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	<title>pino aprile &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Focolaio Covid nell’Annunziata. De Paola non risponde: al Movimento NOI si unisce la voce del Movimento Equitá territoriale di Pino Aprile.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 13:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento Equità territoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Cresce la preoccupazione per i molti contagi da Covid19 che si stanno verificando tra il personale sanitario dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza che chiedono aiuto all&#8217;esterno, minacciati di ritorsioni in caso dovessero trapelare notizie in grado di mettere in difficoltà la gestione aziendale. Lo scandalo nazionale emerso grazie alla costante presenza del [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura della Redazione/</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/131207567_748845655730288_3-2.jpg" alt="" class="wp-image-4788"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cresce la preoccupazione per i molti contagi da Covid19 </strong>che si stanno verificando tra il personale sanitario dell&#8217;<strong>Ospedale Civile di Cosenza</strong> che chiedono aiuto all&#8217;esterno, <strong>minacciati di ritorsioni</strong> in caso dovessero trapelare notizie in grado di mettere in difficoltà la gestione aziendale. Lo scandalo nazionale emerso grazie alla costante presenza del <strong>Movimento civico NOI</strong> innanzi alle porte del <strong>Pronto Soccorso di Cosenza</strong> divenuto un vero e proprio inferno, ha messo in difficoltà un sistema che non può continuare ad essere amministrato contro l&#8217;interesse dei cittadini, violando principi costituzionali e diritti umani. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/tampone.jpg" alt="" class="wp-image-4549"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Recente è anche la notizia di infermieri in gravissime condizioni di salute e che per espletare il proprio dovere professionale avrebbero ricevuto dall&#8217;Azienda ospedaliera dispositivi non in grado di garantire la sicurezza personale dall&#8217;esposizione al Covid19. Oggi alle istanze del Movimento NOI si unisce un&#8217;altra importante fetta di civismo, quello del <strong>Movimento per l&#8217;Equità Territoriale</strong> che fa capo a <strong>Pino Aprile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento NOI non ha esitato a interrogare nelle ultime ore il&nbsp;direttore sanitario del presidio unico dell&#8217;Annunziata&nbsp;<strong>Salvatore De Paola</strong>&nbsp;e non avendo ricevuto&nbsp;risposte e le stesse, oggi, vengono girate al <strong>Commissario regionale Guido Longo e al MInistro della Sanità.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;E&#8217;vero &#8211; è stato chiesto al direttore De Paola &#8211; che ad avere contratto il Covid19 sarebbe un numero molto elevato di sanitari dell&#8217;Ospedale tra i Reparti di Nefrologia, Medicina Valentina, Gastroenterologia? Il dott. Salvatore De Paola è al corrente del fatto che l&#8217;Azienda passa sistemi di protezione al corpo sanitario sul quale è palesemente scritto &#8220;NON MEDICAL MASK&#8221; e cioè da non utilizzare come presidio medico?&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande sono state corredate da immagini di dispositivi di protezione non adeguati alla protezione del personale medico che sarebbero forniti dall&#8217;Azienda Ospedaliera e hanno catturato l&#8217;attenzione dei referenti del Movimento per l&#8217;Equità territoriale tra i quali Francesco Intrieri che si uniscono oggi nella richiesta di immediati chiarimenti a tutela sia del corpo sanitario che della cittadinanza tutta. La decisione dell&#8217;ultimo DPCM di riaprire tutto per il Natale potrebbe portare &#8211; come affermano gli esperti, una terza ondata di infezione e con il personale medico già ridotto dai commissariamenti del 50%, si troverebbe in gravissime difficoltà se in gran parte si troverebbe, come lo è, contagiato dal Covid19 e per questo posto in isolamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA SOCIAL<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/comm.jpg" alt="" class="wp-image-4791"/></figure>
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		<title>Nicotera: un elicottero vola dove gli pare ma il problema non è solo quello.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 13:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[marisa manzini]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Nicotera]]></category>
