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	<title>parlamentare &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Giustizia, Nordio: &#8220;Mai alcun controllo del potere esecutivo sulla magistratura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 17:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg" alt="" class="wp-image-16686" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-696x464.jpeg 696w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non si tocca nulla, ma proprio con il Procuratore nazionale antimafia Melillo stiamo progettando una serie di interventi nuovi, perché la grande delinquenza non comunica coi mezzi tradizionali&#8221;. A dirlo è <strong>il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>. &#8220;Quando ho detto che la mafia non parla al telefono, alludevo al fatto che sappiamo perfettamente che oggi le grandi organizzazioni comunicano con mezzi che non siamo in grado di interpretare perché costano tanti soldi&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-mai-controllo-politica-su-magistratura-55">&#8220;Mai controllo politica su magistratura&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nessuno ha mai pensato né penserà mai che vi possa essere un domani una soggezione della magistratura, sia giudicante che requirente, al potere esecutivo né di qualsiasi altra forma di controllo estranea alla indipendenza della magistratura&#8221;, ha assicurato quindi il ministro. &#8220;Ho fatto il magistrato e lo rifarei e mi sento con la toga addosso. Perciò &#8211; sottolinea &#8211; mi preme dire che, quali che siano le riforme, per me sarebbe una eresia pensare che la magistratura possa finire sotto il controllo dell&#8217;esecutivo&#8221;. &#8220;Ho scelto questa professione perché è la più libera e importante nell&#8217;attuazione del dettato costituzionale, vincolata come è solo alla legge. Mai l&#8217;avrei scelta se avessi pensato che da pm avrei avuto sopra di me un potere gerarchico rappresentato da un partito&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-lentezza-processi-costa-due-punti-di-pil-85">&#8220;Lentezza processi costa due punti di Pil&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La lentezza dei processi ci costa due punti di Pil, lo sappiamo. Dunque, c&#8217;è la necessità di rendere i processi più veloci&#8221;, ha aggiunto il ministro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-ho-cercato-di-mettere-in-evidenza-elementi-che-uniscono-per-soluzione-rapida-92">&#8220;Ho cercato di mettere in evidenza elementi che uniscono per soluzione rapida&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Io ho cercato di annunciare le riforme secondo noi essenziali e prioritarie che riguardano l&#8217;efficientamento della giustizia, di cui nessuno parla mai, colgo anzi questa occasione per ribadire questo concetto. Noi stiamo lavorando alacremente, diciamo che quasi due terzi della nostra attività è dedicata all&#8217;efficientamento della giustizia ai fini di attuare i piani del Pnrr, e soprattutto velocizzare i processi, soprattutto quelli civili. Perché la lentezza della giustizia ci costa circa 2 punti di Pil&#8221;, ha detto il ministro della Giustizia lasciando il congresso. &#8220;Poi nessuno si nasconde, lo sappiamo &#8211; dice &#8211; siamo persone reali e mature, che ci sono differenti idee di concepire alcune soluzioni per quanto riguarda soprattutto il diritto penale, ma io ho cercato di mettere in evidenza le cose che ci uniscono. E tra queste c&#8217;è sicuramente quella di rendere la giustizia più efficiente e più rapida&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Von der Leyen a Roma, si tratta su Pnrr e aiuti a imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 13:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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					<description><![CDATA[La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio. In precedenza si è tenuto un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La presidente del Consiglio <strong>Giorgia Melon</strong>i riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In precedenza si è tenuto un incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e Romano Prodi. L&#8217;incontro, che si è svolto in un albergo romano, è parte degli appuntamenti che vedranno impegnata la leader Ue oggi nella Capitale. Al Teatro Quirino, Von der Leyen ha partecipato questa mattina alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia. Discorsi per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa&#8217; di David Sassoli con lo stesso Prodi ed Enrico Letta. Successivamente, Von der Leyen si è recata a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="900" height="577" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg" alt="Bandiera dell'Europa" class="wp-image-12344" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Bandiera dell&#8217;Europa</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro conm Prodi è durato circa un&#8217;ora, per parlare di priorità che sono &#8220;nell&#8217;interesse dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa&#8221;. Da Bruxelles è questo l&#8217;indizio che arriva sul bilaterale tra Ursula von der Leyen e la premier Giorgia Meloni, al quale partecipa anche il ministro per gli Affari Ue, la Coesione e il Pnrr Raffaele Fitto. