo-marketing-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5048" class="wp-caption-text">POSITIVO POSITIVO.IT - IL POTERE DELLA RETE</figcaption></figure></p>
<p><strong>Brand Italia e Made in Italy in Rete.</strong> Entra in Rete <strong><a title="Il Potere della Rete che migliora l'Italia che lavora" href="http://www.positivopositivo.it" target="_blank">Positivo Positivo.IT</a></strong> e colma un vuoto strategico rappresentato dalla totale assenza Organizzazioni professionali dedicate alle Aziende, ai privati e agli Enti locali che desiderano essere proiettati e promossi in Rete, in un ambiente altamente Positivo. POSITIVO POSITIVO, soprattutto, fa bene alla Politica Italiana perché le insegna ad utilizzare la Rete per dare una mano seria alle Aziende italiane che sarebbero facilitate nell&#8217;economia se presenti in Rete con forza e intelligenza.<br />
Recentemente, a rilevare che l&#8217;Italia mancava di una stampa attenta agli eventi Positivi, è stato anche Benedetto XVI. In un mondo degradato avere realizzato uno spazio esclusivo per chi deve crescere è stata una grande idea. Tra l&#8217;altro, dove si può crescere di più se non in un clima di alta positività?</p>
<p>Il cuore di <strong>POSITIVO POSITIVO.IT</strong> palpita per le Aziende italiane che mai come ora, necessitano di una vera spinta nel mondo che oggi conta di più: la Rete, Internet, il luogo dove ci si incontra e crescono le nuove economie.</p>
<p><strong>POSITIVO POSITIVO.IT &#8211; IL POTERE DELLA RETE</strong><br />
E&#8217; proprio in Rete che <strong>POSITIVO POSITIVO.IT</strong> sprigiona tutta la sua energia positiva e creativa che, giustamente, è stata definita <strong>&#8220;il potere della rete che aiuta l&#8217;Italia&#8221;.</strong></p>
<p><strong>POSITIVO POSITIVO .IT è una Piattaforma che produce servizi di Marketink 2.0</strong> applicando una strategia per davvero vincente in Rete che fonde a vantaggio dei suoi Clienti <em>(..fortunati!</em>), numerose Testate Giornalistiche di Rete vocate alla Comunicazione del Made in Italy, una straordinaria capacità di raccontare l&#8217;Italia per mezzo dell&#8217;Immagine, molto simile all&#8217;Americana &#8220;LIFE&#8221; e una energica capacità di dare vita a &#8220;nuvole&#8221; di contenuti sonori lincabili ovunque attraverso la potente e innovativo &#8220;socialsound&#8221; <strong>Sound Cloud.</strong></p>
<p><strong>POSITIVOPOSITIVO: ANCHE IL SUO INNO FA BENE ALL&#8217;ITALIA</strong><br />
Insomma, chi se lo aspettava? Oggi la Rete ha il suo Spazio Positivo, anzi&#8230;Positivo Positivo!! e poi, avete ascoltato l&#8217;inno della nuova testata? Un capolavoro, semplice, un rap fatto di parole vere e che tutti desideriamo cantare.<br />
Realizzare un inno alla Positività è stata una grande iniziativa</p>
<p>Non tutti potranno godere dei servizi di <strong><a title="Il Potere della Rete che migliora l'Italia che lavora" href="http://www.positivopositivo.it" target="_blank">Positivo Positivo.IT</a></strong>. Il motivo risiede nell&#8217;attenta selezione di Clienti in quanto POSITIVO POSITIVO.IT sarà una Griff che bisogna conquistare. Una decisione della Direzione Editoriale che, giustamente, mira a realizzare un ambiente per davvero POSITIVO dove la parola d&#8217;ordine sia <strong>&#8220;Charming Italy&#8221;.</strong></p>
<p><strong>POSITIVO POSITIVO FA BENE ALL&#8217;ITALIA<br />
</strong>Se sei un&#8217;Azienda o se devi promuovere le tue idee, il tuo Brand o le iniziative di un Ente locale, da oggi sai che POSITIVO POSITIVO.IT è l&#8217;unico spazio in Italia dove si pensa Positivo.</p>
<p>Potrai trovare tutte le info su <strong><a title="Il sistema di marketing 2.0 che fa bene all'Italia" href="http://www.positivopositivo.it" target="_blank">www.positivopositivo.it </a></strong></p>
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