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	<title>paolo gentiloni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Ue, Von der Leyen: presenterò nuova Commissione martedì in carico a Gentiloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 11:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[5 set. (askanews) – La presidente designata della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato su Twitter di aver ricevuto dai Paesi membri i nomi di tutti candidati alla commissione. “Non vedo l’ora di presentare un collegio equilibrato che presenterò martedì” ha scritto su Twitter. Nel prossimo esecutivo Ue l’Italia sarà rappresentata dall’ex premier [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14365" aria-describedby="caption-attachment-14365" style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14365" alt="Ursula Von Der Leyen" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg" width="968" height="681" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen.jpg 968w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen-300x211.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ursula-von-der-leyen-383x270.jpg 383w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14365" class="wp-caption-text">Ursula Von Der Leyen</figcaption></figure>
<p>5 set. (askanews) – La presidente designata della Commissione Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha annunciato su Twitter di aver ricevuto dai Paesi membri i nomi di tutti candidati alla commissione. “Non vedo l’ora di presentare un collegio equilibrato che presenterò martedì” ha scritto su Twitter. Nel prossimo esecutivo Ue l’Italia sarà rappresentata dall’ex premier<strong> Paolo Gentiloni,</strong> si è appreso oggi.</p>
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		<title>Paolo Gentiloni: Ue apprezza azione di Italia in Libia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 23:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte AscaNews &#8211; I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno espresso in modo “abbastanza unitario” un “fortissimo apprezzamento” per i passi avanti che sono stati fatti nel contrasto ai trafficanti di esseri umani – prima sulla rotta dell Mediterraneo centrale e dei Balcani, poi su quella del Mediterraneo centrale -, e “per l’azione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12852" aria-describedby="caption-attachment-12852" style="width: 1152px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12852" alt="Paolo Gentiloni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg" width="1152" height="825" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3.jpg 1152w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-300x214.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-377x270.jpg 377w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo_Gentiloni_3-1024x733.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12852" class="wp-caption-text">Paolo Gentiloni</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Fonte AscaNews &#8211; I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno espresso in modo “abbastanza unitario” un “fortissimo apprezzamento” per i passi avanti che sono stati fatti nel contrasto ai trafficanti di esseri umani – prima sulla rotta dell Mediterraneo centrale e dei Balcani, poi su quella del Mediterraneo centrale -, e “per l’azione svolta dal nostro paese” in quest’ultimo caso. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni oggi a Bruxelles, durante la sua conferenza stampa al termine del vertice Ue, in cui si è discusso a lungo della politica europea dell’immigrazione dell’asilo e dei disaccordi fra i paesi membri su questo tema.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono i numeri – ha osservato Gentiloni – a dire che c’è stata una evoluzione straordinaria; e non solo i numeri sulla evoluzione degli arrivi, a cui l’opinione pubblica italiana è naturalmente più attenta: 80.000 in meno, quasi il 70%, nel periodo da luglio a dicembre, e quelli sulla diminuzione dei morti in mare”, grazie “al lavoro che finalmente è stato fatto in tante direzioni: dal rafforzamento della capacità d’intervento della guardia costiera libica, all’intervento sulla situazione umanitaria nei campi di rifugiati in Libia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i numeri da guardare, secondo Gentiloni sono anche e soprattutto quelli dei rimpatri. “Si è determinata – ha rilevato il premier – una disponibilità nuova da parte di alcuni paesi africani, che fa sì che ci siano numeri nei rimpatri volontari assistiti che alla fine dell’anno saranno di oltre dieci volte le cifre dell’anno scorso; e cominciano a essere dei numeri che fanno pensare che, proseguendo questa azione, nel corso di alcuni mesi i campi in Libia, quelli gestiti ufficialmente, potranno essere quasi completamente svuotati”.</p>