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente tra i temi principali sul tavolo. L&#8217;Italia, in teoria, vorrebbe più tempo per la messa a punto dei target concordati con l&#8217;Ue. Il problema, per il governo, non è la quantità di risorse ma il loro assorbimento. Difficilmente l&#8217;Ue accetterà di rinviare a oltre il 2026 la deadline del Next Generation. Ma sulle modifiche del piano la trattativa è aperta e, sottotraccia, è arrivata ad un livello già avanzato. L&#8217;Italia è in attesa che la Commissione dia la sua valutazione sulla richiesta della terza tranche di fondi. Ma il nodo è di lungo periodo. Il Paese ha un problema endemico di assorbimento delle risorse europee, i rincari dovuti all&#8217;inflazione hanno complicato il quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ue, di fatto, ha permesso di aggiungere un capitolo al piano, quello del RePower Ue, nell&#8217;ambito del quale all&#8217;Italia spetteranno circa 9 miliardi. Roma vuole un negoziato sulle modifiche più ampio. L&#8217;alveo giuridico è l&#8217;articolo 21 del Regolamento del Next Generation, la linea rossa suggerita dalla Commissione è non modificare riforme e macro-obiettivi. Sul resto l&#8217;Ue ha già mostrato aperture, anche perché l&#8217;Italia non è il solo Paese ad aver chiesto modifiche. Aperture che von der Leyen potrebbe sancire &#8216;vis a vis&#8217; con la premier. Se il Pnrr è un tema caro soprattutto all&#8217;Italia il dossier degli aiuti all&#8217;industria Ue è la sfida che von der Leyen si è posta da qui alla prossima estate. L&#8217;obiettivo è creare un Inflaction Reduction Act europeo in risposta alle legge sull&#8217;inflazione americana. Bruxelles vuole evitare di andare allo scontro con Washington aprendo una controversia al Wto ma, a questo punto, vuole rispondere con i fatti in due mosse: un regime agevolato per gli aiuti di Stato e un fondo di sovranità a protezione dell&#8217;industria, sempre nel solco del Green Deal. Due obiettivi complicati, che saranno sul tavolo del Consiglio europeo del 9 e 10 febbraio. Roma non è contraria all&#8217;idea ma, nelle riunioni dei rappresentanti dei 27 all&#8217;Ue, ha già ricordato quale sia il rischio che si nasconde dietro un liberi tutti sugli aiuti di Stato: agevolare chi ha lo spazio fiscale maggiore, come la Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al summit dei leader di febbraio ci sarà un altro dossier caldo sul tavolo, quello della migrazione. Ne parleranno anche von der Leyen e Meloni partendo da un punto sul quale, in realtà, non c&#8217;è mai stata divergenza tra Italia e Ue: i migranti in mare devono essere salvati. Passi avanti potrebbero arrivare nel breve periodo sulla dimensione esterna del dossier, sul quale la presidenza svedese vuole accelerare. L&#8217;obiettivo è creare un articolato piano per i rimpatri e un Sistema di preferenze generalizzate (Spg) per i Paesi d&#8217;origine che cooperano, concedendo tariffe agevolate per i prodotti in via d&#8217;esportazione. E&#8217; una strada in salita e dispendiosa sulla quale, tuttavia, c&#8217;è più o meno l&#8217;intesa di tutti in Ue. Intesa che resta invece lontana sul sistema dei ricollocamenti, sul quale l&#8217;Italia chiede, tra l&#8217;altro, più responsabilità da parte degli Stati che finanziano le Ong che operano nel Mediterraneo. L&#8217;arrivo di von der Leyen nel giorno in cui, di fatto, la Commissione torna a pieno ritmo, non era scontato. La numero uno dell&#8217;esecutivo europeo ha voluto però omaggiare David Sassoli, e interverrà alle 11 al Teatro Quirino alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia&#8217;, che raccoglie i discorsi dell&#8217;ex presidente dell&#8217;Eurocamera. Poi, attorno alle 13, salirà a Palazzo Chigi. E a Roma è previsto un bilaterale anche con Romano Prodi che dal 1999 al 2004 guidò proprio la Commissione Ue.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Copyright ANSA</strong></p>
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		<title>Matteo Renzi: su Corruzione &#8220;no&#8221; a riforme spot ma riforme radicali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 21:57:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8216;Noi non usciamo da questa crisi con provvedimenti spot&#8221;. Lo afferma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo intervento a Napoli al forum &#8216;Repubblica delle idee&#8217;, rispondendo alle domande sui provvedimenti che il governo vuole prendere per far fronte ai casi di corruzione come quello veneziano delle tangenti per il Mose. &#8216;&#8216;E&#8217; arrivato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7514" aria-describedby="caption-attachment-7514" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7514" alt="matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-dei-ministri-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7514" class="wp-caption-text">Matteo Renzi &#8211; Presidente del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;<strong>Noi non usciamo da questa crisi con provvedimenti spot&#8221;</strong>. Lo afferma il presidente del Consiglio, <strong>Matteo Renzi</strong>, nel suo intervento a Napoli al forum <strong>&#8216;Repubblica delle idee&#8217;,</strong> rispondendo alle domande sui provvedimenti che il governo vuole prendere per far fronte ai casi di corruzione come quello veneziano delle tangenti per il Mose. &#8216;<strong>&#8216;E&#8217; arrivato il momento di una riforma radicale&#8221;</strong> del sistema degli appalti pubblici e, &#8221;se serve una settimana in piu&#8217;, ce la prendiamo&#8221;. Parlando in particolare dell&#8217;inchiesta sulle tangenti per la realizzazione del Mose, Renzi ha detto che essa riguarda &#8221;non solo i ladri, ma anche guardie, magistrati, guardia di finanza&#8230; <strong>Sono rimasto particolarmente colpito dal caso Mose&#8221;</strong>, rivela Renzi, &#8221;chi volesse negare un&#8217;evidente responsabilita&#8217; della politica, anche per la mia parte politica, sarebbe fuori dalla storia. Riguarda tutte le parti politiche, anche il Pd, anche il centrosinistra&#8221;. &#8221;Venerdi&#8217; il governo &#8211; annuncia poi il premier &#8211; fara&#8217; un provvedimento ad hoc per recuperare le raccomandazioni della Commissione europea&#8221; all&#8217;Italia sul tema della corruzione. <strong>&#8221;L&#8217;esercito delle persone perbene non puo&#8217; solo indignarsi, non basta piu&#8217;: l&#8217;esercito delle persone perbene cambiera&#8217; questo Paese&#8221;</strong>, <strong>promette il premier Matteo Renzi</strong></p>
