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	<title>PD &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Il re del tonno Callipo si ritrova tra sardine e indagati dall&#8217;antimafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[la Redazione/ Calabria &#8211; Il noto industriale del tonno Pippo Callipo è stato individuato dal PD come candidato alla presidenza della Regione Calabria, con grande delusione di gran parte dei suoi estimatori che lo vedono oggi, dover coprire con il suo volto di operoso industriale, le malefatte di un PD che il segretario del partito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14529" aria-describedby="caption-attachment-14529" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pippo-Callipo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14529" alt="Pippo Callipo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pippo-Callipo.jpg" width="1000" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pippo-Callipo.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pippo-Callipo-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pippo-Callipo-406x270.jpg 406w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14529" class="wp-caption-text">Pippo Callipo</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">la Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Calabria &#8211; Il noto industriale del tonno <strong>Pippo Callipo</strong> è stato individuato dal PD come candidato alla presidenza della Regione Calabria, con grande delusione di gran parte dei suoi estimatori che lo vedono oggi, dover coprire con il suo volto di operoso industriale, le malefatte di un PD che il segretario del partito <strong>Zingaretti</strong> ha letteralmente demolito rifiutando la candidatura dell&#8217;ex Presidente della Regione Calabria <strong>Gerardo Mario Oliverio (PD) </strong>coinvolto in diverse indagini a cura della magistratura antimafia di Catanzaro, ancora in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la responsabilità più grande che si imputa all&#8217;ex Presidente Oliverio sarebbe di <strong>natura politica</strong> per non essere riuscito a concretizzare gli obiettivi politici strategici. Per dirne solo una, la Sanità, avvolta da indagini antimafia, commissariamenti e molto altro, che hanno fatto letteralmente saltare il PD che, con Pippo Callipo, prova a restaurare quel volto che, invece, è irrimediabilmente sfigurato, a danno di chi nella politica crede per davvero e che si trova isolato all&#8217;interno dei partiti che mostrano il loro lato peggiore animando sfilate di Ministri mai visti prima, a ridosso delle elezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono in molti ad avere preferito una rivoluzione civica operata da noti industriali come Callipo o altri noti per le loro posizioni antimafia, ma invece, sono tutti finiti in coda come &#8220;sardine&#8221; in un PD che in Calabria non solo perde la faccia ma anche i pezzi con una migrazione di noti esponenti che, incredibile a credersi, dal PD passano al Centrodestra, in barba ad ogni ideologia partitica.</p>
<p style="text-align: justify;">La riforma dei partiti appare sempre più indispensabile e le frammentazioni che manifestano molteplici interessi ben lontani dal bene comune, ne allontanano la possibilità di vederla realizzata forse anche per il repentino mutamento dell&#8217;economia oggi mossa dalla globalizzazione cui i partiti non riescono a veicolare a favore del lavoro e dell&#8217;economia italiana. Callipo è un esempio ma non basta a redimere un intero partito.</p>
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		<title>L&#8217;Espresso: Zingaretti indagato per finanziamento illecito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 13:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamentoo illecito]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zingaretti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nicola Zingaretti sarebbe indagato dalle procure di Roma e Messina per finanziamento illecito, come riporta il settimanale L&#8217;espresso on line. E&#8217; quanto risulta dalle dichiarazioni fatte dagli avvocati siciliani Piero Amara e Giuseppe Calafiore, arrestati nel febbraio 2018 per corruzione in atti giudiziari e che un mese fa hanno patteggiato 3 e 2,9 anni a testa. L&#8217;Espresso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14033" aria-describedby="caption-attachment-14033" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Zingaretti.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14033" alt="Nicola Zingaretti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Zingaretti.jpg" width="1000" height="675" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Zingaretti.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Zingaretti-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Zingaretti-400x270.jpg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14033" class="wp-caption-text">Nicola Zingaretti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nicola Zingaretti</strong> sarebbe indagato dalle <strong>procure di Roma e Messina</strong> per <strong>finanziamento illecito</strong>, come riporta il settimanale <strong>L&#8217;espresso on line</strong>. E&#8217; quanto risulta dalle dichiarazioni fatte dagli avvocati siciliani <strong>Piero Amara e Giuseppe Calafiore,</strong> arrestati nel febbraio 2018 per <strong>corruzione in atti giudiziari</strong> e che un mese fa hanno patteggiato <strong>3 e 2,9 anni a testa</strong>. L&#8217;Espresso ha letto gli interrogatori inediti dei due legali in cui descrivono ai pm il loro modus operandi, facendo nomi e circostanze di altri big della magistratura e della politica. Sott&#8217;inchiesta ci sarebbe anche Silvio Berlusconi, per corruzione in atti giudiziari su una sentenza dei giudici del Consiglio di Stato che, secondo l&#8217;accusa, gli consentì di non cedere parte del pacchetto azionario di Mediolanum, come aveva invece stabilito la Banca d&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda Zingaretti</strong> l&#8217;inchiesta è