		<category><![CDATA[pino aprile]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo/ Nella bella Nicotera, proprio sulla sua suggestiva piazzetta che affaccia sul mare (sporco, ndr), a pochi metri dal Duomo e dal meraviglioso Museo Diocesano, atterra un elicottero con due sposi. Con il rischio di fare una strage. Sarebbe bastato un niente, un piccolo errore o una ventata, perché le pale dell&#8217;elicottero falciassero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11201" aria-describedby="caption-attachment-11201" style="width: 799px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicotera-elicottero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11201" alt="Nicotera: l'atterraggio dell'elicottero nella piazzetta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicotera-elicottero.jpg" width="799" height="449" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicotera-elicottero.jpg 799w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicotera-elicottero-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicotera-elicottero-480x270.jpg 480w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11201" class="wp-caption-text">Nicotera: l&#8217;atterraggio dell&#8217;elicottero nella piazzetta</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Nella bella <strong>Nicotera</strong>, proprio sulla sua suggestiva piazzetta che affaccia sul mare (sporco, ndr), a pochi metri dal Duomo e dal meraviglioso Museo Diocesano, <strong>atterra un elicottero con due sposi.</strong> Con il rischio di fare una strage. Sarebbe bastato un niente, un piccolo errore o una ventata, perché le pale dell&#8217;elicottero falciassero un centinaio di teste di cittadini che divertiti, consapevoli o no di cosa stesse accadendo per davvero, facevano selfie e filmavano l&#8217;evento. Nessuno ha autorizzato questo atterraggio. Non sappiamo chi ha autorizzato il volo. Ma una cosa è certa: l&#8217;elicottero è atterrato nella piazzetta più significativa della cittadina e il Prefetto di Vibo Valentia ha chiesto al Ministero dell&#8217;Interno lo scioglimento del Comune per mafia essendo i due sposi imparentati con il potente boss di Limbadi. Altrettanto certo è che ancora una volta la Calabria finirà sulle reti nazionali e ciò non giova all&#8217;altra parte della Calabria, quella che cresce e lavora onestamente alla quale quasi mai viene dedicato spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Scoppia la polemica solo perché qualcuno posta il filmato di questa prodezza. Come un formicaio impazzito tutti fanno dichiarazioni. Chi a destra, chi a sinistra. Nessuno, oltre al Prefetto, prende provvedimenti. Non si capisce il perché. Anzi, diciamolo, possiamo immaginare. Poi, la stampa approfondisce e riferisce che i due sposi sarebbero davvero legati alla potentissima famiglia Mancuso di Limbadi (VV) e tutto, se vera questa versione anticipata dalla Prefettura locale, diventa più comprensibile. In un solo istante comprendiamo perché tutti vedono ma nessuno provvede. Diciamolo chiaro: di questa famiglia che rappresenta antropologicamente il simbolo della famigerata &#8216;ndrangheta intorno alla quale in tanti farneticano, nessuno ne vuole parlare e se ne guardano bene tutti, fino a diventare ridicoli nelle loro giustificazioni, come capitato di ascoltare dalla bocca della massima carica istituzionale del territorio che, innanzi all&#8217;ipotesi di un legame tra elicottero e famiglia Mancuso ha dichiarato che essi (i Mancuso, ndr.) hanno cose più importanti cui pensare. Inutile approfondire quanto abbondantemente spiegato dalla letteratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzi a questo nome anzi, forse è giusto dire a questo pezzo di storia della Calabria che conta nel mondo, in molti hanno dimostrato di avere paura tranne due donne: <strong>Adriana Musella</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione attiva da oltre un ventennio nella promozione dell&#8217;Antimafia Sociale (Gerbera Gialla) e la Dott.ssa <strong>Marisa Manzini</strong>, il Magistrato che li ha arrestati. La prima, ha ricevuto dallo Stato l&#8217;attribuzione alla sua Associazione delle chiavi di un bene della famiglia Mancuso sequestrato dall&#8217;Antimafia, oggi gestito da un Comitato appositamente pensato. La seconda (seconda solo per esigenze di stesura del pezzo, ndr.) oggi fa parte di questo Comitato allargato alle Università e ad altre autorevoli Istituzioni italiane che si occuperà di strutturare programmi accademici e definitivo indirizzo del bene sequestrato a Limbadi alla famiglia Mancuso. Se ci riusciranno non lo sappiamo ma come il volo dell&#8217;elicottero una cosa è altrettanto certa: ci stanno provando.