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		<title>Matteo Renzi: un accordo serio e istituzionale su tre punti. Ma parte con il piede sbagliato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 13:53:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="matteo-renzi-segretario-pd-politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della sua economia a 360 gradi. Vogliano tutti i politici accettare le nostre critiche sempre costruttive perchè essi siano messi in condizione di fare il meglio e soprattutto ciò che è giusto per tutti. IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli/ grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">Il neosegretario del Pd ha inviato una lettera ai colleghi segretari di partito per giungere a “un accordo serio, istituzionale, su tre punti”: legge elettorale, riforma del bicameralismo e riforma del titolo V.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul primo punto, dopo vari annunci di segno opposto, Renzi ha rinunziato “a formulare la nostra proposta ma offriamo diversi modelli alle forze politiche che siedono insieme a noi in Parlamento”. Quindi ha elencato tre modelli: legge elettorale spagnola; legge Mattarella rivisitata; doppio turno di coalizione (modello legge per i sindaci).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PD NON BASTA: LE RIFORME SI SCRIVONO INSIEME</strong><br />
Non ha perso tempo e ha usato il primo giorno lavorativo del 2014, aggiungendo e spiegando: “Per fare le riforme il Pd è decisivo, senza il Pd non si fanno. Ma il Pd da solo non basta. Le riforme non si realizzano da soli… meglio così perché le regole si scrivono insieme. Quando si fanno le riforme si chiamano tutti gli altri partiti. Poi se uno non ci vuol stare, lo dice. Ma senza troppi giri di parole”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO LE RIFORME IN SINTESI IN VISTA DEGLI INCONTRI BICAMERALI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge elettorale spagnola: prevede una divisione del territorio in 118 piccole circoscrizioni con attribuzione alla lista vincente di un premio di maggioranza del 15% (92 seggi). Ciascuna circoscrizione elegge un minimo di quattro e un massimo di cinque deputati. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge Mattarella rivisitata: 475 collegi uninominali e assegnazione del 25% dei collegi restanti attraverso l’attribuzione di un premio di maggioranza del 15% e di un diritto di tribuna pari al 10% del totale dei collegi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci: Chi vince prende il 60% dei seggi e i restanti sono divisi proporzionalmente tra i perdenti. Possibile sia un sistema con liste corte bloccate, con preferenze, o con collegi. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO L&#8217;IMBROGLIO O LA DIMENTICANZA (VOLUTA?) NELLA PROPOSTA DI MATTEO RENZI</strong><br />
In queste proposte c’è già un imbroglio, ovvero la dimenticanza (voluta?) di qualcosa che sembrava irrinunciabile: manca la promessa riduzione del numero dei parlamentari. Infatti, quantificare il premio di maggioranza (prima ipotesi) in 92 deputati considerandolo come il 15% del totale, significa mantenere il numero di 630 deputati. Dimenticanza, sbadataggine o volontà di assicurare comunque il posto a un maggior numero di eletti di tutti i partiti, riducendo i malumori dei candidabili e le difficoltà per le Segreterie di lasciare molti di più fuori dalle liste? Lo stesso ragionamento vale per il secondo modello. Per il terzo, è da precisare (ma è probabilmente quello che piace di più a Renzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre proposte, quella di sforare il limite del 3% del deficit sul Pil ha sicuramente irritato il premier Letta perché va a toccare i suoi (buoni) rapporti con l’Europa. Comunque la formulazione è contorta: “Se all’Europa proponi riforme istituzionali e un Jobs Act che attiri investimenti stranieri, allora in Europa ti applaudono anche se sfori il 3%”. Questo sarebbe un modo per rinviare l’inizio dell’applicazione del Fiscal Compact (riduzione del 5% del debito pubblico ogni anno: costo circa 40-45 miliardi di euro all’anno: dove trovarli?). Posizione comunque compensata dal “no” all’uscita dall’euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano della conquista dei consensi popolari, l’obiettivo di Renzi sembra duplice: sfidare il M5S di Grillo, e mettere in concorrenza tra loro Forza Italia e Nuovo Centro Destra. Più difficile raggiungere il primo obiettivo che il secondo. Infatti Berlusconi si è dichiarato favorevole al modello spagnolo e Alfano a quello del sindaco. Ci vuole così poco… Inoltre Berlusconi pensa che, fatta la riforma elettorale, si va al voto; e Alfano pensa l’esatto contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">A Letta, che punta a favorire Telefonica sulla vicenda Telecom – per avere l’appoggio della Spagna sulle future cariche europee – Renzi ha fatto concessioni, affermando che nella vicenda Telecom “il governo ha un potere enorme di moral suasion, indipendentemente dagli appigli legislativi” e “dovrebbe usarlo per chiarire che lo scorporo della rete è una priorità, o che comunque bisogna avere l’assoluta garanzia di