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		<title>Poletti isolato sul lavoro: comanda Palazzo Chigi. Vietato licenziare i giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 15:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembrava un vezzo del governo Renzi. Mettere da parte i ministeri e accentrare tutto alla presidenza del Consiglio. Invece il metodo rottama-dicasteri prosegue anche nel pacatissimo e collegiale governo di Paolo Gentiloni. Caso di scuola, quello di Giuliano Poletti. Ieri era al Meeting di Rimini per parlare di un piano Marshall a favore dei giovani. Ma il ministero che guida ormai da tre anni non ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12598" aria-describedby="caption-attachment-12598" style="width: 1050px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12598" alt="Ministro Giuliano Poletti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg" width="1050" height="590" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti.jpg 1050w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-poletti-1024x575.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12598" class="wp-caption-text">Ministro Giuliano Poletti</figcaption></figure>
<p>Sembrava un vezzo del <strong>governo Renzi</strong>. Mettere da parte i <strong>ministeri</strong> e accentrare tutto alla <strong>presidenza del Consiglio.</strong> Invece il metodo rottama-dicasteri prosegue anche nel pacatissimo e collegiale governo di Paolo Gentiloni. Caso di scuola, quello di Giuliano Poletti. Ieri era al <strong>Meeting di Rimini</strong> per parlare di un <strong>piano Marshall</strong> a favore dei giovani. Ma il ministero che guida ormai da tre anni non ha un ruolo centrale sui dossier più importanti.</p>
<p>Tra una settimana lo stesso ministro incontrerà i sindacati per parlare di pensioni. Piatto forte della trattativa, l&#8217;aumento automatico dell&#8217;età pensionabile e quindi il decreto che dovrebbe essere approvato a ottobre e dovrebbe portarla a 67 anni dal 2019. Poletti continua a sostenere che tutto dipende dall&#8217;Istat e quindi dall&#8217;aggiornamento dell&#8217;indice sulle aspettative di vita. Il ministero dell&#8217;Economia unico vero contraltare di Palazzo Chigi su questi temi invece assicura che lo scatto ci sarà, Istat o no.</p>
<p>Via Flavia ha poca voce in capitolo anche sulle misure di spesa. C&#8217;è ad esempio un piano per allargare l&#8217;Ape social alle lavoratrici. In questo caso il pallino della proposta (ancora sospesa) è <strong>Marco Leonardi</strong>, consigliere di Palazzo Chigi. Nei suoi cassetti, anche il dossier chiave della prossima legge di Stabilità, cioè la decontribuzione per i nuovi assunti. Provvedimento bandiera del premier Gentiloni e del ministro, ma che vede Poletti defilato.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì sono uscite delle stime sui giovani che potrebbero trovare lavoro con la decontribuzione. Trecentomila. Il ministro ieri ha detto che si tratta di una cifra «ragionevole». Come dire, la stima non viene dal mio dicastero, ma mi allineo. La fonte è Palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile che al ministro sia sfuggito quanto questa stima sia spericolata. «Impossibile avere occupazione aggiuntiva se la crescita non è stabilmente sopra il 2%», spiega <strong>Renato Brunetta</strong>, economista e capogruppo di Forza Italia alla Camera. Quella calcolata dal governo «al massimo è sostitutiva». Possibile che gli sconti si trasformino in incentivi a licenziare 50enni per sostituirli con lavoratori più giovani con i contratti meno tutelati del Jobs act.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi sono emersi altri dettagli della legge. Ad esempio il limite di età a 29 anni dei giovani che potranno essere assunti con lo sconto sui contributi e la clausola anti licenziamenti. Per evitare che i datori incassino lo sconto e poi si liberino del neo assunto. Ieri Poletti ha confermato entrambe. «Certamente. Dobbiamo assolutamente evitare comportamenti furbeschi». Poi, sul limite di età. «Dobbiamo ancora decidere. Dobbiamo vedere perché abbiamo una regolamentazione europea da rispettare per evitare discriminazioni». Le decisioni, insomma, sembrano passare sopra la testa del ministro e prese direttamente nella sede del Presidente del Consiglio. Da consulenti fidati del premier. Oppure ironizzavano ieri esponenti del sindacato «da presenze renziane che ancora stazionano a Palazzo Chigi».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Giornale.it</p>
