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	<title>Papa &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Francesco: il Papa a 5 Stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 21:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[francesco]]></category>
		<category><![CDATA[leonine]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
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					<description><![CDATA[HABEMUS PAPAM! ..finalmente abbiamo Francesco che rappresenta molte cose, soprattutto l&#8217;Apostolo Pietro, quello vero, quello che ha conosciuto, frequentato, visto operare, amato e anche tradito Gesù, l&#8217;Uomo che camminava scalzo tra le genti dicendo la Verità, fino a morirne. Oggi che abbiamo Francesco i media iniziano a porsi mille domande, 999 inutili e tra esse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5637" aria-describedby="caption-attachment-5637" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="papa-francesco-primo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-primo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5637" title="papa-francesco-primo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-primo.jpg" alt="Papa Francesco I" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-primo.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-primo-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-primo-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5637" class="wp-caption-text">Papa Francesco</figcaption></figure>
<p>HABEMUS PAPAM! ..<strong>finalmente abbiamo Francesco</strong> che rappresenta molte cose, soprattutto l&#8217;<strong>Apostolo Pietr</strong>o, quello vero, quello che ha conosciuto, frequentato, visto operare, amato e anche tradito <strong>Gesù</strong>, l&#8217;Uomo che camminava scalzo tra le genti dicendo la Verità, fino a morirne. Oggi che abbiamo Francesco i media iniziano a porsi mille domande, 999 inutili e tra esse <em>&#8220;..di quale partito italiano potrebbe essere leader Papa Francesco?&#8221;</em></p>
<p>Per uno strano paradosso, dalle prime battute, dal suo passato e presente di uomo umile ma deciso e forte, di giusto, di concreto, potrebbe essere certamente leader del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>: leader diplomatico di una grande rivoluzione purtroppo indispensabile e non più rimandabile. Abbiamo perso tante cose che non sono più riconquistabili come una fetta importante dell&#8217;industria italiana e insieme ad essa qualcosa vorrebbe portarci via anche la nostra dimensione umana. Insomma, c&#8217;è il rischio di perdere tutto e forse per questo oggi Papa Francesco, alla sua prima messa, ha detto che senza la fede e senza la Misericordia cristiana, la Chiesa sarebbe una Ong.</p>
<p>Qualche indiscrezione ci lascia amare ancor di più Papa Francesco. Se fosse vero che a <strong>Mons. Franco Camaldo</strong> (cerimoniere pontificio) che cercava di convincerlo ad indossare le scarpette rosse abbia risposto &#8220;<em>le metta lei</em>&#8220;&#8230;sarebbe un grande, con tutto il riguardo del protocollo. E se fosse altrettanto vero che sempre ai Monsignori cerimonieri che tentavano di fargli indossare la <strong>bellissima Croce d&#8217;oro</strong> Papa francesco abbia risposto &#8220;<em>non se ne parla proprio..tengo la mia di ferro</em>..!!&#8221;, allora, c&#8217;è il rischio, anzi la speranza, che Francesco sia il compimento delle nostre preghiere e l&#8217;incarnazione dell&#8217;Uomo di tutti.</p>
<p><strong>Dunque l&#8217;appello</strong>: così come ha fatto<strong> il Gabbiano</strong> che si è posato sul comignolo qualche minuto prima della fumata bianca, chissà se presto possiamo vedere anche un <strong>Grillo</strong>, più saggio di tanti uomini, balzare tra le mura leonine a condividere le ragioni e le maniere migliori per il futuro dei giovani d&#8217;Italia, d&#8217;Europa e del mondo con Francesco? Il tempo c&#8217;è.</p>