portata avanti dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Stefano Fava e prende spunto dalle dichiarazioni di Calafiore. Il governatore è stato citato dal socio di Amara in un interrogatorio dello scorso luglio, su alcune domande dei pm su Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone che, diventato imprenditore, era in affari con lo Amara e in buoni rapporti con Zingaretti. Inoltre, era sicuro di non essere arrestato grazie a erogazioni fatte per favorire l&#8217;attività politica di Zingaretti. Come risulta dai verbali, i pm chiedono a Calafiore se si tratti di erogazioni lecite e l&#8217;avvocato risponde: Assolutamente no, per quanto egli mi diceva. Non so con chi trattava tali erogazioni. Lui mi parlava solo di erogazioni verso Zingaretti. Mi disse che non aveva problemi sulla Regione Lazio perché Zingaretti era a sua disposizione. Me lo ha detto più volte, prima della perquisizione. Finora prove di presunte erogazioni non sono state trovate.</p>
<p>&#8220;In merito all&#8217;articolo dell&#8217;Espresso sulla mia iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Roma per un presunto finanziamento illecito, voglio affermare di essere estremamente tranquillo perché forte della certezza della mia totale estraneità ai fatti che, peraltro, sono stati riferiti come meri pettegolezzi &#8216;de relato&#8217; e senza alcun riscontro, come affermato dallo stesso articolo del settimanale&#8221;, afferma <strong>Nicola Zingaretti</strong>, che esprime fiducia nella giustizia e <strong>non si farà &#8220;intimidire dalle bassezze del M5S&#8221;.  Fonte l&#8217;Espresso &#8211; ANSA</strong></p>
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		<title>Mentana: PD e FI morti. Salvini piglia tutto ma M5S è nocciolo duro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 16:55:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13810" aria-describedby="caption-attachment-13810" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13810" alt="Enrico Mentana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg" width="900" height="576" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13810" class="wp-caption-text">Enrico Mentana</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">1 <strong>C&#8217;è un asso pigliatutto, e si chiama Matteo Salvini.</strong> È il traino unico dello stupefacente raddoppio (virtuale) in soli otto mesi dei voti alla Lega, che già il 4 marzo aveva più che quadruplicato rispetto al 4% delle elezioni 2013. <strong>È l&#8217;interprete perfetto</strong>, per argomenti e modalità mediatiche, di pulsioni e esigenze che si sono fatte strada tra gli elettori. A ognuno di noi può piacere o al contrario inquietare, ma<strong> in sede di analisi questo è un dato di fatto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> 2 <strong>Tutto l&#8217;arco della sinistra ha perso il bandolo della matassa.</strong> Abituato a vivere al di sopra delle sue possibilità elettorali (cinque anni di governo, due presidenti della Repubblica eletti nella stessa legislatura, i principali ruoli rappresentativi tra organismi istituzionali, autorità di garanzia, imprese di interesse pubblico, guida delle Camere e delle principali commissioni parlamentari, il tutto grazie al 25% ottenuto nel voto 2013) <strong>il Pd non riesce a superare i postumi del kappaò di marzo</strong>, nè se ne avvantaggiano gli scissionisti di LeU, anzi. La netta impressione è che quei partiti non abbiano in sé gli strumenti e le energie per una severa autoanalisi e il necessario radicale cambiamento. Come se il cambio di stagione politica li avesse messi irrimediabilmente fuori corso. Anche qui, può piacere o far disperare, ma un centro-sinistra sotto il 20% e incapace di contrastare l&#8217;inerzia dei suffragi rischia di essere fuori gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">3 <strong>Il MoVimento 5 stelle perde virtualmente quattro punti rispetto a marzo.</strong> È vero che punta a riscuotere il dividendo politico-elettorale che dovrebbe derivargli dall&#8217;introduzione del reddito di cittadinanza, ma è ancor più vero che soffre visibilmente la leadership di immagine di Salvini, ben più forte di quella di Di Maio. <strong>Il m5s ha un nocciolo duro di elettori più alto</strong> di tutte le altre forze politiche, ma l&#8217;erosione nel voto di opinione, se si confermasse a maggio, potrebbe aprire dei problemi. Ma resta il dato di fondo: non esisteva elettoralmente prima del 2013, ha esordito con il 25% e al secondo colpo ha preso il 33%. E la sua percentuale nel sondaggio, sommata a quella dell&#8217;alleato di governo, fa un totale di oltre il 63%, con pochi riscontri a livello internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"> 4 <strong>La crisi di Forza Italia appare irreversibile.</strong> Essendo un partito da tempo strutturato sul territorio, e nelle giunte di alcune regioni tra le più importanti, mantiene comunque una fetta di elettorato in <strong>un centro-destra che però è ormai egemonizzato dalla Lega.</strong> Con un fondatore e leader ultraottantenne e un delfino che è il presidente del Parlamento Europeo, non precisamente un&#8217;istituzione popolarissima in questa fase, si trova nello scomodo ruolo di sleeping partner in un&#8217;alleanza che credeva di dominare per sempre. Diverso il discorso <strong>per Fratelli d&#8217;Italia, altrettanto marginale</strong> ma almeno già dall&#8217;inizio in sintonia con le nuove linee forti della destra. La sua collocazione all&#8217;opposizione (non scelta) può giovare al partito della Meloni dal punto di vista tattico. Ma è difficile pensare a un futuro fuori dal recinto salviniano. Fonte TNews</p>