investimenti sull’infrastruttura”. Anche su Mps “dovrebbe usarlo per evitare che i soldi prestati dai contribuenti italiani vengano messi a rischio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il M5S non abbocca e ritiene che l’ascesa di Renzi “è l’operazione mediatica che serviva al Pd, lo ‘scintillio di luci’ per illudere, ancora una volta, sull’inizio di una ‘nuova’ stagione. È quello che serviva per far dimenticare il governo con Berlusconi, per dimostrare di volere uno pseudo rinnovamento, per contrastare il M5S. Oggi riaccende le luci e fa l’ennesimo proclama per ritagliarsi titoli sui giornali: parla, twitta, medita patti, ma le sue proposte, reali e concrete, dove sono?” (parola di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai e deputato del M5S). Altri parlamentari del movimento di Grillo scrivono sul loro sito: “Matteo Renzi, il leader telecomandato, continua ripetere a pappagallo le storielle che gli suggeriscono i suoi ignoranti mentalisti che nulla sanno né del PD né (tantomeno) del MoVimento 5 Stelle”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanto è diverso il 2014 dal 2013?</p>
<p style="text-align: justify;">Per palati molto, molto sottili</p>
<p style="text-align: justify;">1. Sul Corriere della Sera, c’è un’intervista al filosofo cattolico Giovanni Reale, il massimo studioso italiano e non solo di Platone. Papa Bergoglio è un gesuita e i gesuiti sono grandi estimatori di Aristotele e del suo principale interprete, san Tommaso d’Aquino. E’ un modo sottile per attaccare il Papa?</p>
<p style="text-align: justify;">2. Su Repubblica, a contorno della notizia dell’acquisto totale di Chrysler da parte della Fiat, c’è un’intervista a Paolo Fresco che dice: “Bravo Marchionne, un’alleanza negli Stati Uniti era il sogno dell’Avvocato”. E’ un modo sottile per suggerire all’Italia che gli Usa le convengono più dell’Europa?</p>
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		<title>Gettito Fiscale e Gioco D&#8217;Azzardo. Pecunia non olet.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 14:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[danno erariale]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Giovanni Borrelli/ Il decreto &#8220;salva Roma&#8221; con il quale si intendeva ridimensionare la diffusione del deleterio gioco d&#8217;azzardo che ha comportato danni gravissimi alle persone ed alle famiglie, e&#8217; stato in parte vanificato dal Parlamento che , pur cancellando l&#8217;assurdo  penalizzante provvedimento a carico dei comuni e delle regioni che si fossero schierati contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roulette-gioco-azzardo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="gioco-azzardo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roulette-gioco-azzardo.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gettito Fiscale e Gioco D&#8217;Azzardo. Pecunia non olet.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di Giovanni Borrelli/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il decreto &#8220;salva Roma&#8221;</strong> con il quale si intendeva ridimensionare la diffusione del <strong>deleterio gioco d&#8217;azzardo</strong> che ha comportato danni gravissimi alle persone ed alle famiglie, e&#8217; stato in parte vanificato dal <strong>Parlamento</strong> che , pur cancellando l&#8217;assurdo  penalizzante provvedimento a carico dei comuni e delle regioni che si fossero schierati contro tale palese illegalita&#8217;, ha prorogato le concessioni per altri tre mesi consentendo il perpetuarsi degli illeciti. Tali paradossi, che macchiano la credibilità del Parlamento sono ulteriormente aggravati dal condono che ha riaperto i termini per la sanatoria delle <strong>slot machine,</strong>  nonostante  sia stato valutato <strong>un danno erariale di circa due miliardi</strong> e <strong>mezzo di euro</strong>. Ritenere, pertanto che la questione economica del Paese prevalga anche sulle illegalita&#8217; e quindi sul bene comune per dirla meglio sull&#8217;etica, non solo non e&#8217; tesi accettabile e credibile, ma fa nascere il sospetto, sicuramente infondato, che le cosiddette &#8220;<strong> lobby</strong>&#8221; abbiano piu&#8217;  voce in capitolo dello Stato e questo e&#8217; inaccettabile. Auguri a tutti per il S.Natale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Green Economy per battere la crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 05:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe madrigliani]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[In tempi di disoccupazione cronica e cervelli in fuga, quella di Giuseppe Madrigali più che una storia a lieto fine sembra un miraggio nel deserto. A 34 anni non solo è già uno dei &#8216;cervelli di ritorno&#8217;, ma dopo aver lavorato per tre anni a Londra è tornato volentieri a Gallarate, suo paese di origine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="green-economy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy.jpg" width="795" height="460" /></a>In tempi di disoccupazione cronica e cervelli in fuga, quella di Giuseppe Madrigali più che una storia a lieto fine sembra un miraggio nel deserto.<br />
A 34 anni non solo è già uno dei &#8216;cervelli di ritorno&#8217;, ma dopo aver lavorato per tre anni a Londra è tornato volentieri a Gallarate, suo paese di origine in provincia di Varese, dove ha aperto un&#8217;azienda, la Rethink Energy. Per di più nel settore delle energie rinnovabili.</p>
<p><strong><em>GREEN O DREAM ECONOMY</em>.</strong> La cosiddetta <em>green economy</em>, quella che da anni si dice sia l&#8217;economia del futuro, ma che per ora è più che altro una <em>dream economy</em>. Un sogno che ogni giorno sembra realizzarsi solo attraverso annunci e previsioni.<br />
