<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>potere della rete &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/potere-della-rete/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Jun 2021 08:33:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Telecom: Sicurezza Nazionale a rischio. Copasir e non solo avvertono la politica italiana</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/09/telecom-sicurezza-nazionale-a-rischio-copasir-e-non-solo-avvertono-la-politica-italiana/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/09/telecom-sicurezza-nazionale-a-rischio-copasir-e-non-solo-avvertono-la-politica-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 18:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[gestione della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[potere della rete]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category>
		<category><![CDATA[telecom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6341</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;argomento &#8220;Web&#8221; in relazione alla sicurezza nazionale non viene considerata solo ed esclusivamente dai Servizi Segreti che esistono, ovviamente, per tutelare difendere gli interessi dello Stato, ma anche dagli esperti di gestione della conoscenza che, prima ancora di quanto sta accadendo oggi con Telecom, cercavano di avvisare la Politica italiana dei gravissimi rischi che l&#8217;Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6344" aria-describedby="caption-attachment-6344" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="telecom" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/telecom.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6344" title="telecom" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/telecom.jpg" alt="Telecom, Copasir: sicurezza nazionale a rischio" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/telecom.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/telecom-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/telecom-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6344" class="wp-caption-text">Telecom, Copasir: sicurezza nazionale a rischio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento &#8220;Web&#8221; in relazione alla sicurezza nazionale non viene considerata solo ed esclusivamente dai Servizi Segreti che esistono, ovviamente, per tutelare difendere gli interessi dello Stato, ma anche dagli esperti di gestione della conoscenza che, prima ancora di quanto sta accadendo oggi con Telecom, cercavano di avvisare la Politica italiana dei gravissimi rischi che l&#8217;Italia stava già correndo mettendo a rischio tutto il sistema economico nazionale.<br />
Questa vicenda relativa al controllo della gestione dei dati oggi ben stigmatizzata dal Presidente del Copasir Giacomo Stucchi è stata affrontata, se pur da altre angolature da Fabio Gallo, esperto di gestione della conoscenza della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; di Roma (leggi <a title="Il Potere della Rete logora chi non ce l'ha a cura di ComunicareITALIA" href="http://www.comunicareitalia.it/2013/08/potere-della-rete-alte-istituzioni-ascoltano-lesperto-per-difesa-cultura-ed-economia-italiana/" target="_blank">&#8220;Il potere della Rete logora chi non ce l&#8217;ha</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Oggi l&#8217;argomento relativo alla cessione del controllo di Telecom &#8211; </em>afferma <strong>Fabio Gallo</strong><em> &#8211; fa saltare tutti dalla sedia perché a lanciare l&#8217;allarme alla Politica è addirittura il Copasir. Dunque, la cosa è molto seria. Ma lo era anche prima poiché la gestione delle nuove economie in Italia è quasi del tutto in mano alle multinazionali estere e il nostro Paese, tranne qualche geniale trincea di resistenza tricolore costruita con grandi sacrifici. Se la Politica italiana non si pone nella condizione di poter maturare a brevissimo progetti per lo sviluppo di nuove economie tramite l&#8217;esercizio del potere della rete, allora si che l&#8217;Italia sarà a rischio perché non solo non gestirà i suoi dati ma neanche la sua economia sempre più governata dalla Rete&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione Telefonica-Telco mette a rischio la sicurezza nazionale. A lanciare l&#8217;allarme è il presidente del Copasir Giacomo Stucchi. La cessione del controllo di Telecom agli spagnoli, avverte, «pone seri problemi di sicurezza nazionale, visto che la rete Telecom è la struttura più delicata del Paese, attraverso cui passano tutte le comunicazioni dei cittadini italiani ed anche quelle più riservate». «Su questo tema &#8211; annuncia Stucchi &#8211; faremo una riflessione come Comitato e chiederemo che venga a riferire in audizione il direttore del Dis, Giampiero Massolo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catricalà: lo scorporo della rete si può imporre con legge </strong><br />