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		<title>Maurizio Martina annuncia le dimissioni da segretario del Pd</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 17:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13780" aria-describedby="caption-attachment-13780" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13780" alt="Maurizio Martina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg" width="900" height="545" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1-445x270.jpg 445w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13780" class="wp-caption-text">Maurizio Martina</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Fonte Asca News &#8211; Maurizio Martina annuncia le dimissioni “nei prossimi giorni” da segretario del Pd, perchè “il mio mandato è completato”. Nonostante il tentativo dei renziani, in questi giorni e ancora questa mattina, di promuovere le ragioni di uno slittamento, il congresso Dem dunque si terrà prima delle Europee. Ma lo stesso Martina avverte: “È uno strumento utile per completare il lavoro, ma dipenderà da come lo facciamo”. Perchè anche il Forum di Milano ha restituito l’immagine di un partito diviso, con – parole di Gianni Cuperlo – “un fantasma che ancora aleggia”, ovvero quello di Matteo Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo passo saranno dunque le dimissioni della segreteria Dem, e poi la convocazione dell’Assemblea nazionale: “Propongo l’11 novembre”, dice Martina. A quel punto l’abbrivio per il congresso sarà inarrestabile, anche se – lo ripetono in molti anche nelle conversazioni al Forum – “nessuno lo vuole”. “Non lo voleva Renzi, non lo voleva Martina, e nei colloqui privati anche Zingaretti non era così ostile al rinvio”, riferisce un parlamentare di lungo corso del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè il rischio è che sia drammaticamente divisivo: anche per questo oggi Dario Franceschini chiedeva un passo indietro a tutti, per convergere sulla candidatura di Zingaretti: “Sarebbe logico e naturale” che anche i possibili sfidanti Minniti e Martina “sostenessero il governatore del Lazio”, sostenendo in un’intervista a Repubblica che “Zingaretti è il più adatto a interpretare il bisogno di discontinuità” visto che “ha sempre allargato il campo delle alleanze”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque grande preoccupazione per le modalità con cui il congresso si svolgerà, ma anche attenzione ai tempi: “Il congresso è necessario, forse l’avremmo già dovuto fare”. Ma la campagna elettorale per le Europee “sarà importante quanto quella del ’46 e il Pd dovrà andarci compatto, serrando le fila. E se questo dovesse portare a posticipare il congresso non mi scandalizzerei”, aveva detto il renziano Marcucci dal palco del Forum, provocando qualche disappunto nella platea: “Fatemi finire… Ma se il congresso va fatto, va fatto in tempi rapidi, non possiamo arrivare a fine marzo altrimenti succederà che i candidati non sapranno se saranno candidati, con quale simbolo o schieramento quando dobbiamo fare la campagna elettorale”. Un tema sottolineato anche dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, in riferimento all’ipotesi listone aperto proposta ancora da Franceschini: “I tempi lo consentono? C’è un tema di rispetto verso chi si vuole candidare, che dovrà decidere entro dicembre visto che le Europee sono il 26 maggio: la circoscrizione è molto larga e bisogna andare in giro. Se si dice lista nuova, bisogna dirlo se si è in condizione di farla. Il tempo stringe”.</p>
<p style="text-align: justify;">E la domanda su “che congresso vogliamo fare?” se l’è posta anche Gianni Cuperlo: “Minniti, Zingaretti, Martina: ho letto i manifesti di Maurizio e Nicola e li condivido parola per parola, conosco Marco da anni, ma su cosa i compagni dovrebbero scegliere? Non abbiamo bisogno di una nuova cordata di potere, ma di una politica e di una proposta che dia alternativa politica e sociale a questa destra. Solo così il congresso acquista il senso di una scelta vera”. Perchè, ha ricordato Cuperlo, “l’unità è figlia della chiarezza”, mettendo in guardia “contro il trasformismo”, perchè “non ho condiviso molto di quanto fatto da Renzi, ma trovo insopportabile che chi l’ha fatto spieghi a chi non li ha condivisi i gravi errori fatti. Nessuna abiura, ma discontinuità sì”.</p>
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		<title>Scontro Pd, Renzi. Ma gli altri insistono: “Fiducia a Martina”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 21:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si va alla conta, in direzione Pd, il tentativo di Lorenzo Guerini di evitare un voto in direzione non ha sortito l’effetto sperato, almeno finora, e se non ci saranno novità tra la nottata e domattina, alla fine si potrebbe arrivare davvero ad una spaccatura tra i democratici. Anche perché, in realtà, la mossa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13276" aria-describedby="caption-attachment-13276" style="width: 777px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maurizio-Martina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13276" alt="Maurizio Martina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maurizio-Martina.jpg" width="777" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maurizio-Martina.jpg 777w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maurizio-Martina-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maurizio-Martina-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 777px) 100vw, 777px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13276" class="wp-caption-text">Maurizio Martina</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Si va alla conta, in direzione Pd, il tentativo di Lorenzo Guerini di evitare un voto in direzione non ha sortito l’effetto sperato, almeno finora, e se non ci saranno novità tra la nottata e domattina, alla fine si potrebbe arrivare davvero ad una spaccatura tra i democratici. Anche perché, in realtà, la mossa di Guerini non è stata esattamente accolta come un gesto distensivo da parte del fronte che chiedeva almeno di andare a vedere le carte dei 5 stelle e che, soprattutto, ha vissuto molto male l’intervista di Fabio Fazio a Matteo Renzi. “Quel documento – racconta un parlamentare, peraltro di area renziana – ha uno scopo molto chiaro: serve a spaventare il ‘reggente’, dicendogli che i numeri non sono dalla sua parte e che è meglio che eviti la conta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Formalmente, il documento dice altro: evitiamo “conte interne”, la colpa dello stallo è di M5s e centrodestra, il Pd dice no a governi Di Maio o Salvini ma è pronto a impegnarsi insieme a tutte le forze politiche “per riscrivere le regole”. Un testo che, secondo fonti renziane, sarebbe stato firmato da 77 deputati e 39 senatori. Numeri, appunto, che dovrebbero in qualche modo incutere timore a chi punta alla conta in direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione delle minoranze, però, non è proprio positiva. Dice Andrea Orlando: “La conta promossa dai capigruppo per non fare la conta ancora non si era mai vista”. Secondo Piero Fassino, poi, “l’unità non basta invocarla, ma va costruita giorno per giorno, con costante volontà, determinazione, pazienza. E fondandola sull’ascolto, sul rispetto reciproco e sulla chiarezza delle scelte”.</p>