Gli ultimi sono arrivati da Unioncamere e Fondazione Symbola che nel rapporto annuale presentato a novembre 2013 hanno annunciato la possibilità di 3 milioni di <em>green job</em>.</p>
<p><strong>PREVISIONI OCCUPAZIONALI.</strong> Sarebbero 328 mila le aziende italiane (il 22%) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito, o hanno intenzione di farlo entro il 2013, in tecnologie<em>green</em> per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia. E dalle quali dovrebbe arrivare il 38% di tutte le assunzioni programmate nell’industria e nei servizi: 216.500 su un totale di 563.400.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUGA DALL&#8217;ITALIA DOPO LA LAUREA IN INGEGNERIA.</strong> In attesa che le previsioni si concretizzino in posti effettivi, c&#8217;è chi il lavoro se l&#8217;ha creato da solo. E per farlo è anche tornato in Italia.<br />
Nel 2005, dopo una laurea in Ingegneria delle telecomunicazioni, Giuseppe ha provato a fare carriera a Londra come programmatore di software per le televisioni a pagamento alla Nds (una società di Rupert Murdoch, ora di proprietà della Cisco).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PASSAGGIO ALLE RINNOVABILI.</strong>Dopo tre anni in terra straniera, i tentativi di trovare la stessa occupazione in Italia sono caduti nel vuoto: «Nonostante l&#8217;esperienza in una grande azienda internazionale, nel nostro Paese ero considerato comunque una figura junior e per avere lo stesso stipendio che guadagnavo a Londra avrei dovuto aspettare almeno 15 anni», spiega a <em>Lettera43.it</em> Giuseppe ricordando quanto gli dissero in un colloquio di lavoro a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IMPIANTISTICA, SETTORE DA RINNOVARE.</strong> Così piuttosto che ricominciare tutto daccapo, per di più prendendo un quarto della paga, decise di mettersi in gioco e in proprio. Ed è qui che la lampadina della <em>green economy</em> si è accesa per la prima volta nella sua testa.<br />
«Mio padre faceva l&#8217;installatore termotecnico e seguendolo avevo capito quante possibilità di innovazione e business ci fossero nel settore», osserva Giuseppe, «negli ultimi 50 anni tutti avevano lavorato più o meno allo stesso modo e ora c&#8217;era un buco da colmare».<br />
Non solo tecnologico, ma ambientale: «Il 40% delle emissioni di anidride carbonica è prodotto dagli edifici e di questo il 60% dalla loro climatizzazione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN MASTER SULL&#8217;ENERGIA.</strong> L&#8217;idea era quella di creare un&#8217;azienda specializzata nella consulenza e progettazione di impianti costruiti con tecnologie all&#8217;avanguardia e capaci di sfruttare le energie rinnovabili. Così nel 2008 è iniziata l&#8217;avventura.<br />
Per realizzarla, Giuseppe ha ripreso in mano i libri e per un anno ha frequentato il master in &#8216;Ridef energia per Kyoto&#8217; del Politecnico di Milano: «Ho deciso di investire su me stesso per avere una visione complessiva: capire la legislazione nazionale ed europea, conoscere tutte le fonti rinnovabili e i vari livelli di efficienza energetica».</p>
<p><figure style="width: 420px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/l43-giuseppe-madrigali-green-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="giuseppe-madrigali-green" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/l43-giuseppe-madrigali-green-.jpg" width="420" height="280" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Giuseppe Madrigali &#8211; nel 2010 ha fondato la sua azienda Rethink Energy</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DA STUDENTE A IMPRENDITORE.</strong> Dopo il master e un periodo di &#8216;apprendistato&#8217; presso uno studio di progettazione di impianti, nel 2010 Giuseppe ha aperto la sua azienda. Che oggi conta quattro dipendenti e qualche collaboratore, quasi tutti ingegneri.<br />
«Nonostante sia difficile lavorare in questo periodo di forte crisi dell&#8217;edilizia, stiamo iniziando a costruirci un nostro network di clienti», racconta, «proporre un prodotto innovativo, sommato alle competenze specifiche che molti studi, anche storici, non hanno, gioca a nostro favore».</p>
<p style="text-align: justify;">Così il lavoro, seppure poco, non manca mai: «Ogni anno cresciamo e questa è già una buona notizia». Nel 2012 il fatturato è stato di 80 mila euro, «nel 2013 contiamo di chiudere con 130 mila».<br />
Dalle piccole villette ai grandi palazzi degli uffici, Rethink energy lavora per i privati e la Pubblica amministrazione, per le imprese e per i centri commerciali.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SI PUNTA SULL&#8217;EXPORT.</strong> E come tutte le aziende italiane, per sopravvivere, sta già puntando sull&#8217;export.<br />
«Abbiamo iniziato a proporre i nostri progetti a qualche azienda londinese», dice Giuseppe, che racconta come in Gran Bretagna sulla climatizzazione geotermica «siano abbastanza indietro rispetto a noi».<br />
Un&#8217;economia più forte e costi dell&#8217;energia più bassi hanno creato un gap che lui vuole sfruttare grazie anche all&#8217;inasprimento della legislazione europea, che spinge tutti i Paesi dell&#8217;Unione europea a rendere più efficienti i sistemi di riscaldamento per abbattere le emissioni di anidride carbonica.<br />
«Si dice che l&#8217;Italia sia in ritardo, ma per fortuna non su tutto», riconosce Giuseppe, «sull&#8217;applicazione di energie rinnovabili e i sistemi di climatizzazione degli edifici noi lavoriamo più o meno da 10 anni e ora finalmente la connessione efficienza energetica uguale risparmio è chiara a tutti».<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;INCERTEZZA DEI PAGAMENTI.</strong> Anche se poi quando si tratta di pagare, gli italiani sono sempre meno <em>smart</em>: «L&#8217;incertezza dei pagamenti è il nostro più grande problema: non sai mai quando partono i lavori e soprattutto i pagamenti, che spesso non arrivano neanche dopo la consegna».<br />