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo di questa riflessione non è quella di accusare nessuno ma solo ed esclusivamente quello di riflettere sul ruolo che lo Stato desidera avere in questa bella regione che è la Calabria. Si, perché quello della &#8216;ndrangheta lo abbiamo compreso. Essa fa tutto ciò che deve fare. La &#8216;ndrangheta pare faccia bene la sua parte ma, in questa vicenda legata all&#8217;atterraggio dell&#8217;elicottero, lo Stato non ha ancora preso provvedimenti. Neanche una contravvenzione. E neanche intendiamo entrare nelle ragioni antropologiche, culturali, politiche per cui la &#8216;ndrangheta è potente e rispettata da tutti. <strong>Pino Aprile</strong>, in tal senso, potrebbe illuminarci sulle profonde radici del disaggio che oggi vive il <strong>Meridione dell&#8217;Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nicotera è solo il nome di una delle tante terre meravigliose che sono da considerare per colpa &#8220;delle mafie&#8221; come splendide rose profumate ma velate di nero. In modo particolare Nicotera è bella, bellissima! Ma è terra di grandi contraddizioni che rendono vano ogni sforzo. Solo poche settimane prima, nel mentre si parlava proprio sulla stessa piazzetta di legalità e fondi europei con l&#8217;Europarlamentare <strong>Laura Ferrara</strong>, un giovane sparava in pubblico a sua sorella e quasi la uccideva. Ma è anche la terra della Dieta Mediterranea, proprio il luogo dal quale Ancel Keys e i Fidanza hanno fatto partire le proprie ricerche. Incredibile a credersi ma proprio nella stessa conferenza, lo storico promotore ed evocatore di tali ricerche, ammetteva candidamente la supremazia del mare sporco e dei depuratori in crisi, promuovendo indirettamente una Nicotera inquinata. Questo Comune è già stato sciolto per ben due volte per mafie e, come ha dichiarato recentemente il Presidente regionale Calabria di Libera <strong>Don Ennio Stamile</strong>, la politica può sbagliare ma la chiusura per mafia di un Comune è una sconfitta che la Politica e le Istituzioni non possono e non devono permettersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di Adriana Musella e del Magistrato Marisa Manzini, ci aiuta a comprendere in questo clima avvelenato il valore della cultura. Radicare una Scuola, una Università, in ogni caso un centro di formazione proprio nel bene sequestrato alla famiglia Mancuso a Limbadi, infatti, rappresenta nel linguaggio dei segni qualcosa di molto più visibile e persistente nel tempo, dell&#8217;atterraggio di un elicottero. Insomma, dobbiamo capire se dobbiamo seguire il frastuono dell&#8217;albero che cade o credere nel silenzio della foresta che cresce. Si tratta di comprendere se i processi culturali possono avere senso nel lento e progressivo cambiamento della mentalità dei calabresi che (giustamente) temono le mafie e ne sono vittima, e da quale parte, soprattutto, con le nostre azioni vogliamo stare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non va dimenticato che se la politica ha vanificato ogni suo sforzo in positivo e se essa stessa con i suoi comportamenti e con le licenze a fare qualsiasi cosa, purché &#8220;politicamente corretta&#8221;, è anche perché la cultura della mafiosità a cui si riferisce il Procuratore Gratteri, è per davvero penetrante.</p>
<p style="text-align: justify;">La Calabria è telecomandata da Roma e lo è stata dal Nord per decenni. Non ha e forse non può avere proprio per questi motivi una sua individualità politica e istituzionale perché, come a chiare lettere ha riferito il Procuratore di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri</strong>, il problema della Calabria non è questa, ma il fatto che essa nei suoi uffici strategici è governata da dirigenti che ricoprono questi ruoli da 20 anni e governano con metodi mafiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso, noi siamo spettatori. Vedremo ciò che accade e diremo sempre la verità nel rispetto della dignità di tutti. Nessuno escluso. Saremo però sempre chiari anche con i politici che pretendono di indicarci le stelle ma non vedono il loro dito che le indica.</p>
<p style="text-align: justify;">
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