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	<title>pasti &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Crisi: 68% degli italiani ha tagliato pasti nei ristoranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 20:38:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di F.G. Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6371" aria-describedby="caption-attachment-6371" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Crisi_in_Italia_2" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6371" title="Crisi_in_Italia_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg" alt="Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6371" class="wp-caption-text">Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di F.G.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società è necessaria una politica coesa e lungimirante che pensa solo ed esclusivamente alla crescita. Il dubbio, però, che pochissimi sappiano cosa significhi &#8220;crescita&#8221; è legittimo e di certo vedremo che scoperti gli altarini ormai prossimi, tutti ce ne renderemo conto.</p>
<p>ASCA &#8211; <strong>Per effetto della crisi il 68 per cento degli italiani</strong> <strong>ha tagliato i pasti fuori casa nei ristoranti,</strong> al bar in trattoria o in pizzeria mentre <strong>il 60 per cento ha anche ridotto le spese per l&#8217;intrattenimento</strong> con una netta tendenza al peggioramento rispetto allo scorso anno ed effetti drammatici sulle imprese e sull&#8217;occupazione, evidenziati anche da Confesercenti. <strong>C&#8217;e&#8217; un 57% degli italiani, poi costretto a tagli anche nei prodotti domestici</strong> di largo consumo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>COLDIRETTI: 68% DEGLI ITALIANI HA TAGLIATO PASTI NEI RISTORANTI<br />
E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi al secondo trimestre 2013</strong> dai quali si evidenzia il rischio di alimentare ulteriori effetti recessivi al consumo con l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che scatta il primo ottobre. Minori acquisti riguardano infatti &#8211; sottolinea Coldiretti in una nota &#8211; dal 68 per cento dei consumatori che hanno tagliato sull&#8217;abbigliamento al 43 per cento che usano meno l&#8217;auto ma anche il 57 per cento degli italiani che per risparmiare e&#8217; stato costretto a scegliere a prodotti piu&#8217; economici nel largo consumo. Un esempio eclatante &#8211; precisa Coldiretti &#8211; e&#8217; rappresentato dal fatto che per la prima volta dal loro arrivo in Italia si e&#8217; addirittura ridotta la spesa degli italiani per l&#8217;acquisto di insalate pronte fresche e confezionate (IV gamma) che erano state immuni dalla crisi ed in grado di esprimere fino ad ora tassi di crescita anche a due cifre.<br />
Per questi prodotti &#8211; riferisce Coldiretti &#8211; si e&#8217; verificato un crollo record della spesa del 7,5 per cento nei primi otto mesi dell&#8217;anno rispetto allo stesso periodo del 2012 secondo l&#8217;Ismea. Gli italiani adesso preferiscono passare piu&#8217; tempo in cucina a lavare e tagliare l&#8217;insalata e sottrarre tempo al tempo libero pur di contenere i budget familiari. Fino alla fine del 2012, gli acquisti delle verdure di IV gamma &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; hanno registrato un costante trend in crescita, complici l&#8217;elevato contenuto di servizio e la praticita&#8217; d&#8217;uso che ne hanno fatto impennare i consumi del 380 per cento in dieci anni nonostante prezzi decisamente piu&#8217; elevati rispetto al fresco tradizionale. A preoccupare per i prossimi mesi e&#8217; quindi &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che avrebbe un effetto valanga sull&#8217;88 per cento della spesa degli italiani che viene trasportato su strada, a seguito del rincaro del costo del carburante.</p>
<p>L&#8217;innalzamento dell&#8217;aliquota dal 21 al 22 per cento &#8211; evidenzia l&#8217;associazione di caegoria &#8211; colpisce direttamente i bicchieri degli italiani con rincari dalle bevande gassate ai superalcolici, dai spumanti alla birra, dai succhi di frutta al vino, fino all&#8217;acqua minerale, mentre sono esclusi la maggioranza dei prodotti di largo consumo come frutta, verdura, carne, latte e pasta. In realta&#8217; ad essere coinvolto e&#8217; l&#8217;intero sistema economico. Se si vuole ripartire il primo punto da affrontare &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; quello di non penalizzare ulteriormente i consumi riducendo ulteriormente il potere di acquisto, compromesso dalla crisi</p>
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