Per non parlare della Pubblica amministrazione: «Ci sono Comuni che spendono anche 70 milioni di euro all&#8217;anno in bollette e quando proponiamo loro un impianto che ridurrebbe i costi annuiscono, ma non si interessano davvero, perché alla fine gli sprechi non ricadono sulle loro tasche».<br />
Un problema quello che più di efficientamento energetico dovrebbe essere burocratico-finanziario. Ma questa è un&#8217;altra storia, meno <em>green</em> e ancora più <em>dream</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lettera43.it/fatti/giuseppe-madrigali-la-green-economy-per-battere-la-crisi_43675113010.htm" target="_blank">LETTERA43 &#8211; <i>di Antonietta Demurtas</i></a></p>
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		<title>Rientro dalle Vacanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 09:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[francesco errante]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Francesco Errante È arrivato il momento del rientro dalle vacanze. Bollino rosso per il traffico su strade, autostrade, imbarcadero e presso qualsiasi altro luogo da cui si diparta. Solito &#8220;tran tran&#8221; che riprende e che fra qualche giorno convolerà a nozze con &#8220;solita noia del pubblico impiego&#8221;. Noi avviliti dalla certezza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a class="lightbox" title="fine-vacanze" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fine-vacanze.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6202" title="fine-vacanze" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fine-vacanze.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fine-vacanze.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fine-vacanze-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fine-vacanze-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>a cura di Francesco Errante</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>È arrivato il momento del <strong>rientro dalle vacanze</strong>. Bollino rosso per il traffico su strade, autostrade, imbarcadero e presso qualsiasi altro luogo da cui si diparta. Solito &#8220;tran tran&#8221; che riprende e che fra qualche giorno convolerà a nozze con &#8220;solita noia del pubblico impiego&#8221;.<br />
Noi avviliti dalla certezza che a fine mese verrà accreditato lo stipendio, sempre quello da anni, sempre identico al mese precedente, anzi con qualche euro in meno per qualche tassa in più, proveremo ad inventarci nuovi interessi, impegneremo altri quinti per combattere il logorio della vita moderna che sarà pure moderna ma che di vita, fatta com&#8217;é fatta e per come l&#8217;abbiam fatta, ha ben poco.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Insieme sulla strada di Giampiero Arci nella tutela dell’uomo e delle idee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Viviana Normando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 09:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[basilica san maroc evangelista]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Arci]]></category>
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		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[santa messa commemorativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 23 luglio, alle ore 19.30, nella Basilica romana di S. Marco Evangelista a Piazza Venezia, viene officiata la Santa Messa commemorativa in ricordo di Giampiero Arci. E’ il dodicesimo anno della dipartita del Cav. Avv. Prof. on. Giampiero Arci (1951-2001) e la sua memoria riesce ancora ad aggregare moltissime persone ed a testimoniare, proprio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="giampieroarci" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giampieroarci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6101" title="giampieroarci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giampieroarci.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giampieroarci.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giampieroarci-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giampieroarci-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Martedì 23 luglio, alle ore 19.30, nella <strong>Basilica romana di S. Marco Evangelista</strong> a Piazza Venezia, viene officiata la <strong>Santa Messa commemorativa</strong> in ricordo di <strong>Giampiero Arci.</strong> E’ il dodicesimo anno della dipartita del Cav. Avv. Prof. on. Giampiero Arci (1951-2001) e la sua memoria riesce ancora ad aggregare moltissime persone ed a testimoniare, proprio a favore di una società migliore, il fervido messaggio di solidarietà e di umanità che un uomo può rappresentare  anche dopo la morte fisica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giampiero Arci</strong> è in perenne movimento ed è divenuto così altro da essere non solo rimasto nei nostri cuori ma da rappresentare la sostanza della formazione in Europa, poiché le Borse di Studio in Diritto dell’Unione Europea Giampiero Arci, che ogni anno vengono assegnate, a seguito di selezioni durissime, ai migliori laureati delle università romane pubbliche e private, dei poli universitari punti di riferimento in Europa, stanno forgiando i tecnici europeisti del domani e stanno offrendo opportunità, anche a chi non ne ha, di tutelare la nostra Italia in Europa, quella stessa Europa per cui Giampiero ha combattuto per sancire il ruolo degli Enti Locali a Bruxelles, garantendo nella maniera giusta il concetto stesso di Europa, di una Europa del futuro che sia giovane, competente, meritocratica.</p>