Il Governo, come ha annunciato il premier Letta, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-25/caso-telecom-letta-rete-134141.shtml?uuid=AbcadhbI">è pronto a difendere la rete</a>. Se per scorporo della rete di Telecom Italia intende «la separazione societaria, si può imporre con legge», ricorda il vice ministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà a margine di un&#8217;audizione al Senato. «Quello che non si può fare &#8211; aggiunge &#8211; é l&#8217;esprorio senza indennizzo». Catricalà ricorda che questa è «una buona occasione per accelerare la procedura che Telecom Italia ha avviato» sulla separazione societaria della rete di Telecom Italia. Quanto a un intervento per legge, precisa, il Governo auspica che non sia necessario: «Spero di no».</p>
<p style="text-align: justify;">«Siccome non siamo stati informati» sul riassetto Telco, continua il viceministro, «abbiamo ancora le mani libere, sia pure nei pochi ambiti dove possiamo intervenire. Nessuno ha detto sì». Su Telecom, mette in evidenza Catricalà, «un&#8217;attenzione del genere non c&#8217;era stata. Ora siamo presenti in un&#8217; operazione che é ancora in itinere».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/09/telecom-sicurezza-nazionale-a-rischio-copasir-e-non-solo-avvertono-la-politica-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>POTERE DELLA RETE: Beppe Grillo ha convinto Zuckerberg? Nasce il partito di Facebook?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/03/il-potere-della-rete-beppe-grillo-ha-convinto-zuckerberg-nasce-il-partito-di-facebook/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/03/il-potere-della-rete-beppe-grillo-ha-convinto-zuckerberg-nasce-il-partito-di-facebook/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 21:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[potere della rete]]></category>
		<category><![CDATA[Zuckerberg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5694</guid>

					<description><![CDATA[La stampa americana: il papà del più diffuso social network studia un movimento in grado di mettere pressioni alle istituzioni americane su questioni sociali. Un&#8217;ispirazione &#8220;grillina&#8221;? LO ABBIAMO CHIESTO A FABIO GALLO PROMOTORE DEL POTERE DELLA RETE &#8220;non c&#8217;è ombra di dubbio &#8211; ha esclamato Fabio Gallo &#8211; Media Guru tra i più lungimiranti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5695" aria-describedby="caption-attachment-5695" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="zuckerberg" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zuckerberg.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5695" title="zuckerberg" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zuckerberg.jpg" alt="Zuckerberg il fondatore di Facebook sulla linea di Beppe Grillo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zuckerberg.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zuckerberg-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/zuckerberg-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5695" class="wp-caption-text">Zuckerberg il fondatore di Facebook sulla linea di Beppe Grillo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La stampa americana: il papà del più diffuso social network studia un movimento in grado di mettere pressioni alle istituzioni americane su questioni sociali. <strong>Un&#8217;ispirazione &#8220;grillina&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LO ABBIAMO CHIESTO A FABIO GALLO PROMOTORE DEL POTERE DELLA RETE</strong><br />