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		<title>Ecco i nuovi ministri del governo Gentiloni</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/12/ecco-i-nuovi-ministri-del-governo-gentiloni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 18:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[nomine ministri]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco la nuova squadra di Governo promossa dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Presidente del Consiglio Gentiloni Alfano ministro Esteri Padoan all&#8217;Economia Calenda allo Sviluppo Economico Minniti all&#8217;Interno Poletti al Lavoro Fedeli all&#8217;Istruzione Boschi Sottosegretario alla Presidenza Pinotti alla Difesa Martina all&#8217;Agricoltura Franceschini ai Beni Culturali Lorenzin alla Salute Finoccchiaro ai Rapporti con il Parlamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11500" aria-describedby="caption-attachment-11500" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11500" alt="Paolo Gentiloni - Presidente del Consiglio dei Ministri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11500" class="wp-caption-text">Paolo Gentiloni &#8211; Presidente del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure>
<p>Ecco la nuova squadra di Governo promossa dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.</p>
<p>Presidente del Consiglio Gentiloni</p>
<p>Alfano ministro Esteri</p>
<p>Padoan all&#8217;Economia</p>
<p>Calenda allo Sviluppo Economico</p>
<p>Minniti all&#8217;Interno</p>
<p>Poletti al Lavoro</p>
<p>Fedeli all&#8217;Istruzione</p>
<p>Boschi Sottosegretario alla Presidenza</p>
<p>Pinotti alla Difesa</p>
<p>Martina all&#8217;Agricoltura</p>
<p>Franceschini ai Beni Culturali</p>
<p>Lorenzin alla Salute</p>
<p>Finoccchiaro ai Rapporti con il Parlamento</p>
<p>Madia ministro per la Pubblica Amministrazione</p>
<p>Costa agli Affari Regionali</p>
<p>Galletti all&#8217;Ambiente</p>
<p>Delrio ministro per le Infrastrutture</p>
<p>Orlando ministro della Giustizia</p>
<p>Luca Lotti allo Sport</p>
<p>De Vincenti alla Coesione Territoriale</p>
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		<title>Dichiarazione dell&#8217;On. Gentiloni al termine dell&#8217;incontro con il Presidente Mattarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 17:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[popolo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicato il 11 dic 2016 &#8211;&#160;Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale l&#8217;onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l&#8217;incarico di formare il nuovo governo. L&#8217;onorevole Paolo Gentiloni si è riservato di accettare. Il Presidente incaricato ha rilasciato una dichiarazione. Fonte Quirinale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato il 11 dic 2016 &#8211;&nbsp;Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale l&#8217;onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l&#8217;incarico di formare il nuovo governo. L&#8217;onorevole Paolo Gentiloni si è riservato di accettare. Il Presidente incaricato ha rilasciato una dichiarazione.</p>
<p>Fonte Quirinale.</p>
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		<title>Comunicazione del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Zampetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 17:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[presidente repubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale l&#8217;onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l&#8217;incarico di formare il nuovo Governo. L&#8217;onorevole Gentiloni si è riservato di accettare. Il Presidente incaricato rilascerà tra breve una dichiarazione. Fonte&#160;Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale l&#8217;onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l&#8217;incarico di formare il nuovo Governo.<br />
L&#8217;onorevole Gentiloni si è riservato di accettare.<br />
Il Presidente incaricato rilascerà tra breve una dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g" data-ytid="UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g" data-sessionlink="itct=CDEQ4TkiEwjz96LZkO_QAhWCiBYKHbvPAdAo-B0">Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</a></p>
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		<title>Marò, torna in Italia Salvatore Girone. L&#8217;Aja ha dato ragione all&#8217;Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 21:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[aja]]></category>
		<category><![CDATA[fucilieri]]></category>
		<category><![CDATA[marina]]></category>
		<category><![CDATA[marò]]></category>
		<category><![CDATA[ministero esteri]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore girone]]></category>