<p style="text-align: justify;">La targa toponomastica della piazza dedicatagli di recente, sita all’altezza di Via Nomentana n. 972, non è stata intesa per rendere merito al politico, all’avvocato, al docente universitario ma persino al giornalista ed all’uomo politico, perché Giampiero Arci ha fatto della comunicazione uno stile di vita, una tutela dell’uomo, una difesa dei diritti dei più deboli, un approccio nel dialogo con i giovani e le nuove tecnologie, fino a fondare una rivista e persino una web tv agli esordi della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giampiero Arci</strong> è sempre stato “un guerriero della luce” come amava definirsi, con un altissimo senso delle Istituzioni, grazie a cui è stato vicino a tutti, anche ai suoi avversari politici. Fautore dei valori fondamentali dell’uomo e del servizio pubblico, con una grande sensibilità verso il sociale e i giovani. “Fino agli ultimi giorni di vita, malato, dedicava il suo tempo alla risoluzione delle problematiche socio politiche, con le sue grandi capacità intellettive e nascondendo la sua malattia per dare un servizio al prossimo, un esempio ancora più forte, oggi, se lo consideriamo nell’attuale panorama politico” – è stato detto in occasione dell’intitolazione del Largo Giampiero Arci.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ sempre stato moderno, giovane e resta giovane, per il tramite della sorella <strong>Enrichetta Arci, Presidente dell’Associazione “Giampiero Arci-Società Civile”,</strong> che non perde occasioni per riunire gli amici, facendo cose sempre belle e serie, attorno a sé ed al ricordo del fratello. A chi pensa che l’incontro della Messa commemorativa sia triste si sbaglia di grosso, basta essere presenti per toccarlo incredibilmente con mano. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, in uno degli appuntamenti della vita che trionfa ed esulta per la collettività ed il bene comune. Con l’ironia arguta che lo contraddistingueva Giampiero Arci era solito pronunciare la frase di Orazio ‘Non omnis moriar’ (Odi, III, 30,6) ovvero ‘Non del tutto morirò’’ e molto di ciò che ha fatto è stato consegnato, in questi più di dieci anni di attività dell’Associazione che porta il suo nome, dalla cronaca alla storia.</p>
<p style="text-align: justify;">“Bisogna trovare idee nuove e soluzioni – diceva il Cav. Avv. Prof. on. Giampiero Arci<strong> </strong>&#8211; non nei ristretti ambiti di salotti elitari, ma nella PIAZZA, vera o virtuale che sia, dove si incontra la gente comune”. E pare che è alla piazza, in questo caso anche Internet, che Giampiero Arci stia guardando, con la sua Associazione portata avanti da Enrichetta, tra le iniziative in questo 2013, tra cui eventi per il Secondo Centenario della nascita di Giuseppe Verdi. L’Associazione “Giampiero Arci-Società Civile”, in questo momento drammatico per il nostro Paese, ha di recente aderito altresì al progetto “Insieme per l’Italia” della Fondazione Paolo di Tarso, in collaborazione e con la partecipazione di Alte Istituzioni, perché l’Italia si riappropri del Patrimonio Culturale Italiano per mezzo della rete capace di generare nuove economie tutte italiane, in primis posti di lavoro e per questo sembra che voglia anche indirizzare le energie di numerosi giovani in una delle testate di informazione che promuove comunicazione etica in rete <a href="https://ilparlamentare.it/">www.ilparlamentare.it</a> del Gruppo ComunicareITALIA, <a href="http://www.gruppocomunicareitalia.it/">www.gruppocomunicareitalia.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“L’uomo che tutela l’uomo supera le tempeste dell’esistenza e resta nel tempo” (Giampiero Arci 2013).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Ricordiamo che </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Giampiero Arci</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">, ad esempio, è stato: Avvocato Cassazionista; Docente di Giurisprudenza in “Federalismo Amministrativo e Finanza Locale” nella Facoltà di Economia Università “Gabriele D’Annunzio” Chieti; membro del Collegio dei Revisori dei Conti della Cassa Depositi e Prestiti; membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo (IPSEMA); Consigliere con diversi incarichi della Provincia di Roma (Presidente e membro di commissione Lavori Pubblici, Statuto e Regolamento, Giubileo 2000); membro Ufficio Presidenza Unione Province d’Italia (U.P.I.); Coordinatore Unione Province d’Italia (U.P.I.) per le Politiche del Mezzogiorno e del Mediterraneo; membro dell’Unione Regionale delle Province del Lazio (U.R.P.L.); Presidente dell’ U.P.I. Editoria e Servizi – Società Editoriale dell’Unione delle Province d’Italia; Consigliere Regionale del Lazio di A.N. nella VII Legislatura 2000 – 2005 con diversi incarichi nella Regione Lazio (Presidente Collegio dei Revisori dei Conti, Vice-Presidente Commissione Bilancio, Membro Commissione “Riforma dello Statuto e del Regolamento”); Assessore alle Politiche Comunitarie – Comune di Civitavecchia.</span></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>ambito U.E. ha ricoperto diversi ruoli tanto da essergli intitolate le Borse di Studio in Diritto dell’Unione Europea Giampiero Arci:</strong> Membro effettivo del Comitato delle Regioni d’Europa (C.D.R.)–Bruxelles; Membro della I° Commissione (C.D.R.)–Bruxelles: Politica Regionale, Fondi Strutturali Europei, coesione economica e sociale, cooperazione transfrontaliera ed interregionale, Membro della VII Commissione (C.D.R.)