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		<title>Pd: Emiliano, decisionismo Renzi delude</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano, &#8220;era essenziale redigere le liste attraverso un sistema trasparente, e che avesse consentito ai circoli, ai segretari provinciali, alle segreterie regionali, alle direzioni regionali, di dire la loro&#8221;. &#8220;Ovviamente &#8211; ha detto Emiliano all&#8217;ANSA &#8211; capisco che con questa nuova legge elettorale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12974" aria-describedby="caption-attachment-12974" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12974" alt="michele-emiliano-presidente-regione-puglia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12974" class="wp-caption-text">Il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>presidente della Regione Puglia</strong> e <strong>leader di Fronte democratico</strong>, <strong>Michele Emiliano</strong>, &#8220;era essenziale redigere le liste attraverso un sistema trasparente, e che avesse consentito ai circoli, ai segretari provinciali, alle segreterie regionali, alle direzioni regionali, di dire la loro&#8221;. &#8220;Ovviamente &#8211; ha detto Emiliano all&#8217;ANSA &#8211; capisco che con questa nuova legge elettorale tutto questo era molto complicato. Però nel momento in cui il segretario, anche con un decisionismo che io non condanno, ha preso in mano totalmente la situazione, si è assunto una responsabilità enorme che ha determinato delusioni un po&#8217; ovunque&#8221;. &#8220;Questo, ovviamente, all&#8217;inizio della campagna elettorale &#8211; ha rilevato Emiliano &#8211; determina grandi difficoltà che noi sui territori cerchiamo di correggere&#8221;.&#8221;In questo momento &#8211; ha proseguito &#8211; come sempre accade quando si compilano le liste, <strong>c&#8217;è un gran numero di persone deluse dall&#8217;estromissione o dal non essere nel posto dove avrebbero voluto essere</strong>. Questo è assolutamente fisiologico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Francesco Pezzi: nel Pd di Renzi non ci stiamo più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:04:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Casali del Manco, 30 gennaio &#8211; Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni dirigenti del Pd di Casali del Manco: ad abbandonare sono Francesco Pezzi, già assessore del Comune di Pedace e membro della Direzione del Pd; Andrea Bonanno, già consigliere comunale di Spezzano Piccolo e membro del coordinamento Pd spezzanese; Mattia Pezzi, membro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12967" aria-describedby="caption-attachment-12967" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12967" alt="Francesco Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12967" class="wp-caption-text">Francesco Pezzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><b>Casali del Manco, 30 gennaio &#8211;</b> Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni <strong>dirigenti del Pd di Casali del Manco</strong>: ad abbandonare sono <strong>Francesco Pezzi</strong>, già assessore del <strong>Comune di Pedace</strong> e membro della Direzione del Pd; <strong>Andrea Bonanno</strong>, già consigliere comunale di <strong>Spezzano Piccolo</strong> e membro del coordinamento Pd spezzanese; <strong>Mattia Pezzi</strong>, membro dell’esecutivo cittadino <strong>Pd Casali del Manco</strong>. &#8220;Erano ormai diversi anni che il Partito  non ascoltava più la base, i territori, le esigenze dei vari circoli. <strong>Renzi ha dato il colpo di grazia ad un Partito che era già debole</strong>, squinternato. L’ultima Direzione di qualche giorno fa ha fatto capire come fosse avvenuta la mutazione di orientamenti. <strong>E’ venuto meno quel principio democratico e di collegialità</strong> nelle scelte <strong>che era la base fondante del Partito</strong> da quando è nato. Le liste composte perlopiù da gente fedele al capo non hanno rispettato nessuna altra componente, né di maggioranza né di minoranza come quelle di Martina, Franceschini, Orfini, Orlando ed Emiliano. Il Pd si è avvicinato per modus operandi a <strong>Forza Italia</strong>, <strong>lì c’è Berlusconi</strong> che decide tutto, <strong>qui c’è Renzi</strong>. Non ha più nulla di democratico”.</p>