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					<description><![CDATA[ASCA &#8211; La decisione di oggi del tribunale arbitrale dell&#8217;Aja che ha stabilito che il fuciliere di Marina Salvatore Girone faccia rientro in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo italiano, &#8220;fa pensare che abbiamo fatto molto bene. Il giudice internazionale ci ha dato ragione&#8221;. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commenta così, al Tg1, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9726" aria-describedby="caption-attachment-9726" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9726" alt="I Marò - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9726" class="wp-caption-text">I Marò &#8211; Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>ASCA &#8211; La decisione di oggi del tribunale arbitrale dell&#8217;Aja</strong> che ha stabilito che il fuciliere di Marina <strong>Salvatore Giron</strong>e faccia rientro in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo italiano, &#8220;fa pensare che a<strong>bbiamo fatto molto bene</strong>. Il giudice internazionale ci ha dato ragione&#8221;. <strong>Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni</strong> commenta così, al Tg1, la decisione del tribunale e si dice &#8220;convinto che quando si entrerà nel merito ci daranno ragione. Alla fine le ragioni di Girone e Latorre prevarranno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Italia e India &#8211; ha spiegato il ministro &#8211; devono concordare insieme le modalità del rientro</strong>. Girone, certo, non tornerà domani mattina, forse ci vorrà qualche settimana&#8221; ma l&#8217;importante è il principio, la decisione del tribunale. Girone si trova da oltre quattro anni in India per la vicenda che lo vede accusato da Nuova Delhi assieme a Massimiliano Latorre, dell&#8217;uccisione di due pescatori al largo delle coste indiane nel 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RENZI.</strong> &#8220;La notizia che è giunta dal tribunale internazionale su Girone, con cui ho parlato, è straordinaria, un passo avanti significativo al quale <strong>abbiamo lavorato con grande determinazione</strong>&#8220;. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, commentando gli sviluppi della vicenda dei due marò, al termine dell&#8217;incontro a Firenze con il primo ministro giapponese Shinzo Abe. &#8220;Allo stesso tempo lanciamo un messaggio rivolto al popolo indiano: siamo sempre pronti a lavorare e a collaborare insieme&#8221;, ha concluso Renzi. Il Tribunale arbitrale dell&#8217;Aja, infatti, ha stabilito che il il fuciliere di Marina Salvatore Girone faccia rientro in Italia fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo, sulla vicenda dei due marò accusati dall&#8217;India di aver ucciso due pescatori ala largo delle sue coste nel 2012. &#8220;Il governo ha lavorato per sottoporre l&#8217;intera vicenda all&#8217;arbitrato internazionale e, in questo quadro, riportare a casa i due fucilieri di Marina. L&#8217;ordinanza annunciata apre la strada a questo risultato&#8221; si legge in una <strong>nota del ministero degli Esteri</strong>, che sottolinea che si tratta di &#8220;una buona notizia per i due fucilieri, le loro famiglie e per le ragioni sostenute dal governo e dai nostri legali&#8221;. Il governo &#8211; aggiunge la nota &#8212; conta su un atteggiamento costruttivo dell&#8217;India anche nelle fasi successive e di merito della controversia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La decisione del Tribunale de L&#8217;Aja, spiega il ministero, recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni</strong> e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. &#8220;Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l&#8217;India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale&#8221; e &#8220;sottolinea che la decisione odierna del Tribunale relativa alle misure richieste dall&#8217;Italia in favore del Sergente Girone non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all&#8217;Italia o all&#8217;India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie&#8221;. L&#8217;altro fuciliere di Marina implicato nella vicenda, <strong>Massimiliano Latorre</strong>, è già tornato in Italia da tempo per motivi di salute.</p>
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		<title>Ministro Gentiloni: le &#8220;crociate&#8221; non esistono&#8221;. Qui si tratta di difendere l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 13:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra isis]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Qualcuno pensa che gli USA abbiamo troppe industrie delle Armi e che esse stiano facendo bene il loro lavoro. ma non sono gli unici. I Signori della Guerra, si sa, sono i veri padroni dei conflitti. Il Papa li chiama &#8220;imprenditori della morte&#8221;. Di certo sono ovunque ma il medio oriente porta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8963" aria-describedby="caption-attachment-8963" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-guerra1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8963" alt="isis-guerra-terrorismo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-guerra1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-guerra1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-guerra1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-guerra1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8963" class="wp-caption-text">Sbarchi