–Bruxelles: Istruzione, formazione professionale, cultura, gioventù , sport, diritti dei cittadini, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Fondazione Europa, Membro della Direzione Nazionale del A.I.C.C.R.E. (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa); Membro del Consiglio di Amministrazione della Società “Europea S.r.l.” (Società Editoriale dell’A.I.C.C.R.E); Fondatore ed Editore della Rivista AREA–Politica, comunità, economia, Fondatore ed Editore di Italia Tv; Socio Fondatore dell’Associazione Culturale di AREA; ”Cavaliere al Merito” della Repubblica Italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Viviana Normando</span></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte, Associazione “Giampiero Arci” &#8211; Presidente Prof.ssa Enrichetta Arci</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:arci.enrichetta@fastwebnet.it">arci.enrichetta@fastwebnet.it</a>; <a href="http://www.giampieroarci.it/">www.giampieroarci.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Calderoli: Kyenge sembra un orango. Napolitano indignato. Il Pd: lasci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 19:47:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare alle sembianze di un orango». È il pesante insulto lanciato dal vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, nei confronti del ministro dell&#8217;integrazione Cecile Kyenge. Parole che hanno suscitato reazioni indignate e richieste di dimissioni da parte di alcuni big del Partito democratico e di Nichi Vendola (Sel). Impressionato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6080" aria-describedby="caption-attachment-6080" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="calderoli-kyenge-parlamentare" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare.jpg"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6080  " title="Roberto Calderoli, Vicepresidente del Senato, lancia insulto al Ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare.jpg" alt="Roberto Calderoli, Vicepresidente del Senato, lancia insulto al Ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare.jpg 620w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calderoli-kyenge-parlamentare-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6080" class="wp-caption-text">Roberto Calderoli, Vicepresidente del Senato, lancia insulto al Ministro dell&#39;Integrazione Cecile Kyenge</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare alle sembianze di un orango</em>». È il pesante insulto lanciato dal vicepresidente del Senato, il leghista <strong>Roberto Calderoli</strong>, nei confronti del ministro dell&#8217;integrazione <strong>Cecile Kyenge</strong>. Parole che hanno suscitato reazioni indignate e richieste di dimissioni da parte di alcuni big del Partito democratico e di <strong>Nichi Vendola</strong> (Sel). Impressionato, in negativo, anche il presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, che fonti del Quirinale descrivono oggi «colpito e indignato» per l&#8217;episodio, che si aggiunge alle minacce via web a <strong>Mara Carfagna</strong> e all&#8217;incendio del <strong>liceo Socrate di Roma.</strong> Tre casi «che dimostrano tendenza all&#8217;imbarbarimento della vita civile», e che il presidente intende affrontare nel suo tradizionale incontro con la stampa del prossimo 18 luglio.</p>
<p><strong>L&#8217;attacco<br />
</strong>Calderoli, dal palco della festa del Carroccio a Treviglio, nel bergamasco, è tornato ad attaccare l&#8217;esponente del governo già fatta oggetto di attacchi da parte di esponenti leghisti in occasione della sua visita a Bergamo pochi giorni fa. «Fa bene a fare il ministro &#8211; ha dichiarato Calderoli dal palco &#8211; ma forse lo dovrebbe fare nel suo Paese. È anche lei a far sognare l&#8217;America a tanti clandestini che arrivano qui». Poi gli insulti: «Io mi consolo quando navigo in Internet e vedo le fotografie del governo. Amo gli animali, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Letta: parole inaccettabili </strong><br />
&#8220;Le parole riportate oggi da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti di Cecile Kyenge sono inaccettabili. Oltre ogni limite. Piena solidarietà e sostegno a Cecile. Avanti col tuo e col nostro lavoro&#8221;. Lo dichiara il presidente del Consiglio <strong>Enrico Letta </strong>in una nota.</p>
<p><strong>Boldrini: parole indegne per le istituzioni</strong><br />
&#8220;Solidarietà alla ministra Kyenge. Dal vicepresidente del Senato Calderoli parole volgari e incivili, indegne per le Istituzioni&#8221;. Lo scrive su twitter il presidente della Camera <strong>Laura Boldrini</strong> in merito alle offese del senatore leghista al ministro per l&#8217;Integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grasso: si scusi </strong><br />
«Non ci sono giustificazioni possibili alle offese che il vicepresidente del Senato Calderoli ha rivolto al ministro Cecile Kyenge». Così il presidente del Senato,</p>
<p style="text-align: justify;">in merito alle dichiarazioni del vicepresidente di Palazzo Madama Roberto Calderoli. «Come presidente del Senato mi auguro che il vicepresidente Calderoli si scusi ufficialmente e pubblicamente con il ministro Kyenge al più presto. A lei &#8211; aggiunge Grasso &#8211; va tutta la mia solidarietà e l&#8217;invito a proseguire nel suo eccellente lavoro con rinnovato entusiasmo».</p>
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		<title>Il diversivo del processo anticipato 12 luglio 2013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 18:32:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Governo delle grandi operette &#8211; a cura di Roberto Ormanni]]></description>
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