<figure id="attachment_12969" aria-describedby="caption-attachment-12969" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12969" alt="Andrea Bonanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12969" class="wp-caption-text">Andrea Bonanno</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dunque per i giovani, ormai ex, democratici casalini era arrivato il momento di abbandonare questo Partito in cui non si rivedevano più.  “<strong>Non è stata una scelta facile compiere questo passo</strong>, ma era l’unico modo per farci sentire. <strong>Noi giovani siamo stati abbandonati dal Pd</strong>, in campo nazionale non c’è un Under 30, e chi dei giovani over 30 è stato messo nei listini non verrà mai eletto. <strong>Il Pd non ha dato nessuna attenzione alle esigenze di noi giovani</strong>, non ci ha ascoltato. Persino il <strong>Segretario nazionale Giovani Democratici Mattia Zunino</strong> ha criticato fortemente la scelta delle liste che hanno escluso la presenza di <strong>giovani Dem</strong>. Renzi andava frenato prima, hanno sbagliato tutte le componenti a lasciargli troppa mano libera. Franceschini, Orfini, Martina si sono ritrovati con un pungo di mosche e  Renzi ha deciso tutto lui nella composizione delle liste. Questo perché ha capito che dopo il 4 marzo sarà ancora più debole e pertanto ha schierato una squadra enorme di difensori fedeli al capo che lo dovranno difendere quando sarà il momento&#8221;. Continuano i giovani casalini col dire che “già da tempo il Partito Democratico era mutato antropologicamente; aveva perso di vista quelle che erano le fasce sociali di riferimento. <strong>L’aumento della precarizzazione nel mondo del lavoro giovanile è stato un boomerang pazzesco</strong>, il novanta per cento dei posti di lavoro sono tutti a tempo determinato con contratti persino di un&#8217;ora a settimana.</p>
<figure id="attachment_12970" aria-describedby="caption-attachment-12970" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12970" alt="Mattia Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12970" class="wp-caption-text">Mattia Pezzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Come si può pensare che un ragazzo possa progettarsi un futuro in queste condizioni? <strong>Per non parlare della emergenza emigrazione giovanile che affligge la nostra terra e di cui nessuno parla</strong>. Abbiamo deluso la maggioranza dei docenti con la Buona Scuola, e non siamo stati in grado di fare mea culpa su determinati errori. Abbiamo parlato con Confindustria e non abbiamo ascoltato le istanze dei Sindacati”. Insomma, ribadiscono i giovani casalini che questi erano temi che sarebbero dovuti essere affrontati nel corso di questi anni, ma che però nessuno l’ha fatto.</p>
<figure id="attachment_12971" aria-describedby="caption-attachment-12971" style="width: 725px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12971" alt="Logo del Partito Democratico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg" width="725" height="410" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg 725w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-477x270.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12971" class="wp-caption-text">Logo del Partito Democratico</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi dunque <strong>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi e Andrea Bonanno hanno deciso di consegnare la Tessera di Partito</strong> dopo quasi dieci anni. Guardandosi indietro negli anni trascorsi concludono: “E’ stata una scelta difficile perché in questo partito siamo cresciuti soprattutto come persone, abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri giovani di tutta Italia, confrontarci, scambiarci delle idee e arricchirci culturalmente. <strong>La Politica è la migliore palestra di vita per un giovane</strong> e noi abbiamo avuto la fortuna di parteciparvi. <strong>Ma le cose mutano, il Partito ha da qualche anno cambiato direzione,</strong> non perseguendo più determinati ideali che erano alla base di quel grande progetto nato nel 2007. Non ascoltava più, non rispondeva più a determinate esigenze legate alla sua storia, e <strong>via via ha perso per la sua strada sempre più giovani</strong>. Speriamo, e lotteremo  sempre affinché un giorno possa ritornare  la vera Politica, quella seria, che abbia a cuore esigenze e istanze della parte più debole della società come da nostri ideali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi, Andrea Bonanno</b></p>
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		<title>Lettera a mio fratello Sindaco Pescatore: Non tornare, ti ucciderebbero ancora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 21:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vassallo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Dario Vassallo Presidente Fondazione Angelo Vassallo/ Caro Angelo, sono già  trascorsi 7 anni da quando ti hanno ucciso e in  questi 7 anni il Cilento e questo nostro Paese sono  precipitati sempre più in basso. Se tu  tornassi non riconosceresti la tua Pollica e tantomeno Acciaroli, lì dove noi siamo cresciuti e diventati uomini è diventato tutto artificiale,  come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12677" aria-describedby="caption-attachment-12677" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelo-vassallo-sindaco-pescatore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12677" alt="angelo vassallo-sindaco-pescatore" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelo-vassallo-sindaco-pescatore.jpg" width="1000" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelo-vassallo-sindaco-pescatore.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelo-vassallo-sindaco-pescatore-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelo-vassallo-sindaco-pescatore-406x270.jpg 406w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12677" class="wp-caption-text">Angelo Vassallo Sindaco Pescatore</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Dario Vassallo Presidente Fondazione Angelo Vassallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Angelo,</p>
<p style="text-align: justify;">sono già  trascorsi 7 anni da quando ti hanno ucciso e in  questi 7 anni <strong>il Cilento e questo nostro Paese sono  precipitati sempre più in basso</strong>.<br />
Se tu  tornassi non riconosceresti la tua <strong>Pollica</strong> e tantomeno <strong>Acciaroli</strong>, lì dove noi siamo cresciuti e diventati uomini è diventato tutto artificiale,  come  un parco divertimenti, suoni, rumori, cemento, tanto. Troppo cemento,  puzza di fritture, soldi, alcool, droga costellano l&#8217;estate e &#8220;altri&#8221; la fanno da padrone.</p>