usati come armi contro l&#8217;Italia e l&#8217;Occidente</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno pensa che gli USA abbiamo troppe industrie delle Armi e che esse stiano facendo bene il loro lavoro. ma non sono gli unici. I Signori della Guerra, si sa, sono i veri padroni dei conflitti. Il Papa li chiama &#8220;imprenditori della morte&#8221;. Di certo sono ovunque ma il medio oriente porta nella sua storia molti errori che la politica estera americana ha seminato per l&#8217;espansione della sua politica riassunta nel termine &#8220;petro-dollaro&#8221; da cui oggi prendono le distanze le super potenze come Cina e Russia. In questo clima di discordia tra super potenze che si contendono le risorse energetiche residue in questo pianeta e mentre si cerca un luogo abitabile in altri mondi, tutto sta andando a fuoco: il clima migliore per il terrorismo di ogni genere, quello politico, istituzionale e  lobbystico. Il momento migliore per fare soldi vendendo organi umani, armi, ostaggi, morte. Ma il controllo di tutto ciò potrebbe sfuggire di mano a chi ritiene di governarlo e allora capita che le mille tribù che compongono l&#8217;ISIS possa ritenere di essere stati chiamati a risolvere tutto con l&#8217;espansione del loro califfato. In tutto questo l&#8217;anello debole per davvero è l&#8217;Italia dei buonisti e dei figli dei fiori che oggi non ha più armi e capacità sufficienti per difendere il proprio Popolo in caso di attacco di ogni tipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi il Ministro della Repubblica Paolo Gentiloni difende l&#8217;Italia e fa bene il suo lavoro.</strong> E per questo viene accusato da Terroristi di essere un &#8220;Crociato&#8221; che mette in moto una Crociata. Così non è. <strong>Nessuna crociata. Le crociate non esistono più</strong> se non nella testa dei pensatori dell&#8217;ISIS che hanno bisogno di riferimenti epici per alimentare la lora unica strategia: quella del terrore che rappresenta la negazione di ogni diritto umano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PAOLO GENTILONI: LECROCIATE NON ESISTONO. ESISTE SOLO LA SICUREZZA DELL&#8217;ITALIA</strong><br />
Condividiamo la presa di posizione netta da parte del <strong>Ministro Paolo Gentiloni</strong> che per primo ha dato l&#8217;allarme e ha innescato il sistema difesa. Oggi, giustamente, Paolo Gentiloni afferma che nell&#8217;aria non esiste nessuna voglia o interesse a muovere nessuna &#8220;crociata&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FABIO GALLO: CRISTIANI, EBREI, MUSULMANI, TUTTI COLPITI</strong><br />
&#8220;Il termine &#8220;crociati&#8221; adottato da ISIS è simbolico e serve ad identificare tutte le Nazioni non solo dell&#8217;Occidente. Lo affermano le barbare uccisioni di donne e uomini di diversa nazionalità. Anche giapponese. Lo afferma l&#8217;esperto di gestione della conoscenza <strong>Fabio Gallo</strong> che nel 2005 è stato autore del progetto per il recupero dei manostritti cristiani nelle zone di guerra in Iraq. Anche la conquista di Roma va interpretata come conquista dell&#8217;Occidente e del mondo intero. L&#8217;ISIS vuole uno Stato senza confini e non intende risparmiare nessuno dei Paesi dell&#8217;Europa e neanche gli USA, la Russia, il Giappone, la Cina, l&#8217;India, ritenendosi interprete, in tal senso, di volontà divina. E lo sta dimostrando con azioni trasversali che uccidono ebrei, cristiani e musulmani uniti, invece, in un percorso di pace costato già molto sangue nella storia. Per attuare il proprio piano l&#8217;ISIS non usa le leggi della Guerra come siamo a stati abituati a studiare ma una sorta di progetto olistico di distruzione. Una strategia scioccante e del terrore che è parte dell&#8217;ingegneria della comunicazione, come dimostrano i filmati che ne sono la prova: tagliare teste, uccidere bambini, ardere cittadini non solo cristiani per farne spot televisivi. L&#8217;ISIS &#8211; continua l&#8217;esperto &#8211; non è più forte dei paesi dell&#8217;Occidente ed essi lo dimostreranno presto. Ma i Paesi dell&#8217;Occidente, malgrado il potenziale distruttivo enormemente superiore, non viaggiano sulle frequenze dell&#8217;ISIS capace di ogni cosa, in qualsiasi istante. <strong>Mosca</strong> ha compreso ciò e attraverso il messaggio di <strong>Vladimir Putin ha già dichiarato di essere pronta a scendere in campo</strong> e se ciò accadrà l&#8217;ISIS si ritroverà ad essere l&#8217;opportunità per nuove alleanze per un contesto geopolitico che in pochi mesi potrebbe risultare massivamente modificato. ISIS oggi è una minaccia perché minacciando il Ministro Gentiloni ha minacciato tutti gli italiani che, sotto gli occhi del mondo, <strong>sono il Popolo che non ha mai abbandonato nessuno a morire</strong> in mare. <strong>Il Mezzogiorno d&#8217;Italia è l&#8217;approdo di poveri disperati utilizzati come carne al macello e di essi, per noi cristiani esseri umani, l&#8217;Italia ne ha sempre sempre fatto sui nostri fratelli.