<em>&#8220;non c&#8217;è ombra di dubbio &#8211; </em>ha esclamato <strong>Fabio Gallo &#8211; Media Guru </strong>tra i più lungimiranti e riservati<em>. Il Sistema promosso da <strong>Beppe Grillo</strong> e dal suo gruppo di stretti collaboratori esperti in connettività, è più conosciuto nel resto del mondo che in Italia. <strong>La politica italiana è quasi totalmente ignorante</strong> nel settore dell&#8217;Intelligenza Connettiva e della <strong>Gestione della Conoscenza</strong> e non sarebbero neanche capaci di comprendere cos&#8217;è, sul piano dell&#8217;efficacia, il <strong>Potere della Rete</strong>. Lo dimostra il fatto che la politica italiana, sino ad oggi, non è stata capace di finanziare una sola star tup finalizzata alla produzione di business made in italy&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>All&#8217;estero, immaginiamo poi nella Silicon Valley, tutti sanno cosa è stato capace di fare Beppe Grillo con un gruppo di ingegneri grillini. Twitter aveva ancora il ciuccio in bocca quando nella Giornata Mondiale della Comunicazioni Sociali di ben 5 anni addietro, dissi che stava per accadere qualcosa di meraviglioso in Rete e che il Governo italiano doveva imparare ad utilizzare il Potere della Rete per sviluppare nuove economie, per aggregare costo zero la gente che non aveva voce in capitolo e comprendere il valore sociale delle loro istanze, per riconoscere i diritti di tutti.</em></p>
<figure id="attachment_5696" aria-describedby="caption-attachment-5696" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="beppe-grillo (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-21.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5696" title="beppe-grillo (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-21.jpg" alt="Beppe Grillo Leader della forza politica italiana Movimento 5 Stelle" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-21.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-21-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-21-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5696" class="wp-caption-text">Beppe Grillo Leader della forza politica italiana Movimento 5 Stelle</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><em>Beppe Grillo insieme al M5S ha spezzato un modello Oligarchico di potere non inteso come un&#8217;antidemocrazia, bensì come mero esercizio del potere di pochi, sempre dei soliti, incapaci ormai di riconoscere i valori comuni, il bene comune in quanto valore primo </em><em>della democrazia. Beppe Grillo, ha innescato una rivoluzione senza sangue, intelligentissima, che ha visto tra i combattenti una vera aristocrazia di giovani desiderosi di guardare al bene comune. Tutta gente che nella propria vita non avrebbe potuto neanche sognare di sedere tra gli scanni del parlamento della Repubblica Italiana. A mio parere Beppe Grillo ha fatto molto, molto più di Zuckerberg. Ha fondato le radici di una nuova Democrazia. Spero che la politica italiana impari dal M5S come lo stanno facendo Zuckerberg e altri. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Intanto, in Italia, i <strong>gruppi di pressione</strong> che si potranno permettere una<strong> buona rete di connettività</strong>, avranno un ruolo sempre maggiore e sempre più definito quali incentivazione alla giusta politica da parte dei partiti&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa suggerisce Fabio Gallo ai Grillini, ad esempio? <em>&#8220;una frase che mi diceva sempre un mio grande maestro: il migliore esercizio per fare l&#8217;esercizio è fare l&#8217;esercizio. Per cui: se hanno lavorato per cambiare l&#8217;Italia con il M5S, il modo per cambiarla per davvero è farlo dal M5S. Fuori non sarebbero nessuno &#8230;perchè la forza è la Rete&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COSA STA FACENDO IL FONDATORE DI FACEBOOK?</strong><br />
Il primo obiettivo è quello di <strong>spingere per la riforma sulle leggi sull&#8217;immigrazione</strong>, un tema molto caldo della nuova gestione di Barack Obama. Il propulsore è nientemeno che <strong>Mark Zuckerberg, il &#8220;padre&#8221; di Facebook,</strong> uno degli uomini potenzialmente più potenti del mondo, che detiene nel suo portafoglio, ancora prima che ingenti ricchezze, circa un miliardo di persone in tutto il pianeta che hanno &#8220;sposato&#8221; l&#8217;idea e la filosofia del suo geniale social network.</p>
<p>Forte di un simile potenziale, Zuckerberg, secondo la stampa americana, sta sempre più spingendosi verso un&#8217;attività politica o comunque di movimento, una sorta di lobby da condurre insieme ad altri leader dell&#8217;hi-tech che possa essere in grado di mettere pressione alle istituzioni statunitensi su questioni sociali, tecnologiche o civili. La Cbs, in particolare, riferisce che Zuckerberg ha già incontrato diversi di questi &#8220;pezzi grossi&#8221; e ha già siglato importanti contratti di consulenza con professionisti di altissimo profilo tra cui Joe Lockhart, ex capo dell&#8217;informazione della Casa Bianca ai tempi di Clinton, e Rob Jesmer, già responsabile del gruppo parlamentare dei Repubblicani.</p>