<p style="text-align: justify;">Dove tu con la tua opera hai fatto conoscere a tutti noi la bellezza, non c&#8217;è più nulla di concreto, di solido; tutto è diventato effimero e commerciale e l&#8217;unica bellezza, che la maggior parte dei tuoi paesani riconosce,  è la bellezza dei soldi e, come avevo previsto dopo la tua morte, in pochi anni da proprietari molti sono diventati garzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensa che da quando non ci sei più nel Cilento e nel Vallo di Diano ci sono stati  46 suicidi e 27  tentati suicidi, quasi tutti ragazzi,la  politica locale, scarsa, ma molto scarsa, non si è mai posta il perchè di queste morti,  come non si è mai posta la domanda del  perché tu  sia stato ucciso, un Sindaco, lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi politici Cilentani (non tutti) si affannano a rimanere sempre a galla; adesso il loro principale impegno non è pensare ai problemi del popolo ma  è come accaparrasi una agognata candidatura per le prossime elezioni, bisogna capirli,  ma non giustificarli e ti prometto che ci adopereremo affinchè  &#8220;qualcuno&#8221; non venga eletto.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è, nel tuo Cilento, una crisi sociale che fa scappare i giovani i quali vanno via per non perdere la propria dignità e per non genuflettersi davanti alla politica feudale di chi ha distrutto questo angolo di paradiso solo al fine di far fare carriera politica ai propri figli.</p>
<p style="text-align: justify;">In un territorio che vive su un giacimento d&#8217;acqua da 1 miliardo di metri cubi,  in molti comuni questo bene essenziale non c&#8217;è neanche per cuocere la pasta, con te ce ne era per lavare le strade, per innaffiare gli alberi e per lavare gli yacth</p>
<p style="text-align: justify;">Il tuo sogno è stato venduto ad altri per un piatto di lenticchie, la tua Dieta Mediterranea  viene trattata come una puttana che si da a tutti e che fa gli interessi di pochi e sempre gli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra che molti dei  tuoi paesani vivano in un reality e che tu non sia stato ucciso, ma andato via per una gita.</p>
<p style="text-align: justify;"> Pensa che l&#8217;anno scorso a Milano si è tenuta  Milano Expo ,una rassegna mondiale sul cibo e l&#8217;alimentazione  dove lo slogan, (ed è rimasto solo uno slogan), era &#8221; Nutriamo il Pianeta&#8221;.  Sono arrivati espositori da tutti il mondo e tu, che sei stato colui  che si è adoperato affinchè la Dieta Mediterranea fosse riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità, non sei stato neanche nominato da quello che era il tuo vice sindaco e, se l&#8217;ha fatto, nessuno se ne è accorto.</p>
<p style="text-align: justify;"> Gli unici che in quella sede hanno parlato di te sono stati gli amici siciliani, del GAL dei Nebrodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza parlare poi del 5 settembre , lo stesso giorno che sei stato trucidato, il tuo comune e il suo  sindaco,  per due anni consecutivi  ( 2014 e 2015) hanno fatto la sagra del pesce, con infinite libagioni e infinite fritture e c&#8217;è anche chi ha detto che tu ne saresti stato contento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sciagurati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati  sciagurati quando la &#8220;tua&#8221; Oasi del Giglio marino è stata distrutta e sono stati complici di coloro che nel Cilento hanno tentano di  cancellare la tua vita da sindaco, da uomo dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Qua ormai le fritture sono di moda, pensa che il tuo &#8220;amico&#8221; Franco Alfieri ex sindaco di Agropoli ed ex Assessore ai Lavori Pubblici alla Provincia di Salerno.</p>
<p style="text-align: justify;">lo ricordi?</p>
<p style="text-align: justify;">Continua a dire  di non aver visto le tue denunce inerenti le  &#8220;Strade Fantasma&#8221; ed è lo stesso che è stato imputato nel processo &#8220;Due Torri bis &#8220;, da dove  è uscito indenne per prescrizione  dei termini. Volevo ricordati che sia il tuo ex partito, il PD,  sia il sindaco di Pollica, Stefano Pisani,  non si sono costituiti parte civile nei processi, gli unici siamo stati noi con la Fondazione a te dedicata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene Alfieri da Agropoli è stato nominato da pochi mesi capo segreteria di De Luca che a sua volta in questi 7 anni ha lavorato &#8220;benissimo&#8221; fino a diventare Presidente della Regione Campania.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh non ci credi?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217;  cosi!</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordi quando, nel  tuo ultimo articolo , affermavi che al sud l&#8217;unica salvezza era la Lega Nord ?</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene per molti italiani del sud sarà così alle prossime elezioni politiche, ma non per merito di Umberto Bossi che è stato condannato per &#8220;sottrazione&#8221; di denaro, ma da un certo Matteo Salvini.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di Matteo, c&#8217;è ne un altro di Matteo e viene da Firenze, fino a qualche anno fa era uno dei tanti amministratori sconosciuti di questo Paese ma poi all&#8217;improvviso è diventato segretario del PD, e poi è diventato pure Capo del Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo operato è stato, ed è un disastro, per le classe operaia e la classe media</p>
<p style="text-align: justify;">Però il  tuo vice sindaco, attuale sindaco di Pollica, Stefano Pisani,  che non è stupido, ha capito prima di tanti altri che il fiorentino era un cavallo vincente e va fiero di essere  renziano della prima ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il cavallo vincente, il 4 dicembre del passato anno, ha sbattuto contro un ostacolo insormontabile la Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; difficile che si riprenda da questo colpo e anche chi aveva puntato sulla sua vittoria da tempo guarda altrove in cerca di un nuovo cavallo e alla prima occasione sarà mollato completamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico che sta sempre a galla ed è capace di affrontare ogni maroso è Silvio Berlusconi,  però  ti  volevo ricordare che quando sei stato ucciso costui era Presidente del Consiglio e non proferì parola sulla tua tragica scomparsa, ma non fu l&#8217;unico,  perché il Parlamento Italiano, ti ricordò  (forse) dopo qualche anno, neanche ricordo quando questo accadde, mentre il Parlamento Europeo ti ricordò  dopo pochi giorni,  il 10 settembre 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vedi qui le cose stanno messe veramente male, ma mentre noi abbiamo scritto per te un libro, realizzato una fiction e fatto una piece teatrale con Ettore Bassi, nel Cilento non si può parlare di te.</p>