</strong> E lo dimostrano i contrasti politici interni. Dunque l&#8217;Italia ha le carte in regola e oggi è un Paese sotto grave minaccia. ISIS è spietato nell&#8217;utilizzo delle strategie del terrore e per questo, per la difesa di tutti, dei diritti fondamentali di ogni uomo, vanno contrastati per questo loro potenziale distruttivo e di morte. Oggi il pericolo reale &#8211; conclude il fondatore della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la tutela dei Diritti dell&#8217;Uomo &#8211; e immediato. <strong>I barconi potranno essere utilizzati</strong> sia <strong>per destabilizzare</strong> la capacità di contenere centinaia di migliaia di persone provenienti dalla Libia, che per trasportare materiale di morte. Dunque massima allerta e l&#8217;America dica subito cosa intende fare. <strong>La Russia lo ha già detto. </strong>Proprio oggi<strong> Papa Francesco a Santa Marta ha affermato che </strong>&#8220;Bisogna dire basta agli <strong>imprenditori di morte</strong> che vendono armi perché continui la guerra&#8221;. &#8220;Ci sono i Paesi che vendono le armi a questo, che è in guerra con quest&#8217;altro, e le vendono anche a quest&#8217;altro, perché così continui la guerra. Questo sarà il vero dramma di questa terza guerra mondiale in atto&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I DOCUMENTI SEGRETI DEI JIDAISTI: PRONTI A PORTARE CAOS NEL SUD DELL&#8217;EUROPA</strong><br />
L&#8217;Isis infatti &#8211; scrive oggi l&#8217;Agenzia ANSA &#8211; vuole <strong>utilizzare la Libia per portare &#8220;il caos nel sud dell&#8217;Europa&#8221;</strong>: lo<strong> </strong>rivela il <strong>Daily Telegraph</strong>, citando d<strong>ocumenti segreti dei jihadisti.</strong> Secondo uno dei principali reclutatori dello Stato islamico in Libia, l&#8217;Isis vuole infiltrarsi sui barconi di immigrati nel Mediterraneo e attaccare le &#8220;compagnie marittime e le navi dei Crociati&#8221;. Intanto l&#8217;Egitto, dopo i bombardamenti, ha compiuto un raid terrestre a Derna: 55 i miliziani Isis catturati.<strong> L&#8217;Isis avanza</strong> anche verso la Tunisia, ha detto il premier libico Al Thani. Il ministro <strong>Gentiloni</strong> ha riferito un&#8217;informativa alla Camera: &#8216;Situazione grave, fare presto. La soluzione è politica, non vogliamo crociate&#8217;. Appello del Papa: &#8216;La comunità internazionale trovi una soluzione&#8217;.</p>
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		<title>Italia entra in guerra? Opzione inevitabile secondo le minacce dell&#8217;ISIS.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 20:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[notizie allarmanti]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[parlemantare]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sirte]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8917" aria-describedby="caption-attachment-8917" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8917" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg" alt="isis-italia-guerra-calabria-sicilia" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-GUERRA-ITALIA-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8917" class="wp-caption-text">Breve distanza tra Isis e Italia</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura de ILPARLAMENTARE.IT/e contributi di ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">Roma &#8211; L&#8217;opzione che l&#8217;Italia possa nei prossimi giorni (settimane?) entrare ufficialmente in guerra contro l&#8217;ISIS sembra non essere ormai così improbabile. Ciò, a fronte delle minacce divenute in queste ore una realtà poiché il governo italiano è entrato ufficialmente nella lista dei nemici dello Stato islamico (Isis), che oggi ha definito il ministro degli esteri <strong>Paolo&nbsp;Gentiloni</strong> <strong>&#8220;ministro dell&#8217;Italia crociata&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E SE SICILIA E CALABRIA VENISSERO ATTACCATE?</strong><br />
Forse l&#8217;Italia sino ad oggi ha sottovalutato la crisi procurata dall&#8217;ISIS e, senza una politica di difesa chiara (o di attacco), potrebbe trovarsi presto a contare i suoi morti. Certe cose disastrose, diciamolo, non accadono con preavviso. Noi non siamo preparati a subire nessun tipo di attacco e le popolazioni sarebbero vittime inermi. La distanza tra le coste della <strong>Sicilia e della Calabria,</strong> sono oggi alla portata di missili che potrebbero essere lanciati dall&#8217;ISIS che, una volta raggiunte le nostre coste, sarebbero difficilmente arrestabili senza un vero e proprio piano di difesa militare ai massimi livelli, con le conseguenze che non è difficile immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I GOVERNATORI DI SICILIA, CALABRIA E PUGLIA SONO INFORMATI? ESISTE UN PIANO DI DIFESA?</strong><br />