<p>Insomma, quello che sta prendendo le mosse ha tutta l&#8217;aria di potersi trasformare in un vero partito trasversale da condurre e indirizzare tramite la Rete, un &#8220;format&#8221; che in Italia conosciamo bene vista l&#8217;esperienza di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Non è da escludere che <strong>proprio le notizie provenienti dallo Stivale</strong> <strong>possano avere spinto Zuckerberg a premere il piede sull&#8217;acceleratore</strong>. E il tema dell&#8217;immigrazione può rappresentare un importante, fondamentale tavolo di prova di quanto e come i nuovi tycoon tecnologici possano gestire e spingere a una campagna politica il loro sterminato target. La scelta non è stata casuale, perché tutte le grandi factories tecnologiche fanno largo uso di ingegneri provenienti da paesi stranieri (specialmente asiatici): ma Zuckerberg, a quanto pare, avrebbe alzato il tiro aspirando a una sanatoria per tutti gli &#8220;illegali&#8221; d&#8217;America, i cui prossimi o connazionali hanno una finestra sul mondo tramite Facebook. I potentati americani stanno a vedere, non certo senza un filo di preoccupazione: il partito di Facebook, se lanciato per davvero, potrebbe avere effetti devastanti sulla politica e sulla società.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/03/il-potere-della-rete-beppe-grillo-ha-convinto-zuckerberg-nasce-il-partito-di-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fabio Gallo, intelligenza Connettiva? Italia nell&#8217;epoca mesozoica. Stiamo perdendo miliardi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/01/fabio-gallo-intelligenza-connettiva-italia-nellepoca-mesozoica-stiamo-perdendo-miliardi/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/01/fabio-gallo-intelligenza-connettiva-italia-nellepoca-mesozoica-stiamo-perdendo-miliardi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 14:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mcdonalds google]]></category>
		<category><![CDATA[potere della rete]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5440</guid>

					<description><![CDATA[La&#160;43° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali tenutasi&#160;presso la Pontificia Università Lateranense ha discusso sul tema &#8220;Nuove Tecnologie e Nuove Relazioni&#8221;. Chiamati a relazionare innanzi ad una platea internazionale di cultori della materia, due esperti considerati &#8220;guru&#8221; della connettività moderna:&#160;Derrick De Kerckhove, direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia (Università di Toronto), e Fabio Gallo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7511" aria-describedby="caption-attachment-7511" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-derrick-de-kerckhove.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7511" alt="fabio-gallo-derrick-de-kerckhove" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-derrick-de-kerckhove.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-derrick-de-kerckhove.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-derrick-de-kerckhove-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-derrick-de-kerckhove-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7511" class="wp-caption-text">Da ds.: Fabio Gallo e Derrick De Kerckhove nel corso della Conferenza sul tema “Nuove tecnologie, nuove relazioni” in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni 2009</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La&nbsp;<strong>43° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali</strong> tenutasi&nbsp;presso la <strong>Pontificia Università Lateranense</strong> ha discusso sul tema &#8220;Nuove Tecnologie e Nuove Relazioni&#8221;. Chiamati a relazionare innanzi ad una platea internazionale di cultori della materia, due esperti considerati &#8220;guru&#8221; della connettività moderna:&nbsp;<strong>Derrick De Kerckhove</strong>, direttore del <strong>Programma McLuhan</strong> in Cultura e Tecnologia (Università di Toronto), e <strong>Fabio Gallo</strong>, esperto di Intelligenza Connettiva e Gestione della Conoscenza della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;, autore di analisi che hanno consentito di individuare le strategie di