<p>F.G.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Associazione SS. Pietro e Paolo &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/09/associazione-ss-pietro-e-paolo-carta-della-pace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 13:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione santi pietro e paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[guardia palatina]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Associazione SS. Pietro e Paolo è statoainsignita della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). Nella motivazione la Commissione ha inteso valorizzare gli aspetti che ineriscono la storica e reale fedeltà alla figura del Santo Padre, alla Santa Madre Chiesa. Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5065" aria-describedby="caption-attachment-5065" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="guardia-palatina" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5065"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5065" title="guardia-palatina" alt="Associazione SS. Pietro e Paolo, (Associazione della Casa del Papa) già Guardia Palatina d'Onore del Papa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-palatina.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-palatina.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-palatina-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-palatina-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5065" class="wp-caption-text">Associazione SS. Pietro e Paolo, (Associazione della Casa del Papa) già Guardia Palatina d&#8217;Onore del Papa</figcaption></figure>
<p><strong>L&#8217;Associazione SS. Pietro e Paolo</strong> è statoainsignita della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>. Nella motivazione la Commissione ha inteso valorizzare gli aspetti che ineriscono la storica e reale fedeltà alla figura del Santo Padre, alla Santa Madre Chiesa. Una fedeltà illuminata da un alto ideale che trova la sua sorgente in una forte vocazione Mariana che nei secoli, anche da Corpo Militare, si è sempre manifestata per mezzo di Opere di Carità.</p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE SS. PIETRO E PAOLO</strong></p>
<p>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:<br />
</strong>già Guardia Palatina d’Onore in Vaticano: per avere fatto dell’Amore a Maria un esempio di fedeltà alla Chiesa e di servizio alla comunità cristiana, per essere i custodi della Memoria e delle fondamenta della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo nonché quotidiani cultori della tutela del Santo Padre e della Sede Apostolica. Esempio di obbedienza e devozione a Cristo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>ASSOCIAZIONE SS.PIETRO E PAOLO: CENNI STORICI</strong></p>
<p>Il 15 settembre 1970, Paolo VI scioglieva i Corpi armati pontifici, tra cui la Guardia Palatina d&#8217;Onore, costituita da Pio IX nel 1850 per raccogliere, nella Casa del Papa, una qualificata rappresentanza dei fedeli di Roma desiderosi di manifestare alla Sede Apostolica la propria incondizionata fedeltà.</p>
<p>Gli appartenenti al disciolto Corpo militare furono così chiamati ad aderire ad un nuovo organismo &#8211; Associazione Ss. Pietro e Paolo &#8211; il cui Statuto veniva approvato dal Santo Padre nel 1971.</p>
<p><strong>Paolo VI desiderava in tal modo che le caratteristiche specifiche ed esemplari della Guardia Palatina</strong> fossero dall&#8217;associazione « <strong>conservate, rinvigorite, arricchite, adattate e sviluppate</strong> », come sottolineato da<strong> Giovanni Paolo II</strong> in occasione del decennale di costituzione del Sodalizio.</p>
<p>L&#8217;associazione SS. Pietro e Paolo &#8211; che ha celebrato nel 2001 i trent&#8217;anni di attività &#8211; è formata da cattolici residenti a Roma (professionisti, artigiani, studenti, insegnanti, impiegati, ecc.) che, al di là dei propri impegni familiari e professionali, dedicano il proprio tempo a diverse iniziative di volontariato organizzato, « desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica » (art. 1 dello Statuto).</p>
<p>L&#8217;Associazione è articolata nelle seguenti Sezioni: Liturgica, Culturale, Caritativa e da una Segreteria generale.<br />
Accanto alle Sezioni operano il Gruppo Sportivo (con una squadra di calcio che partecipa al Campionato vaticano), il Gruppo Musicale e quello dei Medici.