<p style="text-align: justify;">Sai,  dai ancora fastidio, troppo, ma tranquillo io e Massimo non ci arrendiamo, anzi adesso siamo in tanti e presenti  in tutta Italia,  sembriamo un esercito e oggi ti ricorderemo in tante città del nostro Paese, dal nord al sud (Rosolina, Capaci, Fermo, Manfredonia, Battipaglia, Minturno, Santeramo in Colle, Fiumicino, Reggio Calabria, Latina, Montopoli in Sabina, Sorrento, Meta di Sorrento, Castellammare di Stabia, Auletta, Nonantola, Ladispoli, Castel Sant&#8217;Angelo, Casalnuovo di Napoli, Volla&#8230;&#8230;.)</p>
<p style="text-align: justify;">Parteciperanno associazioni come Battiti di pesca e Sentieri di Legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccetto il territorio del Cilento e neanche tutto, nel resto del Paese tutti ti apprezzano e ti dedicano piazze, strade, giardini, questo è avvenuto soprattutto in Emilia Romagna, dove nonostante l&#8217;ascesa di Renzi esiste ancora, ma  forse per poco tempo ancora una piccola parte del vero PD.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensa che tu pescatore, sei stato ricordato nel 2012 a Finale Ligure con l&#8217;intitolazione del molo sopra flutto del loro porto e domani il molo di ponente del porto di Manfredonia ti sarà dedicato, con l&#8217;affissione di una targa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  mare, la salsedine corroderanno la scritta ma non il tuo ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tu mi chiederai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad Acciaroli, il porto?</p>
<p style="text-align: justify;">Tranquillo non ti è stato dedicato, anche se l&#8217;attuale sindaco lo aveva promesso nell&#8217;estate 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi chiedevi del porto?</p>
<p style="text-align: justify;">Molte delle botteghe che tu avevi realizzato sono state assegnate,  non so come, e  dove tu pensavi di farci un&#8217;area artigianale del Cilento,  è occupato da ristoranti alla moda, da bar,  con musica che si protrae fino alle luci dell&#8217;alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui il tuo successore ha preso un&#8217;altra &#8220;direzione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno provato in tanti modi a fermarci ma non ci sono riusciti e mentre nella tua terra per molti sei da dimenticare,  la tua fama  è arrivata fino a Washigton  dove noi abbiamo portato il tuo progetto &#8221; Pulizia dei Fondali Marini&#8221; ed   è stato premiato  tra i 24 progetti provenienti da tutto il pianeta ,come il miglior  nel 2016 e presentato  alla Conferenza Mondiale sugli Oceani, (Our Ocean 2016) organizzata dall&#8217;allora Segretario di Stato John Kerry</p>
<p style="text-align: justify;">In quella occasione, la fiction a te dedicata, è stata proiettata al cospetto di decine e decine di personalità provenienti da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata una bella soddisfazione perchè l&#8217;invito è venuto direttamente dal Dipartimento di Stato Americano.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, e come spesso volutamente accade, non hanno detto parola, anzi quando il tuo progetto sulla Pulizia dei Fondali Marini è passato in Commissione Ambiente ( 2015,) per farlo diventare legge dello Stato, grazie al nostro impegno, chissà perché ha perso il tuo nome.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma stai tranquillo che colui che l&#8217;ha cancellato oggi farà una dichiarazione sulla tua uccisione e sulla lentezza delle indagini e dirà che eravate  grandi amici mentre, se ci sarà la televisione, vedremo scendere sul suo paffuto viso anche una lacrima.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione Angelo Vassallo con questo progetto il 5 e 6 ottobre saremo a Malta per esporlo alla Conferenza OurOcean 2017. Mai fermi, mai domi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe averti qui con noi, adesso,  e magari andare a pescare come doveva essere quella maledetta domenica che ti hanno ucciso. Sarebbe bello poter uscire da questo incubo che è la politica italiana, così io e Massimo, e le nostre rispettive famiglie, potremmo ritornare alla nostra precedente vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo so che questo è impossibile, però, questa volta e a malincuore, voglio essere io a darti un consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tornare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti ucciderebbero un&#8217;altra volta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dialogo all&#8217;interno del PD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2017 21:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[carolina luzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe terranova]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/ Per comprendere bene quali siano i sentimenti che si muovono nel PD bisogna ascoltare la parola ed il cuore di chi lo milita. Un esempio lo abbiamo tratto dalla rete, da Facebook, all&#8217;interno del quale il confronto è libero e ancora vivo. A scambiare pensieri sono il Prof. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10142" aria-describedby="caption-attachment-10142" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10142" alt="giuseppe terranova,mafia, antimafia, politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-terranova2-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10142" class="wp-caption-text">Il Prof. Giuseppe Terranova</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere bene quali siano i sentimenti che si muovono nel <strong>PD</strong> bisogna ascoltare la parola ed il cuore di chi lo milita. Un esempio lo abbiamo tratto dalla rete, da Facebook, all&#8217;interno del quale il confronto è libero e ancora vivo. A scambiare pensieri sono il <strong>Prof. Giuseppe Terranova </strong>e <strong>Carolina Luzzi, </strong>militanti del<strong> PD Calabrese, </strong>che al post del professore risponde con tutta franchezza dichiarando praticamente morto il PD. Per una serie di motivi esposti con estrema lucidità e che mostrano errori dai quali difficilmente il Partito Democratico potrà tornare indietro. Responsabilità troppo grandi quelle del PD secondo la Luzzi che lasciano solo spazio alle parole ma non ai fatti. Una analisi quella della militante tanto accorata quanto drammaticamente esaustiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>QUESTO IL DIALOGO TRATTO DALLE PAGINE DI FACEBOOK</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il PD è l&#8217;ultimo argine Politico nel nostro Paese.</em> &#8211; scrive <strong>Giuseppe Terranova</strong> &#8211; <em>Il Più solido e utile per il futuro Democratico e civile. Salvaguardiamolo con scelte e sopratutto comportamenti responsabili. Non servono tifosi interessati, pronti a indossare magliette di convenienza . Non occorre essere &#8221; anti &#8221; o contro qualcuno. Urge tornare al confronto serrato ma necessario , sui contenuti reali e i problemi veri e profondi dell&#8217;Italia e del mezzogiorno. La fase congressuale non può essere vissuta solo tra noi, dobbiamo riallacciare il rapporto con l&#8217;Italia vera. </em><br />
<em>E non quella surreale. </em><br />
<em>Occorre umiltà e passione. </em><br />
<em>E non tracotanza e supponenza.</em><br />
<em>Per intercettare il forte malessere sociale, per indicare una prospettiva. </em><br />
<em>Dobbiamo costruire una comunità Politica. E non altro. </em><br />
<em>Solo così torneremo ad essere ascoltati con interesse.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-11952" alt="Carolina Luzzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1-265x270.jpg" width="265" height="270" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1-265x270.jpg 265w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1-295x300.jpg 295w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1-50x50.jpg 50w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1-300x304.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LUZZICAROLINA1.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></a>&#8220;<em>Compagno&#8221; Terranova</em> (così ti chiamavamo un tempo ), &#8211; risponde <strong>Carolina Luzzi</strong> &#8211; <em>sono persuasa della bontà delle tue parole e del tuo &#8220;crederci&#8221;, ma non lo sono affatto rispetto a quello che il PD vuole essere per il futuro suo e di questo paese. Gli argini si costruiscono prima che il fiume straripi dal suo alveo.. dopo non si può che fare la conta dei danni e tentare di analizzare ex post come è perché non si è intervenuti prima. Purtroppo chi assiste al solito teatrino delle correnti e del &#8220;io sto con&#8221; o &#8220;contro&#8221; ha davanti agli occhi un film già visto, un contenitore privo di contenuti se non quelli che non gli appartengono (per definizione) e per sostanza. Occorre un confronto serrato e senza infingimenti? Ben venga! Ma occorre scendere dai piedistalli e interpretare la realtà, quella realtà dimenticata e oltraggiata da scelte neoliberiste che tutte le odierne correnti hanno sostenuto anche turandosi il naso (dice qualcuno). Difficile non cadere nella retorica in questi casi, ma questo partito non rappresenta più una parte consistente del suo &#8220;popolo&#8221;: non rappresenta più il mondo del lavoro (nelle sue nuove declinazioni e trasformazioni), non la giustizia sociale, non le fasce più deboli della società&#8230; parlare di equità, giustizia sociale, diritto al lavoro dignitoso, di pari opportunità di realizzazione, di uguaglianza, non è parlare di retaggi del passato o di categorie novecentesche che hanno fatto il loro tempo; significa guardare alla realtà perché questi capisaldi della vita comune, della convivenza pacifica e tra pari, non sono stati raggiunti&#8230;. il tempo in politica è uno degli elemeti fondametali che si unisce ovviamente alle buone prassi: il tempo è trascorso e di buone prassi nessuna. Questo è il sentire della gente: abbiatene consapevolezza. Buona fortuna</em>.&#8221;</p>
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		<title>Andrea Orlando: ho deciso di candidarmi. Non mi rassegno alla politica prepotente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 12:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[andrea orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11815" aria-describedby="caption-attachment-11815" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-orlando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11815" alt="Il Ministro Andrea Orlando" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-orlando.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-orlando.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-orlando-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-orlando-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11815" class="wp-caption-text">Il Ministro Andrea Orlando</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la decisione del Ministro Andrea Orlando che già dal programma televisivo di Bruno Vespa aveva dichiarato che avrebbe dato solo la sua disponibilità solo per portare equilibrio nel PD. Oggi scioglie le riserve e a margine di un evento a Ostia ha dichiarato: &#8220;Ho deciso di candidarmi perché credo e non mi rassegno al fatto che la politica debba diventare  soltanto prepotenza. Ho deciso di candidarmi è perché credo che ci voglia responsabilità. Ho deciso di candidarmi perché credo che il partito democratico debba cambiare profondamente per poter essere utile davvero all&#8217;italia e ai problemi degli italiani che questo momento stanno vivendo momenti molto difficili&#8221;.</p>
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