Google in grado di&nbsp;rappresentare un serio pericolo per l&#8217;economia nazionale italiana, come poi&nbsp; realmente avvenuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Già ad Assisi</strong>, nella Conferenza voluta da <strong>&#8220;Assisi Pax International&#8221;</strong> il <strong>2 Aprile 2005</strong> sul tema <strong>&#8220;Semplificazione del linguaggio dei Popoli&#8221;</strong>, Fabio Gallo aveva anticipato l&#8217;esigenza di porre sotto controllo di una specifica Commissione delle Nazioni Unite il motore di ricerca Google, per i rischi connessi all&#8217;algoritmo &#8220;antidemocratico&#8221; in grado di ottenere successo o insuccesso di chiunque o di qualsiasi prodotto, indipendentemente dalla verità.&nbsp; Ciò, perchè Google che si proponeva come &#8220;motore di ricerca&#8221; nascondeva, invece, la sua vera realtà di tipo commerciale che si sarebbe presto manifestata come&nbsp;<em>&#8220;un&#8217;agorà di informazioni generiche che più che informare avrebbero disinformato perché condizionate dal dovere produrre economia a qualsiasi costo: anche a costo della Verità e dei diritti acquisiti come fondamentali dall&#8217;Uomo&#8221;.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E nel momento in cui la storia del&#8217;Uomo deve essere digitalizzata e con essa le religioni e i processi socio-economici, è dovere del mondo porsi alcune domande e ricercare le risposte in grado di tutelare verità ed economie.</p>
<p style="text-align: justify;">FABIO GALLO E LA GESTIONE DELLA CONOSCENZA<br />
Oggi le teorie di Fabio Gallo sulla gestione della Conoscenza non fanno più eco a se stesse come dimostra il Film presentato al&nbsp;<strong>Sundance Film Festival</strong>&nbsp;<a href="http://www.lastampa.it/2013/01/23/tecnologia/un-film-sulla-privacy-su-google-un-esperto-prevede-dominio-in-declino-PvVd1pncLJZZHzqjxkDeHP/pagina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">(vedi link QUI)</a>. Ora sono in tanti a diffidare dai Motori di Ricerca e tra essi di Google, il più visibile tra essi. Iniziano a diventare molte le menti che&nbsp;diffidano dal colosso Google. Soprattutto da quando la Germania ha inteso tutelare la privacy dei propri cittadini e delle proprie istituzioni mettendo ripetutamente Google con le spalle al muro.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo deciso di approfondire questo argomento legato all&#8217;Intelligenza Connettiva e ad una speciale forma di Gestione della Conoscenza degna dei più grandi e sofisticati analisti&nbsp;capaci di discernimento in un ambiente complesso e molto, molto innovativo, ambiente per pochi eletti isolati dalla loro stessa intelligenza.</p>
<p style="text-align: justify;">A parere di Fabio Gallo mai, nella storia dell&#8217;Uomo, è stata generata una macchina di danaro tanto efficace come un Motore di Ricerca, più potente di ogni compagnia petrolifera, di ogni Stato, di ogni forma di Giustizia. <em>&#8220;Se un Motore di ricerca come Google lo volesse &#8211; </em>afferma Fabio Gallo<em> &#8211; un&#8217;azienda può diventare miliardaria nel giro di poche settimane. Il problema &#8211; continua l&#8217;esperto di gestione della Conoscenza &#8211; è il sistema che gestisce questo potere e il potere che i Motori di Ricerca hanno, è quello di non farsi verificare da nessuno.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma cos&#8217;è capace di fare un Motore di Ricerca che perdesse il senso della ragione? in molti dicono che senza un controllo disciplinato in modo autorevole e intelligente, potrebbe arrecare dall&#8217;Economia nazionale il più grande danno mai subito nella storia della Repubblica Italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVISTA A FABIO GALLO</strong><br />
Intanto, abbiamo rivolto alcune domande a Fabio Gallo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PARLAMENTARE.IT: che effetto fa essere chiamato a relazionare nella Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali accanto al padre della connettività moderna?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong>&nbsp;fino all&#8217;ultimo momento credevo di essere stato scambiato per un altro Fabio Gallo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ILPARLAMENTARE.IT: i motori di ricerca sono davvero così pericolosi per la nostra economia?