C&#8217;è anche da chiedersi <strong>se i rispettivi Governatori delle due regioni</strong>, e non escluderemmo la <strong>Puglia</strong>, siano al corrente di cosa potrebbe accadere da un momento all&#8217;altro e se abbiano già pensato a come fronteggiare un prbabile evento di guerra, qualora essa dovesse essere combattuta anche sulle coste, appunto, <strong>di Sicilia, Calabria e Puglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I PARLAMENTARI ITALIANI SEMBRANO ESSERE FUORI DAL MONDO</strong><br />
L&#8217;allarme nella società civile è alto non solo per le dichiarazioni dell&#8217;ISIS ormai determinata a conquistare e destabilizzare l&#8217;Europa, bensì <strong>per il fatto che il Parlamento Italiano sembra stia letteralmente trascurando la questione.</strong> Ma il Ministro Gentiloni non ha, evidentemente, potuto mentire anche perché ISIS parla chiaro e lo fa dalle stazioni radio e televisive. Per cui poco c&#8217;è da poter nascondere. Molti ritengono, inoltre, che <strong>l&#8217;Italia non sia in grado di fronteggiare un attacco massivo.</strong> E&#8217; strano ma bisogna dirlo, sino ad oggi pare che gli unici a fronteggiare efficacemente gli assassini dell&#8217;ISIS siano stati gli attacchi sferrati dai militari giordani, in seguito al barbaro eccidio del pilota arso vivo. Anche gli USA hanno fallito e oggi ci si pente di avere fatto fuori gli unici due dittatori che potevano reggere una situazione storicamente impossibile, come i fatti hanno dimostrato in questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DISTACCO DELL&#8217;EUROPA E&#8217; MORTALE PER REGIONI DEL SUD</strong><br />
E oggi ritornano molto utili le parole di Magdi Allam che ha sempre messo in guardia l&#8217;Europa dal terrorismo islamico. Tra l&#8217;altro, atteso il totale disinteresse dell&#8217;Europa ai fatti accaduti nel mare di Sicilia e calabria, c&#8217;è da credere che in caso di attacco all&#8217;Italia, l&#8217;Europa possa continuare a mostrare il suo lato mostruosamente disumano e indifferente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MINACCIA ALL&#8217;ITALIA E&#8217; UFFICIALE</strong><br />
ANSA &#8211; La notizia è ufficiale e proviene dall&#8217;edizione odierna del radiogiornale ufficiale dell&#8217;ISIS, diffuso dall&#8217;emittente al <strong>Bayan da Mosul nel nord dell&#8217;Iraq</strong>. L&#8217;edizione mattutina del giornale-radio di al Bayan, l&#8217;emittente che trasmette dalla capitale dell&#8217;Isis in Iraq, <strong>afferma che Gentiloni, &#8220;ministro degli esteri dell&#8217;Italia crociata&#8221;,</strong> &#8220;dopo l&#8217;avanzata dei mujahidin in Libia <strong>ha detto che l&#8217;Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo Stato islamico&#8221;</strong>. L&#8217;espressione &#8220;Nazioni atee&#8221; in arabo è un riferimento implicito alle Nazioni Unite: le due espressioni in arabo sono molto simili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ISIS HA PRESO POSSESSO DELLE RADIO E DELL&#8217;OSPEDALE A SIRTE</strong><br />
Dopo alcune radio e tv, a Sirte l&#8217;Isis ha preso possesso anche dell&#8217;ospedale &#8220;Ibn Sina&#8221;. Lo riferiscono media libici. Un &#8220;convoglio militare&#8221; con bandiere dello Stato islamico ha circondato l&#8217;ospedale difeso dalle milizie islamiche del &#8220;Central Libya Shield&#8221; e hanno ottenuto lo sgombero del nosocomio. I pazienti sono stati portati a Misurata, dove è basata la milizia, e sull&#8217;edificio sventolerebbe ora la bandiera nera dello Stato islamico ma l&#8217;informazione non è confermata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIOLENTI SCONTRI NEI PRESSI DEGLI IMPIANTI PETROLIFERI</strong><br />
&#8220;Violenti scontri&#8221; fra guardie di impianti petroliferi e &#8220;gruppi armati appartenenti all&#8217;Isis&#8221;sono stati segnalati attorno al giacimento di Al Bahy, a sud-ovest del terminal costiero di Sidra (nel centro del Golfo della Sirte). Lo ha riferito un anonimo ufficiale delle Guardie petrolifere, precisando che l&#8217;attacco dell&#8217;Isis è iniziato ieri sera e proseguiva ancora stamattina. I jihadisti attaccano l&#8217;impianto da tre lati, anche a colpidi mortaio. Sono andate a fuoco &#8220;cisterne di greggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ITALIA E&#8217; MINACCIATA. LO HA DICHIARATO IL MINISTRO PAOLO GENTILONI<br />
&#8220;L&#8217;Italia è minacciata dalla situazione in Libia, a 200 miglia marine di distanza&#8221;.</strong> Così il ministro degli Esteri, <strong>Paolo Gentiloni, a SkyTg24</strong> ha commentato le <strong>&#8220;notizie allarmanti&#8221;</strong> sulla presenza dell&#8217;Isis a Sirte.<strong> &#8220;Se non si trova una mediazione&#8221; in Libia, ha aggiunto, bisogna pensare &#8220;con le Nazioni unite a fare qualcosa in più&#8221;.</strong> E l&#8217;Italia, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, è &#8220;pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale&#8221;. Free spins are regularly up for grabs, giving players a chance to spin the reels without depleting their bankroll.Cashback promotions provide a safety net, refunding a portion of losses to players in <a href="https://mostbet-thai.com/">Mostbet betting</a></p>