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;attività delle Guardie Palatine non si esauriva tuttavia con i soli servizi armati, fossero di onore o dì ordine, normali o speciali, in quanto essa continuava in altra forma anche fuori dei ranghi, esplicandosi in opere dì carità cristiana ed in varie iniziative dirette ad una più solida formazione spirituale e culturale di tutti i componenti di questa particolare Milizia, che, se ha cessato di esistere come tale il 14 settembre 1970 perché disciolta per disposizione di Paolo VI, emanata con lettera inviata al cardinale Giovanni Villot, Prefetto dell&#8217;allora Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, rivive essa sotto diverso aspetto nell&#8217;Associazione Ss. Pietro e Paolo, costituita il 23 aprile 1971 ed in cui confluirono difatti quasi tutti gli antichi appartenenti al disciolto Corpo della Guardia Palatina d&#8217;Onore, desiderosi pur sempre di continuare a « rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica », in conformità al dettato dell&#8217;art. 1 dello Statuto del nuovo sodalizio&#8221;. Leggi tutto su: <strong><a href="http://www.associazionesspietroepaolo.it/">http://www.associazionesspietroepaolo.it/</a></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
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		<title>Il Papa: Famiglia solo nel Matrimonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 16:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Visita pastorale Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4617" aria-describedby="caption-attachment-4617" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4617"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4617" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg" alt="Benedetto XVI" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4617" class="wp-caption-text">Benedetto XVI</figcaption></figure>
<p>MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a Milano,durante l&#8217;incontro con le autorità milanesi e la società civile nella Sala del Trono dell&#8217;Arcivescovado.</p>
<p>«Stato a tutela della persona». «Lo Stato &#8211; ha detto Benedetto XVI &#8211; è a servizio e a tutela della persona e del suo &#8220;ben essere&#8221; nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione». «Ognuno può allora vedere &#8211; ha proseguito &#8211; come la legislazione e l&#8217;opera delle istituzioni statuali debbano essere in particolare a servizio della famiglia». Secondo il Pontefice, «lo Stato è chiamato a riconoscere l&#8217;identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e altresì il diritto primario dei genitori alla libera educazione e formazione dei figli, secondo il progetto educativo da loro giudicato valido e pertinente». «Non si rende giustizia alla famiglia &#8211; ha aggiunto -, se lo Stato non sostiene la libertà di educazione per il bene comune dell&#8217;intera società».</p>
<p>«La legge naturale». Le leggi dello Stato «debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale», basando su di essa il loro fondamento «etico», è il richiamo fatto da Benedetto XVI in un passaggio del suo discorso alle autorità milanesi nel palazzo dell&#8217;Arcivescovado. «Nella misura in cui viene superata la concezione di uno Stato confessionale &#8211; ha detto il Papa -, appare chiaro, in ogni caso, che le sue leggi debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale, che è fondamento di un ordine adeguato alla dignità della persona umana, superando una concezione meramente positivista dalla quale non possono derivare indicazioni che siano, in qualche modo, di carattere etico».</p>
<p>«Laicità dello Stato sognifica rispetto della libertà di tutti». La «laicità dello Stato» ha «uno dei principali elementi» nell&#8217;«assicurare la libertà affinché tutti possano proporre la loro visione della vita comune, sempre, però, nel rispetto dell&#8217;altro e nel contesto delle leggi che mirano al bene di tutti», ha proseguito il Papa. «La libertà non è un privilegio per alcuni, ma un diritto per tutti, un diritto prezioso che il potere civile deve garantire». «Tuttavia &#8211; ha aggiunto -, libertà non significa arbitrio del singolo, ma implica piuttosto la responsabilità di ciascuno».</p>
<p>«I politici devono farsi amare». «Il tempo di crisi che stiamo attraversando ha bisogno, oltre che di coraggiose scelte tecnico-politiche, di gratuità», ha affermato poi Benedetto XVI. Ricordando l&#8217;opera della Chiesa in favore di poveri ed emarginati ha spiegato che «le comunità cristiane promuovono queste azioni non tanto per supplenza, ma piuttosto come gratuita sovrabbondanza della carità di Cristo e dell&#8217;esperienza totalizzante della loro fede». Il Papa ha anche ricordato le parole di Sant&#8217;Ambrogio, che «a quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, richiede che si facciano amare». Richiamando il dovere «di dedicarvi al bene dei cittadini», ha spiegato che così la politica diventa «una elevata forma di carità».</p>