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong> Certamente: la governeranno presto, dal turismo, al commercio di qualsiasi prodotto e non troveranno ostacoli. In Italia non esistono intelligenze politiche capaci di governare per il bene comune e, in modo particolare per il bene dell&#8217;Economia nazionale. I nostri politici spendono i soldi ma non li amministrano e per questo non sano guardare al di la del loro naso. Per questo, anche se i miei pensieri o quelli di altri appassionati analisti riuscissero ad anticipare questioni sociali con ricadute economiche serie a svantaggio della nostra nazione, tutto sarebbe inutile poiché per dare vita ad un sistema Italia che funziona c&#8217;è bisogno di gente che funziona. Le faccio un esempio: se nei supermercati regalassero l&#8217;Intelligenza e in quel momento il supermercato fosse pieno di politici, l&#8217;Intelligenza rimarrebbe tutta. Nessuno la prenderebbe perché per riconoscere l&#8217;Intelligenza ci vuole intelligenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PARLAMENTARE.IT: Il chiaro riferimento alla politica perché?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong> tutto dipende dalla politica, anche la sicurezza nazionale. Perdere ogni anno miliardi di euro senza sapere da dove, dovrebbe essere un buon problema da affrontare per la politica italiana ma, essendo poco intelligente nel senso connettivo essa, non intervenendo su certe questioni non difende l&#8217;Economia nazionale procura al Paese, per logica conseguenza, enormi perdite di economia e lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PARLAMENTARE.IT:</strong> <strong>quindi i problemi della Rete, a suo parere, non sono legati alla privacy ma all&#8217;economia?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong> certamente! vede: nel mondo avremo seri problemi di sicurezza perché le cose andranno sempre peggio essendo praticamente inesistenti politiche sociali concrete. A difendere gli ultimi è solo la Santa Sede che sacrifica ogni giorno donne e uomini di buona volontà per questo motivo. Il controllo della rete tramite i Cookie o altro è fondamentale per la sicurezza di tutti noi che dobbiamo abituarci ad essere sottoposti a controllo. D&#8217;altra parte nessuno deve temere nulla se non fa nulla di male. Il problema è la gestione deviata per fini commerciali che si fa dei dati che tra qualche anno saranno &#8220;big data&#8221; e cioè una quantità imponente di dati in grado di offrirci statistiche su usi e costumi di chiunque si affacci alla rete. Vedrà che se un domani visiterà un sito di canlature, dopo pochi istanti la bombarderanno di siti di calzature perchè l&#8217;algoritmo dei motori di ricerca ci riconosce. Essa, rappresenta una mecca per chi gestisce la conoscenza ma può rappresentare anche una gravissima violazione dei diritti dell&#8217;uomo oltre che dell&#8217;Economia delle Nazioni in generale. Soprattutto di una Nazione come l&#8217;Italia titolare della maggior parte di beni culturali, librari, paesaggistici, archeologici e antropologici d&#8217;interesse mondiale. Affidare la gestione di tutto questo ad altri, solo perché questi sono più fortunati ad avere governi che finanziano la ricerca, non è un peccato ma un vero e proprio delitto contro il più grande bene comune di una Nazione: l&#8217;Economia e il Lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PARLAMENTARE.IT:</strong> <strong>lei pensa che possa trovarsi un rimedio a tutto questo?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong> non penso, almeno fino a quando avremo parlamentari che giocano al video poker nelle aule del Parlamento Italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PARLAMENTARE.IT: ma Google è il male?</strong><br />
<strong>Fabio Gallo:</strong> assolutamente no, anzi, Google ha contribuito a dare tanto lavoro e a sviluppare nuove economie. Certo, bisogna vedere quanto ha dato e quanto ha preso. Ma è come sentir dire in Italia, nonostante siamo i Principi della tavola e della cucina mondiale, che McDonalds ci darà 3.000 posti di lavoro con tanto di citazione dell&#8217;art. 1 della Costituzione. Cosa gli vuoi dire? Lo devi ringraziare che ci da almeno qualche posto per fare scontrini e pulire i bagni. Il problema, dunque, non è McDonalds&nbsp;&nbsp;ma la politica italiana che non è capace di far produrre una panino italiano per farlo diventare un business mondiale.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/01/fabio-gallo-intelligenza-connettiva-italia-nellepoca-mesozoica-stiamo-perdendo-miliardi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