<p style="text-align: justify;">Appello a lasciare il Paese &#8211; L&#8217;Isis avanza in Libia e l&#8217;ambasciata d&#8217;Italia a Tripoli invita i connazionali a lasciare &#8220;temporaneamente&#8221; il Paese. Alla Farnesina si sottolinea come la situazione della sicurezza si stia progressivamente aggravando a causa dell&#8217;avanzata dei miliziani jihadisti. Già presenti in Cirenaica, gli affiliati allo Stato islamico hanno di recente preso di mira Tripoli e rivendicato l&#8217;attacco kamikaze all&#8217;hotel Corinthia del 27 gennaio. Durante il quale sono morti almeno 5 stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">La conquista di Sirte &#8211; Ieri alcuni account Twitter riconducibili all&#8217;Isis avevano annunciato l&#8217;uccisione di 21 copti egiziani rapiti all&#8217;inizio di gennaio a Sirte, mostrando alcune foto. Ma la notizia non era stata confermata da fonti ufficiali. Trova invece diverse conferme la conquista, da parte dell&#8217;Isis, di alcune tv e radio locali sempre a Sirte. Da dove i miliziani dello stato islamico, secondo fonti libiche, hanno trasmesso un discorso del loro capo, il califfo Abu Bakr al Baghdadi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue l&#8217;esodo dei migranti &#8211; Intanto prosegue l&#8217;esodo dalle coste libiche. Sono circa 700 i migranti soccorsi nelle acque davanti alla Libia dai mezzi della Guardia Costiera italiana e da alcuni mercantili, dirottati in zona dalla centrale operativa di Roma. I migranti viaggiavano a bordo di 7 gommoni: tre sono stati soccorsi da Nave Fiorillo delle Capitanerie di Porto, altri tre dal mercantile Belle battente bandiera maltese, che sta ultimando le operazioni di trasferimento a bordo dei migranti, e uno dal mercantile Gaz Energy.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Eni rassicura: presenza lavoratori limitata &#8211; L&#8217;Eni ha voluto rassicurare sulla sicurezza dei propri dipendenti: &#8220;La presenza di espatriati Eni in Libia è ridotta e limitata ad alcuni siti operativi offshore, garantendo in collaborazione con le risorse locali lo svolgimento regolare delle attività produttive nell&#8217;ambito dei massimi standard di sicurezza&#8221;, ha riferito un portavoce del &#8216;Cane a sei zampe&#8217;. &#8220;Eni continua a monitorare con estrema attenzione l&#8217;evolversi della situazione&#8221;, hanno sottolineato dalla società petrolifera.</p>
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		<title>Paolo Gentiloni: dobbiamo recuperare i rapporti con la Russia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 31 dic. (askanews) &#8211; &#8220;Di sicuro è necessario tornare a una situazione di dialogo&#8221; con Mosca, &#8220;ma dipende innanzitutto dalla Russia, che per prima cosa deve rispettare i protocolli di Minsk&#8221;. E&#8217; quanto ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, in un&#8217;intervista al quotidiano La Stampa. &#8220;Io e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8650" aria-describedby="caption-attachment-8650" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-vladimi-put.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8650" alt="paolo-gentiloni-vladimir-put" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-vladimi-put.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-vladimi-put.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-vladimi-put-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-vladimi-put-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8650" class="wp-caption-text">Paolo Gentiloni e Vladimir Putin</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, 31 dic. (askanews) &#8211; &#8220;Di sicuro è necessario tornare a una situazione di dialogo&#8221; con Mosca, &#8220;ma dipende innanzitutto dalla Russia, che per prima cosa deve rispettare i protocolli di Minsk&#8221;. E&#8217; quanto ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, in un&#8217;intervista al quotidiano La Stampa. &#8220;Io e il collega tedesco, Steinmeier, abbiamo comunque una visione comune che si fonda su due punti. Primo: le sanzioni devono essere reversibili. Secondo: l&#8217;Europa non è un rubinetto di sanzioni. Di sicuro si deve evitare di entrare in uno schema logico da Guerra fredda&#8221;, ha precisato il titolare della Farnesina. Un pericolo, secondo il ministro, al momento scongiurato. &#8220;La Guerra fredda era un confronto di ideologie. Qui siamo di fronte a una crisi di rapporti tra l&#8217;Unione europea e il suo vicino più importante&#8221;, ha spiegato Gentiloni.</p>
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