<p>«La politica è carità». «Possiamo raccogliere un ultimo prezioso invito da sant&#8217;Ambrogio &#8211; ha detto il Papa al termine del suo discorso -, la cui figura solenne e ammonitrice è intessuta nel gonfalone della Città di Milano. A quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, egli richiede che si facciano amare. Nell&#8217;opera &#8216;De officiis&#8217; egli afferma: &#8216;Quello che fa l&#8217;amore, non potrà mai farlo la paura. Niente è così utile come farsi amare&#8217;». «D&#8217;altra parte &#8211; ha sottolineato Benedetto XVI -, la ragione che, a sua volta, muove e stimola la vostra operosa e laboriosa presenza nei vari ambiti della vita pubblica non può che essere la volontà di dedicarvi al bene dei cittadini, e quindi una chiara espressione e un evidente segno di amore». Così, ha aggiunto, «la politica è profondamente nobilitata, diventando una elevata forma di carità».</p>
<p>«Preziosa collaborazione tra Stato e Chiesa». «In questo esistere dello Stato per i cittadini, appare preziosa una costruttiva collaborazione con la Chiesa, senza dubbio non per una confusione delle finalità e dei ruoli diversi e distinti del potere civile e della stessa Chiesa, ma per l&#8217;apporto che questa ha offerto e tuttora può offrire alla società con la sua esperienza, la sua dottrina, la sua tradizione, le sue istituzioni e le sue opere con cui si è posta al servizio del popolo».</p>
<p>A San Siro. Prima il Papa si è recato allo stadio Meazza per incontrare i cresimandi della Diocesi ambrosiana. Il Pontefice è stato accolto da un boato e da un grosso applauso. Accompagnato dall&#8217;arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dal segretario di stato Tarcisio Bertone, ha ricevuto un&#8217;accoglienza molto calorosa da uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo.</p>
<p>«Benvenuto santo padre» è il messaggio che si legge sul grande tabellone luminoso dello stadio, mentre alle spalle del palco e sul prato sono stesi alcuni striscioni con la scritta «Prendi il largo con Pietro» che dà il titolo all&#8217;incontro.</p>
<p>Benedetto XVI è stato stamani al Duomo di Milano per il primo degli appuntamenti in programma nella seconda giornata della sua visita a Milano, la celebrazione dell&#8217;Ora Media insieme a sacerdoti, religiosi e religiose, monache di clausura e seminaristi. Il pontefice ha percorso la navata centrale della cattedrale, dove erano riuniti almeno 5.000 religiosi, trasportato sulla «pedana mobile», analogamente a quanto avviene da qualche tempo nella basilica di San Pietro.</p>
<p>Il messaggio. «Cari ragazzi, vi dico con forza: tendete ad alti ideali, siate santi!». Benedetto XVI si è rivolto così ai circa 80 mila cresimandi della diocesi di Milano che ha incontrato nello stadio Meazza, a San Siro. «In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi!», ha esclamato il Papa tra gli applausi della folla di ragazzi che gremiva gli spalti. «La santità è la via normale del cristiano: non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti», ha detto il Pontefice, aggiungendo che «certamente» è «possibile essere santi alla vostra età» e indicando «la testimonianza di tanti Santi vostri coetanei, come Domenico Savio o Maria Goretti».</p>
<p>Il Papa e i doni dello spirito. Il Papa, come in una lezione preparatoria per il sacramento della cresima, ha ricordato ai ragazzi i «doni dello Spirito», «realtà stupende che vi permettono di formarvi come cristiani, di vivere il Vangelo e di essere membri attivi della comunità»: la sapienza, l&#8217;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà, il timore di Dio. Li ha quindi esortati ad avvicinarsi con continuità al sacramento dell&#8217;eucaristia, a partecipare sempre alla messa domenicale, ad accostarsi al sacramento della confessione e a praticare ogni giorno la preghiera, ed anche ad «essere frequentatori assidui del vostro oratorio». Ha ricordato quindi altre virtù, come l&#8217;obbedienza in famiglia, l&#8217;impegno nello studio, la disponibilità e generosità verso gli altri, «vincendo la tentazione di mettere al centro voi stessi, perchè l&#8217;egoismo è nemico della gioia». Ed infine, ha invitato a puntare «a cose grandi», e «se il Signore vi chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio o della vita consacrata &#8211; ha affermato -, non ditegli di no! Gesù vi riempirà il cuore per tutta la vita!». Messaggero</p>
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